un caffè con la nutrizionista

Le bevande aromatizzate in capsula ideate da Caffè Borbone

Infusi naturali, bevande senza zucchero, gluten free, oppure senza caffeina per i più piccoli, e ricette innovative per soddisfare gustosi capricci, tante sono le proposte per appagare qualsiasi esigenza alimentare o preferenza, da preparare a casa con la macchinetta pensate per “Nuove Emozioni di Gusto” la gamma di bevande aromatizzate di Caffè Borbone. Le nuove bevande Borbone nascono per incontrare le diverse esigenze dei consumatori di ogni età e in ogni momento della giornata con l’obiettivo di soddisfare tutti i momenti legati alla pausa. Un break gustoso ma anche smartdinamico e pratico per preparare ottime bevande “Home made”.

bevande aromatizzate in capsula Caffè Borbone

Caffè Borbone

Ricette nuove, particolarmente profumate e dal gusto intenso nate per accontentare i palati più esigenti grazie a un’ampia scelta divisa per categorie che definiscono i diversi momenti di consumo, in grado di soddisfare ogni target, come i più piccini ai quali è stata dedicata la linea Junior: bevande ideali per una sana colazione o una merenda sfiziosa senza uso di caffeina o coloranti aggiuntivi. Il packaging è accattivante e caratterizzato da un simpatico Dj che mixa il latte con altri ingredienti. Due le bevande, Djgusto Ciok a base di cioccolata e latte, con aggiunta di vitamina C e D e Djgusto Cheesecake al gusto di fragola, sempre a base di latte. Natura è la linea caratterizzata da materie prime naturali: infusi, tè, tisane. Tra le ricette più particolari “la camomilla con melatonina”, in versione solubile, un integratore alimentare notificato al ministero della salute, indicata per conciliare il sonno.

Vita è la linea che rispetta i principi “wellness” e “healthy”: le bevande sono a basso contenuto calorico, senza zuccheri aggiunti, adatte per chi conduce una dieta sana ed equilibrata. La linea Capriccio è la più classica e sfiziosa, adatta ai palati più golosi ed esigenti: ginseng dolce o amaro, nocciola, cioccolata, cappuccino, e gusti particolari come crème brûlée, pistacchio e irish coffee.

Le linee sono declinate nei sistemi “capsula” compatibili con le macchine: Nespresso®*, A Modo Mio®* e Dolce Gusto®*, quest’ ultima con una quantità più cospicua di prodotto, non a caso i nomi traggono spunto da questa: Superginseng, Superciok, Pistacchione e tanti altri gusti per chi ricerca un sapore ancora più intenso. Le linee “Nuove emozioni di Gusto” sono disponibili nei negozi specializzati e a breve anche nella Gdo. Inoltre, per la gamma di bevande aromatizzate che riguardano il “sistema cialda”, l’azienda sta lavorando a un “cambio di look” e alla selezione di nuove fragranze.

Caffè Borbone

Caffè Borbone

Caffè Borbone: informazioni

Caffè Borbone S.r.l. è un’azienda napoletana fondata da Massimo Renda nel 1996, attiva nel business della torrefazione, produzione e commercializzazione di cialde compostabili e capsule compatibili. L’azienda occupa nel consumo di porzionato una delle primissime posizioni sul mercato. Nel 2018 entra nel capitale sociale Italmobiliare, la più grande “investment holding” italiana, con il 60% delle quote mentre il 40% è rimasto al fondatore che prosegue il suo impegno manageriale come Presidente. L’azienda rappresenta un caso di crescita straordinario, anche grazie all’impegno nel campo ricerca&sviluppo, una costante conferma, comprovata dal lancio di prodotti sempre innovativi come la cialda compostabile 100% amica della natura, dall’incarto totalmente riciclabile nella raccolta della carta e la capsula compostabile Don Carlo, referenze che hanno conquistato i consumatori, sempre più attenti all’ambiente.

I maestri Morandin, guru in materia di “lievito madre” svelano i segreti sul mondo dei lievitati

I maestri Morandin, esperti internazionali in materia di lievito madre e profondi conoscitori dell’ arte bianca in tutte le sue sfaccettature, presentano in diretta Facebook “Lievitati senza filtri”. Insieme condivideranno la propria conoscenza, rispondendo alle domande degli utenti, siano professionisti o semplici appassionati.

