Primo Piano: Ariano Irpino, Franza presenta la Giunta
Economia: Tommaso Ragazzi parla d’imprenditoria e d’innovazione

Cultura: Corto e a capo 2019, Umberto Rinaldi ci svela qualche anticipazione sulla rassegna
Comunità: Ariano Irpino, il Consiglio elegge Puopolo
Politica: Prima Festa della Lega in Irpinia, Morano: «Siamo una comunità che cresce»
EDITORIALI

Franza, il sindaco ombra e l’appello della segretaria

di Erminio Merola
“Segretaria, faccia l’appello”. Con la minaccia di far cadere l’Amministrazione comunale…
 

Oroscopo della settimana:
dal 5 all’11 agosto

Ecco il nostro cielo nel periodo che va dal 5 all’11 agosto.  Stabilità è la parola d’ordine che caratterizzerà questa settimana, cari amici dell’oroscopo di Diamante.
I veri protagonisti del nostro cielo continuano ad essere i segni di Fuoco con Venere, Sole e Marte in transito nel segno del Leone e Giove nel segno del Sagittario.
Si barcamenano i segni d’Acqua, comunque ancora forti di Mercurio in Cancro e Nettuno in Pesci.
Imperturbabili  i segni di Terra che continueranno a crescere sotto i raggi potenti di Urano in Toro e Saturno e Plutone in Capricorno.

Ancora fragili i segni d’Aria a causa dell’assenza dei pianeti nei rispettivi spicchi di cielo.

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Il dubbio. sarà questo il nemico contro cui dovrete combattere questa settimana, cari amici del segno dell’Ariete.

Nonostante gli influssi positivi che vi giungono da Venere, Sole e Marte, tutti e tre in trigono dal segno dell’Ariete. Responsabile di questo stato di incertezza e diffidenza è Mercurio, ancora in quadratura dal segno del Cancro.

Questo stato di confusione comunque passerà molto presto: già dalla prossima settimana, il pianeta del pensiero lucido si metterà completamente al vostro servizio.
Per il momento io vi inviterei a ricordare una frase del maestro Kahlil Gibran: “Amore e dubbio mai si sono rivolti parola”, quindi, se volete che la vostra situazione sentimentale si rimetta in moto il prima possibile, scacciate il dubbio e lasciatevi andare con fiducia.

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Se potessi fare a ciascuno di voi un regalo, questa settimana, cari amici del Toro, sceglierei senza dubbio il quarzo rosa per le donne e la giada per gli uomini.

Il vostro cuore, amici cari, ha bisogno di aprirsi, mentre la quadratura di ben tre pianeti dal segno del Leone vi spinge alla chiusura e alla diffidenza. Il pianeta che più di tutti ha influenza su questo stato d’animo è Venere. L’astro dell’amore messo di traverso vi toglie fiducia e vi fa guardare al futuro – soprattutto per quel che riguarda i sentimenti – con una certa dose di riluttanza.

Questa congiuntura alquanto fastidiosa, comunque, passerà molto presto: Venere e Sole sono pianeti molto veloci e Marte (anche lui in Leone) sta per terminare il suo passaggio nel segno di fuoco per entrare nel segno a voi amico della Vergine. Quindi, adesso, caricatevi di energia positiva e le pietre che vi ho indicato sopra servono proprio ad aprire il cuore nei momenti di chiusura.

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

“Equilibrio” è questa la parola d’ordine che dovrà farvi da faro questa settimana, cari amici del segno dei Gemelli.

Finalmente le energie in cielo si sono equilibrate, dopo mesi di pesantezza e di disagi. Se è infatti vero che ancora dovete fare i conti con Giove opposto dal segno del Sagittario, è anche vero che adesso avete l’appoggio incondizionato di ben tre pianeti, in sestile dal segno amico del Leone. Si tratta di Marte, Sole e Venere.

Quindi, amici cari, l’energia torna a scorrere libera nelle vostre vene, e soprattutto i venti della passione iniziano a spirare nella direzione giusta. Marte potrebbe infondervi una certa aggressività, utilizzatela per far cadere quelle barriere che aveste dovuto costruire in passato per difendervi e lasciatevi cullare e nutrire dalle energie positive che adesso bussano alla vostra porta.

