redazione

Grottaminarda: ecco i requisiti per ottenere i buoni spesa e dove acquistare generi alimentari

Il Comune di Grottaminarda, dopo aver annunciato ai cittadini di poter fare domanda per richiedere buoni spesa per l’acquisto di beni di generi alimentari, oggi rende noti i criteri per poter ottenere i suddetti e dove poterli spendere.

Ad oggi sono pervenute circa 110 domande.

Per poter fare richiesta c’è tempo fino al 10 aprile entro le ore 12:00 e non è più necessario precisare il reddito complessivo del 2019 del nucleo familiare.

Come ottenere i buoni spesa messi a disposizione del Comune di Grottaminarda

Come ottenere i buoni spesa messi a disposizione del Comune di Grottaminarda

Buoni spesa: i requisiti

Possono inoltrare domanda per ottenere i buoni spesa:

  • Coloro che non sono dipendenti di enti pubblici o aziende private
  • Coloro che non percepiscono indennità statali
  • Coloro che non percepiscono reddito di cittadinanza
  • Coloro che non percepiscono indennità di disoccupazione
  • Coloro che non percepiscono altre provvidenze economiche
  • Coloro che non risultano iscritti alla Camera di Commercio
  • Coloro che sono in possesso di partita Iva

Buoni spesa: dove spenderli

Ecco l’elenco delle attività commercialiche hanno aderito e che accettano i buoni spesa erogati dal Comune di Grottaminarda.

  1. Società Gestmartin s.r.l. c.da Piani (Decò)
  2. Ipa s.r.l. via Pioppi (Conad)
  3. Vitale Felicia c.da Ponticelli
  4. Società Gdavia via Cimitero (Maxifutura)
  5. La Bottega del Gusto via Nazionale Baronia
  6. Rautod Alimentari Lina s.r.l.
  7. Flammia Colomba c.so V. Veneto (macelleria)
  8. Incarnato Maurizio c.so V. Veneto (macelleria)
  9. Soc. D’Avanzo Carni s.r.l. via Pioppi (macelleria)
  10. Società Carni Paesane s.r.l.s. via Firenze (macelleria)
  11. Altavilla Mario via Pioppi (panificio)
  12. Meninno Michele via Valle (panificio)
  13. Roselli Francesco via Bisciglieto (panificio)
  14. La Valle dei Contadini via Piani (panificio e produzione pasta via Valle)
  15. Società Nonna Pia di Jenni Morelli c.so Vittorio Veneto (produzione pasta)
  16. Clementina Frutta via Manzoni
  17. Frutta Aldorasi Antonio via Baronia
  18. Società Pama s.r.l. di Pascuccio Pasqualino via Condotto (bibite)

L’elenco potrebbe essere soggetto ad eventuali integrazioni.

Emergenza Covid-19 in Irpinia: risultati dei test rapidi su personale e pazienti del Frangipane e del Criscuoli

Sono stati effettuati 377 test rapidi sul personale e sui pazienti del P.O. Frangipane di Ariano Irpino.

I casi negativi sono risultati 371 su 377.

Risultano essere probabili immuni 17.

I casi positivi sono 6 su 377 ma dovranno essere confermati dal tampone.

Ricordiamo che i test rapidi, a differenza del tampone, sono meno efficaci ma attendibili per poter dichiarare la positività al Covid-19.

I dati appena riportati sono confortanti poiché dimostrano come il Frangipane, ad oggi, è un ospedale sicuro.

Test rapidi effettuati al Frangipane e al Criscuoli: i risultati

Ecco i risultati pervenuti dall’ASL di Avellino su pazienti e operatori

Sono stati effettuati 88 test rapidi anche sul personale e sui pazienti del P.O. Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi.

I casi negativi sono 85 su 88

I positivi sono 3.

I probabili immuni sono 9.

Tale esito verrà confermato dai tamponi.

Coronavirus in Irpinia: 19 nuovi tamponi sono risultati positivi

Dagli esami effettuati dall’AORN Moscati di Avellino sono risultati positivi al Coronavirus 19 nuovi tamponi.

