Politica

Conza della Campania: cambia sede e riapre la biblioteca F.A. Cappone

Cambio sede per la Biblioteca Comunale F.A. Cappone di Conza della Campania (AV), che riapre dopo un lungo periodo di inattività che durava oramai da qualche anno, in una veste ampliata e completamente rinnovata in corso XXIII Novembre 1980 presso il centro di aggregazione giovanile “Lavori in corso gioventù conzana” nei pressi della banca BPER.

L’inaugurazione si terrà domenica 01 agosto dalle ore 17.30.

Il trasferimento della Biblioteca s’inserisce nel piano dell’amministrazione comunale di creare un “Polo Culturale” che comprende oltre all’attività della biblioteca anche la realizzazione di un antiquarium con le riproduzioni in ceramica e legno dei reperti archeologici presenti nel museo del parco archeologico di Compsa, realizzate dai giovani locali nel corso dei laboratori didattici, conclusisi a maggio 2021, del progetto G.I.O.I.A. nell’ambito del bando Benessere Giovani dalla Regione Campania, e la mostra espositiva permanente della collezione di foto stampate su canvas “Patrimonio della Conzanità” che ritraggono le immagini della Conza vecchia pre-terremoto e prima della delocalizzazione nell’attuale insediamento abitativo.

Ci racconta Gerardo Chiancone, responsabile esecutivo dell’Associazione Gioventù Conzana APS, ente gestore della biblioteca e del centro di aggregazione giovanile:

L’obiettivo è far diventare la biblioteca un luogo d’aggregazione per tutta la comunità, giovani e meno giovani possono incontrarsi in questo luogo ed attivare quel processo di scambio di conoscenza intra-generazionale che permetterà ad ognuno di imparare dalle esperienze di vita degli altri attraverso la condivisione, con il risultato, speriamo, di preservare e conservare nelle future generazioni quel patrimonio del sapere autentico che appartiene alla nostra identità locale. Questo messaggio è ritratto nello stesso logo dell’Associazione Gioventù Conzana realizzato dall’arch. Marta Bovio, il quale rappresenta questa trade-union ideale tra le diverse generazioni della nostra comunità. Il Polo Culturale sarà, dunque, non solo un luogo di avvicinamento alla lettura, ma anche spazio di socialità e di crescita, grazie alla presentazione di libri, ad incontri con gli autori, a laboratori ed attività con i bambini e ragazzi, al servizio di connessione free wi-fi disponibile per tutti, alla presenza dell’antiquarium e della mostra permanente delle foto su canvas, oltre all’organizzazione di molte altre attività per tutti i cittadini. Un grande plauso va a tutti i ragazzi di Conza che hanno impegnato il loro tempo libero nella realizzazione di questo progetto prodigandosi in maniera volontaria dal mese di maggio ad oggi per rendere possibile l’allestimento del polo culturale. La sfida dei prossimi mesi sarà inventariare tutto il patrimonio librario che conta oltre 5.000 volumi, digitalizzandolo e rendendolo disponibile alla consultazione sul sito dell’associazione Gioventù conzana e sulla pagina facebook della biblioteca.

Gerardo Chiancone

Gerardo Chiancone

Alla cerimonia di taglio del nastro saranno presenti oltre alle istituzioni locali rappresentate dal sindaco di Conza della Campania Luigi Ciccone, anche il prof. Luigi Lariccia memoria storica della comunità conzana, che impreziosirà la manifestazione raccontando ai presenti il ruolo e l’importanza della biblioteca F.A. Cappone fondata dai conzani negli anni 70 durante i suoi 50 anni di vita, e tre illustri autori irpini che presenteranno in quest’occasione le proprie opere: alle 18,00 Eleonora Davide, presenta il libro “Il fiore del carso – Una linea tra due mondi” (Collana Rossoquadro), alle 19,00 Pasquale Gallicchio, presenta il libro “Niente è perduto” – (edizioni Delta 3), alle 20,00 Gerardo Bruno, presenta il libro “Il sogno del guerriero – Le forche caudine; La resa del guerriero”.

Lo sfogo amaro di Amado Delli Gatti, sindaco di Torella dei Lombardi

Lo sfogo amaro di Amado Delli Gatti, sindaco di Torella dei Lombardi:

Pur essendo pienamente consapevoli dell’importanza di arricchire la dotazione infrastrutturale del nostro territorio, il prezzo che come comunità di Torella dei Lombardi stiamo pagando per la realizzazione dell’asse viario Lioni – Grottaminarda è troppo alto. É doveroso, attraverso un’azione sinergica e che metta insieme la filiera istituzionale interessata, che venga previsto un piano di ristoro che comprenda anche il nostro territorio.

