un caffè con la nutrizionista

Nasce Bun una linea di sei panini artigianali di Your Well Food, un ghost restaurant di Napoli

Your Well Food è un ghost restaurant di Napoli che prevede esclusivamente la formula delivery, il nuovo trend della cultura culinaria, di cui vi avevamo parlato già qualche tempo fa.

Questa idea imprenditoriale al passo con i tempi nasce dall’incontro di un imprenditore del food&berevage, un cuoco e una nutrizionista che hanno come obiettivo quello di poter rendere fruibile a chiunque un’alimentazione sana, basata sulla stagionalità dei prodotti e delle materie prime.

Inoltre è possibile creare piatti personalizzati, seguendo le indicazioni alimentari fornite dal nutrizionista o dal dietologo che ciascun cliente sta seguendo per poter acquistare piatti con ingredienti specifici che si adeguano a ciascun bisogno alimentare.

Bun la linea di panini artigianali creata da Your Well Food

Bun la linea di panini artigianali creata da Your Well Food

Your Well Food nasce con l’idea di promuovere e vendere cibo healthy, è rivolgendosi a chi ama la cucina salutare ma non ha intenzione di rinunciare al gusto.

I piatti realizzati  infatti vogliono sdoganare il concetto arcaico di dieta perché si può avere una corretta alimentazione senza necessariamente doversi privare del gusto.

Per questo motivo tra le pietanze presenti nel menu se ne aggiunge una nuova quella della linea Bun, composta da sei panini artigianali integrali preparati con lievito madre.

L’offerta della linea Bun si compone di due panini vegani, 2 panini con carne e 2 a base di pesce tutti hanno lo stesso peso 110 gr.

Bun: i panini vegani creati da Your Well Food

Panino artigianale integrale vegano

Panino artigianale integrale vegano

Il primo Bun vegano che vi presentiamo è composto da hamburger di ceci e quinoa, crema di peperoni rossi, ciambotta di verdure e olio alla paprika.

Panino artigianale integrale vegano

Panino artigianale integrale vegano

Il secondo Bug vegano è formato da un hamburger di fave e zucchine, julienne di verdure saltate, salsa di soia e semi di zucca.

Bun: i panini artigianali a base di pesce

Your Well Food: i panini artigianali integrali

Panino artigianale integrale con pesce

Il primo Bun a base di pesce è composto da hamburger di salmone, tzatziki, cipolla agrodolce, misticanza e semi di papavero.

Panino artigianale integrale con pesce

Panino artigianale integrale con pesce

Il secondo Bun di Your Well Food a base di pesce è farcito con pesce spada cotto a bassa temperatura, rucola, pomodori secchi, salsa light di noci e glassa di aceto balsamico.

Bun: i panini artigianali integrali con carne

Bun la linea di panini artigianali integrali di Your Well Food

Bun la linea di panini artigianali integrali di Your Well Food

Il primo Bun a base di carne è composto da hamburger di scottona, melanzane arrostite, pomodorini bruciati, anacardi e basilico.

Bun la linea di panini artigianali integrali di Your Well Food

Bun la linea di panini artigianali integrali di Your Well Food

L’ultimo Bun integrale che vi presentiamo è composto da tagliata di pollo giallo, maionese vegana al curry, cavolo rosso marinato e semi di sesamo.

Your Well Food è la dimostrazione tangibile che è possibile mangiare sano anche non rinunciando al gusto e affidandosi alla ristorazione in modo sicuro.

Petto d’anatra con fichi freschi

Il petto d’anatra con i fichi è un secondo piatto a base di carne e frutta dal sapore molto raffinato. Il dolce dei fichi infatti trova il giusto equilibrio organolettico con il sentore selvatico dell’anatra.

Questo che ti presentiamo è un piatto perfetto da realizzare nei mesi che vanno da giugno a settembre, il periodo in cui si trovano i fichi in commercio.

Il petto d’anatra con fichi è una ricetta che richiede tempo e attenzione perché necessita del tempo di marinatura necessario per insaporire la carne e di una doppia rosolatura in forno.

Il petto d’anatra si presta per realizzazioni di svariate ricette dai primi piatti come quella del risotto, del sugo d’anatra o ragù di anatra in bianco ma anche di secondi abbinati alla frutta come il petto d’anatra all’arancia o all’ananas o al cognac.

