un caffè con la nutrizionista

Slow Food Avellino: laboratorio del gusto “Diamoci un taglio”

Slow Food Avellino APS, in collaborazione con l’Azienda Agricola Masserie Piano, organizza per martedì 11 ottobre, presso le Masserie Piano, a Cesinali, in Località Villa San Nicola, alle 19.30, “Diamoci un taglio”: Laboratorio sensoriale guidato sul consumo consapevole della carne.
Slow Food Avellino
Dalla seconda metà del novecento ad oggi, il consumo di carne è aumentato di sei volte, contribuendo a peggiorare le condizioni di vita degli animali e rendendo, di fatto, gli allevamenti intensivi una delle principali cause di inquinamento. Slow Food, anche attraverso la campagna #SlowMeat, lavora con gli allevatori locali di piccola scala e li sostiene.

Diamoci un taglio”: Laboratorio sensoriale guidato sul consumo consapevole della carne

Per una maggiore consapevolezza sul consumo di carne, impareremo di più sulla frollatura, sulla macellazione e sui tagli utilizzati per ciascun piatto del laboratorio:

_ Il Miniburger «di recupero»

_ Il Crudo

_ Il Marinato a secco

_ Lo Stracotto

In abbinamento: un calice di vino

Prezzo riservato ai Soci Slow Food: Euro 25

Prezzo non soci: Euro 30

Prenotazione obbligatoria al 334 146 6965 oppure al 339.2501105

Numero massimo partecipanti: 30

Roccabascerana, presentati i primi risultati del progetto Forfresh

Il Progetto Forfresh, finanziato nell’ambito del PSR Campania 2014/2020 mis 16.1.2 del Gal Partenio, intende coniugare innovazione e tradizione nella filiera lattiero-casearia di qualità.

Nella prima Giornata divulgativa, svoltasi nella suggestiva Fattoria Savoia a Roccabascerana, il partenariato composto dall’Azienda agricola Francesco Savoia e dall’Università Federico II di Napoli con i Dipartimenti di Medicina Veterinaria ed Agraria, ha presentato i primi risultati raggiunti dal progetto.

La prof Nicoletta Murru, del Dipartimento di Medicina Veterinaria, responsabile scientifica del progetto, ha relazionato sulla caratterizzazione chimico-fisico e nutrizionale del formaggio spalmabile “Lattica” dell’azienda Savoia e sulla determinazione della conservabilità del prodotto stesso (shelf-life), senza e con un nuovo packaging interamente compostabile, con i primi risultati decisamente interessanti che confermano l’alta qualità del formaggio studiato.

Roccabascerana, presentati i primi risultati del progetto Forfresh

La prof Maria Aponte, del Dipartimento di Agraria, ha invece presentato i primi lavori sulla composizione microbiologica ed identificazione dei ceppi autoctoni della Lattica e del latte di Pezzata Rossa da cui deriva, e sulle prime prove di arricchimento della Lattica tradizionale con diversi probiotici al fine di conseguire un formaggio funzionale e nutraceutico.

Sono intervenuti, oltre al titolare dell’azienda Savoia, anche Giuseppe Gorga,  nuovo dirigente regionale della UOD Agricoltura di Avellino, il coordinatore del Gal Partenio Maurizio Reveruzzi, Veronica Barbati, presidente nazionale dei Giovani Coldiretti e Manuel Lombardi, responsabile della filiera Formaggi della Coldiretti.

Al termine del dibattito si è svolta una prova di assaggio tra i partecipanti, che hanno potuto testare i due tipi di formaggi spalmabili, la Lattica tradizionale e quella arricchita con probiotici.

Le bevande aromatizzate in capsula ideate da Caffè Borbone

Infusi naturali, bevande senza zucchero, gluten free, oppure senza caffeina per i più piccoli, e ricette innovative per soddisfare gustosi capricci, tante sono le proposte per appagare qualsiasi esigenza alimentare o preferenza, da preparare a casa con la macchinetta pensate per “Nuove Emozioni di Gusto” la gamma di bevande aromatizzate di Caffè Borbone. Le nuove bevande Borbone nascono per incontrare le diverse esigenze dei consumatori di ogni età e in ogni momento della giornata con l’obiettivo di soddisfare tutti i momenti legati alla pausa. Un break gustoso ma anche smartdinamico e pratico per preparare ottime bevande “Home made”.

