redazione

I, Shakespeare di Tim Crouch

Fra il 2003 e il 2005, il Brighton Festival ha invitato Tim Crouch a riscrivere alcuni capolavori shakespeariani per un pubblico giovane.

Nascono così I, CalibanI, Peaseblossom e I, Banquo, monologhi scritti, diretti e interpretati da Crouch rispettivamente dedicati alla Tempesta, al Sogno di una notte di mezza estate, a Macbeth e in seguito riuniti con il titolo FairyMonsterGhost.

I testi sono pubblicati da Oberon Books come I, Shakespeare, insieme al successivo I, Malvolio (da La dodicesima notte), che ha debuttato al Brighton Festival nel 2010.

La presente pubblicazione riprende quella edizione, riportando anche l’introduzione a firma di John Retallack, prima autore e regista della Company of Angels, gruppo sperimentale dedicato al teatro ragazzi, e poi direttore associato all’Old Vic Theatre di Bristol, dove ha portato in scena nel 2011 i primi tre testi.

Al ciclo I, Shakespeare si aggiunge in seguito I, Cinna (the Poet), incluso nella presente edizione, che è una riscrittura del Giulio Cesare commissionata a Crouch nel 2012 dalla Royal Shakespeare Company per il World Shakespeare Festival e poi pubblicata sempre da Oberon Books.

I testi compresi in questo volume sono stati raccolti e proposti in lingua italiana su impulso di Fabrizio Arcuri e di Accademia degli Artefatti, che da anni si impegnano nell’introduzione in Italia della drammaturgia contemporanea britannica e in particolare della scrittura di Tim Crouch.

La compagnia ha portato in scena – nell’ordine – Io, BanquoIo, FiordipiselloIo, Cinna (il Poeta)Io, Calibano fra il 2013 e il 2014, con la traduzione di Pieraldo Girotto.

Introduzione di John Retallack.

Traduzione Pieraldo Girotto.

Contributi di Fabrizio Arcuri e Roberta Ferraresi.

I, Shakespeare di Tim Crouch

I, Shakespeare di Tim Crouch

Tim Crouch: biografia

Nato nel 1964, vive a Brighton, Inghilterra.

Dal 2003 scrive testi, li dirige e li interpreta.

Le sue opere sono rappresentate in Gran Bretagna e all’estero.

Sono opere piuttosto differenti fra loro, che si possono riunire intorno all’idea di un’ instancabile sperimentazione di forme teatrali anti- o almeno post-rappresentative fondate sulla messa in discussione – o meglio «de-materializzazione», come la definisce citando una formula coniata da Lucy Lippard per le arti visive – dei canoni scenici tradizionali: la presenza dell’attore, lo spazio, naturalmente la drammaturgia, e non da ultimo il rapporto con lo spettatore.

Non a caso per l’autore il teatro è una forma d’arte concettuale, «qualcosa che esiste soltanto nella testa del pubblico».

Dal linguaggio evocativo ma essenziale, incastonate in ambienti minimali, le sue pièces prevedono poche immagini ma lasciano molto spazio all’immaginazione, creando una drammaturgia che è ad oggi considerata una delle punte della ricerca teatrale britannica contemporanea e di cui i monologhi shakespeariani presentati in questo volume, scritti fra il 2003 e il 2010, forniscono un esempio rappresentativo da molti punti di vista.

“Lose you” è il nuovo singolo della band emiliana LaDolceVita

Dopo il buon riscontro ottenuto con “Reason”, ecco “Lose you”, il secondo singolo in lingua inglese della Band italiana LaDolceVita, brano dalle atmosfere alternative pop-rock che parla del recupero di una relazione familiare, dal 10 giugno distribuito a livello nazionale sui principali digital stores da Universal Music Italia.

Simone Cilloni:

Anche se si è consapevoli di aver commesso degli errori e ci si è allontanati, non è mai troppo tardi per provare a fare il primo passo e tentare di ricostruire un rapporto per non lasciare che il trascorrere del tempo cancelli i sentimenti. La vita è adesso e siamo noi con le nostre azioni che se vogliamo possiamo provare a cambiare le cose creandoci una seconda opportunità.

La band alternative pop/rock è composta da Lorenzo Tagliani alla voce, Simone Cilloni alla chitarra, Giampaolo Genitoni alle tastiere, Cristiano Sassi alla batteria ed ha all’attivo già un album dal titolo “Nuova dimensione” (2014), dal quale sono stati estratti quattro singoli: “Sulla mia pelle”, “Nuvole d’estate”, “Racconti inediti” ed “Ogni minuto”.

