Primo Piano: Appuntamento al Cinema Partenio, Avellino omaggia il regista Pino Tordiglione
Economia: Tommaso Ragazzi parla d’imprenditoria e d’innovazione

Cultura: “Il giovane Pertini, combattente per la libertà”, il film di Assanti in uscita nelle sale italiane
Comunità: Bagnoli Irpino, ritorna anche quest’anno la sagra del tartufo nero
Sanità: Asl Avellino, visite gratuite per la prevenzione del tumore al seno
EDITORIALI

Franza, il sindaco ombra e l’appello della segretaria

di Erminio Merola
“Segretaria, faccia l’appello”. Con la minaccia di far cadere l’Amministrazione comunale…
 

The Nothing dei Korn: una storia infinita

C’è quel vecchio detto che dice: “a volte ritornano”. Molto spesso però oggi lo si usa in maniera canzonatoria, quasi ilare, ed è come se si voglia preannunciare un ritorno a qualcosa di particolarmente anomalo che ci ha oltraggiati in passato.

Ebbene, sì, esistono dei ritorni, ma è chiaro che non tutto ciò che riappare può davvero influenzare le nostre ambizioni di oggi; non tutti i mali vengono per nuocere, e di male ora stiamo per parlare.

È tempo di anniversari per i Korn, band metal: venticinque anni dal primo disco omonimo e rivoluzionario e venti anni da Issues, capolavoro impressionante di brutalità, inventiva, freschezza e bravura messi insieme. Eppure qualcosa è accaduto, appena dopo l’uscita di Take a look in the mirror (2003): Brian “Head” Welsh, chitarrista geniale, innovatore e visionario, abbandonò il gruppo, forse per curarsi, forse per problemi di dipendenza, e si ipotizzò anche una rivalutazione del suo ego spirituale che addirittura lo avrebbe portato a diventare un pastore. Il batterista David Silveria pensò di prendersi una pausa, che però si dimostrò fin troppo lunga e quando si decise  a ritornare fu respinto. Attualmente è in atto una disputa legale per i diritti d’autore tra lui e gli altri membri della band.

E’ ovvio che le cose quindici anni fa iniziarono a cambiare: la carriera dei Korn, a un decennio dall’esordio sembrava destinata a finire, soprattutto quando la musica mutò decisamente tono, l’elettronica s’intromise nel futuro blando di una comunicazione scarna e senza personalità, e il cantante Jonathan Davis divenne leader e immagine a tutti gli effetti, auspicando ad una carriera solista e parallela, oscurando i suoi compagni di viaggio.

Korn: Nothing recensione

Korn

Ma dicevamo che a volte ritornano…

E il nuovo album dei Korn, The Nothing, tredicesimo lavoro in studio della band “nu metal” americana per eccellenza, assume tutto l’aspetto di un ritorno alle antiche glorie, a un attacco agli errori commessi, ad una riuscita di un benvenuto deciso alle sonorità che li hanno resi grandi. La novità giunge sia dal ritorno di “Head”, di cui la band già festeggiò il suo nuovo ingresso con l’uscita di The serenity of suffering (2016), che aveva inaugurato una parentesi già  gloriosamente vissuta –per fortuna-, e che sarebbe stato una felice anticipazione di ciò che abbiamo scoperto lo scorso 13 settembre, release date  di The Nothing.

Altra particolarità arriva da una piacevole ispirazione tutta letteraria, suggerita dal cantante Jonathan Davis. L’album si ispira a La Storia Infinita di Michael Ende, libro che proprio nel 2019 compie quarant’anni, e che racconta la stupenda storia di Bastiano, il ragazzino che entra in un libro che sta leggendo e ne diventa il protagonista principale, il quale poi aiuterà il regno di Fantàsia a non cadere in rovina, in seguito al deperimento dell’ Infanta Imperatrice, la sovrana, che è afflitta da un male forse incurabile.