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

L’uscita di Sole e Venere dal vostro spicchio di cielo, avvenuta ormai qualche giorno fa, continua a farvi sentire come orfani, cari amici del segno del Cancro.

Siete dei nostalgici per natura, questo lo sappiamo bene, ma nella vita bisogna saper lasciar andare e godere di ciò che si ha nel presente, non soffrire per ciò che c’era nel passato e che adesso non c’è più. E voi di energie a favore ne avete veramente in abbondanza. Avete Mercurio, ancora lì da voi, godete del trigono di Nettuno dal segno dei Pesci e del sestile di Urano dal segno del Toro. Non potete certamente lamentarvi.

Vi saluto con una frase di Tiziano Terzani che, secondo me, fa proprio al caso vostro: “Solo se riusciremo a vedere l’universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo”.

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

E’ veramente il vostro periodo di gloria, cari amici del segno del Leone. Con Marte, Sole e Venere proprio lì nel vostro spicchio di cielo, andate veramente alla grande. Il pianeta rosso vi dona grinta e combattività, sentirete in voi una forza davvero fuori dal comune, la paura di non riuscire a portare a termine un’impresa sarà solo un lontano ricordo.

Il nostro astro principale, brillando proprio a casa vostra, vi donerà poi una vitalità e un senso di equilibrio e di benessere che davvero non avvertivate da tempo. Per concludere, sarete irradiati dal raggio verde di Venere, un raggio che apre il cuore e lascia fluire le energie attraverso il quarto chakra, il centro energetico del cuore.

Questo chakra si trova proprio al centro della vostra colonna energetica, aprendosi lascerà fluire un senso di benessere vitale dall’alto (spiritualità) verso il basso (passione) e dal basso verso l’alto. Cosa dirvi: godetevi senza indugio tutta questa bellezza. Ve lo meritate…

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Il periodo di agosto è sempre un po’ pesante per voi, cari amici della Vergine. E non c’è da stupirsi, visto che state vivendo gli sgoccioli del vostro anno astrologico. Dall’ultima decade del mese prenderà, infatti, il via il vostro Capodanno celeste, il tempo della rinascita.

Adesso, quindi, è tempo di bilanci e tempo di pulizia, in vista del nuovo ciclo che sta per iniziare. In tutto questo godete comunque dell’appoggio di Plutone e Saturno, in trigono dal segno del Capricorno, e di Urano nella stessa posizione dal segno del Toro.

Quindi le energie giuste per affrontare quest’ultima salita di certo non vi mancano. Non lasciatevi incupire dal nostalgico Nettuno, in opposizione dal segno dei Pesci… è un ordine!

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

“Purtroppo è raro riconoscere i momenti felici mentre li stiamo vivendo. Noi li riconosciamo, di solito, solo a distanza di tempo”. Tenete bene a mente questa frase di Natalia Ginzburg, cari amici della Bilancia, perché nella settimana in corso il vostro cielo vi inviterà a fermarvi nel “qui e ora”.

La vostra tendenza a proiettarvi nel passato o nel futuro non vi permette di vivere il presente e di coglierne l’essenza. Adesso, invece, con Giove in sestile dal segno del Sagittario e con il trio Marte-Venere-Sole in sestile dal segno del Leone, per voi viene il tempo di cogliere l’attimo presente e di viverlo all’ennesima potenza.

Solo così potrete parare i colpi che vi giungono da Mercurio, il pianeta del pensiero, ancora in quadratura dal segno del Cancro.

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

Fate una pausa, smettetela di rimuginare e liberate la mente, affinché possano entrarvi pensieri nuovi. Il cielo di questa settimana, cari amici del segno dello Scorpione, vi invita all’ascolto.

Sono ben quattro i pianeti in posizione dissonante con cui dovete fare i conti in questi giorni. Avete Urano opposto dal segno del Toro e il trio Sole-Venere-Marte in quadratura dal segno del Leone. In questi casi, piuttosto che mettersi le mani nei capelli, è il caso di fermarsi e cercare di capire cosa le “difficoltà” vogliano insegnarci.

