redazione

Umberto Rubinaccio dona 800 mascherine alla comunità

Umberto Rubinaccio, consigliere comunale di minoranza del Comune di Forino, ha donato alla propria comunità 800 mascherine.

Umberto Rubinaccio dona 800 mascherine alla comunità di Forino

Umberto Rubinaccio dona 800 mascherine alla comunità di Forino

Umberto Rubinaccio dichiara:

Ho inteso portare avanti questa iniziativa insieme al consigliere regionale Maurizio Petracca, che ringrazio, per dare un segnale concreto alla popolazione di Forino che sta vivendo questa fase così incerta e così complicata a seguito dell’emergenza Covid-19.

In queste ore ho avuto molte richieste di altre mascherine che mi auguro di poter soddisfare quanto prima.

Devo dire grazie a mio cugino, Eduardo Rubinaccio, primo cittadino di Quindici, che mi ha dato un supporto operativo importante per il reperimento delle mascherine stesse.

Resto a disposizione per ulteriori richieste da parte di nuclei familiari o associazioni che ne abbiano bisogno.

Mi auguro di aver reso servizio utile alla nostra comunità in un momento così complesso.

Contribuire ad elevare gli standard di sicurezza dei cittadini è un dovere per chiunque sia impegnato nelle istituzioni.

Le mascherine donate dal consigliere Umberto Rubinaccio sono in distribuzione presso gli esercizi commerciali ancora aperti e presenti sul territorio di Forino.

Emergenza Covid-19: le proposte economiche di Maurizio Petracca

L’emergenza Covid-19 impone la necessità di dare vita a politiche di sostegno che devono interessare tutti i settori economici e produttivi. Ovviamente il lockdown non ha risparmiato l’agricoltura.

Maurizio Petracca dichiara:

In questa fase così delicata anche dal punto di vista produttivo ed economico sarebbe prioritario prevedere la proroga di tutte le scadenze relative alle misure del Psr al 31 dicembre 2020, il pagamento da parte di Agea di tutti i contributi relativi sia agli anni pregressi sia come anticipazione per il 2020 al 70%, la richiesta dello stato di calamità che riguardi tutti i comparti agricoli regionali con l’obiettivo di definire al riguardo anche una specifica misura del Psr.

Inoltre sarebbe auspicabile prevedere un’anticipazione sulle risorse a valere sulla programmazione 2021/202717.

Maurizio Petracca parla dell'emergenza economica da Covid-19

Maurizio Petracca parla dell’emergenza economica da Covid-19

Maurizio Petracca: le proposte

Per le misure a premio:

Prendendo spunto dalle difficoltà recenti e dallo scenario presentato da AgEA e considerando la possibile lunga durata dell’emergenza Covid-19, si ritiene necessario che l’Assessorato all’Agricoltura debba porsi l’obiettivo improcrastinabile di risolvere un problema che sta creando e creerà nei prossimi mesi uno stato di forte difficoltà al settore agricolo ovvero la mancanza di liquidità per le aziende e la necessità di attivare, quanto prima.

Qquello che è previsto dal Regolamento (UE) n. 640/2014 che al paragrafo 1 dell’art. 4 – Forza maggiore e circostanze eccezionali – così riporta

….Per quanto riguarda i pagamenti diretti, qualora non abbia potuto adempiere ai criteri di ammissibilità o ad altri obblighi per cause di forza maggiore o circostanze eccezionali, il beneficiario continua a godere del diritto all’aiuto per la superficie o gli animali che risultavano ammissibili nel momento in cui è sopravvenuta la forza maggiore o la circostanza eccezionale.

È necessario in questa fase, ottenere l’anticipazione al pagamento, sulla base del dato storico delle erogazioni relative alle domande presentate negli anni precedenti, delle misure 10 (Pagamenti agro-climatici-ambientali) – 11 (Agricoltura biologica) e 13 (Indennità a favore delle aree soggette a vincoli naturali) per l’anno 2020 in mancanza di presentazione della domanda di aiuto. Detta anticipazione dovrà corrispondere al 75% dell’importo medio precedentemente erogato. Sbloccare, inoltre, i pagamenti delle suddette misure per le annualità precedenti determinati dai controlli Agea sulla Condizionalità, su errori di superficie o altri motivi di carattere burocratico.