bevande aromatizzate in capsula Caffè Borbone

Caffè Borbone

Ricette nuove, particolarmente profumate e dal gusto intenso nate per accontentare i palati più esigenti grazie a un’ampia scelta divisa per categorie che definiscono i diversi momenti di consumo, in grado di soddisfare ogni target, come i più piccini ai quali è stata dedicata la linea Junior: bevande ideali per una sana colazione o una merenda sfiziosa senza uso di caffeina o coloranti aggiuntivi. Il packaging è accattivante e caratterizzato da un simpatico Dj che mixa il latte con altri ingredienti. Due le bevande, Djgusto Ciok a base di cioccolata e latte, con aggiunta di vitamina C e D e Djgusto Cheesecake al gusto di fragola, sempre a base di latte. Natura è la linea caratterizzata da materie prime naturali: infusi, tè, tisane. Tra le ricette più particolari “la camomilla con melatonina”, in versione solubile, un integratore alimentare notificato al ministero della salute, indicata per conciliare il sonno.

Vita è la linea che rispetta i principi “wellness” e “healthy”: le bevande sono a basso contenuto calorico, senza zuccheri aggiunti, adatte per chi conduce una dieta sana ed equilibrata. La linea Capriccio è la più classica e sfiziosa, adatta ai palati più golosi ed esigenti: ginseng dolce o amaro, nocciola, cioccolata, cappuccino, e gusti particolari come crème brûlée, pistacchio e irish coffee.

Le linee sono declinate nei sistemi “capsula” compatibili con le macchine: Nespresso®*, A Modo Mio®* e Dolce Gusto®*, quest’ ultima con una quantità più cospicua di prodotto, non a caso i nomi traggono spunto da questa: Superginseng, Superciok, Pistacchione e tanti altri gusti per chi ricerca un sapore ancora più intenso. Le linee “Nuove emozioni di Gusto” sono disponibili nei negozi specializzati e a breve anche nella Gdo. Inoltre, per la gamma di bevande aromatizzate che riguardano il “sistema cialda”, l’azienda sta lavorando a un “cambio di look” e alla selezione di nuove fragranze.

Caffè Borbone

Caffè Borbone

Caffè Borbone: informazioni

Caffè Borbone S.r.l. è un’azienda napoletana fondata da Massimo Renda nel 1996, attiva nel business della torrefazione, produzione e commercializzazione di cialde compostabili e capsule compatibili. L’azienda occupa nel consumo di porzionato una delle primissime posizioni sul mercato. Nel 2018 entra nel capitale sociale Italmobiliare, la più grande “investment holding” italiana, con il 60% delle quote mentre il 40% è rimasto al fondatore che prosegue il suo impegno manageriale come Presidente. L’azienda rappresenta un caso di crescita straordinario, anche grazie all’impegno nel campo ricerca&sviluppo, una costante conferma, comprovata dal lancio di prodotti sempre innovativi come la cialda compostabile 100% amica della natura, dall’incarto totalmente riciclabile nella raccolta della carta e la capsula compostabile Don Carlo, referenze che hanno conquistato i consumatori, sempre più attenti all’ambiente.

I maestri Morandin, guru in materia di “lievito madre” svelano i segreti sul mondo dei lievitati

I maestri Morandin, esperti internazionali in materia di lievito madre e profondi conoscitori dell’ arte bianca in tutte le sue sfaccettature, presentano in diretta Facebook “Lievitati senza filtri”. Insieme condivideranno la propria conoscenza, rispondendo alle domande degli utenti, siano professionisti o semplici appassionati.

Chiunque seguirà la diretta potrà infatti porre delle domande ai due maestri che risponderanno in tempo reale alle curiosità legate al mondo dei lievitati. L’appuntamento è il 22 febbraio alle ore 18.00 sulla pagina Facebook di Casolaro Hotellerie.

I maestri Morandin

I maestri Morandin

I protagonisti della diretta non hanno bisogno di presentazioni, Rolando Morandin e sua figlia Francesca sono delle figure di spicco, soprattutto nell’ambito delle lievitazioni naturali. Infatti il maestro Morandin è una delle grandi figure della pasticceria italiana, artefice della tecnica per la gestione del lievito madre in acqua, conosciuta in tutto il mondo appunto come “Metodo Morandin”, per un lievito madre dal sapore bilanciato, dolce, non troppo aggressivo. La dottoressa Francesca Morandin è depositaria di un brevetto sul lievito madre senza glutine, e affianca da sempre il maestro, per la parte teorico-scientifica. I due maestri saranno ai microfoni di Maria Vittoria Casolaro che modererà l’evento in diretta.