A volte la risposta può arrivare all’improvviso, magari attraverso la lettura di un buon libro. Quindi, fossi in voi, seguirei il consiglio di Flaubert: “Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere”.

Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

Il Sole. Se potessi assegnarvi una carta dei Tarocchi, questa settimana, sceglierei per voi proprio la lama numero XVIIII, cari amici del segno dei Sagittario.

Il nostro astro principale brilla infatti in trigono dal segno del Leone ed elargisce verso di voi energia ai massimi livelli. Il suo raggio viene poi potenziato da quelli di Venere e Marte, entrambi in transito proprio nello stesso spicchio di cielo e in accordo con Giove, di stanza lì da voi.

Quindi, combattività e passione non vi mancheranno. Porte aperte per le nuove conoscenze, ma anche possibilità di esplorare orizzonti nuovi per le coppie in essere da tempo. Insomma, la novità sarà vostra compagnanel corso di tutta la settimana, esplorare e scoprire sarà la vostra occupazione principale… e voi siete nati per questo.

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

“Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”, questa frase di Nelson Mandela sembra essere stata scritta proprio per voi, cari amici del segno del Capricorno. In questi giorni vi viene chiesto un ultimo sforzo in vista di un periodo altamente favorevole che si aprirà per voi a partire dall’ultima decade di agosto.

Ma già adesso, amici cari, le cose non vanno assolutamente male. Anche questa settimana potete infatti contare sul forte sostegno di Plutone e Saturno nel vostro spicchio di cielo, potenziati dal sestile di Nettuno dal segno dei Pescie dal trigono di Urano dal segno del Toro.

Unico neo in questo quadro è Mercurio che, in corsa nel segno del Cancro, potrebbe investirvi di pensieri negativi. L’unica cosa che posso suggerirvi è quella di mandarli via. Ricordate sempre: “Pensare positivo attira la possibilità e viceversa”.

Acquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Avete presente l’Acqua marina? Quella splendida gemma color azzurro chiaro che richiama tanto la limpidezza e la trasparenza delle baie nascoste. Ebbene, cari amicidell’Acquario, adesso, questa è proprio la vostra pietra ed è da lei che dovete trarre spunto per studiare le mosse giuste che vi porteranno al successo.
Giove in sestile dal segno del Sagittario vi offre ottime possibilità di riuscita in tutte le imprese che vi accingerete ad intraprendere. Attenzione, però, a non dar troppo retta ai vostri stati d’animo di superficie. Marte, Sole e Venere, quadrati dal segno del Leone, potrebbero infondere in voi una certa dose di impazienza e di scontentezza.

Ebbene, quando questo accade, chiudete gli occhi e lasciatevi ripulire dalle iridescenze dell’Acqua marina. Anche solo uno sguardo a questa gemma ha il potere di ripulire l’aura e rendere cristallini i pensieri.

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

La serenità nasce dal giusto equilibrio tra la nostra uninecon gli altri e la nostra indipendenza. Voi Pesciolini, si sa, siete sempre combattuti tra il desiderio di libertà e il bisogno di sentire che non siete soli. Ebbene, quello che ruota sopra le vostre testeè proprio il cielo giusto al fine di trovare questo equilibrio.

Mercurio in trigono dal segno del Cancro e Nettuno, proprio nel vostro spicchio di firmamento, vi garantiscono appagamento sia dal punto di vista mentale che dal punto di vista emotivo. Godetevi questo stato di cose, perchè proprio in questi giorni la luna nuova porterà delle ottime aperture soprattutto dal punto di vista professionale.

Dovrete, quindi, deciderein che modo dirigere le vostre energie, soprattutto quelli di voi che sono protesi tra le esigenze della famiglia e quelle della carriera. Andate avanti senza timori, vi giungerà un aiuto inaspettato.

Alla prossima settimana!

“Arte, fede e musica popolare”,
Carpignano protagonista nell’ambito di Talenti d’Irpinia

Arte, fede e musica popolare, questi gli ingredienti del secondo appuntamento grottese di Talenti d’Irpinia che ha visto protagonisti la frazione di Carpignano e gli Ex Voto, band emergente che omaggia i cantori popolari, riadattando le vecchie ballate con sonorità raffinate e decisamente più melodiche delle originali.