Chiunque seguirà la diretta potrà infatti porre delle domande ai due maestri che risponderanno in tempo reale alle curiosità legate al mondo dei lievitati. L’appuntamento è il 22 febbraio alle ore 18.00 sulla pagina Facebook di Casolaro Hotellerie.

I maestri Morandin

I maestri Morandin

I protagonisti della diretta non hanno bisogno di presentazioni, Rolando Morandin e sua figlia Francesca sono delle figure di spicco, soprattutto nell’ambito delle lievitazioni naturali. Infatti il maestro Morandin è una delle grandi figure della pasticceria italiana, artefice della tecnica per la gestione del lievito madre in acqua, conosciuta in tutto il mondo appunto come “Metodo Morandin”, per un lievito madre dal sapore bilanciato, dolce, non troppo aggressivo. La dottoressa Francesca Morandin è depositaria di un brevetto sul lievito madre senza glutine, e affianca da sempre il maestro, per la parte teorico-scientifica. I due maestri saranno ai microfoni di Maria Vittoria Casolaro che modererà l’evento in diretta.

Questa diretta non è che un assaggio della collaborazione tra Casolaro Hotellerie e i maestri Morandin; infatti i due durante tutto il 2022 continueranno a tenere i corsi professionali nel laboratorio attrezzato di Casolaro. A breve, il 24 e 25 febbraio, li vedremo protagonisti di una demo sui Lievitati Naturali, dove i partecipanti potranno imparare la preparazione di Colombe (sia tradizionali che “innovative”) croissant e brioche.

I maestri Morandin da Casolaro

I maestri Morandin da Casolaro

Tra i must, il corso sulla Bilanciatura del Panettone, dove i maestri mostreranno e correggeranno gli errori più frequenti nella preparazione di questo prodotto, e quello dedicato alla Canditura, corso imperdibile per apprendere la tecnica francese e italiana per candire frutta e ortaggi al meglio. E ancora corsi sulle prime Colazioni, dedicato alle specialità da servire nel pasto più importante della giornata, e sulla Biscotteria e Torte da forno, dedicato per i più golosi che vogliono apprendere ricette classiche ma anche versioni alternative e innovative. Gli appuntamenti in compagnia dei maestri Morandin si protraggono fino ad autunno inoltrato con il corso sulla Scienza dei Lievitati, finalizzato ad apprendere come gestire il lievito madre da utilizzare nel panettone e nel pandoro.

Dieta dissociata: cosa c’è da sapere

Sono in molti a pensare che la dieta dissociata faccia dimagrire perché separa i carboidrati dalle proteine. Questa è una convinzione priva di senso perché questo regime alimentare facilita la perdita di peso, aiutando a mangiare meno senza dover far calcoli complicati di calorie.

In breve, abolendo  una delle due portate principali previste porta alla riduzione dell’ammontare calorico del pasto.

Questa tipologia di regime alimentare, spesso, viene adottato nelle diete fai da te che non è il peggiore ma neanche il migliore. Sicuramente è più semplice e pratico, concedersi una sola portata di dimensioni normali piuttosto che un primo e un secondo dimezzati, per poi invertire le scelte nel pasto serale.

Il problema della dieta dissociata è quello che, alla lunga, riduce eccessivamente le quantità complessive di consumo sia dei prodotti amidacei che di quelli proteici, che a lungo termine può provocare delle carenze di quei nutrienti che sono essenziali per il nostro fabbisogno.

Dieta dissociata

Cosa non si sa di questo regime alimentare

Ad esempio 100 grammi di pasta contiene 11 grammi di proteine uniti a 70 grammi di carboidrati. Paradossalmente  questo alimento tanto amato contiene al suo interno quella commistione che determinate teorie impongono di evitare come la peste.

Definire il pane o la pasta come carboidrati è riduttivo perché fa passare l’idea che questi alimenti portanti possono offrire solo amido e zucchero.

Allo stesso modo è sbagliato riferirsi alla carne, al pesce o alle uova con il termine di proteine perché non è esclusivamente l’apporto proteico l’unico pregio nutritivo di questi alimenti, vi è la presenza di ferro, iodio, selenio, acidi grassi etc.

