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Covid-19: la paura e l’ignoranza

di Alfonsina Merola

 

Il Covid-19 ha cambiato, trasformato e plasmato le nostre vite perché siamo limitati nella nostra libertà e nei rapporti interpersonali. L’ansia di dover combattere con questo virus che non ha un volto a noi percepibile alimenta la paura verso qualcosa che è più forte di noi e non siamo abituati a toccare la nostra inconsistenza e fragilità in questo modo così spietato, crudo e brutale.

Siamo abituati a manipolare il mondo, cambiandolo per come ci può essere più congeniale. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo ma, fino a quando non sarà possibile fare il vaccino, dobbiamo continuare a confrontarci con questa impotenza e fragilità.

Il maestro del Dream Massage Stefano Serra pronto per Sanremo

Verrà inaugurata martedì 1 febbraio Somnia Aura spa con il taglio del nastro a cura della madrina l’attrice internazionale Antonella Salvucci reduce dal suo ultimo lavoro nel film “Lamborghini the legend”per la regia del premio Oscar Bobby Moresco.

Per questa speciale occasione è annunciata la presenza di  Amadeus e Fiorello in rappresentanza del festival e del  Sindaco di Sanremo Francesco Biancheri.

Non poteva mancare il padrone di casa, il general manager della meravigliosa struttura, il Prof. Paolo Madonia, che con grande maestria ed esperienza ogni anno riesce ad offrire  servizi e professionalità ad artisti e addetti a i lavori del festival.

Anche questa edizione 2022 si preannuncia quindi un grande evento all’insegna del benessere dell’ospitalità e dello spettacolo. Con una grandissima novità: la spa sarà operativa h24.

Nasce così in affiancamento al festival della canzone italiana: il festival dei sogni.

Per il secondo anno consecutivo,  come direttore di un’orchestra dei sogni il Maestro del Dream Massage Stefano Serra ormai pronto per Sanremo.

Il maestro Serra è alla sua ottava esperienza come spa manager di Sanremo e al quarto anno consecutivo come direttore del master massaggiatore professionisti dello spettacolo e dei grandi eventi.

Il master anche quest’anno porterà i suoi migliori massaggiatori, selezionati in tutta Italia, per donare, non solo l’ormai noto Dream Massage, ma quest’anno in esclusiva anche il  Dream water delphine (massaggio in acqua) grazie alla presenza della piscina del Des Anglais.

Stefano Serra

Stefano Serra e lo staff del Dream Massage

Il master trova per il secondo anno consecutivo la sua roccaforte nella splendida Somnia Aurea Spa. Una struttura di recente ristrutturazione che si sviluppa in 1000 mq di puro benessere.

Indiscussi protagonisti  le mani sapienti degli 9 operatori di benessere provenienti da tutta Italia e selezionati  tra oltre 600 candidature. Nataliya Borysyuk (Ucraina – Campania)  Francesco Ruggeri (Lazio) Eleonora Antifora (Abruzzo) Giada Rotta (Sicilia) Monika Ostrowska (Polonia)  Silvia Ghidoni (Lazio), Erisa Muharremi (Albania), Giulia  D’Ascenzi (Lazio) e Adjola Bahaj (Albania).

In aggiunta a questo staff di esordienti ricchi di entusiasmo la presenza di tre tutor (operatori olistici specializzati partecipanti alle edizioni passate) Claudia Musaj (Sanremo2020 da Lugano), Simona Puttolu (Sanremo2019  dalla Sardegna) e Paolo Manna (Sanremo2021  dalla Campania).

I tutor saranno coordinati dalla responsabile nazionale Dream Massage® Rosa Frezza coadiuvata dalla spa Manager del Somnia Aurea spa  Melania Celestino.

Ma il festival dei sogni poteva diventare una meravigliosa realtà solo grazie ai grandi brand che lo supportano ma soprattutto ai grandi professionisti che lo amano.

Non c’è benessere senza una grande azienda di cosmesi. Il re degli oli, l’olio d’Argan è rappresentato da Elisir D’Argan bellezza e benessere allo stato puro dell’imprenditrice Nicoletta Voltolina.

Tutti i trattamenti della spa saranno firmati Elisir D’Argan.