Bastiano, in realtà, si rifugia nel mondo della letteratura, perché è afflitto dalla tristezza sopraggiunta in seguito alla morte della madre, e la voglia di rendersi utile ad una nuova storia che lo distragga e lo faccia diventare vincitore della vita, gli offre la cura per andare avanti e dimostrare di essere più forte di quel male oscuro che sta per distruggere il regno di Fantàsia, Il Nulla. The Nothing, per l’appunto, è l’attuale specchio in cui si è ritrovato Jonathan Davis, il nostro Bastiano musicale, che ha perso l’ex moglie deceduta dopo una forte dipendenza e a cui l’autore era rimasto sempre amico, e che si è catapultato nel lavoro, nella quale disciplina ha immaginato la sua “storia infinita”, in cui probabilmente sogna di salvare la sua regina, che lo ha gettato nello sconforto più nero.

La ricchezza del contenuto di questo album straordinario è racchiusa tutta qui: una malinconia intrisa in tutte le tracce; il dark che si fa spazio a spallate e irrompe nella disperata ricerca di una cura che possa forse salvarci, perché siamo così persi che ormai nessuno può più trovarci:

I’m lost. You’ll never find me.

(Mi sono perso. Non mi troverai mai.)

La prima traccia, The end begins con la cornamusa suonata sempre da Jonathan Davis, ci ricorda piacevolmente l’intro del capolavoro Issues del 1999, e Cold, sembra sia un urlo di rabbia continuo, preso di forza da Take a look in the mirror del 2003, in cui un ritornello, anticipato da una ritmica da 2headbanging” pazzesca, è di una freschezza cristallina, che apre varchi di luce nello scompiglio mentale di Bastiano. You’ll never find me, uno dei singoli, è un ritorno –sì, ancora!- alle oscure sonorità di Life is peachy del 1996, e le chitarre che si rispondono a vicenda con riff nervosi e elettrici, poi si adagiano nel classico ritornello a cui la band californiana ci ha abituati e con i quali ci sentiamo a casa.

La voce di Jonathan Davis migliora come un vino di qualità: il suo graffiato può raggiungere parentesi brutali e orrorifiche, ma mai volgari, mentre un attimo dopo è capace di sussurrare le sue paure, e la volta successiva s’ingegna nelle tracce rap, che mai s’introducono con forza, ma arricchiscono la modernità del metal, quel genere a volte troppo sottovalutato, ma che è cresciuto di credibilità grazie anche alla sua band. Jonathan Davis ha sempre utilizzato la sua voce come uno strumento, a cui è capace di donare profondità, dolcezza, lamento, ma anche una forza sovrumana che urla fuori tutta la rabbia convulsa che ha dentro.

The darkness is revealing è una vera rivelazione di quella voglia di ricominciare da lì dove si era persa quella di proseguire per la propria strada e intraprendere percorsi che non appartenevano. La ritmica del nuovo batterista Ray Luzier emula abbastanza quella di David Silveria, ma regge benissimo il confronto, e , malgrado la quantizzazione elettronica utilizzata dal produttore Nick Raskulinecz, autore anche di ben sette canzoni, traspare dal suo strumento la sua personalità. Il basso di Reggie “Fieldy” Arvizu, probabilmente il motore portante di tutta la struttura, frusta a pieno la sua potenza, e non mancano le piacevoli parentesi in cui il nostro resta nelle tracce come unico performer, mentre anticipa con gloria i riff che giungeranno appena dopo.

Finalmente le chitarre di James “Munky” Shaffer hanno ritrovato la spalla più ovvia, “Head”; quel muro di suono inventato dai due che ha cambiato la storia del metal americano, e probabilmente mondiale, che ha influenzato band trash come Sepultura, con l’album Roots del 1996, e che ha avuto come fedeli seguaci i Limp Bizkit, il cui cantante Fred Durst diresse alcuni videoclip dei Korn.