Questa precisione terminologica è necessaria perché determinati alimenti diventano facoltativi e non più fondamentali e questo concetto è sbagliato. Risulta erroneo considerare un semplice integratore come sostituto di un alimento.

La dieta dissociata non è l’ideale come regime alimentare da seguire perché può provocare a lungo termine carenze nutritive che potrebbero portare ad un aumento dell’anemia dovuta alla carenza di ferro, ad esempio.

Seguire una dieta dissociata per lungo tempo senza essere seguiti da un medico e senza provvedere alle giuste integrazioni è sconsigliabile soprattutto in età giovani e in situazioni fisiologiche delicate e vulnerabili.

Polpette di cavolfiore: la ricetta vegetariana

Il cavolfiore è un vero e proprio toccasana per l’organismo perché è un alimento molto ricco di vitamine, minerali e fibre. In Italia la sua produzione inizia a novembre e termina a marzo.

Polpette cavolfiore ricetta

Un secondo piatto vegetariano

Il cavolfiore è un alimento che ha un elevato contenuto di acqua e poche calorie, in pratica è un alleato perfetto per chi sta seguendo un regime alimentare ipocalorico soprattutto perché è utile per ridurre il senso di fame.

Questo ortaggio è molto ricco di calcio, fosforo e magnesio utili per la salute delle ossa e dei denti. Inoltre essendo fonte di vitamina A e C favorisce nel contrastare l’invecchiamento della pelle.

In cucina è un ingrediente molto versatile che si presta alla preparazione di antipasti, primi piatti o secondi.

Le polpette di cavolfiore sono un piatto ideale da realizzare come variante sana delle classiche polpette di carne.

Polpette di cavolfiore: la ricetta

Un secondo piatto vegetariano

Polpette di cavolfiore: la ricetta

Ingredienti: dosi per 4 persone

  • Cavolfiore 700 gr
  • Aglio 2 spicchi
  • Menta un ciuffetto
  • Prezzemolo un rametto
  • Uova 2
  • Pangrattato 2 cucchiai
  • Pecorino 1 cucchiaio
  • Parmigiano 1 cucchiaio
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.

Esecuzione

  1. Pulisci il cavolfiore e lavalo accuratamente sotto abbondante acqua corrente.
  2. In una pentola abbastanza capiente aggiungi acqua, sala e porta ad ebollizione.
  3. Quando l’acqua avrà raggiunto la giusta temperatura, lessa il cavolfiore e lascialo cuocere per 10 minuti.
  4. Trascorso il tempo necessario, scolalo e trasferiscilo in una terrina.
  5. Schiaccialo con una forchetta, aggiungi il pangrattato, le uova precedentemente battute, un cucchiaio di pecorino e uno di parmigiano.
  6. Aggiungi il prezzemolo e la menta tritati e l’aglio.
  7. Amalgama bene tutti gli ingredienti finché non avrà raggiunto una consistenza compatta e omogenea.
  8. Ricava le polpette con un diametro di circa 5 centimetri.
  9. Friggi le polpette in abbondante olio bollente fino alla loro doratura.
  10. Trascorso il tempo della cottura, asciuga le polpette di cavolfiore su carta assorbente e porta in tavola ancora calde.

Per accompagnare le polpette di cavolfiore e restare leggeri è possibile accompagnarle con delle insalate all’arancia.

Istituto Tecnico Agrario De Sanctis: apertura dei servizi dello sportello Spo.S.A.

È stato presentato agli studenti nell’evento mercoledì 20 ottobre presso i locali della mensa scolastica dell’Istituto Tecnico Agrario “De Sanctis” Domicella, l’apertura dei servizi dello sportello Spo.S.A.

l’apertura dei servizi dello sportello Spo.S.A.

l’apertura dei servizi dello sportello Spo.S.A.

Educazione e sicurezza alimentare al centro dell’incontro che ha visto la partecipazione istituzionale del sindaco di Domicella,  Antonio Corbisiero, insieme a Salvatore Velotto, Presidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari della Campania e del Lazio, Salvatore Gragnaniello, Tecnologo Alimentare e Coordinatore dello sportello Spo.S.A., Mariateresa Palmieri, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo ‘Nicola Pecoreli’, Marianna Visone, Tecnologo Alimentare e Sergio De Luca, Rappresentante dell’Istituto Tecnico Statale Agrario ‘De Sanctis – D’Agostino’.

