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Cocktail e Cultura al Castello: La storia del Negroni e dell’Old Fashioned spiegata da Michelangelo Bruno
Un caffè con la nutrizionista: Mangiare la pasta di sera fa ingrassare?
Cultura: Il Trianon Viviani inaugura la “Stanza delle Meraviglie”

Covid-19: la paura e l’ignoranza

di Alfonsina Merola

 

Il Covid-19 ha cambiato, trasformato e plasmato le nostre vite perché siamo limitati nella nostra libertà e nei rapporti interpersonali. L’ansia di dover combattere con questo virus che non ha un volto a noi percepibile alimenta la paura verso qualcosa che è più forte di noi e non siamo abituati a toccare la nostra inconsistenza e fragilità in questo modo così spietato, crudo e brutale.

Siamo abituati a manipolare il mondo, cambiandolo per come ci può essere più congeniale. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo ma, fino a quando non sarà possibile fare il vaccino, dobbiamo continuare a confrontarci con questa impotenza e fragilità.

Il Carnevale di Montemarano: 7 giorni di festa

L’edizione 2023 del Carnevale di Montemarano, cade dopo un lungo periodo di stop dovuto alla pandemia, riportando in luce la potenza più vitalistica, autentica e carnale della vita. Sarà un evento ricco di iniziative: sette giorni di musica, tarantella, laboratori, approfondimenti, cibo e vino.
La tradizione, l’allegria, il folklore e la tipicità del Carnevale di Montemarano si preparano ad esplodere nel suo meraviglioso borgo .
Dal 17 al 26 febbraio, ritorna la festa popolare che evoca l’identità storica e culturale della comunità dei Montemaranesi, custodi attenti dei propri riti e costumi.
La kermesse, organizzata dal Comune di Montemarano, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo A. Di Meo, Scuola di Tarantella Montemaranese, Associazione Pro Montemarano, Pro Loco Montemarano, Gruppo Fratres di Montemarano, Misericordia di Montemarano, Amo Montemarano e A Braccia Aperte, è diventata una manifestazione di grande rilievo sul panorama campano che richiama, ogni anno, migliaia di turisti.
Carnevale di Montemarano
Tutti in maschera, dal più piccolo al più grande, si balla sulle note di un ritmo incalzante e travolgente dando forma ad uno spettacolo esilarante e partecipato che contagia pubblico e avventori. Un evento carico di sensazioni e dimostrazioni allegoriche, da salvaguardare e conservare, da portare avanti e celebrare. I montemaranesi, girano il paese in una sorta di processione, guidata dal “caporabballo”, riconoscibile dal suo tipico vestito bianco con mantellino rosso, richiamando antichi gesti legati a culti pagani.
Il Carnevale di Montemarano, infatti, va oltre la festa, è un evento che coincide con la storia di un popolo che nei movimenti rotatori, nei passi ritmati e nelle figure mascherate, richiama i riti agricoli ripercorrendo il passaggio dall’inverno alla primavera, tempo di risveglio e di fioritura, auspicio e speranza per un raccolto abbondante e una stagione florida.
Esordisce il primo cittadino, Beniamino Palmieri:
Annunciare il ritorno del Carnevale un po’ mi rallegra ed un po’ mi commuove. È il segno concreto della vita che vince contro la morte dopo 2 anni di ansie e preoccupazioni La comunità si raccoglierà nuovamente intorno a questa tradizione e, sul volto di ogni Montemaranese sarà leggibile l’orgoglio di appartenere ad una terra unica che è depositaria, da secoli, di un tesoro prezioso, custodito gelosamente.
Prosegue il Sindaco:
Saremo lieti di accogliere migliaia di persone che giungeranno dalla regione, da tutta Italia ma anche dall’estero per godere della bellezza genuina ed autentica della nostra musica, del nostro ballo, della nostra allegria e del nostro calore  Il Carnevale di Montemarano è ormai un appuntamento sempre più considerato dal mondo della cultura e degli appassionati da richiedere uno sforzo organizzativo molto impegnativo.
Ci auguriamo, anche grazie all’aiuto degli Enti Sovracomunali che vorranno darci una mano, di offrire una bella immagine di Montemarano e dell’Irpinia. Un’immagine di semplicità, autenticità e di bellezza. Ringrazio i cittadini, i musicisti, le associazioni e quanti contribuiranno alla riuscita dell’evento che per noi rimane un appuntamento irrinunciabile con la storia – conclude Palmieri.
Carnevale di Montemarano