Emergenza Covid-19 in Irpinia: 19 nuovi tamponi sono risultati positivi

Emergenza Covid-19 in Irpinia: 19 nuovi tamponi sono risultati positivi

I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:

  • 6 nel Comune di Ariano Irpino
  • 2 nel Comune di Avellino
  • 2 nel Comune di Venticano
  • 1 nel Comune di Santo Stefano del Sole
  • 3 nel Comune di Mercogliano
  • 1 nel Comune di Mugnano del Cardinale
  • 1 nel Comune di Montemiletto
  • 1 nel Comune di Pratola Serra
  • 1 nel Comune di  Montecalvo Irpino
  • 1 nel Comune di Trevico

Il Comune di Grottaminarda lancia una raccolta fondi da destinare ai cittadini in difficoltà

L’Amministrazione comunale di Grottaminarda ha aperto un conto bancario destinato alla raccolta di fondi da destinare ai cittadini che si trovano in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19.

Come spiega il Sindaco Angelo Cobino:

Sono due i motivi che ci hanno portativerso questa decisione: la solidarietà manifestata dai cittadini per aiutare coloro che hanno bisogno e la necessità di incrementare le risorse per fronteggiare le emergenze sociali nei prossimi mesi.

Siamo già ricevendo domamde per l’ottenimento dei buoni spesa che, di volta in volta, sottoponiamo all’ufficio delle Politiche Sociali per il parere sulla base dei criteri stabiliti.

Abbiamo prodotto come Amministrazione comunale e attività del COC avvisi, documenti, video e messaggi vari per sensibilizzare la Comunità al rispetto delle norme e indicazioni nazionali e regionali.

Riscontriamo consapevolezza da parte dei cittadini e, devo dire , da studenti di ogni età che hanno massima attenzione in questa nostra difesa contro la pandemia da Coronavirus.

Grottaminarda: raccolta fondi per i più bisognosi

Grottaminarda: raccolta fondi per i più bisognosi

Come fare la donazione?

Le donazioni possono essere effettuate sull’apposito conto corrente, intestando la somma a:

Comune di Grottaminarda

Protezione Civile Emergenza Covid-19

IBAN: it63f0855375730003000358088

CODICE BIC: ccrtit2tflu

CAUSALE: donazione per emergenza covid 19 ex art.66 DPCM n.18/2020

 

Emergenza Covid-19: parte il progetto Smart PMA per le coppie in trattamento nei centri di fertilità

Smart PMA  è un progetto che coinvolge i più importanti centri sanitari pubblici italiani di Procreazione Medicalmente Assistita.

Questo progetto, che ha come logo identificativo un’opera realizzata da Gennaro Vallifuoco, è dedicato ai pazienti affetti da sterilità che, a causa dell’emergenza Covid-19, rischiano di rallentare o interrompere il trattamento di cura in corso o di rimanere in lista d’attesa per un tempo indeterminato.

Dunque le coppie in lista d’attesa potranno effettuare, su prenotazione, consultazioni in videochiamata con gli specialisti di riferimento. A rotazione, inoltre, verrà garantita almeno una finestra informativa giornaliera, aperta ai pazienti per contatti urgenti, indipendentemente dalla sede presso la quale hanno deciso di farsi curare.

Emergenza Covid-19: parte il progetto Smart PMA per le coppie in trattamento nei centri di fertilità

Emergenza Covid-19: parte il progetto Smart PMA per le coppie in trattamento nei centri di fertilità

Cristofaro De Stefano, il Responsabile dell’Unità Operativa di Fisiopatologia della Riproduzione afferma:

La sospensione delle attività ambulatoriali e dei trattamenti di Procreazione Assistita in osservanza delle prescrizioni per il contenimento della diffusione dell’infezione Covid-19, può determinare un importante disagio per le coppie in cura per la sterilità.

Molte donne e uomini sono in lista di attesa da mesi, a volte anni, per ricevere una giusta diagnosi e un efficace trattamento e l’emergenza Coronavirus rischia di interrompere il loro percorso di cura.

Renato Pizzuti, Direttore Generale dell’Azienda Moscati dice:

In questo periodi di grande emergenza è di fondamentale importanza riuscire a garantire continuità assistenziale a tutte quelle persone che hanno necessità di proseguire l’iter terapeutico avviato.

Si deve fare il possibile, soprattutto in ambito sanitario, per tutelare le fragilità e ridurre al minimo le conseguenze negative della pandemia.

Per usufruire del servizio l’Azienda Moscati ha già attivato un numero telefonico dedicato ed è il seguente: 0825 203914. Il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00.