Ma il benessere non è solo spa e massaggi, ma anche benessere del palato con Pabblo waffle & love di Paolo Luongo e Khrystyna Kalapun., rinomata pasticceria di Castelvolturno (NA), con sedi in tutta la Campania e prossimamente anche a Sanremo. Ogni pomeriggio Pabblo addolcirà gli ospiti del Des Anglais con le sue prelibatezze.

La vera grande novità per gli amanti della bellezza e dell’eleganza è My Bottles, una nuova idea di bottiglia in argento, antibatterica e personalizzabile creata dal Dott. Maurizio Bazzacco.

Ma  il benessere spesso è sinonimo di eleganza,  e quest’ anno a vestire gli operatori con meravigliosi abiti da lavoro sarò una grande stilista: Nada Beraldo.  marchio ENDI work fashion.

Torna a Sanremo a grande richiesta un’icona della dermatologia nel mondo. Specialista della medicina estetica  la Dottoressa Adele Sparavigna sarà a disposizione di tutto gli ospiti con le sue consulenze dermatologiche e i suoi suggerimenti di medicina estetica. Pronta ad invitare  gli ospiti sulla sua marine Dream luxury boat, un imbarcazione nata per il benessere e per la ricerca scientifica.

Non poteva mancare l’estro, la fantasia e la professionalità  di Enrico Santamaria personaggio eclettico dalle mille risorse con la sua azienda cool-made. Enrico porterà le sue essenze naturali esclusive e presenterà i nuovi profumatori artigianali realizzati a mano con la corteccia dì Sesbania arrivati dall’Indonesia realizzati x l’occasione a forma dì fiore.

Il festival dei sogni è stato fortunatamente voluto da tanti AMICI e tanti professionisti  da sempre vicini al mondo Dream Massage come Aquaspecial del Dott Marco Gabbriellini, leader mondiale nella costruzioni di centri benessere e Spa.

Inoltre, l’Accademia Silvestrini di Roma una eccellenza nella formazione estetica in Italia, capitanata da Valentina Gotti.

Tra i tanti amici a supporto del Dream: il Dott Umberto De Rosa specialista cardiovascolare e di medicina estetica, l’Architetto Mariangela Fierro con il suo brand Mf emotional design e le sue innovazioni tecnologiche dal sapore dei sogni.

E infine la new entry la associazione Amar Arti della psicoterapeuta e psicologa Dottoressa Mariella Di Vicino.

Il master nasce per essere di supporto ai grandi eventi, e il Grand hotel sarà ricco di eventi collaterali al festival: con Sanremo Doc di Danilo Daita, conduttore, cantate e artista da 16 anni presente al festival e il Produttore, regista e imprenditore Alfonso Stagno, con il suo Show Event che arricchirà ogni giorno le atmosfere del hotel.

Alessandro Grifa e il suo salotto delle celebrità per motivi tecnici non sarà in programma a Sanremo ma già è in lavorazione per il Festival del cinema di Venezia. In sua rappresentanza una grande eccellenza dell’estetica la make up artist crotonese Luana Calvo.

Lo staff Dream non è composto solo da operatori del benessere ma anche da operatori dei media: la Dottoressa  Veronica Caprio giornalista e addetta stampa, il Dottor Gianluca Propoli direttore marketing, docente e media social manager dell’evento, la Dottoressa Marianna Bonavolontà giornalista e style coach, influencer e protagonista alla festival di Venezia come testimonial, l’Avvocato Francesca Luongo ufficio legale e consulenza e Alessandro Paterni video maker.

Gli ospiti che alloggeranno al Des Anglais sono già arrivati.

Parliamo di Sabrina Ferilli, Serena Autieri, Donatella Rettore, Irama, Gigi Marzullo, Renèe Silvy Lumbamba, La Rappresentante di lista, Iva Zanicchi. E si aspetta Alex Belli, Mercedes Henger, l’uomo gatto, il maestro Pennino, Enzo Iachetti, Ezio Greggio, e tanti altri artisti pronti a donarci un Dream e noi un Dream …Massage.