Il nuovo singolo della band

LaDolceVita: breve biografia

LaDolceVita si è formata nel 2011 a Reggio Emilia e ad oggi ha all’attivo:

– un’intensa attività live in tutta Italia

– un album di inediti, con quattro singoli estratti.

– opening-acts ad importanti artisti del panorama musicale Italiano quali Elio e Le Storie Tese, Rio.

Inoltre il gruppo ha ultimato un nuovo album di inediti in lingua inglese, “Follow the Horizon” (uscita prevista per l’autunno 2022), produzione dal respiro internazionale che segna una svolta stilistica rispetto al precedente disco d’esordio in italiano.

Dynamite 36: Ogni notte è il nuovo singolo della band toscana

I Dynamite 36, dopo una pausa di due anni, tornano con “Ogni Notte”, un brano pop-rock (dopo il primo singolo “La ragazza del campo”) che dà un’impronta più decisa e concreta al progetto artistico della giovane band toscana composta da Raffaele Faralla alle Tastiere, Niccolò Governi al Basso, Francesco Bezzini alla chitarra, Nicola Giomi alla batteria e Tommaso Ninci alla voce.

Tommaso:

Ogni notte è il racconto a freddo della fine di una storia d’amore estiva, che finisce improvvisamente senza nemmeno un vero addio. Il brano è un messaggio diretto alla persona chiamata in causa. Il titolo deriva dal fatto che ogni notte, dopo essersi persi di vista, saliva la tristezza e la malinconia di lei e delle giornate passate insieme.

Già disponibile in tutti i digital store, il singolo è stato registrato e prodotto artisticamente da Andrea Ramacciotti, mix e master a cura di Alex Marton (Firstline Studio).

L'ultimo singolo della band

Dynamite 36: biografia

Dynamite 36 è una giovanissima band Toscana, partita come la grande maggioranza con brani cover di artisti già affermati, il genere si inclina a tendenze Pop Rock. Da apprezzare l’evoluzione musicale che c’è stata in poco tempo (dal 2020 insieme). Il percorso artistico è nato sui banchi di scuola del Liceo Musicale Polo Bianciardi di Grosseto, dove Tommaso (vocalist) ha messo insieme i vari componenti del gruppo.

Dopo alcune serate dal vivo (anche un’esperienza ad Amsterdam) la band si è concentrata sulla composizione del primo singolo inedito, dal titolo “La ragazza del campo”, uscito il 26 luglio 2020 e correlato anche da un videoclip girato nelle campagne Toscane. Nell’estate del 2021 hanno partecipato a vari concorsi regionali e nazionali: “Festival Summer Star” a Brescia (miglior performance Live); “Dilettando” a Grosseto (vincitori); “Musica è” a Roma (miglior esibizione Live); “Cantagiro” finale nazionale a Tivoli (menzione speciale come miglior band giovanile e secondi classificati nella categoria band).

I Dynamite 36 stanno lavorando anche su altri brani inediti, che faranno parte in un futuro prossimo del primo album.

Vertenza Italpack, arriva il sostegno dall’assemblea dei sindaci del Progetto Pilota

L’assemblea dei 25 sindaci del Progetto pilota ha deciso di deliberare un documento di sostegno finalizzato a dare forza alla vertenza Italpack. L’assemblea dei sindaci ha ascoltato con interesse e attenzione le motivazioni e le preoccupazioni esposte dalla Rsu Italpack nel corso di un incontro che si è tenuto venerdì.
 

«Abbiamo raccontato – dicono i rappresentanti sindacali della Rsu – la nostra trentennale storia pregna di dedizione, professionalità e competenza, in un settore difficile come quello del packaging alimentare. Abbiamo descritto loro ciò che, in tutti questi anni di attività lavorativa, siamo riusciti a raggiungere in termini di obiettivi straordinari».

«Abbiamo menzionato di quando, un tempo, avevamo progetti e pianificazioni concrete, supportate da un management all’altezza e da una proprietà interessata, raggiungendo un elevato standard di affidabilità e una notorietà a livello internazionale del nostro brand».

«Abbiamo ribadito che non ci siamo mai tirati indietro neanche quando abbiamo sostenuto in termini economici, sulle nostre spalle, tutti questi anni di crisi aziendale. E abbiamo spiegato degli impegni presi dalla proprietà nella sede di Confindustria, impegni sempre e sistematicamente disattesi».