La questione è legata alla ex SS. 428 nel tratto Torella dei Lombardi – Villamaina. Si tratta  dell’unica via di collegamento con la Valle dell’Ufita e relative zone industriali. Per molti comuni dell’Alta Irpinia è l’unico asse viario per raggiungere il l plesso ospedaliero di Ariano Irpino. La strada, in particolare nel tratto urbano che attraversa il centro di Torella dei Lombardi, è costantemente interessata dal passaggio di tutti i mezzi pesanti connessi con i lavori di realizzazione della Lioni – Grottaminarda. Inevitabile conseguenza è il continuo danneggiamento della carreggiata nonché dei sottoservizi, pregiudicando la sicurezza della strada sia per i veicoli che per i pedoni.

Sono circa due i chilometri per i quali sarà necessario un intervento di riqualificazione e di rifacimento. É ovvio che non possiamo accollarci come amministrazione comunale la spesa di questo intervento. Tra l’altro non possiamo essere penalizzati ingiustamente per un danno che non abbiamo creato noi e di cui non abbiamo responsabilità. Abbiamo necessità di essere garantiti e tutelati da questo punto di vista. Ho avviato da tempo un’interlocuzione con il precedente commissario straordinario per la realizzazione dell’opera, ma senza esito.

Ho provveduto ad allertare la Provincia di Avellino che è al nostro fianco ed è pronta a sostenere questa nostra azione. Ho provveduto ad inviare nota formale al Direttore Generale dell’Ufficio speciale Grandi Opere della Regione Campania per illustrargli la vicenda. Ma devo anche aggiungere di aver avviato una verifica con i legali perché non escludo di perseguire anche questa strada nel caso in cui non dovessi avere sufficienti garanzie di ristoro per chi come noi subisce comunque dei gravi danni pur non essendo direttamente interessati al passaggio dell’asse viario. Non vorrei essere costretto ad assumere provvedimenti drastici per limitare la presenza di mezzi pesanti sulla ex statale. Non è mia intenzione ostacolare la realizzazione della strada, ma non possiamo pagare un prezzo così alto.

É assolutamente necessario che vengano messe in campo tutte le iniziative possibili finalizzate al ripristino delle condizioni di sicurezza e di efficienza dell’ex SS 428. Non possiamo assistere a quanto accade senza poter garantire la sicurezza dei cittadini di Torella e comunque di tutti coloro che fruiscono di questa strada. Se non dovessero registrarsi novità sostanziali, mi vedo costretto, mio malgrado, ad adire le vie legali.

CNA: la situazione delle piccole e medie imprese in Irpinia

Luca Beatrice è il nuovo direttore della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e Media Impresa). Abbiamo deciso di scambiare quattro chiacchiere con lui per cercare di capire alcuni punti importanti che riguardano la piccola e media impresa nel nostro territorio, cercando di tirare le somme per comprendere come si è modificato l’assetto economico delle suddette durante la pandemia e post.

Questa discussione è importante, a nostro avviso, sia per comprendere la situazione economica attuale delle imprese già esistenti ma vuole essere, soprattutto, una sorta di incoraggiamento per coloro che hanno intenzione di aprire un’attività ma che, in questo particolare periodo storico, hanno delle remore per iniziare a mettere le fondamenta, investendo sul territorio e su se stessi.

Luca Beatrice: nuovo Presidente della CNA

Luca Beatrice

La situazione attuale

La crisi mondiale indotta dal Covid-19 sta determinando uno scenario drammatico, nuovo e imprevedibile, soprattutto in campo sanitario, sociale ed economico.

Per ripartire insieme senza lasciare nessuno indietro saranno necessarie scelte di campo chiare, condizione necessaria quando ci si candida alla guida di un’associazione storica così importante come la CNA.

L’importanza delle piccole imprese in Italia è oggi, più che mai, chiara a tutti; così come sono proprio gli imprenditori onesti a soffrire di più a causa della violenta crisi economica causata dal Covid-19.

Non bisogna rinunciare a resistere, c’è bisogno di reinvestire, rilanciando la propria attività per difendere l’impresa e l’occupazione.

CNA

CNA

Il compito della CNA

La CNA principalmente a livello nazionale ha intenzione di coinvolgere le istituzioni per poter sostenere le imprese private, in particolar modo quelle piccole che sono le più vulnerabili.

