redazione

Novolegno,
il gruppo Fantoni saluta l’Irpinia

È ufficiale. Il gruppo Fantoni dismette la Novolegno di Arcella e l’Irpinia perde un’altra realtà industriale che dava lavoro a 117 dipendenti.

Da qui l’ennesimo sit-in dei sindacati uniti davanti il palazzo della Prefettura che in questi mesi ha favorito incontri con i Ministeri competenti.

La Fantoni non solo chiude qui mentre altrove investe ma non vuole neanche cedere la fabbrica di Arcella a diretti concorrenti. Rammarico, quindi, da parte delle rsu che aspettano la riconversione aziendale e un nuovo imprenditore disposto ad investire.

Licenziare degli Elettrojoyce: l’alienazione vista come una salvezza

Cosa ci insegna una canzone quando siamo certi di averla individuata come fonte d’ispirazione dei nostri pensieri più reconditi? Qual è la reazione che ci spinge a pensare che ciò per cui siamo nati e cresciuti non possa coesistere col pensiero comune, quello vincolato in maniera troppo forzata?

Vent’anni fa, nel 1999, una rock band romana, gli Elettrojoyce, pubblicano per la prima volta con la Epic (Sony Music) la loro definitiva versione dell’interazione di un pensiero, che forse trae in inganno, se comparato all’azione ludica che un brano punk può ispirare, proprio perché siamo certi che stiamo per rilassarci in un ascolto e non stiamo allargando gli orizzonti alla crescita sociale.

Niente di più sbagliato.

Capire quanto sia importante la comprensione sta esattamente nell’azione che una linea melodica (non necessariamente sempre accoppiata con un testo) può, nel momento dell’ascolto, farci aprire a nuove condotte di pensiero, che forse non risultano sempre tangibili con le materie umanistiche studiate a scuole, né con l’induzione che ha un nucleo familiare su un soggetto più propenso ad una fuga più morale che prossima.

Il branoLicenziare degli Elettrojoyce esce per la prima volta, come singolo, nel 1998, suggella il loro rapporto con un’etichetta major e anticipa il secondo album della band romana, Elettrojoyce (2°), del 1999.

Il gruppo, capitanato da Filippo Gatti (oggi ancora musicista e autore all’attivo), voce e basso, ha un ruolo fondamentale nell’elevazione di una musica colta che si cela negli ascolti forse più scontati. La musica d’autore già in quel periodo va scemando, e il commercio che deriva da un introito guidato da un discutibile pensiero unilaterale guida una comunità di ragazzi a concentrarsi sulla scia del momento, a farsi coinvolgere da nulla di troppo coinvolgente, da un accumulo di oggetti di uso comune con scadenza prossima.

Nel 1999 il vecchio secolo e il vecchio millennio stanno per terminare, e la paura che tutto troppo presto non possa più funzionare incombe sulla capacità (o forse sull’incapacità) di poter coesistere con una pagina nuova, con una parentesi che inizia tale, poi diventa periodo. Nessuno, forse, sa che stiamo per affacciarci alla resa definitiva delle nostre pretese esistenziali, e tutti, nel frattempo, erroneamente, cadiamo nella matematica certezza che giungerà qualcosa di nuovo, di inaspettato, così come sia ovvio che dopo uno 0 ci sia il numero 1.

I calcoli non erano troppo sbagliati, in effetti, se riuscissimo solo un momento a guardarci indietro e a capire quante sostanziali differenze possano esistere rispetto ad un ventennio fa, quando ( ad esempio) ciò che state leggendo in questo istante non sarebbe stato alla portata di un click in qualsiasi posto vi sareste trovati con una connessione internet wi fi sufficiente,  e con uno smartphone. Gli ascolti musicali, i più influenti, di quel periodo combaciano alla perfezione con la decadenza complessiva che avrebbe condizionato le persone che, oggi, si considerano adulte e guidano i servizi, i pensieri e i partiti politici, e indirizzano i propri figli all’ibernazione morale, culturale, stimolante, reazionaria che una cultura personale può regalare, in un mondo dove “regalo” significa sempre un interscambio economico, o una prestazione da restituire con interessi.

Licenziare un pezzo attuale degli Elettrojoyce

Elettrojoyce Licenziare

Nel 1999 gli Elettrojoyce capiscono che qualcosa nell’equilibrio di un’autenticità sta per spezzarsi, e scrivono un testo che sa dell’incredibile, una poesia semplice che invita ad una scelta forse più complicata, più estrema ma giustificabile:

prendimi la mano

usciamo dal vagone in corsa

vite cancellate da un’oscillazione in borsa

ho sentito i nostri battiti del cuore accelerare

meglio che restare intrappolati nella foto ad invecchiare

Colui che parla, in questo testo, è un soggetto che s’impegna a far rimarginare ferite inferte dal tempo che non s’arresta, che corre imperterrito, e che detta le leggi che secondo i suoi esecutori, gli individui cloni che lo circondano, sono alla base di una convivenza forzata, dove la capacità che può pervenire da un tentennamento dei mercati può trascinarci in un vortice di pessimismo collettivo.