Carnevale di Montemarano: il programma

Il Carnevale di Montemarano avrà inizio il 17 febbraio, alle 21.30, con il “Carnevale delle Culture”.
A seguire in Piazza Irpinia il concerto con Antonio Modano, Massimo Vietri, Gioacchino Acierno, Eustachio Frongillo, Vito Raosa, Andrea Saldutti, Francesco Mercadante e Valter Vivarelli a cura della Scuola di Tarantella Montemaranese.
Il 18 febbraio, si inizia alle 16.00 con l’ incontro culturale: “Montemarano, Carnevale Globale” a cura dell’Ass. Scuola di Tarantella.
Alle 17.00 “Caporabballo d’Argento” a cura dell’Ass. Pro-Montemarano e alle 22.00, “O Vanto e Sfida” sfilata in notturna.
Domenica 19 febbraio, alle 10.00, sfilata dei bambini del locale plesso scolastico, a cura della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria dell’Istituto Comprensivo A. Di Meo e del Centro per l’infanzia Comunale di Montemarano. Interverrà il Gruppo Folcloristico “Zompa Cardillo” dell’Ass. Pro-Montemarano.
Alle 11.00 apertura del Carnevale di Montemarano, saluto e discorso augurale del Sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri. Alle 11.30 lezioni di Tarantella in piazza Castello. Alle 15.30, tradizionali sfilate dei cortei mascherati per le vie del paese. Infine, alle 21.30, musica popolare in Piazza Mercato.
Lunedì 20 febbraio, alle 16.00, tradizionali sfilate dei cortei mascherati per le vie del paese.
Alle ore 21.30 Musica popolare in Piazza Mercato.
Martedì 21 febbraio momento clou:
Si parte alle 10.00 con “Lezioni di tarantella Montemaranese” a cura della scuola di tarantella montemaranese.
Alle 15.30 “Tradizionali sfilate dei cortei mascherati” per le vie del paese.
Alle 21.30, Musica Popolare in Piazza Mercato.
Sabato 25 febbraio, a Palazzo Castello, “L’Aglianico e il Taurasi in degustazione nella terra del “Grande Rosso, tra carnevale e sonorità dell’anima e del cuore”, a cura dell’Amministrazione Comunale, in collaborazione con A.I.S. Campania, Ass. Pro loco 2.0 e le cantine di Montemarano.
Domenica 26 febbraio “Lezioni di tarantella Montemaranese” a cura della scuola di tarantella montemaranese e, come da tradizione, alle 16.00, il “Carnevale Morto – Corteo funebre di Carnevale e successiva lettura del testamento” . Alle 21.30 Musica Popolare in Piazza Mercato.

Daniele Sepe omaggia Totò

Al Trianon Vivianisabato 28 gennaio, alle 21, Daniele Sepe sarà in concerto con “Sepè le Mokò”, il suo speciale omaggio musicale a Totò e agli autori dei suoi film.

Lo spettacolo di Daniele Sepe dedicato a Totò

Spiega Sepe:

Le avventure dadaïste di Totò e i suoi comprimari, come Peppino De Filippo, Vittorio Gassman, Nino Taranto e Aldo Fabrizi, sono talmente intense e veloci che il più delle volte prestiamo poco orecchio a quello che avviene al di sotto, alle strepitose partiture che sottolineano la comicità tragicomica delle sceneggiature, e così perdiamo di vista un elemento prezioso: compositori della levatura di Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Lelio Luttazzi, Carlo Rustichelli, Alessandro Cicognini e Piero Umiliani avevano una possente preparazione jazzistica alle loro spalle.

