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Covid-19: la paura e l’ignoranza

di Alfonsina Merola

 

Il Covid-19 ha cambiato, trasformato e plasmato le nostre vite perché siamo limitati nella nostra libertà e nei rapporti interpersonali. L’ansia di dover combattere con questo virus che non ha un volto a noi percepibile alimenta la paura verso qualcosa che è più forte di noi e non siamo abituati a toccare la nostra inconsistenza e fragilità in questo modo così spietato, crudo e brutale.

Siamo abituati a manipolare il mondo, cambiandolo per come ci può essere più congeniale. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo ma, fino a quando non sarà possibile fare il vaccino, dobbiamo continuare a confrontarci con questa impotenza e fragilità.

Consorzio Turistico Bagnoli Irpino Laceno, eletto il nuovo direttivo

È stato eletto nella serata di ieri il nuovo direttivo del Consorzio Turistico Bagnoli Irpino Laceno. A votare ed a partecipare sono state le aziende, le ditte, le associazioni ed i liberi professionisti di vari settori del territorio. Erano ben nove le preferenze da scegliere con una lista ampia di candidati divisi per settore. Sono stati eletti i rappresentanti delle seguenti aziende: l’Hotel Cervialto (13 voti), l’Hotel Taverna Capozzi (23 voti), Bar Laceno (25 voti), Country House Nonna Pina (8 voti), Alimentari Trillo (26 voti), Caseificio La Bagnolese (9 voti), Tipografia Dema (17 voti), Lacenolandia (11 voti) e Coop Iris (20 voti).

Bagnoli Irpino Laceno

Bagnoli Irpino Laceno

Toccherà quindi al neo eletto direttivo decretare il nuovo presidente che va a rappresentare tutti i settori del Consorzio Turistico Bagnoli Irpino Laceno che puntano a consolidare la realtà territoriale, facendo rete.

A cominciare dal settore di riferimento per l’ospitalità come gli alberghi, case pensioni, casa per vacanze, multiproprietà in residence, alloggiamenti in agriturismo, affittacamere, residence turistico alberghiere, B & B. Poi il settore ristorazione con ristoranti, trattorie, pizzerie, tavole calde, bar, pub, pasticcerie. Ma anche il settore alimentare: con i vari alimentari, macellerie, fruttivendoli, pescherie, panifici, prodotti aziendali e tipici, caseifici e non alimentare: mercerie, cartolibrerie, giornali, tabaccherie, gioielli e preziosi, articoli da regalo, abbigliamento, calzature, articoli sportivi, ferramenta, mobili, negozi di tecnologia, prodotti sanitari, prodotti farmaceutici, prodotti per l’agricoltura, carburanti, ricambi, lavanderie, fiorai.

Ed infine i servizi ed i professioni che fanno parte del Consorzio Turistico Bagnoli Irpino Laceno: cooperative di servizi, barbieri, fotografi, estetisti, trasporti, allevatori, falegnami, elettricisti, noleggi attrezzature, idraulici, officine meccaniche, lavorazione ferro, lavorazione legno ed altro, agenzie immobiliari, agenzie di viaggio, agenzie d’affari, imprese edili.

Il Consorzio Turistico Bagnoli Laceno, quindi, si rinnova e con esso si rinnova anche la volontà di unire le forze per quello che sarà il futuro di tutto il territorio, non tralasciando aspetti emblematici, quali il turismo sostenibile, enogastronomico e soprattutto 365 giorni l’anno. La voglia di ripartenza post-covid e la nuova squadra auspicano che sempre più aziende e singoli professionisti facciano la loro parte per il bene di Bagnoli Irpino e Laceno.

EcoFest Napoli 2022

La prima edizione dell’EcoFest Napoli è un’iniziativa promossa da Città Metropolitana, Comune di Napoli e Direzione regionale Musei Campania nell’ambito della Festa della Musica.
Dal 21 al 22 Giugno 2022 a Castel Sant’Elmo e alla Certosa di San Martino incontri, dibattiti, workshop, cinema e musica dal vivo.
Tra le iniziative di rilievo il Digital Music Forum con i massimi esponenti nazionali dell’industria musicale e l’azione concreta di riforestazione del Vesuvio finanziata da EcoFest e curata dall’Associazione Primaurora per il progetto “Riforestiamo il gigante”.

