Cultura

10 libri da leggere durante il lockdown per viaggiare stando fermi

Con il nuovo lockdown il tempo libero è aumentato a dismisura per tutti e per poterlo trascorrere nel migliore dei modi vi proponiamo una lista di dieci libri da leggere per poter trascorrere il tempo in modo costruttivo.

La lettura è un’ottima alternativa per potersi tenere allenati con la mente oltre ad essere un modo efficace per poter viaggiare stando fermi, immergendosi in mondi e storie diverse.

I libri che abbiamo selezionato sono di generi diversi, argomentazioni e stili altrettanto differenti. Alcuni dei libri scelti possono essere letti tranquillamente in un fine settimana e tutti hanno come scopo quello di raccontarvi una storia, un viaggio interiore e scoprire un punto di vista diverso da proprio o conoscere uno scrittore di cui si ignorava l’esistenza.

Il mood di queste proposte è il viaggio che può essere interiore o di conoscenza culturale.

Buon viaggio!

10 libri da leggere durante il lockdown: la lista

1. Gli spaiati di Ester Viola

Gli spaiati: la recensione

il secondo romanzo della scrittrice napoletana

Gli spaiati ( 2018) è l’ultimo romanzo di Ester Viola che è il sequel de L’amore è eterno finché non risponde.

Il romanzo tratta in modo leggero e attuale la condizione delle nuove coppie composte appunto da spaiati: coppie tra persone separate con figli e da nuovi compagni single. Olivia Marni, avvocato divorzista innamorata del suo capo con cui ha iniziato ad avere una relazione, è la protagonista de Gli spaiati. Ester Viola ci conduce in questo mondo, descrivendocelo senza troppi fronzoli e con quella realtà disarmante che solo la sua penna riesce a dare.

Io l’ho capito perché mi salvo nella vita. Perché a un certo punto mi stanco. All’amore, così come all’amicizia, puoi chiedere tutto tranne ” Non finire”.

Quasi tutto nella vita – scoperte, felicità, catastrofi – comincia da un messaggio che non stavi aspettando. E che arriva mentre sei distratto a lavorare o divertirti. Tra l’altro, arriva nei rari quarti d’ora in cui il telefono è lontano, dimenticato, in fondo alla borsa, scarico. Quando hai sentito i bip ma eri convinta che fosse tua madre, considerato l’orario.

2. Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani

Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani

Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani

Viaggiare, per Tiziano Terzani, è sempre stato un modo di vivere soprattutto per la professione che svolgeva: era un corrispondente di guerra.

Un altro giro di giostra (2004) parla di un viaggio tra Oriente e Occidente in cui a fare da ponte ce n’è un terzo di pellegrinaggio: quello interiore in cui l’uomo venuto a conoscenza di avere un tumore, inizia a fare un bilancio della sua vita e a valutare se la sua esperienza e conoscenza sono in grado di offrirgli una soluzione utile  per il suo malessere fisico.

Ogni cultura ha il suo modo di affrontare i problemi umani, specie quelli della malattia e del dolore. Così, dopo essersi interessato all’omeopatia, Tiziano Terzani si rivolge alle culture d’Oriente sperimentando sulla propria pelle le loro soluzioni, siano esse strane diete, pozioni di erbe o canti sacri. Medicina tibetana, cinese, ayurveda, qi gong, reiki, yoga e pranoterapia sono fra le sue tappe. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell’uomo.

Io ero un corpo: un corpo ammalato da guarire. E avevo un bel dire: ma io sono anche una mente, forse sono anche uno spirito e certo sono un cumulo di storie, di esperienze, di sentimenti, di pensieri ed emozioni che con la mia malattia hanno probabilmente avuto un sacco a che fare!

3. Ritratti in jazz di Murakami Haruki

Ritratti in jazz di Murakami Haruki

Ritratti in jazz di Murakami Haruki

Ritratti in jazz (1997) racconta un periodo e una passione di Murakami Haruki, lo scrittore infatti prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura ha gestito un jazz club per molti anni.

Il libro regala al lettore una parte inedita dello scrittore e si compone di 55 schede  che commentano un disco storico, un frammento di memoria autobiografica.

Ritratti in jazz può essere visto anche come una guida all’ascolto dedicata al jazz e firmata Murakami.

Il fatto che il mio studio sia al tempo stesso anche una sala d’ascolto in questi casi si rivela estremamente utile. Nello studio uso soprattutto delle vecchie e grandi casse della Jbl di tipo Back Loaded Horn – sono piuttosto antiquate, lo ammetto – e a pensarci bene sono già venticique anni che la musica jazz per me ha il loro timbro. Di conseguenza , bene o male che sia, ormai non riesco a immaginarla con un suono diverso: il mio corpo si è completamente assuefatto alla loro vibrazione. Mi rendo conto che al mondo ci sono tanti modi migliori di ascoltare il jazz, ma io preferisco farlo così, rannicchiato come una talpa in questa confortevole tana.

La mia visione del jazz è molto simile, molto vicina a questo particolare suono, cioè è la mia visione individuale, personale.     Credo che non evolva quasi. E dato che la nostra memoria per lunghi periodi gira sempre intorno agli stessi punti focali, finiamo col perdere di vista il corso degli eventi.

4. Seni e uova di Mieko Kawakami

Seni e uova: recensione

Il romanzo della scrittrice giapponese è stato tradotto in italiano

Per restare in tema di letteratura giapponese contemporanea Seni e uova (2020) è un romanzo di Mieko Kawakami, che offre uno spaccato contemporaneo della nostra modernità, incentrato sulle esigenze che cambiano. Protagoniste del romanzo sono tre donne che appartengo a tre diverse fasi della vita e che aspirano ed hanno una visione del proprio benessere in modi altrettanto differenti.

Dopotutto nella ricerca della bellezza non c’è bisogno di una ragione. La bellezza è sinonimo di bontà. E la bontà è il tramite per la felicità. La felicità non è una sola, esistono varie definizioni di felicità, ma tutte le persone la inseguono, che ne siano consapevoli o meno. Persino coloro che vogliono morire cercano la felicità nella morte, attraverso l’annientamento del proprio sé terreno. La felicità non è qualcosa che si può scomporre e discernere con estrema razionalità. La felicità è la felicità e basta. Tutti desiderano essere felici, e non serve una ragione per farlo, perché la ricerca della felicità è al contempo la più piccola e la più grande aspirazione dell’essere umano.

La scrittrice offre al lettore tre spaccati di vita diversi ma che sono legati alla modernità, a desideri e libertà che oggi sono cambiati perché tutto è al nostro servizio o crediamo, spesso, che sia così.

5. Confidenza di Domenico Starnone

Confidenza di Domenico Starnone

Confidenza di Domenico Starnone

Confidenza (2019) è l’ultimo romanzo di Domenico Starnone che racconta del viaggio intimo, tra ricordi e pezzi di vita vissuta, di Teresa e Pietro che hanno vissuto una storia d’amore tempestosa, fatta prevalentemente di litigi.

Un giorno, dopo l’ennesima litigata, a Teresa viene in mente di raccontare a vicenda con Pietro un episodio di cui ciascuno dei due si vergogna e che non hanno mai avuto il coraggio di rivelare a nessuno.

L’uomo accetta e i due si confidano il loro segreto più profondo ma dopo un pò la storia finisce. La confidenza minaccerà Pietro durante il corso della sua intera vita.

L’amore che dire se ne parla tanto, ma non credo di aver usato spesso la parola, ho l’impressione, anzi, di non essermene servito mai, anche se ho amato, certo che ho amato, ho amato fino a perdere la testa e i sentimenti.

L’amore, come l’ho conosciuto io, infatti, è una lava di vita grezza che brucia vita fine, un’eruzione che cancella la comprensione e la pietà, la ragione e le ragioni, la geografia e la storia, la salute e la malattia, la ricchezza e la povertà, l’eccezione e la regola.