Prosegue il musicista:

Quello che meraviglia, ascoltando la sola colonna sonora, è la qualità degli interventi degli interpreti che si susseguono negli assolo, perché molta musica è puro e semplice be bop, spesso declinato nella sua variante west coast, ed è sorprendente riconoscere figure del calibro di Chet Baker o Gerry Mulligan dialogare con i personaggi dei film.

Ad accompagnare il sax di Daniele Sepe, Mario Nappi (piano e tastiere), Aldo Capasso (contrabbasso e basso elettrico), Paolo Forlini (batteria), Antonello Iannotta (percussioni), Alessandro Tedesco (trombone) e Federico Luongo (chitarra).

Appuntamento con Sepè le Mokò al Trianon Viviani il 28 gennaio alle 21:00.

Nuove Idee per la Sostenibilità in Campania

L’Osservatorio sulla Gestione dei Rifiuti in Campania prosegue la fase di confronto tra la Regione e il mondo accademico e scolastico, in vista del Forum ‘Campania sostenibile’, in programma nei prossimi mesi nei cinque capoluoghi di provincia. Dopo le prime due tavole rotonde tenute il 17 e il 24 maggio presso le università di Salerno e di Benevento, si è svolto un seminario a Napoli presso l’Università Suor Orsola Benincasa, con il laboratorio partecipato da studenti e docenti denominato ‘Sustainability Lab’.

«La Campania per il Clima: nuove idee per la Sostenibilità Ambientale» il tema al centro del confronto scientifico, promosso nell’Ateneo dal Coordinamento della Sostenibilità Ambientale, presieduto dal sen. Enzo De Luca, in stretta collaborazione con il CUGRI – Consorzio inter-Universitario previsione e prevenzione Grandi Rischi, diretto dal prof. Domenico Guida.

I lavori sono stati aperti dal prof. Marcello D’Amato, che ha dato il benvenuto ai relatori. Sono poi intervenuti: il dirigente regionale Rosa Caterina Marmo, per fare il punto sulla situazione parchi in Campania; il Direttore Generale ‘Ciclo Integrato delle Acque e dei Rifiuti’ Antonello Barretta, con un riepilogo molto dettagliato sullo stato dell’arte del ciclo integrato dei ambientale campano; il Direttore dell’Arpac, Stefano Sorvino, ha illustrato in sintesi le attività dell’Agenzia, braccio operativo della Regione per le matrici ambientali di competenza.

Al centro della giornata la relazione introduttiva del Presidente dell’ORGR, Enzo De Luca, e le conclusioni del Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola.

Il sen. De Luca ha presentato l’iniziativa, promossa dalla Giunta Regionale con l’Assessorato all’Ambiente attraverso l’Osservatorio sulla Gestione dei Rifiuti. Il Presidente dell’ORGR ha spiegato che la consultazione mira alla elaborazione del ‘Documento per la Campania Sostenibile’, con «l’obiettivo di elaborare con il pieno coinvolgimento delle componenti culturali, economiche e sociali, la strategia da attuare per rendere compiuta la transizione ecologica, contribuendo al contrasto dei mutamenti climatici in Campania, nel più ampio contesto nazionale ed europeo». Nella veste di Presidente del Coordinamento, De Luca ha spiegato che «il documento confluirà nel ‘Piano per lo Sviluppo Sostenibile’, impegno in corso del Governo Regionale con la Cabina di Regia».

Fulvio Bonavitacola ha sottolineato l’importanza di saldare nel binomio economia e ambiente il futuro della Campania:

La mia generazione ha creduto che tutto era possibile a risorse infinite», ha esordito il Vicepresidente della Regione, citando la enciclica di Papa Francesco ‘Laudato si’,  «un puntuale e autorevolissimo richiamo al senso del limite».  Nel binomio tra ambiente e economia ci sono i diritti delle persone e del contesto ecologico, della natura, ha argomentato. Per questo ha parlato di ‘sostenibilità democratica’. Ha ricordato la responsabilità dei cittadini e delle istituzioni di scrivere in Campania una storia nuova dopo l’emergenza iniziata alla fine dello scorso secolo, «ma dobbiamo evitare strumentalizzazioni e falsificazioni della realtà», ma promuovendo il cambiamento «sui dati scientifici.