Si svolgerà il 21 e 22 giugno la prima edizione dell’EcoFest Napoli 2022 organizzata dalle società Graf Srl che, promossa da Città MetropolitanaComune di Napoli Direzione regionale Musei Campania, propone una due giorni intensa di incontri, dibattiti, workshop, cinema e l’esclusivo concerto di Malika Ayane testimonial della XXVIII edizione della Festa della Musica.

Malika Ayane 

Il tema è l’Eco Sostenibilità con un focus particolare sul mondo dello spettacolo dal vivo. Il primo giorno è dedicato alla musica, ai concerti e al cinema, mentre il secondo agli incontri e agli approfondimenti tematici.

Le iniziative, volute dal Comune di Napoli e Città Metropolitana in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania, sono inserite nel programma generale dell’EcoFest Napoli 2022 che inizierà il giorno martedì 21 giugno in occasione della ventottesima edizione della Festa della Musica – organizzata dall’associazione AIPFM e promossa dal MIC (Ministero della Cultura) e SIAE – la quale ha scelto Napoli come città capofila del prestigioso appuntamento.

Oltre ad ospitare in dieci piazze di Napoli i concerti di decine di artisti emergenti la Festa della Musica propone l’esclusivo concerto di Malika Ayane, che sarà accompagnata dall’Orchestra ritmica sinfonica del Conservatorio San Pietro a Majella composta da sedici elementi. L’esibizione della cantautrice milanese si svolgerà il 21 giugno (ore 21:30 SOLD OUT), nella suggestiva Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo.

EcoFest Napoli 2022

EcoFest Napoli 2022

Per l’occasione, su richiesta del Comune di Napoli, ANM prolungherà il servizio della funicolare Centrale con ultima corsa alle ore 02:00 e terrà aperto il sistema di scale mobili per raggiungere San Martino. Inoltre, dalle ore 18,00 fino a termine del concerto, sarà chiusa al traffico veicolare Via Tito Angelini. 

Prima del concerto ci saranno i saluti del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che con gli Assessori Teresa Armato, Chiara Marciani, Vincenzo Santagada e Luca Trapanese e insieme con la Direttrice regionale Musei Campania Marta Ragozzino,  premierà il vincitore della call-to-action (realizzata in collaborazione con l’ Accademia Belle Arti di Napoli) relativa alla realizzazione del Logo Napoli Città della Musica”. C’è da segnalare che presso l’Area Accoglienza della Certosa e Museo di San Martino si potrà visitare l’esposizione di tutti i progetti candidati al contest. Inoltre verranno presentati i primi progetti “Napoli Città della Musica” che l’amministrazione del Sindaco Manfredi ha elaborato dal giorno del suo insediamento.

L’inizio delle attività targate Festa della Musica è affidato, il mattino del 21 giugno, all’orchestra giovanile formata dagli alunni del Liceo Melissa Bassi di Scampia che accompagnerà, con esecuzioni di musica da camera, il percorso di visita della Certosa e Museo di San Martino; mentre presso la Sala Sirena del Castel dell’Ovo il canto della “Sirena Digitale” aprirà il seminario dedicato al progetto multimediale coordinato dal Prof. Lello Savonardo per il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II e da Luigi Gallo per ICAR – CNR nell’ambito del progetto REMIAM, con la presenza della ricercatrice e artista Francesca Fariello. Il progetto multimediale ha come obiettivo la valorizzazione e promozione del patrimonio culturale, artistico e musicale partenopeo e consiste in un prototipo oleografico che canta classici della canzone napoletana in versione multilingue.

A conclusione della mattinata, nel Chiostro dei Procuratori alle ore 12.30, l’orchestra giovanile si esibirà salutando il pubblico in un momento finale di musica d’insieme. Mentre nel pomeriggio sarà possibile assistere all’esclusiva proiezione del lungometraggio d’animazione e favola green Yaya e Lennie – The Walking Liberty” che sarà possibile vedere, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, alle ore 18:30 presso il Cinema America Hall (prenota qui). Il lungometraggio d’animazione del regista Alessandro Rak, prodotto della factory Mad Entertainment di recente è stato selezionato – unico film italiano. – in concorso al Festival International d’Animation d’Annecy, il più importante appuntamento europeo nel settore dell’animazione.