Per le misure a finanziamento:

Quante aziende agricole o dell’agroalimentare attiveranno il finanziamento delle misure di ammodernamento, considerata la difficoltà finanziaria molto stringente che il problema Covid-19 sta determinando, e quante riusciranno ad attivare una fidejussione vista la complessità finanziaria, economica e burocratica della stessa?

Quante aziende riusciranno, per problemi legati al mercato del lavoro (impossibilità degli spostamenti, sicurezza sul lavoro a seguito della pandemia) a partire con le attività o a completarle nei prossimi mesi? Quante aziende sono in procinto di rinunciare al finanziamento viste le difficoltà finanziarie che si potranno determinare?

Anche in questo caso bisogna operare non per provvedimenti spot ma spostare, inderogabilmente, prorogando gli impegni di chiusura delle attività delle aziende e degli enti almeno a fine 2020, definendo, inoltre, uno spostamento degli adempimenti burocratici (avvio dei lavori, comunicazioni varie, proroghe, ecc.) per evitare difficoltà operative nel rispetto, allo stesso tempo, degli obblighi di sicurezza necessari.

Bisogna, invece, facilitare, quelli che sono in fase avanzata o di chiusura dei progetti e che hanno presentato domanda di pagamento o di saldo finale, attivando i pagamenti sulla base della documentazione contabile e solo successivamente a quelle delle opere realizzate.

Per le misure strutturali e di ammodernamento destinate alle aziende agricole e agroalimentari del Psr agevolare l’accesso alle anticipazioni, per quelle pubbliche favorire la chiusura dei lavori con una copertura del 100% del contributo ammesso; introdurre uno strumento rapido di spesa per progetti di ammodernamento per importi inferiori ai 50.000 €.

Stato di calamità e situazioni di carattere generale: Lo stato di calamità va esteso a tutti i comparti agricoli senza escludere nessuna delle attività produttive. La produzione zootecnica bovina, suina, ovicaprina, l’ortofrutta, il vivaismo, la frutta in guscio, l’olivicoltura e la viticoltura attualmente escluse vanno ricomprese in quanto produzioni tipiche regionali spesso valorizzate da marchi di qualità comunitari. Prevedere l’accesso facile al sistema assicurativo (grandine e aziendale) e introdurre il fondo assicurativo regionale per garantire le prossime coltivazione sia dall’eventuali calamità naturali, sia per sostenere le speculazioni del mercato a cui le aziende andranno inevitabilmente incontro per almeno tre anni.

Maurizio Petracca conclude:

Queste proposte confluiranno nella piattaforma, nel programma di aiuti che la Regione Campania intende sottoporre nelle prossime ore al Governo nazionale. L’incertezza della fase che viviamo, le incognite relative alla durata delle misure restrittive oggi attive, la contrazione della domanda e dei consumi sono tutti elementi che, anche nel settore agricolo ed in tutti i comparti in cui si articola, hanno determinato una situazione di grande difficoltà che gli operatori e gli imprenditori rappresentano in tutta la sua gravità. In questa congiuntura è necessario un impegno senza precedenti da parte di tutti, un impegno unitario per dare risposte concrete, oltre ogni interesse di parte, a chi vive una condizione di disagio. L’emergenza Covid-19, oltre ai gravissimi aspetti sanitari, ha portato ad una crisi generale dal punto di vista produttivo ed economico che potrà essere superata solo grazie a politiche mirate, flessibilità europea, coesione nazionale.

In particolare  ho proposto, in aiuto delle imprese in sofferenza, di istituire un mutuo – almeno quinquennale – a tasso zero, in funzione del reddito dell’anno precedente, in modo da affrontare le difficoltà della contingenza.

Inoltre, ho sollecitato l’abbuono delle ultime tre mensilità di fitto di tutte le attività commerciali costrette alla chiusura con la modalità del credito d’imposta e l’abbuono delle rate Imu per le categorie produttive D del 7.5 per mille da versare allo Stato. Inoltre, ho chiesto che la Regione Campania solleciti il Governo centrale perché vari un programma di sostegno e di agevolazioni per i professionisti ed i titolari di partita Iva da un punto di vista di sgravi fiscali e di finanza agevolata come strumenti utili al rilancio dell’economia. Si tratta di misure utili, concrete e anche di respiro più ampio rispetto ad interventi una tantum che rischiano di avere un carattere eccessivamente episodico e non strutturale.