Osservatorio sulla Gestione dei Rifiuti in Campania

Qui l’impegno della Regione Campania nella società viva, in particolare nel mondo della scuola e dell’università. Riflessione, approfondimento, confronto e partecipazione attiva dei giovani al cambiamento, sono i punti chiave di questa visione. «Vogliamo creare un luogo dove mettere insieme tutti i dati conoscitivi in materia ambientale per il monitoraggio e la socializzazione della conoscenza, che significa anche responsabilità», ha concluso.

Borse di studio nelle scuole. Intanto, l’ORGR fa sapere che il Bando di concorso scolastico 2022-3 per le borse di studio riservate alle primarie e secondarie della Campania è stato esteso anche alle scuole dell’infanzia. Per l’effetto, il termine per partecipare è stato differito al 31/3/2023.

𝘼𝙣𝙩𝙤𝙣 Č𝙚𝙘𝙝𝙤𝙫, il primo film dedicato a uno dei più grandi autori del XIX secolo

𝘼𝙣𝙩𝙤𝙣 Č𝙚𝙘𝙝𝙤𝙫, un giovane medico inizia a scrivere racconti per dei giornali. Le sue doti vengono notate, il suo nome inizia a girare per tutta la Russia.

Progressivamente, Anton Čechov diventa lo straordinario autore che ricordiamo, studiamo, amiamo e performiamo oggi.

Un film chiave per conoscere da vicino il mito di Čechov, un viaggio nella mente di un giovane uomo al suo bivio esistenziale: proseguire con la professione di medico o intraprendere una carriera indimenticabile, i cui frutti diventeranno parte di un incredibile testamento letterario, destinato ad entrare nella storia.

𝘼𝙣𝙩𝙤𝙣 Č𝙚𝙘𝙝𝙤𝙫

Nei suoi lavori fotografa le debolezze e le contraddizioni della borghesia russa di fine ‘800. Col successo delle sue opere e col passare degli anni seguenti Cechov inizia a soffrire di tubercolosi. Malgrado ciò, non rinuncia a scrivere: risalgono a questo periodo alcuni dei suoi racconti più famosi, come Corsia n. 6 e La signora con il cagnolino. Nel 1896 va in scena Il gabbiano, un dramma che racconta un amore infelice. In questo lavoro lo scrittore anticipa alcuni temi del teatro del ‘900: la difficoltà di comunicazione tra gli esseri umani e la solitudine esistenziale che ne deriva.

Un appuntamento imperdibile, il grande maestro del Teatro Moderno arriva nelle sale italiane con Wanted Cinema.

 

I Foja annunciano quattro date speciali

I Foja annunciano per il mese di febbraio quattro date speciali: Milano (02/02), Torino (03/02), Roma (09/02), Napoli (14/02), saranno le città che accoglieranno questo tour particolare per la band napoletana

Così Dario Sansone, frontman dei Foja, descrive questi quattro appuntamenti:

Finalmente portiamo “Miracoli e Rivoluzioni” in giro per i maggiori club italiani. Questo tour per noi ha un valore emotivo enorme, perché ci permetterà di riabbracciare dopo tre anni il nostro pubblico sparso per lo stivale e rincontrarci attraverso le nostre canzoni. Questi saranno, inoltre, gli ultimi quattro concerti del nostro storico e amato chitarrista Ennio e ogni tappa sarà ancora più emozionante facendo festa sopra e sotto al palco.

Miracoli e rivoluzioni è un disco che sa di presente, di passato, di futuro, in cui le strutture tradizionali della canzone sono permeate di suoni e di sfaccettature che continuamente ne cambiano gli orizzonti. E quindi Enzo Gragnaniello e Davide Toffolo, Clementino e Lorenzo Hengeller, Alessio Sollo e Alejandro Romero sono preziosi compagni di viaggio che con il loro contributo hanno fatto di “Miracoli e Rivoluzioni” una pietra angolare nel repertorio di questa band, un enorme atto d’amore che arriva a chi ha orecchie e cuore aperti. 
 
