Politica

Infrastrutture e Trasporti,
Dell’Orco (M5S): «13,2 miliardi di euro per la rete ferroviaria»

Il Sottosegretario ai Trasporti, Michele Dell’Orco, accompagnato dal Sottosegretario agli Interni, Carlo Sibilia, dall’onorevole Michele Gubitosa e dal candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Ferdinando Picariello, ha illustrato presso il Circolo della stampa di Avellino le misure previste dal decreto sulla micromobilità elettrica.

Dell’Orco annuncia novità rilevanti anche sulle grandi infrastrutture. È previsto, infatti, un investimento del Governo per la rete ferroviaria pari a 13,2 miliardi di euro, dei quali il 40% andrà al Sud.

Conferenza stampa Lega,
D’Agostino: «Votate le persone libere da logiche clientelari»

La Lega spara gli ultimi colpi prima del silenzio elettorale nella conferenza stampa tenutasi nella sede di via Mancini, indetta dal candidato sindaco, Biancamaria D’Agostino.

Il segretario della Lega , Sabino Morano, ricorda la vicinanza mostrata da Matteo Salvini e dal Governo all’Irpinia e annuncia un imminente ritorno del Ministro dell’Interno ad Avellino.

Vista la frammentazione delle liste, è molto probabile che si andrà al ballottaggio. E Sabino Morano nello smentire ogni apparentamento, si mostra fiducioso sul risultato del Carroccio già proiettato verso il secondo turno.

Intervista tripla: Luca Cipriano, Dino Preziosi e Amalio Santoro

La campagna elettorale per le prossime Amministrative di Avellino è quasi agli sgoccioli.

Ecco l’intervista tripla tra: Luca Cipriano, Dino Preziosi e Amalio Santoro, tre dei sette candidati a sindaco per questa tornata elettorale.

Luca Cipriano, Dino Preziosi e Amalio Santoro: intervista tripla

Alcuni dei tre candidati a sindaco per le Amministrative 2019 di Avellino

Per par condicio sono stati invitati tutti i candidati a registrare l’intervista presso la nostra sede ma, purtroppo, causa numerosi impegni dei candidati dovuti alle prossime elezioni non abbiamo potuto pubblicare due delle tre interviste in programma.

La donna senza applausi

L’articolo 3 della Costituzione Italiana dice:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

L’articolo 51 recita:

Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità’ tra donne e uomini. La legge può, per l’ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica. Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.

Si ricordi che in Italia alle donne è stato riconosciuto il diritto al voto solo nel 1945: prima di allora erano di fatto, totalmente escluse dalla vita pubblica ed è paradossale che abbiano dovuto combattere per qualcosa che spettava loro di diritto, dalla nascita, al pari di un qualsiasi altro cittadino di sesso maschile.

Un discorso analogo vale per le tanto discusse quote rosa, la cui legge esiste solo dal 2011, ovvero le quote minime di presenza femminile all’interno di organi elettivi perché la presenza femminile nelle  amministrazioni pubbliche dovrebbe essere qualcosa di ovvio, così come ovvia è la presenza maschile.

Ciò deriva dal fatto che il ruolo politico della donna è stato sempre visto come qualcosa di passivo. Le donne sono troppo spesso chiamate in causa solo quando devono esprimere un voto. Ebbene, le donne sono sì elettrici ma devono anche avere la possibilità di essere elette.

Donne e società

Donne e quote rosa

Forse non si conoscono perfettamente e nel profondo le donne. Se così non fosse, attribuiremmo loro diversi aggettivi e affiancheremmo loro solo immagini di forza.

Vivere la propria femminilità dai banchi di scuola, al posto di lavoro e di politica, significa imparare presto che ci vogliono più energie per dimostrare il proprio talento. Parlate con queste donne e poi dite se sono così deboli, così fragili e bisognose di tutela.

Come afferma Eliana Bellezza ADAPT Community Manager:

Le donne hanno solo bisogno di spazio, di luoghi di lavoro, di classi, di imprese, di parlamenti, di piazze, di palchi, di teatri che sappiano svelare quante competenze silenziose si nascondono dietro i sorrisi, gli sguardi, i gesti che mostrano.