Per comunicare attraverso mail, l‘indirizzo di posta elettronica è il seguente: fisiopat@aosgmoscati.av.it.

Il Gruppo Guarino offre buste alimentari con beni di prima necessità

Il Gruppo Guarino Centro Diagnostico e di Analisi Mediche di Atripalda ha pensato a un gesto solidale per aiutare le famiglie bisognose, donando buste alimentari con beni di prima necessità da distribuire.

Il Gruppo Guarino si preoccupa deio più bisognosi

Il Gruppo Guarino si preoccupa deio più bisognosi

Ecco la lettera del Gruppo Guarino:

Nessuno si salva da solo

Lo stop forzato delle attività produttive per fronteggiare e fermare il contagio da Coronavirus ha reso ancora più difficile la situazione economica di molte famiglie.

Il Gruppo Guarino con tutto lo staff impegnatissimo e vicino a queste persone con un gran gesto di solidarietà sta consegnando a case famiglia, Chiese, Caritas e chiunque ne avesse bisogno buste con alimenti e beni di prima necessità.

Le prime consegne sono state effettuate alla Protezione Civile di Atripalda e alla casa famiglia che ospita ragazzi di Atripalda.

Abbiamo affidato buste alimentari a:

  • Don Emilio della Chiesa Madonna de le Salette di Rione Parco
  • Don Lorenzo della Chiesa di San Tommaso
  • Don Enzo della Chiesa Santissima Trinità

I suddetti si occuperanno di distribuire alle famiglie più bisognose delle loro parrocchie.

Alcune famiglie in difficoltà ci hanno contattato direttamente e continueremo a consegnare a chi ne avesse bisogno.

Emergenza Covid-19 in Irpinia: 49 tamponi sono risultati positivi

Dai test effettuati dall’AORN Moscati di Avellino sono risultati positivi al Covid-19 49 tamponi positivi.

Covid-19 49 nuovi tamponi positivi in Irpinia

Covid-19 49 nuovi tamponi positivi in Irpinia

I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:

  • 1 nel Comune di Altavilla Irpina
  • 15 nel Comune di Ariano Irpino
  • 2 nel comune di Avellino
  • 1 nel Comune di Bonito
  • 1 nel Comune di Cervinara
  • 1 nel Comune di Cesinali
  • 2 nel Comune di Flumeri
  • 3 nel Comune di di Gesualdo
  • 1 nel Comune di Grottaminarda
  • 1 nel Comune di Melito Irpino
  • 2 nel Comune di Mercogliano
  • 3 nel Comune di Mirabella Eclano
  • 1 nel Comune di Montemiletto
  • 1 nel Comune di Pietradefusi
  • 1 nel Comune di Pietrastornina
  • 1 nel Comune di Roccabascerana
  • 1 nel Comune di Rotondi
  • 2 nel Comune di Solofra
  • 4 nel Comune di Sturno
  • 1 nel Comune di Trevico
  • 1 nel Comune di Vallesaccarda
  • 1 nel Comune di Tufo
  • 1 nel Comune di Venticano
  • 1 nel Comune di Zuncoli

Umberto Rubinaccio dona 800 mascherine alla comunità

Umberto Rubinaccio, consigliere comunale di minoranza del Comune di Forino, ha donato alla propria comunità 800 mascherine.

Umberto Rubinaccio dona 800 mascherine alla comunità di Forino

Umberto Rubinaccio dona 800 mascherine alla comunità di Forino

Umberto Rubinaccio dichiara:

Ho inteso portare avanti questa iniziativa insieme al consigliere regionale Maurizio Petracca, che ringrazio, per dare un segnale concreto alla popolazione di Forino che sta vivendo questa fase così incerta e così complicata a seguito dell’emergenza Covid-19.

In queste ore ho avuto molte richieste di altre mascherine che mi auguro di poter soddisfare quanto prima.

Devo dire grazie a mio cugino, Eduardo Rubinaccio, primo cittadino di Quindici, che mi ha dato un supporto operativo importante per il reperimento delle mascherine stesse.

Resto a disposizione per ulteriori richieste da parte di nuclei familiari o associazioni che ne abbiano bisogno.

Mi auguro di aver reso servizio utile alla nostra comunità in un momento così complesso.