C’è bisogno di significativi sgravi fiscali sul lavoro, per poter salvaguardare i diritti dei lavoratori e attuando una lotta senza quartiere contro la criminalità organizzata.

C’è bisogno di un vero piano strategico che dovrà essere costruito non solo a livello provinciale ma interagendo a livello nazionale per ciò che concerne le politiche complessive per poter adeguare le iniziative alle diverse realtà con le proprie particolari specificità.

Luca Beatrice afferma:

Uno dei nostri obiettivi principali sarà quello di realizzare una costante interazione con i vari organismi istituzionali: da quelli territoriali come i comuni e la Provincia a quelli deputati alle politiche di sviluppo come il Consorzio ASI e i Gruppi di Azione Locale, per supportare adeguatamente le imprese nei luoghi dove si determinano gli scenari in cui esse si trovano maggiormente ad operare.

Si parla tanto del PNRR, noi crediamo che quel piano non sia sufficiente perché i soldi non sono tanti se si divide la somma per gli anni in cui dovrebbero essere utilizzati. Se si utilizzeranno quei fondi per le grandi opere, noi faremo solo un favore a chi dovrà rendicontare le spese all’UE.

Bisogna avere come obiettivo principale l’occupazione ed incentivarla e renderla possibile attraverso incentivi alle imprese.

La situazione che stiamo vivendo non è delle migliori ma già ne eravamo coscienti poiché la pandemia non ha fatto altro che acuire ed esasperare l’economia locale, a discapito delle piccole e medie imprese.

C’è bisogno di creare strumenti che possan0 facilitare la ripresa economica e di conseguenza l’occupazione. Questo è un iter imprescindibile per poter cercare di creare le basi per una ripresa reale e duratura.

Il Comitato civico Palazzine Bene Comune chiede al Sindaco di rispettare gli accordi

Riportiamo integralmente le parole di sconforto da parte del Comitato civico Palazzine Bene Comune, per rendere più chiara la situazione che si sta verificando ad Aquilonia.

Sono passati ormai oltre 100 giorni dalla seduta straordinaria dell’assemblea comunale di Aquilonia (Av) in cui il Sindaco Giancarlo De Vito annunciò ufficialmente una via d’uscita dal conflitto attorno alla sorte delle “casette asismiche” del 1930 che, dalla fine del 2017, ha occupato l’Amministrazione comunale (che aveva deciso di abbatterle), il Comitato civico Palazzine Bene Comune (che si era formato per scongiurare la demolizione e chiederne al contrario la rigenerazione), le forze politiche rappresentate in consiglio e molte cittadine e cittadini che hanno preso la parola.

Il Sindaco, il 1° aprile 2021, ha aperto la seduta annunciando la decisione di istituire una “commissione” che valutasse la questione e portasse all’Amministrazione gli elementi per decidere. Accogliemmo con soddisfazione l’intenzione dichiarata da Giancarlo De Vito di non procedere all’abbattimento per avviare un confronto su cosa fare di questo patrimonio.
Solo 20 giorni dopo il Sindaco annunciò l’intenzione di alienare gli edifici a privati, assicurando – malconsigliato sul piano tecnico – un ipotetico e del tutto aleatorio accesso a finanziamenti Superbonus che però non competono in alcun modo a un’amministrazione pubblica. Ribattemmo che ogni ipotesi di privatizzazione favorirebbe la manomissione delle strutture. Non il restauro: lo stravolgimento.

Ribadimmo la necessità di un’operazione pubblica di rigenerazione urbana che destini il patrimonio edilizio a nuove funzioni utili per la collettività senza in alcun modo mutarne il carattere di testimonianza della storia urbanistica e sociale di Aquilonia. Ma, in poco tempo, anche quella uscita incauta sembrò essere accantonata.
Sono quindi passati 100 giorni da quel 1° aprile che aveva segnato la prima vera “apertura” dopo anni di sordità istituzionale e di totale delegittimazione delle nostre richieste, ma nulla più è accaduto. Allora era veramente un pesce d’aprile, come ci chiedevamo già 50 giorni dopo in un comunicato?
Sarebbe un vero peccato, anche perché nel frattempo questa vicenda ha suscitato l’interesse di tre importanti associazioni – Italia Nostra, Legambiente e Touring Club Italiano – i cui pronunciamenti in favore della nostra vertenza di tutela si aggiungono alle due petizioni del dicembre 2017 mediante le quali il comitato civico Palazzine Bene Comune aveva raccolto centinaia di firme della cittadinanza e il sostegno di decine di intellettuali, alcuni dei quali molto noti (Vinicio Capossela, Franco Arminio, Vito Teti…) ma tutti particolarmente autorevoli in merito ai problemi delle aree
interne.