Idiosyncrasy, quinto brano, sembra essersi catapultato dall’album Follow the leader del 1998, soprattutto grazie alla ritmica incalzante, quasi dance, che ritrovammo nel brano cult Got the life. Non cala tensione The Nothing, con Finally Free, in cui Jonathan Davis/Bastiano canta:

Where are you now?

(Adesso dove sei?)

I try to get through to you, nothing is saving you

( Ho provato a contattarti, non c’è niente che ti sta salvando)

How could I fail?

(Come ho potuto fallire?)

This life betrayed you, and you are finally free

(Questa vita ti ha tradito, e tu sei finalmente libero)

Il messaggio che comunica alla sua musa, l’Infanta Imperatrice, è chiaro: come potrei mai fallire nell’impresa, se il mio scopo è renderti libera, quando la vita ha voluto ingiustamente tradirti?

L’altro singolo Radiofriendly che in questi giorni si ascolta in tutte le radio, Can you hear me, è una sorta di ballad hard, parentesi agrodolce che alterna momenti di tepore e appena dopo con tappeti di chitarre, i cori e i synth appena espressi, in cui i Korn non si tradiscono ancora, e mai lo faranno nel corso del lavoro.

Can you hear me, ‘cause I’m lost

(Riesci a sentirmi?)

And I may never come back again

(E potrei potrei non ritornare mai più)

And why my heart keeps holding on

(E mentre il mio cuore continua ad aspettare)

I know I’ll never be the same again

(so che non sarò mai lo stesso di nuovo)

Bastiano sa che l’avventura sta cambiando la sua vita. La rivelazione di un’esistenza dedita alla conquista della fiducia del regno di Fantàsia non farà più voltarlo indietro negli errori commessi, e lo renderà un uomo migliore: non sarà più di nuovo lo stesso.

In The Ringmaster qualcuno gli dona conforto:

Dear, you have nothing to fear

(Caro, non hai nulla da temere)

Child, I’m the one who makes it also, oh, so, so much better

(Bambino, io sono quello che rende tutto, oh, molto più bello)

Migliore diverrà Bastiano, ed il suono che ci accompagna in questa fantastica avventura che sta per terminare, e più forte ancora il suo ego, infatti nell’undicesima traccia H@rd3r, egli si chiede però perché tutto questo stia succedendo, nonostante stia combattendo strenuamente, la sua vita stia prendendo una direzione davvero dura da concepire: un paradosso che appartiene a tutti, in fondo. Ma è nella traccia precedente, The gravity of discomfort,  e nella successiva This Loss, che la band di Bakersfield torna con orgoglio davvero agli antichi fasti, dove cavalcano a pieno i loro anni Novanta, quando posero le pietre miliari che avrebbero fatto riferimento alle generazioni successive. Ma attenzione, perché The Nothing non è un’elevazione ai rimpianti, e non è certo uno scavare nelle proprie ferite.

La bellezza dark struggente di questo lavoro risiede non solo nella tematica drammatica che i Korn hanno sempre affrontato nel loro passato glorioso, perché sarebbe fin troppo evidente. La verità è che sono ritornati sui loro passi per una necessità emotiva, ed è  proprio quando Jonathan Davis ha vissuto i dolori della perdita, che ha dimenticato quell’impareggiabile necessità di cambiare stile per confrontarsi con le nuove audience, e ha ricomposto con i ragazzi della band canzoni molto più sincere, più che romanzate, e l’idea di un concept ispirato ad un bestseller ha elevato questo album ad un valore ineccepibile.

Ci lasciamo coi versi dell’indimenticabile Emiliy Dickinson, simili alla tematica affrontata:

Un dono senza pretese, parole impacciate

sono i modi in cui al cuore umano

è rivelato il Nulla.

“Nulla” è la forza che il mondo rinnova.