Contribuire ad elevare gli standard di sicurezza dei cittadini è un dovere per chiunque sia impegnato nelle istituzioni.

Le mascherine donate dal consigliere Umberto Rubinaccio sono in distribuzione presso gli esercizi commerciali ancora aperti e presenti sul territorio di Forino.

Emergenza Covid-19: le proposte economiche di Maurizio Petracca

L’emergenza Covid-19 impone la necessità di dare vita a politiche di sostegno che devono interessare tutti i settori economici e produttivi. Ovviamente il lockdown non ha risparmiato l’agricoltura.

Maurizio Petracca dichiara:

In questa fase così delicata anche dal punto di vista produttivo ed economico sarebbe prioritario prevedere la proroga di tutte le scadenze relative alle misure del Psr al 31 dicembre 2020, il pagamento da parte di Agea di tutti i contributi relativi sia agli anni pregressi sia come anticipazione per il 2020 al 70%, la richiesta dello stato di calamità che riguardi tutti i comparti agricoli regionali con l’obiettivo di definire al riguardo anche una specifica misura del Psr.

Inoltre sarebbe auspicabile prevedere un’anticipazione sulle risorse a valere sulla programmazione 2021/202717.

Maurizio Petracca parla dell'emergenza economica da Covid-19

Maurizio Petracca parla dell’emergenza economica da Covid-19

Maurizio Petracca: le proposte

Per le misure a premio:

Prendendo spunto dalle difficoltà recenti e dallo scenario presentato da AgEA e considerando la possibile lunga durata dell’emergenza Covid-19, si ritiene necessario che l’Assessorato all’Agricoltura debba porsi l’obiettivo improcrastinabile di risolvere un problema che sta creando e creerà nei prossimi mesi uno stato di forte difficoltà al settore agricolo ovvero la mancanza di liquidità per le aziende e la necessità di attivare, quanto prima.

Qquello che è previsto dal Regolamento (UE) n. 640/2014 che al paragrafo 1 dell’art. 4 – Forza maggiore e circostanze eccezionali – così riporta

….Per quanto riguarda i pagamenti diretti, qualora non abbia potuto adempiere ai criteri di ammissibilità o ad altri obblighi per cause di forza maggiore o circostanze eccezionali, il beneficiario continua a godere del diritto all’aiuto per la superficie o gli animali che risultavano ammissibili nel momento in cui è sopravvenuta la forza maggiore o la circostanza eccezionale.

È necessario in questa fase, ottenere l’anticipazione al pagamento, sulla base del dato storico delle erogazioni relative alle domande presentate negli anni precedenti, delle misure 10 (Pagamenti agro-climatici-ambientali) – 11 (Agricoltura biologica) e 13 (Indennità a favore delle aree soggette a vincoli naturali) per l’anno 2020 in mancanza di presentazione della domanda di aiuto. Detta anticipazione dovrà corrispondere al 75% dell’importo medio precedentemente erogato. Sbloccare, inoltre, i pagamenti delle suddette misure per le annualità precedenti determinati dai controlli Agea sulla Condizionalità, su errori di superficie o altri motivi di carattere burocratico.

Per le misure a finanziamento:

Quante aziende agricole o dell’agroalimentare attiveranno il finanziamento delle misure di ammodernamento, considerata la difficoltà finanziaria molto stringente che il problema Covid-19 sta determinando, e quante riusciranno ad attivare una fidejussione vista la complessità finanziaria, economica e burocratica della stessa?

Quante aziende riusciranno, per problemi legati al mercato del lavoro (impossibilità degli spostamenti, sicurezza sul lavoro a seguito della pandemia) a partire con le attività o a completarle nei prossimi mesi? Quante aziende sono in procinto di rinunciare al finanziamento viste le difficoltà finanziarie che si potranno determinare?

Anche in questo caso bisogna operare non per provvedimenti spot ma spostare, inderogabilmente, prorogando gli impegni di chiusura delle attività delle aziende e degli enti almeno a fine 2020, definendo, inoltre, uno spostamento degli adempimenti burocratici (avvio dei lavori, comunicazioni varie, proroghe, ecc.) per evitare difficoltà operative nel rispetto, allo stesso tempo, degli obblighi di sicurezza necessari.

