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È la notte un raduno d’ombre appunti su Falcone al Teatro Mercadante

In occasione del 30° anniversario della strage di Capaci: 23 maggio 1992 il Teatro di Napoli-Teatro Nazionale martedì 24 maggio alle ore 21.00 al Teatro Mercadante presenta: È la notte un raduno d’ombre, Appunti su Falcone e altri testi di Franco Scaldati, un progetto di Franco Maresco e Claudia Uzzo.

Nel 30° anniversario della strage di Capaci (Palermo) del 23 maggio del 1992, il Teatro Nazionale di Napoli, martedì 24 maggio alle ore 21.00 al Teatro Mercadante, presenta E’ la notte un raduno d’ombre. Appunti su Falcone e altri testi di Franco Scaldati.

Una performance tra immagini, testi e memorie, su progetto di Franco Maresco e Claudia Uzzo, a partire dal testo del drammaturgo, attore e regista Franco Scaldati, scomparso nel 2013 autore di testi come Il pozzo dei pazzi, Totò e Vicè, considerato tra i maggiori esponenti della drammaturgia italiana contemporanea dalla seconda metà degli anni ’70 del secolo scorso.

Un evento artistico e allo stesso tempo civile, attraverso la poesia e le parole di Franco Scaldati e le immagini del regista Franco Maresco, per ricordare e raccontare l’atmosfera degli anni dell’operato del Magistrato Giovanni Falcone, assassinato da Cosa nostra insieme alla moglie Francesca Morvilo e ai tre uomini della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

È la notte un raduno d'ombre appunti su Falcone

È la notte un raduno d’ombre di Franco Scaldati

Ricorda Franco Maresco:

Gli “Appunti per Falcone” furono ritrovati tra le carte del drammaturgo Franco Scaldati nel 2018. Dell’esistenza di questi brevi testi poetici mi aveva parlato più volte Melino Imparato dopo la morte di Scaldati . Si sapeva che c’erano, o c’erano stati veramente, ma nessuno li aveva trovati fino a quell’anno.

In “Appunti per Falcone” non c’è nessun riferimento ai fatti reali, alle cronache di quella strage del ’92, meno che mai a trattative tra Stato e mafia o ai mille ” teoremi ” di cui si parla o delira da trent’anni. C’è invece la poesia e la lingua irripetibili di Franco Scaldati, la sua visionarietà, la sua profondissima riflessione sul mistero dell’esistenza umana, su quella che lui chiamava la “perversione del destino“.

Solo gli “esperti ” di vecchie cose palermitane riconosceranno in alcuni splendidi monologhi il riferimento biografico a Falcone: quello del boss della Kalsa, Tommaso Spadaro, che da bambino giocava a pallone con il futuro giudice (e suo “nemico”). Il resto è puro Scaldati, visione di ” abissi e catastrofi “, da cui però, forse, può rinascere ancora la vita.

La performance anticipa il progetto di produzione che il Teatro di Napoli avvierà intorno alla drammaturgia di Franco Scaldati, con il regista, a partire dalla prossima stagione.

Ingresso libero su prenotazione, fino a esaurimento posti disponibili.

La fine di Craxi e una rivoluzione finita male

22 anni fa muore ad Hammamet (Tunisia) Bettino Craxi, statista lungimirante del nostro secolo.
Nato il 24 febbraio 1934 a Milano è stato Presidente del Consiglio dei ministri dal 4 agosto 1983 al 18 aprile 1987 e Segretario del Partito Socialista Italiano dal 15 luglio 1976 all’11 febbraio 1993. Senza ombra di dubbio, è stato uno degli uomini politici più rilevanti della Repubblica italiana e tra i politici italiani più influenti degli anni ’80, ed inoltre il primo socialista ad aver rivestito l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri.
Luci e ombre si accavallano nel percorso politico di Craxi.
Propose la Grande riforma delle istituzioni ma non decollò mai. Tangentopoli decretò la fine della prima Repubblica, lo sterminio politico dei socialisti e di Craxi. Pagò due scelte. La prima: non capì l’arrivo dell’onda giustizialista e praticamente la fronteggiò da solo. La seconda: commise l’errore di gestire anche personalmente i finanziamenti irregolari, non delegando tutto al segretario amministrativo. il segretario socialista considerava l’autonomia finanziaria del partito come la premessa della sua autonomia politica, in grado d’impedire ogni subalternità.
Però Craxi, per sé non intascò “mai” soldi.

