Cultura

Francesco Amato ci racconta la vera storia di Elisa Girotto

18 regali è l’ultimo film di Francesco Amato, che porta sul grande schermo la triste storia di Francesca Girotto, una giovane madre trevigiana che, durante la gravidanza, scopre di avere un tumore al seno in stadio avanzato, che le strapperà la vita, impedendole di veder crescere sua figlia.

Francesca decide di colmare la sua assenza, preparando, prima della sua morte, 18 regali per sua figlia affinché l’accompagnino durante la sua crescita. La scelta di Francesca nasce dal desiderio d’amore che vorrebbe dare una madre ad una figlia, dal desiderio di essere presente nei momenti cruciali della sua vita e dalla voglia di farsi conoscere come donna e come persona familiare, nonostante tutto e nonostante l’impossibilità della presenza fisica e quotidiana.

18 regali

Vittoria Puccini e Benedetta Porcaroli

18 regali: la trama

Elisa (Vittoria Puccini) ha quarant’anni, lavora in un’agenzia interinale ed ha un compagno: Alessio (Edoardo Leo), un trainer calcistico da cui aspetta un figlio. La loro vita familiare procede tranquillamente fino a quando la donna scopre di avere un tumore avanzato, che le impedirà di vivere e di godersi sua figlia. Elisa, infatti, muore lo stesso giorno in cui mette alla luce Anna (Benedetta Porcaroli), la bambina che porta in grembo.

Anna cresce e, ad ogni suo compleanno, scarta il regalo della mamma ma non si spiega il motivo per cui non è la mamma stessa a darglieli e perché non l’ha mai vista. Alessio è costretto a spiegare l’assenza della madre, accompagnandola al cimitero.

Andando avanti negli anni, Anna trova fastidioso aprire i regali della madre e nel giorno del suo 18esimo compleanno decide di non aprire l’ultimo regalo di Elisa e di non partecipare alla festa che Alessio e i suoi nonni hanno organizzato per lei, fuggendo di casa.

La ragazza decide di scappare di casa ma, durante la fuga, viene investita ed entra in coma.

Locandina 18 regali

Locandina dell’ultimo film di Francesco Amato

Attraverso l’espediente del coma Francesco Amato trova un filo conduttore straziante che mette in contatto Elisa e Anna. La ragazza, infatti, conosce la madre e rivive con lei quel tempo in cui Elisa scopre di avere un tumore e decide di prepararle i 18 regali.

18 regali è un film che, oltre a farci riflettere sull’importanza della vita, pone lo spettatore davanti l’importanza della comprensione all’interno di un nucleo familiare perché Anna, durante il viaggio temporale che le permette d’ incontrare la madre, conosce anche il padre e ne scopre lati che fino a quel momento non aveva compreso.

Il lungometraggio di Francesco Amato parla di quei legami visibili e invisibili, che si riassumono con il termine di legami familiari, e ci porta a riflettere sull’importanza che ha il donare senza remore e senza confini temporali.

Avellino: ritrovata una tela del ‘500 in una casa privata

Ettore Cesta, antiquario e titolare dell’esercizio commerciale La Gatta Cenerentola di Avellino, lo scorso ottobre durante una ricognizione di materiali custoditi all’interno di un deposito di un’abitazione privata, sita nel centro storico di Avellino, ha reperito un quadro raffigurante un ritratto di donna.

Tela del '500 ritrovata ad Avellino

Dettaglio di una tela del’500

L’antiquario avellinese spiega così il ritrovamento del dipinto e le sue caratteristiche:

Incuriosito anche dalla particolarità del ritrovamento, il quadro si trovava in un seminterrato privo di corrente elettrica ma una luce da una apertura sembrava indicare proprio quell’oggetto, ho deciso quindi di compiere delle ricerche in merito all’autore e al soggetto raffigurato. Il proprietario del deposito mi aveva riferito di ricordare che la tela proveniva dall’abitazione di una vicina di sua nonna e che la signora in questione raccontava, a supporto di presunte discendenze nobiliari, che quel quadro raffigurava una sua ava che era stata gran signora di Avellino. La tela, priva di firma o di indicazioni dell’autore, raffigura una nobildonna di profilo, in abiti rinascimentali, che regge tra le mani tre fiori di cardo. La riverniciatura sembra ricalcare il disegno e i colori originali.