Confidenza è un romanzo che attraversa il mondo interiore di ciascuno e che porta a riflettere su quanto sia ingannevole la percezione che si ha dell’altro e quanto possano essere differenti le opinioni e il ricordo di una storia d’amore per ciascun amante.

6. Dieci donne di Marcela Serrano

Dieci donne di Marcela Serrano

Dieci donne di Marcela Serrano

Dieci donne (2010) è un romanzo di Marcela Serrano che racconta la vita di alcune donne (9) che vengono radunate nello studio della loro psicoterapeuta (la decima donna) per raccontare ciascuna la propria storia e le motivazioni che le hanno condotte ad intraprendere il viaggio della terapia.

L’unica condizione perché una vita come la mia possa funzionare è star bene con se stesse. Confidare in sé. Senza risorse interiori, non c’è niente da fare. Samuel Beckett ha scritto una frase che cito in silenzio quando mi vengono dei dubbi sulle mie scelte:” Non importa. Prova ancora. Sbaglia ancora. Sbaglia meglio”.

Come sappiamo i difetti  – perché non so se sia lo stesso dei pregi – peggiorano con gli anni, soprattutto quando non sono esposti al dovuto controllo sociale. Intendo dire che quando una donna vive assolutamente per conto suo, una vita che si è scelta quasi al cento per cento, l’ambiente circostante influisce  in minima parte. Perciò i miei lati oscuri si sono rafforzati. Devo conviverci. Per esempio, avendo scelto questa libertà nelle manifestazioni esterne, vorrei liberare anche la mente, essere capace di mettere tutto, proprio tutto in discussione. Lasciare che il pensiero, non solo il corpo, vada alla deriva.

7. Itaca deserta ruggine di Francesco Randazzo

Itaca deserta ruggine di Francesco Randazzo

Itaca deserta ruggine di Francesco Randazzo

Itaca deserta ruggine (2020) di Francesco Randazzo è un poemetto drammatico che riadatta il mito di Odisseo ai nostri giorni.

Come sarebbe oggi, per Ulisse, il suo viaggio? Che tipo di uomo potrebbe oggi incarnare? Che tipo di lavoro potrebbe svolgere? Quali sarebbero i suoi problemi esistenziali, forse gli stessi dello storico Odisseo?

All’interno del poemetto Itaca è una piattaforma petrolifera abbandonata, che prima era di proprietà di Odisseo e che l’uomo riabbraccia dopo lungo tempo per poter riflettere sulla sua esistenza, sui suoi sbagli e sulla propria esistenza.

8. Tettagna di Patrizia De Luca

Tettagna di Patrizia De Luca

Tettagna di Patrizia De Luca

Tettagna (2020) è il romanzo d’esordio di Patrizia De Luca che ci conduce in un mondo altro, un mondo fatto di leggende, riti e in cui ad avere la meglio sono le donne. Le abitanti di Tettiano nascondo un segreto: il loro seno ha il potere dio stregare e uccidere gli uomini.

Il romanzo conduce in un mondo immaginario in cui la realtà viene completamente ribaltata. L’ambientazione surreale rappresenta uno spunto per farci riflettere sul nostro mondo reale, su come è strutturato e quali possono essere le falle di un pensiero e di una società che punta tutto sulla forza e il gioco dei ruoli.

9. Contro Amazon. Diciasette storie in difesa delle librerie, delle biblioteche e della lettura di Jorge Carriòn

Contro Amazon. Diciassette storie in difesa delle librerie, delle biblioteche e della lettura

Contro Amazon. Diciassette storie in difesa delle librerie, delle biblioteche e della lettura

Contro Amazon. Diciassette storie in difesa delle librerie, delle biblioteche e della lettura (2020) di Jorge Carriòn è un libro che dovrebbero leggere un pò tutti perché tutti siamo diventati degli acquirenti online, che prediligono i grandi e-commerce a dispetto e a scapito dei piccoli venditori.

In un periodo critico, come quello che stiamo vivendo oggi a causa del Covid-19, sarebbe auspicabile da parte di ognuno avere una maggiore sensibilità e predisposizione nello scegliere di comprare, se possibile, non online o preferire i venditori indipendenti.

È arrivato il nostro momento.

Amazon si è appropriata dei nostri libri. Noi dobbiamo appropriarci della logica di Amazon.

In primo luogo, convincendo il resto dei lettori della necessità del tempo dilatato. Il desiderio non può essere esaudito immediatamente, perché in tal caso cesserebbe di essere un desiderio, perderebbe senso. Il desiderio deve durare. Bisogna andare in libreria; cercare un libro; trovarlo; sfogliarlo; decidere se il desiderio aveva una ragion d’essere; forse lasciare quel libro e desiderare il desiderio di un altro; fino a trovarlo; oppure no; non c’era; lo ordino; arriverà in ventiquattrore; o in settantadue; potrò dargli un’occhiata; alla fine lo comprerò; forse lo leggerò; forse no; forse lascerò che il desiderio si congeli per qualche giorno, per settimane, mesi o anni; se ne starà lì, nel posto che gli spetta sullo scaffale giusto, e ricorderò sempre in quale libreria l’ho comprato e quando.

10. Io ero di Nick Fibonacci

Io ero: recensione

Io ero di Nick Fibonacci

Io ero (2020) di Nick Fibonacci è un romanzo autobiografico che ripercorre il vissuto del protagonista che, a metà degli anni ’80, incontra il mondo dell’estasi artificiale delle droghe e degli eccessi in ogni sua forma.

Il libro è una sorta di diario intimo che lo scrittore offre al lettore per raccontargli di una vita vissuta e col senno di poi calpestata e stropicciata che oggi lo ha condotto ad una nuova consapevolezza di ciò che ha perso e ciò che poteva perdere.

Questa lista vi offre diversi viaggi, diverse mete e modi da scoprire, spetta solo a voi scegliere in quale storia immergervi.

Buona lettura!

Oroscopo della settimana: dal 23 al 29 novembre

Superfavoriti restano i segni d’Acqua, appoggiati da Mercurio e Venere in Scorpione, in trigono con Nettuno in Pesci che, proprio nel fine settimana, riprenderà il moto diretto. Al secondo posto, in quanto a potere energetico, troviamo i segni di Fuoco, galvanizzati da Marte in Ariete e dal Sole in Sagittario. Stabili, ma anche un pò stanchi, troviamo i segni di Terra, saldamente supportati dalle energie potenti di Urano (retrogrado) in Toro e Saturno-Plutone-Giove in Capricorno.
Come sospesi, in attesa della grande rimonta energetica che arriverà a metà dicembre, appaiono, infine, i segni d’Aria, al momento non supportati direttamente da alcun luminare.

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Adesso non potete proprio lamentarvi, cari amici del segno dell’Ariete. Finalmente tutta l’energia che aspettavate è arrivata: Marte si muove in moto diretto nel vostro spicchio di cielo, supportato dal Sole che splende in trigono dal segno amico del Sagittario. Oltre alle energie, nel corso di questa settimana, si sbloccherà anche la passione: Venere è finalmente uscita dal segno opposto della Bilancia. E questa per voi è una grande notizia. Ancora un pò di pazienza vi viene richiesta per quel che riguarda il lavoro e gli affari in generale: il trio Saturno-Giove- Plutone continua infatti a mettervi i bastoni tra le ruote dalla quadratura dal segno del Capricorno. Il trio “malefico” ha comunque le settimane contate e presto vivrete la liberazione totale dal suo scomodo influsso.

