Cultura

Tra storia e restauro, un progetto per San Pietro a Majella

Il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli è testimone di una straordinaria vicenda musicale che ha rappresentato, nel corso dei secoli, un modello unico e fondamentale nel campo della formazione artistico- musicale. Oggi continua la sua missione di formare le generazioni future in uno straordinario luogo del
passato.

Sede non solo di una prestigiosa scuola, ma anche di un museo, una biblioteca ed un archivio storico (un patrimonio inestimabile di manoscritti musicali, stampe rare, libretti d’opera, lettere e documenti sono lì custoditi).

San Pietro a Majella

San Pietro a Majella

La mostra racconta la sua storia, passata e presente, e l’idea di progetto di restauro, messa in sicurezza e valorizzazione del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella che porrà particolare attenzione al trattamento dei prospetti interni ed esterni del complesso monumentale, nel pieno rispetto delle
caratteristiche architettoniche, storico-artistiche e materiche dell’antica fabbrica.

Mostra programmata e finanziata dalla Regione Campania – assessorato e direzione generale governo del territorio / L.R. 19/19 sulla promozione della qualità in architettura, realizzata e promossa da Scabec con Conservatorio di musica San Pietro a Majella e Ministero della Cultura / Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli.

Uno svizzero napoletano. L’orgoglio di una grande azienda italiana di Ciro Thierry Perrella

Uno svizzero napoletano. L’orgoglio di una grande azienda italiana, edito Graus Edizioni,  è il racconto di una storia intima, coraggiosa, sincera, semplice, appassionata. L’obiettivo del suo autore, Ciro Thierry Perrella, è chiaro: raccontare non solo i dati positivi, forse già evidenti, ma soprattutto i dolori, le difficoltà, le esperienze che lo hanno formato e i tanti incontri fondamentali che lo hanno portato ad essere l’uomo, il padre e l’imprenditore che è oggi.

Dettagliando il percorso straordinario di un’azienda che ha mosso passi da giganti dal sud dell’Italia in tutto il Paese, con il marketing messo in campo, intuitivo e strategico, l’autore si sofferma doverosamente sull’altro grande protagonista del libro, suo padre Raffaele, allargando il racconto alla famiglia con tante memorie e aneddoti, talora lieti e sempre di forte impatto.

Con un pizzico di sana nostalgia e di amarcord per gli anni dell’adolescenza e per i favolosi anni ’90, il libro racconta per capitoli le difficoltà della pandemia da Covid 19, i progetti futuri, gli investimenti e soprattutto le passioni: il calcio, i viaggi, la musica, il valore dell’amicizia e quello della gratitudine. La forza della fede.Non potevano mancare le note storiche e sentimentali che hanno portato alla creazione di un complesso aziendale, architettonico e paesaggistico, ancora oggi unico nel suo genere – la Fiera del Mobile di Riardo – costruito, in anticipo sui tempi, con una grande sensibilità per l’ambiente e la sostenibilità.

Il percorso di vita di Ciro/Thierry esprime oggi fortemente, nelle sue azioni quotidiane così come attraverso le pagine di questo libro, il concetto di “squadra” vincente che, nelle aziende contemporanee, specialmente in quelle che fanno capo ad una consolidata tradizione familiare, è di profonda importanza.

Uno svizzero napoletano. L’orgoglio di una grande azienda italiana di Ciro Thierry Perrella

Uno svizzero napoletano. L’orgoglio di una grande azienda italiana di Ciro Thierry Perrella

Ciro Thierry Perrella: biografia

Ciro Thierry Perrella, è un “ragazzo” del Sud, nato in Svizzera esattamente 50 anni fa e cresciuto nella sua “Terra”, tra Riardo, Caserta e Napoli. Padre attento e amorevole di tre figli, grande appassionato di calcio, dopo un lungo percorso di ricerca e di crescita personale e professionale è amministratore della Fiera del Mobile di Riardo nonché, dal 2017, Ceo & Founder di Thierry House.

Oroscopo della settimana: dal 18 al 24 ottobre

La Luna piena in Ariete è la Luna dell’azione.
Bisogna agire, qui e ora.
Altra novità di questa settimana sarà la ripresa del moto diretto da parte di Mercurio, in transito in Bilancia e di Giove, in transito nel segno dell’Acquario.
Moltissime quindi le cose che andranno a sbloccarsi in questi giorni.
Vediamo, quindi, come si bilanceranno le energie celesti in base all’elemento di appartenenza dei segni.

Segni d’Aria pronti a raggiungere l’apice delle energie, grazie al trio Sole-Mercurio-Marte in Bilancia, per di più in trigono con il duo Saturno-Giove in Acquario. A fine settimana, però, quest’energia inizierà a decrescere, quando il Sole entrerà in Scorpione.

Stabili i segni di Terra, irradiati da Plutone in Capricorno, in trigono con Urano (retrogrado) in Toro.

Vitalità ai massimi livelli per i segni di Fuoco,  super passionali, illuminati come sono da una splendida Venere in Sagittario, ma anche pronti a passare all’azione, grazie alla Luna Piena in Ariete.
Segni d’Acqua, infine, verso una vigorosa ripresa, grazie all’ingresso del Sole in Scorpione, in trigono a Nettuno retrogrado in Pesci.