Quelle competenze le rendono piene di energia, poiché il vissuto personale di ciascuna persona – e di una donna in particolare, a cui la natura ha conferito compiti differenti, concedendole esperienze di straordinaria forza – lascia sempre sulle spalle uno zaino pieno zeppo di “so fare”, di capacità, di gesti concreti di cui il mondo del lavoro ha bisogno più che mai.

Le donne che sembrano occuparsi di politica meno degli altri, in realtà hanno freni inibitori indotti , dovuti ad una cultura maschilista che volente o nolente impatta il nostro quotidiano.

Le aspettative sociali uguali per tutti si caratterizzano di provocazioni e reazioni.

Le donne che si espongono in politica sono ancora troppo poche. In Italia abbiamo un’immagine predefinita di  quella che è la donna in politica, da un lato la “ simil olgettina”, per dirla in

maniera cruda la gnocca della situazione,che viene sospettata di aver utilizzato i suoi favori naturali per arrivare dove si trova, contrapposta all’altro tipo di donna che non dà proprio un’immagine glamour di se stessa, ma un cervello libero tale da competere per affermarsi e dare voce alla propria idea.

Quella giovane sarà sempre accusata di essere passata sotto la scrivania, e forse sa benissimo che verrà presa in giro dall’inizio alla fine, non per quello che dirà ma per il suo aspetto fisico . Questo tipo di donna dovrà avere per forza altri fini. E quindi sarà vista meno credibile.

Spesso e volentieri la donna non ha un incoraggiamento familiare, sottoposta da sempre al giudizio degli altri che diviene molto duro; la questione più sottile, forse più psicologica, lo vede nelle discussioni con i maschi, loro tendono a prevaricarsi; mentre le donne discutono e se lo fanno, sono molto più pacate.

Retaggi culturali bloccano e quindi manca un approccio veritiero alla realtà.

Donne moderne: difficoltà

Donne e società

Le quote rosa davvero crediamo siano la soluzione per valorizzare la donna?

La partecipazione attiva se non parte dalla donna stessa che consciamente accetta la sua discesa in campo non ha senso. Le quote rosa  possono rivelarsi inutili e dannose, se è solo uno spazio che bisogna colmare.

Le donne sono presenti, sono combattive. Nella politica locale le donne ci sono, si impegnano, sono coscienti , non hanno paura di esporsi, parlare con un microfono in mano. E’  nel porsi nei più alti gradini che inciampano o forse non decollano.  Le donne ci sono, ma non le troviamo a parlare spesso davanti ad una grande assemblea.

Non sarà il caso della Le Pen, figlia d’arte e donna in prima fila. Le altre, in genere, sono dietro le quinte, a servizio dell’uomo.

Natura, genetica, cultura possono fare la differenza?

Qui entra in gioco la dimensione personale, la pressione sociale dei genitori, degli amici che non collimano con il fulcro della vita politica. La condizione iniziale a delle proposte concrete è voler creare modelli e archetipi  differenti, veri e genuini.

Quante volte succede che una donna nel prendere una qualsiasi posizione subitaneamente le si fa notare  che non solo è una donna ma se è una mamma, rispetto a certi discorsi, certe affermazioni non può permettersele?

Spesso la donna attua nei suoi confronti un vero e proprio autosabotaggio oppure ha un livello di competenze talmente tanto alto da non curarsi minimamente delle critiche, non avendo paura della percezione negativa che potrebbe dare nel parlare.

Il problema del giudizio sociale non parte sempre dall’uomo ma è un problema generale.

Una donna deve sapere di poter essere protagonista della vita politica, della vita professionale, della vita sociale e della vita familiare e deve poter aspirare a questo sin dall’ infanzia, senza limite o preconcetto alcuno. Se si porterà avanti tutto ciò, la collettività intera ne risulterà certamente migliorata.

 In definitiva e perché no, anche in una prospettiva utilitaristica per quale ragione ci vogliono più donne in politica? Per la qualità fondamentale propria di ogni donna: essere una amministratrice nata. Che si amministri il ménage familiare, un’azienda o un Paese intero, ogni donna ha le caratteristiche per farlo. Per sua natura ella è infatti portata ad occuparsi degli altri: le donne sono madri. E questo vuol dire, che per indole personale, tendono a mettere gli altri al primo posto, e di conseguenza sono più sensibili alle esigenze del cittadino, sono più concrete ed operative, risultando quindi di grande utilità per la cosa pubblica.

