un caffè con la nutrizionista

Sformato di peperoni e riso: la ricetta vegetariana

Lo sformato di peperoni e riso è un piatto semplice da preparare che può essere presentato come un antipasto, un primo o un piatto unico completo. La ricetta che vi proponiamo è composta da verdure estive e può essere consumata sia calda che fredda.

Impiegare i peperoni per realizzare le ricette nel periodo estivo aiuta a reinteigrare l’acqua e sali minerali (fosforo, magnesio, potassio, ferro e calcio) all’interno dell’organismo.

I peperoni inoltre contengono una percentuale elevata di vitamina C che è quattro volte superiore rispetto a quella contenuta negli agrumi, irrobustisce i muscoli e favorisce l’assorbimento del ferro.

Ricetta con peperoni e riso

Cucinare sano con i peperoni

Peperoni: valori nutrizionali

100 grammi di peperoni contengono:

  • Acqua 92.30 g
  • Carboidrati 4.20
  • Proteine 0.90 g
  • Potassio 210 mg
  • Calcio 17 mg
  • Grassi 0.30 g
  • Ferro 0.70 mg
Sformato di peperoni e riso: la ricetta

Una ricetta estiva e con poche calorie

La ricetta

Ingredienti per 4 persone

  • Riso integrali360 gr
  • Peperoni 500 gr
  • Olio extravergine di oliva 4 cucchiai
  • Parmigiano grattugiato 150 gr
  • Pomodori 300 gr
  • Basilico 4 foglie
  • Sale q.b.
  • Pinoli un cucchiaio

Preparazione

  • Lava accuratamente il riso con acqua fredda fino a che non avrai eliminato eventuali impurità
  • Trasferisci il riso in una pentola e cospargilo con abbondante acqua, porta ad ebollizione, aggiungi il sale.
  • Quando l’acqua avrà raggiunto la giusta temperatura, abbassa la fiamma e continua la cottura  con un coperchio per circa 50 minuti.
  • Lava e asciuga accuratamente i peperoni, privali del picciolo, tagliali a metà, elimina i semi e filamenti interni.
  • Taglia a fette piuttosto larghe.
  • In una teglia da forno aggiungi due cucchiai di olio extravergine di oliva e disponi i peperoni sul primo strato e sopra sul secondo strato aggiungi il riso che, precedentemente avrai mescolato con 100 gr di parmigiano e i pinoli.
  • Lava e asciuga accuratamente i pomodori e tagliali in fette sottili e aggiungi alla teglia con il terzo strato.
  • Prosegui nel disporre gli strati alternati fino a quando non avrai esaurito gli ingredienti.
  • Cospargi lo strato finale con il resto del parmigiano, aggiungi due cucchiai di olio a filo e inforna a 220 °C per circa 30 minuti.
  • Trascorso il tempo necessario per la cottura, disponi un piatto da portata e aggiungi le foglie di basilico lavate e asciugate accuratamente.
  • Servi ancora caldo!

Se hai deciso di presentare lo sformato di peperoni e riso come un piatto unico e stai pensando ad un contorno sfizioso, leggero, sfruttando le proprietà dell’arancia: ecco 3 insalate veloci e nutrienti.

Insalata di burghul con carote e ravanelli

L‘insalata di burghul con carote e ravanelli è una ricetta fresca ed è l’ideale da preparare in estate soprattutto se si ha poca voglia di trascorrere del tempo ai fornelli. È un primo piatto che necessita di pochissimi accorgimenti che riguardano la cottura e la consistenza del burghul.

Burghul è il nome di orgine turca che significa orzo bollito ed è un alimento diffuso nel Medio Oriente. Principalmente veniva usato nel periodo autunnale e rientra nel reportorio culinario povero e delle zone dell’entroterra.

Il burghul non è altro che grano germinato che subisce un processo di precottura al vapore e dopo viene essicato e tritato. È un alimento molto versatile in cucina perché è possibile cucinarlo in molteplici modi e non solo per realizzare primi piatti ma anche dolci. In commercio esistono diverse tipologie di burghul che si differenziano dalla pezzatura: grossa, fine e molto fine.