Sul tema centrale dell’Eco Sostenibilità – dalle buone pratiche ecologiche alla necessità di promuovere un modello di sviluppo alternativo, fino alle pratiche innovative di gestione logistica di un grande evento –  si parlerà dalle ore 10 di mercoledì 22 giugno nel Refettorio della Certosa di San Martino a Napoli.

EcoFest Napoli 2022: il programma

A partire dalle ore 10:30 inizierà la settima edizione del Digital Music Forum promosso dalla FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), Associazione Campania Music Commission e Osservatorio Giovani dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il forum approfondirà nel dettaglio le tematiche Green” e le “Best practice” applicate ad oggi nella filiera della musica, agli impegni e sviluppi che il settore sta applicando al sistema concertistico. Tutto come suggerisce il tema della Festa della Musica del 2022 dal titolo Recovery Sound & Green Music Economy”.

Dopo i saluti del Sindaco di Napoli Prof. Gaetano Manfredi
del Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Napoli Federico II Matteo Lorito e della Direttrice regionale Musei Campania Marta Ragozzino, al Digital Music Forum, moderato da Federico Vacalebre, interverranno: il Dott. Enzo Mazza C.e.o. della FIMI; Avv. Alfredo Clarizia Responsabile Legal di Sony Music Italy, Dott. Daniele Demartini C.F.O. di Universal Music Italy; Mario Limongelli e Francesca Trainini (progetto IMPALA) per conto di P.M.I. (Produttori Musicali Indipendenti Italia); Dott. Andrea Miccichè Presidente Nuovo Imaie; Avv. Ferdinando Tozzi Delegato del Sindaco di Napoli su Industria Musicale ed Audiovisivo e giurista esperto diritto autore; Prof. Lello Savonardo Coordinatore scientifico dell’Osservatorio Giovani dell’Università di Napoli Federico II; Dott. Vincenzo Spera Presidente di Assomusica e Luigi Carbone Presidente del Conservatorio di San Pietro a Majella

A seguire l’intervento dei Direttori Davide Mastropaolo e Fabio Scopino del network Italian World Beat che, insieme ai delegati internazionali Alessandra Archetti Stolen Direttrice di Oslo World, Eva Colom Valageas di Catalan Arts- Gouvernement de Catalogne e Brahim El Mazned, direttore della manifestazione marocchina “Visa For Music”; presenteranno in anteprima l’iniziativa “Napoli World” e l’inizio di partnership per l’internazionalizzazione della musica napoletana. E ancora ci sarà la conversazione tra il Prof. Savonardo e la cantante Malika Ayane su “linguaggi della creatività, mutamenti culturali e sociali” inerenti alle produzioni artistiche dell’artista milanese. Per concludere la mattinata si terrà un particolare workshow (workshop + esibizione live) del musicista eco-pioneer Maurizio Capone del collettivo musical-ambientalista BungtBangt.

Originale è l’iniziativa del collettivo ACTA che sin dal mattino sarà presente con una installazione artistica interattiva intitolata “Fruity Sounds”: toccare la frutta diventa un’esperienza musicale dove elementi della natura, dell’arte e delle nuove tecnologie si fondono per una esperienza di contatto nello spirito del massimo rispetto per l’ambiente. Sarà presentato nei dettagli RiforestiAmo il Gigante progetto per far rinascere i boschi e sensibilizzare le coscienze, dopo il grande incendio che nel 2017 distrusse la quasi totalità delle foreste vesuviane. Ideato e curato dall’Associazione Primaurora è attualmente supportato da 50 associazioni e 10 scuole. Allo stato attuale sono stati già piantati e curati  più di 2000 alberi e grazie al contributo dell’EcoFest si riuscirà a piantare e gestire tantissime altre piante.

La giornata volgerà al termine quando alle ore 15:00 il musicista Marco Messina (sound designer, docente all’Accademia di Belle Arti di Palermo) farà uno speech sul tema “Musica e cultura tra ecosostenibilità e greenwashing”. 
A seguire Giordano Sangiorgi, responsabile del Meeting dell’Etichette Indipendenti e del Coordinamento INDIES e Audiocoop, presenterà le linee d’azione per una maggiore tutela delle piccole realtà musicali. In chiusura la presentazione del libro Napule’s Power di Renato Marengo, a cui parteciperanno diversi artisti della scena musicale partenopea, e una riflessione a cura del fondatore della fiera Discodays di Napoli, Nicola Iuppariello e del discografico Peppe Ponti, che argomenteranno sul tema 
Il Futuro del Vinile, del Cd e della Musicassetta”.