Eppure basta soffermarsi, darsi del tempo, lasciare che i nostri ritmi non marcino necessariamente all’unisono con tutto il resto, perché è proprio quando il nostro cuore che accelera i battiti, scaturiti da un’emozione, che si ha più capacità di sentire il suo tumulto emergere dal caos circostante. Una sorta di foto che ci ritrae identifica nei solchi della nostra pelle la cadenza del tempo così come ci viene dettato, e in tali linee si demarcano, alla stessa maniera, obbligatori cambi di direzione, così come quest’ultima sta ad indicare a seconda delle esigenze, il vecchiume che contrae le grinze sul nostro Dorian Gray peccaminoso e corrotto, intrappolato nel suo ritratto, mentre il suo avatar corre sotto dettatura.

Cambia forma il male

cambia nome

cambia di colore

pensa sempre al resto

mentre chiudi gli occhi

e salti, amore e ogni giorno si allontana

mentre noi dimentichiamo

non avere mai paura

mentre andiamo

Il nostro protagonista ha trovato un’affinità elettiva con colei che lo seguirà in questa alienazione curativa, quindi le dà coraggio, la incita a intraprendere il grande salto, ad affrontare la grande sfida che condurrà entrambi all’olimpo dell’individualità, dell’originalità. Le malvagità cambiano identità a seconda dei suoi coordinatori; i loro portavoce a doppio petto incitano all’obbligo e alla disciplina, mentre essi stessi, dal loro canto, infrangono di nascosto le regole, come in 1984 di George Orwell. Per questo il nostro uomo vuole inimicarsi i vari ministeri; vuole superare concetti che questi ultimi dettano, le regole che vengono fatte rispettare dalla “psicopolizia”. La paura alimenterebbe soltanto il pretesto di una persecuzione, e scacciarla via è solo il primo passo verso un concreto successo dell’ammutinamento, e della successiva alienazione.

In quello stesso anno i Bluvertigo pubblicano l’album Zero, e la qualità che vi si enuncia è la stessa. Anzi, nel caso del gruppo di Morgan e soci la produzione volge già alla garanzia di una prestanza che mette sicurezza e ci prepara al nuovo millennio, e l’elettronica, che corre sul binario parallelo di un’esecuzione ancora suonata con strumenti, sembra voglia convivere con qualcosa di superato, un po’ come restare sospesi a mezz’aria tra un ciglio e l’altro di un dirupo.

Gli Elettrojoyce, dal loro canto, ed in questa canzone, restano affezionati al filone rock che più sconvolse i canoni di fine millennio. Ricordiamoci che la scena musicale italiana di quel genere aveva vissuto momenti felici in quel decennio stesso, e basterebbe citare i Timoria, i Marlene Kunz, Movida, etc.

Oggi non esistono più, e di certo anche noi domani dovremo cedere il posto, ma appunto per questo, la nostra eredità sarà più preziosa se legata ad una lezione ai nostri posteri, ad una preparazione che possa consistere nel rispetto della propria linea d’ombra e coesistere con quelle altrui, seppur non combaciando alla perfezione, ma trovando i punti di sutura necessari a crearne una immensa che possa oscurare ostacoli collocati da chi è sullo scranno del potere da duemila anni.

Carmine Maffei

Oroscopo della settimana: dal 24 al 30 giugno

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

 

Siamo nella settimana di San Giovanni, cari amici dell’Ariete, una festa esoterica celebrata sin dall’antichità. Per questo voglio assegnare a ciascun segno un fiore di quelli che appunto si usano nei riti legati a questa ricorrenza. Osservando le vostre congiunzioni astrali, scelgo per voi l’iperico. Questa pianta dai fiori gialli è detta anche Scacciadiavoli: è impiegata per purificare, esorcizzare e bandire le nefaste influenze e gli spiriti maligni.

Il passaggio di Mercurio, questa settimana sancirà per voi una ripresa di vigore davvero straordinaria. Godrete di uno splendido doppio trigono: quello di Mercurio dal Leone e quello di Giove dal Sagittario. Venere in sestile dal segno dei Gemelli continuerà a lavorare per voi, creando occasioni uniche in amore.