L’insalata di burghul con carote e ravanelli è la ricetta più semplice da realizzare se non avete mai provato a cimentarvi in cucina, impiegando questo ingrediente.

Burghul crudo

Burghul crudo

Burghul: proprietà e valori tradizionali

Il burghul è un alimento molto digeribile e le sue caratteristiche nutrizionali sono simili a quelle del frumento. È un alimento che contiene: vitamina E, Vitamina A e le vitamine del gruppo B è anche ricco di sali minerali come calcio, magnesio, potassio e fosforo.

100 grammi di burghul contengono:

  • Calorie 342
  • Grassi 1,3 g
  • Colesterolo 0 g
  • Carboidrati 76 g
  • Potassio 410 mg
Insalata di burghul con carote e ravanelli: la ricetta

Primo piatto vegetariano, fresco ed estivo

Insalata di burghul con carote e ravanelli: ingredienti per 4 persone

  • Burghul 300 gr
  • Carote 2
  • Sedano un gambo
  • Ravanelli rossi 6
  • Prezzemolo un rametto
  • Salsa di soia 2 cucchiai
  • Limone 1
  • Olio extravergine di oliva 3 cucchiai
  • Sale q.b.

Insalata di burghul: preparazione

L’insalata di burghul con carote e ravanelli è una ricetta leggera, fresca ed estiva. Perfetta da realizzare nel mese di luglio con le sue verdure di stagione. Può essere considerata anche una ricetta svuota frigo perché è possibile arricchire l’insalata con gli ingredienti che ci si ritrova in frigo!

Passiamo alla realizzazione di questo primo piatto estivo e orientaleggiante.

Cottura del burghul

  • Misura il volume del burghul, sciacqualo e riponilo in una pentola, aggiungendo una quantità d’acqua pari a una volta e mezzo il suo volume.
  • Sala e lascia cuocere per circa 15 minuti.
  • Quando sarà diventato morbido e avrà assorbito tutto il liquido, aggiungi un paio di mestoli di acqua calda e un cucchiaio di olio extravergine di oliva e continua la cottura a fiamma dolce per circa 20 minuti.

Preparazione delle verdure

  • Lava accuratamente tutte le verdure con abbondante acqua corrente e tritale finemente.
  • Prepara un emulsione in una ciotola con due cucchiai di olio extravergine di oliva e due cucchiai di salsa di soia.
  • Aggiungi il succo del limone che avrai precedentemente ricavato insieme ad un pizzico di sale.
  • Mescola tutti gli ingredientidell’emulsione.
  • Unisci la salsa appena ottenuta alle verdure
  • Riponi il burghul in una ciotola abbastanza capiente, copri con una pellicola trasparente e lascia raffreddare in frigo per circa 2 ore.
  • Trascorso il tempo necessario unisci le verdure al burghul freddo e porta in tavola!

Se sei amante della cucina del Medio Oriente il cous cous è un ottimo sostituto del cous cous.

Zuppa di fave fresche: ricetta light e vegetariana

La zuppa di fave fresche è un primo piatto che appartiene alla tradizione contadina campana e pugliese. La ricetta tradizionale prevede l’utilizzo della pancetta e del lardo, per dare maggiore sostanza a questa pietanza.

Noi vi proponiamo una versione più leggera per poter sfruttare al meglio le proprietà nutritive di questo legume di stagione.

Le fave contengono pochi grassi, molta acqua e fibre. Sono un legume ricco di ferro, potassio, selenio e magnesio. Questo legume può essere consumato sia crudo che cotto, a differenza degli altri legumi, ma per poter assorbire tutte le sue proprietà nutritive è preferibile mangiare le fave crude.

Le fave presentano una controindicazione: quella legata alla malattia del favismo correlata al deficit di un enzima. Il favismo è una malattia genetica ereditaria, attraverso il cromosoma X,  è causata dalla mancanza di glucosio – 6 -fosfato – deidrogenasi (G6PD) che, in condizioni normali, è presente nei globuli rossi per determinare il giusto svolgimento delle loro funzioni.

La crisi generalmente si scatena quando il soggetto assume fave fresche o secche o semplicemente ne inala i vapori. Può essere associata anche all’uso di determinati farmaci: antipiretici e analgesici vanno ad inibire l’attività dell’enzima.