Lo riconobbe anche Gerardo D’Ambrosio. Uno dei magistrati di Mani Pulite, osservò: «La molla di Craxi non era l’arricchimento personale, ma la politica».
Fu condannato per corruzione e finanziamento illecito al partito. Morì a quasi 67 anni in Tunisia. Il 19 gennaio del 2000 non superò un delicato intervento chirurgico.
C’è un prima e dopo la morte di dello statista.
Qualcuno immaginava un’Italia diversa, magari migliore.
Ma La gogna in piazza, il popolo che dispensa sentenze con le monetine, i movimenti che entrano in Parlamento , come la Lega sono tratti di un’Italia in preda alla demagogia e alla confusione : non solo per Mani pulite, sono anche gli anni della morte di Falcone e Borsellino.
L’Italia di oggi, che da allora ha eliminato partiti, istituzioni, simboli, reputazioni, rispetto dei ruoli, soprattutto ha smembrato quel poco di tessuto civico che la nostra giovane democrazia aveva faticosamente ordito.
Ciò che è arrivato dopo, tutt’altro che politica: «La tecnocrazia. L’illusione della società civile. Il neopopulismo.”
Le piazze sono diventate virtuali, il debito pubblico è duplicato, il ceto medio sconfina nel proletariato, la crescita economica è un’illusione, le aziende più importanti hanno delocalizzato o sono state cedute, la classe politica è drasticamente peggiorata, riprendendo una riflessione di Facci:

l’Italia è l’unico Paese a non avere più «un partito liberale, socialista, verde o democratico-cristiano». Tutto questo già prima della pandemia… Se per alcuni la fine di Craxi e delle grandi correnti ha sancito l’inizio di una rivoluzione, beh, è stata una rivoluzione finita male.

Questo il pensiero di MAPS

Covid-19: le misure di contenimento dell’epidemia e le nuove regole sulla quarantena

Cambiano le disposizioni e le misure di contenimento dell’epidemia che riguardano anche nuove regole sulla quarantena.

Dal 10 gennaio 2022 fino al termine dello stato di emergenza si amplia l’uso del Green Pass rafforzato che riguarderanno anche una serie di attività all’aperto.

Per utilizzare i mezzi di trasporto pubblico locale o regionale c’è l’obbligo del green pass rafforzato.

Dal 31 dicembre sono cambiate le disposizioni per le quarantene. Non si applica la quarantena preventiva a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Covid-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo.

Fino al 10ecimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, a queste persone è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare un test rapido o molecolare solo in presenza di sintomi.

I primi dati sull’efficacia dei vaccini nei confronti della variante Omicron suggeriscono che la stessa sarebbe in grado di ridurre l’efficacia dei vaccini nei confronti dell’infezione, della trasmissione, della malattia sintomatica, soprattutto chi ha completato il ciclo di due dosi da più di 120 giorni.

La terza dose riporta l’efficacia dei vaccini a livelli comparabili a quelli contro la variante Delta, conferendo una buona protezione nei confronti della malattia grave.

Per le seguenti ragioni è opportuno promuovere la somministrazione della terza dose di richiamo (booster) e differenziare le misure previste per la durata ed il termine della quarantena sia in base al tempo trascorso dal completamento del vaccino primario che alla somministrazione della dose booster.