Istituto Agrario “De Sanctis” di Avellino

Lo Sportello Sposa ‘Sportello Sicurezza Alimentare’ è stato studiato per offrire un servizio gratuito di primo orientamento ed informazione, ai cittadini e alle imprese dell’agroalimentare in tema di sicurezza alimentare, all’educazione alla sana e corretta alimentazione, all’etichettatura, alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica e allo sviluppo e innovazione.

Durante l’incontro, l’amministrazione di Domicella ha firmato il protocollo d’intesa con l’Ordine dei Tecnologici Alimentari Campania e Lazio e ha introdotto e illustrato gli obiettivi del piano operativo delle attività previste per il 2022 nella promozione e nella diffusione della cultura della sicurezza alimentare attraverso l’informazione e la formazione. Tra i servizi destinati agli studenti dell’ITA “De Sanctis – D’Agostino” di Domicella, sarà curato un piano alimentare studiato all’intero della mensa scolastica mirato a rispettare gli standard di qualità, sicurezza alimentare e salute, connesse al sistema consapevole della “food integrity” per la produzione e il consumo di alimenti sani, nutrienti, sicuri, identitari e tracciabili.

Mangiare la pasta di sera fa ingrassare?

Nell’immaginario collettivo esistono molte false credenze che nel tempo, da esperti, sono state sfatate. La più nota tra tutte è la convinzione che mangiare la pasta la sera possa contribuire ad un aumento di peso. Tra le diverse voci e correnti di pensiero si disputa addirittura sull’ora nel quale dovrebbe scattare “il coprifuoco” per l’assimilazione di questo alimento.

C’è chi parla di sera in via generale e chi si avventura nel precisare il minuto esatto: dalle 14:00 in poi oppure dopo le 18:00.

Mangiare la la pasta la sera non fa ingrassare

Ci sono alcune idee sbagliate che riguardano la sana alimentazione

Sono teorie prive di fondamento. Ciò che bisognerebbe controllare invece  è quello di avere maggiore accortezza durante il pasto serale soprattutto per quanto riguarda la cronobiologia, secondo cui, i ritmi cardiaci influiscono anche sul nostro metabolismo e sulla utilizzazione dei nutrienti assunti con la dieta. In breve è importante valutare in base al modo in cui utilizziamo o immagazziniamo come riserva la calorie alimentari . Ad esempio una stessa quantità di energia avrebbe effetti diversi sul metabolismo e anche sul nostro peso, se assunta con i pasti del mattino o se assunta con i pasti della sera.

Da alcuni studi sembra che coloro che assumono una parte maggiore delle calorie della propria dieta, ci si riferisce a campioni che praticano attività fisica associandola ad una sana alimentazione, assumono una parte maggiore delle calorie della propria dieta, nella prima parte della giornata riescono a controllare  sia il proprio peso che la massa grassa a differenza di chi mangia maggiormente nelle ore serali.

Aspetto importante da tener presente per un regime nutrizionale sano riguarda in connubio qualità-quantità di un programma alimentare nel suo complesso.

Dovrebbe dunque essere sfatato il mito secondo cui dopo il pasto serale esclusivamente le calorie della pasta e della pizza si trasformerebbero in tessuto adiposo contrariamente ad altri alimenti proteici che “costringerebbero l’organismo, non si sa bene perché, a bruciare calorie, eliminando i grassi di deposito.

Ad esempio, è vero che la capacità di produrre insulina varia a seconda del momento della giornata: è minore nelle ore notturne rispetto a quelle diurne ma l’entità delle relative influenze sul peso corporeo e sulle sue variazioni sono tutte da dimostrare.

Falsi miti sulla pasta

Esistono molti miti da sfatare sugli alimenti che fanno dimagrire

Perché mangiare la pasta di sera non fa ingrassare

Mettere nel mirino i carboidrati sa di voglia di seguire le mode del momento. Ci si dovrebbe soffermare piuttosto sul rapporto tra il nostro modo di mangiare e le progressive variazioni della giornata rispetto all’assetto metabolico, alla produzione ormonale e alla spesa di energia.