Ettore Cesta ha iniziato a fare delle ricerche sul fiore di cardo, raffigurato nel dipinto, e sul suo significato allegorico, ricercando tra gli stemmi nobiliari che raffigurano fiori di cardo ha scoperto lo stemma nobiliare dei De Cardona, signori di Avellino e che, probabilmente, la donna raffigurata potrebbe essere Maria de Cardona.

Per quanto riguarda l’autore del dipinto, Ettore Cesta ha ritrovato una lettere di Ortensio Landi indirizzata a Bartolomeo Panciatichi, in cui il mittente chiede di avere un ritratto della Marchesa Maria De Cardona.

Bartolomeo Panciatichi, è stato un politico potente della Firenze rinascimentale, che aveva già commissionato ritratti di donne importanti e quando aveva deciso di chiedere un ritratto di Lucrezia, sua moglie, si era rivolto ad Agnolo Bronzino, dipinto che oggi è custodito nella Galleria degli Uffizi di Firenze.

Lucrezia Panciatichi

Dipinto del ‘500 di Agnolo Bronzino

Il quadro ritrovato ad Avellino verrà esposto il 25 gennaio alle ore 16:30 presso il Casino del Principe, in occasione del Convegno Il Castello e le sue prospettive, organizzato dall’Associazione Terrafuoco.

Avellino: Opera senza autore in programmazione al Cinema Partenio

Parte ufficialmente la programmazione dello Zia Lidia Social Club con la proiezione al Cinema Partenio del film Opera senza autore di Florian Henckel von Donnersmarck (2018), prevista il 23 gennaio alle ore 20.00.

Opera senza autore è un biopic ispirato alla storia di Gerhard Richter (1932), noto artista tedesco.

Opera senza autore: trailer

Opera senza autore di Florian Henckel von Donnersmarck

Florian Henckel von Donnersmarck ci conduce nel 1938 a Dresda, Kurt Barnert, è ancora un bambino, ed è segretamente innamorato di sua zia Elizabeth, una ragazza dall’animo delicato e sensibile, con una forte passione per il mondo dell’arte, dei musei e della musica.

In Germania, durante il nazismo, non c’è posto per persone sensibili come lei e viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Elizabeth chiede al medico di non essere sterilizzata perché non sa che, in realtà, ciò che le riserva il futuro è ben più brutale.

Kurt Barnet, intanto, è sopravvissuto al bombardamento di Dresda e ha scoperto di avere un’innata propensione per il disegno e la pittura astratta. Il giovane artista si invaghisce di Ellie, figlia del ginecologo nazista che ha condannato la zia.

Una serie di eventi cambieranno il destino del giovane artista, riportando a galla ricordi della sua infanzia che aveva rimosso.

Opera senza autore

Florian Henckel von Donnersmarck regista

Opera senza autore tratta i lati oscuri del nazismo e il regista, per non rendere scontata l’argomentazione, procede con un parallelismo che affronta le stagioni della vita del protagonista del film, che vanno di pari passo con la storia, gli eventi e le correnti di pensiero di questi anni.

Per scoprire il resto non vi resta guardare Opera senza autore!

In Her Shoes di Maria Iovine: un cortometraggio sul femminismo

In Her Shoes (2019), è un cortometraggio di Maria Iovine, che parla della disparità tra uomo e donna e lo fa in un modo del tutto nuovo, ribaltandone i rispettivi status sociali. La regista si muove attraverso un paradosso che ci mostra un mondo capovolto, in cui le donne ricoprono ruoli di potere mentre gli uomini si occupano della casa e della famiglia.

Come sarebbe stata la reazione degli uomini se si fossero trovati in una condizione subordinata rispetto a quella della donna? Come avrebbero vissuto il dover ricoprire alcuni ruoli, imposti dalla società, sacrificando le proprie ambizioni personali?

In Her Shoes di Maria Iovine

Il cortometraggio femminista di Maria Iovine

La voce narrante e il protagonista di In Her Shoes è Domenico, un uomo che si racconta alla figlia come marito e come padre e rivive tutte le tappe più significative della sua vita: dall’incontro con la moglie, all’amore vissuto con lei, alla nascita della figlia e a quei momenti determinanti che, per lui, hanno rappresentato rinunce e sogni spezzati.

Domenico è un uomo che ha sacrificato tutto per la sua famiglia e che, in alcune circostanze come quella dei tradimenti della moglie, ha fatto finta di non accorgersi di nulla per paura di non poter più rivedere sua figlia.