Carmine Maffei

Avellino,
il premier Conte ai giovani: «Siate liberi e forti»

“Cari giovani mi rivolgo a voi perchè conoscere la nostra storia vuol dire capire il presente ed essere partecipi della costruzione del nostro futuro”. Così il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, fa partire il suo intervento alla cerimonia per il centenario della nascita di Fiorentino Sullo, tenutasi questa mattina ad Avellino presso il Teatro Carlo Gesualdo.

Una lectio magistralis che ripercorre il contributo di idee e di cultura politica e istituzionale dei cattolici: dai lavori dell’Assemblea Costituente fino ai giorni nostri.

“Un contributo -conclude il premier- che pur in un contesto politico, sociale ed economico profondamente diverso, rimane attuale, come rimane attuale l’appello all’impegno in politica dei cattolici fatto da Sturzo e la sua esortazione ad essere liberi e forti”.

 

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Nascono le Guide Percettive: Toi Giordani e Vittorio Zollo presentano il loro progetto poetico

Le Guide Percettive sono un progetto che nasce da un’intuizione originale di Vittorio Zollo e Toi Giordani. Entrambi sono legati al mondo della poesia orale performativa e a quel tipo di comunicazione capace di fondere ambiti culturali, legati a sfere sensoriali diverse.

Le Guide Percettive, infatti, si avvalgono della poesia performativa, del sound-design e dell’arte visiva, intesa in senso lato. Questa fusione ha come finalità quella di creare un’immagine nuova di un qualsiasi luogo d’interesse ma che, allo stesso modo, è in grado di mostrarci in modo diverso e con altri strumenti conoscitivi ciò che ci circonda o ciò che semplicemente non notiamo.

Toi Giordani e Vittorio Zollo: intervista

Guide Percettive a Fragneto Monforte

Cosa sono le Guide Percettive?

Le Guide Percettive sono un modo diverso per scoprire luoghi e storie dimenticate, attraverso la poesia. Questo progetto nasce con lo scopo di dare un’identità dinamica alla poesia che, allo stesso tempo, è in grado attraverso i suoi versi di svelare quella bellezza non mainstream che molti non vedono e che altri ancora non riescono a percepire o che tengono nascosta perché non la ritengono tale.

vittorio Zollo e Toi Giordani: video

Il nuovo progetto di Vittorio Zollo e Toi Giordani

In poche parole le Guide Percettive sono un nuovo modo di viaggiare. Il senso della meta non è dato da un luogo ma da un’esperienza umana. Il significato del termine guida, all’interno del senso delle Guide Percettive, viene spogliato di quel rigore da “atlante geografico” a cui ci hanno abituati.

Festival delle mongolfiere

Raduno internazionale delle mongolfiere

La prima Guida Percettiva è stata realizzata a Fragneto Monforte, durante il raduno internazionale delle mongolfiere che ogni anno, ma solo per tre giorni all’anno, ridona vita ad un borgo che è vittima dello spopolamento.

Oroscopo della settimana: dal 14 al 20 ottobre

Settimana di assestamento dopo i grandi cambiamenti avvenuti nei giorni scorsi. Non sono infatti previsti transiti di rilievo. L’ondata di passionalità che ha raggiunto i segni d’Acqua, con l’ingresso di Venere in Scorpione, prosegue.

L’energia emanata dall’astro dell’amore si unisce a quella di Mercurio, sempre in Scorpione, e a quella di Nettuno, nel segno dei Pesci. Stabili anche i segni legati agli altri elementi.

I segni d’Aria continuano a brillare della luce del Sole e a pulsare della forza prorompente di Marte.

I segni di Terra restano fortissimi, grazie a Plutone e Saturno in Capricorno e a Urano in Toro. I segni di Fuoco, infine, irradiano l’energia di Giove, sempre in transito in Sagittario.

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Non è ancora tempo di accendere il camino – soprattutto in questo autunno che, per certi aspetti, profuma ancora d’estate – ma per voi, cari amici dell’Ariete, il fuoco brucia come non mai! L’opposizione di Sole e Marte dal segno della Bilancia, invece di farvi perdere grinta e coraggio, vi rafforza nella vostra determinazione a ottenere ciò che volete. D’altronde non potrebbe essere altrimenti, con un Giove così potente che vi supporta dal segno amico del Sagittario.