Luogo di pace e spiritualità la comunità di Carpignano, dove tutto ruota intorno al Santuario dei Padri Mercedari in cui è conservata la sacra effige. Al quadro della Madonna di Carpignano che evoca numerose leggende ormai entrare a far parte della cultura popolare, si rivolgono ancora oggi i fedeli che indirizzano all’effige ogni sorta di preghiera e un volta all’anno, nella prima settimana di settembre, si recano in processione al Santuario fondato ottocento anni fa dai padri Mercedari.

È la tirata del Carro di Carpignano, una tradizione ripresa dai giovani ufitani insieme alla lavorazione del grano; un evento giunto quest’anno alla 7a edizione che simboleggia l’inscindibile legame tra sacro e profano, tra cielo e terra, tra mondo contadino e mondo artigiano.

Una tradizione molto diffusa in zona, dal forte significato propiziatorio ed augurale, che affonda le radici nella cultura agreste e nella pratica dei contadini di portare in processione la Madonna per invocare la grazia della pioggia in periodi di siccità o per ringraziarla dell’abbondante raccolto al termine dell’estate.

BANNER INFERIORE

Rigenerazione ambientale e riqualificazione urbanistica,
Ruggiero: «Così rinasce la città di Mirabella Eclano»

Si è svolto presso la Sala consiliare del Comune di Mirabella Eclano il secondo Consiglio comunale dell’era Ruggiero. All’ordine del giorno la ratifica della variazione al bilancio di previsione 2019/2021 e l’approvazione delle linee programmatiche 2019/2024 che prevedono il rilancio del tessuto economico della città della valle del Calore grazie ai numerosi investimenti posti in essere e al coinvolgimento dei privati per la creazione di nuove opportunità di lavoro, crescita e sviluppo.

Rigenerazione ambientale e riqualificazione urbanistica, questi i punti intorno a cui ruotano le linee programmatiche approvate dal Consiglio comunale di Mirabella Eclano, nella cui realizzazione il sindaco Giancarlo Ruggiero sarà coadiuvato dall’assessore ai Lavori Pubblici Nadia Santamaria.

 

Grottaminarda: il Poetry Slam dei Mezzopalco approda al Castello D’Aquino

Il progetto Mezzopalco nasce da un’idea di Riccardo Iachini e Toi Giordani, la loro è una poesia performativa che si avvale di spoken music e beatbox.

Il loro obiettivo è quello di usare la poesia orale come medium per divulgare la contaminazione tra diversi generi musicali: hip-hop, drum’n’bass e techno, trap, jungle fondendole con le parole di componimenti in versi.

Il Poetry Slam dei Mezzopalco arriva a Grottaminarda, l’8 agosto alle 21: 30 al Castello D’Aquino caffè letterario, per condurvi all’interno di un viaggio fatto di parole e beatbox.

Mezzopalco:video

Mezzopalco

L’evento fa parte dell’estate grottese, ideata e sostenuta dal Comune di Grottaminarda.

Segnate la data e non mancate!

 

Grottaminarda: secondo appuntamento a Carpignano con gli Ex Voto per Talenti d’Irpinia

Gli Ex Voto sono un nuovo progetto composto da: Valter Vivarelli batteria e percussioni, Rocco Zambrano voce e chitarra, Alessio Meloro fiati e voce e Carmine Iarrobino basso e voce.

La band vi aspetta domani giovedì 1 agosto alle ore 21:30 a Carpignano, frazione di Grottaminarda, per il live promosso dal Comune di Grottaminarda e da Talenti d’Irpinia.

Ex Voto: intervista

La nuova band irpina

Grottolella: è tutto pronto per 24esima Sagra dei Sciurilli

Dopo un anno di assenza ritorna la 24esima Sagra dei Sciurilli a Grottolella. L’appuntamento gastronomico è previsto per il 2 e il 3 agosto e si svolgerà tra Piazza Angelo Maglio e Piazza Municipio.