L’idea di Maria Iovine è originale perché capovolgendo i ruoli conduce lo spettatore direttamente nel mondo stereotipato, cui siamo abituati.

Nell’osservare l’uomo casalingo che si rapporta alla moglie in carriera, la prima reazione è quella di sorridere perché sono situazioni che, nella maggior parte dei casi, esulano dai classici canoni sociali e lo sappiamo bene tutti.

La seconda reazione è quella della riflessione che ci porta a porci delle domande del tipo: perchè troviamo assurda l’idea di poter vivere in una società all’opposto? Come avrebbero reagito gli uomini davanti ad una disparità così ingiusta?

In Her Shoes di Maria Iovine

In Her Shoes di Maria Iovine

Partendo da In Her Shoes abbiamo posto delle domande, direttamente a Maria Iovine, sul femminismo di ieri, quello degli anni di Simone De Beauvoir, e su quello di oggi.

Le risposte della regista le potrete ascoltare nell’intervista video.

Oroscopo della settimana: dal 20 al 26 gennaio

Ecco il nostro cielo nel periodo che va dal 20 al 26 gennaio.
Cambio di segno, questa settimana per il principe degli astri del nostro Sistema.

Il Sole entra infatti in Acquario il 21, andando quindi a congiungersi a Mercurio e portando energia e voglia di fare a tutti i segni d’Aria. Anche se lo scettro di più fortunati dello Zodiaco resta sempre in mano ai segni di Terra – con Giove, Saturno e Plutone in Capricorno e Urano in Toro – gli equilibri celesti adesso risultano più bilanciati.

I segni d’Acqua vivono un turbine di passione e sentimenti, grazie a Venere e Nettuno e Pesci. Sempre combattivi rimarranno, infine, i segni di Fuoco, grazie a Marte in Sagittario!

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Come promesso, il vostro cielo si va alleggerendo giorno dopo giorno, cari amici del segno dell’Ariete.

La scorsa settimana è terminata la quadratura di Mercurio dal segno del Capricorno, in questi giorni – e precisamente il 21 gennaio – terminerà anche la fastidiosa quadratura del Sole.

Dopo l’ottimismo riacquisterete, quindi, in questi giorni anche l’energia fisica e la voglia di fare. Marte, in trigono dal segno del Sagittario, continua intanto a riempirvi di energia d’azione In questi giorni, gli Ariete potranno godere di una carica davvero fuori dal comune.

Chi ha per amante un Ariete potrà assaporare il brivido dei fuochi d’artificio anche se le Feste sono terminate. Buon divertimento! Ve lo meritate!

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

La vita è un mistero da vivere, non un problema da risolvere.

Riflettete bene su questa frase del caro, vecchio Osho, cari amici del segno del Toro!

Mercurio e Sole, in quadratura dal segno dell’Acquario, potrebbero spingervi infatti a guardare alla vita con ansia e pessimismo.

Invece, Giove, in trigono dal segno del Capricorno, vi promette splendidi regali, anche se i pacchetti potrebbero sembrare non bellissimi.

Questa settimana promette infatti buone nuove sia sul fronte pratico che sul fronte sentimentale. Venere, congiunta a Nettuno, vi fa l’occhiolino dal segno amico dei Pesci!

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

I nostri pensieri contribuiscono a plasmare la nostra vita, giorno dopo giorno.

In pochi credono al potere del pensiero, eppure esso funziona veramente. Vi dico questo, cari amici dei Gemelli, perché nel corso di questa settimana avrete l’opportunità di poter sfruttare l’influsso positivo di Mercurio e Sole, in trigono dal segno amico dell’Acquario. Il Messaggero degli Dei porta sempre con sé ottime idee, il Sole potenzia l’ottimismo e ci aiuta a mettere in pratica queste idee positive.

Grazie a questa forza congiunta, riuscirete a superare, nel migliore dei modi, anche i piccoli contrattempi dettati da Marte, in opposizione dal segno del Sagittario, e le incomprensioni in amore, innescate da una Venere dispettosa dal segno dei Pesci.

Pensate positivo e tutto si risolverà per il meglio!

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

Ogni giorno più leggeri.

Come tutti i pianeti della Croce fissa, anche voi, cari amici del Cancro, questa settimana trarrete beneficio dal passaggio del Sole dal segno del Capricorno a quello dell’Acquario.