Dario Sansone (Foja) e l’illustratore Francesco Filippini in un inedito spettacolo

In occasione dell’uscita sulle piattaforme in streaming di “Yaya e Lennie – The Walking Liberty” il lungometraggio animato diretto da Alessandro Rak, prodotto da Mad Entertainment / Rai Cinema e a cui Dario Sansone ha partecipato nelle vesti di aiuto regia, direttore artistico e compositore della colonna sonora; il frontman dei Foja lancia un nuovo progetto live dal titolo “ANEEMA – Songs in E/motion”

Dario Sansone

Dario Sansone



Il cinema d’animazione e le arti visive hanno da sempre incrociato il percorso artistico e musicale dei Foja, grazie alla doppia anima artistica di illustratore e regista di Sansone. In questo concept-show Dario si cimenta in uno spettacolo che ripercorre i brani del repertorio della folk rock band partenopea che già sono stati inclusi in diverse colonne sonore, fondendoli, in un nuovo unicum narrativo ed emozionale, con le illustrazioni in movimento di Francesco Filippini.


Filippini è tra i più brillanti artisti della scena dell’animazione italiana (medaglia d’oro della Society of Illustrators – USA, in nomination ai David di Donatello con il suo corto “Simposio Suino in Re Minore”) e dalla sua postazione sul palco accompagnerà, e completerà, con immagini disegnate e animate al momento, e riprodotte in tempo reale sul fondale del palco; le ambientazioni acustiche create dalla chitarra e voce di Dario.

Musica e Animazione si fondono, si completano, si intrecciano in una nuova sinestesia moltiplicandosi e amplificando la potenza emotiva e narrativa delle due forme d’arte.

Il Nauticsud apre l’anno fieristico 2022 alla Mostra d’Oltremare

Torna il Nauticsud, il salone internazionale dedicato alla filiera nautica, dalle imbarcazioni ai motori, dall’oggettistica agli accessori e servizi. L’appuntamento, che si svolgerà dal 12 al 20 febbraio alla Mostra d’Oltremare, organizzato dall’Associazione Filiera Italiana della Nautica in collaborazione con l’ente fieristico partenopeo, celebrerà la 48esima edizione.

Afferma il presidente di AFINA, Gennaro Amato:

Come è noto, causa Covid, l’edizione dello scorso anno non si è svolta  ma la nautica ha proseguito la sua costante crescita sia in termini di produzione sia in termini di fatturato e la nostra regione, la Campania, risulta ai vertici della classifica nazionale. Proprio per questo, nonostante le numerose difficoltà organizzative, riteniamo che questo salone debba rappresentare le realtà aziendali italiane e valorizzare ulteriormente la produzione nostrana.

In effetti, i dati parlano chiaro e vedono la produzione campana registrare un più 9.3% di fatturato a dispetto della media nazionale (8.5%), dunque puntare su questo settore non è solo una scelta intelligente ma strategica, tanto da attirare l’attenzione del presidente della BCC, Amedeo Manzo, che supporta l’esposizione in qualità di main sponsor:

Il settore nautico, e tutto l’indotto che produce, è una grande industria per la regione Campania e in particolare per la città di Napoli. Per questo motivo la nostra banca ha deciso di sostenere, in una logica di sviluppo produttivo, occupazionale e di incremento interno del pil regionale, l’intero comparto con iniziative di sostegno all’attività e crescita delle aziende della filiera, con particolare attenzione alle imprese produttive campane per il loro sviluppo, ma anche in favore del pubblico che si avvicina all’acquisto.

Il Nauticsud 2022, sostanzialmente, sarà leggermente ridotto non potendo usufruire del padiglione 1 e una piccola parte del padiglione 2, spazi destinati all’hub vaccinale partenopeo. Gli spazi esterni di accoglienza dell’hub impediscono l’esposizione all’aperto dal lato di piazzale Tecchio, limitando l’accesso al pubblico dall’ingresso principale della struttura fieristica. Ma si è lavorato, in collaborazione con la Mostra d’Oltremare, per trovare soluzioni di fattibilità per l’impegno organizzativo di Afina.