Dal disco sono stati estratti cinque singoli con altrettanti video. L’ultimo, in ordine di tempo, è la splendida “Santa Lucia”, pubblicato lo scorso 22 novembre 2022 con il featuring di Clementino e la straordinaria partecipazione di Isa Danieli.
 
I Foja sono esponenti di un nuovo sound della tradizione folk napoletana. Hanno realizzato quattro album in studio, partecipato a diverse colonne sonore di lungometraggi di animazione. Sono stati candidati al David di Donatello e ai Nastri d’Argento come migliore canzone originale, e collaborato con artisti internazionali come Pauline Croze, La Pegatina, Shaun Ferguson, Weslie, Black Noyze, Alejandro Romero.
In tutto quello che fanno ci mettono l’anima. Ogni disco è un viaggio in una cultura ricchissima, visionaria e meticcia, elementi di ricchezza e crescita artistica, oltre che umana.

Miracoli e rivoluzioni: il disco

Miracoli e rivoluzioni è il nuovo album dei Foja, uscito nel mese di aprile 2022. In questo ultimo lavoro sono molte le collaborazioni con ospiti che hanno condiviso il miracolo di un frammento, di una scintilla creativa: Enzo Gragnaniello, voce e anima inconfondibile, presente in una profondissima “’Nmiezo a Niente”; Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, voce e autorevolezza nell’ironica e riflessiva “A cosa stai pensando?”; Clementino, che mette il suo flow al servizio di una ballad struggente come “Santa Lucia”; il pianoforte di Lorenzo Hengeller che libera dieci dita cariche di swing nell’intensa “Stella”; la poesia di Alessio Sollo ne “L’Urdema Canzone”; Alejandro Romero, guest internazionale nella rilettura in napoletano di un classico come “A mano ‘e D10S”, dedicato anima cuore e bandoneón a Diego Armando Maradona, alla sua rivoluzione sportiva e umana. 

E infine Alessandro Rak e le sue illustrazioni, la genialità poetica di storie come “Yaya e Lennie – The Walking Liberty”, il lungometraggio di animazione della Mad Entertainment da cui è tratta “Duje comme nuje”, canzone dell’amore assoluto inserita nella colonna sonora dell’ultima fatica del regista napoletano, legato al leader dei Foja Dario Sansone da amicizia e collaborazione decennale.

 “Miracoli e Rivoluzioni” è sensibilità, impegno, passione allo stato puro, un progetto che consegna un immaginario che va solo vissuto, con quella libertà e creatività che fanno dei Foja una delle band napoletane più importanti degli ultimi venti anni, autori di una rivoluzione stilistica che ha elevato la nuova musica napoletana mettendola in relazione con i suoni dell’oggi e la visione del domani.

Foja 

Foja: chi sono?

I Foja nascono nel 2006. Hanno all’attivo quattro album in studio, ‘Na Storia Nova, Dimane Torna ‘O Sole, ‘O Treno Che Va e Miracoli e Rivoluzioni. Con il secondo e il terzo ottengono un posizionamento nella cinquina finale delle Targhe Tenco nella categoria miglior album in dialetto. Girando l’Italia per anni, hanno calcato palchi prestigiosi, registrando sempre il sold-out, tra cui quelli del Teatro di San Carlo con uno show diretto da Franco Dragone (Cirque du Soleil), dell’Arena Flegrea con uno speciale spettacolo che ha unito musica e illustrazioni dal vivo, del Cortile della Reggia di Capodimonte, del Palazzo Reale e di Castel Sant’Elmo a Napoli davanti ad un pubblico di oltre seimila persone. 

La loro musica è stata utilizzata con successo in diversi film come L’arte della felicità (EFA European Film Award) e Gatta Cenerentola, ottenendo la candidatura per la miglior canzone originale sia al David di Donatello con i brani “’A malia” e “A chi appartieni”, che ai Nastri d’Argento con “’A malia”. Dal 2018 hanno inizio collaborazioni discografiche con artisti internazionali (Pauline Croze, La Pegatina, Shaun Ferguson, Weslie, Black Noyze, Alejandro Romero). Nel novembre del 2018 registrano il tutto esaurito nelle date del loro Tour Europeo nei migliori club delle principali capitali e, nel 2019, volano oltreoceano per il loro Tour Canadese e Statunitense tra club e grandi teatri. Nel 2020 chiudono il loro primo decennio di attività discografica con lo speciale cofanetto “Dieci” che raccoglie l’intera produzione, compresi diversi brani fuori album e un inedito. 

