Cultura

I, Shakespeare di Tim Crouch

Fra il 2003 e il 2005, il Brighton Festival ha invitato Tim Crouch a riscrivere alcuni capolavori shakespeariani per un pubblico giovane.

Nascono così I, CalibanI, Peaseblossom e I, Banquo, monologhi scritti, diretti e interpretati da Crouch rispettivamente dedicati alla Tempesta, al Sogno di una notte di mezza estate, a Macbeth e in seguito riuniti con il titolo FairyMonsterGhost.

I testi sono pubblicati da Oberon Books come I, Shakespeare, insieme al successivo I, Malvolio (da La dodicesima notte), che ha debuttato al Brighton Festival nel 2010.

La presente pubblicazione riprende quella edizione, riportando anche l’introduzione a firma di John Retallack, prima autore e regista della Company of Angels, gruppo sperimentale dedicato al teatro ragazzi, e poi direttore associato all’Old Vic Theatre di Bristol, dove ha portato in scena nel 2011 i primi tre testi.

Al ciclo I, Shakespeare si aggiunge in seguito I, Cinna (the Poet), incluso nella presente edizione, che è una riscrittura del Giulio Cesare commissionata a Crouch nel 2012 dalla Royal Shakespeare Company per il World Shakespeare Festival e poi pubblicata sempre da Oberon Books.

I testi compresi in questo volume sono stati raccolti e proposti in lingua italiana su impulso di Fabrizio Arcuri e di Accademia degli Artefatti, che da anni si impegnano nell’introduzione in Italia della drammaturgia contemporanea britannica e in particolare della scrittura di Tim Crouch.

La compagnia ha portato in scena – nell’ordine – Io, BanquoIo, FiordipiselloIo, Cinna (il Poeta)Io, Calibano fra il 2013 e il 2014, con la traduzione di Pieraldo Girotto.

Introduzione di John Retallack.

Traduzione Pieraldo Girotto.

Contributi di Fabrizio Arcuri e Roberta Ferraresi.

I, Shakespeare di Tim Crouch

I, Shakespeare di Tim Crouch

Tim Crouch: biografia

Nato nel 1964, vive a Brighton, Inghilterra.

Dal 2003 scrive testi, li dirige e li interpreta.

Le sue opere sono rappresentate in Gran Bretagna e all’estero.

Sono opere piuttosto differenti fra loro, che si possono riunire intorno all’idea di un’ instancabile sperimentazione di forme teatrali anti- o almeno post-rappresentative fondate sulla messa in discussione – o meglio «de-materializzazione», come la definisce citando una formula coniata da Lucy Lippard per le arti visive – dei canoni scenici tradizionali: la presenza dell’attore, lo spazio, naturalmente la drammaturgia, e non da ultimo il rapporto con lo spettatore.

Non a caso per l’autore il teatro è una forma d’arte concettuale, «qualcosa che esiste soltanto nella testa del pubblico».

Dal linguaggio evocativo ma essenziale, incastonate in ambienti minimali, le sue pièces prevedono poche immagini ma lasciano molto spazio all’immaginazione, creando una drammaturgia che è ad oggi considerata una delle punte della ricerca teatrale britannica contemporanea e di cui i monologhi shakespeariani presentati in questo volume, scritti fra il 2003 e il 2010, forniscono un esempio rappresentativo da molti punti di vista.

“Lose you” è il nuovo singolo della band emiliana LaDolceVita

Dopo il buon riscontro ottenuto con “Reason”, ecco “Lose you”, il secondo singolo in lingua inglese della Band italiana LaDolceVita, brano dalle atmosfere alternative pop-rock che parla del recupero di una relazione familiare, dal 10 giugno distribuito a livello nazionale sui principali digital stores da Universal Music Italia.

Simone Cilloni:

Anche se si è consapevoli di aver commesso degli errori e ci si è allontanati, non è mai troppo tardi per provare a fare il primo passo e tentare di ricostruire un rapporto per non lasciare che il trascorrere del tempo cancelli i sentimenti. La vita è adesso e siamo noi con le nostre azioni che se vogliamo possiamo provare a cambiare le cose creandoci una seconda opportunità.

La band alternative pop/rock è composta da Lorenzo Tagliani alla voce, Simone Cilloni alla chitarra, Giampaolo Genitoni alle tastiere, Cristiano Sassi alla batteria ed ha all’attivo già un album dal titolo “Nuova dimensione” (2014), dal quale sono stati estratti quattro singoli: “Sulla mia pelle”, “Nuvole d’estate”, “Racconti inediti” ed “Ogni minuto”.