Bisogna, invece, facilitare, quelli che sono in fase avanzata o di chiusura dei progetti e che hanno presentato domanda di pagamento o di saldo finale, attivando i pagamenti sulla base della documentazione contabile e solo successivamente a quelle delle opere realizzate.

Per le misure strutturali e di ammodernamento destinate alle aziende agricole e agroalimentari del Psr agevolare l’accesso alle anticipazioni, per quelle pubbliche favorire la chiusura dei lavori con una copertura del 100% del contributo ammesso; introdurre uno strumento rapido di spesa per progetti di ammodernamento per importi inferiori ai 50.000 €.

Stato di calamità e situazioni di carattere generale: Lo stato di calamità va esteso a tutti i comparti agricoli senza escludere nessuna delle attività produttive. La produzione zootecnica bovina, suina, ovicaprina, l’ortofrutta, il vivaismo, la frutta in guscio, l’olivicoltura e la viticoltura attualmente escluse vanno ricomprese in quanto produzioni tipiche regionali spesso valorizzate da marchi di qualità comunitari. Prevedere l’accesso facile al sistema assicurativo (grandine e aziendale) e introdurre il fondo assicurativo regionale per garantire le prossime coltivazione sia dall’eventuali calamità naturali, sia per sostenere le speculazioni del mercato a cui le aziende andranno inevitabilmente incontro per almeno tre anni.

Maurizio Petracca conclude:

Queste proposte confluiranno nella piattaforma, nel programma di aiuti che la Regione Campania intende sottoporre nelle prossime ore al Governo nazionale. L’incertezza della fase che viviamo, le incognite relative alla durata delle misure restrittive oggi attive, la contrazione della domanda e dei consumi sono tutti elementi che, anche nel settore agricolo ed in tutti i comparti in cui si articola, hanno determinato una situazione di grande difficoltà che gli operatori e gli imprenditori rappresentano in tutta la sua gravità. In questa congiuntura è necessario un impegno senza precedenti da parte di tutti, un impegno unitario per dare risposte concrete, oltre ogni interesse di parte, a chi vive una condizione di disagio. L’emergenza Covid-19, oltre ai gravissimi aspetti sanitari, ha portato ad una crisi generale dal punto di vista produttivo ed economico che potrà essere superata solo grazie a politiche mirate, flessibilità europea, coesione nazionale.

In particolare  ho proposto, in aiuto delle imprese in sofferenza, di istituire un mutuo – almeno quinquennale – a tasso zero, in funzione del reddito dell’anno precedente, in modo da affrontare le difficoltà della contingenza.

Inoltre, ho sollecitato l’abbuono delle ultime tre mensilità di fitto di tutte le attività commerciali costrette alla chiusura con la modalità del credito d’imposta e l’abbuono delle rate Imu per le categorie produttive D del 7.5 per mille da versare allo Stato. Inoltre, ho chiesto che la Regione Campania solleciti il Governo centrale perché vari un programma di sostegno e di agevolazioni per i professionisti ed i titolari di partita Iva da un punto di vista di sgravi fiscali e di finanza agevolata come strumenti utili al rilancio dell’economia. Si tratta di misure utili, concrete e anche di respiro più ampio rispetto ad interventi una tantum che rischiano di avere un carattere eccessivamente episodico e non strutturale.

Emergenza Coronavirus in Irpinia: nuovi 21 tamponi positivi

L’ASL di Avellino comunica che, dai tamponi effettutati dall’AORN Moscati di Avellino, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 21 tamponi positivi.

Emergenza Covid-19 in Irpinia 21 tamponi positivi

Emergenza Covid-19 in Irpinia 21 tamponi positivi

I risultati pervenuti sono i seguenti:

  • 3 nel Comune di Ariano Irpino
  • 3 nel Comune di Solofra
  • 2 nel Comune di Avellino
  • 2 nel Comune di Bagnoli Irpino
  • 2 nel Comune di Calitri
  • 1 nel Comune di Montemiletto
  • 1 nel Comune di Forino
  • 1 nel Comune di Torrioni
  • 1 nel Comune di Vallesaccarda
  • 1 nel Comune di Trevico
  • 1 nel Comune di Chiusano di San Domenico
  • 1 nel Comune di Villanova del Battista
  • 1 nel Comune di Aiello del Sabato
  • 1 nel Comune di Quindici
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