Il sapore intenso dell’anatra infatti prevede accostamenti con ingredienti molto dolci ed è una carne poco utilizzata nel nostro repertorio gastronomico.

Petto d'anatra con fichi: la ricetta

Petto d’anatra con fichi rossi

Petto d’anatra con fichi freschi: la ricetta

Ingredienti per 4 persone

  • Petto d’anatra intero 2
  • Burro 60 gr
  • Porto 1 tazzina
  • Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Fichi 10
  • Farina 1 cucchiaino
  • Timo 1 rametto
  • Miele un cucchiaio
Petto di anatra con fichi

Petto di anatra con fichi

Esecuzione

  1. Lascia marinare in una ciotola con due cucchiai di olio extravergine di oliva, un cucchiaio di miele, due pizzichi di sale, una macinata di pepe e il rametto di timo, gira con cucchiaio per mischiare tutti gli ingredienti.
  2. Copri con una pellicola trasparente e lascia riposare per circa 2 ore.
  3. Trascorso il tempo necessario, elimina il rametto di timo.
  4. In una padella abbastanza capiente sciogli 30 grammi di burro e lascia rosolare i petti d’anatra, cuocendo ogni lato per circa 5 minuti.
  5. Copri una teglia con della carta forno e inforna a 200° per circa 15 minuti.
  6. Trascorso il tempo necessario, cambia la carta forno che avrà rilasciato il grasso durante la cottura.
  7. Lava accuratamente i fichi, asciugali e tagliali a metà.
  8. Lavora gli altri 30 grammi di burro insieme ad un cucchiaino di farina e lavora con una forchetta.
  9. Sciogli il burro a fiamma dolce in una padella antiaderente e unisci i fichi, lasciandoli cuocere a fiamma vivace per 5 minuti.
  10. Trascorso il tempo necessario sfuma con il Porto, proseguendo la cottura per circa 4 minuti.
  11. Togli i fichi e lascia ridurre il fondo di cottura a fiamma vivace.
  12. Aggiungi i fichi al petto d’anatra, senza la riduzione e inforna per circa 10 minuti a 160 gradi.
  13. Trascorso il tempo necessario per la cottura taglia i petti di anatra a fette e disponili su un piatto da portata aggiungendo la riduzione di fichi.

Se ti piace accostare gusti diversi e cimentarti in cucina utilizzando la frutta l’insalata di tofu con salsa alle prugne potrebbe essere una ricetta meno impegnativa e più semplice da realizzare se hai poco tempo a disposizione.

Carbonara con verdure: la ricetta vegetariana

La carbonara con verdure è una rivisitazione vegetariana della classica carbonara, semplice da preparare e last minute perché la sua realizzazione richiede poco tempo.

La ricetta che vi proponiamo può essere anche un’idea svuota frigo perché permette di utilizzare qualsiasi tipo di verdura avanzata, bisognerà solo bilanciare i vari sapori di quelle a disposizione.

Oltre alle lasagne esistono diverse varianti della classica carbonara, questa che vi presentiamo con le verdure è una valida alternativa per gustare un primo piatto ricco ma più leggero rispetto all’originale.

carbonara con verdure: la ricetta

Piatto di spaghetti alla carbonara realizzata con verdure e formaggio fresco

Carbonara con verdure

Ingredienti per 4 persone

  • Zucchine 6 di media grandezza
  • Cipolla 1
  • Peperone giallo 1/2
  • Cavolo nero 1 foglia
  • Olio extravergine di oliva 6 cucchiai
  • Sale q.b.
  • Spaghetti 360 gr
  • Uova 4 tuorli
  • Noce moscata q.b.
Carbonara vegetariana: ricetta