Quindi EcoFest Napoli 2022 e Festa della Musica insieme per un progetto sperimentale che i promotori e le istituzioni immaginano come un cantiere permanente in una grande metropoli artistica come Napoli. Per unamministrazione cittadina, attenta ai temi legati alla cultura, al rispetto della salute e dell’ambiente, questo appuntamento diviene una sorta di casa di vetro da cui osservare la possibilità di mettere in campo buone pratiche sostenibili per tutti gli attori che contribuiscono alla realizzazione di un festival musicale.

Caraibi il nuovo singolo estivo di Serena Schintu

A distanza di alcuni mesi dall’ottimo riscontro ottenuto con la canzone “Celeste”, la cantante sarda Serena Schintu ritorna con un nuovo singolo dal titolo “Caraibi”, canzone scritta da Vincenza Casati e Karin Amadori, in collaborazione con Gabriele Oggiano (produzione D.G.M.), autori già noti nel settore musicale nazionale.

Un sound dal “sapore estivo” che ci accompagnerà per tutta la bella stagione, un viaggio della mente che sembra racchiudere in modo implicito una voglia vera di staccare da tutto e da tutti. Una località estiva nella quale “perdersi”, quasi con la voglia di non tornare più.

Una canzone dal ritmo fresco ed incalzante, perché porta a cambiare stile di vita e fa venire voglia di ballare. Insieme al singolo sarà edito anche il videoclip, disponibile su tutte le piattaforme multimediali.

Serena:

La voglia di cambiare può essere data anche dalla gioia nel rispolverare un vecchio look degli anni passati, staccare dai pensieri di tutti i giorni; l’attesa per quell’estate che arriva e che già farà dimenticare tutto il resto.

I piaceri che si possono trovare in una destinazione esotica da vivere attimo per attimo, forse è questo il vero momento in cui ci si accorge di avere tutto, tanto da non avvertire la mancanza di niente e nessuno. Una canzone semplice ed orecchiabile che inonda di vitalità nel momento in cui la si ascolta ma che di fatto resta lì nel proprio dispositivo. Invece sarebbe molto più bello ascoltarla dal vivo, viverla in quel momento perché il giorno dopo la sua magia potrebbe essere già svanita ma, considerato il fatto che si tratta di un tormentone estivo e che le sue note risuoneranno nella testa per mesi e mesi.”

Serena grazie alla propria vocalità riesce ad esprimersi nei diversi stili musicali. Per merito della sua intraprendenza e lungimiranza è riuscita ad uscire grazie esclusivamente al proprio lavoro ed all’impegno costante, costruendo la propria immagine step by step.

Serena Schintu

Serena Schintu

Serena Schintu: biografia

Serena Schintu, classe 87, nasce ad Alghero ed inizia a muovere i suoi primi passi nel mondo della musica fin da piccola, esibendosi live nei locali e nei teatri. Perfeziona la sua arte studiando canto e la sua produzione musicale inizia nel 2017 con il primo album “Ghiaccio”. Prosegue nel 2021 con il suo secondo album intitolato “Miliardi di stelle”.

I suoi videoclip su youtube ricevono migliaia di visualizzazioni che si mantengono in constante crescita. Serena però non si limita soltanto a farsi ascoltare all’interno dei propri confini nazionali, la sua voce infatti attualmente è conosciuta anche in diversi Paesi dell’Unione Europea.

Atripalda, a contrada Alvanite via ai laboratori delle Acli Avellino con le “Piazze del Popolo”

Da lunedì 20 ecco la fase operativa del progetto nazionale delle Acli cofinanziato dal Ministero del Lavoro.

Sono tre i laboratori pronti a partire sul campo, presso la chiesa di San Pio: autocostruzione con il Maestro Carmine Tranchese, alfabetizzazione fotografica con Antonio e Stefano Bergamino, e il masterclass per animatore turistico-sociale con Luigi Salvati di CTA.