Come promesso, il periodo delle grandi opposizioni sta finendo. Perché anche Giove e Saturno si levino di torno dovrete attendere ancora un po’, ma già da subito le cose inizieranno a girare per il verso giusto.

Saturno, in fondo, negli ultimi due anni, vi ha insegnato l’arte preziosissima della pazienza! Utilizzatela. Venere e Nettuno, in trigono dal segno dei Pesci, garantiranno gli appoggi che vi servono per superare gli ostacoli che vi separano dal raggiungimento dei vostri obiettivi. Ottimi sviluppi in amore!

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

Riposate di più e, soprattutto, contate fino a 10, prima di agire.

Marte, in trigono dal segno del Sagittario, vi spinge infatti a voler strafare. Mentre il Sole, ora in opposizione dal segno dell’Acquario, non vi garantisce le riserve di energia necessarie per fare tutto e subito.

Riuscirete quindi a portare a termine i vostri progetti, nella misura in cui saprete incanalare al meglio le vostre energie.

Il cielo di questa settimana, dice a voi leoncini, assolutamente no agli sprechi. Le risorse vanno ben canalizzate, sia da un punto di vista fisico che da un punto di vista mentale.

Anche le finanze richiedono parsimonia: Urano in quadratura dal segno del Toro e Mercurio in opposizione dal segno dell’Acquario, potrebbero innescare uscite di denaro non preventivate!

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Ci insegna Stephen Littleword:

Una grande amicizia ha due ingredienti principali:  il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili, il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi.

Vi cito questa frase, cari amici del segno della Vergine, perché, nel corso di questa settimana, potreste trovarvi a vivere conflitti che, invece, possono essere facilmente evitati.

In questi giorni dovrete infatti fare i conti con Marte e Venere, entrambi in posizione scomoda, anche se da segni diversi. Il fuoco incrociato a cui vi sottoporranno questi due astri potrebbe portarvi a non dare il giusto valore al più importante dei doni, quello dell’amicizia, appunto.

Se invece saprete sfruttare la ricchezza che viene dalla diversità, potrete presto cogliere i frutti che vi riserva Giove, sempre in splendido trigono dal segno del Capricorno.

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

Se potessi farvi un dono, questa settimana, vi regalerei, senza ombra di dubbio, uno specchio, cari amici del segno della Bilancia!

Siete, per eccellenza, il segno dell’apertura verso gli altri, eppure, negli ultimi tempi molti di voi potrebbero non avere fatto altro che alimentare conflitti. Il cielo che ruota sopra le vostre teste, infatti, predispone a questo. Niente di irreparabile, per carità o meglio, niente a cui, una buona dose di autocritica, non possa porre riparo.

Il consiglio del cielo è quello di fermarvi un attimo e guardare prima di tutto a voi stessi, prima di puntare il dito verso gli altri. E, se proprio il nervosismo dovesse fare capolino, il consiglio degli astri è quello di scaricarlo con un bel po’ di attività fisica.

Marte in sestile dal segno del Sagittario e Sole e Mercurio, in trigono dal segno dell’Acquario, vi garantiscono energie in abbondanza. Sfruttatele per costruire e non per distruggere!

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

 

Amor y saber, no puede ser. (Amare ed essere saggi è impossibile)
Vi cito questo antico proverbio spagnolo, cari amici del segno dello Scorpione, perché il cielo di questa settimana potrebbe vedere il vostro cuore e la vostra mente viaggiare in direzioni apposte!
Il consiglio degli astri è quello di seguire il primo e di non dar troppa retta alla seconda. Venere, in splendida posizione dal segno dei Pesci, ispira i vostri sentimenti; mentre Sole e Mercurio – in quadratura dal segno dell’Acquario – potrebbero farvi prendere lucciole per lanterne, se vi ostinate a ragionare troppo.
Anche questa settimana, il consiglio vincente è quello di lasciarsi andare.
Non chiedete troppo a voi stessi. Dove non riuscirete ad arrivare oggi, arriverete domani.

 Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

È un Sagittario combattivo come non mai, quello che ci presenta il cielo di questa settimana, cari amici dell’oroscopo di Marlena.

Marte nel vostro segno si fa sentire ogni giorno di più. Quindi grinta al top ed erotismo al top. Attenzione però a non strafare: la virtù, non dimenticatelo, sta sempre nel mezzo.