Conferma la consigliera delegata di MdO, Maria Caputo:

Abbiamo trovato la soluzione giusta, gli sforzi fatti , sono tesi a non perdere l’occasione di riaprire il quartiere fieristico. Inoltre, anche in riferimento ai dati positivi del comparto, gli impegni messi in campo sono tesi a salvaguardare questa 48esima edizione importante sia per Afina sia per Mostra d’Oltremare che, come per ogni altra fiera del nostro calendario, ha cercato di attivare trovando soluzioni ideali.

Passando invece ai contenuti del Nauticsud, sui quali Gennaro Amato lavora da tempo con il suo staff, nonostante tutte le avversità, sembrano prospettare numerose novità.

Napoli 5 luglio 2021
Gennaro Amato presidente di AFINA (Associazione Filiera Italiana Della Nautica).
Ph: Stefano Renna

Afferma Amato:

Il riposizionamento degli spazi espositivi occupati dal centro vaccinale, interni ed esterni, ci ha consentito di rinnovare il progetto del salone nautico, ridisegnando il percorso espositivo con doppio ingresso e rivalutando l’esposizione all’aperto rendendola più fruibile e ampia. Dal punto di vista dei prodotti, invece, la conferma delle aziende più importanti dei vari segmenti; yacht, barche, gozzi e gommoni, così come quella di motori, accessori e servizi della filiera, dimostra la valenza di questa fiera che negli ultimi 6 anni abbiamo riportato, con la nostra organizzazione, ad alti livelli.

La progettualità per i prossimi anni diventa ora un punto focale e strategico, non solo in vista del biennio che precede il 50esimo anniversario, per consentire alla produzione italiana un vero balzo in avanti. Bisogna pensare ai nuovi mercati dell’Africa settentrionale così come a quello dei paesi dell’area balcanica, ma senza trascurare piazze come la Spagna e la Francia che guardano alla nautica da diporto, quella tra i 5 e 16 metri, con grande e nuova attenzione.

Ginori 1735 celebra l’anno della tigre con le nuove creazioni della collezione Totem

Ginori 1735, eccellenza italiana del settore lusso e lifestyle, tra i principali marchi mondiali nella porcellana pura e nel design di altissima qualità, rende omaggio alla cultura cinese dedicando all’Anno della Tigre d’Acqua, un evento raro che ricade ogni 60 anni e che, quindi, costituisce un simbolo di fortuna, forza e coraggio, una nuova selezione di creazioni della collezione Totem.

Ginori1735 Totem Tigre

Ginori1735 Totem Tigre

Il brand Made in Florence celebra in questo modo il capodanno cinese e il suo zodiaco lunare, che quest’anno vede protagonista lo splendore regale della tigre, con una nuova linea composta da mug, scatola talco e svuotatasche, interpretando i valori e gli elementi simbolici associati all’animale guida che accompagnerà il 2022, nel gusto sofisticato e senza tempo dello stile Ginori 1735.
Il nuovo decoro di Totem Tigre, in tonalità fiammanti e accenti di rosso, colore portafortuna secondo la tradizione cinese, evoca suggestioni naturalistiche, con una giungla in chiaroscuro e una tigre fiera in bianco e nero, simbolo di forza, intelligenza, lealtà ed energia naturale positiva.
Disponibile sul canale e-commerce di Ginori 1735, su Tmall, oltre che nei principali store di tutto il mondo, ogni oggetto della nuova linea può, inoltre, essere personalizzato con una dedica, una frase o un ricordo, secondo lo stile proprio della collezione Totem.
Vincitrice del Tableware International Awards of Excellence 2019, Totem è la collezione Ginori 1735 ispirata dalla musa più selvaggia di tutte, la Natura, e segue una tradizione decorativa settecentesca caratterizzata dalla riproduzione di animali simbolici per arricchire tazze ed elementi delle dimore signorili, ma in una rilettura assolutamente contemporanea, impreziosita da colori e accostamenti cromatici insoliti.
La collezione, oltre agli oggetti ispirati dal nuovo simbolo della Tigre, si compone di candele, vassoi, vasi, scatole, mug, piatti e svuotatasche con elementi raffiguranti lo Scoiattolo, la Scimmia, il Pinguino, il Cammello, l’Elefante, il Gatto e il Topo.