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Una forza scomoda che si toglie di mezzo ed un’altra che prende il suo posto! È inutile, cari amici del segno del Toro, novembre si conferma, come ogni anno, un mese ad alta tensione. Da questa settimana, infatti, non avete più il Sole in Scorpione a darvi filo da torcere, ma in opposizione dallo stesso segno, adesso avrete Venere, un astro che, quando fa i dispetti, riesce a dare particolarmente fastidio. In amore, quindi, la situazione è da prendere assolutamente con le molle. Attenti alle parole, perché con Mercurio scomodo accanto a Venere il fraintendimento è sempre in agguato. Questo è il momento di stare fermi. Le vostre energie, fossi in voi, continuerei a concentrarle sul settore Lavoro. Saturno-Giove e Plutone, propizi dal segno del Capricorno, continuano a spianarvi la strada, mentre Urano, nel vostro spicchio di cielo, continua a darvi idee innovative e vincenti.

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

Se c’è uno stato d’animo che in questo 2020 è stato ricorrente per voi, nati sotto un segno d’Aria, quale è il Gemelli, è stato proprio quello relativo ad una sensazione di vuoto, di sospensione. Ebbene, cari amici appartenenti al primo dei segni d’Aria, in questi giorni vivrete l’ultimo di questi momenti particolari. Ancora una volta, infatti, il vostro cielo non è supportato direttamente da nessuno dei pianeti del nostro Sistema. Le bocce sembrano essersi fermate, ancora una volta, in tutti i campi della vostra vita, mentre voi avete più che mai voglia di andare avanti, di concretizzare, di aprire gli orizzonti. In questo periodo così particolare avete un solo grande alleato al vostro fianco: si tratta di Marte che, in sestile dal segno dell’Ariete, vi sprona a tenere duro. La meta è vicina, anche se al momento non riuscite ancora a scorgerla all’orizzonte.

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

Venere è finalmente passata oltre… anzi vi dirò di più: da nemica dispettosa si è trasformata in alleata fedele. Un segno sensibile e profondo come il vostro, sicuramente, noterà il repentino cambiamento di atmosfera, a partire da sabato 21 novembre. Con l’astro della passione al vostro fianco, che procede a braccetto con il lucido Mercurio nel territorio dell’amico Scorpione, adesso avete sicuramente molte più frecce al vostro arco. Le battaglie non sono finite, ma sicuramente è finito il tempo che vi ha visto lottare da soli contro tutto e tutti. Ora l’amore torna a sorridervi e l’unione ritrovata con la persona del cuore, in particolare, e con gli affetti più cari in generale, vi aiuterà a tenere duro anche negli altri campi della vostra vita, primo fra tutti quello del lavoro che continua a risentire dei blocchi potenti causati dalla triplice opposizione planetaria Saturno-Giove- Plutone dal segno dei Gemelli. Presto, però, anche questo ostacolo cadrà.

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

La voglia di agire è tanta, d’altronde con il Sole e Marte – entrambi astri d’azione – in trigono dai segni di Fuoco, non poteva essere altrimenti, cari amici del segno del Leone. Il cielo, però, vi invita a fare attenzione. L’azione ben venga, ma occhio alle reazioni, perché in questo momento Mercurio e Venere, in quadratura dal segno dello Scorpione, di certo non vi aiutano. Il consiglio del cielo è quindi quello di contare fino a 10 prima di rispondere ad una provocazione e di valutare bene i pro e i contro. Questo vale soprattutto in amore, visto che, come detto, l’astro della passione in questo momento è messo di traverso.

Altro consiglio che il cielo vi dà è quello di non saltare subito alle conclusioni: Mercurio dispettoso mescola le carte in tavola e rende alquanto confusa la comunicazione. La buona notizia è che sia Mercurio che Venere sono astri veloci, quindi la pazienza che vi viene richiesta non è tanta… presto potrete togliervi qualche sassolino dalla scarpa, senza correre alcun rischio!

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Le energie a vostro favore sono tante, cari amici del segno della Vergine. Oltre all’appoggio incondizionato del trio Saturno-Giove-Plutone dal segno del Capricorno e a quello di Urano dal segno amico del Toro, dalla fine della scorsa settimana avete dalla vostra parte anche Venere e Mercurio, in splendido sestile dal segno dello Scorpione. Nonostante questo, non mi meraviglierei se molti dei nati sotto il vostro spicchio di cielo dovessero sentirsi un pò stanchi e tendenti ad una certa forma di malinconia. La colpa è del Sole e del suo passaggio annuale nel segno scomodo del Sagittario. Quando il nostro astro principale transita in questo spicchio di cielo, influenza i nati sotto il vostro segno, rendendovi impazienti. Nettuno poi, in opposizione dal segno dei Pesci, ci mette il carico, rendendovi pessimisti e confusi. Il consiglio , a questo punto, è quello di non prendere troppo sul serio questi stati d’animo. All’impazienza rispondete con la temperanza, al pessimismo con la fiducia in un Universo che lavora sempre per la costruzione di un bene più grande!

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

È tempo di fermarsi un attimo, cari amici del segno della Bilancia! Sabato scorso avete salutato l’astro della passione e questo, dentro di voi, non può non causare un senso di vuoto energetico molto potente. L’astro dell’amore adesso splende nella vostra seconda casa astrologica, ovvero nello Scorpione. Lì continua a lavorare per voi, andando a tessere trame favorevoli, soprattutto per quel che riguarda la vostra situazione economica. Quindi, se voi vi sentite un pò svuotati, lo stesso non vale per la situazione delle vostre finanze che, al contrario, da questa settimana in poi, riacquisteranno vigore. Per il resto, il cielo continua a chiedervi ancora un po’ di pazienza, in famiglia così come nell’ambiente di lavoro. Sono infatti ben quattro i pianeti con cui dovete fare i conti: Marte opposto dal segno dell’Ariete e il trio Saturno-Giove e Plutone in quadratura dal segno del Capricorno. Tra meno di un mese, però, il loro peso sarà solo un ricordo, pensate a questo e andate avanti… la meta è molto vicina!

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

Il Sole è passato oltre, cari amici del segno dello Scorpione. Inutile rimarcare il fatto che, quando il nostro astro principale se ne va, lascia dietro di sé, una sensazione di vuoto. Quest’anno però non siete soli a superare questo periodo di assestamento energetico. Dalla vostra parte avete infatti Mercurio e Venere. L’astro del pensiero lucido e della comunicazione e quello della passione sono infatti ancora in transito proprio lì a casa vostra. Ottimo cielo quindi per l’amore, per la vita di coppia, per i rapporti con gli altri in generale. Questo è il momento di parlare chiaro, di affrontare i problemi, di prendere il Toro per le corna, una volta per tutte. Le vostre ragioni verranno finalmente ascoltate. Questo vale nelle discussioni con la persona del cuore, ma anche nelle dispute che possono verificarsi nell’ambito del lavoro. Il vostro capodanno astrologico è terminato ma, come promesso, il cielo continua a dispensare doni a piene mani!

Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

Chi ce la farà a tenervi a bada, in questo periodo, potrà essere sicuramente ritenuto degno di una medaglia, perché in questo momento, cari amici del segno del Sagittario, l’energia che scorre nelle vostre vene è davvero prorompente. Il Sole, in transito proprio lì a casa vostra, vi dà una carica vitale fuori dal comune, Marte vi imprime determinazione e voglia di fare. Le ombre tristi, proiettate da Nettuno in quadratura dal segno dei Pesci, adesso, non possono veramente nulla contro la luce che il vostro segno proietta verso l’intero Sistema. Tanta forza, tanta determinazione, tanta voglia di fare, quindi. Ma il cuore? Niente paura, anche sul fronte dei sentimenti le cose girano nel verso giusto, anche se voi siete più inclini ad impugnare la spada che a lasciarvi andare su un comodo divano con accanto la persona del cuore. Sul lavoro i riconoscimenti tanto attesi arriveranno presto e, se qualche ritardo ci sarà, ci penserete voi a imprimere la spinta giusta affinché le cose vadano a buon fine.

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

Fascino contro arroganza!