Il nuovo singolo della band

LaDolceVita: breve biografia

LaDolceVita si è formata nel 2011 a Reggio Emilia e ad oggi ha all’attivo:

– un’intensa attività live in tutta Italia

– un album di inediti, con quattro singoli estratti.

– opening-acts ad importanti artisti del panorama musicale Italiano quali Elio e Le Storie Tese, Rio.

Inoltre il gruppo ha ultimato un nuovo album di inediti in lingua inglese, “Follow the Horizon” (uscita prevista per l’autunno 2022), produzione dal respiro internazionale che segna una svolta stilistica rispetto al precedente disco d’esordio in italiano.

Dynamite 36: Ogni notte è il nuovo singolo della band toscana

I Dynamite 36, dopo una pausa di due anni, tornano con “Ogni Notte”, un brano pop-rock (dopo il primo singolo “La ragazza del campo”) che dà un’impronta più decisa e concreta al progetto artistico della giovane band toscana composta da Raffaele Faralla alle Tastiere, Niccolò Governi al Basso, Francesco Bezzini alla chitarra, Nicola Giomi alla batteria e Tommaso Ninci alla voce.

Tommaso:

Ogni notte è il racconto a freddo della fine di una storia d’amore estiva, che finisce improvvisamente senza nemmeno un vero addio. Il brano è un messaggio diretto alla persona chiamata in causa. Il titolo deriva dal fatto che ogni notte, dopo essersi persi di vista, saliva la tristezza e la malinconia di lei e delle giornate passate insieme.

Già disponibile in tutti i digital store, il singolo è stato registrato e prodotto artisticamente da Andrea Ramacciotti, mix e master a cura di Alex Marton (Firstline Studio).

L'ultimo singolo della band

Dynamite 36: biografia

Dynamite 36 è una giovanissima band Toscana, partita come la grande maggioranza con brani cover di artisti già affermati, il genere si inclina a tendenze Pop Rock. Da apprezzare l’evoluzione musicale che c’è stata in poco tempo (dal 2020 insieme). Il percorso artistico è nato sui banchi di scuola del Liceo Musicale Polo Bianciardi di Grosseto, dove Tommaso (vocalist) ha messo insieme i vari componenti del gruppo.

Dopo alcune serate dal vivo (anche un’esperienza ad Amsterdam) la band si è concentrata sulla composizione del primo singolo inedito, dal titolo “La ragazza del campo”, uscito il 26 luglio 2020 e correlato anche da un videoclip girato nelle campagne Toscane. Nell’estate del 2021 hanno partecipato a vari concorsi regionali e nazionali: “Festival Summer Star” a Brescia (miglior performance Live); “Dilettando” a Grosseto (vincitori); “Musica è” a Roma (miglior esibizione Live); “Cantagiro” finale nazionale a Tivoli (menzione speciale come miglior band giovanile e secondi classificati nella categoria band).

I Dynamite 36 stanno lavorando anche su altri brani inediti, che faranno parte in un futuro prossimo del primo album.

EcoFest Napoli 2022

La prima edizione dell’EcoFest Napoli è un’iniziativa promossa da Città Metropolitana, Comune di Napoli e Direzione regionale Musei Campania nell’ambito della Festa della Musica.
Dal 21 al 22 Giugno 2022 a Castel Sant’Elmo e alla Certosa di San Martino incontri, dibattiti, workshop, cinema e musica dal vivo.
Tra le iniziative di rilievo il Digital Music Forum con i massimi esponenti nazionali dell’industria musicale e l’azione concreta di riforestazione del Vesuvio finanziata da EcoFest e curata dall’Associazione Primaurora per il progetto “Riforestiamo il gigante”.

Si svolgerà il 21 e 22 giugno la prima edizione dell’EcoFest Napoli 2022 organizzata dalle società Graf Srl che, promossa da Città MetropolitanaComune di Napoli Direzione regionale Musei Campania, propone una due giorni intensa di incontri, dibattiti, workshop, cinema e l’esclusivo concerto di Malika Ayane testimonial della XXVIII edizione della Festa della Musica.