Per contrastare la manifestazione del favismo attraverso crisi emolitiche (febbre, brividi, dolori lombari o addominali e malessere generale) è preferibile la prevenzione, evitando il contatto con le sostanze che sono capaci di scatenare la patologia.

Fave: proprietà nutritive

Tutto ciò che c’è da sapere sulle fave

Fave fresche: valori nutrizionali e calorie

100 grammi di fave crude contengono:

Calorie 88

Grassi 0,7 g

Colesterolo 0 mg

Carboidrati 18 g

Proteine 8 g

Zuppa di fave: la ricetta

Una ricetta vegetariana da preparare nel mese di luglio

Ingredienti per 4 persone

  • Fave fresche 300 gr
  • Cicoria 400 gr
  • Scalogno 1
  • Gomasio 2 cucchiai
  • Prezzemolo 1 rametto
  • Olio extravergine di oliva 3 cucchiai

Preparazione

  • Pulisci le fave, eliminando la pelle.
  • Lavale con abbondante acqua corrente e lasciale in ammollo per circa 24 ore.
  • Trascorso il tempo necessario, scolale e riponi le fave fresche in una pentola abbastanza capiente, cospargendole con abbondante acqua.
  • Lascia cuocere almeno per un’ora. Il tempo potrebbe variare da un’ora a due.
  • Pulisci e lava accuratamente la cicoria sotto acqua corrente, eliminando i residui terrosi.
  • In una padella abbastanza capiente aggiungi 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e lo scalogno. Precedentemente sbucciato e affettato, lascia appassire a fiamma dolce per circa un minuto.
  • Quando sarà terminata la cottura delle fave, scolale.
  • Dividile in due porzioni e una metà frullala.
  • Unisci le fave in purea e quelle intere alla cicoria e lascia cuocere per circa 5 minuti.
  • Aggiungi un cucchiaio di olio extravergine di oliva a crudo insieme al gomasio e al prezzomolo tritato.
  • Mischia tutti gli ingrendienti, riponi la zuppa di fave fresche in una zuppiera e porta in tavola!

È possibile conservare la zuppa di fave in frigorifero per massimo due giorni all’interno di un contenitore ermetico. Se stai pensando ad un secondo da abbinare, ti consigliamo la ricetta del salmone all’arancia!

Hummus di barbabietole rosse: una ricetta alternativa e light

L’hummus di barbabietole rosse è una ricetta primaverile facile e veloce da realizzare, se si ha poca voglia o poco tempo per cucinare. È l’ideale da presentare per un veloce apertivo homemade o per accompagnare secondi piatti a base di pesce e carne o semplicemente a dei crostini di pane o a delle uova.

Oltre ad essere una ricetta molto salutare, l’hummus alle barbabietole contiene pochissime calore ed è l’ideale per chi segue una dieta alimentare ipocalorica.

La barbabietola rosa è ricca di acqua, contiene proteine, fibra alimentare, molte vitamine e diversi sali minerali: potassio, sodio, ferro, fosforo e calcio.

Inizialmente la barbabietola rossa era considerato un alimento da foraggio e non adibita al consumo umano invece negli ultimi anni sta diventando un prodotto sempre più consumato sulle tavole, per le numerose proprietà benefiche.

La barbabietola rientra tra le verdure di stagione di giugno.

Ora scopriamo nel dettaglio come realizzare la ricetta dell’hummus di barbabietole!

Hummus di barbabietole: la ricetta

Hummus alla barbabietola

Hummus di barbabietole: ingredienti

  • Barbabietole rosse 350 gr
  • Ceci 200 gr
  • Limone 1
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Prezzemolo un rametto

Hummus di barbabietole: esecuzione

Prima di spiegare passo passo passo la ricetta dell’hummus di barbabietole rosse precisiamo che l’esecuzione della ricetta è veloce ma la tempistica per la preparazione dell’ingrediente base ( i ceci) cambierà in base alla scelta del legume.

Se si scelgono i ceci secchi che prevedono un tempo lungo tra ammollo e cottura o quelli già preconfezionati e precotti.