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Settimana carica di novità più che positive, cari amici del segno dell’Ariete. Da dove cominciamo? Io direi di iniziare dall’inizio, ovvero dalla Luna che mercoledì 20 raggiungerà il suo massimo splendore proprio lì a casa vostra!
La Luna Piena in Ariete spinge all’azione, al passare dalle parole ai fatti. E voi sarete campioni in questo! La seconda novità riguarda la fine dell’opposizione del Sole dal segno della Bilancia. Sabato 23 il nostro astro principale passerà infatti nel segno dello Scorpione e smetterà di punzecchiarvi.
Detto questo non dimentichiamoci di Venere: l’astro dell’amore continua a tessere per voi trame interessanti dal segno amico del Sagittario. Quella che vi aspetta, quindi, è una settimana tutta da vivere, nel corso della quale potrete tornare, finalmente ad essere protagonisti.

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Ancora qualche giorno di pausa, dopo le grandi manovre, richieste dall’opposizione di Venere. Ora che l’astro dell’amore è passato in Sagittario, vi trovate a riprendere fiato, ma, come detto, la tregua durerà poco. Il 23, con l’ingresso del Sole nel segno dello Scorpione, vi troverete a fare i conti con uno specchio pronto a mettere in evidenza ciò che nel vostro modo di agire non funziona. Si apre quindi un mese importante, al termine del quale, riuscirete finalmente ad avere le idee chiare su ciò che volete veramente. Detto questo, passiamo alla Luna.

La bianca signora, il 20, splenderà al massimo della sua potenza nella vostra XII casa. Vi imporrà quindi di guardare in faccia la realtà, di smettere di vivere su un universo parallelo. Sono stata troppo diretta? Sperò di non avervi spaventati cari Toro, perché non c’è proprio nulla di cui aver paura.

Le sollecitazioni provenienti dal cielo hanno sempre un fine benevolo ed aprono sempre a nuove opportunità. Sta poi a noi saperle cogliere! Spostando la vostra attenzione sul positivo, anziché sul negativo, vi accorgerete che le cose, una volta che vi decidete a farle, vengono fuori in maniera eccellente. Quindi, a questo punto, non dovrete fare altro che mettervi all’opera per costruire.

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

Il tempo delle grandi manovre e dei grandi cambiamenti entra nel vivo, cari amici dei Gemelli. Nel corso di questa settimana il raggio di Nettuno, in quadratura dal segno dei Pesci, verrà potenziato, ma in senso positivo, dai raggi congiunti di Marte e Mercurio, in trigono dal segno amico della Bilancia. Fino a sabato, avrete ancora dalla vostra parte il Sole, quindi la grinta e le energie non mancheranno.

È tempo di mettere a posto le cose, fuori e dentro di voi e la spinta al rinnovamento data dalle congiunture astrali in essere vi aiuteranno a farlo. Con il Sole in Scorpione, dal weekend, potranno essere molte le cose che riemergeranno dal profondo. Ciò che ha linfa vitale, fiorirà; ciò che invece è morto, verrà definitivamente estirpato dalle vostre esistenze.

Sul lavoro potrete affrontare un cambio di ruolo atteso da tempo. In amore, invece, le situazioni potrebbero non essere pronte per sbloccarsi. Venere in opposizione dal segno del Sagittario di certo non aiuta ad accelerare le cose.

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

C’è chi sostiene che la forma più alta in cui l’uomo possa manifestare la propria spiritualità, sia l’azione. Il cielo di questa settimana sposa appieno questa filosofia, cari amici del segno del Cancro. Anche questa settimana, quindi, il cielo vi invita a puntare tutto sull’azione e lo fa attraverso la Luna che il 20 raggiungerà il suo massimo splendore proprio nel segno dell’Ariete, posto in quadratura rispetto al vostro spicchio di firmamento.

Il cielo inoltre vi invita a muovervi e voi vi muoverete, anche perché dal weekend potrete contare sull’energia profusa dal Sole, finalmente in trigono dal segno dello Scorpione. Le cose quindi cominciano a muoversi in maniera positiva.

Presto anche Marte e Mercurio passeranno dalla vostra parte ed allora nessuno potrà fermarvi e voi avrete le ricompense che vi spettano. Vostro alleato sarà anche Nettuno, sempre in trigono dal segno dei Pesci. Datevi da fare, dunque, e non temete.

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

“Panta rei!”. Tutto scorre, tutto passa per poi tornare.

I flussi energetici sono ciclici, ma questo dovreste saperlo bene, amici del segno del Leone, in quanto siete i più bravi a tenere duro nei momenti di magra. Dopo aver sofferto tanto la fase di vuoto cosmico che il cielo dei primi 6 mesi di questo 2021 vi ha riservato, adesso vivete una fase di piena abbondanza. Grazie alla Luna Piena che, il 20, splenderà in trigono dall’Ariete e a Venere, bella come non mai, nel segno del Sagittario, per voi adesso è il tempo del completamento delle cose. Questi due astri vi assicurano il raggiungimento dei vostri scopi con il massimo della resa.

Il sestile di Marte e Mercurio dal segno della Bilancia, vi dice anche quali saranno i settori che elargiranno successi. Il cielo è ottimo per le nuove conoscenze e per la creazione di partnership. In amore tutto andrà alla grande, a patto che voi sappiate guardare oltre le apparenze. Venere in Sagittario non ammette superficialità!