Malika Ayane 

Il tema è l’Eco Sostenibilità con un focus particolare sul mondo dello spettacolo dal vivo. Il primo giorno è dedicato alla musica, ai concerti e al cinema, mentre il secondo agli incontri e agli approfondimenti tematici.

Le iniziative, volute dal Comune di Napoli e Città Metropolitana in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania, sono inserite nel programma generale dell’EcoFest Napoli 2022 che inizierà il giorno martedì 21 giugno in occasione della ventottesima edizione della Festa della Musica – organizzata dall’associazione AIPFM e promossa dal MIC (Ministero della Cultura) e SIAE – la quale ha scelto Napoli come città capofila del prestigioso appuntamento.

Oltre ad ospitare in dieci piazze di Napoli i concerti di decine di artisti emergenti la Festa della Musica propone l’esclusivo concerto di Malika Ayane, che sarà accompagnata dall’Orchestra ritmica sinfonica del Conservatorio San Pietro a Majella composta da sedici elementi. L’esibizione della cantautrice milanese si svolgerà il 21 giugno (ore 21:30 SOLD OUT), nella suggestiva Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo.

EcoFest Napoli 2022

EcoFest Napoli 2022

Per l’occasione, su richiesta del Comune di Napoli, ANM prolungherà il servizio della funicolare Centrale con ultima corsa alle ore 02:00 e terrà aperto il sistema di scale mobili per raggiungere San Martino. Inoltre, dalle ore 18,00 fino a termine del concerto, sarà chiusa al traffico veicolare Via Tito Angelini. 

Prima del concerto ci saranno i saluti del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che con gli Assessori Teresa Armato, Chiara Marciani, Vincenzo Santagada e Luca Trapanese e insieme con la Direttrice regionale Musei Campania Marta Ragozzino,  premierà il vincitore della call-to-action (realizzata in collaborazione con l’ Accademia Belle Arti di Napoli) relativa alla realizzazione del Logo Napoli Città della Musica”. C’è da segnalare che presso l’Area Accoglienza della Certosa e Museo di San Martino si potrà visitare l’esposizione di tutti i progetti candidati al contest. Inoltre verranno presentati i primi progetti “Napoli Città della Musica” che l’amministrazione del Sindaco Manfredi ha elaborato dal giorno del suo insediamento.

L’inizio delle attività targate Festa della Musica è affidato, il mattino del 21 giugno, all’orchestra giovanile formata dagli alunni del Liceo Melissa Bassi di Scampia che accompagnerà, con esecuzioni di musica da camera, il percorso di visita della Certosa e Museo di San Martino; mentre presso la Sala Sirena del Castel dell’Ovo il canto della “Sirena Digitale” aprirà il seminario dedicato al progetto multimediale coordinato dal Prof. Lello Savonardo per il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II e da Luigi Gallo per ICAR – CNR nell’ambito del progetto REMIAM, con la presenza della ricercatrice e artista Francesca Fariello. Il progetto multimediale ha come obiettivo la valorizzazione e promozione del patrimonio culturale, artistico e musicale partenopeo e consiste in un prototipo oleografico che canta classici della canzone napoletana in versione multilingue.

A conclusione della mattinata, nel Chiostro dei Procuratori alle ore 12.30, l’orchestra giovanile si esibirà salutando il pubblico in un momento finale di musica d’insieme. Mentre nel pomeriggio sarà possibile assistere all’esclusiva proiezione del lungometraggio d’animazione e favola green Yaya e Lennie – The Walking Liberty” che sarà possibile vedere, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, alle ore 18:30 presso il Cinema America Hall (prenota qui). Il lungometraggio d’animazione del regista Alessandro Rak, prodotto della factory Mad Entertainment di recente è stato selezionato – unico film italiano. – in concorso al Festival International d’Animation d’Annecy, il più importante appuntamento europeo nel settore dell’animazione.

Sul tema centrale dell’Eco Sostenibilità – dalle buone pratiche ecologiche alla necessità di promuovere un modello di sviluppo alternativo, fino alle pratiche innovative di gestione logistica di un grande evento –  si parlerà dalle ore 10 di mercoledì 22 giugno nel Refettorio della Certosa di San Martino a Napoli.

EcoFest Napoli 2022: il programma

A partire dalle ore 10:30 inizierà la settima edizione del Digital Music Forum promosso dalla FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), Associazione Campania Music Commission e Osservatorio Giovani dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il forum approfondirà nel dettaglio le tematiche Green” e le “Best practice” applicate ad oggi nella filiera della musica, agli impegni e sviluppi che il settore sta applicando al sistema concertistico. Tutto come suggerisce il tema della Festa della Musica del 2022 dal titolo Recovery Sound & Green Music Economy”.

