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Covid-19: la paura e l’ignoranza

di Alfonsina Merola

 

Il Covid-19 ha cambiato, trasformato e plasmato le nostre vite perché siamo limitati nella nostra libertà e nei rapporti interpersonali. L’ansia di dover combattere con questo virus che non ha un volto a noi percepibile alimenta la paura verso qualcosa che è più forte di noi e non siamo abituati a toccare la nostra inconsistenza e fragilità in questo modo così spietato, crudo e brutale.

Siamo abituati a manipolare il mondo, cambiandolo per come ci può essere più congeniale. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo ma, fino a quando non sarà possibile fare il vaccino, dobbiamo continuare a confrontarci con questa impotenza e fragilità.

Casolaro consegna il premio “Miglior Servizio di Sala” per la “Guida Pizzerie d’Italia 2023” del Gambero Rosso

Anche quest’anno Casolaro Hotellerie consegna il premio speciale “Miglior Servizio di Sala” assegnato dal Gambero Rosso nell’ambito della presentazione Guida Pizzerie d’Italia 2023 alla Mostra d’Oltremare di Napoli, il riconoscimento va alla pizzeria pugliese Canneto Beach 2 che opera a Margherita di Savoia (BT). A consegnare il premio speciale Maria Vittoria Casolaro, responsabile divisione eventi della Casolaro Hotellerie, accompagnata da Vittorio Casolaro, responsabile divisione Grafica e personalizzazione, oltre al premio, la consegna di uno speciale piatto realizzato in occasione di questo evento speciale.

Così commenta Maria Vittoria Casolaro:

Quando è stato istituito il premio ‘Miglior servizio di sala’ ci è sembrato quasi che Gambero Rosso ci stesse chiedendo, in modo indiretto, attraverso questo prestigioso riconoscimento di suggellare la nostra collaborazione. Ed è proprio così, non riesco a immaginare veicolo migliore per comunicare l’esperienza di Casolaro attraverso il fantastico mondo del Gambero Rosso, fatto di maestri di cucina, di pizzeria, di pasticceria ma anche di prodotti, materie prime e attrezzi nati per esaltare e per fare arrivare sulla tavola tutta la passione e l’amore per la cucina.

Questo è il pensiero espresso dalla portavoce di Casolaro Hotellerie, azienda specializzata nelle forniture alberghiere, da cinque generazioni, una riflessione che parte da un concetto semplice: ogni locale è uguale solo a sé stesso. 

A tal proposito aggiunge:

Ci sarà sempre un folle che ha una storia da raccontare, ha un percorso da comunicare, un’idea da realizzare e che può esprimersi solo cucinando. La nostra abilità è quella di interpretare i sogni, le aspirazioni e le intuizioni di chi attraverso il cibo vuole innanzitutto rappresentare sé stesso. L’ingrediente principale è la passione per quello che si fa, perché tutto ciò che si fa col cuore arriva sempre, inesorabilmente, al cuore.

Un buon piatto, una buona pizza, un buon dolce, se servito con eleganza, maestria e professionalità diventerà un’altra cosa: un evento…Un qualcosa che si rinnoverà ogni volta che lo si presenterà.

Un inedito David Bowie in mostra al PAN di Napoli

Presentata questa mattina, al Palazzo delle Arti Napoli, la mostra David Bowie: the passenger. By Andrew Kent che aprirà al pubblico da domani, sabato 24, sino a fine gennaio 2023. L’esposizione, realizzata dal produttore Salvatore Lacagnina, della società Navigare, con il patrocinio del Comune di Napoli, presenta la vita pubblica e privata dell’artista inglese attraverso fotografie e testimonianze di Andrew Kent che lo accompagnò nel tour europeo negli anni ’70.

Museo Pan Napoli 23 settembre 2022
Mostra David Bowie: the passenger. By Andrew Kent
Foto: Stefano Renna

La curatela di Vittoria Mainoldi e Maurizio Guidoni, di Ono Arte, rende omaggio ad una delle più amate leggende della scena artistica mondiale del XX secolo, attraverso 60 fotografie e memorie del grande fotografo Andrew Kent, che coltivò uno stretto rapporto di amicizia e fiducia con la star, insieme a quasi 90 cimeli e memorabilia di diverse collezioni private.