 
«Oggi, se Confindustria avesse ascoltato le nostre ragioni, avremmo una capacità maggiore nell’affrontare i costi e le sfide che il mercato pone. Soltanto l’innovazione tecnologica, unitamente alla messa a punto dei processi gestionali e alla formazione continua del personale, consente alle attività produttive di avere maggiore performance e competitività».
Vertenza Italpack

Vertenza Italpack

 

«Questo è un concetto che è stato detto e ripetuto ostinatamente ad ogni incontro dalle organizzazioni sindacali, in tutti questi anni. Noi il nostro impegno di lavoratori lo abbiamo sempre dato. Ora ci sono strumenti importanti e canali di accesso ai finanziamenti che si possono utilizzare e che potrebbero rilanciare l’azienda per invertire la rotta. Perché non utilizzarli? Perché non mettere in atto un piano di investimenti serio e credibile in un settore dove gli indicatori economici e di mercato danno in continua crescita? Perché ostinatamente la proprietà non si confronta con i sindacati e le istituzioni territoriali? Perciò, abbiamo il dovere, attraverso iniziative di protesta, di convincere la proprietà a tornare sui suoi passi».

«Martedì ci sarà un’assemblea per fare il punto della situazione e discutere delle prossime iniziative. Con l’unione e la compattezza di tutti i lavoratori possiamo spuntarla. Il momento dell’impegno è adesso».

Cooperazione tra Ardud, comune della Romania, e Volturara Irpina

Seconda tappa del progetto di cooperazione sottoscritto nel 2019 tra il comune rumeno e la comunità irpina.
Il Sindaco Manganaro:
Tra i prossimi obiettivi cogliere le opportunità di crescita economica e di promozione reciproca che l’Unione Europea offre a chi si lega in un rapporto di interscambio culturale.
Il progetto di cooperazione tra Ardud, comune della Romania, e Volturara Irpina ha registrato oggi la sua seconda tappa. Gli amministratori della cittadina rumena hanno ricambiato la visita che nel 2019 la dirigente scolastica dell’Istituto A. Di Meo e alcuni esponenti dell’amministrazione del comune irpino effettuarono nella cittadina della Transilvania. In quella occasione fu firmato il primo protocollo di intesa tra le due comunità finalizzato a favorire e implementare l’interscambio culturale tra i due comuni e a candidare a Bruxelles progetti condivisi sulle politiche agricole e sulla promozione del territorio. Oggi, nell’aula consiliare di Volturara si è tenuta la manifestazione durante la quale sono stati firmati i nuovi protocolli di intesa alla presenza del sindaco di Ardud, Ovidiu Marius Duma, del sindaco di Volturara Irpina, Nadia Manganaro, e dei dirigenti dei due istituti scolastici i cui alunni, di fatto, hanno avanzato la proposta di gemellaggio.
Cooperazione tra Ardud, comune della Romania, e Volturara Irpina

Cooperazione tra Ardud, comune della Romania, e Volturara Irpina

Ha dichiarato Manganaro durante il suo intervento:
Sono trascorsi quasi tre anni da quando nel novembre del 2019 ci siamo salutati nella bellissima Ardud, dopo aver trascorso con voi giorni intensi, avvincenti, interessanti . Giorni che non abbiamo dimenticato e che non dimenticheremo mai, non solo per l’amicizia che è scaturita tra le nostre due comunità, ma anche per la bellezza e la peculiarità dei luoghi che abbiamo conosciuto, per le tradizioni che avete con noi condiviso e per la  bontà dei prodotti che ci avete offerto. Ci siamo salutati – allora – ripromettendoci di incontrarci l’anno successivo per ricambiare la vostra bella accoglienza, ma non è stato possibile a causa della terribile pandemia da covid che ha colpito il mondo intero. Sono trascorsi due anni difficili. Tanto per noi in Italia, quanto per la Romania.
Cooperazione tra Ardud, comune della Romania, e Volturara Irpina