Diritti, luoghi, opportunità, percorsi per una comunità resiliente. È quanto intende costruire il progetto nazionale delle Acli Aps denominato “Piazze del Popolo” diffuso in 18 regioni d’Italia e cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Le Acli Avellino Aps, in partenariato con CTA e NeXt, e con la collaborazione e il co-finanziamento del Patronato Acli, riportano l’attenzione sulle periferie e sulla loro resilienza. Grazie a questo progetto, infatti, sarà possibile reinterpretare, alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi condizionati dall’emergenza da Covid-19, gli obiettivi per aiutare le comunità a leggere i propri bisogni, a sviluppare interventi migliorativi del contesto locale e trovare, nei cittadini stessi, la chiave per sviluppare e far crescere il tessuto socio-produttivo e le comunità locali grazie a laboratori formativi e ad altre azioni di comunità organizzate per avere continuità temporale.

Luogo d’intervento è il rione Alvanite di Atripalda. Da lunedì 20 giugno, con numero di posti limitato, sono pronti a partire i tre corsi ideati per sostanziare il progetto, il cui svolgimento è previsto presso la chiesa di San Pio.

Il laboratorio di autocostruzione

Il laboratorio di autocostruzione

Il laboratorio di autocostruzione sarà curato dal Maestro atripaldese Carmine Tranchese, artigiano storico del territorio, tra gli ideatori dell’esperienza di Piazzetta degli Artisti. Un’azione che parte dalla consapevolezza che quotidianamente, consumiamo più di quanto sia necessario; per questo l’intento sarà dare nuova vita ai materiali di scarto. I corsi si terranno ogni giovedì pomeriggio, l’età minima per partecipare al laboratorio è 16 anni, ma l’attività, come per gli altri corsi, è a capienza limitata.

Il corso di alfabetizzazione fotografica

Il corso di alfabetizzazione fotografica

Il corso di alfabetizzazione fotografica è a cura del fotografo Antonio e del videomaker Stefano Bergamino.  Con due incontri settimanali durante i quali gli allievi avranno modo di comprendere quanto sia complesso e articolato il mondo della fotografia. Durante i primi incontri si discuterà del rapporto tra etica e fotografia, copyright e privacy; le lezioni proseguiranno con l’insegnamento delle tecniche di base per foto e video.

A seguire, il focus si sposterà più sull’aspetto  creativo: ricerca, scrittura, osservazione, composizione, e narrazione. Sono alcuni dei temi sui quali gli allievi dovranno misurarsi per tutta la durata del corso con riprese in estemporanea e con temi assegnati.

L’obiettivo è quello di far integrare ogni allievo con la creatività insita nel pulsante di scatto. Il corso si concluderà con l’assegnazione di un tema generale, da sviluppare personalmente, per realizzare una mostra dove ogni giovane autore potrà mostrare la propria personalissima narrazione.

masterclass per animatore turistico-sociale

masterclass per animatore turistico-sociale

Terzo e ultimo appuntamento formativo è quello del masterclass per animatore turistico-sociale a cura di Luigi Salvati di CTA (Centro turistico Acli). In tre incontri di 4 ore ciascuno, si intende ripensare la socialità come motivo di rinascita e di lavoro, già a partire da questa stagione estiva. Gli allievi potranno dunque imparare tecniche e metodologie per diventare un perfetto animatore turistico. L’età minima per partecipare alla masterclass è 16 anni.

Il progetto “Piazze del Popolo”, sulla scorta del piano nazionale attuato dalle Acli, potrà essere sostenuto dai cittadini interessati dall’iniziativa, e non solo, tramite una campagna di crowdfunding sulla piattaforma online Produzioni dal Basso di prossima pubblicazione.

Marcantonio Spera: i ringraziamenti a Grottaminarda

Questa mattina si è svolta la proclamazione della nuova giunta comunale che ha come sindaco Marcantonio Spera.

Il Sindaco di Grottaminarda ha rilasciato le prime dichiarazioni sulle sue reali intenzioni di voler svolgere una politica amministrativa inclusiva con tutti.

Ringrazio tutti!

Quella trascorsa è stata una campagna elettorale molto sofferta, per tante ragioni che, credo, abbiano intuito tutti.

Ci sono stati momenti di grande tensione e di grande preoccupazione però alla fine, come abbiamo visto, ha prevalso il buon senso.

Questo è grande segno di civiltà per Grottaminarda.