Emergenza Coronavirus in Irpinia: nuovi 21 tamponi positivi

L’ASL di Avellino comunica che, dai tamponi effettutati dall’AORN Moscati di Avellino, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 21 tamponi positivi.

Emergenza Covid-19 in Irpinia 21 tamponi positivi

Emergenza Covid-19 in Irpinia 21 tamponi positivi

I risultati pervenuti sono i seguenti:

  • 3 nel Comune di Ariano Irpino
  • 3 nel Comune di Solofra
  • 2 nel Comune di Avellino
  • 2 nel Comune di Bagnoli Irpino
  • 2 nel Comune di Calitri
  • 1 nel Comune di Montemiletto
  • 1 nel Comune di Forino
  • 1 nel Comune di Torrioni
  • 1 nel Comune di Vallesaccarda
  • 1 nel Comune di Trevico
  • 1 nel Comune di Chiusano di San Domenico
  • 1 nel Comune di Villanova del Battista
  • 1 nel Comune di Aiello del Sabato
  • 1 nel Comune di Quindici

I pazienti positivi al Covid-19 del Centro Minerva sono stati trasferiti al Frangipane

L’ASL di Avellino insieme al Prefetto e alla Regione Campania hanno avviato il trasferimento immediato al P.O. Frangipane di Ariano Irpino dei 23 pazienti risultati positivi al Covid-19, per sopperire all’impossibilità da parte del Centro Minerva di far fronte all’assistenza delle persone ricoverate.

Il Centro MInerva trasferisce i pazienti all'ospedale di Ariano Irpino

L’ASL di Avellino trasferisce pazienti indetti del Centro Minerva

I pazienti del Centro Minerva che sono risultati negativi al tampone resteranno presso la struttura di riabilitazione dove sono state prese tutte le misure di contenimento del contagio compresa sanificazione della struttura.

Sono stati sottoposti a nuovo tampone, a 48 ore di distanza, gli operatori risultati negativi al primo test mentre è stato effettuato un primo tampone per tutti gli operatori che, non svolgendo il turno, non erano stati ancora oggetto di screening.

Il trasferimento dei 23 pazienti del Centro mInerva è stato possibile grazie alle scelte strategiche adottate nei giorni scorsi dalla Direzione Generale dell’ASL volte a potenziare l’area COVID-19 del nosocomio.

Maria Morgante dichiara:

In un momento di grave emergenza l’ASL e il Frangipane non abbandonano nessuno, pertanto abbiamo deciso di farci carico di tutti i pazienti positivi del CEntro MInerva trasferendoli nel Presidio Ospedaliero.

La fragilità dei degenti, legata ad età e condizioni di salute, impone all’Azienda e a tutto il personale del Frangipane un ulteriore sforzo affinché le categorie considerate più a rischio, siano anche quelle più tutelate.

 

Mangiare sano restando a casa: la dieta al tempo del Coronavirus

Cercare di avere una corretta e sana alimentazione, in questo periodo di cattività, in cui tutti per far trascorrere il tempo in modo più veloce ci dilettiamo ai fornelli, risulta molto difficile.

Le pietanze elaborate e prelibate sono soddisfacenti per il palato ma molto meno per l’organismo, considerando il fatto che l’esercizio fisico quotidiano è ridotto ai minimi termini, nonostante ci si sforzi di fare allenamento in casa.

La nutrizionista Denise Caruso, nella puntata precedente, ci ha dato alcuni consigli per dilettarsi ai fornelli in modo sano e per avere un’adeguata alimentazione al tempo del Covi-19.

Denise Caruso: dieta ai tempi del coronavirus

Mangiare sano durante l’emergenza Covid-19

Oggi Denise Caruso ci propone un percorso alimentare settimanale che rappresenta una sorta di orientamento per cercare, se si vuole e si può, di non mangiare esclusivamente leccornie di ogni sorta.