  • Pela le barbabietole e lavale sotto abbondante acwqua corrende in modo da eliminare eventuali residui terrosi.
  • Taglia grossolonamente.
  • Spremi il limone e ricavane il succo.
  • Poni in un frullatore le barbabietole, i ceci, un pizzico di sale.
  • Aggiungi il succo di limone e 3 cucchiai di olio extravergine di oliva.
  • Frulla fino a quando la crema non raggiunge una consistenza compatta.
  • Riponi l’hummus di barbabietole rosse in una ciotola.
  • Guarnisci con il prezzemolo che avrai precedentemente lavato, asciugato e tritato finemente.

Servi in tavola, accompagnandolo a dei crostini o ad altre pietanze che hai in mente. L’hummus di barbabietole non ha un tempo lungo di conservazione, può restare in frigorifero coperto da pellicola trasparente per un massimo di 2 giorni.

Per realizzare un altro piatto alternativo con questa verdure, ti proponiamo l’insalata multicolre alla barbabietola rossa.

Per realizzare una variante del classico hummus di ceci oltre alla ricetta che ti abbiamo mostrato, un’altra alternativa è l’hummus al pesto di basilico!

Le verdure di stagione di giugno

Con la possibilità di poter acquistare in ogni mese qualsiasi frutta e verdura, in molti, dimentichiamo che ogni mese è caratterizzato dai suoi ortaggi e dai suoi frutti.

È importante e salutare mangiare ciò che la natura offre in ciascun mese ed è per questo che abbiamo deciso di fare una carrellata delle verdure da consumare nel mese di giugno. Oltre che per una questione di salute avere questa sana abitudine è ottimale anche per l’ambiente.

I prodotti consumati nel corso naturale della loro stagione di maturazione hanno delle proprietà nutritive maggiori rispetto ad una verdura o ad un frutto consumato fuori stagione.

Seguire la propria dieta alimentare in base a ciò che la natura ci offre significa variare continuamente la propria alimentazione e apportare ogni mese un maggiore quantitativo di vitamine e sali minerali all’interno dell’organismo. Inoltre le verdure fuori stagione che vengono commercializzate, spesso, usufruiscono di celle preriscaldate, per creare quelle determinate condizioni climatiche atte a far crescere un prodotto fuori stagione.

Nel caso in cui la frutta o la verdura venga da altre zone i prodotti vengono immagazinati per periodi medio lunghi in attesa di essere richiesti dal mercato. Ad esempio, un tir che attravera l’Europa con prodotti esotici sono conservati in celle frigo che sono capaci di mantenere freschi i prodotti anche per settimane e ciò comporta impiego di attività energivore che consumano combustibili fossili.

Pensare alla biodiversità, scegliendo la filiera corta è il primo passo per vivere una qualità della vita migliore per sé e per gli altri.

Giugno: le verdure di stagione

Mix delle verdure di stagione del mese di giugno

Verdure di stagione di giugno: elenco

Le verdure che è possibile reperire nel mese di giugno sono molte, leggere e con un elevato apporto nutritivo, sono perfette per abituare e idratare nel modo giusto l’organismo con l’arrivo delle prime giornate calde.

Di seguito vi elenchiamo la lista completa delle verdure di questo mese. Quanti di questi prodotti avete acquistato freschi o avete consumato durante il mese di giugno?

  • Asparagi
  • Bietole
  • Carciofi
  • Barbabietole
  • Cetrioli
  • Cicoria
  • Cipollotti
  • Carota
  • Fave
  • Fagiolini
  • Lattuga
  • Melanzane
  • Patate novelle
  • Piselli
  • Pomodori
  • Peperoni
  • Radicchio
  • Rabarbaro
  • Ravanelli
  • Rucola
  • Sedano
  • Spinaci
  • Zucchine

Prima di pensare a cosa preparare per pranzo o per cena iniziamo a pensare alla stagionalità dei prodotti, seguendo la ciclicità della natura.

Hummus al pesto di basilico: la ricetta

L’hummus al pesto di basilico è una ricetta perfetta per l’estate perché  si consuma fredda ed è l’ideale da accompagnare ad apertivi homemade, presentando una salsa diversa dal solito, vegetariana e sana.