Primo piatto di spaghetti con verdure

Carbonara con verdure: esecuzione

  1. Lava accuratamente e asciuga le verdure.
  2. Affetta la cipolla e il cavolo e taglia a rondelle le zucchine.
  3. In una pentola antiaderente e abbastanza capiente aggiungi 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e lascia riscaldare l’olio a fiamma dolce.
  4. Quando l’olio avrà raggiunto la giusta temperatura, aggiungi la cipolla e lascia insaporire per circa un minuto, aggiungi il peperone, il cavolo nero e in ultimo le zucchine.
  5. Lascia cuocere per circa 15 minuti a fiamma moderata con un coperchio.
  6. Intanto prepara la pentola per la pasta. Porta l’acqua ad ebollizione, sala e cala gli spaghetti. Quando la pasta avrà raggiunto il suo tempo di cottura, scolala.
  7. Aggiungi gli spaghetti alla padella con le verdure insieme a due cucchiai di olio extravergine di oliva e i tuorli precedentemente sbattuti e insaporite con una grattugiata di noce moscata.
  8. Salta a fiamma moderata per meno di un minuto.
  9. Amalgama bene tutti gli ingredienti e servi in tavola la carbonara di verdure calda.

Per dare un tocco di sapore in più puoi aggiungere del formaggio fresco come la stracciatella di burrata. Con  gli albumi avanzati puoi realizzare una frittata di verdure o dei pancakes con solo albumi.

Ravioli al vapore: la ricetta originale

I ravioli al vapore, detti anche won ton, sono un primo piatto tipico della cucina asiatica. Questa pietanza viene preparata durante giorni di festa in cui tutti familiari contribuiscono alla realizzazione di questo piatto.

Nel repertorio culinario cinese la maggior parte dei cibi viene cotta al vapore in cestelli di bambù sovrapposti. In questo modo infatti è possibile cuocere più cibi nello stesso momento, risparmiando combustibile.

Per poter avere un ottimo risultato con la cottura al vapore bisogna porre il cibo sopra un recipiente contenente acqua in ebollizione e la famma deve essere vivace. Il livello dell’acqua deve essere sempre 2 o 3 cm al di sotto della pentola contenente il cibo quindi bisognerà avere sempre a disposizione dell’acqua calda da aggiungere, evitando che non si formi troppa umidità sul coperchio.

Questa ricetta richiede tempo e dedizione e il ripieno della ricetta tradizionale contiene sia carne che pesce. Prima di dedicarsi al ripieno c’è bisogno di realizzare la pasta dei ravioli cinesi.

Ravioli cinesi al vapore: la ricetta

Ravioli cinesi in contenitore di bambù con salsa di soia

Ravioli al vapore: ricetta del ripieno per 24 porzioni

Ingredienti

  • Funghetti secchi cinesi 6
  • Olio extravergine di oliva 3 cucchiai
  • Maiale tritato 100 gr
  • Scampi sgusciati 100 gr
  • Castagne in scatola 4
  • Germogli di bambù mezza tazza
  • Sale un pizzico
  • Salsa di soia un cucchiaio
  • Pepe bianco q.b.

 

Ravioli al vapore: la ricetta

Primo piano di ravioli al vapore fumanti

Preparazione del ripieno

  • Riempi un recipiente con acqua calda e lascia in ammollo i funghi per circa 2o minuti.
  • Trascorso il tempo necessario scolali e strizzali, eliminando l’eccesso di acqua.
  • Con un coltello elimina i gambi duri e trita finemente il resto.
  • In una padella antiaderente aggiungi 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e lascia che si riscaldi per circa un minuto.
  • Trascorso il tempo necessario aggiungi la carne tritata di maiale e lascia cuocere per circa 20 minuti a fiamma dolce.
  • Aggiungi il resto degli ingredienti e lascia cuocere fino a quando gli scampi non saranno diventati dorati.
  • Disponi su un piatto il ripieno e lascia raffreddare.

Ravioli al vapore: preparazione

  • Stendi la pasta e crea dei dischetti.
  • Appoggia due cucchiaini di ripieno su ogni dischetto di pasta e piega a metà.
  • Inumidisci i bordi con un pò di acqua e chiudi.
  • Ungi un piatto resistente al calore e poni sopra i ravioli, non sovrapporli e distanziali.
  • Copri con un panno di cotone per evitare che si asciughino troppo.
  • Poni il piatto contenente i ravioli in una teglia.
  • Riempi una pentola con 4 dita d’acqua e porta ad ebollizione.
  • Quando l’acqua avrà raggiunto la giusta temperatura poni la teglia sulla pentola e lascia cuocere per circa 8 minuti.
  • Servi in un piatto e accompagna i ravioli con della salsa all’anatra o della salsa di soia.