Il motivo è che questa vertenza – che, a torto, potrebbe sembrare unicamente locale – investe in realtà un tema di grande rilevanza per tutte le nostre aree interne: la cura del patrimonio identitario delle comunità più fragili. Veramente ci riesce difficile comprendere come un sindaco di un piccolissimo paese dell’entroterra possa coltivare indifferenza al patrimonio culturale della propria comunità senza sentire il peso dell’isolamento e per quale motivo non veda invece la grande occasione di fare leva sul sostegno di tante cittadine e cittadini, nonché autorevoli associazioni e intellettuali, a un’operazione pubblica di rigenerazione urbana che potrebbe porre questo piccolo centro in posizione di avanguardia nelle politiche territoriali delle aree interne.

Si formi dunque questa “commissione”, che per noi dovrebbe fare tre cose:

1) confrontarsi sulle ipotesi progettuali di restauro e rigenerazione delle “palazzine”;

2) ricercare le più appropriate modalità di attuazione;

3) essere non solo un consulente dell’Amministrazione ma anche un facilitatore della consultazione della cittadinanza, a cui va assegnato un ruolo attivo.

Il regolamento comunale che consenta la costituzione di una commissione di questo genere c’è. La disponibilità di diversi esperti e “stakeholder” a parteciparvi c’è. Restano alcune domande: che aspettiamo?  È proprio necessario confermare – con implacabile fedeltà a una tradizione di immobilismo, diffidenza per il cambiamento, mancanza di immaginazione sociale e visione del futuro – che bisogna scappare da queste terre?

La Spagna approva la legge per le persone trans

Il Governo spagnolo approva  la proposta di legge che riconosce ai cittadini la possibilità di cambiare il proprio genere, garantendo il diritto all’autodeterminazione senza aver effettuato cure ormonali o referti medici.

In pratica è possibile cambiare identità di genere sul proprio documento senza dover attendere i due anni del trattamento ormonale e senza la diagnosi psicologica che attesti la cosiddetta disforia di genere, una condizione sofferta dovuta alla non corrispondenza tra il proprio genere e quella dichiarata alla nascita in base alle caratteristiche sessuali.

Un traguardo importante, che slega la volontà di cambiare genere al concetto di malattia perché le leggi su queste questioni delicate si pronunciano e si basano su premesse che implicano patologie e disturbi che fanno presuppore che, questa esigenza, sia una malattia che necessita di cure.

Nella maggior parte delle istituzioni nel campo della salute si è sempre cercato di slegare la condizione del cambio di genere come situazione che non è conforme a quella della malattia.

La Spagna approva la legge per le persone trans

Nuovo passo in avanti per il mondo LGBT

Cosa prevede la legge

La nuova proposta di legge prevede che sia sufficiente la libera dichiarazione della persona, senza altri requisiti, riconoscendo le identità non binarie. Questo permette a coloro che non si identificano come uomo o come donna la possibilità anche di non dichiarare il proprio sesso sulla carta d’identità.

Questo nuovo passo politico è importante, soprattutto, per un’altra questione più delicata: consentire l’accesso ai trattamenti per la riproduzione assistita per le persone trans che decidono di procreare e avere una famiglia. In questo modo è possibile, ad esempio, ricorrere alla crioconservazione del seme o delle cellule riproduttive da parte di chi sta seguendo un trattamento ormonale.

Questa legge migliora nettamente la qualità di vita delle persone che subiscono discriminazioni, facilitando il percorso di transizione.

Un grande passo in avanti che riesce a garantire una dignità a tutti coloro che sentono di essere nati in un corpo sbagliato e che, spesso, si sentono abbandonate e sminuite proprio da quegli organi istituzionali che dovrebbero tutelarli a prescindere.

Proposta di legge per persone trans passa in Parlamento

Bandiera diritti LGBT

Ricordiamo che il passo più complicato è quello sociale, quello che implica i gesti quotidiani di ciascun cittadino: bisognerebbe praticare maggiormente l’inclusione, evitando atti di bullismo o denigratori.

La legge dovrà essere discussa in Parlamento.

Green pass: sì a viaggi ed eventi in Europa

Il Green pass è una certificazione in formato digitale e stampabile che viene emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute. All’interno contiene un QR Code per verificarne l’autenticità e la validità.

Dal 1mo luglio questa certificazione verde Cobid-19 sarà valida come EU digital Covid certificate, ciò renderà più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.