Tutta questa voglia di combattere e di conquistare potrebbe allontanarvi dagli altri. Venere in quadratura dal segno dei Pesci, in questi giorni, non vi farà sconti. Quindi, ascoltate di più e parlate di meno. Così conquisterete la persona amata e non vi perderete in battibecchi inutili.

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

Diceva Winston Churchill:

Il successo non è definitivo e l’insuccesso non è fatale.L’unica cosa che conta davvero è il coraggio di continuare.

Vi cito questa frase, cari amici del Capricorno, proprio in un momento in cui il cielo vi vede tra i più favoriti dello Zodiaco e lo faccio proprio per invitarvi a sfruttare al massimo questo lungo momento di positività.

Quando tutto gira per il verso giusto, il rischio è quello di dare troppe cose per scontate. Quanto più, invece, ci rendiamo conto, dei doni che abbiamo a disposizione, tanto di più saremo in grado di farli fruttare.

Questa settimana perderete il raggio solare che vi ha accompagnati nell’ultimo mese. Siete però ancora forti del raggio di pianeti molto ma molto importanti. Giove, il pianeta dell’abbondanza è con voi e continua a preparare per voi la strada del successo.

Accogliete questo raggio con gratitudine ed umiltà, solo così sarete in grado di farlo fruttare al massimo.

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Dopo il raggio di Mercurio, questa settimana, accoglierete anche il caldo raggio del Sole, cari amici del segno dell’Acquario.

Ciò significa che, non solo avrete delle ottime idee, ma avrete a disposizione anche la forza per farle diventare dei progetti concreti. Marte, in sestile dal segno del Sagittario, renderà questo quadro ancora più positivo.

In questo momento, nessuno potrà fermarvi, se vi metterete in mente qualche obiettivo da raggiungere. Gli imprevisti che potrebbero comparire all’orizzonte, a causa di un Urano in quadratura dal segno del Toro, verranno tranquillamente affrontati e superati.

Quindi, avanti tutta! Il vento è favorevole, dispiegate le vele!

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

Cari amici dei Pesci:

Chi fa sé, fa per tre.

Il cielo di questa settimana vi invita a prendere in mano le redini della vostra vita.

Marte in Sagittario continua a farvi i dispetti. Ci sono cose che nessuno può, né deve, fare al posto vostro. Astro della guerra a parte, l’intero firmamento è dalla vostra parte.

Giove, in splendido sestile dal segno del Capricorno, continua a promettere fortuna e riuscita negli affari. Venere, congiunta a Nettuno, nel vostro spicchio di cielo, poi, non vi farà mancare la giusta ricompensa al momento opportuno.

Non temete, anche se nessuno potrà combattere al posto vostro, saranno in molti a fare il tifo per voi e ad esultare per le vostre vittorie.

Bruno Misefari: il filosofo anarchico di Palizzi

Bruno Misefari, noto con lo pseudonimo di Furio Sbarnemi, è stato un filosofo, poeta e ingegnere italiano ma, soprattutto, un anarco-individualista nato il 17 gennaio del 1892.

L’anarco-individualismo si deve a Max Stirner che, benché abbia rifiutato questa etichetta, è stato il fondatore di questa corrente di pensiero.

L’anarco-individualismo sostiene e difende l’individuo dalle problematiche della società contemporanea, non contemplando l’isolamento, rapportandosi alla società attraverso le regole, partecipandone alla stesura o al cambiamento, qualora ve ne fosse bisogno.

Per descrivere meglio il suo concetto di anarchia individualista vi riportiamo le sue stesse parole:

Nel comunismo libertario io sarò ancora anarchico? Certo. Ma non di meno sono oggi un amante del comunismo. L’anarchismo è la tendenza alla perfetta felicità umana. Esso dunque è, e sarà sempre, ideale di rivolta, individuale o collettivo, oggi come domani.

Nel 1915 si rifiuta d’intraprendere la carriera militare e viene arrestato per quattro mesi nel carcere militare di Benevento, da dove riesce a fuggire. Viene di nuovo fermato in Calabria con l’accusa di aver tenuto un discorso pacifista durante una manifestazione a favore della guerra e ricondotto a Benevento.