Per dare ai ravioli un aspetto tipicamente asiatico cerca di ondulare i bordi della pasta prima di sigillarli.

Insalata greca: la ricetta originale

L’insalata greca è un piatto tipicamente estivo che può essere presentato come contorno, antipasto leggero o semplicemente come un piatto unico.

Gli ingredienti principali che compongono questa ricetta sono: pomodori, cetrioli, olive nere, cipolle e la feta, l’equivalente del nostro pecorino fresco. A seconda delle località si può trovare l’aggiunta di peperoni, capperi o lattuga.

Insalata greca: la ricetta originale

Ricetta vegetariana

Insalata greca: la ricetta

Ingredienti per 4 persone

  • Pomodori maturi 800 gr
  • Cetrioli 1
  • Feta 200 gr
  • Cipolla 1
  • Olive nere 100 gr
  • Capperi sotto sale 1 cucchiaio
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine di oliva 4 cucchiai
  • Origano q.b.
  • Limone 1

Preparazione

  • Lava accuratamente i pomodori sotto abbondante acqua corrente insieme al cetriolo.
  • Taglia in fette piuttosto grandi il cetriolo, eliminando le due estremità.
  • Taglia i pomodorini a metà.
  • Taglia la feta a dadini.
  • Sbuccia la cipolla, lavala e tagliala finemente.
  • Trasferisci tutti gli ingredienti in un’insalatiera.
  • Aggiungi un pizzico di sale se necessario perché la feta è molto sapida.
  • Aggiungi l’organo, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e i capperi precedentemente lavati con abbondante acqua corrente per eliminare il sale in eccesso.
  • Ricava il succo dal limone e utilizzane metà per il condimento.

Per una dieta vegana è possibile sostituire la feta con il tofu fresco.

Insalata di tofu con salsa alle prugne: la ricetta vegetariana

Insalata di tofu con salsa alle prugne è una ricetta che può essere presentata come antipasto o un secondo vegetariano, è l’ideale per chi ama cucinare con la frutta. Questo piatto ha un sapore elegante e particolare, è perfetto per utilizzare il tofu in modo diverso dalle classiche ricette.

Il tofu è un alimento che deriva dalla soia, usato generalmente come sostituto del formaggio perché è povero di grassi ed è completamente privo di colesterolo.

In commercio esistono due tipi di tofu: secco e fresco.

Il tofu secco si ottiene per rapprendimento del tofu e successivo congelamento all’aperto attraverso un’asciugaturaaturale tra gelo e disgelo. Rispetto al tofu fresco, il secco, è molto ricco di proteine e contiene meno grassi.

Si utilizzata in cucina semplicemente reidratandolo per qualche minuto.

Insalata di tofu: la ricetta

Primo piano di tofu all’insalata con salsa di prugne rosse e pezzi di prugna fresca su piatto bianco

Insalata di tofu con salsa alle prugne: la ricetta

Ingredienti per 4 persone

  • Tarassaco un mazzetto
  • Olio extravergine di oliva 3 cucchiai
  • Prugne rosse 4
  • Tofu fresco 300 gr
  • Zenzero fresco 10 cm di radice fresca

Esecuzione

  • Lava con abbondante acqua il tarassaco, asciugalo delicatamente con un panno di cotone.
  • In una padella aggiungi due cucchiai di olio extravergine di oliva e lascia rosolare a fiamma dolce per circa 2 minuti.
  • Lava e asciuga le prugne, dividile a metà, eminando il nocciolo all’interno.
  • In un mortaio lavora le prugne, fino a quando non saranno diventate una salsa compatta.
  • Aggiungi al tarassaco e lascia insaporire a fiamma dolce per circa 4 minuti.
  • Un minuto prima del termine della cottura unisci il tofu, precedentemente tagliato a dadini e la radice di zenzero grattugiata.
  • Condisci con un cucchiaio di olio extravergine a crudo e servi ancora caldo.
Umeboshi: il frutto giapponese

L’equivalente giapponese della nostra prugna

Per realizzare nel modo migliore l’insalata di tofu con salsa alle prugne è preferibile che il frutto sia abbastanza maturo per poter creare il giusto contrasto con il sapore dello zenzero. È possibile realizzare questa ricetta, sostituendo le prugne con le umeboshi, un frutto giapponese simile alla nostra prugna, ricco di acidi organici e in grado di attutire gli effetti della stanchezza.