Cooperazione tra Ardud, comune della Romania, e Volturara Irpina

Ha aggiunto la prima cittadina:
Il gemellaggio tra Ardud e Volturara nasce nel contesto di un rapporto che ci vede “insieme” da tempo, non solo perché i nostri Paesi – l’Italia e la Romania – fanno parte dell’Unione Europea, ma anche perché i nostri popoli si assomigliano per giovialità, sensibilità, tolleranza e solidarietà. Caratteristiche che rendono speciale questo nostro legame e che senza ombra di dubbio darà frutti insperati, non solo in termini di convivialità, ma anche di crescita comune delle nostre due realtà. In questa prospettiva dobbiamo lavorare affinché il legame che ci unisce possa diventare ancora più stretto, non solo per celebrare l’amicizia tra le nostre due comunità, ma anche e soprattutto per cogliere congiuntamente le opportunità che l’Unione Europea offre alle realtà che si legano in un rapporto di interscambio culturale, favorendo così la crescita anche economica di due realtà che insieme possono promuoversi in maniera proficua.
Ha sottolineato Manganaro:
Come allora ad Ardud  anche l’incontro di oggi resterà in maniera indelebile nella storia di Volturara Irpina. E’ la seconda tappa di un percorso che insieme ci ripromettiamo di continuare a percorrere nel solco dell’amicizia, curandolo, coltivandolo, implementandolo. Noi amministratori non mancheremo di fare la nostra parte, ma così come avemmo modo di chiedere ai vostri amici di Ardud, anche voi studenti di Volturara dovrete impegnarvi per programmare già da adesso nuove occasioni di incontro e di perseguire altri obiettivi affinché questa bella amicizia possa vivere nuovi momenti di convivialità, di confronto, di crescita comune. Sono certa che ci saranno nuove occasioni di incontro nel prossimo futuro. Nuovi momenti belli ed emozionanti che serviranno a celebrare l’unione tra noi e per far sì che le fondamenta della nostra amicizia possano essere rese ancora più solide. Su queste basi – ha concluso il Sindaco – insieme, potremo continuare a costruire la casa comune della nostra bella amicizia.

Consorzio Turistico Bagnoli Irpino Laceno, eletto il nuovo direttivo

È stato eletto nella serata di ieri il nuovo direttivo del Consorzio Turistico Bagnoli Irpino Laceno. A votare ed a partecipare sono state le aziende, le ditte, le associazioni ed i liberi professionisti di vari settori del territorio. Erano ben nove le preferenze da scegliere con una lista ampia di candidati divisi per settore. Sono stati eletti i rappresentanti delle seguenti aziende: l’Hotel Cervialto (13 voti), l’Hotel Taverna Capozzi (23 voti), Bar Laceno (25 voti), Country House Nonna Pina (8 voti), Alimentari Trillo (26 voti), Caseificio La Bagnolese (9 voti), Tipografia Dema (17 voti), Lacenolandia (11 voti) e Coop Iris (20 voti).

Bagnoli Irpino Laceno

Bagnoli Irpino Laceno

Toccherà quindi al neo eletto direttivo decretare il nuovo presidente che va a rappresentare tutti i settori del Consorzio Turistico Bagnoli Irpino Laceno che puntano a consolidare la realtà territoriale, facendo rete.

A cominciare dal settore di riferimento per l’ospitalità come gli alberghi, case pensioni, casa per vacanze, multiproprietà in residence, alloggiamenti in agriturismo, affittacamere, residence turistico alberghiere, B & B. Poi il settore ristorazione con ristoranti, trattorie, pizzerie, tavole calde, bar, pub, pasticcerie. Ma anche il settore alimentare: con i vari alimentari, macellerie, fruttivendoli, pescherie, panifici, prodotti aziendali e tipici, caseifici e non alimentare: mercerie, cartolibrerie, giornali, tabaccherie, gioielli e preziosi, articoli da regalo, abbigliamento, calzature, articoli sportivi, ferramenta, mobili, negozi di tecnologia, prodotti sanitari, prodotti farmaceutici, prodotti per l’agricoltura, carburanti, ricambi, lavanderie, fiorai.

Ed infine i servizi ed i professioni che fanno parte del Consorzio Turistico Bagnoli Irpino Laceno: cooperative di servizi, barbieri, fotografi, estetisti, trasporti, allevatori, falegnami, elettricisti, noleggi attrezzature, idraulici, officine meccaniche, lavorazione ferro, lavorazione legno ed altro, agenzie immobiliari, agenzie di viaggio, agenzie d’affari, imprese edili.

Il Consorzio Turistico Bagnoli Laceno, quindi, si rinnova e con esso si rinnova anche la volontà di unire le forze per quello che sarà il futuro di tutto il territorio, non tralasciando aspetti emblematici, quali il turismo sostenibile, enogastronomico e soprattutto 365 giorni l’anno. La voglia di ripartenza post-covid e la nuova squadra auspicano che sempre più aziende e singoli professionisti facciano la loro parte per il bene di Bagnoli Irpino e Laceno.

EcoFest Napoli 2022

La prima edizione dell’EcoFest Napoli è un’iniziativa promossa da Città Metropolitana, Comune di Napoli e Direzione regionale Musei Campania nell’ambito della Festa della Musica.
Dal 21 al 22 Giugno 2022 a Castel Sant’Elmo e alla Certosa di San Martino incontri, dibattiti, workshop, cinema e musica dal vivo.
Tra le iniziative di rilievo il Digital Music Forum con i massimi esponenti nazionali dell’industria musicale e l’azione concreta di riforestazione del Vesuvio finanziata da EcoFest e curata dall’Associazione Primaurora per il progetto “Riforestiamo il gigante”.