La mostra di Napoli, preceduta dalla tappa a Milano, presenta un nuovo allestimento e due nuove sezioni espositive dedicate alla carriera cinematografica di Bowie – nata proprio a metà degli anni ’70 – e ai costumi, quest’ultima in collaborazione con il corso triennale di Fashion Design dell’Accademia di Belle Arti di Bologna con il coordinamento della professoressa Rossella Piergallini, per approfondire la poliedricità di Bowie come uomo ed artista.

David Bowie: the passenger. By Andrew Kent 

Museo Pan Napoli 23 settembre 2022
Mostra David Bowie: the passenger. By Andrew Kent
Foto: Stefano Renna

Focus della mostra il decisivo periodo che Bowie visse nel 1976, in occasione dell’Isolar tour per presentare l’album Station to station, con 66 concerti in 4 mesi tra Canada, USA ed Europa. Del tour europeo, comprendente 25 tappe, Kent documenta da una prospettiva privilegiata esibizioni e viaggi, tra navi, treni, hotel, ma anche l’esplorazione di David Bowie delle città e dei loro luoghi più rappresentativi come la Piazza Rossa di Mosca, l’invalicabile Berlino Est, Victoria Station a Londra, dove si verificò l’incidente del presunto saluto nazista di Bowie. Le immagini e i documenti in mostra raccontano anche uno spaccato storico dell’epoca e dello spirito dei tempi nel clima di Guerra Fredda.

Ricordi personali di Kent accompagnano il percorso espositivo costellato da fotografie in bianco e nero e a colori, cimeli del tour, poster dei film in cui l’artista recitò, copertine di riviste ed LP, video, ricostruzioni di ambienti simbolici del viaggio e molto altro. Prezioso, in questa galleria, il contributo di appassionati collezionisti come l’italiano Mauro Luppi, tra i maggiori cultori mondiali di Bowie.

Andrew Kent (Los Angeles, 20 febbraio 1948) è un acclamato fotografo che ha creato molte delle immagini più iconiche delle superstar del rock degli anni ’70, tra cui Freddie Mercury, Elton John, Jim Morrison, KISS, Iggy Pop e Frank Zappa, anche se indubbiamente, la collaborazione più importante di Kent è stata con David Bowie dal 1975 al 1978.

Emergenze metaboliche e allergologiche: due giornate di incontri teorico-pratici organizzate dal Moscati

Come prevenire, diagnosticare e gestire le emergenze metaboliche e allergologiche, con un focus sulle malattie infiammatorie croniche intestinali e le allergie alimentari: sono alcuni degli argomenti che saranno trattati nel corso del Secondo incontro di Immunoallergologia, la due giorni di confronto tra esperti, organizzata anche quest’anno da Domenico Gargano e Antonio Vitale, rispettivamente Responsabile dell’Unità operativa di Allergologia  e Immunologia Clinica e Direttore dell’Unità operativa di Pediatria dell’Azienda ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino.

Secondo incontro di Immunoallergologia

Secondo incontro di Immunoallergologia

L’evento ha preso il via oggi, alle ore 14,30 presso il Bel Sito Hotel Le due Torri di Manocalzati (Av) con un corso di formazione teorico-pratico sull’emergenza pediatrica. I lavori di domani, sabato 24 settembre, con inizio alle ore 8,30, saranno invece dedicati ad approfondimenti e dibattiti. Dopo i saluti del Direttore Generale dell’Azienda Moscati, Renato Pizzuti, del Direttore Sanitario, Rosario Lanzetta, del Direttore Amministrativo, Chiara Di Biase, e del presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Avellino, Francesco Sellitto, si entrerà poi nel vivo dell’incontro, con interventi su diverse tematiche che riguardano le emergenze allergologiche e gastroenterologiche nel bambino e nell’adulto.

Spiega Domenico Gargano:

Dopo il successo del primo evento realizzato lo scorso anno abbiamo pensato di riproporre le due giornate, avendo sempre come obiettivo quello di migliorare, rispetto a determinate problematiche di salute, i percorsi che partono dagli studi del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta e arrivano in ospedale.