Questa diretta non è che un assaggio della collaborazione tra Casolaro Hotellerie e i maestri Morandin; infatti i due durante tutto il 2022 continueranno a tenere i corsi professionali nel laboratorio attrezzato di Casolaro. A breve, il 24 e 25 febbraio, li vedremo protagonisti di una demo sui Lievitati Naturali, dove i partecipanti potranno imparare la preparazione di Colombe (sia tradizionali che “innovative”) croissant e brioche.

I maestri Morandin da Casolaro

I maestri Morandin da Casolaro

Tra i must, il corso sulla Bilanciatura del Panettone, dove i maestri mostreranno e correggeranno gli errori più frequenti nella preparazione di questo prodotto, e quello dedicato alla Canditura, corso imperdibile per apprendere la tecnica francese e italiana per candire frutta e ortaggi al meglio. E ancora corsi sulle prime Colazioni, dedicato alle specialità da servire nel pasto più importante della giornata, e sulla Biscotteria e Torte da forno, dedicato per i più golosi che vogliono apprendere ricette classiche ma anche versioni alternative e innovative. Gli appuntamenti in compagnia dei maestri Morandin si protraggono fino ad autunno inoltrato con il corso sulla Scienza dei Lievitati, finalizzato ad apprendere come gestire il lievito madre da utilizzare nel panettone e nel pandoro.

Dieta dissociata: cosa c’è da sapere

Sono in molti a pensare che la dieta dissociata faccia dimagrire perché separa i carboidrati dalle proteine. Questa è una convinzione priva di senso perché questo regime alimentare facilita la perdita di peso, aiutando a mangiare meno senza dover far calcoli complicati di calorie.

In breve, abolendo  una delle due portate principali previste porta alla riduzione dell’ammontare calorico del pasto.

Questa tipologia di regime alimentare, spesso, viene adottato nelle diete fai da te che non è il peggiore ma neanche il migliore. Sicuramente è più semplice e pratico, concedersi una sola portata di dimensioni normali piuttosto che un primo e un secondo dimezzati, per poi invertire le scelte nel pasto serale.

Il problema della dieta dissociata è quello che, alla lunga, riduce eccessivamente le quantità complessive di consumo sia dei prodotti amidacei che di quelli proteici, che a lungo termine può provocare delle carenze di quei nutrienti che sono essenziali per il nostro fabbisogno.

Dieta dissociata

Cosa non si sa di questo regime alimentare

Ad esempio 100 grammi di pasta contiene 11 grammi di proteine uniti a 70 grammi di carboidrati. Paradossalmente  questo alimento tanto amato contiene al suo interno quella commistione che determinate teorie impongono di evitare come la peste.

Definire il pane o la pasta come carboidrati è riduttivo perché fa passare l’idea che questi alimenti portanti possono offrire solo amido e zucchero.

Allo stesso modo è sbagliato riferirsi alla carne, al pesce o alle uova con il termine di proteine perché non è esclusivamente l’apporto proteico l’unico pregio nutritivo di questi alimenti, vi è la presenza di ferro, iodio, selenio, acidi grassi etc.

Questa precisione terminologica è necessaria perché determinati alimenti diventano facoltativi e non più fondamentali e questo concetto è sbagliato. Risulta erroneo considerare un semplice integratore come sostituto di un alimento.

La dieta dissociata non è l’ideale come regime alimentare da seguire perché può provocare a lungo termine carenze nutritive che potrebbero portare ad un aumento dell’anemia dovuta alla carenza di ferro, ad esempio.

Seguire una dieta dissociata per lungo tempo senza essere seguiti da un medico e senza provvedere alle giuste integrazioni è sconsigliabile soprattutto in età giovani e in situazioni fisiologiche delicate e vulnerabili.

Polpette di cavolfiore: la ricetta vegetariana

Il cavolfiore è un vero e proprio toccasana per l’organismo perché è un alimento molto ricco di vitamine, minerali e fibre. In Italia la sua produzione inizia a novembre e termina a marzo.

Polpette cavolfiore ricetta

Un secondo piatto vegetariano

Il cavolfiore è un alimento che ha un elevato contenuto di acqua e poche calorie, in pratica è un alleato perfetto per chi sta seguendo un regime alimentare ipocalorico soprattutto perché è utile per ridurre il senso di fame.