 
Nel 2021 escono in contemporanea due nuovi singoli, “ADDÒ SE VA” e “TU”, primi segnali del nuovo progetto discografico. Nel mese di giugno è stata rilasciata ’A Mano ’e D10S” versione in napoletano di “(INRI) La mano de Dios” canzone scritta da Alejandro Romero e dedicata a un campione senza tempo, Diego Armando Maradona. Del brano è stato pubblicato anche il videoclip con la regia di Michel Liguori e la produzione di Anartica Film, girato in parte all’interno dello stadio Ex San Paolo ora Stadio Diego Armando Maradona. A fine ottobre esce “Duje comme Nuje”, singolo e video presente nella colonna sonora di “Yaya e Lennie – The Walking Liberty”, nuovo film di animazione della Mad Entertainment diretto da Alessandro Rak e di cui Dario Sansone, leader dei Foja, è anche aiuto regista, direttore artistico e autore delle musiche insieme a Alessandro Rak e Enzo Foniciello.  L’8 aprile 2022 è uscito il nuovo album dal titolo “Miracoli e Rivoluzioni”. 

Pecci torna a mostrare il suo eclettismo in Incubo

Pecci dopo aver magnetizzato il pubblico con le sonorità ipnotiche di “Armageddon” ed averlo cullato con la malinconica dolcezza di “Latte e Biscotti”, il poliedrico cantautore e producer milanese Pecci, nuovo volto della fusione musicale made in Italy, torna a mostrarci il suo eclettismo in “Incubo” (distr. ADA Music Italy), perfetta destinazione del suo Ciclo dei Sogni che, iniziato nel 2021 con la pubblicazione di “Narcolettico”, in questa tappa conclusiva trova senso e valore mediante la sua antitesi.

Su ricercate ed attualissime sonorità indie-lunge, minuziosamente curate dall’abilità figurativa di Delicottero, si posa infatti un testo d’autore in cui l’incubo simboleggia il viaggio verso la scoperta di se stessi nella propria totalità, perché è solo entrando in contatto con timori e conflitti interiori, temprati dall’indomita volontà di guardarli dritti negli occhi, che è possibile comprenderli a fondo prima, per esorcizzarli e superarli poi.

Pecci

Una vera e propria accettazione della ciclicità dell’esistenza, in cui bene e male non si identificano in concetti necessariamente contrapposti, bensì in un incessante fluire nel quale, senza la presenza di uno, non potrebbe esistere l’altro e, di conseguenza, ove ciascun essere umano è conscio di dover accogliere entrambi all’interno della propria quotidianità. Questo è “Incubo”, una carezza delicata sulla ruvidità di paure complesse da scardinare, una brezza fine e leggera sulle zavorre che gravano e gravitano nel nostro universo animico, una vivida istantanea su ciò che è la nostra vita al momento presente e su ciò che, invece, sarebbe stata se avessimo pensato e agito in maniera differente.

Dichiara Pecci:

In questo pezzo cerco di entrare in un incubo per rassicurarmi in un momento di stress e tensione, rendendo il più lucido e nitido possibile un sogno che poteva finire male.