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Era tanto tempo che non introducevo un oroscopo assegnando un simbolo esoterico ai segni, ma, guardando il vostro cielo di questa settimana, mi è proprio venuta voglia di farlo, cari amici del segno della Vergine. Ebbene, il simbolo che mi è venuto in mente per descrivere la vostra settimana è quello della Stella di luce.
In questo momento il cielo apre opportunità insperate, in tutti i campi della vostra vita. Plutone in trigono dal segno del Capricorno e Urano in trigono dal segno del Toro vi garantiscono quell’occasione che aspettate da tempo e per la quale avete tanto lottato.
Un po’ burrascosa invece la situazione relazionale, a causa di Venere, in quadratura dal segno del Sagittario. Unico consiglio che gli astri sentono assolutamente il bisogno di elargire è quello di non chiedere troppo al vostro partner… siate pazienti ed accettatelo per quello che è. Questo è il segreto della felicità nella coppia.

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

Non può piovere per sempre, ma neanche il Sole può splendere alto nel cielo per 365 giorni l’anno. Vi dico questo, cari amici della Bilancia, perché dopo un lungo periodo in cui siete stati sostenuti e illuminati da un numero eccezionale di pianeti, questa settimana qualche nuvoletta apparirà all’orizzonte.

Dovrete infatti fare i conti con l’energia della Luna Piena nel segno opposto al vostro, ovvero l’Ariete. Ebbene, la Bianca Signora vi stimolerà a scendere con i piedi per terra. A smetterla di perdervi negli alti pensieri e nelle belle parole e di passare ai fatti. L’opposizione della Luna, si sa, dura poco, ma la sua energia è molto potente… anzi è la più potente di tutte.

Quindi, l’unico consiglio che mi sento di darvi, è quello di seguire le sue sollecitazioni e di non opporre resistenza. Per questa puntata è tutto… alla prossima!

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

Siete pronti a fare il pieno di energie, cari amici del segno dello Scorpione? Io credo proprio di sì, vista la vostra natura di segno più votato all’azione che alla temperanza. Ebbene, da questa settimana, il Sole entrerà trionfale nel vostro spicchio di cielo, dando il via al periodo del vostro capodanno astrologico.
Quindi auguri a tutti quelli nati il 23 e il 24! Da adesso in poi, comincia per voi un periodo di crescita importante e costante. I cambiamenti che avverranno da qui ad un anno saranno duraturi.
Ricomincia un ciclo, amici cari, e si viene a creare una base sulla quale potranno attecchire nuovi alberi portatori di ottimi frutti anche in altri campi della vostra vita, primo fra tutti il campo dell’amore! Anche le finanze, infine, vivranno un momento di espansione, ma di questo dovrete dire grazie a Plutone, in sestile dal segno del Capricorno. È l’inizio della rinascita. All’inizio del nuovo anno raggiungerete la maturità e con Giove non più dissonante, potrete trasformare in vostri sogni in realtà.

Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

Il vostro cielo diventa ogni giorno più brillante, cari amici del Sagittario. Dopo esservi liberati dalle quadrature potenti che vi hanno afflitto durante il passaggio dei pianeti nel segno della Vergine; ed aver ripreso fiato durante il transito del Sole in Bilancia, adesso è tempo di brindare.

Questa settimana i motivi per farlo sono almeno due: in primo luogo, perché avete sempre con voi Venere, in transito nel vostro spicchio di cielo; in secondo luogo perché questa settimana la Luna raggiungerà il suo massimo splendore nel segno amico dell’Ariete.

Tutte quelle difficoltà che avrete avuto modo di “assaporare” nei rapporti con gli altri verranno piano piano a scemare. Si riaprono quindi le opportunità per quel che riguarda gli affari di cuore e le questioni di amicizia. Ne trarranno giovamento anche le relazioni legate agli affari e all’ambiente di lavoro in generale.

Novità sul fronte sentimentale potrebbero affacciarsi nella vostra vita all’improvviso. Coglietele al volo!

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare!

Questo è proprio il motto che fa per voi, questa settimana, cari amici del Capricorno.

Il cielo di questi giorni, infatti, vi solleciterà non poco e lo farà attraverso i raggi della Luna che raggiungerà il suo massimo splendore nel segno dell’Ariete, in perfetta quadratura con il vostro segno. Il tempo della pulizia, cominciato circa un anno fa, adesso è giunto proprio al culmine della sua operatività. Ripulire del vecchio per fare spazio al nuovo!

Questo è il concetto che dovete tenere bene a mente per vivere questo momento delicato nella maniera più proficua possibile. Detto questo, non mancheranno in questi giorni anche doni elargiti dal nostro firmamento, primo fra tutti l’ingresso del Sole, il 23, nel segno amico dello Scorpione.

Grazie alla sua energia ritroverete infatti tutta la forza fisica e mentale necessaria per dare una svolta ai vostri progetti! L’energia per ribaltare tutte le situazioni non vi mancherà.

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Settimana intensa sul fronte del lavoro e della famiglia, cari amici del segno dell’Acquario. Giove e Saturno, in transito nel vostro spicchio di cielo, il 20 verranno attivati dalla Luna che raggiungerà il suo massimo splendore nel segno dell’Ariete.
La Bianca Signora punterà dinanzi a voi uno specchio magico che vi mostrerà la strada per rivedere in maniera sostanziale tutti i settori della vostra vita legati alla stabilità sia sociale che finanziaria. Se lavoro e assetti familiari richiederanno impegno, potrete invece trovare la carica dalle soddisfazioni del cuore. Il passaggio di Venere in Scorpione favorirà per voi le relazioni, sia amicali che passionali. Attenzione a non essere troppo farfallini, però.
La troppa libertà non sempre è sinonimo di felicità.

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

Il grande alleato sta per arrivare, cari amici del segno dei Pesci!