Quarantena Covid-19 2022

Quarantena Covid-19 2022

Quarantene

Per quanto riguarda i contatti stretti i soggetti non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale (coloro che hanno ricevuto una sola dose di vaccino) o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni resta inalterata la misura della quarantena che prevede una quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del periodo bisogna eseguire un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

Coloro che hanno completato il ciclo vaccinale primario da oltre 120 giorni, e che hanno in corso di validità il green pass se asintomatici devono effettuare una quarantena di 5 giorni, al termine di questo periodo deve essere eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

Se i soggetti asintomatici hanno ricevuto la dose booster o hanno concluso il ciclo vaccinale nei 120 giorni precedenti o sono guariti da infezione SARS-CoV-2 nei 120 giorni la quarantena non viene applicata ma è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso. Il periodo di auto sorveglianza termina al quinto giorno.

Bisogna effettuare un test antigenico rapido o molecolare alla prima comparsa dei sintomi e se ancora asintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al Covid-19.

Gli operatori sanitari devono eseguire tamponi su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con il soggetto contagiato.

Per i contatti a basso rischio, qualora abbiano indossato sempre le mascherine chirurgiche o FFP2 non è necessaria quarantena ma dovranno essere mantenute le comuni precauzioni igienico-sanitarie. Se non è stato possibile garantire l’uso della mascherina, tali contatti dovranno sottostare a sorveglianza passiva.

I soggetti contagiati che hanno precedentemente ricevuto la dose booster o hanno completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni l’isolamento può essere ridotto dai 10 ai 7 giorni, se asintomatici da almeno 3 giorni e alla condizione che, al termine di tale periodo, risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

Luca Beatrice nella direzione nazionale di CNA

Dario Costantini è il nuovo Presidente nazionale di CNA per il quadriennio 2021-2025.

È stato eletto all’unanimità dall’Assemblea nazionale della Confederazione che si è tenuta venerdì scorso, 10 dicembre, presso l’”Auditorium della Conciliazione” in Roma, alle porte della Città del Vaticano.

L’Assemblea, di circa 800 partecipanti, ha registrato la presenza dei Segretari delle maggiori forze politiche, nonché dei ministri Luigi Di Maio, Giancarlo Giorgetti, Andrea Orlando e Roberto Speranza in rappresentanza del Governo.

È pervenuto anche un messaggio di saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Costantini, 46 anni, è amministratore delegato e socio della Costantini srl con sede a Piacenza, impresa che opera nel settore del condizionamento, ventilazione e gestione degli impianti tecnologici. È stato presidente di CNA Piacenza dal giugno 2007 al luglio 2017 quando è stato eletto presidente della CNA Emilia Romagna e riconfermato nel luglio scorso.

Ha dichiarato Dario Costantini:

Con grande onore sono stato eletto alla presidenza della nostra Confederazione  una grande comunità di imprenditrici e imprenditori. In questa fase di ripartenza del Paese non potrà non esserci un ruolo rilevante del rinascimento dell’artigianato italiano. Anche nei momenti più cupi della pandemia le donne e gli uomini che rappresentiamo sono stati al servizio del Paese con le loro imprese che hanno assicurato beni e servizi essenziali, dimostrando ancora una volta il loro valore.

Anche i rappresentanti della delegazione irpina, composta da Luca Beatrice, Carlo Liotti, Antonio Del Gaizo, Fabio Galetta, Antonio Petoia e Berardo Pesce, si dichiarano soddisfatti dei contenuti e dei riconoscimenti ottenuti dall’Assemblea. Infatti, le performance positive degli ultimi anni della CNA di Avellino hanno “spinto” l’elezione del Presidente di Avellino Luca Beatrice nella Direzione nazionale di CNA.

Incarico che non era mai stato riconosciuto ad un rappresentante di CNA Avellino.

Luca Beatrice: nuovo Presidente della CNA

Luca Beatrice

Ha dichiarato Luca Beatrice:

Sono onorato di questo prestigioso incarico e devo ringraziare tutti i colleghi degli organismi politici e della struttura. Un merito particolare, però, per quanto riconosciutoci, lo attribuisco a chi mi ha preceduto alla carica di Presidente provinciale, il collega Michele Carifano.