Il Capricorno non ha certo tra le sue caratteristiche base quella di utilizzare lo charme per raggiungere i propri fini. Il Capricorno è un segno concreto che non ama sicuramente i fronzoli e le civetterie. Eppure, in questo periodo, complice una Venere molto accattivante in sestile dal segno dello Scorpione, i nati sotto il vostro segno appaiono più magnetici, capaci di attrarre a sé con uno sguardo e di convincere con un sorriso. Oltre che il fascino, in questo periodo, i nati sotto il vostro spicchio di cielo vedono anche le proprie capacità comunicative molto amplificate. Quale è, allora, il vostro punto debole alla luce di questo quadro altamente positivo? Sicuramente l’irascibilità! Non sopportate l’arroganza e quando le energie di Marte, in quadratura dal segno dell’Ariete, attirano verso di voi persone vogliose di prevaricare, la vostra risposta non può che essere quella del conflitto. Un consiglio dal cielo? Come diceva il caro vecchio Dante:

Non ti curar di loro, ma guarda e passa…

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Come promesso, le energie celesti si muovono velocemente e, questa settimana, cari amici del segno dell’Acquario, per voi inizia il tempo della rinascita. Come tutti i segni d’Aria, non godete di appoggi planetari diretti ma, indirettamente, da sabato, il vostro spicchio di cielo viene riscaldato dai raggi di un Sole molto, ma molto potente in Sagittario. Giorno dopo giorno, quindi, ricomincerete a sentirvi forti, determinati, fiduciosi e, perché no, anche ottimisti. Come sempre, siete in grado di guardare oltre, di lanciare il cuore oltre l’ostacolo. In questo momento, inutile negarlo, gli ostacoli ci sono: dovete fare i conti con la quadratura di Urano dal segno del Toro e con quella duplice Mercurio-Venere dal segno dello Scorpione. Sentite però che le incomprensioni del momento – in amore, così come sul lavoro – sono destinate a sciogliersi presto come neve al Sole!

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

Venere è finalmente tornata a sorridervi e, per un segno profondo e sentimentale come il vostro, non può esistere notizia più bella di questa. L’astro dell’amore poi non vi appoggia in solitaria, ma unisce il proprio raggio passionale a quello molto più cerebrale di Mercurio, anch’esso in trigono dal segno dello Scorpione. Questo è il tempo giusto per i chiarimenti, cari amici dei Pesci. Non c’è da perdere nemmeno un minuto per farlo, perché dopo il transito in Scorpione, necessariamente, Mercurio entrerà in posizione scomoda dal segno del Sagittario. Se non mettete le cose in chiaro adesso, rischiate di trascinare malumori e incomprensioni fino alle porte del Natale. Io vi consiglierei quindi di darvi da fare, perché, come diceva Dante Alighieri che oggi mi ispira in modo particolare:
Perder tempo, a chi più sa, più spiace!

Seni e uova: un romanzo che parla alle donne di oggi

Seni e uova è un romanzo di Mieko Kawakami, pubblicato in Italia e tradotto da e/o editori nel 2020.

Il romanzo attraverso la trama offre uno spaccato contemporaneo delle problematiche, delle esigenze e della voglia di affrontare la propria libertà e indipendenza delle donne nipponiche ma anche di quelle che appartengono al resto del mondo.

Seni e uova: recensione

Il romanzo della scrittrice giapponese è stato tradotto in italiano

Seni e uova la trama

Protagoniste del libro sono Makiko, Midoriko e Natsu-chan, tre donne legate da una parentela ma molto diverse tra loro e con esigenze altrettanto differenti.

Makiko e Natsu-chan sono due sorelle che per motivi di lavoro vivono distanti. Makiko ha una figlia adolescente Midoriko che da mesi, all’improvviso, ha smesso di parlarle e le scrive le sue necessità con brevi frasi su fogliettini di carta.

La madre crede che questo atteggiamento della figlia sia qualcosa di passeggero e non se ne preoccupa oltremodo perché a scuola e con tutti gli altri, a parte lei, il suo comportamento è normale.

Midoriko vive all’interno della vita domestica con la madre in un mondo fatto di silenzi e comunicazione non verbale che si compone di piccole smorfie o accenni di disapprovazione. Intanto usa due quaderni: uno per comunicare con la madre e il secondo è un diario in cui scrive tutto ciò che le passa per la testa.

Ripenso spesso alla litigata con mia madre per una questione di soldi. A un certo punto, sopraffatta dalla rabbia, le ho urlato:

“Sì, ma allora si può sapere perché mi hai messa al mondo?!”

Mi sono subito pentita e ho pensato che non erano parole da dirsi a un genitore, in fondo mi erano scappate. Lei ha fatto una faccia tremenda, si vedeva che se l’era presa a morte, però è rimasta zitta, non ha detto una parola, e questo mi ha lasciata davvero con l’amaro in bocca. Ci sono rimasta malissimo, è stato peggio di un pugno in faccia o di una caterva di insulti.

È stato in quel preciso momento che ho deciso di non rivolgerle più la parola.

Makiko decide di andare a trovare Natsu-chan, insieme alla figlia, per poter visitare e studiare meglio le cliniche che si occupano di chirurgia estetica perché ha intenzione di rifarsi il seno. Da tempo ormai  la sua immagine riflessa allo specchio non le piace, provocandole un senso di insoddisfazione e di insicurezza.

Natsu-chan invece è una scrittrice che vive da sola, il suo lavoro le piace ma non le consente di progettare un futuro stabile o di realizzare il suo sogno che è quello di ricorrere all’inseminazione artificiale, evitando la sua più grande paura: quella di vivere una vita da sola.

Che senso prenderanno le loro esistenze lo potrete scoprire solo leggendo il romanzo di Mieko Kawakami.

Seni e uova di Mieko Kawakami

Seni e uova di Mieko Kawakami

Perché leggere il romanzo di Mieko Kawakami?

Seni e uova mostra il rapporto instabile  tra una madre e una figlia adolescente ma anche i bisogni di una società che è cambiata. Le aspettative e le prospettive di ciascun essere umano sono cambiate ma poterle realizzare non è poi così semplice nonostante si abbiano a disposizione diverse alternative per ottenere ciò che si vuole.

Ciascuno ha a disposizione la possibilità di scegliere tra diverse strade da intraprendere, per poter raggiungere una sorta di stato di grazia e per poter vivere la vita che si vuole.

Probabilmente quest’ampia gamma di possibilità non fa altro che accrescere le insicurezze di ciascuno che, intimamente, vengono alimentate da alte aspettative che, spesso, sembrano partire da un bisogno interiore ma che in realtà non sono altro che bisogni indotti dall’esterno.

Seni e uova mostra lo spaccato più intimo di un’umanità che non è più protesa verso l’esterno e verso la condivisione ma orientata dal puro individualismo.

Per avere un’altra visione della società contemporanea femminile vi consigliamo la lettura di Ripartire dal desiderio di Elisa Cuter.

Le assaggiatrici di Rosella Postorino diventa un film di Comencini

Le assaggiatrici di Rosella Postorino (2018), edito da Feltrinelli, tradotto in 32 lingue, diventato un bestseller nonché vincitore del Premio Campiello 2018 diventa un film di Cristina Comencini.

Queste le parole della regista che motivano la scelta di trasporre in immagini il romanzo:

Il romanzo tratto da una storia vera, racconta forse per la prima volta di come ogni guerra passi sul corpo delle donne. Rossella Postorino ha scritto il romanzo a partire dalla testimonianza di una donna anziana, che ha rivelato prima di morire una storia sconosciuta a tutti. Sono molto felice di fare il film e onorare il suo coraggio.

Il film è prodotto da Lumière and Co e sarà distribuito da Vision Distribution.

Le assaggiatrici diventa un film di Cristina Comencini

Le assaggiatrici copertina

Le assaggiatrici: la trama del libro

Siamo nel ’43 e Rosa è  appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoi suoceri mentre il marito combatte sul fronte russo. Rosa diventa una delle assaggiatrici del Führer, che hanno il compito di assaggiare i pasti e devono restare, un’ora dopo aver mangiato, sotto osservazione per scoprire se il cibo è avvelenato.