Marcantonio Spera ringrazia tutti suoi compagni di squadra e invita l’opposizione, oggi assente durante la proclamazione, ad accantonare eventuali veleni o livori per il bene di Grottaminarda che ha bisogno del lavoro sinergico di tutti.

Come ho detto più volte siamo tutti parte di una squadra con pari diritti, dignità e oneri e spero che lo stesso discorso di inclusione e di pacificazione con i candidati eletti e non eletti dell’opposizione possa realizzarsi in un clima di concordia attraverso un lavoro di posizione costruttivo.

Mettiamo da parte i veleni perché abbiamo tanto da fare!

Le mie non sono parole di circostanza.

La comunicazione di Grottaminarda sarà quotidiana perché il nostro sarà un Comune aperto perché la nostra intenzione è quella di essere chiari e mettere al corrente i cittadini su tutto quello che faremo.

Il Sindaco, dunque, conferma le sue intenzioni che riguardano un cambiamento e una collaborazione inclusiva che riguarderà tutti.

Un lavoro di squadra comprende la collaborazione e l’impegno di tutti i componenti della giunta comunale, c’è bisogno di serietà nello svolgere qualsiasi tipo di incarico, a prescindere dal ruolo che si ricopre.

Il nuovo sindaco di Grottaminarda

Marcantonio Spera insieme alla sua squadra

La giunta comunale rappresenta ed è lo specchio della popolazione che amministra e quindi è necessario dare il buon esempio, partendo dalle piccole cose ma soprattutto mettendo da parte le negatività  perché fanno male soprattutto ai cittadini.

Con presupposti positivi, collaborativi e le buone intenzioni si può lavorare serenamente e in modo sinergico per un unico scopo che è quello di salvaguardare il benessere della collettività tutta.

Centro Curiel di Corsico: “Accogliamo il futuro” delle famiglie ucraine

Dal 9 giugno gli spazi del Centro Curiel di Corsico ospiteranno il progetto educativo e di integrazione della Fondazione Albero della Vita Onlus realizzato in collaborazione con Fondazione Patrizio Paoletti. Per aiutare i profughi, l’amministrazione si è coordinata con le realtà del territorio.

La Giunta comunale ha inaugurato la concessione di alcuni spazi del Centro di via Curiel 23 alla Fondazione L’Albero della Vita Onlus, che dal 9 giugno si occuperà del progetto educativo e d’integrazione “Accogliamo il futuro” realizzato insieme a Fondazione Patrizio Paoletti, rivolto alle famiglie profughe dell’Ucraina.

Dichiara Elena Galli, Assessora Politiche sociali e Abitative, Comune di Corsico:

Stiamo cercando di portare avanti politiche tangibili che possano essere realmente di aiuto nel lungo periodo, mentre lasciamo ai soggetti del terzo settore le raccolte alimentari e di fondi.  Per spiegare questo progetto prendo in prestito le parole di Gianni Rodari, “Viaggiando quassù faccio lume a tutti quanti, dall’India al Perù, dal Tevere al Mar Morto, e i miei raggi viaggiano senza passaporto”. Questa poesia perché spiega ciò che ha mosso la Giunta: il desiderio di costruire spazi dove un mondo senza passaporto non conosce guerre né violenze compiute in nome del potere. Un luogo aperto a tutti, un luogo dove si sperimentano gesti buoni, gesti di attenzione, rispetto e cura. Gesti e parole che costruiscono ponti.

La Fondazione – che gestisce da anni attività educative e d’integrazione sociale rivolte a soggetti socialmente fragili – si è resa disponibile a collaborare temporaneamente e gratuitamente con l’amministrazione comunale per il progetto. “Accogliamo il futuro” si avvale di due educatori professionali, di mediatori culturali e volontari e di un supervisore psicopedagogico.

Sottolinea Isabella Catapano, Direttore Generale della Fondazione L’Albero della Vita Onlus:

Siamo molto felici ed orgogliosi che il Comune di Corsico abbia voluto affidarsi a noi per gestire questo spazio dedicato ai bambini. Un servizio che si aggiunge agli altri quattro spazi simili che abbiamo costruito in Italia in questi mesi. Oltre che a Corsico, infatti, siamo attivi anche a Perugia, Genova, Napoli e Catanzaro. Si tratta dell’ultimo tassello del grande impegno che la Fondazione sta profondendo per accogliere e aiutare, sui confini ucraini e in Italia, bambini e donne in fuga dalla guerra.