Sagra dei Sciurilli: video

Sagra dei fiori di zucca

Non mancate!

The Transparent Path of Serenity: il disco del chitarrista irpino esule del rock

Alla fine degli anni ’90 Alfredo D’Angelo lo si poteva incontrare, in giro per la sua città, mentre attraversava il corso principale, con la chitarra in spalla, vestito di nero, con un cipiglio in viso pressoché costante, una massa di capelli lunghi e crespi che spesso gli ombreggiavano lo sguardo. Spesso riuscivo ad anticipare il suo ingresso in sala prove, un garage minuscolo adibito a tale scopo, soltanto per il piacere di vederlo suonare come non avevo mai visto fare prima.

Alfredo D’Angelo muoveva veloci le sue dita sulla tastiera, concentrava il suo ego sulle note; la sua somiglianza con Jimmy Page lo rendeva un piccolo eroe rock’n’ roll maledetto, e la particolarità della sua bravura, del suo virtuosismo si aggiungeva al carisma che riusciva a rapire chi lo ascoltava e lo ammirava allo stesso istante: era questa la caratteristica che riusciva a impressionarmi.

Eppure una ritrosia, associata ad una massiccia dose di umiltà, lo ha sempre tenuto fuori da alcuni contesti in cui sembrava ovvio potesse partecipare. Lui preferiva ottenere risultati soddisfacenti con uno studio febbrile, rinchiuso tra quattro mura, nella sicurezza proustiana che un giorno tutto sarebbe giovato soltanto al proprio fabbisogno artistico, personale.

Qualcosa cambia però quando qualche anno dopo fonda gli Ordita Trama e annienta il suo carisma funesto e introverso. La sua esperienza ora può dare un senso nella diffusione di una musica che annienti il proficuo bisogno di sentirsi meglio e basta, di ballarci su come fosse un’ondata di baldorie lussureggianti che si scontrano nella ripetitività di un’azione soltanto meccanica.

Per lui la musica è altro, è la continuità di un’esperienza appena vissuta, di un lamento represso che possa esprimere una violenza innocua ma rumorosa, sferragliante, a volte acutizzata dal feedback.

Eppure è in questi stessi anni, dopo la pubblicazione di due dischi, che la maturità personale prende il sopravvento su quella metà oscura quasi kinghiana che soprassedeva costantemente, e Alfredo diventa un professionista stimato, un ascoltatore attento agli stimoli esterni, e un musicista che assorbe i bisbigli che la natura gli offre mentre passeggia per i boschi o quando osserva il moto del mare, in compagnia della chitarra acustica.

Forse quella sensazione di misticismo di Jimmy Page un po’ gli è rimasta addosso, solo che la contemplazione della bellezza che gli gira intorno lo illumina e lo coinvolge nell’interpretazione dei suoni, dei contorni e del verde intorno, quasi come a catturare una “Bron-Yr-Aur” d’inizio millennio.

Alfredo D’Angelo. Album

The Transparent Path of Serenity di Alfredo D’Angelo

In questi giorni viene pubblicato il suo primo disco solista, The Transparent Path of Serenity, esperienza che lo coinvolge addirittura in una sensazione parallela a tutto ciò che ha convissuto con la sua band. E’ ovvio che la cultura della sua formazione rock non sia lontana, così come la sua passione sfrenata per la letteratura e i classici latini, ma qualcosa sembra essere tornata in superficie, e comprende una buona dose di  personalità che non sempre è riuscita a trovar posto nella diffusione radiofriendly che lo ha interessato e lo ha aperto finalmente al pubblico.

Ha ripreso vita quell’esperienza di condivisione intima dei suoi stimoli più profondi, solo che questa volta chi lo ha ammirato negli ultimi dieci anni potrà abbracciare insieme a lui quel lato più introverso eppure fatalmente più permissivo e aperto.

Spiega a Il Plurale:

Ho subito iniziato a sviluppare un alter ego musicale, timido a svelarsi , che si formava nell’ascolto della fusion, del jazz, del flamenco, oltre che della musica classica e dei nostri più vicini esponenti partenopei, avventurandomi nell’approccio di strutture armoniche che esulavano dal rock.