Si svolgerà il 21 e 22 giugno la prima edizione dell’EcoFest Napoli 2022 organizzata dalle società Graf Srl che, promossa da Città MetropolitanaComune di Napoli Direzione regionale Musei Campania, propone una due giorni intensa di incontri, dibattiti, workshop, cinema e l’esclusivo concerto di Malika Ayane testimonial della XXVIII edizione della Festa della Musica.

Malika Ayane 

Il tema è l’Eco Sostenibilità con un focus particolare sul mondo dello spettacolo dal vivo. Il primo giorno è dedicato alla musica, ai concerti e al cinema, mentre il secondo agli incontri e agli approfondimenti tematici.

Le iniziative, volute dal Comune di Napoli e Città Metropolitana in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania, sono inserite nel programma generale dell’EcoFest Napoli 2022 che inizierà il giorno martedì 21 giugno in occasione della ventottesima edizione della Festa della Musica – organizzata dall’associazione AIPFM e promossa dal MIC (Ministero della Cultura) e SIAE – la quale ha scelto Napoli come città capofila del prestigioso appuntamento.

Oltre ad ospitare in dieci piazze di Napoli i concerti di decine di artisti emergenti la Festa della Musica propone l’esclusivo concerto di Malika Ayane, che sarà accompagnata dall’Orchestra ritmica sinfonica del Conservatorio San Pietro a Majella composta da sedici elementi. L’esibizione della cantautrice milanese si svolgerà il 21 giugno (ore 21:30 SOLD OUT), nella suggestiva Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo.

EcoFest Napoli 2022

EcoFest Napoli 2022

Per l’occasione, su richiesta del Comune di Napoli, ANM prolungherà il servizio della funicolare Centrale con ultima corsa alle ore 02:00 e terrà aperto il sistema di scale mobili per raggiungere San Martino. Inoltre, dalle ore 18,00 fino a termine del concerto, sarà chiusa al traffico veicolare Via Tito Angelini. 

Prima del concerto ci saranno i saluti del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che con gli Assessori Teresa Armato, Chiara Marciani, Vincenzo Santagada e Luca Trapanese e insieme con la Direttrice regionale Musei Campania Marta Ragozzino,  premierà il vincitore della call-to-action (realizzata in collaborazione con l’ Accademia Belle Arti di Napoli) relativa alla realizzazione del Logo Napoli Città della Musica”. C’è da segnalare che presso l’Area Accoglienza della Certosa e Museo di San Martino si potrà visitare l’esposizione di tutti i progetti candidati al contest. Inoltre verranno presentati i primi progetti “Napoli Città della Musica” che l’amministrazione del Sindaco Manfredi ha elaborato dal giorno del suo insediamento.

L’inizio delle attività targate Festa della Musica è affidato, il mattino del 21 giugno, all’orchestra giovanile formata dagli alunni del Liceo Melissa Bassi di Scampia che accompagnerà, con esecuzioni di musica da camera, il percorso di visita della Certosa e Museo di San Martino; mentre presso la Sala Sirena del Castel dell’Ovo il canto della “Sirena Digitale” aprirà il seminario dedicato al progetto multimediale coordinato dal Prof. Lello Savonardo per il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II e da Luigi Gallo per ICAR – CNR nell’ambito del progetto REMIAM, con la presenza della ricercatrice e artista Francesca Fariello. Il progetto multimediale ha come obiettivo la valorizzazione e promozione del patrimonio culturale, artistico e musicale partenopeo e consiste in un prototipo oleografico che canta classici della canzone napoletana in versione multilingue.

A conclusione della mattinata, nel Chiostro dei Procuratori alle ore 12.30, l’orchestra giovanile si esibirà salutando il pubblico in un momento finale di musica d’insieme. Mentre nel pomeriggio sarà possibile assistere all’esclusiva proiezione del lungometraggio d’animazione e favola green Yaya e Lennie – The Walking Liberty” che sarà possibile vedere, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, alle ore 18:30 presso il Cinema America Hall (prenota qui). Il lungometraggio d’animazione del regista Alessandro Rak, prodotto della factory Mad Entertainment di recente è stato selezionato – unico film italiano. – in concorso al Festival International d’Animation d’Annecy, il più importante appuntamento europeo nel settore dell’animazione.