Sarà pur vero che stiamo vivendo senza pensare al domani ma questo domani, prima o poi, arriverà e dovremo fare i conti con i chili accumulati.

I consigli della nutrizionista per tenersi in forma durante l'emergenza Coronoavirus

La dieta settimanale di Denise Caruso

Lunedì

Colazione: caffé o tè o camomilla o orzo o latte parzialmente scremato senza zucchero + fette biscottate integrali

Spuntino: pane integrale + bresaola + lattuga + spremuta di arancia e limone

Pranzo: pasta e ceci + melanzane grigliate + frutta fresca

Spuntino: fette biscottate integrali + composta di frutta

Cena: ricotta + rucola e pomodorini

Condimento: olio extravergine di oliva

Martedì

Colazione: caffé o tè o camomilla o orzo senza zucchero + fette biscottate integrali + composta di frutta

Spuntino: crackers integrali + spremuta di arancia

Pranzo: pasta e broccoli o cavolo + insalata mista + frutta fresca

Spuntino: 30 gr noci, nocciole e mandorle + 10 gr cioccolato fondente

Cena: scaloppine al limone o merluzzo limone e prezzemolo

Condimento: olio extravergine di oliva

Mercoledì

Colazione: caffé o tè o camomilla o orzo senza zucchero + frutta secca + frutta fresca+ spremuta di arancia

Spuntino: yogurt magro + frutta fresca

Pranzo: pasta e piselli + zucchine grigliate + frutta fresca

Spuntino: macedonia di frutta fresca con succo di limone

Cena: frittatina di zucchine + insalata mista

Condimento: olio extravergine di oliva

Dieta al tempo del Coronavirus di Denise Caruso

Mangiare sano restando a casa: la dieta al tempo del Coronavirus

Giovedì

Colazione: caffé o tè o camomilla o orzo senza zucchero + latte parzialmente scremato + fette biscottate integrali

Spuntino: insalata di arance e finocchi

Pranzo: riso ai funghi o alle zucchine

Spuntino: yogurt magro con frutta fresca o composta di frutta

Cena: pesce spada o salmone grigliato + 150 gr di broccoli

Condimento: olio extravergine di oliva

Venerdì

Colazione: caffé o tè o camomilla o orzo senza zucchero + yogurt intero bianco + frutta fresca

Spuntino: mandorle + kiwi

Pranzo: pasta e fagioli + zucca grigliata + frutta fresca

Spuntino: pane integrale con bresaola, rucola e pomodoro

Cena: alici gratinate + zucchine grigliate

Condimento: olio extravergine di oliva

Sabato

Colazione: caffé o tè o camomilla o orzo senza zucchero + frutta fresca + 30 gr frutta secca + spremuta di arance

Spuntino: macedonia di frutta

Pranzo: insalata di farro con carote, piselli e tonno + spinaci + frutta fresca

Spuntino: crackers integrali + spremuta di arance

Cena: carne bianca + funghi + arancia 150 gr

Condimento: olio extravergine di oliva

Domenica

Colazione: caffé o tè o camomilla o orzo senza zucchero + fette biscottate integrali + ricotta + 1 cucchiaino di miele

Spuntino: fragole con succo di limone

Pranzo: pasta al sugo + gamberetti o tagliata di vitello + carciofini o rucola e pomodorini + frutta fresca

Spuntino: cioccolato fondente 10 gr + mandorle 30 gr

Cena: filetto di merluzzo o di sgombro + spinaci + arancia 150 gr

Condimento: Olio extravergine di oliva

Ecco il regime alimentare che vi consiglia la nostra nutrizionista, per mangiare in modo corretto e rispettando il proprio organismo. La tabella che vi abbiamo mostrato rappresenta una guida alimentare perché come sappiamo la dieta viene effettuata sul singolo individuo, tenendo presente alcuni aspetti.

Ad esempio, la quantità delle porzioni degli alimenti principali non è riportata nel programma settimanale indicato perché sono specifiche variabili, che si stabiliscono sulle caratteristiche metaboliche di ciascun individuo.

Miss Rosselli di Renzo Paris: fantasma di Amleto e lutto di Ofelia

Mia nonna avrebbe gradito senz’altro l’arrivo dei fantasmi, ogni volta che le chiedevo quanta paura avrebbe provato nel vederseli piombare in casa nel bel mezzo della notte.