In quel «fragile gioco d’istinto», rappresentato da un’impeccabile sequela di liriche e traslati, l’artista narra inizialmente le complessità che si celano dietro alle maschere che abitualmente indossiamo per l’apprensione di mostrare la nostra vera natura, come «palazzi argento e neon che nascondon la provincia»; maschere che, come pozzanghere sul cemento del cuore, riflettono un volto alterato e distorto, portandoci a confonderci e confondere – «nelle pozzanghere non ti tuffare che ti fai male, che ti fai male e poi piangi e fai danni anche agli altri» -, per poi affrontare, nella seconda strofa, l’importanza di vivere appieno gettando a terra ogni filtro – «per un secondo fatti sto viaggio» – ed inutile dissimulazione, perché infondo «è così bello avere coraggio», il coraggio di scorgere oltre «un futuro già visto», al di là un’immagine distopica e ingannevole proiettata da «specchi infranti» che solo l’audacia di guardarsi dentro sa ricostruire, ricomponendone ogni frammento, senza sostituirlo, ma rendendolo parte di un nuovo processo creativo, più autentico e realistico che mai.

La release è accompagnata dal videoclip ufficiale, diretto da Andrea Pomarico, in cui Pecci ripercorre flashback e ricordi per poi liberarsi dei fardelli del suo passato, raffigurati nella clip attraverso la suggestiva metafora di un bagaglio, gettato, alla fine del viaggio, tra le fiamme di un falò, simbolo di trasmutazione e rinascita.

“Incubo” chiude ufficialmente il Ciclo dei Sogni, inaugurando al contempo il nuovo percorso artistico di Pecci, un cantautore originale e versatile che ha fatto della fusione di generi e stili la sua cifra stilistica e, dell’emozionalità e dell’eleganza, i punti cardine di un successo in continua ascesa.

Pecci

Pecci: biografia

Pecci, al secolo Pietro Ceppi, è un produttore, musicista e cantautore italiano classe 1995. Con un trascorso da cameraman ed un passo da ballerino che lui nega di avere, a soli 14 anni entra a far parte della sua prima band in qualità di frontman, pubblicando, 4 anni dopo, il singolo “Il Sole nel Taschino”, con cui giunge in semifinale al Festival di Castrocaro l’anno successivo. In quell’occasione, conosce Matteo Lambertucci dei Sanlevigo, con cui produrrà il suo primo EP, “Educazione Coatta”, sotto lo pseudonimo di Al Peccino, con mix e master a cura di Kermit e Timongothekeys. In veste di cameraman, nel 2019 lavora al Milano Latin Festival, kermesse annuale mediante la quale ha modo di entrare in contatto con generi musicali apparentemente distanti dai suoi riferimenti e di conoscere alcuni dei maggiori esponenti del latin-pop internazionali, come Ozuna, Bad Bunny, Karol G, Sebastian Yatra e molti altri.

Nello stesso anno, cambia il suo nome d’arte in quello attuale e, sempre affiancato da Matteo Lambertucci alla produzione e da Timongothekeys nel mixaggio, pubblica l’EP “Ombelico di Venere”. Nel 2021, produce con Pietro Fichtner degli Inquietude il singolo “Narcolettico”, prima tappa del suo suggestivo Ciclo Dei Sogni, a cui seguono “Chaos” (il cui videoclip ufficiale, girato da Ortica Studio, mostra il lato estetico dell’artista volutamente eccessivo, opulento, attraverso il quale cerca di controllare questo suo “Chaos” interiore una dimensione onirica) e, nel 2022, “Armageddon” (ove Pecci è “una meteora nel campo gravitazionale” dello sguardo di Anastasia, che si sposta fuori dalla terra diventando “solo un satellite senz’orbita”) e “Latte e Biscotti” (scritto e prodotto con Valentina Tioli e Ciccio Terrana di Prisma Studio: qui ritroviamo un Pecci che si sveglia “alle sei di mattina” con “nel cuore i cerotti”, mentre ricorda gli errori commessi, cercando di esorcizzarli e superarli).

Nel Gennaio del 2023 è la volta di “Incubo”, meta del Ciclo dei Sogni, in cui l’artista cerca di entrare in un incubo per rassicurarsi, rendendo il più lucido e nitido possibile un sogno che poteva finire male. Trasversale, diretto e camaleontico, Pecci rappresenta il nuovo volto della fusione musicale made in Italy.

Marcantonio Spera preannuncia la formazione di un Comitato dei Sindaci per l’acqua e il PNRR

Si informano i cittadini che anche l’ulteriore guasto idrico è stato ripristinato dai tecnici dell’Alto Calore che con estrema cautela, pena nuove rotture, stanno procedendo a ridare acqua ai serbatoi e dunque pian piano tornerà nelle case di tutti.