Sul tema centrale dell’Eco Sostenibilità – dalle buone pratiche ecologiche alla necessità di promuovere un modello di sviluppo alternativo, fino alle pratiche innovative di gestione logistica di un grande evento –  si parlerà dalle ore 10 di mercoledì 22 giugno nel Refettorio della Certosa di San Martino a Napoli.

EcoFest Napoli 2022: il programma

A partire dalle ore 10:30 inizierà la settima edizione del Digital Music Forum promosso dalla FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), Associazione Campania Music Commission e Osservatorio Giovani dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il forum approfondirà nel dettaglio le tematiche Green” e le “Best practice” applicate ad oggi nella filiera della musica, agli impegni e sviluppi che il settore sta applicando al sistema concertistico. Tutto come suggerisce il tema della Festa della Musica del 2022 dal titolo Recovery Sound & Green Music Economy”.

Dopo i saluti del Sindaco di Napoli Prof. Gaetano Manfredi
del Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Napoli Federico II Matteo Lorito e della Direttrice regionale Musei Campania Marta Ragozzino, al Digital Music Forum, moderato da Federico Vacalebre, interverranno: il Dott. Enzo Mazza C.e.o. della FIMI; Avv. Alfredo Clarizia Responsabile Legal di Sony Music Italy, Dott. Daniele Demartini C.F.O. di Universal Music Italy; Mario Limongelli e Francesca Trainini (progetto IMPALA) per conto di P.M.I. (Produttori Musicali Indipendenti Italia); Dott. Andrea Miccichè Presidente Nuovo Imaie; Avv. Ferdinando Tozzi Delegato del Sindaco di Napoli su Industria Musicale ed Audiovisivo e giurista esperto diritto autore; Prof. Lello Savonardo Coordinatore scientifico dell’Osservatorio Giovani dell’Università di Napoli Federico II; Dott. Vincenzo Spera Presidente di Assomusica e Luigi Carbone Presidente del Conservatorio di San Pietro a Majella

A seguire l’intervento dei Direttori Davide Mastropaolo e Fabio Scopino del network Italian World Beat che, insieme ai delegati internazionali Alessandra Archetti Stolen Direttrice di Oslo World, Eva Colom Valageas di Catalan Arts- Gouvernement de Catalogne e Brahim El Mazned, direttore della manifestazione marocchina “Visa For Music”; presenteranno in anteprima l’iniziativa “Napoli World” e l’inizio di partnership per l’internazionalizzazione della musica napoletana. E ancora ci sarà la conversazione tra il Prof. Savonardo e la cantante Malika Ayane su “linguaggi della creatività, mutamenti culturali e sociali” inerenti alle produzioni artistiche dell’artista milanese. Per concludere la mattinata si terrà un particolare workshow (workshop + esibizione live) del musicista eco-pioneer Maurizio Capone del collettivo musical-ambientalista BungtBangt.

Originale è l’iniziativa del collettivo ACTA che sin dal mattino sarà presente con una installazione artistica interattiva intitolata “Fruity Sounds”: toccare la frutta diventa un’esperienza musicale dove elementi della natura, dell’arte e delle nuove tecnologie si fondono per una esperienza di contatto nello spirito del massimo rispetto per l’ambiente. Sarà presentato nei dettagli RiforestiAmo il Gigante progetto per far rinascere i boschi e sensibilizzare le coscienze, dopo il grande incendio che nel 2017 distrusse la quasi totalità delle foreste vesuviane. Ideato e curato dall’Associazione Primaurora è attualmente supportato da 50 associazioni e 10 scuole. Allo stato attuale sono stati già piantati e curati  più di 2000 alberi e grazie al contributo dell’EcoFest si riuscirà a piantare e gestire tantissime altre piante.

La giornata volgerà al termine quando alle ore 15:00 il musicista Marco Messina (sound designer, docente all’Accademia di Belle Arti di Palermo) farà uno speech sul tema “Musica e cultura tra ecosostenibilità e greenwashing”. 
A seguire Giordano Sangiorgi, responsabile del Meeting dell’Etichette Indipendenti e del Coordinamento INDIES e Audiocoop, presenterà le linee d’azione per una maggiore tutela delle piccole realtà musicali. In chiusura la presentazione del libro Napule’s Power di Renato Marengo, a cui parteciperanno diversi artisti della scena musicale partenopea, e una riflessione a cura del fondatore della fiera Discodays di Napoli, Nicola Iuppariello e del discografico Peppe Ponti, che argomenteranno sul tema 
Il Futuro del Vinile, del Cd e della Musicassetta”.