Falso movimento di Franco Moretti

Diagrammi, serie temporali, reti, istogrammi… Dieci o quindici anni fa, negli articoli di cinema e musica, di letteratura e arti visive, non si trovava niente di tutto questo. Adesso sì, in abbondanza, e anzi, è proprio quello che distingue immediatamente le digital humanities dalle “altre” discipline umanistiche.

Nei saggi che seguono, la distinzione tra la fase iniziale e la situazione odierna prende a volte la forma di una contrapposizione tra “studio quantitativo della letteratura” e digital humanities. Inutile dire che tra le
due cose esiste una larga area in comune. Ma c’è anche una differenza importante.

Le digital humanities hanno portato il lato statistico del lavoro a un livello di competenza professionale che va molto al di là di quel che si sapeva fare anche solo pochi anni fa; allora, però, si conservava un legame con la teoria letteraria del Novecento che oggi è stato reciso. Non era inevitabile, questo trade-off tra i due lati del lavoro. Ma così è stato. E a farne le spese, è stato il concetto di forma.

In questo libro Franco Moretti riflette su alcune premesse di questa nuova prassi d’indagine, nella convinzione che la pratica ha delle fortissime implicazioni teoriche, che guidano, di fatto, il processo di ricerca.

Falso movimento di Franco Moretti

Falso movimento di Franco Moretti

Falso movimento offre così un bilancio critico, tanto onesto quanto esigente, della svolta detta “quantitativa” nello studio della letteratura, svolta a cui proprio l’autore ha dato un impulso decisivo nei suoi anni a Stanford, fondando nel 2010 il Literary Lab. E la sintesi, allineando gli elementi via via scoperti lungo l’itinerario di ricerca tracciato dai saggi qui raccolti, apre a nuove domande e a “una gran bella scommessa” su un nodo strategico: l’immaginazione scientifica nello studio letterario.

Di una teoria c’è sempre bisogno. Ma non tutte le teorie sono state create uguali. Alcune spiegano piuttosto bene la realtà, e altre no. Per quel che mi riguarda, è ormai da molto tempo che l’ispirazione principale mi viene dalle scienze naturali. All’inizio fu soprattutto la teoria dell’evoluzione, che gettava una luce nuova su come pensare ai generi letterari e alle trasformazioni morfologiche; più tardi, nel riflettere sui risultati raggiunti, sono passate in primo piano l’epistemologia e la storia della scienza. E così, i nomi di Georges Canguilhem e Alexandre Koyré, Ernst Mayr e Thomas Kuhn si incontreranno in queste pagine più
spesso di quelli di molti critici letterari.

Il senso di Hitler di Petra Epperleine e Michael Tucker

In occasione del Giorno della Memoria arriva nelle sale italiane Il senso di Hitler, un film di Petra Epperleine e Michael Tucker in uscita esclusiva solo il 27 gennaio!
Il senso di Hitler: il trailer

Il documentario su Hitler

 

A partire dal libro mai pubblicato in Italia “The Meaning of Hitler” di Sebastian Haffner, volto a smantellare i miti e le idee comuni su Hitler e la sua ascesa al potere, critici e storici rispondono a una domanda fortemente attuale:
Hitler continuerà ad essere sempre più influente per le nuove generazioni?
Girato in nove Paesi, il docu-film ripercorre i movimenti di Hitler, la sua ascesa al potere e le scene dei suoi crimini dal punto di vista di storici e scrittori che esaminano l’impatto che ha avuto e che continua ad avere oggi l’ideologia violenta di Hitler sulla società.
Il documentario, analizzando diversi aspetti, esplora i vari modi in cui la tossicità di Hitler ha continuato a diffondersi dopo la sua morte attraverso le pagine di storia, i social media, il cinema, l’arte e la politica contemporanea.
Un’indagine alternativa e rivoluzionaria sull’influenza che Adolf Hitler continua ad esercitare ancora oggi sulla società: da immagini dell’epoca nazista e documenti storici ad un’analisi approfondita del fenomeno anche attraverso i media e i social network di oggi, come Tik Tok e Twitch.

Brevi interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace al Teatro San Ferdinando

L’ironia irresistibile di Wallace tratta la natura umana con una suprema abilità nel descrivere il quotidiano; il suo è uno humor talmente intriso di drammaticità da rasentare il sadismo.