Ravioli cinesi: la ricetta originale della pasta

I ravioli cinesi detti anche won ton sono un formato di pasta ripiena tipico della tradizione culinaria cinese. La ricetta classica è a base di carne tritata di maiale o gamberetti.

Si dice che i won ton sono stati inventati da Zhang Zhongjing, medico cinese, che ritornato nella propria città natale e diventato sindaco scopre che molte persone hanno dei geloni molto dolorosi vicino alle orecchie.

Il suo studio era troppo piccolo per poter ricevere tutti i pazienti e decise di installare una tenda e posizionare un calderone nella piazza del paese, per poter offrire i medicinali ai propri pazienti.

Queste medicine erano composte da zuppa di erbe per poter combattere il freddo e proteggere le orecchie. Queste erbe erano preparate e inserite all’interno di frittelle e cotte in un brodo preparato con le stesse erbe.

Zhang Zhongjing dava ad ogni paziente una scodella con questa zuppa e due ravioli. I pazienti bevevano questa zuppa e si accorgevano che, in breve tempo, iniziava a riscaldarsi tutto il corpo, comprese le orecchie. Per questo motivo i suoi pazienti decisero di creare dei ravioli, a forma di orecchio, e festeggiare questo evento.

Ravioli al vapore: la ricetta

Un primo piatto della tradizione culinaria cinese

Won ton: i segreti per realizzare una sfoglia perfetta

I ravioli cinesi sono un piatto particolare che racchiude un significato importante per le famiglie infatti viene preparato e consumato per le grandi occasioni. Questo primo piatto è un simbolo di accoglienza oltre che di condivisione perché viene realizzato insieme: c’è chi si occupa di preparare la pasta, chi la stende, chi la farcisce e chi la cucina.

La farcitura può avere diverse combinazioni: carne, pesce, verdure che possono anche essere utilizzate insieme. La cottura può variare: possono essere cotti in altrettanti differenti modi.

La ricetta tradizionale per la cottura dei ravioli cinesi è quella al vapore.

La pasta del won ton si può comprare già pronta nei supermercati cinesi e, generalmente, ci sono pacchi da 30 fogli circolari ma il difetto è che i dischi, essendo fatti a macchina, non hanno differenza di spessore tra il centro ed il bordo. Nella ricetta orginale invece deve esserci differenza di spessore: il centro deve essere più alto dei bordi perché deve sostenere il peso del ripieno, evitando che si rompa.

Per preparare la pasta dei ravioli cinesi c’è bisogno:

  • Un piano da lavoro comodo e di un mattarello che non sia troppo grande e ingombrante.
  • Bisogna preparare la pasta prima del ripieno e lasciarla riposare per almeno 30 minuti in frigo.
  • Se vuoi preparare molti ravioli con il passare del tempo la pasta tende ad ammorbidirsi e quindi gli ultimi ravioli avranno una consistenza diversa dai primi.
  • Importante utilizzare la farina bianca di tipo 00.

Altro passaggio importante sono le proporzioni: ogni tre tazze di farina necessitano di una tazza di acqua e il tubo di pasta da preparare per poter realizzare  i dischi non deve essere superiore a 2,5 cm.

Ravioli al vapore

Ravioli al vapore

Ravioli cinesi: la ricetta

Ingredienti per 24 ravioli

  • Farina di tipo 00 2 tazze
  • Sale q.b.
  • Uova 1
  • Acqua q.b.

Esecuzione

  • Setaccia la farina e riponila in una ciotola.
  • Aggiungi 4 pizzichi di sale
  • Riponi la farina su di un piano da lavoro, fai un buco al centro e inserisci l’uovo.
  • Inizia a lavorare tutti gli ingredienti, aggiungendo l’acqua lentamente, fino a quando non avrai raggiunto una consistenza compatta.
  • Continua a lavorare fino a quando l’impasto non sarà diventato elastico.
  • Riponi la pasta in una ciotola e coprila con un panno di cotone.
  • Lascia riposare in frigo per circa 30 minuti.
  • Dividi la pasta in due parti e stendila il più possibile.
  • Crea dei cerchi del diametro di 6-7 cm con un bicchiere o uno stampino.