Quindi EcoFest Napoli 2022 e Festa della Musica insieme per un progetto sperimentale che i promotori e le istituzioni immaginano come un cantiere permanente in una grande metropoli artistica come Napoli. Per unamministrazione cittadina, attenta ai temi legati alla cultura, al rispetto della salute e dell’ambiente, questo appuntamento diviene una sorta di casa di vetro da cui osservare la possibilità di mettere in campo buone pratiche sostenibili per tutti gli attori che contribuiscono alla realizzazione di un festival musicale.

Tedesca: il nuovo singolo di Stifanelli, vincitore del MEI

Una storia d’amore adolescenziale per un brano leggero e spensierato, con una nota di malinconia.

Un brano chitarra e voce da cui emerge inaspettatamente una band rock. Racconta una storia finita male in età adolescenziale, prendendo in giro gli stereotipi tipici di quell’età della vita. Testo leggero, ironico, quasi naive, ma con tratti malinconici, che vengono accentuati da un approccio vocale sporco e volutamente scarno.

È la prima canzone che ho scritto, parla di una delusione amorosa che cerco di sdrammatizzare con ironia e battute taglienti. In ogni caso alla fine del brano mi deprimo comunque.

Mattia “Stifanelli”

Mattia “Stifanelli”

Mattia Stifanelli: biografia

Mattia “Stifanelli” è un cantautore nato nel 1999 e cresciuto in provincia di Lecce.

Ha studiato batteria per dieci anni, suonando principalmente funk e jazz in varie formazioni locali, ma nel 2017, complice il trasferimento a Venezia per intraprendere studi universitari e stufo di non riuscire a trovare progetti musicali che potessero assecondare le proprie ambizioni, ha deciso di prendere lezioni di canto e imparare a suonare la chitarra, iniziando a dedicarsi alle proprie composizioni musicali come cantautore con lo pseudonimo “STIFANELLI”.

Le sue canzoni, dapprima acerbe, hanno iniziato a prendere sempre più forma, e sono giunte nel 2021, a vincere il Meeting Music Contest organizzato dal MEI, che gli ha dato la possibilità di registrare nei primi mesi del 2022 le canzoni che erano solo dei provini, facendole diventare il primo vero lavoro discografico con il primo singolo “Tedesca” e che verrà supportato dallo stesso MEI e Amor Fati Dischi con distribuzione Ingrooves / Universal.

Notturno Concertante live al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda

Il 23 giugno tutti gli amanti della buona musica sono chiamati a partecipare al live dei Notturno Concertante, storico gruppo di musica progressive formatosi in Irpinia a metà degli anni ’80.
Il gruppo, che ha all’attivo sette dischi musicali di cui l’ultimo “Let them say” pubblicato nel 2020 dopo otto anni dal precedente lavoro, torna nella sua terra, l’Irpinia appunto, per una serata all’insegna della musica rock progressiva che ha caratterizzato tutta la storia della band.
Una musica, questa, che rimanda e si ispira a gruppi intramontabili come i Genesis; non a caso lo storico chitarrista Anthony Philips ha anche partecipato insieme ai Notturno Concertante alla compilation di brani “Double Exposure”, pubblicata nel 1989.

Notturno Concertante live a Grottaminarda

Notturno Concertante live a Grottaminarda

I Notturno Concertante, negli anni di intervallo tra i loro lavori in studio, si sono fatti conoscere nel panorama nazionale ed internazionale per le numerose collaborazioni e progetti anche molto diversi fra loro.
Il loro primo disco “The Hiding Place” è stato solo il primo passo di una lunga carriera poliedrica e sfaccettata, che ha attraversato lavori per comporre la colonna sonora di serie televisive in onda sulla Rai, collaborazioni con figure di spicco come lo scrittore Stefano Benni, ed anche la composizione di musiche per film e documentari, tra cui “L’ultimo Goal” (regia di Federico di Cicilia) e “Con i miei occhi” (del regista Giorgio Diritti).

Dopo aver realizzato le musiche di alcuni racconti radiofonici in onda su Rai Radio 3 ideati dalla scrittrice Giovanna Iorio, con quest’ultima hanno anche ideato delle installazioni sonore presenti a Londra, Parigi e New York. Di recente il gruppo ha concluso una serie di concerti in collaborazione con Ray Wilson, ex cantante dei Genesis, ed ora si apprestano a tornare nella terra dove tutto ha avuto inizio per un concerto tanto atteso.