Siete così presi dal portare a termine i vostri progetti che, in questi giorni, potreste tralasciare un po’ le questioni di cuore. Il consiglio del cielo è quello di non strafare… dopo la battaglia, godetevi il giusto riposo!

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Essere sotto pressione vi infastidisce, ma tira anche fuori il meglio di voi, cari amici del Toro. Nel corso di questa settimana, pressioni ne avrete parecchie, soprattutto se, come siete soliti fare, tenderete a mescolare gli affari con i sentimenti.

Sul lavoro avete le vostre strategie ed il vostro modo di agire, per questo, non tollerate chi vi dice cosa dovete o non dovete fare… fosse anche la persona più cara che avete al mondo. Mercurio e Venere in opposizione dal segno dello Scorpione, tuttavia, potrebbero portarvi proprio allo scontro con persone a cui siete legate sentimentalmente, ma che hanno voce in capitolo anche nei vostri affari.

Il consiglio del cielo, come sempre, è quello di aprire bene le orecchie, di ascoltare i consigli degli altri e poi di sintetizzarli a modo vostro.

Il rispetto dei vostri tempi è un diritto a cui non dovete rinunciare.

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

Recita uno degli immortali aforismi di Gibran:

La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia!

Il vostro cielo, questa settimana, cari amici del segno dei Gemelli, sembra riproporre proprio il significato di questa celebre frase.

Giove sta terminando il suo percorso in opposizione dal segno del Sagittario e continua quindi a darvi filo da torcere, rallentando il raggiungimento degli obiettivi che vi siete prefissati. I lunghi giorni, passati a fare i conti con questo pesante interlocutore, vi hanno però rafforzato.

Adesso, quindi, è tempo di utilizzare i muscoli potenziati da questo durissimo training.

Marte e Sole, in trigono dal segno della Bilancia, vi forniscono l’energia e la grinta che vi serve. In amore stanno per aprirsi nuovi scenari.

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

C’è una carta dei Tarocchi che ben rappresenta il cielo di questa settimana, cari amici del Cancro. È la Lama dell’Angelo, ovvero quella che annuncia l’arrivo di notizie. Questa carta è direttamente collegata con Mercurio, il messaggero degli Dei che questa settimana vi sorride, in trigono dal segno dello Scorpione.

Buone nuove in arrivo, dunque, soprattutto per quel che riguarda il cielo dell’amore. Accanto a Mercurio avete infatti una splendida Venere che vi fa l’occhiolino.

Le novità poi arriveranno all’improvviso, quando meno ve lo aspettate… d’altronde Urano, sempre in sestile, ma questa volta dal segno del Toro, serve proprio a questo: a sconvolgere – in maniera positiva – gli scenari senza preavviso.

Apritevi dunque al nuovo, senza farvi troppe domande e ricordate: il cielo ha molta più fantasia di noi!

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

L’amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande.

Leggendo questa celeberrima frase di Woody Allen, non ho potuto fare a meno di pensare voi e al vostro cielo di questa settimana, cari amici del segno del Leone.

Venere in quadratura dal segno dello Scorpione, ve ne farà vedere delle belle, ma potenzierà anche la vostra carica erotica. Quando l’astro della passione si pone così di punta, genera spesso liti e incomprensioni con la persona amata, ma avendo voi Marte e Sole in sestile dal segno della Bilancia, con ancora maggiore probabilità, concluderete queste liti, facendo ardere il fuoco della passione.

Liti, a parte, Giove in trigono dal segno del Sagittario, protegge le relazioni stabili, quindi niente paura, dopo la piaggia, verrà il sereno.

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Chi non molla, vince! E questa settimana vedrà voi, cari amici della Vergine, puntare i piedi come non mai, per ottenere quello che volete.

