Attualità

Appuntamento con Calici di Stelle, un laboratorio di promozione territoriale in Irpinia

Calici di Stelle è un laboratorio di promozione territoriale in Irpinia che mira a trattare in modo approfondito il valore paesaggistico unita alla vocazione enologica del territorio.

L’Irpinia infatti si caratterizza per avere poche grandi aziende e molte realtà di piccoli produttori ma, questi ultimi, non sono accompagnati da interventi che mirano all’accrescimento della loro attività produttiva.

Calici di Stelle ha come scopo quello di aggregare i piccoli produttori con l’istituzione di un  Info Point comunale che, in occasione del laboratorio, verrà spiegato e illustrato dalla Dott.ssa Maria Antonietta Blasi e da Teobaldo Acone che illustrerà la raccoltà dei dati comunali condotta secondo la schedatura di Città del Vino.

Clelia Cipollettà approfondirà le caratteristiche ambientali, storico, culturali, logistiche e strumentali del territorio comunale di Montefalcione.

Il tema principale di Calici di Stelle è quello di incentivare la collaborazione tra le varie realtà produttive composte da: aziende agricole, aziende vitivinicole, ristoratori per poter rafforzare i loro contatti con le istituzioni locali, associazioni, professionisti e cittadini.

Calici di stelle si terrà il prossimo 8 agosto alle ore 19:00 presso la Sala Consiliare di Montefalcione.

Calici di Stelle 2020 a Montefalcione

Calici di Stelle 2020 a Montefalcione

Città del vino: l’associazione nazionale

Città del Vino è un’associazione nazionale nata nel 1987, dopo i giorni dello scaldalo del vino al metanolo che gettò disperazione sul sistema socio-economico enologico, causando 19 vittime ed alcune infermità permanenti.

Nel 1998 l’associazione nazionale ha fissato dei concetti validi ancora oggi: il vigneto è la parte fondamentale del paesaggio insieme alle aree agricole interessate e lo sviluppo locale è strettamente collegato con la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato.

Città del Vino ha come scopo primario quello di aiutare i Comuni, sviluppando tutte quelle attività e quei progetti che permettono di migliorare la qualità della vita, lo sviluppo sostenibile e aumentare le possibilità di lavoro.

Parte Junior Camp Grottaminarda: il campo estivo dedicato alla creatività

Junior Camp Grottaminarda è un campo estivo dedicato a bambini dai 3 ai 14 anni che si svolgerà dal 10 al 21 agosto dalle ore 08:30 alle 12:30 presso lo Stadio comunale di Grottaminarda in Via Tratturo.

Realizzare un campo estivo non è un’impresa facile perché richiede diverse figure professionali specializzate in diversi settori. Lavorare con i bambini e con diverse fasce di età richiede la presenza di personale qualificato e abilitato per poter garantire divertimento e apprendimendo, stimolando le diverse esigenze legate a ciascuna età della vita.

Il campo estivo organizzato dal Comune di Grottaminarda

Il campo estivo dedicato alla creatività e all’apprendimento

Oggi la situazione è ancora più delicata perché bisogna garantire e assicurare la sicurezza, dovendosi attenere a protocolli anti-diffusione Sars-Cov2 disposti e sanciti da provvedimenti regionali.

Junior Camp Grottaminarda è un progetto del Comune di Grottaminarda, voluto fortemente da Marilisa Grillo, assessore all’istruzione e alle politiche giovanili, da sempre sensibile nei confronti delle idee innovative volte alla sensibilizzazione culturale collettiva, in ogni sua forma e con un approccio moderno e dinamico.

Il campo estivo proposto infatti esula dal voler proporre il semplice svago perché la parola d’ordine è la creatività. I bambini partecipanti verranno coinvolti in diversi laboratori cultutari che spaziano dal teatro allo sport, all’apprendimento e alla danza.

I partecipanti non saranno semplici spettatori ma verranno coinvolti in attività che oltre al sorriso hanno intenzione di lasciare un segno educativo, mostrando diverse forme d’intrattenimento non circoscritte alla sola area ludica.