Fra le pareti bianche della mensa, quel giorno diventai un’assaggiatrice di Hitler.

Era l’autunno del ’43, avevo ventisei anni, cinquanta ore di viaggio, settecento chilometri addosso. Da Berlino ero venuta nella Prussia orientale, il luogo dove era nato Gregor, e Gregor non c’era. Per sfuggire alla guerra, da una settimana mi ero trasferita a Gross-Partsch.

Lavorare per Hitler, sacrifica la vita per lui: non era quello che facevano tutti i tedeschi? Ma che potessi ingerire cibo avvelenato e morire così, senza nemmeno uno sparo di fucile, senza un’esplosione, Joseph non lo accettava. Una morte in sordina, fuori scena. Una morte da topi, non da eroi.

Le donne non muoiono da eroi.

Nell’ambiente chiuso della mensa Rosa e le altre giovani donne assaggiatrici creano alleanze, amicizie ma anche rivalità. Rosa nel gruppo viene considerata la straniera e quindi ha più difficoltà a integrarsi e ad ottenere una sorta di benevolenza.

Rossella Postorino attraverso le assaggiatrici trova un modo per mostrare come si può restare umani nonostante un passato vissuto in un clima intriso di male, odio e terrore in cui la propria vita vale meno di zero.

Il romanzo mostra come il terrore, se vissuto ogni giorno, può diventare banale e monotono da non fare più paura. Il film riuscirà a rendere giustizia al libro? Considerando la bravura di Cristina Comencini la nostra risposta è affermativa ma non ci resta che aspettare di poter vedere il lavoro finito.

Trema ancora: una rassegna di cinque webinar sul terremoto dell’Irpinia

Trema ancora è il titolo della rassegna composta da 5 webinar, che si svolgeranno dal 19 al 22 novembre online, che raccontano il terremoto in Irpinia.

Attraverso questi incontri virtuali vengono affrontati i temi della sicurezza, della ricostruzione, della legalità e dell’innovazione attraverso materiale del passato e del futuro. C’è bisogno di idee nuove per poter discutere e pensare ad una nuova immagine dell’Irpinia.

Il presidente Domenico Biancardi su Trema ancora dice:

Abbiamo da subito condiviso la proposta scientifica dell’associazione Ossopensante di cogliere questo anniversario come occasione per una riflessione su più temi, diversi ma connessi attraverso la trama del sisma.

Trema ancora un progetto culturale sul terremoto dell'Irpinia

Trema ancora un progetto culturale sul terremoto dell’Irpinia

Trema ancora: il programma

Trema ancora è un evento culturale che si svolgerà online, è possibile seguire tutti gli incontri sulla pagina Facebook terremoto dell’Irpinia.

Il programma è il seguente:

  • 19 novembre, giovedì, alle ore 15:00 si parlerà di Sicurezza, ricostruzione e prospettive
  • 20 novembre, venerdì, alle ore 15:00 tema della discussione sarà Osservatorio sulla legalità
  • 21 novembre, sabato, alle ore 15:00 si parlerà di Nuove idee per l’Irpinia
  • 22 novembre, domenica, alle 0re 10:00 si discuterà delle start up innovative
  • 22 novembre, domenica, alle ore 15:00 il tema della discussione sarà 1980-2020 Memorie del doposisma

Terra trema è un progetto promosso dalla Provincia di Avellino con la collaborazione scientifica dell’associazione culturale Ossopensante inserito all’interno del programma Terremoto dell’Irpinia, 40 anni dopo organizzato con Consorzio Cirpu, Comunità Montana Alta Irpinia, Comuni del Cratere, associazione Irpini della Capitale e con il patrocinio del Ministero della Difesa ed il supporto tecnico di Scabec Regione Campania.

Parle moi d’amour. Vite esemplari di grandi libertine: la graphic novel di Vanna Vinci

Parle moi d’amour. Vite esemplari di grandi libertine è un romanzo a fumetti di Vanna Vinci, edito da Feltrinelli, che uscirà nelle librerie il prossimo 19 novembre.

Protagoniste del volume sono donne che hanno vissuto la propria vita incuranti del giudizio altrui che le etichettava come donne scandalosamente libere. Le libertine sono state definite in modi diversi: cortigiane, donne fatali, cocotte, grandi orizzontali o semplicemente donne dai facili costumi che hanno ispirato versi e menti di molti intellettuali tra l’800 e il ‘900.

Parle moi d'amour. Vite esemplari di grandi libertine

Parle moi d’amour. Vite esemplari di grandi libertine

Vanna Vinci cerca di dare una voce diversa a donne come Cora Pearl, Valtesse de La Bigne o Carolina Otero.

Ho deciso di raccontare la vita e il carattere di alcune donne celebri e ora praticamente dimenticate, vissute a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento.

Donne poco raccomandabili e poco perbene che offrivano se stesse in cambio di lusso e denaro, e la cui condotta era ritenuta scandalosa.

Donne intelligenti, avventurose e spregiudicate, pronte a tutto pur di ottenere indipendenza ed evitare vite dimesse, convenzionali o, peggio, da schiave.

Le hanno chiamate mangiatrici uomini, donne fatali, cortigiane, grandi orizzontali, cocottes, demi-mondaines, leonesse o semplicemente puttane…

Qualcuno potrà dire che facevano il mestiere più vecchio del mondo e che erano comunque alle dipendenze degli uomini che le pagavano…

Altri parleranno di emancipazione della donna, anche se sono certa che queste signore pensassero a emancipare solo se stesse.

Si può dire tutto, tranne che non siano state delle persone eccezionali. Per questo motivo, ho deciso di andare a cercarle e ascoltare il racconto delle loro vite.

Parle moi d’amour. Vite esemplari di grandi libertine è un romanzo che vede la stessa autrice protagonista della stori perché è lei che intervista le libertine, per scoprire la storia di ciascuna.

Il mood segue l’idea di un’intervista impossibile perché si fondono epoche diverse con i propri usi, costumi e retaggi culturali.

Parle moi d'amour. Vite esemplari di grandi libertine: il libro

Copertina del romanzo a fumetti di Vanna Vinci

Parle moi d’amour. Vite esemplari di grandi libertine: trama

Parle moi d’amour. Vite esemplari di grandi libertine ci spiega la vita e i tormenti delle donne più chiacchierate tra l’800 e il ‘900 e dalle loro storie si evince una grande voglia di indipendenza e di libertà.

Sono donne che spesso provengono dalla strada, che hanno visto la povertà e che hanno vissuto storie d’amore finite male. Da questo mix di delusioni, in loro si accende il desiderio di riscatto sociale e d’indipendenza.

Ma una donna che non ha denaro o beni materiali può aspirare ad una vita migliore? A quei tempi no! Duque ad una donna intelligente non restava altra alternativa che sfruttare il proprio capitale e monetizzarlo, l’unica alternativa era quella di giocare l’arte della seduzione, vendendo a caro prezzo il proprio corpo, l’unica cosa di loro proprietà e a loro diposizione.

Parle moi d'amour. Vite esemplari di grandi libertine

Parle moi d’amour. Vite esemplari di grandi libertine

La storia di La Paiva: la celebre cortigiana del regime di Napoleone III

Una delle intervistate in Parle moi d’amour. Vite esemplari di grandi libertine è Esther Lachmann (1819-1884), più conosciuta come La Paiva, è stata la cortigiana più celebre del regime di Napoleone III.

Dalla Russia, Esther Lachmann, arriva a Parigi in cerca di riscatto sociale e di lusso, diventando l’amante del compositore Henri Herze riuscendo così a  fare il suo ingresso nei salotti aristocratici. La poca parsimonia della donna compromette la relazione con lo scrittore che, partito per un tour lontano, si sposa con un’altra donna, lasciando l’amante a Parigi con un figlio.