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

È il rosmarino il vostro fiore di San Giovanni, cari amici del segno del Toro. In questa settimana che vede l’inizio della veloce quadratura di Mercurio dal segno del Leone, riscoprirete in voi la necessità di tirare fuori le doti legate proprio a questa pianta speciale.

Il rosmarino, infatti, è legato all’immortalità dell’anima e per astensione all’immortalità dei legami che contano. Se quindi Mercurio proverà a creare confusione nei vostri pensieri, voi dovrete ricordare sempre che le cose importanti restano, quelle fittizie vengono portate via dal vento. Il rosmarino, pianta impiegata anticamente nei riti legati all’aldilà, è una pianta legata a Plutone che, anche questa settimana, vi protegge dalla sua posizione di trigono dal segno del Capricorno.

Questa pianta rinvigorirà in voi anche il sentimento e riporterà verso di voi il cuore della persona amata, in un periodo che vede Venere eclissata ma l’astro dell’amore tornerà a splendere presto.

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

Il vostro fiore di San Giovanni, cari amici dei Gemelli è proprio la rosa, la regina dei fiori. Non poteva essere altrimenti con Venere che splende in maniera così brillante proprio nel vostro spicchio di cielo. In questi giorni vi suggerisco di regalarvi una rosa!

Questo splendido fiore legato all’amore, all’armonia e alla bellezza vi porterà beneficio lungo tutto il corso dell’anno, anche in inverno quando la pianta sembra addormentata e i suoi fiori sembrano un lontano ricordo. Altra particolarità di questa settimana sarà Mercurio. L’astro del pensiero lucido e creativo tornerà a risplendere a vostro favore. Il 27 giugno dal momento del suo ingresso nel segno del Leone, molte situazioni che vi sembravano oscure e complicate, torneranno a schiarirsi.

Riuscirete finalmente a trovare la soluzione giusta ai dilemmi che vi attanagliano.

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

Sobrietà, temperanza e saggezza. Con l’uscita di Mercurio dal vostro spicchio di cielo, sentirete come non mai la necessità di utilizzare queste vostre doti, cari amici del Cancro. Questo accadrà perché Saturno e Plutone saranno lì a stuzzicarvi dal segno a voi opposto del Capricorno.

L’erba di San Giovanni che più di tutte può fare al vostro caso in questa settimana è la menta. Questa pianta così energica e tenace rappresenta, inoltre, la forza ed il calore del sentimento. Voi per sentirvi vivi avete bisogno proprio di coltivare l’unione e la passione nelle vostre vite.

Tra qualche giorno il vostro mondo emozionale avrà un alleato in più. Venere, infatti, si sta avvicinando al vostro spicchio di cielo e presto farà il suo ingresso trionfale e allora sì che tutte le richieste del vostro cuore verranno esaudite!

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

I suoi petali sono gialli come il sole, la loro forma, simile a quella di una croce protegge dalle negatività e armonizza mente e cuore. Sto parlando della ruta, il fiore di San Giovanni che meglio si sposa con le vostre energie astrali di questa settimana, cari amici del segno del Leone.

Nei prossimi giorni avrete un assaggio di rinascita: mercurio tornerà, infatti, a splendere nel vostro cielo, portando con sé fortuna nelle entrate finanziarie e grande lucidità di pensiero. Il suo ingresso rappresenta, come detto, solo un assaggio del grande vigore energetico che caratterizzerà il vostro segno dall’ultima decade di luglio in poi.

Questa settimana sarà propizia per mettere in cantiere alcuni progetti importanti.

Il vostro pensiero sarà veloce e la fortuna, dispensata da Giove in trigono dal segno del Sagittario, farà il resto. In amore ancora giorni propizi, Venere in sestile dal segno dei Gemelli continua a tifare per voi e a creare occasioni da non perdere.

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Il vostro unico nemico nel corso di questa settimana, cari amici della Vergine, potrebbe essere la vostra tendenza ad isolarvi. La quadratura di Venere dal segno dei Gemelli vi spinge, infatti, verso la chiusura. Inutile dirvi che l’isolamento non porta da nessuna parte, quindi voi dovrete combattere questa tendenza. Come fare? Innanzi prendendone coscienza.

Avete presente i cardi? Sono piante spinose con splendidi fiori tra il fucsia e il lilla che, in questo periodo dell’anno, colorano le nostre campagne. Ebbene, dovete essere come quei fiori (che tra l’altro sono il fiore di San Giovanni che più vi si addice).

Dovete  far splendere il vostro colore per attirare gli altri e non usare le vostre spine per allontanarli. Dall’unione con gli altri emergerà anche la forza necessaria per superare questi ultimi mesi che vi vedono tesi tra la quadratura di Giove dal segno del Sagittario e quella di Nettuno dal segno dei Pesci.