Il suo più grande sollievo sarebbe stato quello di riabbracciare i suoi cari estinti, nonostante il loro aspetto spettrale, semplicemente per riacquistare un attimo di gioia, un momento di tenerezza che avrebbe alimentato una giusta dose di coraggio nell’affrontare le difficoltà della vita e, mai quanto in questo momento drammatico che stiamo vivendo, credetemi, le avrei dato ragione.

Una personalità bizzarra, mia nonna, soprattutto quando la si sorprendeva mentre parlava agli animali, o quando utilizzava delle miscele segrete curative provenienti da misteriosi estratti di erbe, che avrebbe somministrato al conoscente di turno che soffriva di dolori alle articolazioni.

Di sicuro ho pensato a lei, quando ho divorato l’ultimo libro di Renzo Paris, Miss Rosselli (2020) edito da Neri Pozza perché questa fatica letteraria nasce come una biografia, o comunque quella sarebbe l’intenzione- non intendo di chi l’abbia scritta ma di chi la stia per leggere-, e poi si tramuta in tutt’altro, quasi come un racconto di fantasmi alla Dickens, e dove la sua protagonista, una delle più grandi poetesse del Novecento, quasi la si può osservare, più che studiare, tra le pagine di essa.

Ecco cosa ci spiega Renzo Paris durante questa avvincente narrazione, e lo fa spesso quando racconta la sua amicizia con Amelia Rosselli, la racconta come un’adulazione, un amore mai dichiarato, durato quasi tre decadi, tra l’inizio degli anni Sessanta e la metà degli anni Novanta.

Questa non è la biografia di Amelia, è piuttosto la rievocazione della sua persona, e al tempo stesso il tentativo di allontanare la sua ombra.

Miss Rosselli: la recensione

Romanzo di Renzo Paris

Amelia Rosselli: biografia

Amelia Rosselli, figlia di Carlo Rosselli, socialista antifascista ucciso nel 1937 in Francia, per mano dei “cagoulards”, insieme al fratello Nello, convisse con i suoi spettri sin dalla tenera età (aveva sette anni quando l’omicidio fu compiuto), soprattutto quando si vide sballottata da una destinazione all’altra, prima a causa degli spostamenti di entrambi i genitori (la madre Marion era nata a Londra), poi per sfuggire alla persecuzione dei nazisti, fino al Regno Unito, per poi sbarcare per un breve periodo in Canada e infine a New York. Fu proprio durante la traversata dell’Atlantico che il capitano della nave diede l’ordine di spegnere tutte le luci, di notte, affinché l’enorme imbarcazione non venisse scoperta dai sottomarini tedeschi, mentre la piccola Amelia dormiva.

Quando ella si svegliò, e si ritrovò al buio, ebbe come l’impressione che quelle ombre la spiassero, e che la scrutassero indisturbata per poi darle la caccia durante il giorno. Quella supposizione diventò certezza durante la sua vita da adulta, soprattutto quando realizzò le reali implicazioni che avrebbero interessato l’omicidio del padre, e visse così, con la reale condizione di “ricercata” per il resto dei suoi giorni, fino al triste epilogo nel 1996, quando si lanciò nel vuoto dalla mansarda di via del Corallo, a pochi passi da piazza Navona, ultima dimora della sua inquieta esistenza.

Amelia Rosselli si sentì sempre come un’intrusa (avrebbe più volte chiesto asilo politico in Russia e in Ungheria), non ottenendo la cittadinanza italiana e, comunque, non essendo una vera poliglotta, anche se lavorò in Italia, a partire dagli anni Cinquanta, come traduttrice e dattilografa presso le Edizioni di Comunità di Adriano Olivetti, amico del padre, il quale fu vittima anch’egli della Cia.

Per tutti gli anni ’50, infatti, Roma era piena di spie della Cia, quindi le sue paure erano pienamente fondate, a differenza di chi la credesse pazza, come il cugino Alberto Moravia, che dalla vicenda dell’omicidio di Carlo Rosselli trasse l’ispirazione per il suo romanzo Il Conformista, che Amelia Rosselli non riuscì ad apprezzare a causa di ovvie allusioni.