Senza più protezione e senza un soldo Esther Lachmann lascia Parigi per andare a Londra e qui conosce e sposa, dopo diverse frequentazioni altolocate, il marchese Albino Francesco Araùjo de Paiva, dal quale ottiene il tanto ambito titolo nobiliare che manterrà come soprannome per il resto della vita.

Il matrimonio tra i due dura poco, La Paiva è rimasta alla storia per aver lasciato il marito con questo biglietto:

Tu torni i Portogallo, io devo rimanere a fare la puttana.

Il marito distrutto dall’abbandono si suicida e questo gesto non fa altro che alimentare la fama della cortigiana. Esther Lachmann chiede l’annullamento del matrimonio per poter convolare a nozze con il conte Guido Henckel von Donnersmarck rientrando nuovamente a pieno titolo nel mondo aristocratico.

Di lei si dice che sia stata una donna affascinante, misteriosa e con una personalità magnetica che unita all’astuzia le hanno consentito di farsi strada negli ambienti e salotti aristocratici.

In Parle moi d’amour. Vite esemplari di grandi libertine di Vanna Vinci invece abbiamo la possibilità di scoprire la vera storia di ciascuna di queste donne, scoprendola dalla loro prospettiva e dal loro punto di vita.

Oroscopo della settimana: dal 16 al 22 novembre

La settimana prende il via con gli effetti speciali e finisce con due transiti di grande rilievo. A questo proposito, la giornata da segnare sul calendario è quella del 21 novembre, giorno in cui il Sole lascerà il segno dello Scorpione per entrare in quello del Sagittario e Venere lascerà la Bilancia per raggiungere Mercurio nel segno dello Scorpione. Vediamo, quindi, come si assesteranno le energie celesti, in base all’elemento di appartenenza dei segni. Protagonisti di questa settimana continueranno ad essere, senza ombra di dubbio, i segni d’Acqua che, già appoggiati da Mercurio e Sole (fino a sabato) in Scorpione, sempre sabato saluteranno l’arrivo di Venere nello stesso segno. Questi astri, lo ricordiamo, continueranno a godere del trigono di Nettuno in Pesci. Calo energetico significativo, invece, per i segni d’Aria che vedranno, di giorno in giorno, Venere procedere verso lo Scorpione per uscire poi dal segno della Bilancia sabato 21 novembre. Continuano a presentarsi stabili, invece, i segni di Terra, saldamente supportati dalle energie di Urano (retrogrado) in Toro e di Saturno-Plutone-Giove in Capricorno. Prosegue, infine, la grande rimonta dei segni di Fuoco che, dopo aver riavuto la grande grinta profusa da Marte in moto diretto in Ariete, da sabato verranno illuminati anche dal Sole in Sagittario.

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Come vi vedo scalpitare, cari amici del segno dell’Ariete. Il conto alla rovescia è infatti iniziato e, dopo aver già iniziato a godere del potere di Marte, in moto diretto nel vostro spicchio di cielo, sabato 21 novembre sarete finalmente supportati anche da quello del Sole nel segno amico del Sagittario. Arrivano gli alleati quindi, ma soprattutto i nemici se ne vanno! Eh già, sempre sabato, Venere uscirà dall’opposizione dal segno della Bilancia per entrare nel segno dello Scorpione. Come vedete, c’è di che brindare. Eros e passione saranno finalmente al top! Ma non solo, nonostante il momento difficile che tutti stiamo vivendo, da questo momento in poi, si aprono le porte per avanzamenti in campo lavorativo. Le stelle sono dalla vostra parte!

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Il cielo di novembre non smette di punzecchiarvi, cari amici del segno del Toro. Ma le sollecitazioni che arrivano dagli astri, altro non sono se non input a superare gli ostacoli, al fine di arrivare alla meta che da tanto volete raggiungere. Niente paura, i vostri progetti sono al sicuro, visto che Saturno, Giove e Plutone continuano a supportarvi dal trigono nel segno del Capricorno. Nessuna tempesta in vista: quel che potrebbe agitarsi è solo l’acqua di superficie, visto che Mercurio e Sole continuano a remare contro dal segno dello Scorpione. Sabato ci sarà un cambio di guardia nel segno a voi opposto: il nostro astro principale uscirà di scena, transitando in Sagittario, ma al suo posto arriverà Venere. Riacquisterete forze e grinta che vi serviranno a superare le piccole incomprensione che potrebbero nascere nel rapporto di coppia!

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

Grandi movimenti nel vostro cielo, cari amici del segno dei Gemelli. Chi di voi non è nato proprio ieri, dovrebbe aver imparato che la fine del mese di novembre e i primi 20 giorni di dicembre rappresentano un periodo un po’ particolare. Il Sole, in questo lasso di tempo, va infatti a posizionarsi esattamente a 180 gradi rispetto al vostro spicchio di cielo. Da questa angolatura il suo raggio va a mettere in luce tutto ciò che ancora va fatto al fine di raggiungere i vostri obiettivi. In altri termini è come se, ad essere illuminato, fosse il bicchiere mezzo vuoto e non quello mezzo pieno che comunque c’è. L’inizio di questo periodo è fissato per sabato 21 novembre. Sempre a partire dallo stesso giorno, poi, vi attende un’altra sfida importante: quella lanciata da Venere che, uscendo dal segno amico della Bilancia, non vi supporterà in maniera così decisa come ha fatto nelle ultime settimane. Attenzione, però, l’astro della passione non si mette di traverso, semplicemente si eclissa per un po’. Ne potrebbe risentire l’atmosfera di coppia, ma certamente non l’eros, visto che Marte continua a pulsare energia positiva per voi dal sestile nel segno dell’Ariete!

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

L’attesa è tanta, lo so, cari amici del segno del Cancro… Sabato 21 novembre, non solo finalmente finirà la quadratura di Venere dal segno della Bilancia, ma l’astro dell’amore andrà a porsi in una posizione per voi favorevolissima! Dopo l’anno difficile – per voi più che per chiunque altro – che avete dovuto affrontare, l’aiuto del pianeta della passione sarà fondamentale. Il cuore riprenderà a battere e, forti dell’unione con la persona amata, trarrete la grinta necessaria per superare quest’ultimo mese di opposizione del duo Saturno-Giove. In questo momento il lavoro continua a richiedere tutto il vostro impegno e voi riuscirete a dare il massimo, visto che il cuore, finalmente, avrà il nutrimento che si merita. Datevi da fare, quindi, ma senza stressarvi troppo. Sabato, infatti, il Sole uscirà dal trigono nel segno dello Scorpione e la vostra energia vitale sarà un tantino meno frizzante. Nulla di cui preoccuparsi: riacquisterete le forze con un po’ di sano riposo e concedendovi un po’ di meritato relax.

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

Dice più uno sguardo d’intesa che un fiume di parole.
Guardando al vostro cielo di questa settimana mi è venuta in mente proprio questa frase, cari amici del segno del Leone. Infatti, a fronte di un Mercurio (comunicazione) ancora scomodissimo dalla quadratura nel segno dello Scorpione, fino a sabato avrete ancora una splendida Venere in sestile dal segno della Bilancia. Questa congiuntura astrologica vi invita dunque a lasciarvi andare, a compiere dei passi concreti nel confronti della persona del vostro cuore e, soprattutto, a non perdervi in inutili parole.

Da sabato la situazione cambierà radicalmente. Venere non vi sarà più alleata, anzi comincerà a farvi i dispetti. Fortunatamente a darvi manforte, sempre lo stesso giorno, ci penserà il Sole che, entrando in Sagittario, riverserà verso il vostro spicchio di cielo tutta la sua energia vitale. Venere a parte, credetemi, il bilancio energetico di questi giorni non può che essere considerato positivo e so che voi ne approfitterete ai massimi livelli!