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

Cos’è che vi rende così diffidenti? Non sarà forse quella doppia quadratura Plutone-Saturno dal segno del Capricorno che, proprio in questi giorni, si farà sentire in maniera molto potente? Guardando al vostro cielo mi viene, quindi, di assegnarvi come fiore di San Giovanni proprio la lavanda. Questo splendido e profumatissimo fiore simboleggia infatti la diffidenza, ma anche la necessità di superarla, per raggiungere obiettivi più alti.

Dovete sapere che anticamente si pensava che il decotto di questa pianta fosse un potente antidoto contro il veleno dei serpenti, ma si credeva anche che gli infidi rettili facessero il nido proprio nei loro cespugli. Quindi la pianta assumeva un significato bivalente: da una parte era necessario avvicinarsi ad essa per coglierne i fiori, dall’altro bisognava stare molto attenti se non si voleva rischiare il morso di un serpente.

Io vi dico che, grazie a Venere in trigono dal segno dei Gemelli, voi riuscirete a vincere le vostre diffidenze e quindi a raggiungere i vostri obiettivi.

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

Indovinate qual è il fiore di San Giovanni che più fa al caso vostro, stando alle congiunzioni astrali di questa settimana? È l’artemisia, la pianta dai piccoli fiori gialli che viene utilizzata per l’estrazione dell’assenzio, l’elisir degli artisti e di tutti coloro che vivono, costantemente, ai confini.

Questo trovarvi sempre all’incrocio dei venti è una vostra caratteristica durante tutto l’arco dell’anno ma, in questi giorni lo è ancora di più. L’ingresso di Mercurio  nel segno del Leone, il 27 giugno, provocherà in voi una sorta di sacra agitazione. Il vostro intuito, sempre superiore, in questi giorni vi porterà a non accettare nulla come un dato di fatto. Se qualcosa non vi convince, andrete fino in fondo finché non avrete le risposte che cercate. Per il resto, il cielo sopra le vostre teste continua a dispensare positività.

Il periodo del trigono è in pieno svolgimento e voi vi sentite pieni di grinta, come non mai.

Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

E’ la saggezza della salvia, il fiore di San Giovanni scelto per voi, quella a cui vi richiama il cielo questa settimana, cari amici del segno del Sagittario.

Finalmente, dopo un lungo periodo di stasi, il cielo sopra le vostre teste comincia a muoversi: inizierà infatti il 27 il trigono di Mercurio dal segno amico del Leone. Grazie al suo raggio, il messaggero degli dei porterà infatti nelle vostre vite un risveglio molto importante a livello di pensiero. Giove, nel vostro spicchio di firmamento, trasformerà questo pensiero in azione.  E quindi, con estrema facilità, i progetti troveranno la strada per divenire realtà.

Una volta sistemate le questioni pratiche, grazie a questi appoggi, potrete anche pensare alle questioni di cuore che ultimamente avete messo da parte, un po’ per scelta e un po’ per necessità.

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

Come sempre vi distanziate dal gregge: siete una voce fuori dal coro.

In questa settimana, dedicata ai fiori di San Giovanni, guardando le vostre congiunzioni astrali ho scelto per voi non un fiore o una pianta, ma un frutto: si tratta della noce. Forse non lo sapete, ma essa fa parte dei doni della natura utilizzati nei riti antichi. La tradizione vuole infatti che proprio la notte di San Giovanni si debbano raccogliere le noci acerbe da utilizzare per preparare il nocino, un liquore che servirà poi per dare conforto e supporto nei momenti di difficoltà.

Saturno nel vostro spicchio di cielo agirà in questi giorni proprio in questo modo. Vi spingerà a compiere azioni che daranno i propri frutti in futuro e che potrete usare come una sorta di assicurazione.

Intanto, già da subito la situazione migliora: dal 27 giugno in poi il vostro pensiero si farà più lucido e creativo grazie all’uscita di Mercurio dal segno opposto del Cancro.

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Venere continua a colorare il vostro presente di passione ed emozione dal trigono nel segno dei Gemelli. Il vostro fiore di San Giovanni non può quindi essere altro se non la verbena, cari amici dell’Acquario. Se ne avete la possibilità, vi consiglio di tenere con voi una piantina di questo delicato e potentissimo fiore anche quando Venere sarà passata oltre.

Intanto, in questi giorni potete godere di un ottimo cielo per quel che riguarda gli effetti e la complicità. Un pò più critica la situazione per quel che riguarda le finanze, soprattutto in merito alle uscite di denaro improvvise e non preventivate.