La quadratura di Giove dal segno del Sagittario, di certo, non vi facilita le cose, così come l’opposizione di Nettuno dal segno dei Pesci; il trigono di Saturno, tuttavia, vi spinge a non mollare. D’altronde quando siete convinti di una cosa è difficile farvi cambiare idea e voi, soprattutto nell’ambito lavorativo e familiare, siete convinti di meritare di più rispetto a ciò che vi viene riconosciuto!

Lottate pure, quindi, alla fine la spunterete. L’importante è che, presi come siete dalla battaglia, non vi dimentichiate di sfruttare al massimo la bellissima Venere che vi sorride dal segno dello Scorpione.

Fate la guerra, dunque, ma lasciate un po’ di energia anche per le delizie dell’amore!

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

Il Sole sta marciando a passo spedito nel vostro spicchio di cielo, cari amici della Bilancia.

Il tempo del vostro capodanno astrologico sta vivendo quindi la sua fase più dirompente ed esplosiva, anche perché, quest’anno il nostro astro principale ha accanto a sé Marte, in transito proprio nel vostro spicchio di cielo. È dunque questo il tempo per compiere quello scatto in avanti che vi viene richiesto da tempo, ma su cui tanto tergiversate, rallentati come siete da Saturno in Capricorno.

Aprite le finestre, uscite di casa, osate… questo è il tempo per mettere i primi mattoni della casa del vostro futuro!

Giove in sestile dal segno del Sagittario protegge le iniziative e benedice i progetti. E, ricordate, la fortuna sostiene gli audaci!

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

Il conto alla rovescia è cominciato, cari amici del segno dello Scorpione.

Nel corso della prossima settimana il Sole farà il suo ingresso trionfale nel vostro spicchio di cielo ed allora sì che si potrà dare finalmente il via alla festa per il vostro compleanno. Come vi ho spiegato la scorsa settimana, quest’anno è come se gli ospiti fossero arrivati in anticipo.

Mercurio e Venere ruotano già nel vostro spicchio di cielo, ma per poter aprire le danze dovete ancora attendere qualche giorno. Quella in corso sarà quindi ancora una settimana di preparativi.

Non stancatevi troppo… perché le energie vanno ben incanalate… nel frattempo godetevi Venere e ascoltate i consigli di Mercurio, il messaggero degli Dei vi regalerà idee vincenti!

 Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

L’erba cresce, gli uccelli volano, le onde bagnano la sabbia. E io vinco gli incontri.

Così rispondeva ai giornalisti Muhammad Alì, il pugile più forte di tutti i tempi, al termine dei suoi incontri, e così risponderete voi a chi vi chiederà conto della vostra straordinaria determinazione, nel corso di questa settimana, cari amici del segno del Sagittario.

Giove nel segno e Sole e Marte in sestile dal segno della Bilancia, vi rendono infatti imbattibili. Agire e muovervi è il vostro modo per tenere testa a Nettuno che, quadrato dal segno dei Pesci, può incutervi pensieri pessimistico.

Da segno di fuoco qual siete, quando le elucubrazioni mentali fanno capolino, voi rispondete con l’azione.

Ciò che non va bene, va cambiato… costi quel che costi e voi non vi tirate di certo indietro, di fronte alle difficoltà!

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

C’è un tempo per seminare e un tempo per raccogliere… e questo, cari amici del Capricorno, è proprio il tempo della raccolta.

La quadratura di Marte e Sole dal segno della Bilancia vi impone una sorta di esame finale, questa settimana. Volenti o nolenti si chiuderà un capitolo, iniziato dieci mesi fa, proprio quando il Sole splendeva alto nel vostro spicchio di cielo.

Quest’anno siete stati – e continuate ad essere – supportati ai massimi livelli, visto che avete Plutone e Saturno nel segno, Urano in trigono dal segno del Toro e Mercurio, Venere e Nettuno in sestile.