Passionate Caste e Transparent Path, le tracce n. 3 e 5 ricordano addirittura i suoi ventidue anni, e timidamente sono venute fuori nella ricerca ammissiva che si è fatta spazio col tempo e con la sicurezza acquisita.

Il disco si apre con una risacca marina e lo stridìo dei gabbiani, e una lieve percussione che prende guadagno assieme all’incedere della tastiera e d’improvviso un arpeggio morbido, tenue e sensuale ci avvolge e ci dà il benvenuto nella più interessante parentesi di questo diario uditivo e ammaliante. Il brano, Metaphore, respira con le emozioni che traspirano dai nostri pori, dal recondito interesse che ci cattura e ci spinge alla conquista dei contributi al benessere contemplativo. L’eco dei Porcupine Tree più romantici si enuncia dallo spettacolo a cui assistiamo.

La seconda traccia è una continuità morbida di ciò che la precede, e uno stile à la Maurizio Solieri pare voglia coinvolgerci  nei ricordi che ci avvolgono. E’ qui che possiamo già godere del virtuosismo che fuoriesce dalle dita di Alfredo D’Angelo, il quale preferisce non annoiare con la precisione e con la velocità, bensì con la profondità.

La terza composizione, Passionate Caste, è una vera e propria favola dark, e ci svela la trasparenza del cammino verso la serenità che è il compito di tutto il lavoro. La filosofia delle strutture ci fa intendere che le melodie non ci fanno scappare lontano dalle complessità quotidiane,  ma sottolineano tale sensazione di indisposizione spesso ottenebrata dagli impegni che la maturità ci ha obbligati a obbedire.

Proposed Opposition, il quarto brano, è un tango nervoso e psicopatico e addirittura la chitarra assume un suono rude e controverso alla filosofia delle sonorità che ci siamo abituati ad ascoltare.

Gli arrangiamenti volutamente acidi e violenti ci costringono a difendere il nostro ego più suscettibile.

La title track, originariamente pensata per gli Ordita Trama, riporta alle atmosfere del primo disco della sua band, e conserva le sonorità tipiche del lavoro solista; è un insieme di esperienze condivise ma percepite nella maniera più personale, forse più autentica.

L’ultimo brano, Verses in F Major riserva una sorpresa: Alfredo D’Angelo scrive dei versi che affida all’attrice napoletana Piera De Piano, ed è incredibile quanta poesia possa enunciarsi dalla morbidezza delle frasi che allo stesso tempo graffiano come unghie su pietra:

Ho velato di malinconia

il tempo trascorso nella gioia del momento vissuto

nascosto ai sorrisi che mi allietavano.

Con questo primo lavoro da solista Alfredo D’Angelo, il chitarrista irpino esule dal rock ma neanche troppo lontano da esso, ha forgiato la trasparenza, ed ha reso materia l’atmosfera che lo attorniava nell’esilio in cui si è costretto per troppo tempo.

Alfredo D'Angelo

Alfredo D’Angelo

Particolari attenzioni vanno all’artwork stupendo, curato dal grafico e web designer Alfonso D’Urso, al lavoro magistrale di produzione e di arrangiamneti di Raffaello Pisacreta della Mood Records, alla cura maniacale delle percussioni di Pasquale Tomasetta e Ruggiero Botta, all’eccellente basso di Giuseppe Nocito, già bassista degli Ordita Trama.

Per ascoltare subito il lavoro: https://soundcloud.com/alfredodangelo

Per ordinare la vostra copia personale in formato CD scrivere a: akedo@hotmail.it

Carmine Maffei

Gambero Rosso premia il Pastificio Graziano

Il Pastificio Graziano, azienda di Manocalzati di proprietà dei fratelli Alfonso e Andrea D’Urso, a meno di due anni dalla sua nascita, è stato riconosciuto dal Gambero Rosso tra le realtà artigianali migliori in Italia. Nel numero di agosto, in edicola da oggi, il magazine dedica un approfondimento ai Pastifici della Penisola intitolato: “Arcobaleno Pasta. Cosa sta succedendo al prodotto più amato dagli italiani?”.