Mercurio, infatti, si porrà proprio in questi giorni in quadratura dal segno del Leone e da lì potrebbe farvi qualche dispettuccio. Per fortuna c’è sempre Giove, in sestile dal segno del Sagittario, a parare i colpi del Messaggero degli Dei.

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

E’ la malva il vostro fiore di San Giovanni, cari amici dei Pesci. Questa splendida pianta, dalle tante proprietà terapeutiche, richiama quel senso di purificazione e riappacificazione a cui vi chiamano le congiunzioni astrali di questa settimana.

Giove, quadrato dal segno del Sagittario, potrebbe, proprio in questi giorni, far sentire in maniera imperante il proprio peso nelle relazioni che riguardano gli ambienti del lavoro e della famiglia. Ebbene, anche se la forza di combattere non vi manca di certo: grazie ai trigoni di Sole e Marte dal Cancro e al sestile di Urano dal Toro  è consigliabile scegliere la via della pace.

Venere scomoda dal segno dei Gemelli potrebbe farvi rimanere isolati e, da esseri sensibili quali voi siete, mal sopporterebbe il peso della solitudine.

Tutto pronto per la V edizione di Irpinia Mood

Conto alla rovescia per la quinta edizione di Irpinia Mood, il Festival che promette di raccontare l’Irpinia attraverso il buon cibo, la musica e l’amore per il territorio.

A farci entrare nel mondo di Irpinia Mood, l’architetto Maria Giulia Contarino.

Intanto, lungo corso Vittorio Emanuele fervono i lavori per la realizzazione del padiglione “Casa Irpinia”, che ospiterà la conferenza stampa di mercoledì.

“Il Partenio e le risorse del territorio”,
Musto: «L’Irpinia è un paradiso»

“Le periferie del Partenio e le risorse endemiche del territorio: sport, turismo, folklore ed antichi castelli”. Questo il tema del convegno tenutosi questa mattina ad Avellino, promosso dal Centro Studi “Partenio – Mediterraneo”, in collaborazione con Asso Stampa.

A Massimiliano Musto, componente del consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania, il compito di spiegare l’importanza di questi incontri di formazione sul territorio per far conoscere una terra meravigliosa come l’Irpinia.

Campo Coni gratuito,
la proposta del Movimento 5 Stelle

È partita la raccolta firme del Movimento 5 Stelle per rendere gratuito l’ingresso e l’utilizzo del Campo Coni di Avellino.

A farsi portavoce dell’iniziativa, il consigliere comunale Ferdinando Picariello che propone anche una regolamentazione che permetta ai percettori del reddito di cittadinanza di vigilare sulla struttura e sul corretto utilizzo della stessa senza andare ad incidere sul bilancio comunale.

Il giudice disarciona il segretario del Pd,
il post di Di Guglielmo

“Prendo atto della sentenza del Tribunale di Avellino dove si dichiara la nullità e l’inefficacia del regolamento per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea provinciale.
Il giudice ha ritenuto che il commissario nazionale dovesse trasmettere e far approvare alla commissione regionale di garanzia il regolamento congressuale, non bastava la sola commissione nazionale di garanzia.
La platea certificata degli iscritti è regolare e non viene scalfita in alcun modo dalla sentenza, la regolarità delle operazioni di voto non viene contestata.
Prendo atto della sentenza, dunque, perché così si fa, senza commentare e senza aprire inutili fronti interni, valuteremo nelle prossime ore insieme ai miei legali se presentarci in appello.
In questa esperienza tanto bella quanto difficile e faticosa, ci ho messo anima e corpo. Con tutte le forze ho provato a tenere unito e far crescere il Partito Democratico in provincia di Avellino. Senza nulla a pretendere e senza mai chiedere niente.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e dato una mano in questi mesi.
Da ora in poi mi aspetto che ci si confronti, finalmente, sui contenuti, sulle idee e sulle questioni e non più sulle beghe burocratiche.
Sono già in contatto con il partito nazionale che dovrà gestire l’ennesima fase delicata del nostro partito provinciale, affinché tutto si svolga nell’unico interesse della salvaguardia della dignità della comunità democratica irpina.
Buon lavoro a tutti i militanti irpini che in questi giorni dovranno dimostrare grande attaccamento e passione per affrontare questa fase“.

Giuseppe Di Guglielmo

Il commiato del commissario,
Priolo ringrazia i giornalisti

Agenda fitta d’impegni anche in quest’ultima settimana di mandato per il commissario di Avellino, Giuseppe Priolo, che questa mattina ha tenuto una riunione con i rappresentanti del comitato “Salviamo la Dogana”.

A margine dell’incontro, il commissario prefettizio che in pochi mesi ha saputo conquistare tutta la città di Avellino, ha riservato un elogio ai giornalisti, il cui lavoro e la cui presenza gli sono stati di forte aiuto e stimolo nella risoluzione dei problemi della città.