Dopo i saluti del Sindaco di Napoli Prof. Gaetano Manfredi
del Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Napoli Federico II Matteo Lorito e della Direttrice regionale Musei Campania Marta Ragozzino, al Digital Music Forum, moderato da Federico Vacalebre, interverranno: il Dott. Enzo Mazza C.e.o. della FIMI; Avv. Alfredo Clarizia Responsabile Legal di Sony Music Italy, Dott. Daniele Demartini C.F.O. di Universal Music Italy; Mario Limongelli e Francesca Trainini (progetto IMPALA) per conto di P.M.I. (Produttori Musicali Indipendenti Italia); Dott. Andrea Miccichè Presidente Nuovo Imaie; Avv. Ferdinando Tozzi Delegato del Sindaco di Napoli su Industria Musicale ed Audiovisivo e giurista esperto diritto autore; Prof. Lello Savonardo Coordinatore scientifico dell’Osservatorio Giovani dell’Università di Napoli Federico II; Dott. Vincenzo Spera Presidente di Assomusica e Luigi Carbone Presidente del Conservatorio di San Pietro a Majella

A seguire l’intervento dei Direttori Davide Mastropaolo e Fabio Scopino del network Italian World Beat che, insieme ai delegati internazionali Alessandra Archetti Stolen Direttrice di Oslo World, Eva Colom Valageas di Catalan Arts- Gouvernement de Catalogne e Brahim El Mazned, direttore della manifestazione marocchina “Visa For Music”; presenteranno in anteprima l’iniziativa “Napoli World” e l’inizio di partnership per l’internazionalizzazione della musica napoletana. E ancora ci sarà la conversazione tra il Prof. Savonardo e la cantante Malika Ayane su “linguaggi della creatività, mutamenti culturali e sociali” inerenti alle produzioni artistiche dell’artista milanese. Per concludere la mattinata si terrà un particolare workshow (workshop + esibizione live) del musicista eco-pioneer Maurizio Capone del collettivo musical-ambientalista BungtBangt.

Originale è l’iniziativa del collettivo ACTA che sin dal mattino sarà presente con una installazione artistica interattiva intitolata “Fruity Sounds”: toccare la frutta diventa un’esperienza musicale dove elementi della natura, dell’arte e delle nuove tecnologie si fondono per una esperienza di contatto nello spirito del massimo rispetto per l’ambiente. Sarà presentato nei dettagli RiforestiAmo il Gigante progetto per far rinascere i boschi e sensibilizzare le coscienze, dopo il grande incendio che nel 2017 distrusse la quasi totalità delle foreste vesuviane. Ideato e curato dall’Associazione Primaurora è attualmente supportato da 50 associazioni e 10 scuole. Allo stato attuale sono stati già piantati e curati  più di 2000 alberi e grazie al contributo dell’EcoFest si riuscirà a piantare e gestire tantissime altre piante.

La giornata volgerà al termine quando alle ore 15:00 il musicista Marco Messina (sound designer, docente all’Accademia di Belle Arti di Palermo) farà uno speech sul tema “Musica e cultura tra ecosostenibilità e greenwashing”. 
A seguire Giordano Sangiorgi, responsabile del Meeting dell’Etichette Indipendenti e del Coordinamento INDIES e Audiocoop, presenterà le linee d’azione per una maggiore tutela delle piccole realtà musicali. In chiusura la presentazione del libro Napule’s Power di Renato Marengo, a cui parteciperanno diversi artisti della scena musicale partenopea, e una riflessione a cura del fondatore della fiera Discodays di Napoli, Nicola Iuppariello e del discografico Peppe Ponti, che argomenteranno sul tema 
Il Futuro del Vinile, del Cd e della Musicassetta”.

Quindi EcoFest Napoli 2022 e Festa della Musica insieme per un progetto sperimentale che i promotori e le istituzioni immaginano come un cantiere permanente in una grande metropoli artistica come Napoli. Per unamministrazione cittadina, attenta ai temi legati alla cultura, al rispetto della salute e dell’ambiente, questo appuntamento diviene una sorta di casa di vetro da cui osservare la possibilità di mettere in campo buone pratiche sostenibili per tutti gli attori che contribuiscono alla realizzazione di un festival musicale.