Lo spazio sarà destinato a servizi dedicati principalmente alle famiglie profughe dell’Ucraina, ma cercando di rispondere ai bisogni di tutte le famiglie del territorio. In questa zona infatti già prima dell’emergenza, erano residenti più di 300 persone di origine ucraina che hanno accolto a seguito dello scoppio della guerra altrettanti connazionali. Il centro si colloca in un territorio complesso del comune dell’hinterland milanese, caratterizzato da una forte presenza di famiglie di origine straniere.

L’obiettivo è che questi luoghi e le diverse attività che vi si svolgono siano realmente orientanti per i bambini (e potenzialmente anche per i genitori) all’insegna del rilancio delle proprie risorse, aspirazioni o della scoperta e/o costruzione delle medesime.

«All’interno degli spazi di “Accogliamo il futuro” le attività diversificate saranno strutturate in modo da creare una routine e allo stesso tempo ricreare un ordine chiaro nello spazio circostante i bambini», sottolinea Giuseppe Di Rienzo, responsabile progetti Italia Fondazione L’Albero della Vita Onlus «Le regole sono poche, chiare e condivise in modo da essere uno strumento con cui i bambini si abituano alla convivenza. L’introduzione delle regole è graduale, soprattutto nel caso in cui vi siano molti bambini nuovi appena arrivati. All’interno della attività e delle tempistiche strutturate, vengono incoraggiate le proposte dei bambini», continua Di Rienzo che conclude: «Una chiara organizzazione permette ai bambini di avere dei punti di riferimento costanti nel periodo che frequentano lo spazio a loro dedicato e ciò garantisce, da un lato la migliore gestione dei laboratori, dall’altro una maggiore tranquillità dei bambini».

«Abbiamo realizzato questo progetto per potenziare le risorse di chi sta affrontando le conseguenze più difficili di questo grave momento storico, risorse che sono abilità innate del nostro cervello, come la resilienza, la speranza e la prefigurazione», conclude Patrizio Paoletti, Presidente Fondazione Patrizio Paoletti, «La ricerca di una nuova consapevolezza di sé può aiutare sia i bambini che gli adulti ad affrontare le avversità e a crescere insieme. Quello che sta accadendo ci riguarda tutti: il benessere individuale non è mai separato da quello collettivo, la qualità della vita e delle relazioni umane è sempre a vantaggio dell’intera società».

LE ORGANIZZAZIONI

Fondazione L’Albero della Vita (FADV)

È una Onlus e una ONG (Organizzazione Non Governativa) nata in Italia nel 1997 con l’obiettivo di promuovere azioni efficaci finalizzate ad assicurare benessere, proteggere e promuovere diritti, favorire lo sviluppo dei bambini, delle loro famiglie e delle comunità di appartenenza.

Ciò attraverso servizi per la tutela dei minorenni in condizioni di disagio, comunità d’accoglienza, reti di famiglie affidatarie, servizi di sostegno alla genitorialità e alla maternità, sostegno a distanza di bambini nei Paesi in via di sviluppo e campagne di sensibilizzazione sul tema dei diritti dei minorenni in Italia e nel mondo.

Fondazione Patrizio Paoletti (FPP)

È un Ente di Ricerca Non Profit nato ad Assisi nel 2000 per volontà di Patrizio Paoletti e di un gruppo di ricercatori, pedagogisti, psicologi, sociologi, medici e imprenditori. La Fondazione realizza i propri programmi di ricerca ed i progetti pedagogici grazie al sostegno di oltre 100.000 persone per raggiungere un unico scopo: permettere ad ogni persona di entrare in contatto con il proprio immenso potenziale. Da oltre vent’anni la Fondazione studia il funzionamento dell’uomo con una ricerca interdisciplinare: neuroscientifica, psicologica, educativa, didattica e sociale. I risultati della ricerca neuroscientifica, insieme al raccordo dei più aggiornati saperi sul funzionamento umano, vengono immediatamente tradotti in campo educativo e didattico, per promuovere i migliori talenti nei bambini e negli adulti. Ente iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, accreditato e qualificato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la formazione e l’aggiornamento pedagogico degli insegnanti della scuola dell’obbligo in Italia.