Il nostro organismo e in particolar modo alcuni ormoni che interferiscono con l’utilizzo degli zuccheri sembra essere più efficiente nella prima parte della giornata.

Dunque se il suggerimento di contenere l’apporto calorico della cena al 30% del fabbisogno giornaliero ci troviamo di fronte ad una oculata distribuzione degli alimenti che è basato su un concetto di eliminazione e non di esclusioni immotivate. Un pasto serale con un apporto energetico ridotto significa consigliare un uso limitato di tutte le tipologie di alimenti e di qualunque piatto ad alto contenuto calorico.

Non può essere lecito dire che i cereali e derivati, legumi e patate vanno consumati entro le 15:00 mentre carne, pesce, uova e latticini devono costituire un pasto serale.

In breve, non esiste alcun coprifuoco per i carboidrati o per la pasta e non esiste nessun valido motivo per non consumare alimenti ricchi di carboidrati durante la cena.

Ciò che conta di più per l’aumento o la diminuzione del peso sono le dimensioni e il valore calorico delle porzioni che ci concediamo quindi la quantità complessiva di calorie che introduciamo nell’arco della giornata in rapporto a quanto consumiamo specialmente con l’attività fisica.

Zuppa fredda di cetrioli: una ricetta estiva e vegetariana

La zuppa fredda di cetrioli è un una ricetta perfetta da realizzare nelle giornate calde d’estate. Un piatto sano e semplice da preparare soprattutto se si ha poco tempo da dedicare ai fornelli.

Il cetriolo sotto il profilo dietetico è un alimento molto apprezzato perché è ricco di proprietà diuretiche e rinfrescati.

100 grammi di cetrioli contengono:

12 Kcal

Carboidrati 2,2 g

Grassi 0,2 g

Vitamina C 3,2 mg

Vitamina K 7,2 mcg

Potassio 136 mg

Magnesio 12 mg

Zuppa fredda cetrioli: la ricetta

Una ricetta vegetariana

Zuppa fredda cetrioli: la ricetta

Ingredienti per 4 persone

  • Cetrioli 300 gr
  • Pomodori maturi per insalata 450 gr
  • Aglio 1 spicchio
  • Uova 1
  • Aceto di vino bianco mezza tazzina di caffè
  • Olio extravergine di oliva 4 cucchiai
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Esecuzione

  1. Pela i cetrioli e tagliali a bastoncini sottili.
  2. Cospargili di sale e lasciali a riposo per circa un’ora in modo tale da far perdere l’acqua di vegetazione.
  3. Spela i pomodori e frullali.
  4. Sciacqua i cetrioli, asciugali e passali al setaccio separatamente dai cetrioli.
  5. In una ciotola amalgama con una frusta l’uovo insieme all’aceto.
  6. Aggiungi un pizzico di sale e il succo di uno spicchio di aglio.
  7. Aggiungi olio a filo e continua a lavorare finché non avrai ottenuto una sorta di maionese.
  8. Unisci il frullato di pomodoro e la crema di cetrioli.
  9. Ultima la cottura con un filo di olio, sale e un pizzico di pepe.

Pompelmo ripieno: la ricetta salata

Il pompelmo ripieno è una ricetta versatile che può essere presentata come un antipasto o un contorno estivo e fresco ma, soprattutto, ricco di proprietà benefiche. La ricetta che proponiamo è salata, ideale da realizzare se si ha in mente di preparare qualcosa di particolare ma che non richieda l’utilizzo dei fornelli e una eccessiva dedizione per la sua realizzazione.

Questo frutto infatti è ricco di fibre, flavonoidi e di vitamine A,B.C. È un alimento che stimola la digestione, la sua assunzione in questo caso è consigliata o ad inizio pasto  alla fine.