Tedesca: il nuovo singolo di Stifanelli, vincitore del MEI

Una storia d’amore adolescenziale per un brano leggero e spensierato, con una nota di malinconia.

Un brano chitarra e voce da cui emerge inaspettatamente una band rock. Racconta una storia finita male in età adolescenziale, prendendo in giro gli stereotipi tipici di quell’età della vita. Testo leggero, ironico, quasi naive, ma con tratti malinconici, che vengono accentuati da un approccio vocale sporco e volutamente scarno.

È la prima canzone che ho scritto, parla di una delusione amorosa che cerco di sdrammatizzare con ironia e battute taglienti. In ogni caso alla fine del brano mi deprimo comunque.

Mattia “Stifanelli”

Mattia “Stifanelli”

Mattia Stifanelli: biografia

Mattia “Stifanelli” è un cantautore nato nel 1999 e cresciuto in provincia di Lecce.

Ha studiato batteria per dieci anni, suonando principalmente funk e jazz in varie formazioni locali, ma nel 2017, complice il trasferimento a Venezia per intraprendere studi universitari e stufo di non riuscire a trovare progetti musicali che potessero assecondare le proprie ambizioni, ha deciso di prendere lezioni di canto e imparare a suonare la chitarra, iniziando a dedicarsi alle proprie composizioni musicali come cantautore con lo pseudonimo “STIFANELLI”.

Le sue canzoni, dapprima acerbe, hanno iniziato a prendere sempre più forma, e sono giunte nel 2021, a vincere il Meeting Music Contest organizzato dal MEI, che gli ha dato la possibilità di registrare nei primi mesi del 2022 le canzoni che erano solo dei provini, facendole diventare il primo vero lavoro discografico con il primo singolo “Tedesca” e che verrà supportato dallo stesso MEI e Amor Fati Dischi con distribuzione Ingrooves / Universal.

Notturno Concertante live al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda

Il 23 giugno tutti gli amanti della buona musica sono chiamati a partecipare al live dei Notturno Concertante, storico gruppo di musica progressive formatosi in Irpinia a metà degli anni ’80.
Il gruppo, che ha all’attivo sette dischi musicali di cui l’ultimo “Let them say” pubblicato nel 2020 dopo otto anni dal precedente lavoro, torna nella sua terra, l’Irpinia appunto, per una serata all’insegna della musica rock progressiva che ha caratterizzato tutta la storia della band.
Una musica, questa, che rimanda e si ispira a gruppi intramontabili come i Genesis; non a caso lo storico chitarrista Anthony Philips ha anche partecipato insieme ai Notturno Concertante alla compilation di brani “Double Exposure”, pubblicata nel 1989.

Notturno Concertante live a Grottaminarda

Notturno Concertante live a Grottaminarda

I Notturno Concertante, negli anni di intervallo tra i loro lavori in studio, si sono fatti conoscere nel panorama nazionale ed internazionale per le numerose collaborazioni e progetti anche molto diversi fra loro.
Il loro primo disco “The Hiding Place” è stato solo il primo passo di una lunga carriera poliedrica e sfaccettata, che ha attraversato lavori per comporre la colonna sonora di serie televisive in onda sulla Rai, collaborazioni con figure di spicco come lo scrittore Stefano Benni, ed anche la composizione di musiche per film e documentari, tra cui “L’ultimo Goal” (regia di Federico di Cicilia) e “Con i miei occhi” (del regista Giorgio Diritti).

Dopo aver realizzato le musiche di alcuni racconti radiofonici in onda su Rai Radio 3 ideati dalla scrittrice Giovanna Iorio, con quest’ultima hanno anche ideato delle installazioni sonore presenti a Londra, Parigi e New York. Di recente il gruppo ha concluso una serie di concerti in collaborazione con Ray Wilson, ex cantante dei Genesis, ed ora si apprestano a tornare nella terra dove tutto ha avuto inizio per un concerto tanto atteso.

È infatti qui che Raffaele Villanova e Lucio Lazzaruolo, i due componenti storici della band, hanno fondato i Notturno Concertante, adesso accompagnati dal batterista di formazione standard jazz Francesco Margherita. Non si poteva scegliere location migliore per questo evento che il Castello d’Aquino, la splendida fortezza medievale recentemente restaurata che svetta imponente sopra la Valle dell’Ufita.