Questo ortaggio è molto ricco di calcio, fosforo e magnesio utili per la salute delle ossa e dei denti. Inoltre essendo fonte di vitamina A e C favorisce nel contrastare l’invecchiamento della pelle.

In cucina è un ingrediente molto versatile che si presta alla preparazione di antipasti, primi piatti o secondi.

Le polpette di cavolfiore sono un piatto ideale da realizzare come variante sana delle classiche polpette di carne.

Polpette di cavolfiore: la ricetta

Un secondo piatto vegetariano

Polpette di cavolfiore: la ricetta

Ingredienti: dosi per 4 persone

  • Cavolfiore 700 gr
  • Aglio 2 spicchi
  • Menta un ciuffetto
  • Prezzemolo un rametto
  • Uova 2
  • Pangrattato 2 cucchiai
  • Pecorino 1 cucchiaio
  • Parmigiano 1 cucchiaio
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.

Esecuzione

  1. Pulisci il cavolfiore e lavalo accuratamente sotto abbondante acqua corrente.
  2. In una pentola abbastanza capiente aggiungi acqua, sala e porta ad ebollizione.
  3. Quando l’acqua avrà raggiunto la giusta temperatura, lessa il cavolfiore e lascialo cuocere per 10 minuti.
  4. Trascorso il tempo necessario, scolalo e trasferiscilo in una terrina.
  5. Schiaccialo con una forchetta, aggiungi il pangrattato, le uova precedentemente battute, un cucchiaio di pecorino e uno di parmigiano.
  6. Aggiungi il prezzemolo e la menta tritati e l’aglio.
  7. Amalgama bene tutti gli ingredienti finché non avrà raggiunto una consistenza compatta e omogenea.
  8. Ricava le polpette con un diametro di circa 5 centimetri.
  9. Friggi le polpette in abbondante olio bollente fino alla loro doratura.
  10. Trascorso il tempo della cottura, asciuga le polpette di cavolfiore su carta assorbente e porta in tavola ancora calde.

Per accompagnare le polpette di cavolfiore e restare leggeri è possibile accompagnarle con delle insalate all’arancia.

Istituto Tecnico Agrario De Sanctis: apertura dei servizi dello sportello Spo.S.A.

È stato presentato agli studenti nell’evento mercoledì 20 ottobre presso i locali della mensa scolastica dell’Istituto Tecnico Agrario “De Sanctis” Domicella, l’apertura dei servizi dello sportello Spo.S.A.

l’apertura dei servizi dello sportello Spo.S.A.

l’apertura dei servizi dello sportello Spo.S.A.

Educazione e sicurezza alimentare al centro dell’incontro che ha visto la partecipazione istituzionale del sindaco di Domicella,  Antonio Corbisiero, insieme a Salvatore Velotto, Presidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari della Campania e del Lazio, Salvatore Gragnaniello, Tecnologo Alimentare e Coordinatore dello sportello Spo.S.A., Mariateresa Palmieri, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo ‘Nicola Pecoreli’, Marianna Visone, Tecnologo Alimentare e Sergio De Luca, Rappresentante dell’Istituto Tecnico Statale Agrario ‘De Sanctis – D’Agostino’.

Istituto Agrario “De Sanctis” di Avellino

Lo Sportello Sposa ‘Sportello Sicurezza Alimentare’ è stato studiato per offrire un servizio gratuito di primo orientamento ed informazione, ai cittadini e alle imprese dell’agroalimentare in tema di sicurezza alimentare, all’educazione alla sana e corretta alimentazione, all’etichettatura, alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica e allo sviluppo e innovazione.

Durante l’incontro, l’amministrazione di Domicella ha firmato il protocollo d’intesa con l’Ordine dei Tecnologici Alimentari Campania e Lazio e ha introdotto e illustrato gli obiettivi del piano operativo delle attività previste per il 2022 nella promozione e nella diffusione della cultura della sicurezza alimentare attraverso l’informazione e la formazione. Tra i servizi destinati agli studenti dell’ITA “De Sanctis – D’Agostino” di Domicella, sarà curato un piano alimentare studiato all’intero della mensa scolastica mirato a rispettare gli standard di qualità, sicurezza alimentare e salute, connesse al sistema consapevole della “food integrity” per la produzione e il consumo di alimenti sani, nutrienti, sicuri, identitari e tracciabili.

Mangiare la pasta di sera fa ingrassare?