Amelia Rosselli aveva già in testa, giovanissima, che l’Italia del dopoguerra era una nazione teleguidata dall’ondata filoamericana, dove gli intellettuali più influenti, ovviamente includendovi gli artisti di una certa fama da sinistrorsi, erano spiati dalla Cia, che associata alla P2 di Lucio Gelli, si prefissava, tra i compiti più importanti , quello di eliminare gli esponenti del comunismo. Uno dei pochi che avrebbe appoggiato le sue idee fu Pier Paolo Pasolini, che conosceva i punti deboli di un’Italia che di lì a poco sarebbe eclissata nelle più ridicole facezie della nuova classe dirigente capitalista, che avrebbe indossato la nuova divisa da padroni.

Fu il primo, infatti, Pier Paolo Pasolini a credere in lei come poetessa.

Amelia Rosselli, invece, non era mai stata convinta della sua dote di autrice di testi: lei si era sentita a suo agio nella musica, anzitutto, le cui opere oggi sono purtroppo introvabili, perché essa “era il superamento di quelle lingue, tre, che parlava male; divenne la lingua internazionale con cui credeva di potersi esprimere liberamente”, cercando di affermarsi come etnomusicista, frequentando personalità eccellenti in quel campo come Karlheinz Stockhausen e John Cage.

La poesia però pian piano prese piede, anzitutto spinta dalle sue remote passioni, quelle per Robert Musil, T.S. Eliot e James Joyce, infine con il libro I Ching, Dino Campana, Ezra Pound, Eugenio Montale e Arthur Rimbaud. Fu soprattutto l’eco di quest’ultimo che funestò il resto della sua permeabile esistenza straziata da cure arcaiche d’istituti psichiatrici a base di elettroshock, da cui fuoriusciva dapprima come rinata, e poi pian piano s’inabissava di nuovo.

L’incontro nel 1950 con Rocco Scotellaro le diede l’impulso a scrivere poesie, soprattutto quando il giovane poeta lucano, con cui aveva iniziato una relazione sentimentale, all’improvviso morì, lasciandole un vuoto incolmabile, che lei cerò di tappare con i vari amori di poco conto.

Aveva un’intensa vita interiore che, a poco a poco, si sostituì a quella reale, facendola a pezzi.

Nel 1960 avrebbe scritto al fratello John, che era rimasto a Londra, che avrebbe avuto chiara la sua visione della vita, essendo stata:

Troppo assorbita dalla malattia mentale e dalla ricerca in poesia…Ora trovare bellezza mi sembra superfluo. Che diavolo è andato storto? Forse sono davvero schizofrenica? Sembra che queste persone non abbiano il senso della realtà.

Eppure quello fu il decennio trionfante per la sua dote di poetessa, lavorando alle tre opere fondamentali: Variazioni belliche (1964), Serie ospedaliera (1969) e Documento (1976).

In tutta questa epoca, e nelle successive l’ombra di Renzo Paris, anch’egli poeta (insieme avrebbero partecipato al Festival internazionale dei poeti di Castelporziano nel 1979, a cui si unirono anche Allen Ginsberg, William Borroughs e Gregory Corso; iniziativa che qualcuno, purtroppo, avrebbe definito come la fine di un sogno ribelle).

Renzo Paris

Renzo Paris

Miss Rosselli: la recensione

Renzo Paris dichiara che nel corso degli anni ’80 Amelia Rosselli fu una vera star della poesia, e i suoi versi furono molto più apprezzati all’estero che in Italia, dove addirittura una schiera di ragazze seguiva e imitava, oltretutto, le sue movenze e la sua aurea sciamanica. Durante la stesura di ciò che il suo autore non dichiara proprio come una biografia, bensì come un memoir, Renzo Paris incontra una ragazza, Amèlie, che ha una passione sfrenata per Amelia Rosselli e che lo aiuta nella strenua ricerca dei suoi segreti più profondi.

Miss Rosselli è anzitutto il ritratto di un’Italia che non c’è più, raccontata da uno dei suoi protagonisti sopravvissuti, dove si odono pulsazioni di Alberto Moravia ed Elsa Morante, Bernardo Bertolucci e Sandro Penna, Pier Paolo Pasolini e Laura Betti, Dario Bellezza e Franco Cordelli; un’ Italia maturata nei versi raccolti nella rivista letteraria“Nuovi argomenti”.