È una salsa semplice da realizzare e che non richiede molto tempo soprattutto se decidi di utilizzare ceci precotti.

Il segreto per l’ottima riuscita del piatto è quello di utilizzare materie prime di qualità e fresche, evitando il pesto già confezionato.

L’hummus al pesto di basilico ha come ingrediente principale quello della ricetta originale del Medio Oriente: i ceci ma si differenzia dalla ricetta tradizionale perché non è speziato.

Il pesto al basilico di questa ricetta non contiene i formaggi che, normalmente, si utilizzano per realizzare il pesto alla genovese e quindi ciò lo rende un piatto ideale per chi segue una dieta vegana.

Hummus al basilico: la ricetta

Hummus verde spiegato passo passo

Hummus al pesto di basilico: ingredienti

  • Ceci 150 gr
  • Aglio 1 spicchio
  • Limone 1/2
  • Olio extravergine d’oliva 3 cucchiai
  • Sale q.b.
  • Pinoli 20 gr
  • Basilico 30 gr
Hummus al pesto di basilico

Hummus al basilico

Hummus al pesto di basilico: preparazione

  • Se hai intenzione di utilizzare i ceci secchi, bisognerà mettere i legumi in ammollo per 12 ore.
  • Trascorso il tempo necessario risciacquali con abbondante acqua corrente e mettili in una pentola capiente riempita con abbondante acqua corrente e lasciali cuocere per almeno 3 ore.
  • Trascorso il tempo della cottura, scolali e lasciali raffreddare.
  • Pela l’aglio, privalo dell’anima e taglialo finemente.
  • In un mixer aggiungi i ceci, l’aglio tritato e le foglie di basilico che precedentemente avrai lavato e asciugato delicatamente con un panno di cotone o della carta assorbente.
  • Aggiungi due cucchiai dell’acqua di cottura dei ceci e 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva.
  • Frulla a intermittenza per evitare che le lame si riscaldino e possano cambiare il sapore del basilico.
  • Aggiungi i pinoli e un pizzico di sale.
  • Aggiungi il succo di mezzo limone e frulla finché non avrai ottenuto una crema dalla consistenza compatta.
  • Trasferisci in una ciotolina la salsa appena ottenuta.
  • Accompagna l’hummus al pesto di basilico con delle coste di sedano e dei grissini.

Tofu: curiosità, calorie e valori nutrizionali

Il tofu spesso chiamato caglio di semi di soia perché è ricavato dalla cagliatura del succo estratto dalla soia. Il tofu è un alimento molto utilizzato nell’Estremo Oriente ma che si è diffuso sulle nostre tavole soprattutto su quelle vegetariane o di chi ama mangiare sano. Il suo gusto tendenzialmente è neutro quindi si presta all’uso più creativo in cucina ed è l’ideale per chi è intollerante al lattosio, ha difficoltà digestive, ha allergie alle proteine del latte ed è un alimento particolarmente indicato per disturbi derivati dalla menopausa o per chi segue diete con basso apporto di sodio.

Il tofu può essere ricavato anche dai semi di canapa e si presenta a forma di blocchi confezionati sottovuoto.

Questo alimento ha un elevato contenuto proteico e di grassi polinsaturi e lecitine, è privo di colesterolo e contiene pochi grassi saturi.

Tofu al naturale

Tre fette quadrate di tofu al naturale

Tofu calorie e valori nutrizionali

I valori nutrizionali del tofu variano dal tipo di lavorazione perché, rispetto ai formaggi, per la sua lavorazione non esiste un disciplinare rigoroso che ne sancisce la modalità di produzione. Un altro aspetto importante è il grado di disidratazione e bisogna considerare anche l’eventuale aggiunta di ingredienti aromatizzanti.

I valori nutrizionali per 100 gr di tofu solido prodotto con Calcio solfato sono:

  • Acqua 68,9
  • Lipidi 8,7 g
  • Energia 145 KCal
  • Saturi 1,93 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Potassio 237 mg
  • Fibra 2,3 g
  • Ferro 2,66 mg

Il tofu è completamente privo di vitamina B12 e di vitamina D ma in commercio esistono prodotti fortificati per soddisfare le esigenze di chi segue lo stile alimentare vegano.