Nell’immaginario collettivo esistono molte false credenze che nel tempo, da esperti, sono state sfatate. La più nota tra tutte è la convinzione che mangiare la pasta la sera possa contribuire ad un aumento di peso. Tra le diverse voci e correnti di pensiero si disputa addirittura sull’ora nel quale dovrebbe scattare “il coprifuoco” per l’assimilazione di questo alimento.

C’è chi parla di sera in via generale e chi si avventura nel precisare il minuto esatto: dalle 14:00 in poi oppure dopo le 18:00.

Mangiare la la pasta la sera non fa ingrassare

Ci sono alcune idee sbagliate che riguardano la sana alimentazione

Sono teorie prive di fondamento. Ciò che bisognerebbe controllare invece  è quello di avere maggiore accortezza durante il pasto serale soprattutto per quanto riguarda la cronobiologia, secondo cui, i ritmi cardiaci influiscono anche sul nostro metabolismo e sulla utilizzazione dei nutrienti assunti con la dieta. In breve è importante valutare in base al modo in cui utilizziamo o immagazziniamo come riserva la calorie alimentari . Ad esempio una stessa quantità di energia avrebbe effetti diversi sul metabolismo e anche sul nostro peso, se assunta con i pasti del mattino o se assunta con i pasti della sera.

Da alcuni studi sembra che coloro che assumono una parte maggiore delle calorie della propria dieta, ci si riferisce a campioni che praticano attività fisica associandola ad una sana alimentazione, assumono una parte maggiore delle calorie della propria dieta, nella prima parte della giornata riescono a controllare  sia il proprio peso che la massa grassa a differenza di chi mangia maggiormente nelle ore serali.

Aspetto importante da tener presente per un regime nutrizionale sano riguarda in connubio qualità-quantità di un programma alimentare nel suo complesso.

Dovrebbe dunque essere sfatato il mito secondo cui dopo il pasto serale esclusivamente le calorie della pasta e della pizza si trasformerebbero in tessuto adiposo contrariamente ad altri alimenti proteici che “costringerebbero l’organismo, non si sa bene perché, a bruciare calorie, eliminando i grassi di deposito.

Ad esempio, è vero che la capacità di produrre insulina varia a seconda del momento della giornata: è minore nelle ore notturne rispetto a quelle diurne ma l’entità delle relative influenze sul peso corporeo e sulle sue variazioni sono tutte da dimostrare.

Falsi miti sulla pasta

Esistono molti miti da sfatare sugli alimenti che fanno dimagrire

Perché mangiare la pasta di sera non fa ingrassare

Mettere nel mirino i carboidrati sa di voglia di seguire le mode del momento. Ci si dovrebbe soffermare piuttosto sul rapporto tra il nostro modo di mangiare e le progressive variazioni della giornata rispetto all’assetto metabolico, alla produzione ormonale e alla spesa di energia.

Il nostro organismo e in particolar modo alcuni ormoni che interferiscono con l’utilizzo degli zuccheri sembra essere più efficiente nella prima parte della giornata.

Dunque se il suggerimento di contenere l’apporto calorico della cena al 30% del fabbisogno giornaliero ci troviamo di fronte ad una oculata distribuzione degli alimenti che è basato su un concetto di eliminazione e non di esclusioni immotivate. Un pasto serale con un apporto energetico ridotto significa consigliare un uso limitato di tutte le tipologie di alimenti e di qualunque piatto ad alto contenuto calorico.

Non può essere lecito dire che i cereali e derivati, legumi e patate vanno consumati entro le 15:00 mentre carne, pesce, uova e latticini devono costituire un pasto serale.

In breve, non esiste alcun coprifuoco per i carboidrati o per la pasta e non esiste nessun valido motivo per non consumare alimenti ricchi di carboidrati durante la cena.

Ciò che conta di più per l’aumento o la diminuzione del peso sono le dimensioni e il valore calorico delle porzioni che ci concediamo quindi la quantità complessiva di calorie che introduciamo nell’arco della giornata in rapporto a quanto consumiamo specialmente con l’attività fisica.

Zuppa fredda di cetrioli: una ricetta estiva e vegetariana

La zuppa fredda di cetrioli è un una ricetta perfetta da realizzare nelle giornate calde d’estate. Un piatto sano e semplice da preparare soprattutto se si ha poco tempo da dedicare ai fornelli.

Il cetriolo sotto il profilo dietetico è un alimento molto apprezzato perché è ricco di proprietà diuretiche e rinfrescati.