Junior Camp Grottaminarda ha come scopo quello di regalare momenti di sana e sicura spensieratezza ai più piccoli che rappresentano la categoria che ha sofferto maggiormente delle privazioni causate dal lockdown.

Junior Camp Grottaminarda

Il campo estivo di Grottaminarda

Junior Camp Grottaminarda: il vademecum del centro estivo in merito al protocollo di sicurezza

Junior Camp Grottaminarda in primis ha garantito che lo svolgimento di tutte le attività d’intrattenimento possano verificarsi nella massima sicurezza, affidando il coordinamento del progetto alla Cooperativa Sociale Heidy, specializzata per quanto riguarda le attività per l’infanzia e per l’adolescenza con l’obiettivo di garantire la salute e la sicurezza sia degli operatori che degli utenti.

Le misure generali adottate sono in linea con le disposizioni regionali che prevedono:

  • Informazione per genitori, bambini e personale che verrà formato su tutte le misure di prevenzione da adottare.
  • Sarà prevista una segnaletica con pittogrammi idonea per i minori.
  • Sarà garantita un’area di accoglienza oltre la quale non sarà consentito l’accesso a genitori e accompagnatori.
  • È prevista un’organizzazione che eviti assembramento.
  • Verrà rilevata quotidianamente la temperatura corporea a tutti gli operatori e ai bambini.
  • Il rapporto tra personale e minori si svolgerà tenendo presente le disposizioni regionali che prevedono, per ogni fascia d’età, la possibilità di interazione tra operatori e bambini, classificata e stabilita in base alle diverse fasce di età.
  • Le attività scelte privilegiano quelle che possono ridurre rischi di contagio, evitando contatti prolungati.
  • Saranno installati dispencer per l’igiene delle mani con pulizia regolare e giornaliera per gli arredi e le varie superfici.
  • Verrà garantito un costante ricambio dell’aria qualora siano predisposti ambienti interni.
  • I giochi ed eventuali materiali verranno utilizzati esclusivamente da ciascun singolo gruppo, salvo disinfezione prima dello scambio.
  • Verranno promosse misure igienico-comportamentali con modalità ludiche, valutate in base all’età e al grado di autonomia dei bambini.
  • Il personale e gli operatori seguiranno dei corsi specifici che riguardano la protezione e la prevenzione per potersi attenere in modo scrupoloso alle procedure in essere.

La data di iscrizione per la raccolta delle adesioni al Centro Estivo è terminata quindi non è più possibile partecipare.

Non ci resta che fare un in bocca al lupo a Junior Camp Grottaminarda per aver realizzato questo progetto dinamico e formativo!

Agorà dei sapori per la valorizzazione della biodiversità agroalimentare

Agorà dei sapori è un’iniziativa di cui faranno parte ben dieci comuni dell’Irpinia: Vallesaccarda, Bagnoli Irpino, Caposele, Senerchia, Monteforte Irpino, Cairano, Sant’Angelo a Scala, Taurano, Torella dei Lombardi e Villanova del Battista.

Questo progetto che si svolgerà dal 4 al 13 agosto vuole essere un momento, oltre che di condivisione, soprattutto di riflessione su alcune tematiche che riguardano il presente ed il futuro del settore agroalimentare, puntando sulla biodiversità e coinvolgendo in discussioni le aziende del territorio. Saranno presenti Farmers Market per poter acquistare i prodotti a Km 0 oltre a momenti di degustazione.

Locandina Agorà dei sapori

Locandina Agorà dei sapori

Agorà dei sapori: date e programma

Ciascun appuntamento previsto all’interno del progetto Agorà dei sapori inizierà alla ore 17:00 e terminerà alle ore 21:00. Alle ore 18:30 e previsto un talk che varierà in base alle iniziative e al Comune coinvolto. Ciascuna discussione avrà come punto centrale quello di affrontare la ruralità e la valorizzazione del territorio.