Intanto il primo cittadino di Grottaminarda, preannuncia la formazione di un “Comitato dei Sindaci per l’acqua e il PNRR” che chiederà il Patrocinio alla Provincia e alla Regione.

Dichiara Marcantonio Spera:

L’acqua non deve essere fonte di profitto per i privati ma deve essere gestita con la partecipazione dei cittadini, mediante aziende speciali, regolate non dal mercato ma dal Diritto pubblico.

L’Amministrazione di Grottaminarda ha partecipato con senso di responsabilità e grande serietà alle recenti vicende dell’Alto Calore per la risoluzione delle criticità incombenti, ma oggi considerate le continue carenze idriche a cui sono sottoposti i Cittadini e le fatiscenti reti idriche ormai al collasso totale, chiede l’apertura di un “tavolo tecnico” e di una discussione che parta dai Comuni, dalla Provincia e dalla Regione per concertare in maniera forte, decisa e coesa la programmazione di accesso ai Fondi del PNRR per il rifacimento non più procrastinabile delle reti colabrodo.

Trattasi oramai di Emergenza sociale e quindi l’appello forte alle Istituzioni e di Emergenza economica considerati gli appetiti dei privati. Questo grido di dolore per l’emergenza idrica, sicuramente più sentito, riguarderà a breve anche l’emergenza rifiuti, altro tema politico-economico-ambientale con grande impatto sui cittadini, disatteso con ignavia dalla politica, e che fa gola ai mercanti.

La situazione che si è verificata in questi giorni oltre ad essere oltremodo gravosa per la vita quotidiana dei cittadini, rivela una grande arretratezza dell’Irpinia che da anni non provvede a sistemare situazioni che nel 2023 non dovrebbero verificarsi.

La maggior parte dei cittadini grottesi, ad esempio, conoscendo le problematiche idriche relative alle reti colabrodo hanno le abitazioni provviste di autocisterne che però nella giornata di oggi, a causa del guasto che è iniziato ieri, non si sono riempite. Il disagio dunque è molto grave e inammissibile ai giorni nostri.

Awake è il nuovo lavoro dei Down To Ground

Dopo aver lanciato il primo singolo Giving Up, ecco l’album Awake, il nuovo lavoro in studio dei Down To Ground.

Il filo conduttore dei dieci brani del progetto è la consapevolezza, la consapevolezza di vivere una situazione difficile aggrappandosi a quelli che sono i valori reali della vita: l’amore e l’empatia. Ogni brano è un viaggio attraverso queste emozioni, vissute nei momenti quotidiani di ognuno di noi. Nato dalla fusione eccezionale dei gusti musicali di ogni componente questo disco esprime ciò che realmente sono i Down To Ground.

Awake è il nuovo lavoro dei Down To Ground

Un album pop rock, distribuito da Universal Music Italia e già disponibile nei principali store. E’ un disco dalle sonorità moderne ed internazionali, condito da influenze hip-hop, rap e rock anni 60-70, impreziosito dalla collaborazione con il manager internazionale Andrea Dulio (manager prima degli Oasis e ora dei fratelli Liam e Noel Gallagher), con il produttore Pietro Foresti, con Burak Kahraman (importante compositore londinese, autore delle musiche per spot di Coca- Cola, Vodafone, Nescafè, Nokia) e coadiuvato da Andrea Ravasio alla parte tecnica.

Awake, la title track dell’album, è il brano con le sonorità più moderne del disco. Il testo parla del bisogno di urlare al mondo la propria vulnerabilità e, al tempo stesso, avere la sensazione che il mondo non ti stia ascoltando. Batterie elettroniche e chitarre distorte accompagnano l’ascoltatore in un viaggio musicale davvero suggestivo.

La band è composta da Michele Cesca (Voce), Paolo Narduzzo (Basso), Alessandro Morgan (Batteria), Charlie Narduzzo (Chitarra e Voce), Tobia Fardin (Chitarra e Tastiere).

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