Tirate un sospiro di sollievo perché il tempo della grande salita è finalmente terminato! Il Sole, dal 23  ottobre in poi, vi sosterrà in maniera decisa dal segno amico dello Scorpione. Ciò significa che per un mese vivrete un periodo di grande vitalità e di grande espansione nei settori che riguardano principalmente il Lavoro, la Salute e la Famiglia.

Dovete invece continuare a tenere duro, per quel che riguarda il settore degli affetti. Venere continua infatti il suo transito nel segno scomodo del Sagittario, andando a creare, con il suo raggio dispettoso, problemi e imprevisti legati sia alla sfera pratica che alla sfera emozionale.

Il consiglio  è quello di non chiudervi nell’isolamento, ma al contrario, di aprirvi al dialogo e all’incontro. Troverete nell’amicizia ciò che, a volte, viene a mancare nei rapporti di coppia.

Bike tour a Lapio nel borgo del Fiano

Un’insolita full immersion nel cuore dell’Irpinia, per tutti gli amanti della bici e del buon vino. Sarà Lapio, antico borgo in provincia di Avellino, a dare il via, domenica 17 ottobre, a “Fiano in Bike”, evento che punta a far conoscere al meglio le tante bellezze e le specialità della zona.

Il raduno è previsto per le 9 in piazza Sant’Antonio, dove i partecipanti avranno modo di conoscersi e di ritirare le e-bike a noleggio.

Bike tour a Lapio, nel borgo del Fiano,

Bike tour a Lapio, nel borgo del Fiano,

Bike tour a Lapio: le tappe

Alla 9.30, si parte. L’“inebriante” tour guidato, si svilupperà lungo un percorso di circa 16 km, facilmente percorribili per gli appassionati di bici, ed attraverserà, oltre al borgo di Lapio, le principali vie del Fiano, pregiato vino DOCG tipico dell’avellinese, toccando, in 10 tappe, numerosi punti di interesse storico, paesaggistico e culturale.

Bike tour a Lapio

Bike tour a Lapio

Previsto intorno alle 12.30, l’arrivo alla cantina Rocca del Principe di Lapio, per un gustoso aperitivo e la visita all’azienda vitivinicola, mentre il tour si concluderà alle 13.30, con il rientro al borgo.
L’evento cicloturistico, alla scoperta delle bellezze architettoniche ed enogastronomiche irpine, avrà una durata complessiva (soste comprese) di 4 ore e vede come partner: Land_of_Hirpinia, Linea Bici, Lapio Experience, Rocca del Principe, Comune di Lapio e Spazio cultura.
Quota di partecipazione: 10 euro; noleggio bike 20 euro con prenotazione obbligatoria.

La Dinastia Ulmo di Riccardo Riccardi al Salone del Libro

Sabato 16 ottobre, alle ore 17, il Salone del Libro di Torino-Lingotto Fiere  – Regione Puglia/Stand H34 pad.3 – ospita lo scrittore e giornalista Riccardo Riccardi per la discussione del suo saggio “La Dinastia Ulmo – Un viaggio sospeso nel tempo tra Matera, Taranto, Martina Franca, Castellaneta, Ottaviano e Napoli”(Edizione dal Sud); lavoro patrocinato dal “Consiglio Regionale della Puglia”. Con l’autore dialogherà il docente universitario Donato Firrao.  

La Dinastia Ulmo: libro

L’ultimo saggio dell’autore.

La Dinastia Ulmo: trama

Predomina in questa storia il biancore di una colomba e  il verde lussureggiante del fogliame di un olmo, emblemi della buona tradizione familiare come quello dell’amore e della giustizia.

Riccardo Riccardi, autore di numerose biografie, ricostruisce le linee guida degli Ulmo a ritroso nel tempo, partendo da figure leggendarie vissute sin dal lontano Medioevo in Basilicata per spargersi, nel corso dei secoli, prima nella limitrofa Puglia e poi nel napoletano, all’ombra di una società civile tutt’altro che periferica come il Mezzogiorno d’Italia,  dimostrando uno straordinario dinamismo militare prima e imprenditoriale poi.

Il saggio, diviso in più parti per delineare le vicende dei vari rami degli Ulmo − quello di Matera prima da cui una linea passò a Taranto, tessendo rapporti familiari e lavorativi con città come Martina Franca, Locorotondo e Castellaneta, per giungere con i Rizzi-Ulmo a Napoli e Ottaviano  −, snoda una storia di trasformazioni sociali, di organizzazioni amministrative, di difesa dei patrimoni e del prestigio del nobile lignaggio, ma anche di storie «private», di intrighi, di grandezze e miserie umane.

L’autore, attento a intrecciare la narrazione dei fatti con la descrizione dei protagonisti, tratteggia profili di personaggi noti e meno noti: ne emergono figure moderne come Porzia Ulmo di Matera, irrequiete come Nicola Ulmo di Taranto,  romantiche e passionali come Scolastica Rizzi Ulmo che con il suo inusitato charme   ospitò nella sua dimora ad Ottaviano Giuseppe Bonaparte, Vincenzo Monti, Vincenzo Bellini e il nipote Sigismondo Castromediano, una delle personalità più illustri del Risorgimento italiano.

La Dinastia Ulmo è una saga familiare che si propone al lettore con l’interesse di un’affascinante narrazione e che, grazie alle loro vicende nell’ambito dell’amministrazione locale, le professioni religiose e la vita culturale, ha costruito una spettacolare vicenda di mobilità della ricchezza e di formazione dello Stato borghese meridionale.