Tofu: come si ottiene?

Il tofu fresco si ottiene lasciando in ammollo per 24 ore i semi di soia. Trascorso il tempo indicato i semi di soia vengono macinati insieme all’acqua. Il liquido che si ricava da questo procedimento viene fatto cagliare insieme a del succo di limone o al nigari (coagulante naturale) e viene messo a sgocciolare in degli stampi. Successivamente viene risciacquato e pressato in panetti di tofu che troviamo in commercio.

Beauty salad: il cibo ideale per una pelle e una salute migliore

Le beauty salad sono delle classiche insalate miste che vengono arricchite con i fermenti dello yogurt e sono l’ideale per avere una pelle migliore. Queste insalate sono alla base dei nuovi rimedi che, al pari dei sieri e delle maschere cosmetiche, servono a mantenere una pelle al top e sono un toccasana per le difese immunitarie indebolite dalla quarantena.

Le beauty salad non sono preparate con verdure a caso ma con alimenti specifici che messi insieme costituiscono un mix multivitaminico ed effetto booster.

Insalate con fermenti dello yogur: ingredienti

Il cibo che migliore l’organismo e la pelle

L’ingrediente principale delle beauty salad è il kale (il nostro cavolo riccio) che viene considerato un superfood anti rughe e anti smog insiema al ravanello, ai fichi e ai chicchi di melograno.

Un altro alleato per l’organismo è il tartufo bianco che è ricco di aminoacidi essenziali, di fermenti e di enzimi probiotici.

Le beauty salad sono realizzate anche con alcuni tipi particolari di frutta: anguria, olio di karanja, un albero asiatico, e il lampone.

Cous Cous: la ricetta base

Il cous cous è il piatto nazionale del Maghreb (Algeria, Tunisia e Marocco). La sua origine è berbera ed è antecedente all’arrivo delle popolazioni arabe.

Questo alimento si presenta come un semolino e si ricava dai chicchi di frumento macinati in modo grossolano. Nei piccoli centri rurali del Maghreb ogni famiglia portava al mulino il suo grano perché fosse macinato, secondo le preferenze alimentari del nucleo.

Una volta macinato il cous cous veniva portato a casa e affidato alle donne che lo spolveravano di farina, strofinandolo tra le dita affinché ciascun granello ne venisse ricoperto.

Oggi questo alimento è entrato anche nelle nostre cucine soprattutto in quelle salutiste. Non dimentichiamo che in Sicilia nella zona trapanese il cous cous è un piatto tradizionale.

Esistono numerose varianti del cous cous che variano in base alle tradizioni e alle materie prime dei luoghi.

Il cous cous non è un cereale ma un prodotto lavorato come la pasta, ha gli stessi valori nutritivi ma sazia di più perché assorbe molta più acqua. È un alimento versatile perché può essere mangiato sia caldo che freddo e lo si può arricchire con gli ingredienti più svariati. In alcune zone il cous cous viene impiegato anche per realizzare dolci.

Oggi è possibile reperire sia il cous cous tradizionale di grano duro che quello integrale, di farro o di orzo.

La cottura è il segreto per la buona riuscita di qualsiasi ricetta si intenda realizzare con questo alimento ed è per questo motivo che abbiamo deciso di spiegarvi passo passo la ricetta base del cous cous.

Cous cous: la ricetta base

Cous cous vegeteriano decorato con pomodori freschi all’interno di una ciotola

La cottura del cous cous deve essere a vapore, sopra una sorta di casseruola, cuscussiere, che può contenere uno stufato o del brodo con carne di agnello o di pollo e diverse variabili verdure.

Solitamente vengono aggiunti al cous cous anche dei ceci e a volte l’uvetta ma stiamo parlando dei piatti tradizionali della cultura araba dove ovviamente non possono mancare spezie e peperoncino rosso.