Vengono in mente le parole di Margaret Thatcher:

In politica, se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una donna.

Di Maio e il Movimento 5 Stelle si riprendono la città

Per il secondo anno consecutivo, il vicepremier Luigi Di Maio si fa vedere in città a pochi giorni dalle elezioni amministrative. L’anno scorso è andata bene. Quest’anno, visto l’entusiasmo dei militanti ed elettori arrivati da tutta l’Irpinia, il Movimento 5 Stelle potrebbe ripetersi. Continuare per cambiare è lo slogan.

Insomma, la sfida del Movimento 5 Stelle al Pd, partito che ha governato la città di Avellino negli ultimi trent’anni, entra nel vivo e Di Maio è il primo a prendersi la piazza.

Intervista doppia: Tiziana Cipolletta vs Chiara Rossani

Un’altra intervista doppia in vista delle prossime elezioni amministrative di Avellino, previste per il prossimo 26 maggio, vede come protagoniste due donne militanti molto diverse tra loro ma con una passione in comune: l’amore per la loro città e la politica.

Tiziana Cipolletta e Chiara Rossani: videointervista

Intervista doppia

Le protagoniste di questo nuovo match sono: Tiziana Cipolletta candidata nella lista Vera che ha come candidato sindaco Gianluca Festa e Chiara Rossani candidata nella lista La svolta che ha Dino Preziosi come candidato sindaco.

Buona visione!

Franco Roberti (Pd):
«Un ex magistrato può dedicarsi alla politica»

Legame antico quello tra Franco Roberti e l’Irpinia che risale agli anni ’80 e alle drammatiche vicende del terremoto, quando da giovane giudice istruttore fu inviato a Sant’Angelo dei Lombardi per indagare sulle infiltrazioni camorristiche nella ricostruzione post-sisma.

Oggi l’ex Procuratore nazionale Antimafia torna in Irpinia in altre vesti. Candidato al Parlamento Europeo, l’assessore regionale della Giunta De Luca ha incontrato gli elettori presso la Chiesa del Carmine e spiegato le ragioni della sua candidatura con il Pd, difendendo il suo impegno politico dopo una vita da magistrato.

Intervistato da Livio Coppola, de “Il Mattino” di Avellino, Franco Roberti si è a lungo soffermato sui grandi cambiamenti che l’Irpinia ha subito in questo quarantennio.

Provincia,
Farina a muso duro contro Biancardi: «L’Irpinia non è il Mandamento»

L’Assemblea dei Sindaci convocata dal presidente della Provincia, Domenico Biancardi, per l’approvazione del Bilancio di previsione segna un punto di rottura e sancisce la fine della luna di miele tra amministrazione provinciale e territori. A portare alla luce malumori finora latenti sulle scelte non collegiali e sbilanciate a favore di una sola area della vasta provincia di Avellino è il sindaco di Teora, Stefano Farina, che si fa portavoce dei problemi dell’Alta Irpinia, trascurata fino ad oggi dall’azione di Palazzo Caracciolo.

Nella mirino della fascia tricolore anche le deleghe assegnate da Biancardi, in particolare quella di parità affidata a una concittadina del presidente, e la nomina del revisore dei conti di Irpiniambiente, braccio operativo della Provincia nella gestione dei rifiuti.

Amministrative Avellino,
Petracca: «Siamo l’unico centrosinistra per la città»

L’onorevole Maurizio Petracca, ideatore della lista Laboratorio Avellino a sostegno della candidatura a sindaco di Luca Cipriano, indica nel decoro urbano e nel potenziamento dell’area vasta i principali punti programmatici dell’unica vera coalizione di centrosinistra.

Provincia,
l’Assemblea dei Sindaci approva il Bilancio

Si è svolta presso la Sala Grasso di Palazzo Caracciolo l’Assemblea dei Sindaci della Provincia per l’approvazione del Bilancio di previsione 2019-2021. Soddisfatto il presidente Domenico Biancardi che oltre a ottenere la pressoché unanime fiducia delle fasce tricolore irpine ha avuto l’occasione di raccogliere le istanze provenienti dai vari territori della provincia.

Unica voce fuori dal coro quella del sindaco di Teora, Stefano Farina, che in disaccordo con le linee programmatiche della Provincia ha preferito astenersi dal voto.

Scroll to top