Amanti della musica e della cultura di questa terra si ritroveranno qui il 23 giugno per un evento dal sapore tutto irpino.

Codice a sbarre di Giulia Tubili

In uscita il 24 giugno 2022, si tratta di una raccolta di racconti dal titolo Codice a sbarre, sottotitolo: “Storie di assenti e di simbionti in cattività”, è l’esordio letterario della romana Giulia Tubili (1993) pubblicato da Il ramo e la foglia edizioni.

Magari non è così, forse fanno bene loro. Chi sono io per giudicare i dolori atroci che nascondono in casa?
Però, al contrario loro, io non so fingere il distacco. Non sono in armonia con me stessa, né con gli eventi in corso. Eppure, da bambina, mi dicevano che ero una brava attrice.

Questa raccolta di racconti non appartiene totalmente al giallo benché esprima forti suggestioni noir,
pulp e thriller.

Possiamo paragonarla a un “lettore di codice a (s)barre” che cerca di decifrare, racconto per racconto, le storie incredibilmente diverse della prigionia, della cattività in cui, in un modo o nell’altro, ogni essere umano finisce col cadere, per un periodo o per sempre.
Non si vuole condurre il lettore in un girone infernale né portarlo a ragionare Dei delitti e delle pene.

Il carcere è un non luogo: cella, corpo o mente, che la catena sia corta o lunga come nel testo poetico della Szymborska, è un essere o non essere.
Tante sono le sbarre uno è il senso di solitudine: ferro o ossa, ferro e ossa.
Codice a sbarre è l’esordio letterario di Giulia Tubili.

Le sbarre del titolo sono quelle dietro le quali le menti dei protagonisti dei racconti si aggirano tra ricordi e slanci, ma in realtà sono imprigionate da loro stesse.
La scrittura è dinamica e impressionista, affine a una certa cinematografia americana che si muove tra il pulp ed evoca lo splatter attraverso certe ambientazioni apparentemente idilliache ma che non riescono a mascherare un’inarrestabile decadenza.
Codice a sbarre di Giulia Tubili

Codice a sbarre di Giulia Tubili

La scrittrice descrive così il suo romanzo:

Mai che si dia il giusto peso a tutte le forme d’arte presenti nell’Universo. Però, alla fine, se ti impegni qualcosa la rimedi di sicuro e, siccome ci ho girato intorno abbastanza, mi sembra l’ora di concedervi una rivelazione. (…) Non avrei mai pensato di finire con il far parte di qualcosa. Qualcosa che, almeno a mio avviso, rimarrà nella storia.
Sono nata a Roma nel 1993 mentre tentavo di morire, uccidendo mia madre. Non ci sono riuscita e, da quel momento, ho dovuto fare i conti con un increscioso futuro che prevedeva lo scrivere biografie.

Interessa al lettore o allo spettatore sapere che mi fu raccontato che a nove mesi già giocavo a ripetere parole astruse (un fenomeno da baraccone)? No, non credo. Al pubblico, interessano particolari più corposi o gossip. Però, a pensarci, il fatto che gongolassi nel ripetere “garrula!” dall’alto del mio seggiolone avrebbe dovuto mettere in guardia i miei familiari su quello che li aspettava.
Sono cresciuta ribadendo che avrei fatto l’attrice e, nel frattempo, oltre che improvvisare siparietti domestici, leggevo e scrivevo, scrivevo e leggevo. Superata l’età ingrata che per me si è rivelata più esecrabile dell’usuale, è venuto il tempo dell’Actor Studio, tre anni di Accademia cinematografica e, a seguire, stage di perfezionamento e una gavetta a tempo indeterminato.
Oggi, ho al mio attivo un buon numero di cortometraggi, alcuni spettacoli teatrali, set fotografici, almeno sette o otto portatili bruciati per usura. Fare l’attrice è estenuante perché è più il tempo speso a cercare un ingaggio, fosse pure pro bono, che quello dedicato a lavorare.

Scrivere? Mi fa volare. Scrivere riempie le notti, i vuoti incolmabili, le cicatrici di un’adolescenza negata. Scrivere è come cavalcare a briglie sciolte e, poi, tornare a compiere lo stesso percorso cercando il giusto passo.

Per chi fosse interessato a narrazioni diverse e fuori dal coro consigliamo Mia Diletta di Marieke Lucas Rijneveld.