Miss Rosselli è prima di tutto una rivalutazione necessaria della funesta esistenza di un’eroina della poesia che chiede ancora fortemente di essere rivalutata, e che piange ancora la sua eterna condizione di un perpetuo complesso di persecuzione, quest’ultimo talmente forte, che Renzo Paris ha convissuto col suo spettro, i “suoi occhi d’aquila” e la sua “risata brutale” per tutta la stesura del libro, che ha richiesto la durata di cinque anni e che, spesso, ha incontrato degli intoppi.

Come nella tragedia di Amleto, che lo stesso Renzo Paris cita per un attimo, l’autore ha realmente ascoltato la voce del suo fantasma che nelle ore solitarie passava a trovarlo e a chiedergli in un modo o nell’altro di redigere la sua giusta rivisitazione ai posteri.

Ecco cosa vi è scritto nella scena II dell’atto I dell’Amleto, qualcosa che sembra voglia ricondurci al pensiero di Amelia Rosselli che si manifesta all’autore di questo libro:

Se questa troppo, troppo solida carne non potesse fondere, evaporare, ricadere in rugiada! Se l’Eterno contro il suicidio non avesse eretto la sua legge! Dio! Mio Dio! Come tedioso, vuoto, stantio, sterile mi è il mondo con tutti i suoi usi. Abiezione del mondo, giardino di gramigna, vegetazione sconcia che pullula sovrana.

A proposito della stessa tragedia shakespeariana è d’obbligo, dunque, citare una figura femminile, Ofelia, che strappata con violenza alla giovinezza dei suoi anni più innocenti, è vittima dell’assassinio del padre, e che per colpa di tale gesto inspiegabile, perde la ragione e si ritrova nella catastrofe di un’esistenza invasa dal disagio e dalla sofferenza, e colta alla sprovvista da una tale catastrofe passa il resto della sua breve vita a cantare versi che ostentano un pianto incessante.

Ofelia, come Amelia Rosselli, non riuscirà a sopravvivere a questo strazio e, infine, si toglierà la vita.

Questo memoir dedicato ad una delle donne più colte ed affascinanti del secolo scorso ha il fascino di una dichiarazione d’amore ottenebrata dal timore di non esserne all’altezza, dalla paura di violare una mente che avrebbe avuto la forza di scostare in un attimo le nefandezze degli incesti, esaltando solo ciò che resta di più nobile al cuore.

Sempre da Amleto di William Shakespeare:

Troppo teme la donna che sa amare,

e in donna amore e tema han quantità

o nessuna o d’avanzo. E se il mio amore

è fondato, lo è pure il mio timore.

Dove è grande l’amore, l’ansia serra:

timore ed amor sono alleati in guerra.

 

Carmine Maffei

Coronavirus in Irpinia: nuovi tamponi sono risultati positivi

Dagli ultimi esami effettutati dall’AORN Moscati di Avellino sono risultati positivi al Coronavirus 6 tamponi.

Nuovi tamponi positivi al Covid-19 in Irpinia

Aggiornamenti sui positivi al Coronavirus dall’ASL di Avellino

I risultati sono i seguenti:

  • 3 nel Comune di Ariano Irpino
  • 1 nel Comune di Atripalda
  • 1 nel Comune di Solofra
  • 1 nel Comune di Gesualdo

Dai tamponi analizzati dall’azienda Ospedaliera San Pio di Benevento è risultata positiva al Covid 19 una persona residente a Pietradefusi.

Centro Minerva di Ariano Irpino: 25 tamponi sono risultati positivi al Coronavirus

Su 87 tamponi esaminati dall’Istituto Zooprofilattico di Portici su pazienti e operatori del Centro Minerva di Ariano Irpino, 25 tamponi sono risultati positivi al Covid-19.