Se ti piace sperimentare ricette che provengono dalla tradizione culinaria orientale ma hai poco tempo a disposizione e poca pazienza, la ricetta degli spaghetti di grano saraceno con alga kombu è perfetta per scoprire sapori lontani e assaggiare ingredienti nuovi.

Spaghetti di grano saraceno con alga kombu

Gli spaghetti di grano saraceno sono degli spaghetti giapponesi composti da farina di grano saraceno e farina di frumento, sono spessi più o meno come i nostri spaghetti e sono utilizzati per realizzare primi piatti sia freddi che caldi. Nella cucina cinese il piatto base per realizzarli è Zaru una ricetta in cui gli spaghetti vengono cotti in una zuppa a vasa di salsa di soia, wasabi e alghe e vengono serviti freddi.

La ricetta che ti proponiamo è una rivisitazione di quella classica.

La farina di grano saraceno, nonostante il nome, non ha nulla in comune con il comune grano perché è privo di glutine ed è consigliato a chi sta cercando di perdere qualche chilo, senza rinunciare al piacere di un primo piatto.

Il grano saraceno ha molteplici proprietà nutritive: è un concentrato di proteine, vitamine ed è ricco di sali minerali, fibre e agenti antiossidanti. È consigliabile consumarlo due volte a settimana perché agisce come un depurativo per le pareti intestinali e contrasta stipsi, gonfiori e dilatazioni addominali.

La ricetta di grano saraceno con alga kombu è una ricetta semplice e veloce da preparare ed è un primo piatto ricco di proprietà benefiche per l’organismo perché unisce le proprietà del grano saraceno insieme a quella dell’alga kombu.

Spaghetti di grano saraceno

Spaghetti di grano saraceno

Spaghetti di grano saraceno: calorie

100 grammi di spaghetti di grano saraceno contengono:

  • Calorie 340
  • Grassi 1,8g
  • Carboidraiti: 71g
  • Proteine 8g
Spaghetti di grano saraceno con alghe kombu: la ricetta

Primo piatto vegetariano

Spaghetti di grano saraceno con alga kombu: ricetta

Gli spaghetti di grano saraceno con alga kombu è una ricetta dal sapore deciso che fonde il sapore marino dell’alga insieme a quello di terra composto dalle verdure. È un primo piatto che richiede pochissimo tempo per la sua realizzazione ed è versatile perché è possibile utilizzare anche altri ortaggi che si hanno in frigo.

Se hai intenzione, ad esempio, di utilizzare gli spinaci puoi eliminare la carota e inserire al suo posto la cipolla.

Consigliamo sempre di utilizzare la carota prché il suo sapore dolce riesce facilmente ad equilibrare sapori più decisi di altre tipologie di verdure.

Ingredienti per 4 persone

  • Spaghetti di grano saraceno 400 gr
  • Carote 3
  • Alga kombu 20 cm
  • Cipolle 2
  • Salsa di soia 1 cucchiaio
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Farina integrale di frumento 50 gr
  • Noce moscata q.b.

Esecuzione

  • Lava l’alga kombu sotto abbondante acqua corrente e lasciala in ammollo in una ciotola ricoperta di acqua per circa 30 minuti.
  • Trascorso il tempo necessario per la reidratazione, tagliala a pezzetti e cuoci nell’acqua utilizzata per l’ammollo.
  • Cuoci insieme all’alga le carote che avrai tagliato finemente e le cipolle.
  • Prosegui la cottura a fiamma dolce fino a quando l’acqua non si sarà assorbita completamente.
  • A cottura terminata aggiungi un cucchiaio di salsa di soia e amalgama l farina integrale che avrai sciolto in poca acqua tiepida.
  • Aggiungi un pizzico di noce moscata e continua la cottura per circa un minuto.
  • In una pentola abbastanza capiente aggiungi l’acqua, sala e porta ad ebollizione.
  • Quando l’acqua avrà raggiunto la giusta temperatura, lessa gli spaghetti di grano saraceno e trascorso il tempo necessario per la cottura, scolali.
  • Versa gli spaghetti in una zuppiera e condisci con la salsa alle verdure, aggiungendo 3 cucchiai di olio extravergine di oliva.