Il Green pass può essere richiesto per partecipare ad eventi pubblici, per accedere a residenze sanitarie assistenziali e altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in zona rossa o zona arancione.

Dal 1mo giugno la piattaforma UE per il riconoscimento dei dati è attiva, il 17 giugno la piattaforma nazionale per ottenere la Certificazione verde Covid-19 è stata attivata. Da 1mo luglio verrà attivato il pass europea.

Green pass

Green pass

Green pass: chi può ottenere la certificazione

La certificazione verde viene generata in modo automatico e messa a disposizione in modo gratuito in questi casi:

  1. Se il richiedente ha effettuato la prima dose di vaccino o il vaccino monodose da 15 giorni.
  2. Se il richiedente ha completato il ciclo vaccinale.
  3. Se il richiedente è guarito da Covid-19 nei sei mesi precedenti.

Il Green pass si può acquisire in diversi modi, scegliendo tra canali digitali e canali fisici. La disponibilità della certificazione viene comunicata tramite SMS o email dove viene un codice per ottenere la certificazione.

In caso di difficoltà ad accedere al Green pass attraverso strumenti digitali è possibile rivolgersi al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o al farmacista che potranno recuperare il Green pass grazie al Sistema Tessera Sanitaria. Per ottenere la certificazione in questa modalità occorre munirsi di codice fiscale e dei dati presenti sulla Tessera Sanitaria perché bisognerà mostrarla.

È possibile acquisire il Green pass senza identità digitale, utilizzando l’indirizzo email o il numero di telefono che è stato fornito quando è stata fatta la vaccinazione o il test antigenico/molecolare o quando è stato emesso il certificato di guarigione.

In alternativa è possibile recarsi dal proprio medico di base o andare in farmacia, fornendo il proprio codice fiscale e Tessera Sanitaria.

Green pass come funziona

Green pass come funziona

Green pass: durata e validità

La durata della certificazione varia a seconda della prestazione sanitaria a cui è collegata.

In caso di vaccinazione: per la prima dose dei vaccini che ne richiedono due, la certificazione verde sarà generata dal 15esimo giorno dopo la somministrazione e avrà fino alla dose successiva.

Nei casi di seconda dose o dose unica per pregressa infezione: il Green pass sarà generato entro un paio di giorni e avrà validità per 270 giorni (circa 9 mesi) dalla data di somministrazione.

Nei casi di vaccino monodose la certificazione sarà generata in poche ore e avrà validità per 48 ore dall’ora del prelievo.

Nei casi di guarigione da Covid-19 la Certificazione sarà generata entro il giorno seguente e avrà validità per 180 giorni (6 mesi).

Grottaminarda: sanzioni amministrative per i proprietari degli spazi privati confinanti con le strade comunali

Il Comune di Grottaminarda attraverso un’ordinanza “invita” tutti i proprietari degli spazi confinanti con le strade comunali ad osservare la buona conservazione degli spazi pubblici e privati che costeggiano le strade comunali e i tratti del centro urbano e delle immediate periferie della città.

La mancata manutenzione da parte dei proprietari implicherà la sanzione amministrativa prevista per la violazione dei regolamenti comunali e ordinanze. La suddetta ha valore di adempienza entro 10 giorni.

Ordinanza: testo integrale

L’ordinanza ufficiale è la seguente:

Comune di Grottaminarda: Ordinanza n 15

Comune di Grottaminarda: Ordinanza n 15

Informazioni utili per i proprietari di aree confinanti con strade pubbliche

I cittadini proprietari di immobili o terreni che confinano con strade pubbliche (frontisti) devono, in determinate situazioni, provvedere alla potatura di siepi e alberature private e alla pulizia di strade, fossi e marciapiedi.

Le situazioni in cui i proprietari devono intervenire sono quelle in cui è necessario garantire la sicurezza e il mantenimento del territorio comunale.

È compito del proprietario di un area verde composta da siepi e alberature private confinanti con una strada pubblica provvedere ad un decoro ottimale degli spazi che costeggiano la strada pubblica. Il proprietario deve provvedere alla potatura di siepi e alberi presenti all’interno della sua proprietà se i rami esterni nascondono la segnaletica o compromettono la sicurezza della circolazione.

I proprietari sono tenuti a rimuovere con urgenza alberi o rami caduti sulla carreggiata stradale.

Se la potatura o l’abbattimento devono essere effettuati con urgenza per garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica non è necessario chiedere l’autorizzazione alla potatura. In questi casi le norme del Codice della Strada prevalgono sul Regolamento Comunale del Verde.