Quindi gli ingredienti, per riuscire a superare il traguardo che vi siete prefissati, ci sono davvero tutti.

Godrete del sapore della vittoria!

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Acquazzoni e arcobaleni! Anche in questa settimana, come nella precedente, il vostro cielo si presenta a due velocità, cari amici del segno dell’Acquario!

Il segreto per ottenere il meglio, in questi giorni, è il saper seguire la corrente ed adeguarsi ad essa. Urano, quadrato dal segno del Toro, potrà far scoppiare tempeste improvvise, soprattutto in Amore (visto che anche Venere è in quadratura), in questi casi, dovrete rifugiarvi nel primo riparo che troverete e attendere che la burrasca passi.

Di contro, quando Giove nel vostro spicchio di cielo, appoggiato da Marte e Sole in sestile dal segno della Bilancia, ve ne darà l’occasione, dovrete prendere il toro per le corna e portare a casa la vittoria.

Sono certa che, col vostro acume, saprete scegliere la marcia giusta per ogni situazione: avanti tutta!

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

Il tempo in cui siete stati costretti a giocare in difesa è finalmente finito, cari amici del segno dei Pesci!

Le forti opposizioni con cui avete dovuto fare i conti da fine agosto a fine settembre, adesso, grazie al cielo, sono solo un lontano ricordo. A questo punto si riparte e lo si fa alla grande, visto che, proprio in questi giorni, siete illuminati dal trigono di Mercurio e Venere dal segno amico dello Scorpione (oltre ad avere il fortissimo Nettuno lì da voi).

Adesso, quindi, il vostro pensiero si farà via via più lucido e creativo. La passione si riaccenderà in voi e avrete voglia di fare mille cose, mettere in cantiere mille progetti.

Il partner di un Pesci in questo periodo potrebbe rimanere sorpreso dal risveglio anche erotico del pesciolino che ha accanto. Che dire… godetevi appieno questo tempo… dopo i sospiri di preoccupazione di settembre, si passa a quelli di ottobre da assaporare sotto le lenzuola!

Centro Studi Fiorentino Sullo,
il premier Conte ad Avellino per la cerimonia

Lunedì 14 ottobre, al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte interverrà alla cerimonia di apertura delle celebrazioni del centenario della nascita del politico democristiano Fiorentino Sullo.

Laureato in giurisprudenza e in lettere, fu eletto all’Assemblea Costituente nel 1946 per la Democrazia Cristiana. Da allora fu rieletto ininterrottamente per sei legislature, fino alle elezioni politiche del 1976 in cui decise di non ripresentarsi.

Considerato uno dei capi storici della sinistra democristiana, fu sottosegretario alla Difesa nel governo Scelba (1954 – 1955) e all’Industria e commercio nel I governo Segni (1955 – 1957) e nel governo Zoli (1957 – 1958). Sottosegretario alle Partecipazioni statali nel II governo Fanfani (1958 – 1959) e nel II governo Segni (1959 – 1960).

Nell’arco di questo lungo impegno parlamentare ottenne diversi ulteriori incarichi di Governo: Il 25 marzo 1960 fu nominato Ministro dei trasporti nel governo Tambroni, ma l’11 aprile decise di dimettersi insieme ad altri due ministri (i colleghi Pastore e Bo), dal momento che il governo aveva ottenuto la fiducia solo grazie all’apporto determinante dei voti del Movimento Sociale Italiano.

Fu Ministro del lavoro e della previdenza sociale nel III governo Fanfani (1960 – 1962) e il Ministro dei lavori pubblici nel IV governo Fanfani (1962 – 1963) e nel I Governo Leone (1963).

In prima fila alle celebrazioni di Fiorentino Sullo ci saranno il sindaco di Avellino Gianluca Festa, il presidente della Provincia Domenico Biancardi e il presidente del Centro Studi Fiorentino Sullo  l’On. di di Forza Italia Gianfranco Rotondi.