Pompelmo farcito: la ricetta

Una ricetta sana, estiva, gustosa e nutriente

Pompelmo: proprietà nutritive

100 grammi di pompelmo contengono:

  • 26 Kcal
  • Carboidrati 6,2 g
  • Zuccheri 6,2 g
  • Proteine 0,6 g
  • Sodio 1 mg
  • Potassio 239 mg
  • Ferro 0,3 mg
  • Potassio 230 mg
  • Calcio 17 mg
  • Fosforo 16 mg
  • Vitamina B1 0,05 mg
  • Vitamina B2 0,03 mg
  • Vitamina C 40 mg

Pompelmo ripieno: ricetta

Pompelmo ripieno: la ricetta

Pompelmo rosa e limoni

Ingredienti per 4 persone

  • Pompelmi 4
  • Carote 3
  • Sedano di rapa 1
  • Kiwi 2
  • Olio extravergine di oliva 4 cucchiai
  • Yogurt magro 55 gr
  • Insalata di stagione 100 gr
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione

  1. Taglia i pompelmi a circa 3/4 dal verso dell’altezza, svuota la polpa con un cucchiaino e con un coltello affilato fai delle incisioni sulla buccia in modo da ottenere il bordo seghettato.
  2. Priva gli spicchi del pompelmo della loro pellicina, spezzetta la polpa e mettila in una terrina.
  3. Sbuccia il sedato di rapa, lava le carote sotto abbondante acqua corrente e pelale, tagliale alla julienne.
  4. Sbuccia i due kiwi e tagliane uno a cubetti e uno a fette.
  5. In una terrina metti le carote, tenendone da parte una piccola parte per la decorazione del piatto.
  6. Unisci il sedano di rapa, il kiwi a cubetti, insaporisci con un pizzico di sale, una spolverata di pepe e condisci con lo yogurt magro e l’olio extravergine di oliva.
  7. Riempi i pompelmi con la preparazione e decora con le fette di kiwi.
  8. Sistema nei piatti e guarnisci con l’insalata lavata e asciugata.
  9. Porta in tavola!

Se si ha intenzione di utilizzare la ricetta del pompelmo ripieno come contorno, il salmone al basilico può essere un’idea semplice per realizzare un secondo piatto estivo e veloce.

Salmone al basilico: la ricetta

Il salmone al basilico è una ricetta versatile che può essere presentata come antipasto o come secondo piatto. Questa ricetta unisce due ingredienti: il salmone e il basilico, che apportano molteplici benefici al nostro organismo.

Salmone: ricetta

Salmone fresco

Salmone: proprietà nutritive

Il salmone è un alimento ricco di Omega 3, grassi fondamentali per il nostro organismo perché non possono essere sintetizzati dal nostro organismo e devono essere assunti attraverso l’alimentazione. Gli Omega 3 agiscono proteggendo il sistema cardiovascolare, contribuendo alla riduzione della pressione arteriosa, hanno una funzione antinfiammatoria e, se inseriti all’interno di un sano regime alimentare, riducono i livelli di trigliceridi favorendo l’aumento del colesterolo buono.

Ogni 100 gr di salmone apporta circa 185 Kcal ed è un alimento ricco di potassio, fosforo, magnesio, calcio, selenio, iodio, niacina, folati, biotina, vitamina B12 e Vitamina D.

Salmone e basilico: ricetta

Basilico

Basilico: proprietà nutritive

Il basilico possiede innumerevoli proprietà benefiche perché è un alimento ricco di minerali come la vitamina K e il manganese oltre ad essere una fonte di vitamina C. Per poter trarre tutti benefici che offre questa pianta aromatica è preferibile usarla da cruda, inserendola, ad esempio, all’interno delle insalate.

100 grammi di basilico contengono 23 Kcal.

Salmone al basilico: la ricetta

Salmone al basilico

Salmone al basilico: la ricetta

Ingredienti: per 4 persone

  • 4 filetti di salmone ciascuna di 150 gr circa
  • Olio extravergine di oliva 4 cucchiai
  • Basilico 35 gr
  • Aglio 1 spicchio
  • Vino bianco secco 4 cucchiai
  • Sale q.b.

Esecuzione

  1. Lava il basilico sotto abbondante acqua corrente, asciugalo delicatamente con un panno di cotone e stacca le foglie senza romperle.
  2. Pratica 2 leggere incisioni su ogni filetto e inserisci all’interno mezza foglia di basilico arrotolata.
  3. Trita il restante basilico insieme allo spicchio d’aglio privato dell’anima, aggiungendo due cucchiai di olio extravergine di oliva.
  4. Aggiungi il restante olio in una padella antiaderente insieme ai filetti di pesce e lascia rosolare per qualche istante entrambe le parti a fiamma moderata.
  5. Bagna i filetti di salmone con il vino bianco e lascia evaporare a fiamma vivace.
  6. Trascorso il tempo necessario per la cottura, servi in tavola i filetti di salmone ben caldi.