Dino Preziosi replica alle interviste di Alberto De Sio con una lettera aperta

Senza riferimento ad alcuno o qualsiasi persona, spesso mi vengono in mente frasi profonde del tipo “Ubi deficiunt equi trottant aselli,” oppure l’ondata di calore ha colpito parecchie persone.

Ebbene finora mi sono sempre astenuto dal parlare dell’A.Ir, per rispetto dell’azienda in cui ho lavorato per anni, oggi però intendo replicare perché ho già subito parecchio e perché si affermano cose per le quali ho dato mandato ai miei legali di sporgere querela. Cose sulle quali invito l’ingegnere De Sio a smentirmi. Ho letto le dichiarazioni che ha rilasciato a Il Mattino e al Quotidiano del Sud. Premesso che è l’amministratore Unico e non il direttore generale che stabilisce le strategie aziendali ivi comprese le sponsorizzazioni. Si attribuisce sempre la colpa alle passate gestioni e qualcuno si definisce “un tecnico”, ma mi sembra più un moderno Savonarola, censore dei “costumi scostumati” portati al livello più basso.

Sempre per quanto riguarda le sponsorizzazioni, ripeto che venivano decise dagli amministratori unici e all’epoca lo sono stati, in ordine, la dottoressa D’Amelio, attuale presidente del Consiglio Regionale, e il dottore Allodi, che è stato capo gabinetto della Giunta Bassolino, e non dal direttore generale, cioè da me. Anzi, da direttore generale ho scritto agli amministratori più volte dal 2006 affermando di essere contrario alle sponsorizzazioni fatte, ma, poiché non erano contro legge, non potevo far altro che esprimere il mio parere negativo, continuamente disatteso dagli amministratori del tempo.

Questo è andato avanti fino al 2012, anno in cui è stata varata la legge regionale che le ha poi vietate. Ma nei bilanci c’è sempre stata la voce delle sponsorizzazioni e dei relativi importi e il socio le ha sempre approvate, fino al 2013/2014. In occasione di quella per il calcio, peraltro, non ero nemmeno in azienda ma all’epoca le sponsorizzazioni avvenivano comunque alla luce del sole. Adesso non so se si sponsorizza o si viene sponsorizzati.

Va anche precisato che, all’esito di una verifica, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto le sponsorizzazioni che si facevano conformi alla mission aziendale. Inoltre, l’assessore Cascetta inviò una lettera indirizzata dalla Regione, cioè dal socio unico dell’azienda, all’amministratore dell’A.Ir. e al presidente della società di basket, nonché per sola conoscenza anche a me, nella quale invitava tutti a continuare con le sponsorizzazioni.

Voglio anche aggiungere, come emerge dal resoconto integrale n. 15 della IX Legislatura dell’audizione del 5 dicembre 2010, che l’amministratore Unico dell’epoca, Allodi, fu chiamato dalla Commissione consiliare proprio sulle sponsorizzazioni e rispose che aveva scelto, lui e non io, di rinnovarle per il campionato allora in corso da poche settimane perché, si legge, “la squadra aveva determinato un beneficio da un punto di vista di fidelizzazione per l’azienda e un aumento della qualità del servizio”. Nel resoconto integrale di un Question Time l’assessore Vetrella risponde invece che per le sponsorizzazioni la legge regionale pone il divieto a carico della Regione e di enti strumentali e precisa che l’A.Ir. non vi rientra, bensì è una società per azioni a partecipazione totale della Regione. Bastava che De Sio leggesse gli atti.

In realtà, quando si dice che tutto viene dal passato si sbaglia perché De Sio è all’A.Ir. dal 1° settembre 2015, ma da allora non so cosa ha fatto.

Ho una lettera protocollata nella quale richiedevo l’acquisto di 15 autobus bipiano nel 2016 e 2017 e avevamo trovato anche la società di leasing che li avrebbe finanziati con un tasso all’1,5%. L’attuale Amministratore prima disse di sì, ma poi cambiò idea in attesa delle gare. Avevamo anche immaginato di comprarne di usati, sedici mezzi fermi a Modena in vendita intorno ai 150mila euro l’uno, rispetto ai 400-450mila di costo, ma non volle acquistare neanche quelli. Un menefreghismo di fronte al quale un funzionario preferì dimettersi e andare via.