Caraibi il nuovo singolo estivo di Serena Schintu

A distanza di alcuni mesi dall’ottimo riscontro ottenuto con la canzone “Celeste”, la cantante sarda Serena Schintu ritorna con un nuovo singolo dal titolo “Caraibi”, canzone scritta da Vincenza Casati e Karin Amadori, in collaborazione con Gabriele Oggiano (produzione D.G.M.), autori già noti nel settore musicale nazionale.

Un sound dal “sapore estivo” che ci accompagnerà per tutta la bella stagione, un viaggio della mente che sembra racchiudere in modo implicito una voglia vera di staccare da tutto e da tutti. Una località estiva nella quale “perdersi”, quasi con la voglia di non tornare più.

Una canzone dal ritmo fresco ed incalzante, perché porta a cambiare stile di vita e fa venire voglia di ballare. Insieme al singolo sarà edito anche il videoclip, disponibile su tutte le piattaforme multimediali.

Serena:

La voglia di cambiare può essere data anche dalla gioia nel rispolverare un vecchio look degli anni passati, staccare dai pensieri di tutti i giorni; l’attesa per quell’estate che arriva e che già farà dimenticare tutto il resto.

I piaceri che si possono trovare in una destinazione esotica da vivere attimo per attimo, forse è questo il vero momento in cui ci si accorge di avere tutto, tanto da non avvertire la mancanza di niente e nessuno. Una canzone semplice ed orecchiabile che inonda di vitalità nel momento in cui la si ascolta ma che di fatto resta lì nel proprio dispositivo. Invece sarebbe molto più bello ascoltarla dal vivo, viverla in quel momento perché il giorno dopo la sua magia potrebbe essere già svanita ma, considerato il fatto che si tratta di un tormentone estivo e che le sue note risuoneranno nella testa per mesi e mesi.”

Serena grazie alla propria vocalità riesce ad esprimersi nei diversi stili musicali. Per merito della sua intraprendenza e lungimiranza è riuscita ad uscire grazie esclusivamente al proprio lavoro ed all’impegno costante, costruendo la propria immagine step by step.

Serena Schintu

Serena Schintu

Serena Schintu: biografia

Serena Schintu, classe 87, nasce ad Alghero ed inizia a muovere i suoi primi passi nel mondo della musica fin da piccola, esibendosi live nei locali e nei teatri. Perfeziona la sua arte studiando canto e la sua produzione musicale inizia nel 2017 con il primo album “Ghiaccio”. Prosegue nel 2021 con il suo secondo album intitolato “Miliardi di stelle”.

I suoi videoclip su youtube ricevono migliaia di visualizzazioni che si mantengono in constante crescita. Serena però non si limita soltanto a farsi ascoltare all’interno dei propri confini nazionali, la sua voce infatti attualmente è conosciuta anche in diversi Paesi dell’Unione Europea.

Atripalda, a contrada Alvanite via ai laboratori delle Acli Avellino con le “Piazze del Popolo”

Da lunedì 20 ecco la fase operativa del progetto nazionale delle Acli cofinanziato dal Ministero del Lavoro.

Sono tre i laboratori pronti a partire sul campo, presso la chiesa di San Pio: autocostruzione con il Maestro Carmine Tranchese, alfabetizzazione fotografica con Antonio e Stefano Bergamino, e il masterclass per animatore turistico-sociale con Luigi Salvati di CTA.

Diritti, luoghi, opportunità, percorsi per una comunità resiliente. È quanto intende costruire il progetto nazionale delle Acli Aps denominato “Piazze del Popolo” diffuso in 18 regioni d’Italia e cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Le Acli Avellino Aps, in partenariato con CTA e NeXt, e con la collaborazione e il co-finanziamento del Patronato Acli, riportano l’attenzione sulle periferie e sulla loro resilienza. Grazie a questo progetto, infatti, sarà possibile reinterpretare, alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi condizionati dall’emergenza da Covid-19, gli obiettivi per aiutare le comunità a leggere i propri bisogni, a sviluppare interventi migliorativi del contesto locale e trovare, nei cittadini stessi, la chiave per sviluppare e far crescere il tessuto socio-produttivo e le comunità locali grazie a laboratori formativi e ad altre azioni di comunità organizzate per avere continuità temporale.

Luogo d’intervento è il rione Alvanite di Atripalda. Da lunedì 20 giugno, con numero di posti limitato, sono pronti a partire i tre corsi ideati per sostanziare il progetto, il cui svolgimento è previsto presso la chiesa di San Pio.