50 i marchi scelti dalla guida, solo 4 in Campania, tra questi il Pastificio di Manocalzati, punta di diamante regionale per il suo progetto di filiera corta certificato e per la qualità dei grani utilizzati. Un successo che riflette bene la filosofia dei fratelli D’Urso, da sempre riconosciuti a livello internazionale per la capacità imprenditoriale nel lavoro conciario e adesso anche nella pasta.

“Siamo partiti da zero – esordiscono Alfonso e Andrea D’Urso – venivamo da un settore completamente diverso, ma abbiamo avuto l’umiltà di circondarci di persone competenti da cui apprendere i segreti di un segmento agroalimentare meraviglioso come quello della pasta. Abbiamo lavorato alacremente per ottenere un risultato qualitativo all’avanguardia che tenesse fede alla tradizione delle nonne irpine, abili massaie e esperte artigiane. Dopo un anno e mezzo possiamo dire che grazie al nostro staff, ai nostri maestri pastai e ai docenti dell’Università di Salerno abbiamo ottenuto un prodotto capace di competere sul mercato con i brand più prestigiosi, dimostrando che in Irpinia, terra di grano, si può produrre la pasta migliore al mondo”.

IMG-20190727-WA0007-2

Le caratteristiche della pasta Graziano sono cinque: acqua microfiltrata delle sorgenti dei Monti Picentini, semola di grano duro 100% italiano (solo il cuore del chicco di grano dell’entroterra campano e pugliese), tracciabilità totale del prodotto (tramite codice QR), essiccazione lenta (30 ore d’estate, 40 d’inverno) a bassa temperatura con celle statiche, trafilature al bronzo, al platino e all’argento. Il risultato è un prodotto eccellente, poroso è sempre al dente.

L’attenzione di Gambero Rosso ha acceso i riflettori non solo sulla qualità della materia prima, ma anche sull’intuizione di sostituire il bronzo con dei metalli preziosi. I D’Urso hanno  brevettato, insieme all’UniSa, le trafilature argento e platino, per trovare un’alternativa ad una lega che col tempo è soggetta ad usura. Dopo test approfonditi, i docenti del Laboratorio del Dipartimento di Chimica “A. Zambelli” hanno testato che con le nuove trafile la semola non cambia proprietà organolettiche, ha inoltre un’idratazione superiore del core della pasta e rugosità migliore.

“Il Platino e l’argento sono due nostri brevetti – spiega l’amministratore della società, Alfonso D’Urso – e rispetto alla tradizionale trafilatura offrono alcuni vantaggi. Il più significativo è che le trafile in platino e argento non si consumano e quindi non c’è dispersione, seppur impercettibile, di metallo nella pasta. Questa importante innovazione consente di limitare l’usura dei materiali delle trafile, con conseguente sensibile diminuzione delle scorie, e migliore aspetto termico dell’estrusione. Così il sapore è più ‘pulito’, i tempi di cottura diminuiscono di due minuti e la rugosità permane intatta garantendo al consumatore la massima uniformità dell’alimento”.

Il costo dell’investimento del Pastificio Graziano è alto, in quanto una trafila pesa circa 60 kg, ma è stato dettato dalla voglia di creare una pasta di fascia altrettanto alta per le cucine di chef stellati e per tutti coloro che nel piatto ricercano il massimo della qualità per un risultato gastronomico unico.

“Essere menzionati da una rivista come Gambero Rosso tra i migliori in Italia ci riempie di orgoglio e ci fornisce le motivazioni giuste per continuare in progetti ancora più grandiosi nell’interesse dello sviluppo economico e agroalimentare di una terra florida come la nostra Irpinia – concludono gli imprenditori Andrea e Alfonso D’Urso”.

BANNER INFERIORE

L’informazione che supera il singolo punto di vista

News

  • In primo Piano

Info e Contatti

  • Redazione
  • Pubblicità

© 2018 Copyright ILPLURALE.IT
Direttore Responsabile Erminio Merola
Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Avellino n.02993420641
R.E.A.: AV - 197879

Made with ❤ by Elementor