Dopo il primo evento realizzato lo scorso anno e avendo riscontrato una partecipazione entusiasta
abbiamo pensato di riproporre anche quest’anno un nuovo incontro tenendo sempre, quale filo conduttore, il tema “dalla ricerca all’ambulatorio” perché crediamo che lo scopo della ricerca Scientifica “Evidence Based” sia quello di approdare all’ambulatorio del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta con l’obiettivo di migliorare la salute dei pazienti piccoli o grandi. Anche quest’anno sarà riproposta la formula in due giornate, la prima riservata ai corsi pratici in piccoli gruppi in cui si affronteranno tematiche del “saper fare” nella gestione di metodiche e procedure di interesse generale e nella seconda giornata un meeting di esperti si confronterà su temi di calzante attualità indispensabili per arricchire il bagaglio culturale dei medici giovani e meno giovani.
I TOPICS affrontati quest’anno saranno improntati sull’emergenze metaboliche ed allergologiche quali
l’analassi e l’asma grave su come diagnosticarle, prevenirle e gestirle, si parlerà delle malattie in infiammatorie croniche intestinali e sulle recenti terapie disponibili, di allergia alimentare tema sempre
di maggiore attualità e delle ipereosinofile anche alla luce delle moderne terapie biologiche ed inoltre non potrà non essere affrontato il tema della pandemia da Covid e su quali insegnamenti trarre per il futuro.

Lidia Yuknavitch sarà in Italia

Lidia Yuknavitch sarà in Italia a ottobre per presentare La cronologia dell’acqua e incontrare i suoi lettori.

Lidia Yuknavitch 

Lidia Yuknavitch ha insegnato Scrittura creativa, Letteratura e Studi femminili alla Eastern Oregon University. In italiano sono stati pubblicati i suoi due romanzi Dora (Indiana, 2011) e Il libro di Joan (Einaudi, 2019).
Con La cronologia dell’acqua ha raccolto negli anni un successo di culto, conquistando sempre più lettori e lettrici in molti paesi.

L’autrice ci parla così del suo libro:

Voglio raccontare una storia a parte. La verità è che la storia di una donna che fa un figlio è una narrazione inventata da noi. Più precisamente, una donna con la vita che sboccia in grembo rappresenta – anzi, è – la metafora della creazione di una storia.

Una storia con cui tutti possono convivere. La fecondazione, la gestazione, il contenimento, la produzione di un racconto.
Allora lasciatemi dare un consiglio. Qualcosa da usare in rapporto a questa narrazione grandiosa, a questa condizione epica, qualcosa con cui convivere quando sarà il momento.
Raccogliete pietre.
Tutto qui. Ma non pietre qualsiasi. Sei una donna intelligente e quindi cerchi l’inimmaginabile nell’ordinario in posti dove normalmente non andresti da sola – gli argini dei fiumi. Il fitto del bosco. La parte di costa oceanica dove gli sguardi delle persone svaniscono.

Guada tutte le acque. Quando trovi un mucchio di pietre, osserva a lungo prima di scegliere, lascia che gli occhi si abituino, usa quello che hai imparato nella lunga attesa per attendere.
Lascia che l’immaginazione trasformi ciò che sai.

Lidia Yuknavitch sarà in Italia: le date

7 ottobre ore 19 – MILANO: presso verso libri con Laura Pezzino e Jonathan Bazzi

9 ottobre ore 15.45 – TORINO: Portici Di Carta con Nadeesha Uyangoda presso la Sala Turinetti delle Gallerie d’Italia Intesa Sanpaolo, piazza San Carlo 156

11 ottobre ore 19 – BOLOGNA: Libreria Confraternita dell’Uva, con Alessandra Sarchi

12 ottobre ore 18.30 – FIRENZE: in collaborazione con Todo Modo, presso 25Hours Hotel (sala cinema Paradiso), con Carlotta Vagnoli

14 ottobre ore 19.30 – ROMA: in collaborazione con Libreria Trastevere presso EXP Palazzo Esposizioni, con Nadia Terranova

18 ottobre ore 19 – CAGLIARI: presso Libreria Ubik Cagliari con Francesca Madrigali

Pubblicato il 22-09-2022

Il bikini di Sylvia Plath è il romanzo d’esordio di Giada Biaggi

Eva è una brillante dottoranda in Filosofia dell’arte, studia la performance femminista, detesta il “patriarcato negazionista” che si annida dietro i manierismi della “Dandy-Accademia” e dell’intellighenzia mondana, frequenta la fauna delle Fondazioni che fanno tendenza con la loro coda di after-party e anglismi d’ordinanza, vive a Milano in un monolocale soppalcato che costa più del dovuto, legge Sylvia Plath mentre segue compulsivamente gli account social di Claudia Schiffer.