Festa dell’Albero: subito la progettazione dei fondi PNRR per il Verde

La crescita degli alberi non è immediata, non si fa con una stampante 3D ma richiede anni. Pertanto, per raggiungere gli obiettivi che il PNRR si è posto in materia ambientale, serve che subito Comuni, città metropolitane, Regioni e governo predispongano le gare d’appalto coinvolgendo le imprese del settore. Solo così si potrà avere una pianificazione della produzione realistica, in grado di garantire materiale di partenza, manodopera e risorse. È quanto emerso dall’incontro “Dagli annunci alla politica dei fatti: verso gli Stati generali della Sostenibilità – Festa dell’Albero 2021”, che si è svolto a Roma. L’evento, moderato da Massimo Lucidi, direttore editoriale di The Map Report, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Grazia Francescato, già portavoce dei Verdi Europei, la deputata Maria Spena, Vicepresidente della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e Alberto Patruno, segretario di Assoimpredia (Associazione Nazionale Imprese di Difesa e Tutela ambientale).

Dal dibattito è scaturita la preoccupazione dei coltivatori di alberi italiani circa la realizzazione dei tanti annunci fatti in ambito nazionale (PNRR) e internazionale. Basti pensare che nelle ultime settimane dieci sindaci delle principali città europee si sono impegnati nella piantumazione di almeno tre milioni di alberi entro il 2030. Stesso orizzonte temporale per i mille miliardi di alberi di cui si è discusso nel corso dell’ultimo G20, decisione poi messa in discussione dal Cop26 di Glasgow dove è stato affermato che piantare alberi a caso fa più male che bene all’ambiente.

Dichiara Alberto Patruno segretario ASSOIMPREDIA:

Considerando il numero di alberi necessari e la tempistica chiediamo maggiore chiarezza alle forze politiche, alla pubblica amministrazione e al mondo dei paesaggisti per raccogliere la sfida.

Aggiunge l’imprenditore Maurizio Lapponi di Assoimpredia:

Partendo da una pianta di tre anni il ciclo di produzione degli alberi per la città è di almeno cinque anni. Nella produzione arborea europea c’è una notevole mancanza di prodotto, sia nelle varietà che nelle misure. La realtà è che molti piccoli vivai di propagazione specializzati in innesti e piantine, la linfa vitale del nostro settore, sono scomparsi. Stiamo attingendo alle nostre riserve finanziarie e competenze per colmare il divario produttivo emerso negli ultimi dieci anni ma, senza cambiamenti significativi di rotta, i vivai non saranno in grado di soddisfare la crescente domanda di alberi.

L’auspicio degli imprenditori del settore è che le Istituzioni, nell’approntare i bandi, coinvolgano tutte le parti interessate per elaborare una pianificazione della produzione realistica e concreta.

Concludono i rappresentanti di ASSOIMPREDIA:

La pianificazione e il coordinamento devono essere eseguiti da persone con una conoscenza approfondita del mercato degli alberi, e da appaltatori e paesaggisti in grado di valutare la qualità del prodotto, gestirne i volumi e sapere esattamente quale tipo di varietà e specifiche del prodotto includere.

Manager della tutela ambientale: parte la seconda edizione del master

Il 22 ottobre, alle 10.00, sarà firmato la seconda edizione del “Master in Management delle opere per la tutela ambientale e del verde” organizzato dall’Università di Perugia degli Studi di Perugia in collaborazione con Assoimpredia (Associazione Nazionale Imprese Difesa e Tutela Ambientale). Alla cerimonia, che si svolgerà presso la sede del rettorato Palazzo Murena – Piazza Università, 1 – alla presenza di Maurizio Oliviero, Rettore dell’Ateneo umbro, Gianluca Bartolini, Presidente di Assoimpredia.

Manager della tutela ambientale

Manager della tutela ambientale

Il Master, della durata annuale, anno accademico 2021/22, intende formare i futuri manager del green, in grado di gestire tutte le attività relative alla realizzazione e gestione delle opere di tutela ambientale e del verde pubblico e privato, in ambito urbano ed extra-urbano. L’attività didattica riserverà particolare attenzione alla normativa sull’Ambiente, sugli appalti pubblici, sui principi dell’organizzazione gestionale d’impresa, le tecniche di ingegneria naturalistica, di fitogeografia e geobotanica, la manutenzione delle specie ornamentali (dai tappeti erbosi alle alberate) e la progettazione degli spazi verdi.