Il laboratorio di autocostruzione

Il laboratorio di autocostruzione

Il laboratorio di autocostruzione sarà curato dal Maestro atripaldese Carmine Tranchese, artigiano storico del territorio, tra gli ideatori dell’esperienza di Piazzetta degli Artisti. Un’azione che parte dalla consapevolezza che quotidianamente, consumiamo più di quanto sia necessario; per questo l’intento sarà dare nuova vita ai materiali di scarto. I corsi si terranno ogni giovedì pomeriggio, l’età minima per partecipare al laboratorio è 16 anni, ma l’attività, come per gli altri corsi, è a capienza limitata.

Il corso di alfabetizzazione fotografica

Il corso di alfabetizzazione fotografica

Il corso di alfabetizzazione fotografica è a cura del fotografo Antonio e del videomaker Stefano Bergamino.  Con due incontri settimanali durante i quali gli allievi avranno modo di comprendere quanto sia complesso e articolato il mondo della fotografia. Durante i primi incontri si discuterà del rapporto tra etica e fotografia, copyright e privacy; le lezioni proseguiranno con l’insegnamento delle tecniche di base per foto e video.

A seguire, il focus si sposterà più sull’aspetto  creativo: ricerca, scrittura, osservazione, composizione, e narrazione. Sono alcuni dei temi sui quali gli allievi dovranno misurarsi per tutta la durata del corso con riprese in estemporanea e con temi assegnati.

L’obiettivo è quello di far integrare ogni allievo con la creatività insita nel pulsante di scatto. Il corso si concluderà con l’assegnazione di un tema generale, da sviluppare personalmente, per realizzare una mostra dove ogni giovane autore potrà mostrare la propria personalissima narrazione.

masterclass per animatore turistico-sociale

masterclass per animatore turistico-sociale

Terzo e ultimo appuntamento formativo è quello del masterclass per animatore turistico-sociale a cura di Luigi Salvati di CTA (Centro turistico Acli). In tre incontri di 4 ore ciascuno, si intende ripensare la socialità come motivo di rinascita e di lavoro, già a partire da questa stagione estiva. Gli allievi potranno dunque imparare tecniche e metodologie per diventare un perfetto animatore turistico. L’età minima per partecipare alla masterclass è 16 anni.

Il progetto “Piazze del Popolo”, sulla scorta del piano nazionale attuato dalle Acli, potrà essere sostenuto dai cittadini interessati dall’iniziativa, e non solo, tramite una campagna di crowdfunding sulla piattaforma online Produzioni dal Basso di prossima pubblicazione.

Vittorio Gassman attore multimediale di Arianna Frattali

Icona dell’artista quale mattatore del palcoscenico, Vittorio Gassman, come molti suoi colleghi coetanei che in età giovanile hanno esordito e si sono costruiti una solida carriera nel mondo del teatro, vive in un periodo di transizione, dove nuovi media di massa come il cinema e, soprattutto, la televisione, si affacciano prepotentemente sulla scena, stravolgendo i modelli dell’arte e i canoni dell’intrattenimento.

Come dimostra la fortuna artistica dello stesso Gassman, l’adattamento a questi mezzi risulta cruciale per imporre la propria personalità, in cui l’eclettismo e la capacità di mescolare la cultura alta a quella popolare traccia la sorte dei «nuovi attori».

Questo studio delinea un profilo artistico di Vittorio Gassman secondo un’inedita prospettiva tesa a conciliare le varie sfaccettature della sua attività, in una visione appunto «multimediale» della sua arte attoriale.

Vittorio Gassman attore multimediale di Arianna Frattali

Vittorio Gassman attore multimediale di Arianna Frattali

Arianna Frattali: biografia

È ricercatrice presso l’Università del Salento e ha svolto attività di ricerca e insegnamento relative alle discipline dello spettacolo presso vari Atenei italiani.

È autrice di monografie – Presenze femminili fra teatro e salotto. Drammi e melodrammi nel Settecento lombardo-veneto (2010), Testo e performance dal Settecento al Duemila (2012), Didone abbandonata di Pietro Metastasio (2014), Santo Genet da Genet per la Compagnia della Fortezza (2019) – e numerosi saggi legati al teatro del Settecento, del secondo Novecento e del ventunesimo secolo.

Scroll to top