Nel 1920, nel periodo che trascorre a Napoli, realizza il giornale L’Anarchico. Nel 1922 vive tra Napoli e la Calabria e termina gli studi, laureandosi in ingegneria al Politecnico di Napoli e si iscrive, successivamente, alla facoltà di filosofia.

Nel 1931 Bruno Misefari viene condannato all’esilio a Ponza ma due anni dopo ottiene la libertà. Nel 1933 il filosofo scopre di avere un tumore al cervello che lo porterà alla morte nel suo 44esimo anno di vita.

Bruno Misefari

Bruno Misefari

Nel 1926 il filosofo viene segnalato alle autorità fasciste perché considerato un fervente e irriducibile anarchico e viene invitato ad astenersi dal portare avanti qualsiasi tipo di azione politica diretta a sovvertire l’ordine dello Stato.

Il suo operato influisce molto nell’opposizione al regime fascista.

Bruno Misefari è stato nemico di ogni religione, da lui considerata come la più pericolosa alleata dell’ignoranza e del male sociale.

La religione è il più solido puntello del capitalismo e dello Stato, i due tiranni del popolo. Ed è anche il più temibile alleato dell’ignoranza e del male.

Tra i suoi scritti ricordiamo: Utopia? No! Scritti scelti di Bruno Misefari (1975), Prosa e poesie. Tutto è vero (1978) e Ruota del mondo (1965).

Chiara Rigione e la ciclicità del tempo nel corto Domani chissà, forse

Domani chissà, forse (2019) è un cortometraggio di Chiara Rigione che racconta, attraverso le immagini, lo spopolamento di un paese e di un tempo che è ciclico e ,alle volte e in alcuni  luoghi, sembra essersi fermato.

Protagonista del cortometraggio è Vallepietra, un piccolo borgo medievale ai confini con l’Abruzzo e ai limiti della provincia di Frosinone, che non rientra tra i borghi più gettonati d’Italia e che ricorda molte zone rurali irpine, per suggestione naturalistica ma affette dallo spopolamento.

Vallepietra

Vallepietra

Chiara Rigione prende spunto, per la realizzazione di Domani chissà, forse, da un documentario di Ansano Giannarelli del 1961, che trattava appunto il tema dello spopolamento rurale. Da qui è iniziato il suo viaggio per la realizzazione del cortometraggio e dell’impronta fotografica che, la regista avellinese, ha deciso di dare al suo lavoro.

Il cortometraggio, infatti, gioca sull‘illusione spazio temporale: le scene che compongono il lavoro cinematografico potrebbero essere state girate anche negli anni ’60. È come se l’avanzare del tempo non esistesse o si ripiegasse, inevitabilmente, su se stesso senza andare oltre.

Chiara Rigione: intervista

Domani chissà, forse di Chiara Rigione

Per scoprire altre curiosità su Domani chissà, forse di Chiara Rigione non vi resta che guardare l’intervista video.

Cate Blanchett presiederà la giuria della 77esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia

Cate Blanchett, attrice e produttrice australiana, è stata scelta per presiedere la Giuria internazionale del Concorso della 77esima Mostra Internazione d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che si svolgerà dal 2 al 12 settembre 2020.

Il direttore artistico Alberto Barbera ha detto della nota attrice:

Cate Blanchett non è soltanto un’icona del cinema contemporaneo, corteggiata dai più grandi registi dell’ultimo ventennio e adorata dagli spettatori di ogni tipo. Il suo impegno in ambito artistico, umanitario e a sostegno dell’ambiente, oltre che in difesa dell’emancipazione femminile in un’industria del cinema che deve ancora confrontarsi pienamente con i pregiudizi maschilisti, ne fanno una figura di riferimento per l’intera società. Il suo immenso talento d’attrice, unitamente a un’intelligenza unica e alla sincera passione per il cinema, sono le doti ideali per un presidente di giuria.

Sarà un enorme piacere ritrovarla in questa nuova veste a Venezia, dopo averla applaudita come magnifica interprete dei film Elizabeth di Shekhar Kapur e I’m not There di Todd Haynes, che le valse la coppa Volpi come miglior attricce nel 2007.

Cate Blanchett

Cate Blanchett

Cate Blanchett è una delle attrici più eclettiche e sofisticate del panorama cinematografico, non è un caso che sia in nomination ai Golden Globes 2020 come Miglior Attrice per il film Che fine ha fatto Bernadette? (2019) di Richard Linklater.