La nostra era una società in cui i momenti non accadevano più in sé e per sé ma erano condannati a diventare rettangoli istantanei di contemporaneità condivisa, meglio se in movimento, con degli effetti speciali e una descrizione accattivante che li rendesse mercificabili nell’immediato. Una società che hackerava i concetti di tempo, memoria e apparenza con più furia intellettuale e certo più confusione di quanto non avesse fatto
l’ultimo secolo di filosofia francese e tedesca. Una società che aveva secolarizzato il proselitismo convertendolo in algoritmi per conquistare follower. Una società che aveva reso il drappeggio bagnato delle statue un orpello inutile, lasciandoci nude e nudi davanti al presente.

Impelagata in un’ossessiva relazione di sexting su Instagram, in una tesi di dottorato da concludere con un professore-seduttore e nello straniamento sintetico del diluvio digitale, Eva arriva a dividersi tra cocaina, masturbazione, le sleep stories dell’app Calm e gustosi dialoghi fantasmatici con Freud, Woody Allen e David Foster Wallace.

Il tutto fra le ingerenze più o meno confessabili di un ingombrante padre accademico e una trafila di amori tossici per diversi maschi manipolatori, che dispensano sapientemente mansplaining per diradare le nebbie della “complessità femminile”.

Su un lettino insieme a Mick Jagger, avevamo tutti e due la flebo nel braccio e stavamo facendo la pulizia del sangue.
Mick mi diceva che assomigliavo un po’ a sua figlia Georgia e mi raccontava di quando nello Hampshire aveva acquistato sotto l’effetto dell’LSD un’antica e lussuosa dimora di campagna dell’Ottocento perché credeva di essere un cavaliere.
Mi sembrava davvero contento di ripulirsi il sangue insieme a me. Ma stava per scoccare la mezzanotte.
Potevo farmi di nuovo e poi scrivere a Ludovico.

In un mix di comicità e disperazione, sotto l’egida del sorriso di plastica della suicida Marilyn appeso sul water, le esperienze e i pensieri di Eva si tingono di nero e colori acidi, diventando sempre più allucinatori. Fino a tornare, con nuova luce, sui versi di Sylvia Plath, e sciogliere il nodo del loro segreto.

Il bikini di Sylvia Plath di Giada Biaggi

Giada Biaggi: biografia

Giada Biaggi (1991) è una sceneggiatrice, stand-up comedian e autrice di podcast. Laureata in Filosofia, ha collaborato con varie testate, tra cui CosmopolitanD – la RepubblicaElleMarie Claire. Il suo podcast Philosophy & the City, che attraverso un confronto ironico con la filosofia affronta le tematiche più rilevanti del dibattito contemporaneo, ha scalato le classifiche di Spotify. Cura una newsletter molto seguita, Daddy Issue. Il bikini di Sylvia Plath è il suo primo romanzo.

L’attore e il volto di Leif Zern

L’attore e il volto raccoglie una selezione di saggi di Leif Zern, tra i più importanti critici europei.

Mescolando ricordi autobiografici, recensioni a spettacoli teatrali, piccoli ritratti del mondo del cinema, analisi teoriche sull’arte attoriale, emerge una prospettiva critica in cui il «sentire» diviene la forma totale che investe sia la performance interpretativa dell’attore che il pubblico, identificato non solo come mero fruitore passivo, ma partecipe attivo della messinscena.

Da Ingmar Bergman a Lars Norén, fino ad autentici pilastri della tradizione scenica come Louis Jouvet, lo sguardo di Zern si sofferma sulla recitazione e l’immedesimazione dell’attore, in un percorso dove «le emozioni non sono innate ma conquistate con un processo di appropriazione».

A cura di Vanda Monaco Westerståhl

L’attore e il volto di Leif Zern

Leif Zern: biografia

Nato nel 1939, è un giornalista, critico teatrale e autore svedese.