Un contorno sano da abbinare a questo piatto potrebbe essere un’insalata multicolore alla barbabietola.

Pomodori ripieni al basilico: ricetta vegetariana

I pomodori ripieni al basilico sono un piatto versatile che può essere preparato come antipasto, contorno o come secondo. Questa ricetta può essere realizzata per portare in tavola un piatto diverso dal solito e soprattutto più leggero rispetto alle classiche versioni con carne, riso o salumi.

La difficoltà per realizzare questa pietanza è media e servirà abbastanza tempo per la sua realizzazione: circa un’ora. Per preparare nel migliore dei modi i pomodori ripieni al basilico, consigliamo l’utilizzo di pomodori delle stesse dimensioni in modo da realizzare una cottura uniforme.

Altro consiglio è quello di impiegare materie prime di qualità perché da ciò dipenderà la buona riuscita di qualsiasi ricetta.

Pomodoro: ricette

Proprietà nutritive del pomodoro

Pomodoro: proprietà nutritive

Il pomodoro è considerato l’imperatore degli orti di tutto il mondo perché è un alimento ricco di proprietà benefiche. È un alimento ricco di acqua, carboidrati, proteine, fibre, grassi. Inoltre è un ortaggio che contiene: Vitamine B, acido ascorbico, vitamina D, E che assicurano proprietà antiossidanti e vitaminizzanti.

È un ortaggio che rientra tra le verdure di stagione di giugno.

I valori nutrizionali per 100 gr di pomodori sono i seguenti:

  • Calorie 18
  • Grassi o,2 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Sodio 5 mg
  • Potassio 237 mg
  • Carboidrati 3,9 g
Pomodori ripieni: ricetta

un piatto sano e versatile

Pomodori ripieni al basilico: la ricetta

Ingredienti per 4 persone

  • Pomodori 4 grandi rotondi
  • Patate 3 a pasta gialla
  • Basilico 1 mazzetto
  • Parmigiano reggiano 2 cucchiai
  • Olio extravergine di oliva 4 cucchiai
  • Uovo 1 tuorlo
  • Pangrattato 2 cucchiai
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione

  1. Lava le patate sotto abbondante acqua corrente, immergile in una casseruola con acqua fredda salata, porta ad ebollizione. Quando l’acqua avrà raggiunto la giusta temperatura lasciale lessare per circa 25-30 minuti.
  2. Trascorso il tempo necessario, scola le patate, sbucciale e passale in uno schiacciapatate.
  3. Trasferisci la purea in una ciotola di vetro e lasciala intiepidire, mescolando spesso con un cucchiaio di legno.
  4. Lava i pomodori, asciugali con un panno di cotone e tagliali a metà.
  5. Con un cucchiaino priva la parte interna dei semi e della maggior parte della polpa. Aggiungi un pizzico di sale e sistemali capovolti su di un tagliere in modo che perdano tutta l’acqua di vegetazione.
  6. Lava velocemente le foglie di basilico sotto abbondante acqua corrente, asciuga delicatamente le foglie con un panno di cotone e spezzettale finemente con le mani.
  7. Aggiungi alla purea di patate il basilico, il parmigiano e il tuorlo insieme ad un cucchiaio di olio.
  8. Insaporisci con un pizzico di sale e abbondante pepe, mescolando il tutto per amalgamare i sapori.
  9. Asciuga l’interno dei pomodori con un foglio di carta assorbente e riempi con il composto preparato, con una sac a poche.
  10. In una teglia da forno antiaderente aggiungi 3 cucchiai di olio extravergine di oliva.
  11. Allinea i pomodori nella teglia, cospargi ciascun pomodoro con il pangrattato.
  12. Cuoci in forno a 180° per circa 20 minuti.
  13. Quando la superficie si sarà gratinata, servi i pomodori ripieni al basilico sia caldi che tiepidi.

Se l’idea è quella di realizzare questa ricetta come contorno, un secondo piatto vegetariano potrebbe il tofu strapazzato.

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