Cate Blanchett tornerà sul grande schermo con il film Mrs. America, un biopic su Phyllis Schlafly, nota scrittrice e oppositrice del femminismo, diretto da Anna Boden e Ryan Fleck.

Bastava Chiedere! 10 storie di femminismo quotidiano

Bastava Chiedere! 10 storie di femminismo quotidiano è un fumetto della blogger francese Emma, diventato un best seller in Francia. La graphic novel mostra, attraverso scene quotidiane, in cosa cosiste praticamente il significato del termine carico mentale, tanto utilizzato dalle femministe.

Che cos’è il carico mentale?

Il termine carico mentale proviene dalla branca sociologica che ha codificato la Teoria del carico cognitivo.

Con il termine carico mentale si fa riferimento a tutte le problematiche logistiche delle faccende quotidiane, domestiche e alla loro suddivisione in un contesto familiare o di coppia.

Il carico mentale non corrisponde nell’eseguire tutte le azioni ma nel dover pensare a tutto ciò che c’è da fare e che si dovrebbe fare.

Per rendere meglio il concetto di questo termine, vi mostriamo una vignetta di Emma, presente all’interno di Bastava Chiedere! 10 storie di femminismo quotidiano.

il carico mentale secondo Emma

Bastava Chiedere! di Emma

Il carico mentale non è altro che un essere sempre vigile, per tutto ciò che riguarda la gestione e la pianificazione di tutte le incombenze da risolvere, durante l’arco della giornata e non solo.

Emma con il suo fumetto sottolinea la colpa dei compagni di sesso maschile nel rifiutare la loro parte del carico mentale, sottolineando che non c’è nessuna scusante biologica o innata nella donna, nel volersi prendere la responsabilità mentale di tutto ciò che comporta il vivere quotidiano in coppia.

Bastava Chiedere! 10 storie di femminismo quotidiano

Bastava Chiedere! 10 storie di femminismo quotidiano

Emma sottolinea il mondo stereotipato in base ai ruoli che dovrebbe avere una donna e quelli di un uomo, facendo riflettere sulla questione che di innato e predefinito, in realtà non c’è nulla.

Bastava Chiedere! 10 storie di femminismo quotidiano, tradotto e pubblicato da Editori Laterza, sarà disponibile nelle librerie il prossimo 20 febbraio. La prefazione del fumetto è di Michela Murgia.

Goodbye Marilyn: il corto animato che concede una nuova vita alla Monroe

Come sarebbe la vita di Marilyn Monroe se, oggi, fosse ancora viva? Se lo è chiesto Maria Di Razza e la sua risposta si trova in Goodbye Marilyn (2018), un corto animato che ci mostra un lato dell’icona e fragile attrice, che non tutti conoscono.

Il corto animato della regista Maria Di Razza su Marilyn Monroe

Maria Di Razza: intervista

Goodbye Marilyn ci porta al cospetto di una Monroe non più giovane che, invece di morire, ha deciso di allontanarsi da quelle scene che ne hanno prodotto un personaggio, rubandole l’anima. Nel corto animato il suo reale suicidio diventa una simulazione di morte, un’idea che le ha, finalmente, permesso di avere quella tanto agognata libertà che le era stata strappata dalla fama e dalla popolarità.

Goodbye Marilyn: intervista a Maria Di Razza

Corto animato su Monroe

In Goodbye Marilyn di Maria Di Razza troviamo un’attrice attempata ma che, nonostante lo scorrere del tempo, sprigiona ugualmente fascino non quello dei tempi della giovinezza ma uno charme maturo, fatto di esperienza e di consapevolezza di ciò che è stata e di ciò che ha scelto di essere.

Il ritratto di Marilyn Monroe, che mostra la regista puteolana, è quello di una donna consapevole ed intelligente che nella giovinezza ha rincorso il sogno di essere qualcuno, riuscendoci pienamente. Una volta raggiunto il traguardo ha visto che quel sogno raggiunto non era perfetto come si aspettava perché, negli anni, le ha portato via la libertà e la sua vera identità.

Maria Di Razza: intervista

La regista puteolana

La Marilyn Monroe di Maria Di Razza si lascia a considerazioni, figlie del nostro tempo, come il paragone tra la popolarità che ha vissuto in prima persona e quella di oggi scandita da selfie e da consensi virtuali.

Per scoprire il resto non vi resta che guardare l’intervista video che abbiamo fatto alla regista!

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