Quando poi dice di essere venuto all’A.Ir. in quanto “tecnico”, devo ricordagli che non è perché ci fosse “puzza di bruciato”, come afferma. Sa bene il motivo: far fuori Dino Preziosi perché non ero in linea con l’orientamento politico del tempo. Gli ricordo allora che quando arrivò mi chiese aiuto dal punto di vista gestionale e amministrativo perché non aveva mai amministrato un’azienda, che sosteneva che volevano fargli fare cose che non voleva fare e che era sul punto di dimettersi. Gli ricordo anche le cose che mi diceva in privato, e che posso documentare, che qualcuno dell’Alta Irpinia “rompeva le scatole alla Regione” affinché io fossi cacciato e che fui obbligato a fare un incontro con un consigliere regionale molto in alto che mi disse che, dopo aver fatto il ballottaggio contro Foti alle Amministrative del 2013, sarei dovuto passare con il Partito democratico, o andare da Enzo De Luca, o sostenere Foti, o avrei dovuto dimettermi da consigliere comunale smettendo di tartassare l’amministrazione comunale. Mi fu detto che diversamente “sarebbe saltato il tappo”, e quindi il sottoscritto, ma io non feci né l’una né l’altra cosa e non ho ceduto al ricatto. Visto il mio diniego, fu varata la legge sull’incompatibilità dei Direttori Generali della aziende Regionali con la carica di consigliere comunale, la cui applicazione nei miei confronti fu ritenuta illegittima dall’avvocatura, essendo il mio uno status di diritto privato dal momento che non ero dipendente della Regione.

Oltretutto, la mia nomina era stata voluta nel 2000 dal professore Frassetto, fondatore dell’azienda, e dall’assessore regionale Cascetta, la cui nomina fu decisa in un noto studio notarile di Avellino, all’atto della costituzione della A.IR spa; non era una nomina politica, anzi avevo contro tutti i consiglieri regionali, e chi sostiene che a volermi in azienda è stato qualche personaggio della politica irpina non dice il vero.

De Sio nelle dichiarazioni alla stampa parla anche di Corte dei conti, ma sembra avere, come sul piano di acquisto degli autobus (e stendo un velo pietoso su come sono andate le cose con Bus Italia) la memoria corta. Gli ricordo, quindi, che le Sezioni Unite della Cassazione con una sentenza del dicembre 2016 e con un’ altra sentenza del gennaio 2017  hanno ritenuto incompetente la magistratura contabile. Prima di dette sentenze la Corte dei Conti operò un immediato dissequestro, nonostante le pagine dei quotidiani locali amplificarono solo il sequestro e non anche l’immediato dissequestro, e  che anche la sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti della Campania, con ben tre sentenze, ha ritenuto inammissibile il giudizio proposto dalla Procura della Corte dei Conti.

Ripeto che il mio era un contratto di diritto privato tanto che la Corte dei conti, nella citazione a giudizio poi ritenuta inammissibile, ha aggiunto che il tetto dei 240 mila euro per me non era applicabile.

Quando poi l’amministratore sostiene che i Tribunali ritengono che la mia è stata una gestione negativa, De Sio evidentemente anticipa decisioni senza tenere conto che i giudizi sono ancora in corso e che ha la pretesa di dare per scontato una decisione, rimessa solo al Giudice. Tale dichiarazione è irrispettosa non solo dell’organo giudicante, ma anche del lettore perché ha solo lo scopo di creare confusione .

Tra l’altro, non è neanche vero che ci troviamo davanti al Tribunale per le imprese perché ci sono due giudizi in corso: uno appunto davanti al Tribunale delle Imprese per quanto riguarda i soli amministratori e uno ad Avellino davanti alla sezione lavoro, per il quale ci potrebbe essere un conflitto di Giurisdizione, e l’altro è il merito del licenziamento che è ancora in itinere e, come mi auguro, quando si capirà che a me si applica la norma del diritto civile come sancito anche dalla  legge Regionale  5 del 2013 e non quella dei dipendenti pubblici, forse riusciremo a ragionare in modo diverso. Nel mio caso, infatti, l’importo si contratta con l’amministratore Unico  e non con la Regione, che invece e rappresentata dall’ARAN.

Senza contare che, ipotizzando varie ipotesi di reato sulle sponsorizzazioni e soprattutto sui miei stipendi, la Corte dei conti, inviò il fascicolo alla Procura della Repubblica di Avellino ma dopo tre anni di indagini e accertamenti patrimoniali, il procuratore dott. Cantelmo e i sostituti dott.ri Taddeo e Del Mauro hanno firmato una richiesta di archiviazione accolta con ordinanza di archiviazione del GIP.