Amministrative Grottaminarda: la vittoria di Marcantonio Spera

Marcantonio Spera è il nuovo sindaco di Grottaminarda!

Una vittoria quella avuta dalla lista La Rinascita che rappresenta un cambiamento radicale per l’intera comunità grottese, che ha deciso di scegliere il rinnovamento e la libertà democratica.

I grottesi hanno deciso di scrivere una nuova pagina politica e amministrativa della propria cittadina e chiudere finalmente un ciclo che non li rappresentava più.

Questo risultato rappresenta una svolta epocale per Grottaminarda perché il sentimento collettivo è stato forte e proteso verso la scelta di una squadra unita, che ha dimostrato di voler comunicare in modo chiaro alla propria comunità.

Il risultato ottenuto da Marcantonio Spera e dalla sua squadra ( 2.869 preferenze totali per la lista La Rinascita) rappresenta la volontà dei cittadini di voler cambiare radicalmente e recidere completamente con ciò che è stato.

Dietro questo risultato c’è la volontà della comunità che ha voglia di essere rappresentata da persone in cui si rispecchia ma, soprattutto, da persone che hanno incentrato una campagna elettorale sulla trasparenza e sul rispetto nei confronti dei propri interlocutori.

Un nuovo inizio e una pagina che segna la storia della comunità di Grottaminarda.

C’è speranza e la certezza di scrivere un futuro diverso, incentrato su un modus operandi distante da ciò che è stato negli ultimi anni.

La vittoria di Marcantonio Spera è la dimostrazione tangibile che l’elettorato e quindi i cittadini desiderano un cambio di rotta, basato sull’unione e sul lavoro di squadra.

La stanchezza sicuramente è stata il motore che ha innescato la volontà di scrivere una nuova pagina politico amministrativa per Grottaminarda.

Coloro che si erano già spesi per la comunità nella precedente amministrazione sono stati riconfermati con forza dai cittadini ma ci sono anche volti nuovi perché c’è la volontà di rinascere completamente.

Il nuovo sindaco di Grottaminarda

Marcantonio Spera insieme ad alcuni candidati della lista La Rinascita

Le preferenze dei candidati della lista La Rinascita sono le seguenti:

Michelangelo Bruno 671

Marilisa Grillo 581

Edoardo De Luca 439

Antonio Vitale 413

Doralda Petrillo 379

Michele Spinapolice 368

Franca Iacoviello 348

Virginia Pascucci 341

Rocco Di Fronzo 340

Sandra D’Ambrosio 322

Rosalba Basile 291

Rocco Barrasso 266

Non resta altro da fare che fare gli auguri per questo nuovo inizio, augurando un buon lavoro a tutti!

Vittorio Gassman attore multimediale di Arianna Frattali

Icona dell’artista quale mattatore del palcoscenico, Vittorio Gassman, come molti suoi colleghi coetanei che in età giovanile hanno esordito e si sono costruiti una solida carriera nel mondo del teatro, vive in un periodo di transizione, dove nuovi media di massa come il cinema e, soprattutto, la televisione, si affacciano prepotentemente sulla scena, stravolgendo i modelli dell’arte e i canoni dell’intrattenimento.

Come dimostra la fortuna artistica dello stesso Gassman, l’adattamento a questi mezzi risulta cruciale per imporre la propria personalità, in cui l’eclettismo e la capacità di mescolare la cultura alta a quella popolare traccia la sorte dei «nuovi attori».

Questo studio delinea un profilo artistico di Vittorio Gassman secondo un’inedita prospettiva tesa a conciliare le varie sfaccettature della sua attività, in una visione appunto «multimediale» della sua arte attoriale.

Vittorio Gassman attore multimediale di Arianna Frattali

Vittorio Gassman attore multimediale di Arianna Frattali

Arianna Frattali: biografia

È ricercatrice presso l’Università del Salento e ha svolto attività di ricerca e insegnamento relative alle discipline dello spettacolo presso vari Atenei italiani.

È autrice di monografie – Presenze femminili fra teatro e salotto. Drammi e melodrammi nel Settecento lombardo-veneto (2010), Testo e performance dal Settecento al Duemila (2012), Didone abbandonata di Pietro Metastasio (2014), Santo Genet da Genet per la Compagnia della Fortezza (2019) – e numerosi saggi legati al teatro del Settecento, del secondo Novecento e del ventunesimo secolo.

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