Attraverso una rosa di racconti tratti dalle Brevi interviste con uomini schifosi, Veronese traccia una propria linea drammaturgica che racconta di uomini incapaci di avere relazioni armoniche con le donne, e ci invita a osservarli da vicino.

Brevi interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace va in scena a teatro

Brevi interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace di Daniel Veronese

C’è l’uomo che insulta la moglie che lo sta lasciando, la disprezza e la deride, come una cosetta incapace di vivere senza lui accanto a sostenerla; c’è l’uomo che vanta la propria infallibilità nel riconoscere la donna che ci sta senza fare storie; c’è quello che usa una propria deformazione per portarsi a letto quante più donne gli riesce; quello che rimorchia in aeroporto una giovane in lacrime perché appena abbandonata dall’amato: una galleria impietosa di mostri.

Daniel Veronese traspone queste voci, scritte da Wallace in forma di monologo al maschile, in dialoghi tra un uomo e una donna. In scena però chiama a interpretarli due uomini, che si alternano nei due ruoli maschile e femminile, in una dialettica che mette in luce tutte le fragilità, le gelosie, il desiderio di possesso, la violenza, il cinismo insiti nei rapporti affettivi.

Il drammaturgo e regista Daniel Veronese, maestro indiscusso del teatro argentino, porta in scena Brevi interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace, dando vita, con sguardo feroce e molto humor, a uno zibaldone di perversioni e meschinità, che ritraggono il maschio contemporaneo come un essere debole, che ricorre al cinismo se non alla violenza come principale modalità relazionale con l’altro sesso.

Veronese traspone le voci scritte da Wallace in forma di monologo al maschile, in dialoghi tra un uomo e una donna. In scena però chiama a interpretarli due uomini, che si alternano nei due ruoli maschile e femminile, in una dialettica che mette in luce tutte le fragilità, le gelosie, il desiderio di possesso, la violenza, il cinismo insiti nei rapporti affettivi. Il risultato è comico e disturbante al tempo stesso.

Dall’ 1 al 6 febbraio al Teatro San Ferdinando Brevi interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace regia e drammaturgia Daniel Veronese con Lino Musella e Paolo Mazzarelli.

Il genere è fluido? di Sally Hines e Matthew Taylor

Quando nasciamo, siamo tutti assegnati a un genere biologico sulla base della nostra anatomia fisica. Ma perché alcune persone sperimentano una forte dissonanza fra il loro sesso biologico e la loro identità interiore?

Il genere è quello che siamo o quello che facciamo? La nostra espressione di genere è innata o si sviluppa mentre cresciamo? I tradizionali ruoli binari maschio/femmina sono rilevanti in un mondo sempre più fluido e flessibile? Questo libro, acuto e stimolante, valuta le connessioni fra genere, psicologia, cultura e sessualità e rivela come gli atteggiamenti individuali e sociali si siano evoluti nel corso dei secoli.

Il genere è fluido? il libro

Il genere è fluido?

Sally Hines

Sally Hines è professore associato di Sociologia e studi di genere all’Università di Leeds, dove è stata anche direttrice del Center for Interdisciplinary Gender Studies dal 2009 al 2014. Ha pubblicato numerosi articoli sul tema della diversità e identità di genere, oltre a quattro libri di cui il più recente è Gender, Society and Culture. È co-fondatrice e co-conduttrice di “Sexgen” una rete interdisciplinare che riunisce centri studi sul genere. È la Principal Investigator del progetto internazionale triennale Pregnant Men: An International Exploration of Trans Male Experiences and Practices of Reproduction, con co-investigatori di Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Polonia e Italia.

Matthew Taylor

Matthew Taylor è amministratore delegato della RSA, istituzione inglese attiva da 250 anni, oggi impegnata nell’arricchimento della società con idee e azioni, per un illuminismo del XXI secolo. Autore, presentatore, oratore, ha scritto moltissimi articoli sulla politica, riforma del servizio pubblico e teoria della cultura. Assiduo ospite di Newsnight e The Daily Politics oltre che delle trasmissioni radio Today e The Moral Maze. È stato segretario generale e amministratore delegato dell’Institute for Public Policy Research, il principale centro studi della Gran Bretagna.

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