Dichiara Alberto Patruno Segretario di Assoimpredia:

Si tratta di tematiche di grande attualità anche e soprattutto in vista dei progetti che il nostro Paese potrà introdurre grazie alle risorse del PNRR. Un’edizione importante che coincide con il decennale della nostra Associazione, impegnata da sempre nella difesa e nella tutela dell’Ambiente. Temi che il Covid ha messo ulteriormente in luce,  evidenziando quanto sia importante.

… preservare gli spazi verdi come risorsa strategica non solo per il benessere e la sicurezza dei nostri territori e dell’ecosistema, ma principalmente per i legami che la stessa natura ha per la nostra salute di cittadini …

(estratto della Risoluzione del Parlamento Europeo del 10 luglio 2020 n. 2020/2691-RSP).

L’iniziativa gode del patrocinio morale del Ministero della Transizione ecologica, di ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), SNPA (Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente), AIDTPG (Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini), CONFINDUSTRIA CISAMBIENTE, ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori) ed ELCA (European Landscape Contractors Association).

Luca Beatrice sull’aggressione alla Cgil di Roma

Luca Beatrice, Presidente della CNA di Avellino, si esprime sull’aggressione alla sede della Cgil di Roma affermando:

L’aggressione alla sede della Cgil di Roma avvenuta sabato scorso è un fatto di gravità inaudita, il cui significato non va ridimensionato e derubricato a episodio sporadico e isolato.

I fatti accaduti, per essere meglio compresi, vanno inseriti in un contesto e in un momento in cui lo Stato deve compiere il massimo sforzo affinché il Paese si rialzi, sostenendo soprattutto i più deboli.

A questo sforzo non si possono sottrarre i cittadini, i lavoratori, le associazioni sindacali e di categoria, se necessario anche in maniera critica ma sempre civile e costruttiva.

La violenta violazione di uno dei simboli della nostra democrazia colpisce al cuore tutti coloro che ai principi di solidarietà ispirano la propria azione.

La risposta non deve quindi arrivare solo dalle istituzioni, ma da tutti i soggetti che non rinunciano a prendere parte responsabilmente alla vita del nostro Paese.

La CNA non farà mancare il suo apporto, sostenendo in questo momento la Cgil i lavorando per il bene comune assieme a tutte le forze democratiche.

Luca Beatrice: nuovo Presidente della CNA

Luca Beatrice

Le parole di Luca Beatrice sono, ovviamente, piene di sdegno per quanto accaduto ma le sue affermazioni ci fanno riflettere sul perché si sia verificato un episodio che è antidemocratico.

A mobilitarci dovremmo essere tutti: quello che è accaduto ci colpisce tutti, indistintamente, in quanto cittadini italiani. Esistono numerosi modi per mostrare dissenso ma la modalità dell’assalto non rientra tra quelli contemplati all’interno di un Paese democratico, soprattutto ai nostri giorni.

Inevitabilmente l’assalto di ieri mostra in modo lampante la mancanza di cultura, la mancanza di rispetto e l’incapacità di riuscire ad esprimere la propria opinione in modo consono, corretto ed educato. Probabilmente la motivazione dipende dalla mancanza di contenuti che invece quotidianamente, dai politici di turno, vengono spacciati per tali. Questi sono i tristi risultati a cui si arriva.

Cgil: lettera aperta del segretario generale Franco Fiordellisi

Franco Fiordellisi, segretario generale della Cgil di Avellino, scrive una lettera aperta per delucidare il suo stato d’animo riguardo l’episodio di ieri e dell’attacco alla sede centrale a Roma, un atto antidemocratico, che conferma un grande regresso mentale, sociale e culturale.

Riportiamo il testo integrale perché è d’obbligo, soprattutto, per riflettere sulle derive prese.