Al centro di riabilitazione di Ariano Irpino sono risultati positi al Coronavirus 25 tamponi

Tamponi positivi al Coronavirus nel Centro Minerva

I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:

  • 14 nel Comune di Ariano Irpino
  • 2 nel Comune di Grottaminarda
  • 2 nel Comune di Casalbore
  • 1 nel Comune di Castel Baronia
  • 1 nel Comune di Fontanarosa
  • 1 nel Comune di Flumeri
  • 1 nel Comune di Scampitella
  • 1 nel Comune di Teora
  • 1 nel Comune di Sturno
  • 1 nel Comune di Montecalvo

ASL Avellino: errore riguardo ai tamponi positivi comunicati

L’ASL di Avellino riferisce che i tamponi risultati positivi in data odierna sono 6 ma è stata riportata la positività di un paziente che non è residente a Carpiglia Irpina.

Il soggetto risultato positivo è nato a Carpiglia Irpina ma è residente nel Comune di Mercogliano.

 

Grottaminarda: ecco la domanda per richiedere buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari

Il Comune di Grottaminarda, attraverso un avviso pubblicato sul sito, offre la possibilità di richiedere buoni spesa ai cittadini che, in questo momento di emergenza, hanno bisogno di generi alimentari e hanno difficoltà economiche.

I buoni spesa potranno essere spesi presso esercizi commerciali, che saranno pubblicati nell’elenco sul sito istituzionale del Comune di Grottaminarda e non altrove.

I buoni spesa verranno assegnati a seguito dell’istruttoria effettuata dall’Ufficio Servizi Sociali del Comune, fino ad esaurimento dei fondi concessi.

Emergenza Covid-19: buoni spesa per i più bisognosi

Domanda per richiedere buoni spesa al Comune di Grottaminarda

Buoni spesa: la domanda da compilare

Ecco la domanda da stampare, compilare ed inviare al Comune di Grottaminarda per ottenere i buoni spesa.

Al Comune

Via A. De Gasperi

83035 Grottaminarda (AV)

Oggetto :

Richiesta buoni spesa previsti dall’art. 2 comma 4 lettera a) dell’Ordinanza n. 658 emessa in data 29/03/2020 dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile

Il/la Sottoscritto/a______________________________ c.f._______________________

nato a ______  ______________________ (_____)  il_____/_____/______, e residente a ________________________ (_____) in ____________________________ n° _____

in riferimento alla disposizione di cui in oggetto riguardante il riparto delle risorse per solidarietà alimentare stanziate a seguito dell’emergenza Covid-19

 

C H I E D E

la concessione dei buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari.

 

A tale scopo  dichiara   :

 

  1. che i componenti del proprio nucleo familiare, oltre al/lla sottoscritto/a, sono i seguenti:
Cognome e nome Luogo e data di nascita Grado di parentela
  1. che il reddito complessivo del proprio nucleo familiare riferito all’anno 2019 è di €. ____________________ ;
  2. che Il/la sottoscritto/a e i componenti del proprio nucleo familiare :
  3. non sono dipendenti di enti pubblici o aziende private;
  4. non percepiscono indennità statali, reddito di cittadinanza, indennità di disoccupazione o altre provvidenze economiche;
  5. non sono iscritti alla Camera di Commercio e in possesso di partita IVA;
  6. che i buoni spesa che verranno concessi verranno utilizzati presso gli esercizi commerciali situati nel territorio del Comune di Grottaminarda che si renderanno disponibili ad accettarli;
  7. di prendere atto che il Comune si riserva la facoltà di assegnare i buoni spesa in base al numero delle richieste pervenute.

 

Il/la Sottoscritto/a, consapevole delle responsabilità penali cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi e per gli effetti dell’art. 76 del DPR 445/2000, dichiara che quanto sopra riportato corrisponde al vero ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000.

 

Data _______________

Firma del dichiarante

(leggibile e per esteso)

Una volta compilata la domanda, la stessa può essere presentata:

  • attraverso consegna a mano presso i locali siti all’ingresso principale (piano terra)
  • attravero posta da inviare al seguente indirizzo: Comune di Grottaminarda – Via Alcide De Gasperi -83035 Grottaminarda (Av)
  • attraverso mail al seguente indirizzo: ufficiostaff@comune.grottaminarda.av.it
  • attraverso pec al seguente indirizzo: protocollo.grottaminarda@asmepec.it
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