Gengive, alleate fondamentali del sorriso: come prendersene cura al meglio

L’importanza che, negli ultimi anni, il sorriso ha acquisito è innegabile. Fra procedure preventive e trattamenti curativi, le persone arrivano a spendere anche cifre importanti.

Avere un bel sorriso è sinonimo di cura di sé e di uno stile di vita salutare (dopo vedremo meglio perché).

Fra i dettagli che non si possono ignorare figura il benessere delle gengive, messo a repentaglio da diversi fattori di rischio dei quali, troppo spesso e sbagliando, non si tiene conto.

Vediamo, nelle prossime righe, i consigli per curarle al meglio.

 

Gengive: come capire se sono sane?

Esistono diversi criteri fondamentali che aiutano a capire se le gengive sono sane. Vediamoli uno per uno:

●     Colorazione: la colorazione fisiologica delle gengive è tendente al roseo. Nei casi in cui dovessero apparire aree con tracce di rosso, è bene attenzionare la cosa in quanto potrebbe trattarsi di un primo segno di una patologia gengivale;

●     consistenza: al tatto, le gengive sane devono risultare all’insegna della durezza e della compattezza;

●     mancanza di dolore e di sanguinamento.

Un altro aspetto che denota salute è l’assenza di un quadro di recessione. Con questo termine tecnico, si indicano le situazioni in cui le gengive si ritraggono, portando alla visibilità di una parte dell’area radicolare del dente.

Quest’ultima evenienza, che ha un’evoluzione spesso molto lenta, motivo per cui ci si accorge della cosa solo quando la situazione è già degenerata, può essere causata da fattori che, come accennato sopra, riguardano lo stile di vita.

La recessione gengivale, infatti, può essere provocata dal fumo di sigaretta ma anche dalla parodontite, infezione batterica cronica che ha alla base una scarsa igiene dentale e che provoca una compromissione importante del tessuto di sostegno del dente.

 

Come preservare la salute e la bellezza delle gengive

Il primo e più importante step da considerare quando si parla di preservare la bellezza e la salute delle gengive riguarda l’igiene dentale, che deve essere effettuata con uno spazzolino dalle setole non troppo dure e con i movimenti giusti.

Essenziale è partire spazzolando la parte inferiore della lingua, per poi passare al palato.

Quando arriva il momento di dedicarsi ai denti, è bene sapere che lo spazzolamento energico con movimento orizzontale è estremamente dannoso.

L’approccio giusto prevede il fatto di muoversi verticalmente, partendo dal bordo della gengiva e arrivando fino al dente.

Importantissimo è anche l’utilizzo del filo interdentale e di un collutorio antibatterico di qualità.

Come sceglierlo? Dato che si parla di un prodotto di uso quotidiano, il consiglio è di orientarsi verso prodotti caratterizzati dalla presenza di fluoro (prima di acquistare quelli che contengono clorexidina, è il caso di chiedere consiglio al proprio dentista di fiducia).

 

Come intervenire in caso di problemi

Nonostante l’attenzione ai principali consigli per il benessere delle gengive, può capitare che si presentino comunque dei problemi (la recessione gengivale è legata, in parte, anche alla genetica).

Come intervenire in questi casi? Con un approccio altamente personalizzato che può avere diverse peculiarità.

Come si può leggere sul blog del Centro ROA Implant a Catania, realtà famosa in tutta Italia per essere stata fra le prime a livello nazionale a praticare interventi di implantologia dentale, si può ricorrere all’innesto connettivale, un intervento che prevede la ricostruzione della gengiva con porzioni di tessuto prese dal palato.

Si effettua in anestesia locale. Il principale vantaggio di questa procedura riguarda la capacità dell’innesto di comportarsi come una vera e propria matrice biologica che favorisce la crescita della gengiva.

Nei casi in cui non è possibile effettuare prelievi di tessuto dal palato, si fa riferimento ai materiali biocompatibili. Tra i più utilizzati figurano le membrane di collagene (di origine animale, per la precisione bovina o suina).