Alga Kombu: proprietà e benefici

Con il termine di alga kombu ci riferiamo a quelle alghe di colore scuro, destinate al consumo alimetare.

Sono molto ultilizzate nella cucina giapponese e servono per addolcire e insaporire pietanze, prevalentemente salate.

L’alga kombu aiuta a rendere i piatti cucinati più digeribili e inoltre li arricchisce di sali minerali, fibre e aminoacidi. Le alghe marine, infatti, sono ricche di sali minerali e di proteine vegetali.

Utilizzare questo alimento all’interno della nostra dieta alimentare può avere notevoli benefici sul nostro organismo perché migliora la digestione, favorisce la circolazione sanguigna, stimola il metabolismo e rafforza il sistema immunitario.

Un consumo costante può limitare raffreddori e influenze ma è sempre utile non esagerare con le quantità perché un eccessivo consumo dell’alga kombu può provocare insonnia, ipertensione e irritabilità.

Alga kombo

Alga kombo

L’alga kombu spesso si trova in commercio in forma secca, dunque è necessario reidratarla prima di poterla utilizzare e richiede un tempo di cottura abbastanza lungo: circa 30 minuti. La ricchezza di sali minerali e vitamine li rende un prezioso sostituto della carne e dei latticini.

Per iniziare ad assaggiare il sapore dell’alga e utilizzarla in una rcetta semplice vi consgliamo l‘insalata calda di legumi.

Avocado: benefici, calorie e proprietà nutritive

L’avocado è un frutto tropicale che, molto spesso, viene scambiato per un ortaggio perché viene impiegato per realizzare prevalentemente piatti salati. Il suo nome deriva dall’azteco ahuacatl che significa testicolo perché nell’antichità veniva considerato un frutto afrodisiaco.

Del frutto si consuma la polpa perché la buccia e il nocciolo non sono commestibili. In America Centrale, da dove proviene questo frutto, è utilizzato per ogni genere di pietanza. Trova una difficile collocazione all’interno della dieta mediterranea perché dovrebbe essere ridotto in modo drastico l’uso dell’olio extravergine di oliva. Per questo motivo è difficile trovare molte ricette a base di avocado che siano italiane.

Benefici e proprietà dell'avocado

Le proprietà nutritive dell’avocado

Proprietà nutritive

L’avocado è molto ricco di grassi, è un frutto ricco di fibre e non contiene colesterolo. Inoltre è ricco di potassio, magnesio, zinco, ferro e manganese. Questo frutto tropicale può essere inserito in una dieta alimentare per chi è intollerrante al lattosio, al glutine e all’istamina.

100 grammi contengono:

  • Calorie 160
  • Grassi 15 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Carboidrati 9 g
  • Potassio 485 mg
Avocado: benefici e proprietà nutritive

Avocado: tutte le curiosità su questo frutto

Avocado tipologie

Esistono varie tipologie di avocado, circa venti. Quella che troviamo al supermercato è il Fuerte che ha la buccia sottile ed è di colore verde brillante. Anche in Italia la Basilicata e la Sicilia si sono specializzate nella coltivazione di questo frutto.

Come scegliere la giusta maturazione?

Come prima bisogna controllare che l’avocado abbia il picciolo e la buccia deve essere liscia, priva di ammaccature e al tatto deve risultare morbida ma non eccessivamente. Per esigenze commerciali l’avocado, spesso, viene lasciato maturare dopo la raccolta. Per questo motivo nei supermercati, nella maggior parte dei casi, li troviamo di consistenza durissima. Dunque se si acquista un frutto di media maturazione e non s’intende consumarlo subito, è possibile corservarlo in frigo, bloccandone il processo.

La polpa è soggetta ad un rapido imbrunimento, dunque, quando si dedice di impiegarlo in cucina per realizzare insalate o crostini è bene cospargerlo con del succo di limone, per evitare che si annerisca.

Se volete cimentarvi con una ricetta semplice, fresca e veloce, vi proponiamo il gazpacho all’avocado, una rivisitazione della ricetta andalusa!

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