Riccardo Riccardi: biografia 

Riccardo Riccardi, di antica dinastia materana per parte di padre, scrittore, giornalista e studioso di storia economica e sociale del Mezzogiorno in età moderna e contemporanea; da anni si occupa degli aspetti meno indagati della storia meridionale.

Ha pubblicato: I Pomarici – Storia di un’antica famiglia meridionale (edizioni del 2003 e 2006) per i tipi Levante Editore; L’impresa di Felice Garibaldi e il Risorgimento in Puglia (1835-1861) (pubblicazioni 2007 e 2010) per Congedo Editore; Album Lucano – Famiglie, personaggi e immagini ritrovate (2008) per Antezza Editore; Una famiglia borghese meridionale – I Porro di Andria (2013), per Rubbettino Editore; Spezierie e Farmacie in Terra di Bari per Adda Editore (2015); Riscatto materano – La vocazione del fare della borghesia cittadina, Les Flaneurs Edizione, Bari 2018; Breve Storia di Matera,  Les Flaneurs Edizione, Bari 2019; Lucania Felix, Lilit Books, Montescaglioso, 2021.

Collabora con le riviste storiche ed economiche: Risorgimento e Mezzogiorno del Comitato di Bari dell’Istituto per la Storia del Risorgimento; Basilicata – Regione Notizie del Consiglio Regionale della Basilicata; il magazine dell’associazione internazionale “Wine Fashion Europe” e con il quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno.

Il Trianon Viviani inaugura la “Stanza delle Meraviglie”

Con l’avvio della Stagione 2021/2022 il teatro della Canzone napoletana ha aperto uno speciale spazio “immersivo” per rivivere emozionalmente la tradizione musicale partenopea con l’ausilio delle nuove tecnologie.

Al Trianon Viviani inaugurata il 14 ottobre l’attesa Stanza delle Meraviglie.

A tagliare il nastro di questo spazio tecnologico di realtà immersiva Vincenzo De Luca, presidente della Regione CampaniaGiovanni Pinto e Marisa Laurito, rispettivamente presidente e direttore artistico del teatro della Canzone napoletana.

Inaugurazione della Stanza delle Meraviglie

La Stanza delle Meraviglie

Disegnata da Bruno Garofalo da un’idea di Marisa Laurito, la Stanza intende offrire al pubblico la possibilità di un’«immersione» nel ricco panorama musicale che si è sviluppato tra i vicoli di Napoli e le emozioni che i grandi classici napoletani sanno evocare, grazie alla realizzazione di un progetto unico e innovativo nel panorama italiano e internazionale, inserito nell’Ecosistema Digitale Cultura CampaniaProgetto ArCCaArchitettura della Conoscenza Campana – Contesto Musica (Por Campania Fesr 2014-2020 – assi 1 e 2). Il progetto è stato promosso dalla Regione Campania e attuato dalla Scabec, società in house della Regione per i beni culturali.

Grazie all’utilizzo di impianti digitali, i visitatori potranno entrare virtualmente in una Napoli di altri tempi, potendo rivivere attraverso la storia della canzone napoletana un’esperienza multisensoriale.

La Stanza delle Meraviglie prevede una “passeggiata immersiva” – della durata di trenta minuti – nei suoni, colori e immagini in movimento: il periodo considerato va dalla fine dell’Ottocento fino al 1940, arco temporale in cui si concentra il maggior numero di musicisti e poeti impegnati nella produzione della canzone cosiddetta “classica”. I documenti d’epoca saranno inframezzati da reinterpretazioni contemporanee della musica scelta, nel rispetto filologico sia delle partiture che dei testi.

La passeggiata è scandita in alcuni percorsi tematici. Il primo è dedicato al mercato, che corrisponde alla dinamicità del popolo per strada, per cui sono state scelte canzoni ispirate ai venditori; il secondo è dedicato al mare, altro tema peculiare della canzone napoletana classica, in cui il visitatore può immergersi tra scenarî marini e serenate; il terzo è un percorso paesaggistico in Campania, dalla Costiera Amalfitana fino all’entroterra.

Foto e dipinti d’epoca, e una ricostruzione ambientale in costume, consentiranno un viaggio nel tempo e nello spazio in uno dei contesti più ricchi della storia della canzone.

Il direttore artistico del Trianon Viviani presenta la nuova stagione teatrale

A tutto teatro è il nome della prossima rassegna teatrale del Trianon Viviani

Commenta con orgoglio Marisa Laurito:

Con il Trianon Viviani, Napoli ha finalmente un tempio, che racchiude, protegge e diffonde anche all’estero la nostra grande tradizione musicale.

La Stanza delle Meraviglie sarà visitabile tutti i giorni, con ingresso gratuito fino a novembre, previa prenotazione sul sito del teatro o al botteghino del teatro. In ottemperanza alle norme anti-covid19, è obbligatorio il possesso del green pass e l’uso della mascherina.

In programma anche l’inaugurazione della Stanza della Memoria

Entro la fine dell’anno il Trianon Viviani aprirà anche la Stanza della Memoria, uno spazio pubblico, curato da Pasquale Scialò, per accedere a una fruizione completa del patrimonio della canzone napoletana e delle culture musicali della Campania attraverso il portale SoNa, Contesto Musica dell’Ecosistema Digitale Cultura Campania Progetto ArCCa, promosso dalla Regione Campania e attuato dalla Scabec.

In questa Stanza, su tavoli aptici e teche olografiche, sarà possibile fruire contenuti digitalizzati dall’âge d’or dell’Ottocento ai giorni nostri: registrazioni audio, spartiti a stampa, manoscritti autografi, locandine, manifesti, programmi di sala, fotografie, caricature e filmati.