Nel caso in cui le acque piovane o di irrigazione provenienti da terreni privati convoglino in un fossato.

Classificazione strade

Classificazione strade

Classificazione legale delle strade

Esiste una che qualifica giuridicamente le strade vicinali.

L’art.2 del Codice stradale stabilisce:

1. Ai fini dell’applicazione delle norme del presente codice si definisce «strada» l’area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali.

2. Le strade sono classificate, riguardo alle loro caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, nei seguenti tipi:

A – Autostrade;

B – Strade extraurbane principali;

C – Strade extraurbane secondarie;

D – Strade urbane di scorrimento;

E – Strade urbane di quartiere;

E-bis – Strade urbane ciclabili;

F – Strade locali;

F-bis – Itinerari ciclopedonali.

3. Le strade di cui al comma 2 devono avere le seguenti caratteristiche minime:

A – Autostrada: strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuale banchina pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso e di accessi privati, dotata di recinzione e di sistemi di assistenza all’utente lungo l’intero tracciato, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore e contraddistinta da appositi segnali di inizio e fine. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio ed aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.

B- Strada extraurbana principale: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso, con accessi alle proprietà laterali coordinati, contraddistinta dagli appositi segnali di inizio e fine, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore; per eventuali altre categorie di utenti devono essere previsti opportuni spazi. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio, che comprendano spazi per la sosta, con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.

C – Strada extraurbana secondaria: strada ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine.

D – Strada urbana di scorrimento: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate.

E – Strada urbana di quartiere: strada ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi; per la sosta sono previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata.

E-bis – Strada urbana ciclabile: strada urbana ad unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale ed orizzontale, con priorità per i velocipedi.

F – Strada locale: strada urbana od extraurbana opportunamente sistemata ai fini di cui al comma 1 non facente parte degli altri tipi di strade.

F-bis – Itinerario ciclopedonale: strada locale, urbana, extraurbana o vicinale, destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell’utenza debole della strada.

4. È denominata «strada di servizio» la strada affiancata ad una strada principale (autostrada, strada extraurbana principale, strada urbana di scorrimento) avente la funzione di consentire la sosta ed il raggruppamento degli accessi dalle proprietà laterali alla strada principale e viceversa, nonché il movimento e le manovre dei veicoli non ammessi sulla strada principale stessa.

5. Per le esigenze di carattere amministrativo e con riferimento all’uso e alle tipologie dei collegamenti svolti, le strade, come classificate ai sensi del comma 2, si distinguono in strade «statali», «regionali», «provinciali», «comunali», secondo le indicazioni che seguono. Enti proprietari delle dette strade sono rispettivamente lo Stato, la regione, la provincia, il comune.

6. Le strade extraurbane di cui al comma 2, lettere B, C ed F si distinguono in:

A – Statali, quando:

a) costituiscono le grandi direttrici del traffico nazionale;

b) congiungono la rete viabile principale dello Stato con quelle degli Stati limitrofi;

c) congiungono tra loro i capoluoghi di regione ovvero i capoluoghi di provincia situati in regioni diverse, ovvero costituiscono diretti ed importanti collegamenti tra strade statali;

d) allacciano alla rete delle strade statali i porti marittimi, gli aeroporti, i centri di particolare importanza industriale, turistica e climatica;

e) servono traffici interregionali o presentano particolare interesse per l’economia di vaste zone del territorio nazionale.

B – Regionali, quando allacciano i capoluoghi di provincia della stessa regione tra loro o con il capoluogo di regione ovvero allacciano i capoluoghi di provincia o i comuni con la rete statale se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico.

C – Provinciali, quando allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o più capoluoghi di comuni tra loro ovvero quando allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di comune, se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico.

D – Comunali, quando congiungono il capoluogo del comune con le sue frazioni o le frazioni fra loro, ovvero congiungono il capoluogo con la stazione ferroviaria, tranviaria o automobilistica, con un aeroporto o porto marittimo, lacuale o fluviale, con interporti o nodi di scambio intermodale o con le località che sono sede di essenziali servizi interessanti la collettività comunale. Ai fini del presente codice, le strade «vicinali» sono assimilate alle strade comunali.

7. Le strade urbane di cui al comma 2, lettere D, E e F, sono sempre comunali quando siano situate nell’interno dei centri abitati, eccettuati i tratti interni di strade statali, regionali o provinciali che attraversano centri abitati con popolazione non superiore a diecimila abitanti.

8. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nel termine indicato dall’art. 13, comma 5, procede alla classificazione delle strade statali ai sensi del comma 5, seguendo i criteri di cui ai commi 5, 6 e 7, sentiti il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, il consiglio di amministrazione dell’Azienda nazionale autonoma per le strade statali, le regioni interessate, nei casi e con le modalità indicate dal regolamento. Le regioni, nel termine e con gli stessi criteri indicati, procedono, sentiti gli enti locali, alle classificazioni delle strade ai sensi del comma 5. Le strade così classificate sono iscritte nell’archivio nazionale delle strade previsto dall’art. 226.

10. Le disposizioni di cui alla presente disciplina non modificano gli effetti del D.P.C.M. 10 agosto 1988, n. 377, emanato in attuazione della legge 8 luglio 1986, n. 349, in ordine all’individuazione delle opere sottoposte alla procedura di valutazione d’impatto ambientale.

Maurizio Petracca: approvate le proposte per l’Irpinia

Nella seduta di oggi il Consiglio Regionale della Campania ha approvato a maggioranza, con il voto contrario delle opposizioni, il Collegato alla stabilità regionale per l’anno 2021. Si completa così la programmazione economica e finanziaria regionale con particolare riferimento agli obiettivi fissati dal Documento di Economia e Finanza regionale (DEFR 2021-2023).

ll provvedimento prevede importanti misure in numerosi ambiti di competenza regionale e contiene norme ordinamentali, sulla semplificazione dell’azione amministrativa, norme ambientali, sul commercio, sul turismo, sulla razionalizzazione delle società regionali, tutto con l’obiettivo di dare un contributo all’economia e all’occupazione in Campania in una fase delicata come è quella dell’emergenza sanitaria ancora in corso».

Tra le proposte emendative presentate ed approvate, l’abolizione dell’imposta regionale sulla benzina, disposizioni per il conferimento di funzioni in materia di concessioni demaniali marittime nei porti di rilievo regionale ed interregionale, per la parifica e la riduzione dei canoni concessori settore della maricoltura, per la destagionalizzazione delle attività turistiche dei lidi balneari; misure di promozione turistica, per il bed & breakfast imprenditoriale, per le agenzie turistiche on line, misure di sostegno al mondo dello spettacolo e del cinema, una deroga alle norme attuali al fine di favorire l’accesso ai contributi agli affitti anche in situazioni debitorie nei confronti della Regione, un intervento straordinario contro la brucellosi bufalina, contributi per il settore delle librario di vicinato, un contributo di un milione a Città della Scienza, la semplificazione delle procedure per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili.

Maurizio Petracca afferma:

Ho presentato alcune proposte specifiche, relative al territorio della provincia di Avellino, che sono state accolte e figurano nel provvedimento così come approvato. In particolare, viene riconosciuto un finanziamento al Comune di Montella per la costituzione e la promozione del Consorzio della Castagna Igp. Previsto un intervento a favore del Comune di Caposele per la messa in sicurezza della strada di collegamento tra il centro e la località Materdomini, dove si trova il Santuario di San Gerardo, un intervento atteso da tanti anni e che migliora anche l’offerta turistica di una meta molto frequentata e molto apprezzata. Ancora, sul fronte dello sviluppo sostenibile, viene finanziato uno studio di fattibilità per il Parco regionale del Partenio per la realizzazione di una pista per la mobilità alternativa che valorizzi le bellezze paesaggistiche di quest’area. Infine, risorse sono stanziate per i Contratti di Fiume che pure interessano il nostro territorio.

Nel provvedimento ci sono importanti misure di carattere sociale che tengono conto delle difficoltà legate al Covid dal punto di vista psicologico su alcune fasce considerate deboli o comunque fragili. Nel complesso, quindi, il Collegato prova a dare risposte ai tanti problemi che la pandemia ha portato e creato, non solo dal punto di vista economico e produttivo, ma anche dal punto di vista sociale.

 

Anthony Acconcia nominato amministratore unico di Air Spa e Air Mobilità Srl

Anthony Acconcia è stato nominato amministratore unico di Air Spa e Air Mobilità Srl in questo modo l’Irpinia dovrebbe prepararsi ad essere un riferimento campano del trasporto su gomma, almeno si spera.

Maurizio Petracca spende le seguenti parole sulla nuova nomina di Anthony Acconcia:

Con la nomina di Anthony Acconcia ad Amministratore Unico di Air Spa e Air Mobilità Srl si sceglie innanzitutto la competenza di un manager di esperienza che ha mostrato sul campo di essere padrone di una materia delicata ed importantissima come quella dei servizi pubblici locali.