Da tempo come Cgil abbiamo lanciato l’allarme per i ripetuti attacchi alla democrazia. Da svariati mesi, forse anni, stiamo subendo violenza sia verbale sia fisica. Ma quello che avviene contro la Cgil è un’azione contro tutte le democrazie, contro la partecipazione.

Noi agiamo, da sempre, nel solco della costituzione antifascista. E ieri con l’attacco portato avanti da frange fasciste e da formazioni fasciste come Forza Nuova e Casa Pound è stato superato il limite. Abbiamo il timore, più che giustificato, che si torni indietro nel tempo di 100 anni. Il timore che il fascismo in Italia non sia stato mai del tutto estirpato con l’azione di ieri ha dimostrato il volto e la cruda violenza contro uno dei simboli storici dell’antifascismo. Non c’è stata una vera catarsi di quello che è stata la dittatura nel ventennio fascista in Italia: non è accettabile che ci siano ancora oggi persone che possano dirsi fasciste e professarlo.

Deve essere chiaro a tutte e tutti che il fascismo è stato una dittatura: un ventennio terribile, drammatico per l’Italia che ci ha portato in guerra. Una dittatura che ha emanato le leggi razziali e ammazzato tante persone. Alla cui origine ci furono proprio gli assalti sistematici delle sedi sindacali. Ora come allora non possiamo permettere – e non lo permetteremo – che ci possa essere una nuova deriva autoritaria e violenta. Per questo andiamo avanti ed è stata indetta una manifestazione unitaria per sabato prossimo, 16 ottobre, cui sono invitate tutte le forze democratiche. È ancora più importante oggi riaffermare la democrazia e la partecipazione del mondo del lavoro, considerando anche le risorse che il governo nazionale ha dal PNRR, per ricostruire, tutti insieme, il bene comune, per le donne, le giovani generazioni dell’Italia del futuro. 

Per questo il fascismo deve essere definitivamente cancellato dal lessico e dalle azioni: in Italia devono essere sciolte le formazioni e le associazioni che si richiamano al fascismo e alla sua ideologia come recita la Costituzione. Quindi dalla Costituzione dobbiamo ripartire per spendere le risorse attraverso la partecipazione democratica di uomini e donne, dei corpi intermedi dei sindacati, delle associazioni per ridisegnare i servizi pubblici come la sanità e la scuola e quindi la conoscenza. Avere un lavoro dignitoso per tutti: quello che la pandemia ci consegna dopo 18 mesi è il dramma della solitudine e della precarietà con l’accentuarsi delle disuguaglianze tra Nord e Sud del paese e tra le aree interne e le aree costiere. Ma ancora di più tra chi tanto ha e chi nulla ha.

Dopo i tremendi fatti di ieri, hanno espresso solidarietà e ringrazio: Anpi provinciale, Cisl IrpiniaSannio, Uil Avellino-Benevento, Rifondazione comunista, Sinistra italiana, Avellino Prende Parte (App), Controvento, Acli, Arci Avionica e Confcooperative, oltre a tantissimi cittadini.

Infine non posso non ricordare la Marcia della Pace da Perugia ad Assisi che si è tenuta ieri e che assume, dunque, un valore ancora più pregnante. Ribadiamo ancora volta: bisogna estirpare, cancellandole, tutte queste formazioni fasciste che nulla hanno a che vedere con la Costituzione Italiana. Allora per un’Europa sociale e democratica sabato prossimo in piazza contro tutti i fascismi.

Green Pass: nuove regole e restrizioni per le Scuole e le Università

Il consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, del Ministro dell’università e della ricerca Maria Cristina Messa, del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini e del Ministero della salute Roberto Speranza, ha approvato lo scorso 5 agosto un nuovo decreto legge che introduce misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, nelle università e nei trasporti dal 1mo settembre 2021.