Intanto cresce l’attesa per l’inaugurazione della prima stagione “in presenza” firmata da Marisa Laurito, con Adagio Napoletano. Cantata d’ammore, il musical con la compagnia Stabile della Canzone napoletana scritto e diretto da Bruno Garofalo. Lo spettacolo, già presentato con successo di pubblico in streaming nel periodo più critico della pandemia, è la maggiore produzione del teatro della Canzone napoletana, con un ricco cast di attori, cantanti, danzatori e musicisti. Adagio Napoletano è un viaggio nelle melodie partenopee del Novecento, un susseguirsi di quadri singoli e indipendenti che spaziano tra varie stagioni ed emozioni in uno scenario altamente evocativo delle atmosfere, dei luoghi e delle immagini che costituiscono la componente estetica della città. Una produzione significativa, insomma, che, valorizzando il maggiore bene culturale endogeno, ovvero il nostro patrimonio musicale, mira anche a contribuire al potenziamento dell’offerta turistica partenopea. Per questo motivo, lo spettacolo sarà riproposto periodicamente nel teatro storico di Forcella.

Adagio Napoletano inaugura la nuova stagione teatrale

Adagio Napoletano. Cantata d’ammore andrà in scena da venerdì 15 a domenica 17 ottobre da venerdì 22 a domenica 24 ottobre, il venerdì e il sabato alle 21 e la domenica alle 18.

I biglietti sono acquistabili presso il botteghino del teatro, le prevendite autorizzate e online. Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica dalle 10 alle 13:30.

Posta sotto il controllo e la vigilanza della Regione Campania, la fondazione Trianon Viviani si avvale del contributo del Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc Campania 2014-2020).

Trianon Viviani: Adagio Napoletano inaugura la stagione di Marisa Laurito

Dal 15 ottobre il musical di Bruno Garofalo e l’apertura dell’innovativa “Stanza delle Meraviglie”
per un’“immersione” emozionale nella Canzone napoletana.

Doppia inaugurazione al Trianon Viviani – teatro della Canzone napoletana per la prima stagione “in presenza” firmata dal direttore artistico Marisa Laurito.

Il direttore artistico del Trianon Viviani presenta la nuova stagione teatrale

A rurro teatro è il nome della prossima rassegna teatrale del Trianon Viviani

Venerdì 15 ottobre, alle 21, ci sarà l’attesa prima teatrale assoluta dello spettacolo che apre il cartellone 2021/2022: Adagio Napoletano.
Cantata d’ammore, il musical con la compagnia Stabile della Canzone napoletana scritto e diretto da Bruno Garofalo.
Nello stesso giorno sarà inaugurata la Stanza delle Meraviglie, uno spazio virtuale, unico e innovativo nel panorama italiano e internazionale, disegnato dal regista Bruno Garofalo da un’idea di Marisa Laurito, che offrirà al pubblico, con una fruizione multisensoriale, la possibilità di immergersi nella storia della Canzone napoletana grazie al progetto di digitalizzazione promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec, la società in house della Regione per i beni culturali.

Cantata d’ammore di Bruno Garofalo – ph©Pino Miraglia

Un viaggio nelle melodie partenopee

Adagio Napoletano, già presentato con successo di pubblico in streaming nel periodo più critico della pandemia, è la maggiore produzione del teatro della Canzone napoletana. L’allestimento prevede il ricco cast di attori, cantanti, danzatori e musicisti della compagnia Stabile della Canzone napoletana, che Marisa Laurito definisce:

La spina dorsale portante del teatro.

Lo spettacolo è un viaggio nelle melodie partenopee del Novecento, un susseguirsi di quadri singoli e
indipendenti che spaziano tra varie stagioni ed emozioni in uno scenario altamente evocativo delle atmosfere, dei luoghi e delle immagini che costituiscono la componente estetica della città. Una produzione significativa, insomma, che, valorizzando il maggiore bene culturale endogeno, ovvero il nostro patrimonio musicale, mira anche a contribuire al potenziamento dell’offerta turistica partenopea. Per questo motivo, lo spettacolo sarà riproposto periodicamente nel teatro storico di Forcella.

Cantata d’ammore di Bruno Garofalo – ph©Pino Miraglia

Adagio Napoletano spiegato dall’autore

Racconta l’autore, scenografo e regista Bruno Garofalo:

In Adagio Napoletano non c’è un filo conduttore o delle sequenze temporali: gli interpreti e i personaggi in costume novecentesco rievocano alcuni riferimenti canonici delle nostre infinite “collezioni” di melodie (maggio e le rose, gli emigranti, la strada, le tammurriate, i pescatori, il mercato e il varieté), alcune immortalate nel Novecento, altre recuperate e inedite in questo contesto, ma che rappresentano sempre una sostanziale importanza per il nostro discorso che spazia dal recupero filologico allo spettacolo puro.

Carnevale Globale: al via il progetto di mappatura mondiale dei Carnevali

Un progetto ambizioso oltre che innovativo. E che mette insieme cultura, antropologia, tradizioni e turismo. Da un’idea di Roberto D’Agnese, il “Carnevale Globale ovvero la prima mappatura mondiale” è un progetto – aperto a tutti i Carnevali che volessero prenderne parte – che intende catalogare e far dialogare le iniziative legate al Carnevale diffuse in Italia e nel mondo.