L’indicazione di Acconcia e la scelta di una governance unitaria sono in linea con il processo di riforma e di riorganizzazione che proprio in questo periodo si sta mettendo in piedi rispetto al trasporto pubblico locale regionale con l’ipotesi di creazione di un soggetto unico che tenga conto, però, delle eccellenze finora espresse dalla società irpina.

In questo caso, l’Air, infatti, e quindi il territorio irpino, si candida ad essere riferimento regionale per il trasporto su gomma. È la conferma del buon lavoro fin qui espresso dalla società irpina. In questa ottica la nomina di Anthony Acconcia rappresenta il valore aggiunto e certifica la qualità del percorso che la Regione Campania ha inteso avviare con l’obiettivo di rendere il servizio efficiente, efficace, economicamente sostenibile e vicino alle esigenze della comunità campana.

Tutti sappiamo che uno dei grandi problemi regionali, soprattutto, per quanto riguarda la mobilità nell’entroterra è rappresentata dalla penuria dei servizi quindi prendiamo con le pinze le dichiarazioni fatte, riguardo la parola eccellenza associata ad Air.

Una società o un’impresa per poter essere annoverata tra le eccellenze non deve avere come caratteristica unica quella di essere la sola presente sul territorio ma dovrebbe fornire una serie di servizi ineccepibili che, purtroppo, la stessa non ha. Probabilmente la suddetta si impegnerà nel diventare un’eccellenza e noi ce lo auguriamo vivamente.

Il percorso è lungo ma basta iniziare e impegnarsi su piccole cose come pulizia dei mezzi di trasporto, efficienza degli stessi e maggiore fruibilità dei servizi perché spostarsi in Irpinia con i mezzi di trasporto pubblici diventa alquanto improbabile quando le corse sono poche e, spesso, si rischia di fare viaggi in piedi per mancanza di posti disponibili. A volte può accadere che le corse vengano interrotte a causa della rottura dei mezzi di trasporto offerti.

La pandemia ha ridotto la mobilità dei pendolari ma chi lo è stato e lo è ancora non ha memoria a breve termine. Infatti sono numerosi coloro che preferiscono, non per questione di comodità ma logistica, spostarsi con i propri mezzi di trasporto.

Speriamo in un cambiamento rivolto al raggiungimento in primis di servizi adeguati e poi, magari, all’eccellenza perché il percorso da fare è lungo e necessita di determinazione, professionalità e valore del bene comune e del territorio.

Auguriamo un buon lavoro nella speranza di un miglioramento.

Il Decreto Sostegni: partono i sostegni bis

Il consiglio dei Ministri ha approvato il decreto per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, chiamato Sostegni bis.

Dalla bozza emerge quanto segue:

Il provvedimento contiene ristori a fondo perduto, misure per la liquidità, un pacchetto per la liquidità, un pacchetto per il lavoro, il rifinanziamento del Rem e uno stanziamento ad hoc di 100 milioni per le attività chiuse e fondi a favore di agriturismi e aziende vitivinicole.

Per quanto concerne il turismo raddoppiano le risorse: sono previste risorse per la montagna, per gli operatori, le città d’arte, gli stagionali, le agevolazioni contributive, il credito d’imposta bis. Gli aiuti inoltre puntano a sostenere le agenzie di viaggio e i tour operator, le guide turistiche e le imprese del settore.

Verrà ampliato il bonus vacanze che potrà essere utilizzato anche nelle agenzie di viaggio e presso i tour operator. Ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo, dello sport sarà riconosciuta un’indennità una tantum di 1.600 euro.

Le regioni e le province autonome possono prevedere il coinvolgimento degli erogatori privati accreditati nell’attività di somministrazione dei vaccini contro il Covid.

Stop di altri due mesi per quanto riguarda le riscossioni che resterà ferma fino al 30 giugno. Slitta la plastic tax al 1mo gennaio 2022.

Concorso accelerato, solo per il prossimo anno scolastico, per immettere a ruolo circa 3mila professori delle materie scientifiche e tecnologiche.

Fondi da attuare nel periodo 1mo giugno fino al 31 dicembre 2021 per potenziare centri estivi, servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinata ai minori.

Assunzione a tempo indeterminato di una prima quota di medici e tecnici della prevenzione nei luoghi di lavoro.

Avvio del concorso ordinario: sono oltre 500mila i candidati che stanno attendendo la notizia. La procedura dovrebbe partire subito per consentire a tutti i vincitori di concorso la cattedra per settembre 2022.

Scroll to top