Il calendario è il seguente:

  • Martedì 4 agosto appuntamento a Torella dei Lombardi in Piazza Sergio Leone. In questa occasione si parlerà di SOS vino: dall’emergenza Covid-10 alle nuove opportunità.
  • Mercoledì 5 agosto la seconda tappa è prevista a Cairano in Piazza Teatro Dragone.
  • Giovedì 6 agosto appuntamento a Vallesaccarda in Piazza Michele Addesa.
  • Venerdì 7 agosto quarto appuntamento a Senerchia in Piazza Corso Garibaldi.
  • Sabato 8 agosto quinta tappa a Monteforte Irpino in Piazza Umberto I.
  • Domenica 9 agosto appuntamento a Sant’Angelo a Scala presso il Castello medievale.
  • Lunedì 10 agosto settima tappa a Taurano presso la Villa Comunale.
  • Martedì 11 agosto appuntamento a Bagnoli Irpino in Piazza di Capua
  • Mercoledì 12 agosto appuntamento a CAposele in Piazza Sanità.
  • Giovedì 13 agosto ultimo appuntamento a Villanova del Battista in Piazza 23 Luglio 1930.

Buoni fruttiferi postali: le controversie spiegate da Paolino Salierno

I buoni fruttiferi postali sono finiti all’interno di un vero e proprio polverone perché Poste Italiane ha agito modificando i tassi d’interesse in senso peggiorativo.

Riguardo a ciò c’è molta confusione ed è per questo motivo che l’avvocato Paolino Salierno ha deciso di parlarci di alcune controversie che riguardano i buoni fruttiferi postali che sono stati emessi dal 1989 al 1999.

Paolino Salierno: video buoni fruttiferi

L’avvocato ci spiega alcune cose che dobbiamo sapere

Buoni fruttiferi postali: cosa sta accadendo

I buoni fruttiferi emessi a decorrere da luglio 1986 e prima del 1999, nonostante sul retro riportino un prospetto degli interessi maturati dalla data di emissione, vengono rimborsati da Poste Italiane con una cifra inferiore rispetto a quella indicata.

Dopo l’entrata in vigore del decreto del 13 giugno 1986 le Poste Italiane avrebbero dovuto emettere buoni fruttiferi postali della serie Q invece, per un pò di tempo, hanno continuato ad utilizzarfe i moduli delle serie O e P che indicavano tassi superiori ma non applicabili.

La legge infatti consentiva alle Poste di utilizzare, fino a esaurimento, solo buoni della serie P e non quelli della serie O a patto che venissero apposti due timbri: uno sul fronte e uno sul retro.

Poste Italiane continua a rimborsare importi inferiori rispetto a quelli spettanti, nonostante l’intestatario del buono non abbia mai ricevuto alcuna comunicazione sul presunto e diverso rendimento degli interessi, originariamente sottoscritte e unilaterlamente modificate.

Paolino Salierno: video

L’avvocato di parla dei buoni fruttiferi postali emessi dal 1986 al 1999

Paolino Salierno ci spiega quali sono i margini per poter chiedere un eventuale rimborso

C’è un modo per poter recuperare gli interessi che non si sono avuti?

Paolino Salierno ci spiega che se si è acquistato un buono fruttifero postale tra il 1986 e il 1999 e gli interessi incassati sono stati inferiori rispetto ai tassi previsti è possibile avere diritto ad un rimborso, che riguarderebbe cifre abbastanza importanti.

Prima di iniziare qualsiasi strada bisogna controllare la data di emissione del buono fruttifero postale e la serie. Se la data di emissione è anteriore al 1986 le possibilità di ottenere un rimborso sono scarse se la data è invece posteriore bisogna verificare la serie.

Se risulta appartenere alla serie rarissima O è molto probabile che, in caso di contenzioso, si abbia ragione. Riguardo alle serie P bisogna verificare che siano stati apposti due timbri.