L’iniziativa è supportata dal Museo Campano di Capua. È in programma per sabato, 16 ottobre, con inizio alle 17.00, presso il Museo Campano di Capua, il primo incontro di presentazione del progetto che vede la collaborazione di Carnevale Princeps Irpino, del Carnevale di Acireale, del Carnevale di Capua, del Carnevalone Poggiano, del Carnevale di Fano, di Academicos do Salgueiro di Rio de Janeiro, del Carnevale di Putignano, del Carnevale di Cento, del Carnevale di Veracruz, con il contributo della Regione Campania, con il patrocinio della Provincia di Caserta e della Città di Capua.

Afferma la presidente del Museo Campano di Capua, Rosalia Santoro:

Sono davvero orgogliosa di poter ospitare al Museo Campano di Capua Il meeting Carnevale Globale, fortemente voluto dal Cda. Capua è tradizionalmente legata al Carnevale e aver potuto portare in città, in uno dei luoghi simbolo, questo meeting ci rende davvero felici. Il Museo Campano ha finalmente ricominciato a vivere, diventando luogo di grandi manifestazioni e non poteva mancare un meeting sul Carnevale che coinvolgerà l’intero territorio e non solo. Abbiamo preparato anche delle piccole mostre e laboratori didattici per i bimbi il tutto a tema Carnevale, legate all’evento che di certo avranno una grande risonanza e attrattiva territoriale. Quindi ci aspettiamo numerosissimi visitatori ricordando che il Cda ha deliberato il tutto gratuito fino al 31 dicembre.

Afferma l’ideatore Roberto D’Agnese:

Ci accingiamo a iniziare questo nuovo progetto  con l’obiettivo di creare una mappatura mondiale dei Carnevali e di globalizzare le tradizioni nel senso della conoscenza, ma preservando l’individualità di ogni tradizione popolare. Diamo così l’opportunità di portare agli occhi del mondo anche i Carnevali minori, che hanno una potenza di tradizione e spettacolo, insieme ai più conosciuti. Gli interlocutori e i partner di questo progetto sono Carnevali importantissimi nel panorama italiano e internazionale, come Vera Cruz e Rio de Janeiro, i più grandi Carnevali al mondo. Grazie al Museo Campano che ci ha dato questa opportunità e a tutti coloro che collaborano alla realizzazione di questo progetto, aperto a tutti i Carnevali. Attendiamo le adesioni di tante realtà, per portare a termine questa impresa.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali e l’introduzione di Rosalia Santoro, Presidente del Museo Campano di Capua. Interverranno Maria Flora Giammarioli, presidente dell’Ente carnevalesca di Fano, Gaetano Cundari, presidente della Fondazione Carnevale di Acireale, Beniamino Palmieri, sindaco del Comune di Montemarano, Luis Antonio Perez Fraga, Presidente del Carnevale di Veracruz (Messico), Mario Gordillo, direttore artistico del Carnevale di Veracruz nel Messico, Marcelo Pires degli Academicos do Salgueiro (Rio de Janeiro), Maurizio Verdolino, presidente della Fondazione Carnevale di Putignano, Pompeo Pelagalli, storico del Carnevale di Capua, Nello Nunziata del Carnevale storico di Palma Campania, Mariangela Sorice, presidente della Pro loco Clanis, Stella Valzecchi del Carnevale di Talocci e Poggio Mirteto, Ugo Vuoso, antropologo, Rocco Franciosa, Presidente Pro Loco Unpli Basilicata, Rocco Stasi, Presidente Rete Carnevali e Maschere della Lucania. L’incontro sarà moderato da Roberto D’Agnese, ideatore del Progetto Carnevale Globale.

Saranno presenti i rappresentanti dei Carnevali di Montemarano, di Paternopoli, di Castelvetere sul Calore, della Mascarata di Serino, della Zeza di Mercogliano, del Ballo o Ntreccio di Forino, del Carnevale di Lauro e di Pago Vallo Lauro.

Dinner Club: un viaggio per scoprire gli antichi saperi e sapori

Dinner Club è una docu-serie Amazon Prime Video che ha come protagonista la cucina italiana, quella legata alla territorialità di un luogo e alle sue tradizioni.

A guidare lo spettatore nei diversi luoghi d’interesse gastronomico c’è Carlo Cracco accompagnato nella scoperta delle meraviglie culinarie da: Fabio De Luigi, Luciana Littizzetto, Diego Abatantuono, Valerio Mastandrea, Sabrina Ferilli e Pierfrancesco Favino. Al termine di ogni viaggio lo chef e il suo compagno di viaggio prepareranno una cena per raccontare, attraverso il palato e la parola, agli altri cosa hanno scoperto ciascuno lungo il proprio percorso.

In un clima conviviale si riscopre anche il piacere di stare insieme, condividendo esperienze personali e risate. Mangiare insieme è un atto intimo che porta chiunque ad un livello di confidenza e familiarità più alti, permettendo di aprirsi in modo più semplice e naturale verso gli altri commensali.

Con ciascuno dei volti noti citati lo chef intraprenderà un viaggio, con diversi mezzi di trasporto, in Italia tra entroterra e città di mare, dando valore a luoghi poco noti ma intrisi di bellezza e cultura.

Il format risulta convincente e interessante per diverse ragioni: è una docu-serie culinaria diversa dalle solite e Carlo Cracco sveste, finalmente, i panni dello chef superbo ed altero, con l’aiuto dei preziosi compagni di viaggio scelti, diventando una guida fondamentale per poter comprendere alcune sfumature sulle pietanze, sulle materie prime e sulla loro storia.