Ma io ho avuto ragione su molte cose: sulla stazione di Grottaminarda, sull’autostazione di Avellino, per la quale mi sono opposto a transazioni per centinaia di migliaia di euro… Evidentemente questo ha iniziato a dare fastidio. In qualsiasi momento voglia fare un confronto pubblico, l’ing De Sio, io sono disponibile e vedremo chi ha ragione, anche sulla base di alcuni file audio che possono attestare la veridicità delle mie affermazioni, ma è esecrabile dire che le cose non funzionano perché prima non si faceva la manutenzione e addossare colpe a chi non ne ha.

Proprio in tema di efficienza, De Sio dice che nei giorni scorsi c’è stato un gran caldo e questo ha mandato in tilt gli autobus, ma se ne sono viste tante in questi ultimi anni: dai pullman che perdono le ruote a quelli in fiamme. Cose mai accadute quando io ero direttore, perché avevamo un’officina organizzata che era un fiore all’occhiello della Campania, che effettuava manutenzioni programmate, ma è stata poi smantellata, spostando personale di grande esperienza ad altre mansioni secondo me anche poco redditizie o licenziando il meglio che avevamo per fare la manutenzione, sia ordinaria sia straordinaria.

Rispetto alla mancata revisione dell’aria condizionata dei pullman, per esempio, devo dire che c’era un dipendente molto bravo che sistemava sempre gli impianti oltre a procedere all’igienizzazione e che stranamente è stato distolto dal duo compito e trasferito a svolgere altre mansioni, togliendolo dall’officina.

Adesso c’è una società esterna che fa la manutenzione, la stessa ditta che deteneva il servizio per l’Eav, e non so se i disservizi dipendano da questo, ma ritenendo tutto legittimo io non ho mai avuto paura delle inchieste che faceva la Procura, sarebbe bello invece se la Procura ogni tanto andasse a mettere il naso nella attuale gestione dell’A.Ir,. Non perché ci siano ipotesi di reato, ma per verificare se tutto quello che è stato fatto, quando c’ero io e dopo, è stato legittimo o meno.

Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare dell’azienda, l’amministratore parla di 40mila euro all’anno per il capannone di Pianodardine: è un costo che va avanti dal 1990 quando io sicuramente non ero direttore. In seguito, proprio per risolvere questo problema, avevo chiesto e ottenuto dalla Regione un finanziamento di 3mln e 700mila euro di fondi europei per realizzare il capannone dell’A.Ir. nell’area Bove acquistata all’asta nel 2006, ma dove per vicissitudini varie nemmeno le forze dell’ordine sono mai riuscite a estromettere alcuni intrusi.

Rispetto al completamento del terminal di Grottaminarda, ricordo che l’ho iniziato e quasi concluso io, portando l’opera al 92% e dopo aver fatto anche raddoppiare la giacenza dei parcheggi, mentre non ho mai “inspiegabilmente accantonato” il capannone di Torrette di Mercogliano che, invece, fin quando ero io direttore generale funzionava e con efficienza.

De Sio inoltre, dimentica di dire che con me alla direzione generale sono stati realizzati e sono in uso il deposito di Ponteromito e quello di Flumeri. Perciò è meglio che taccia, anziché dire cose inesatte.

Infine, la questione degli interinali. Ne presi alcuni per coprire una corsa di mattina e una di pomeriggio e per sostituire le corse dell’Eav per 9 mesi, ma da allora sono arrivati a 100 unità e non capisco perché si porta poi il concorso a fine o a inizio anno. Non penso assolutamente che sia per le prossime elezioni, ma continuando ad attingere sempre dalle agenzie interinali,sembra che si eluda il concorso e si arrivi a una sorta di assunzione diretta. Non so come si comporteranno con il concorso, dopo aver preso tutti questi precari e se riescono a garantirgli qualcosa.

In conclusione, le dichiarazioni di De Sio denotano una povertà di argomenti per giustificare i disservizi che l’A.IR sta causando ai cittadini. Disservizi mai avuti sotto la mia gestione.

Irpinia: One Summer weekend è l’appuntamento per tutti gli amanti di vespe e maggiolini

One Summer weekend è un evento che fonde due appuntamenti annuali: Irpinia in Vespa International e My family 2019 raduno dei Maggiolini. L’evento nasce dalla collaborazione di varie associazioni del territorio tra cui Mater.ia e Vespa Club Leoni Rossi, l’intento è quello di far conoscere il territorio irpino e le sue eccellenze, attraverso un tour per gli appassionati di vespe e maggiolini e motori d’epoca.

One Summer weekend: video

One Summer weekend

Per avere un’idea più chiara di One Summer weekend abbiamo intervistato Carmine Santoro, presidente di Mater.ia, e Enrico La Manna, presidente Vespa Club Leoni Rossi. One Summer weekend si svolgerà il 12, 13 e 14 luglio.

One Summer weekend: locandina

One Summer weekend 2019

 

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