Fino al 1966 lavora per «il Quotidiano di Stoccolma», poi passa alla redazione della rivista letteraria «Blm».

Nel 1968 diventa critico teatrale del più importante quotidiano svedese, il «Dagens Nyheter» e tra il 1982 e il 1993 cura la sezione culturale del giornale «Expressen».

Oltre ai diversi impieghi giornalistici, è autore del romanzo di successo Kaddish på motorcykel, sulla vita degli ebrei a Stoccolma e di diversi volumi su cinema e teatro (Kritik e Vedere Bergman) e ha anche recitato un piccolo ruolo all’interno del film Puss & Kram del regista svedese Jonas Cornell.

PNL post pandemia di Maurizio Caimi

Abbiamo un’immutabile certezza: gli eventi di questi ultimi due anni hanno cambiato radicalmente il nostro modo di rapportarci con le persone.

Ciò è dimostrato tanto dalle ricerche scientifiche, quanto dalla banale osservazione dei comportamenti quotidiani dell’essere umano. Al contempo, avvertiamo una nuova necessità di empatia, per la quale la PNL ci mette a disposizione diversi strumenti a cui attingere per comunicare al meglio con noi stessi e con gli altri.

Quello che stai per intraprendere è un viaggio tra racconto e tecnica, che ti accompagnerà nell’universo della programmazione neurolinguistica. Sarà tuo compito valutare come e in che modo questo rivoluzionario approccio alla vita – e la bontà dei suoi metodi – possa essere la soluzione ideale ai tuoi reali bisogni.

PNL post pandemia di Maurizio Caimi

PNL post pandemia di Maurizio Caimi

Maurizio Caimi: biografia

Maurizio Caimi è uno dei più apprezzati coach e formatori; coniuga una grande esperienza nella comunicazione con la profonda conoscenza delle neuroscienze, delle tecniche di persuasione e della programmazione neurolinguistica (PNL).

È speaker in conferenze sui temi della comunicazione persuasiva e del marketing non convenzionale, tiene lezioni universitarie e corsi master; è docente senior nella formazione manageriale sulle tematiche del Marketing persuasivo nella Business Communication e insegna Sviluppo della creatività e del pensiero laterale.

Ha introdotto in Italia il Vocal Coaching per la leadership manageriale, creato gli strumenti dello Smart Business Mind e del Persuasion Engineering Model per le aziende.

Per Diarkos ha pubblicato PNL. Neuroscienze e persuasione per una leadership carismatica (2019).

Trekking in Vigna e Festa della Vendemmia a Lapio

Domenica 25 Settembre 2022 un appuntamento assolutamente da non perdere a Lapio, in provincia di Avellino, un’occasione per celebrare il buon vino, con tante attività legate alla vendemmia e al trekking, completamente immersi nella natura e nel verde del Borgo del Fiano.

Il raduno è fissato alle ore 9.00 presso il cortile dello storico Palazzo Filangieri, nel pieno centro del paese, per poi partire alla volta del percorso immerso nel paesaggio disegnato dalle vigne. Alle ore 11.00 è previsto l’appuntamento presso la Vigna Filadoro, dove si potrà assistere alla vendemmia e degustare il vino. Su prenotazione è previsto anche un brunch presso Calafià.

Sarà una speciale domenica di settembre, immersi nella natura, tra vigne, paesaggi fantastici, alla riscoperta della storia del territorio: un susseguirsi inarrestabile di sapori, odori, colori nel calore delle colline da esplorare, con attività legate al culto del vino.

Trekking in Vigna e Festa della Vendemmia a Lapio

Trekking in Vigna e Festa della Vendemmia a Lapio: il programma

Info utili: Si consigliano scarpe da trekking, acqua e abbigliamento a strati.

Ore 9:00 Raduno presso Palazzo Filangieri e partenza per il trekking;

Ore 11:00 Vendemmia e degustazione presso Vigna Filadoro

Ore 13:00 Brunch presso Calafià (su prenotazione)

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Lapio, sarà realizzata grazie all’”intervento co-finanziato dalla Regione Campania a valere sul POC Campania 2014-2020.

Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma unitario di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico di portata Nazionale ed Internazionale.

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