Dinner Club: recensione

Un viaggio diviso in sei tappi per scoprire i sapori di un tempo

Dinner Club: un viaggio per riscoprire la semplicità

Altro aspetto importante è la riscoperta dei sapori di un tempo e della cucina povera, nata dalla mancanza ma ricca di sapore e di equilibri interessanti.

Tra gli esperti di alta gastronomia si sente parlare spesso dell’equilibrio tra i sapori ovvero la capacità di utilizzare diversi ingredienti, facendo in modo che ciascuno possa avere la giusta voce a livello gustativo, senza mettere in second’ordine gli altri. In Dinner Club vediamo che l’equilibrio gustativo lo si ritrova nella semplicità dei piatti, che può solo dare insegnamento alle nuove forme di cucina sperimentale. Proprio la cucina tradizionale, la semplicità degli accostamenti e la freschezza e genuinità delle materie prime impiegate offrono numerosi spunti alla sperimentazione culinaria stellata o a quella molecolare.

Dinner Club: la recensione

Lo chef e l’attore durante il viaggio culinario

Dinner Club ridimensiona il tiro del panorama gastronomico di oggi e della figura di Carlo Cracco, contrapponendosi e distaccandosi dalla sua cucina gourmet. Lo spettatore viene condotto dal noto chef in luoghi ameni e sconosciuti, magari su un porticciolo a mangiare interiora di pesce insieme ai pescatori che raccontano la storia di un luogo o il perché sia nato quel particolare piatto e perché abbia un sapore perfetto.

Un viaggio, in sei tappe, alla coperta degli antichi saperi e sapori da vedere assolutamente!

Dante per tutti al Castello D’Aquino con il III Canto del Purgatorio

Ritorna l’appuntamento con Dante per tutti, curato da Luca Maria Spagnuolo, al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda.

Concluse le letture e gli approfondimenti relativi all’Inferno di Dante, ci addentriamo nel Purgatorio e più precisamente nel Canto III, dedicato a Manfredi di Svevia.

L’appuntamento è previsto il 14 ottobre alle ore 20:30, previa prenotazione al seguente recapito telefonico: 320 96 48 749.

Dante per tutti: terzo Canto del Purgatorio

Il format culturale continua al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda

Purgatorio: introduzione

La struttura materiale, morale ed escatologica del secondo regno si presenta molto diversa da quella che Dante ha voluto dare all’Inferno.

Contrariamente alla tradizione teologica e letteraria, Alighieri pone il Purgatorio all’aria aperta e non nel sottosuolo, evidenziando la differenza con il regno dei dannati.

Il Purgatorio è una montagna a forma di cono che termina con una pianura e con con una vetta aguzza: il monte è alto, il più alto di tutte le montagne del mondo.

Il Purgatorio inizia solo ad una certa altezza: la parte inferiore e la spiaggia (il monte del Purgatorio si trova su un’isola) formano l’Antipurgatorio, dove si trovano coloro che si sono pentiti all’ultimo momento, o meglio, quelli che si pentirono quando, per loro, non era più possibile peccare.

Qui le anime aspettano un periodo più o meno lungo prima di accedere al Purgatorio vero e proprio, diviso in sette gironi. In ognuno di questi, come nell’Inferno, si trova una serie di peccatori che espiano uno dei sette peccati capitali in ordine decrescente di gravità dal basso verso l’alto.

Coloro che si sono macchiati dei peccati di superbia, invidia e ira pagano la pena per aver amato il male del prossimo.

Lo scarso amore verso Dio espiato nella fascia centrale, dove ci sono gli accidiosi.

Un altro gruppo di peccatori unisce altre tre tipologie di peccato: avarizia e prodigalità, gola e lussuria. Questi sono accomunati dall’amore eccessivo per i beni terreni.

Agli antipodi di Gerusalemme, sulla pianura al culmine del monte Purgatorio è collocato il Paradiso terrestre, l’Eden.

Il Purgatorio non osserva la sottile ripartizione dei peccatori che è tipica dell’Inferno perché mentre lì i peccatori venivano collocati nel cerchio dove si puniva il peccato da loro commesso, i penitenti devono attraversare tutti i gironi ed espiare non un peccato, ma la generale propensione ad un peccato.

Dante, tuttavia, presenta le anime purganti nella balza dove si espia il loro più caratteristico peccato.

Purgatorio: i gironi

Nel primo girone i superbi vanno sotto il peso di enormi massi, che curvano al suolo il loro orgoglioso capo.

Nel secondo gli invidiosi sono seduti, coperti di cilicio e con gli occhi cuciti con filo di ferro.

Nel terzo gli iracondi sono avvolti in una coltre molto densa di fumo.

Nel quarto girone gli accidiosi corrono senza sosta.

Nel quinto gli avari e anche i prodighi sono legati per le mani e piedi, distesi proni a terra.

Nel sesto i golosi soffrono tremenda fame e sete, che si acuiscono alla vista di pomi che pendono da vari alberi e di acqua che cade dall’alto sui rami.

Nel settimo i lussuriosi si purificano camminando tra le fiamme.

A sorvegliare ciascun girone c’è un Angelo, collocato su una scala che conduce a quello successivo.

La speranza sembra essere la condizione esistenziale più diffusa nel secondo regno: è una dimensione molto più “umana” alla dannazione eterna dell’Inferno.

Per poter approfondire molti aspetti del Purgatorio, soprattutto del Canto III, non vi resta che prenotare l’appuntamento con Dante per tutti.

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