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Grandi cambiamenti in vista, per voi, cari amici del segno della Vergine. La settimana in corso sarà un po’ un momento di passaggio, in vista della grande rivoluzione in programma per il weekend. Protagonisti di questi giorni saranno, infatti, due transiti importanti, quello del Sole in Sagittario e quello di Venere in Scorpione. Entrambi i passaggi planetari vi vedranno, nel bene e nel male, protagonisti. Il Sole, passando in posizione di quadratura, vi chiederà di calibrare al meglio le vostre forze e di non sprecare energie inutilmente. Venere, al contrario, entrando in posizione di sestile dal segno dello Scorpione, vi spronerà a coltivare le vostre passioni. Il vostro charme, grazie a questo transito, sarà irresistibile…

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

Tutto arriva e tutto passa… Ma ci sono passaggi che, fortunatamente, lasciano il segno. Così sarà per il passaggio di Venere nel vostro spicchio di cielo in questo 2020. L’astro della passione ha brillato lì a casa vostra nelle ultime settimane e continuerà a farlo fino a sabato 21 novembre. Il consiglio è quindi quello di fare il pieno della sua energia dirompente e accattivante. Sabato, entrando in Scorpione, il più bello dei pianeti non vi si metterà assolutamente di punta, ma di certo il suo influsso positivo sarà mitigato. Il suo passaggio vi spingerà inoltre a ridiscendere con i piedi per terra. Ricordate: avete ancora il trio Saturno-Giove-Plutone con cui fare i conti, per non parlare dei dispetti che vi potranno giungere da Marte in opposizione dal segno dell’Ariete. Carichi come siete, sono certa che affronterete la battaglia alla grande. Ormai la strada da percorrere per raggiungere i vostri obiettivi è molto corta. A metà dicembre tutto cambierà e voi ricomincerete a volare alto, come la vostra natura di segno d’Aria richiede!

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

Il tempo del vostro capodanno astrologico è ormai giunto agli sgoccioli. Sabato, il Sole lascerà infatti il vostro spicchio di cielo per entrare in quello del Sagittario. Come promesso, però, la festa quest’anno non finirà con l’uscita del nostro astro principale dal vostro segno, ma si prolungherà ben oltre. Proprio sabato, infatti, ci sarà un altro astro – a dire il vero il più brillante di tutti – che prenderà il posto del Sole. Si tratta di Venere… una Venere bella e brillante come non mai che camminerà a braccetto con Mercurio, già in transito nel vostro spicchio di cielo. Da sabato in poi, quindi, semafori verdi per tutto quel che riguarda la passione, la comunicazione, gli accordi. Questi splendidi raggi illumineranno chiaramente il settore del cuore, ma anche l’universo lavorativo. Vedrete, sotto questo cielo ogni cosa andrà al posto giusto!

Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

Rullo di tamburi, cari amici del segno del Sagittario! Il Sole sta procedendo a passo veloce verso il vostro spicchio di cielo e, già da sabato 21, si potrà ufficialmente dare il via ai festeggiamenti per il vostro capodanno astrologico. Lo so, il regalo più bello per i nati sotto il vostro spicchio di cielo è poter evadere, fare una vacanza, visitare luoghi sconosciuti. Quest’anno, però, gli eventi esterni ce lo impediscono, almeno per il momento. Detto questo, il cielo che ruota sopra le vostre teste  vi promette grandi colpi di scena. Non vi annoierete, statene certi! Marte in trigono dal segno dell’Ariete continua a sostenervi e a darvi una grinta e una combattività di tutto rispetto. Venere, ancora in sestile dal segno della Bilancia, vi infonde charme e passionalità. Non ci sarà tempo per la noia, credetemi, né per i brutti pensieri! La festa ci sarà e sarà festa grande… anche a dispetto del lockdown!

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

Il Capricorno finalmente esce dal torpore. Come anticipato, questo mese di novembre, si presenta a due velocità, cari amici nati sotto questo segno. Il cambio di marcia avverrà proprio nel corso di questa settimana e sarà proprio l’astro dell’amore a fare da madrina a questa nuova fase di risveglio. Dopo l’uscita di Mercurio dal segno, non proprio amico, della Bilancia, sabato 21 novembre lo stesso iter verrà seguito da Venere. Non avrete quindi più nemici contro cui combattere dal secondo dei segni d’Aria. Ultimo nodo che resta da sciogliere è quello relativo a Marte, il pianeta rosso posto in quadratura dal segno dell’Ariete. Ma, se siete riusciti a parare i suoi colpi fino ad ora, adesso tenerlo a bada sarà sicuramente più facile. Unico accorgimento che il cielo vi chiede è quello di non chiedere troppo a voi stessi. L’impegno va bene, ma anche il relax dovrebbe essere visto come un dovere verso se stessi. Datemi retta e combattere contro Marte diventerà un gioco da ragazzi!

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Che strano anno questo 2020, vero cari amici del segno dell’Acquario? È stato strano per l’umanità intera, ma con voi il cielo è stato particolarmente birichino, facendovi oscillare, di continuo, tra sovraccarichi energetici e vuoti cosmici. Per tutta questa settimana, ad esempio, godrete ancora dell’influsso favorevolissimo di Venere, in sestile dal segno della Bilancia. Sabato però l’atmosfera cambierà sensibilmente. L’astro dell’amore che, nelle ultime settimane, ha lavorato con voi e per voi, riempiendovi di fascino e passione, dal weekend diventerà dispettoso e avaro. Il consiglio  è quindi quello di affrontare, qualora ve ne fosse necessità, le dispute nei primi giorni della settimana. Se non riuscirete a trovare un accordo prima di sabato, vi troverete a dover attendere un’altra 20ina di giorni. Accanto a Venere dispettosa troviamo, infatti, anche Mercurio che tende a rendere la comunicazione difficile.

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

È tempo di cambiare… ne sentite il bisogno, la viva necessità e questo cielo di metà novembre trama, in maniera neanche tanto nascosta, affinché il cambiamento sperato si verifichi.  La settimana in corso comincia infatti all’insegna della buona luce dei pianeti e non vede nessun raggio mettersi di traverso. Da sabato i cambi energetici in programma non faranno altro che dare una spinta in più alla vostra scalata verso il successo, sia personale che professionale! Venere, l’astro dell’amore, entrerà infatti nel segno amico dello Scorpione dove andrà a fare coppia con un Mercurio super desideroso di riversare verso di voi fortuna e nuove opportunità. Sempre sabato ci sarà però un altro transito significativo: il Sole entrerà infatti in Sagittario e da lì vi toglierà un po’ di quella carica vitale che vi ha alimentato durante la prima parte del mese. Il “danno” di questa quadratura è però limitato. Dovrete solo rallentare un pochino, ma la marcia verso il raggiungimento dei vostri obiettivi prosegue e, oserei sottolineare, nel migliore dei modi.

Abbandonare un gatto: il nuovo romanzo autobiografico di Murakami

Abbandonare un gatto è l’ultimo romanzo di Murakami, edito da Einaudi, che uscirà nelle librerie italiane il prossimo 17 novembre. Il romanzo è autobiografico e conduce il suo lettore in uno spazio diverso da cui è stato abituato con i suoi romanzi. Questa volta lo scrittore ambienta il libro in uno spazio intimo, il suo, in cui viene mostrato il rapporto complicato che ha avuto con il padre.

Il titolo, infatti, prende spunto da un ricordo familiare di Murakami che insieme al padre ha abbandonato un gatto.

Mi sono tenuto dentro questa storia per molto tempo, come una spina rimasta in gola. Finché, per caso, mi sono ricordato che una volta, da bambino, ero andato con mio padre ad abbandonare un gatto su una spiaggia.

Ricordo ora l’espressione sul volto di mio padre – inizialmente sorpresa, poi impressionata, poi sollevata – quando quella gatta  che presumibilmente avevamo abbandonato ci ebbe preceduti in casa. Non ho mai provato niente del genere.

Sono stato educato – abbastanza amorevolmente, direi – come l’unico figlio di una famiglia qualsiasi. Quindi non riesco a capire, a livello pratico o emotivo, che genere di cicatrici psicologiche possono derivare quando un bambino viene abbandonato dai suoi genitori. Posso solo immaginarlo a un livello superficiale.