100 grammi di cetrioli contengono:

12 Kcal

Carboidrati 2,2 g

Grassi 0,2 g

Vitamina C 3,2 mg

Vitamina K 7,2 mcg

Potassio 136 mg

Magnesio 12 mg

Zuppa fredda cetrioli: la ricetta

Una ricetta vegetariana

Zuppa fredda cetrioli: la ricetta

Ingredienti per 4 persone

  • Cetrioli 300 gr
  • Pomodori maturi per insalata 450 gr
  • Aglio 1 spicchio
  • Uova 1
  • Aceto di vino bianco mezza tazzina di caffè
  • Olio extravergine di oliva 4 cucchiai
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Esecuzione

  1. Pela i cetrioli e tagliali a bastoncini sottili.
  2. Cospargili di sale e lasciali a riposo per circa un’ora in modo tale da far perdere l’acqua di vegetazione.
  3. Spela i pomodori e frullali.
  4. Sciacqua i cetrioli, asciugali e passali al setaccio separatamente dai cetrioli.
  5. In una ciotola amalgama con una frusta l’uovo insieme all’aceto.
  6. Aggiungi un pizzico di sale e il succo di uno spicchio di aglio.
  7. Aggiungi olio a filo e continua a lavorare finché non avrai ottenuto una sorta di maionese.
  8. Unisci il frullato di pomodoro e la crema di cetrioli.
  9. Ultima la cottura con un filo di olio, sale e un pizzico di pepe.

Pompelmo ripieno: la ricetta salata

Il pompelmo ripieno è una ricetta versatile che può essere presentata come un antipasto o un contorno estivo e fresco ma, soprattutto, ricco di proprietà benefiche. La ricetta che proponiamo è salata, ideale da realizzare se si ha in mente di preparare qualcosa di particolare ma che non richieda l’utilizzo dei fornelli e una eccessiva dedizione per la sua realizzazione.

Questo frutto infatti è ricco di fibre, flavonoidi e di vitamine A,B.C. È un alimento che stimola la digestione, la sua assunzione in questo caso è consigliata o ad inizio pasto  alla fine.

Pompelmo farcito: la ricetta

Una ricetta sana, estiva, gustosa e nutriente

Pompelmo: proprietà nutritive

100 grammi di pompelmo contengono:

  • 26 Kcal
  • Carboidrati 6,2 g
  • Zuccheri 6,2 g
  • Proteine 0,6 g
  • Sodio 1 mg
  • Potassio 239 mg
  • Ferro 0,3 mg
  • Potassio 230 mg
  • Calcio 17 mg
  • Fosforo 16 mg
  • Vitamina B1 0,05 mg
  • Vitamina B2 0,03 mg
  • Vitamina C 40 mg

Pompelmo ripieno: ricetta

Pompelmo ripieno: la ricetta

Pompelmo rosa e limoni

Ingredienti per 4 persone

  • Pompelmi 4
  • Carote 3
  • Sedano di rapa 1
  • Kiwi 2
  • Olio extravergine di oliva 4 cucchiai
  • Yogurt magro 55 gr
  • Insalata di stagione 100 gr
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione

  1. Taglia i pompelmi a circa 3/4 dal verso dell’altezza, svuota la polpa con un cucchiaino e con un coltello affilato fai delle incisioni sulla buccia in modo da ottenere il bordo seghettato.
  2. Priva gli spicchi del pompelmo della loro pellicina, spezzetta la polpa e mettila in una terrina.
  3. Sbuccia il sedato di rapa, lava le carote sotto abbondante acqua corrente e pelale, tagliale alla julienne.
  4. Sbuccia i due kiwi e tagliane uno a cubetti e uno a fette.
  5. In una terrina metti le carote, tenendone da parte una piccola parte per la decorazione del piatto.
  6. Unisci il sedano di rapa, il kiwi a cubetti, insaporisci con un pizzico di sale, una spolverata di pepe e condisci con lo yogurt magro e l’olio extravergine di oliva.
  7. Riempi i pompelmi con la preparazione e decora con le fette di kiwi.
  8. Sistema nei piatti e guarnisci con l’insalata lavata e asciugata.
  9. Porta in tavola!

Se si ha intenzione di utilizzare la ricetta del pompelmo ripieno come contorno, il salmone al basilico può essere un’idea semplice per realizzare un secondo piatto estivo e veloce.

Scroll to top