È infatti qui che Raffaele Villanova e Lucio Lazzaruolo, i due componenti storici della band, hanno fondato i Notturno Concertante, adesso accompagnati dal batterista di formazione standard jazz Francesco Margherita. Non si poteva scegliere location migliore per questo evento che il Castello d’Aquino, la splendida fortezza medievale recentemente restaurata che svetta imponente sopra la Valle dell’Ufita.

Amanti della musica e della cultura di questa terra si ritroveranno qui il 23 giugno per un evento dal sapore tutto irpino.

Codice a sbarre di Giulia Tubili

In uscita il 24 giugno 2022, si tratta di una raccolta di racconti dal titolo Codice a sbarre, sottotitolo: “Storie di assenti e di simbionti in cattività”, è l’esordio letterario della romana Giulia Tubili (1993) pubblicato da Il ramo e la foglia edizioni.

Magari non è così, forse fanno bene loro. Chi sono io per giudicare i dolori atroci che nascondono in casa?
Però, al contrario loro, io non so fingere il distacco. Non sono in armonia con me stessa, né con gli eventi in corso. Eppure, da bambina, mi dicevano che ero una brava attrice.

Questa raccolta di racconti non appartiene totalmente al giallo benché esprima forti suggestioni noir,
pulp e thriller.

Possiamo paragonarla a un “lettore di codice a (s)barre” che cerca di decifrare, racconto per racconto, le storie incredibilmente diverse della prigionia, della cattività in cui, in un modo o nell’altro, ogni essere umano finisce col cadere, per un periodo o per sempre.
Non si vuole condurre il lettore in un girone infernale né portarlo a ragionare Dei delitti e delle pene.

Il carcere è un non luogo: cella, corpo o mente, che la catena sia corta o lunga come nel testo poetico della Szymborska, è un essere o non essere.
Tante sono le sbarre uno è il senso di solitudine: ferro o ossa, ferro e ossa.
Codice a sbarre è l’esordio letterario di Giulia Tubili.

Le sbarre del titolo sono quelle dietro le quali le menti dei protagonisti dei racconti si aggirano tra ricordi e slanci, ma in realtà sono imprigionate da loro stesse.
La scrittura è dinamica e impressionista, affine a una certa cinematografia americana che si muove tra il pulp ed evoca lo splatter attraverso certe ambientazioni apparentemente idilliache ma che non riescono a mascherare un’inarrestabile decadenza.
Codice a sbarre di Giulia Tubili

Codice a sbarre di Giulia Tubili

La scrittrice descrive così il suo romanzo:

Mai che si dia il giusto peso a tutte le forme d’arte presenti nell’Universo. Però, alla fine, se ti impegni qualcosa la rimedi di sicuro e, siccome ci ho girato intorno abbastanza, mi sembra l’ora di concedervi una rivelazione. (…) Non avrei mai pensato di finire con il far parte di qualcosa. Qualcosa che, almeno a mio avviso, rimarrà nella storia.
Sono nata a Roma nel 1993 mentre tentavo di morire, uccidendo mia madre. Non ci sono riuscita e, da quel momento, ho dovuto fare i conti con un increscioso futuro che prevedeva lo scrivere biografie.

Interessa al lettore o allo spettatore sapere che mi fu raccontato che a nove mesi già giocavo a ripetere parole astruse (un fenomeno da baraccone)? No, non credo. Al pubblico, interessano particolari più corposi o gossip. Però, a pensarci, il fatto che gongolassi nel ripetere “garrula!” dall’alto del mio seggiolone avrebbe dovuto mettere in guardia i miei familiari su quello che li aspettava.
Sono cresciuta ribadendo che avrei fatto l’attrice e, nel frattempo, oltre che improvvisare siparietti domestici, leggevo e scrivevo, scrivevo e leggevo. Superata l’età ingrata che per me si è rivelata più esecrabile dell’usuale, è venuto il tempo dell’Actor Studio, tre anni di Accademia cinematografica e, a seguire, stage di perfezionamento e una gavetta a tempo indeterminato.
Oggi, ho al mio attivo un buon numero di cortometraggi, alcuni spettacoli teatrali, set fotografici, almeno sette o otto portatili bruciati per usura. Fare l’attrice è estenuante perché è più il tempo speso a cercare un ingaggio, fosse pure pro bono, che quello dedicato a lavorare.

Scrivere? Mi fa volare. Scrivere riempie le notti, i vuoti incolmabili, le cicatrici di un’adolescenza negata. Scrivere è come cavalcare a briglie sciolte e, poi, tornare a compiere lo stesso percorso cercando il giusto passo.

Per chi fosse interessato a narrazioni diverse e fuori dal coro consigliamo Mia Diletta di Marieke Lucas Rijneveld.

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