Abbandonare un gatto di Murakami

Abbandonare un gatto di Murakami

Abbandonare un gatto è un ritratto sincero di un figlio che cerca di tradurre in parole le immagini e i ricordi di una vita che a volte si dimenticano mentre altre ci segnano.

Murakami ha, spesso, proiettato nei protagonisti dei suoi libri ciò che avrebbe voluto essere ma mai ciò che è.  Con questo romanzo, dunque, è la prima volta che lo scrittore decide di rivelarsi per ciò che è stato e per ciò che è.

Se le parole per definire i suoi personaggi e la finzione letteraria sono state queste:

È così che funziona la finzione letteraria: lo scrittore rincorre con serietà il divario tra realtà e ipotesi e forse questo permette al lettore di indagare il divario tra realtà e ipotesi e forse questo permette al lettore di indagare il divario tra la propria realtà e quello che avrebbe potuto essere, dandogli un senso.

Nel suo nuovo romanzo il registro sicuramente sarà differente perché affronta la sua realtà e la sua vita.

Da alcuni articoli scritti da Murakami, tradotti in inglese, lo scrittore giapponese parla di un rapporto con il padre  poco confidenziale che nel tempo si è assottigliato diventando freddo e poi si è completamente deteriorato.

La ruota del Khadi – L’ordito e la trama dell’India: il lato sociopolitico della moda

La ruota del Khadi – L’ordito e la trama è un docufilm di Gaia Ceriana Franchetti che mostra l’India attraverso una chiave di lettura socioeconomica interessante.

Si parte dal mondo tessile dell’India e quindi dal settore della moda in cui Tara Gandhi Battachariee, nipote di Mahatma, ci mostra l’importanza della moda da un punto di vista sociale, economico e politico perché la moda rappresenta il modo in cui viviamo e lo stile con cui percorriamo la vita.

Il Khadi è una stoffa tipica indiana composta principalmente da cotone che viene tessuta e filata a mano. È una tradizione artigianale legata a Ghandi che promosse questo tessuto indiano come una forma di produzione autoctona e come mezzo di autopromozione e ribellione nei confronti del colonialismo inglese. Per il pensatore indiano il Khadi è come una bomba atomica pacifica perché ha potenzialità enormi per riscattare l’India in modo non violento.

Il Khadi, infatti è il simbolo della produzione indiana, della sostenibilità e della resistenza dell’India.

Le parole di Mahatma Gandhi:

Un paese rimane in povertà, materiale e spirituale, se non sviluppa il suo artigianato e le sue industrie e vive una vita da parassita importando manufatti dall’estero.

I tessuti che importiamo dall’Occidente hanno letteralmente ucciso milioni di nostri fratelli e sorelle.

Khadi indiano

Khadi indiano

Tara Gandhi ne La ruota del Khadi – L’ordito e la trama rievoca le parole e la figura del nonno, soffermandosi sul rapporto che l’uomo ormai da tempo sta perdendo con la natura. La moda, infatti, non è sempre un sinonimo di superficialità, se la si pensa nei termini mostrati nel documentario.

Il film crea una connessione tra l’India di ieri e quella di oggi, attraverso una figura sempre costante dell’ideale della non violenza e della libertà che si intravede nelle piccole cose.

Attraverso delle immagini e delle parole del lungometraggio si percepiscono alcune immagini e gli stessi occhi con cui Tiziano Terzani ha vissuto questi luoghi, tentando nei suoi libri di trasmetterlo anche ai suoi lettori.

In Un altro giro di giostra, ad esempio, lo scrittore e giornalista toscano parla dell’India così:

Ogni vita, la mia e quella di un albero, è parte di un tutto dalle mille forme che è la vita.

In India questo pensiero non ha più bisogno d’esser pensato. È ormai nel comune sentire della gente. È nell’aria che si respira. Il solo esserci induce una inconscia assonanza con quella ormai antica visione. Senza difficoltà si entra in sintonia con nuovi suoni, nuove dimensioni. In India si è diversi che altrove. Si provano altre emozioni. In India si pensano altri pensieri.

Forse perché in India il tempo non è sentito come una linea retta, ma circolare, passato, presente e futuro non hanno qui il valore che hanno da noi; qui il progresso non è il fine delle azioni, visto che tutto si ripete e che l’avanzare è considerato una pura illusione.

La ruota del Khadi - L'ordito e la trama dell'India

La ruota del Khadi – L’ordito e la trama dell’India

La ruota del Khadi – L’ordito e la trama è un documentario che offre un’immagine moderna dell’India ma ci mostra, soprattutto, l’interconnessione intrinseca di molti settori che spesso non vengono osservati in modo critico perché se ne valuta solo l’immagine mainstream e limitata.

Ripartire dal desiderio: Elisa Cuter parla dei luoghi comuni del femminismo mainstream

Ripartire dal desiderio è il primo libro di Elisa Cuter edito da Minimum Fax. Protagonista del libro è il femminismo. Si parte dalla questione del desiderio che lega la differenza di genere, per arrivare al femminismo dei luoghi comuni di oggi che si differenzia dal femminismo della differenza o da quello dell’800. La scrittrice pone una domanda provocatoria, chiedendosi se ha ancora senso rivendicare, oggi, un’identità storicamente costruita come subalterna.

Che la femminilità sia un costrutto culturale, e non un’istanza naturale o biologica, è una tesi tipica della teoria queer almeno a partire da Judith Butler, che già negli anni Ottanta parlava di una costruzione del genere binario come di una performance attuata mimeticamente o direttamente imposta a chiunque si trovi a nascere nella nostra società.

La riflessione di Butler andava a inserirsi però in una tradizione che aveva iniziato a riflettere sul genere principalmente dal punto di vista femminile, vale a dire nel femminismo della seconda ondata, fortemente legato al cosiddetto  pensiero della differenza.

La domanda potrebbe essere confutata se si pensa alla letteratura del passato ed è plausibile rispondere che l’identità storicamente costruita come subalterna è stata pensata da chi ha arbitrariamente dato questo peso specifico alle donne, che non è stato universalmente valido per tutti gli intellettuali ma sicuramente per la maggior parte di loro.

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Ripartire dal desiderio: trama

Il libro parte dal concetto di donna di Non è la Rai e approda al #metoo per arrivare all’educazione sessuale e alla moralità politica di oggi. Fenomeni questi che sembrano essere distanti tra loro ma se li analizziamo bene tanto lontani o separati non sono.

Al contrario del primo femminismo – quello di fine Ottocento  e inizio Novecento, impegnato nella battaglia per il suffragio universale e la rivendicazione di una sostanziale parità tra i sessi – il femminismo della differenza si concentrava invece su questioni legate al corpo, alla riproduzione e alla sessualità, e quindi a esigenze radicalmente diverse, in termini politici e sociali, tra uomo e donna.

Non soltanto assumeva centralità l’aborto, ma la riflessione avveniva in concomitanza con la messa in discussione della famiglia nucleare operata dalla rivolta giovanile nel ’68, con la rivoluzione sessuale e con l’ingresso sempre più massiccio delle donne nel mondo del lavoro – un evento fondamentale che farà da filo rosso in questo libro, permettendoci di legare vicissitudini politiche della questione di genere a un sistema economico preciso: quello tardocapitalista.

La scrittrice riesce a dare un quadro completo e critico su come è nato il femminismo, quali sono le esigenze politiche e sociali che hanno creato una differenza di manifesti argomentativi sulla condizione della donna. In che modo si vanno a collocare figure rilevanti come quella del femminismo della differenza di cui la maggior esponente ricordiamo essere Simone de Beauvoir.

Elisa Cuter attraverso Ripartire dal desiderio vuole invitare ad abbandonare il porto sicuro dell’identità per soffermarsi invece  su domande più inquietanti.

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