In Marocco, ad esempio, gli stufati di carne che vengono utilizzati per il cous cous sono molto leggeri: vengono bolliti e speziati con una certa delicatezza, preferendo l’utilizzo dello zafferano mentre in Algeria e in Tunisia il sapore è molto più ricco e persistente. In Tunisia infatti prima di realizzare lo stufato la carne viene rosolata nell’olio e nel peperoncino mentre in Algeria si aggiunge della passata di pomodoro.

Pentola per cous cous

pentola per cuocere il cous cous

Cous Cous: ricetta

La preparazione del cous cous richiede un preciso trattamento: i granelli devono risultare gonfi, leggeri e ben separati l’uno dall’altro in modo da non formare grumi che rendano pesante l’assimilazione dell’alimento.

La cuscussiera per la cottura a vapore può essere di terracotta, di rame di alluminio o di acciaio ed è costituita da una parte inferiore in cui si fa cuocere lo stufato e una superiore che ha il fondo bucherellato e nella quale si pone il cous cous.

Nel caso in cui non si disponga della pentola apposita si può utilizzare una pentola a vapore o un setaccio metallico da apporre su di una pentola normale.

Prima della cottura il cous cous deve essere intriso con un pò di acqua fredda e lavorato con una forchetta per separare i granelli.

Successivamente va riposto sulla cuscussiera quando allo stufato manca un’ora per terminare la sua cottura.

La prima fase della cottura del cous cous si aggira tra i 20 e i 30 minuti. Trascorso questo tempo, versa il cous cous in un’ampia terrina, aggiungi mezza tazzina di acqua fredda e mescola con una forchetta per eliminare eventuali grumi.

Aggiungi il sale insieme ad un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Rimetti il couscous nella parte superiore della cuscussiera e lascia cuocere per circa 20 minuti.

Cous cous: valori nutrizionali

100 grammi di cous cous contengono:

112 calorie

0,2 g grassi

o colesterolo

5 mg di sodio

58 mg di potassio

23 gr di carboidraiti

3,8 gr di proteine

Insalata multicolore alla barbabietola rossa

La barbabietola rossa è un tubero dal sapore dolciastro e rappresenta un valido alleato del sistema digestivo. Inoltre è un alimento ricco di vitamine, sali minerali e ferro e viene consigliata l’assunzione a chi soffre di anemia.

La barbabietola rossa è composta di acqua al 91%, è  un alimento molto ricco di fibre ed ha un potere altamente saziante, stimola la diuresi ed è un ottimo alleato per prevenire le infezioni delle vie urinarie.

La ricetta dell’insalata multicolore alla barbabietola rossa è un piatto ipocalorico e benefico per l’organismo oltre ad essere molto semplice nella sua realizzazione.

Insalata con barbabietola rossa: la ricetta

Ricette light con barbabietola rossa

Insalata multicolore alla barbabietola rossa: ingredienti per 4 persone

  • Barbabietola rossa precotta 1
  • Mela verde 1
  • Noci 6 gherigli
  • Feta 120 gr
  • Scalogno 1
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine di oliva 3 cucchiai
Insalata con barbabietola erossa e mela verde

Come utilizzare la barbabietola rossa

Insalata multicolore alla barbabietola rossa: esecuzione

  • Sbuccia lo scalogno e affettalo finemente.
  • Ricava il succo dal limone e filtralo con un colino. Priva la barbabietola della buccia e tagliala a fette sottili e circolari.
  • Sbuccia la mela, elimina il torsolo e tagliala a fettine, irrora con il succo di limone per evitare che diventi nera.
  • Spezzetta i gherigli delle noci.
  • Disponi su un piatto da portata le fette di barbabietola rossa sul fondo, sovrapponendole, aggiungi un pizzico di sale e unisci l’olio extra vergine di oliva a filo.
  • Al centro inserisci le fette di mela verde e cospargi con le noci sbriciolale, la feta e le rondelle di scalogno.

Per rendere l’insalata multicolore alla barbabietola rossa più gustosa ma non ipocalorica, come la versione che ti abbiamo presentato, puoi aggiungere come condimento una salsa alla senape. Basterà mescolare in una ciotola un cucchiaio di senape dolce, un cucchiaio di senape piccante e 3 cucchiai di panna fresca per ottenere un intingolo gustoso.

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