Saranno presenti anche tutti i parlamentari: Michele Gubitosa, Generoso Maraia, Ugo Grassi e il sottosegretario al ministero dell’Interno Carlo Sibilia. Tra gli ospiti anche il deputato del Partito Democratico Umberto Del Basso De Caro e il coordinatore provinciale di Avellino di Forza Italia onorevole Cosimo Sibilia.

Ci saranno inoltre Ciriaco De Mita, Nicola Mancino, Gerardo Bianco, Ortensio Zecchino, Giuseppe Gargani, Franco De Luca, Rocco Girlanda ed Enrico Indelli.

Asl Avellino,
visite gratuite per la prevenzione del tumore al seno

Nell’ambito della Campagna di prevenzione promossa dalla Regione Campania per gli screening oncologici, l’Asl di Avellino rende noto che da lunedì 14 ottobre l’ambulatorio di Radiologia presso il Distretto Sanitario di Avellino resterà aperto per l’intera giornata con l’obiettivo di promuovere la prevenzione del tumore al seno per le donne, soprattutto nella fascia considerata a maggiore rischio.

Le donne, di età compresa tra i 50 e i 69 anni, residenti in provincia di Avellino, potranno recarsi presso il Distretto Sanitario in Via degli Imbimbo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13.30 e dalle ore 15.00 alle ore 20.00, senza prenotazione o su invito della stessa Asl di Avellino, ed effettuare gratuitamente la mammografia.

La mammografia è un esame radiologico della mammella, efficace per identificare precocemente i tumori del seno, in quanto consente di identificare i noduli, anche di piccole dimensioni, non ancora percepibili alla palpazione. Si tratta di un esame fondamentale per prevenire il tumore al seno, che rappresenta il 30% di tutte le neoplasie femminili, per il quale una diagnosi precoce e tempestiva può ridurre notevolmente il rischio di mortalità.

Irpinia plastic free,
Pecoraro Scanio: «Lodevole iniziativa degli Irpini della Capitale»

L’associazione Irpini della Capitale in collaborazione con i Comuni di Summonte, Mercogliano e Ospedaletto d’Alpinolo ha organizzato una giornata dedicata alla pulizia delle aree verdi di Montevergine.

L’appuntamento è per domani, sabato 12 ottobre 2019, con partenza da Ospedaletto d’Alpinolo alle ore 8.00 dal Piazzale del Demanio.

L’iniziativa è promossa anche dallo storico leader Alfonso Pecoraro Scanio che si complimenta con gli Irpini della Capitale per questa bella iniziativa a cui il Parco del Partenio, Fondazione UniVerde e Opera2030 hanno inteso concedere il patrocinio.

Appuntamento al Cinema Partenio,
Avellino omaggia il regista Pino Tordiglione

Il 16 ottobre in occasione del secondo anniversario dalla scomparsa del regista Pino Tordiglione, presso il Cinema Partenio di Avellino alle ore 9:30 il Centro studi CE.S.A.T. e la PittiMovie Italia sotto il patrocinio di Alto Calore servizi s.p.a. organizzano una giornata dedicata alle scuole sul rispetto ambientale e su un uso corretto della nostra risorsa idrica. La giornata è dedicata ai ragazzi e ai professori della città di Avellino.

È previsto un dibattito al quale parteciperanno il sindaco di Avellino Gianluca Festa, il Provveditore agli studi di Avellino Rosa Grano, L’Amministratore Unico dell’Alto Calore Michelangelo Ciarcia e l’Amministratore Unico della PittiMovie Italia Enrico Tordiglione. Si proietterà gratuitamente a fine dibattito il film “Il Bacio Azzurro”, protagonista assoluto in tutte le scuole d’Italia. Arriveranno inoltre i saluti di due grandi enti idrici quali Acqualatina s.p.a. e Publiacqua s.p.a., promotori del film nelle scuole del territorio di appartenenza. La grande magia dell’acqua torna da dove è partita: ad Avellino.

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