Nuove normative per scuole e università

Nuove normative per scuole e università

Green pass: nuove disposizioni ministeriali

Le disposizioni sono le seguenti:

  • A partire dall’anno scolastico 2021-2022 l’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado e universitaria verrà svolta in presenza. Tale misura può non essere adottata nelle zone arancioni o rosse o per motivazioni dovute all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus.
  • È fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e per i soggetti impegnati nelle attività sportive. Può essere derogato l’obbligo se alle attività partecipano solo studenti vaccinati o guariti.
  • È vietato accedere o restare nei locali scolastici per i soggetti che hanno una temperatura superiore ai 37,5°.
  • Tutto il personale scolastico, universitario e gli studenti universitari possono essere sottoposti a controlli campione e devono possedere tutti il green pass. Il mancato requisito del suddetto è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto è sospeso e non sono dovuti retribuzione o altro compenso.
  • Viene garantita maggiore tutela legale per il personale scolastico e universitario a condizione che rispetti le norme del decreto e le misure stabilite dalle linee guida e dai protocolli.
  • Le Università possono derogare le misure solo per le attività a cui partecipino solo studenti vaccinati e guariti.
  • Il commissari straordinario organizzerà un piano screening della popolazione scolastica.

Green pass: sì a viaggi ed eventi in Europa

Il Green pass è una certificazione in formato digitale e stampabile che viene emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute. All’interno contiene un QR Code per verificarne l’autenticità e la validità.

Dal 1mo luglio questa certificazione verde Cobid-19 sarà valida come EU digital Covid certificate, ciò renderà più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.

Il Green pass può essere richiesto per partecipare ad eventi pubblici, per accedere a residenze sanitarie assistenziali e altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in zona rossa o zona arancione.

Dal 1mo giugno la piattaforma UE per il riconoscimento dei dati è attiva, il 17 giugno la piattaforma nazionale per ottenere la Certificazione verde Covid-19 è stata attivata. Da 1mo luglio verrà attivato il pass europea.

Green pass

Green pass

Green pass: chi può ottenere la certificazione

La certificazione verde viene generata in modo automatico e messa a disposizione in modo gratuito in questi casi:

  1. Se il richiedente ha effettuato la prima dose di vaccino o il vaccino monodose da 15 giorni.
  2. Se il richiedente ha completato il ciclo vaccinale.
  3. Se il richiedente è guarito da Covid-19 nei sei mesi precedenti.

Il Green pass si può acquisire in diversi modi, scegliendo tra canali digitali e canali fisici. La disponibilità della certificazione viene comunicata tramite SMS o email dove viene un codice per ottenere la certificazione.

In caso di difficoltà ad accedere al Green pass attraverso strumenti digitali è possibile rivolgersi al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o al farmacista che potranno recuperare il Green pass grazie al Sistema Tessera Sanitaria. Per ottenere la certificazione in questa modalità occorre munirsi di codice fiscale e dei dati presenti sulla Tessera Sanitaria perché bisognerà mostrarla.

È possibile acquisire il Green pass senza identità digitale, utilizzando l’indirizzo email o il numero di telefono che è stato fornito quando è stata fatta la vaccinazione o il test antigenico/molecolare o quando è stato emesso il certificato di guarigione.

In alternativa è possibile recarsi dal proprio medico di base o andare in farmacia, fornendo il proprio codice fiscale e Tessera Sanitaria.

Green pass come funziona

Green pass come funziona

Green pass: durata e validità

La durata della certificazione varia a seconda della prestazione sanitaria a cui è collegata.

In caso di vaccinazione: per la prima dose dei vaccini che ne richiedono due, la certificazione verde sarà generata dal 15esimo giorno dopo la somministrazione e avrà fino alla dose successiva.

Nei casi di seconda dose o dose unica per pregressa infezione: il Green pass sarà generato entro un paio di giorni e avrà validità per 270 giorni (circa 9 mesi) dalla data di somministrazione.

Nei casi di vaccino monodose la certificazione sarà generata in poche ore e avrà validità per 48 ore dall’ora del prelievo.

Nei casi di guarigione da Covid-19 la Certificazione sarà generata entro il giorno seguente e avrà validità per 180 giorni (6 mesi).

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