Lo studio legale Salierno sito ad Avellino Corso Vittorio Emanuele II n. 359 offre una prima consulenza gratuita sull’argomento. Per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento è possibile contattare i seguenti recapiti telefonici:

  • 0825 51 64 28 90
  • 340 59 36 088

Per scoprire maggiori dettagli non vi resta che guardare il video in home.

Parco del Partenio: consegna di droni e fototrappole ai Carabinieri Forestali

L’ente regionale Parco del Partenio, presieduto da Francesco Iovino, consegnerà il 28 luglio al Comandante della Regione Carabinieri Forestale della Campania delle fototrappole a infrarossi e droni per poter monitorare costantemente il territorio, evitando che subisca danni di varia origine e natura.

Parco del Partenio

Parco del Partenio

Francesco Iovino afferma:

Il Parco del Partenio è un gioiello che va tutelato in tutti i modi. Dobbiamo rilanciare questo pezzo importante della provincia di Avellino con grande abnegazione e attenzione. Il controllo per preservarlo dagli incivili è uno dei tanti modi per creare sviluppo nell’area.

Tutto è volto per individuare e preservare percorsi di interesse ambientale e storico, promuovendo offerte turistiche ecosostenibili. Le iniziative da parte dell’ente sono numerose e tra queste ricordiamo  il progetto La via Campanina e il miracolo dell’incastellamento, volto a far conoscere i 22 Comuni che si estondono sul Partenio e che posseggono oltre ad ad un patrimonio naturalistico, diverse attrazioni storico-culturali.

Attraverso la rivalutazione di questi territori, oltre ad una nuova idea di turismo, si cerca di riscoprire la storia di un territorio composto di antiche tradizioni.

È necessario rivalutare luoghi che hanno grandi potenzialità.

Nella logica di controllo e rilancio del Parco Partenio, rientra anche la legge regionale: norme per la valorizzazione della sentieristica e della valorizzazione della viabilità minore, approvata dalla Regione Campania lo scorso 24 giugno. Questa legge infatti ha come scopo principale quello di promuovere i sentieri e la viabilità, recuperando sentieri, mulattiere e valorizzando le strutture correlate.

L’Irpinia grazie a SOCOTEC Italia è protagonista nel collaudo del Ponte Genova San Giorgio

L’Irpinia è protagostista nel collaudo del Ponte Genova San Giorgio, che verrà inaugurato il prossimo 3 agosto. SOCOTEC Italia, una società irpina leader nel campo del Testing, Inspection e Certification è stata parte attiva per quanto riguarda la costruzione del ponte.

Il contribuito di SOCOTEC è stato fondamentale per il successo e la realizzazione del Ponte Genova San Giorgio perché ha fornito servizi cruciali, soprattutto, per il controllo dei materiali utilizzati durante il lavoro di costruzione.

Interno Ponte Genova San Giorgio

Interno Ponte Genova San Giorgio

Le attività svolte da SOCOTEC Italia per la realizzazione del Ponte Genova San Giorgio

Dal 18 al 21 luglio il team di SOCOTEC Italia ha effettuato attività di monitoraggio degli spostamenti, cedimenti e deformazioni. Azioni imprescindibili per poter giungere al collaudo statico-dinamico del POnte Genova San Giorgio.

Il lavoro svolto riguarda anche i mesi di giugno e luglio per l’installazione e il cablaggio di tutta la rete sensoristica lungo tutto il ponte.

Carlo Case, project Manager di SOCOTEC Italia ha affermato:

Contribuendo attivamente alla realizzazione del Ponte Genova San Giorgio, oltre ad aver avuto il privilegio di essere a fianco di aziende che rappresentano la punta di diamante del settore infrastrutturale a livello mondiale, la SOCOTEC Italia ha contribuito nel ricucire una ferita che ha toccato l’Italia intera e in particolare Genova.

Ponte Genova San Giorgio

Ponte Genova San Giorgio

SOCOTEC Italia: di cosa si occupa

L’azienda è specializzata nel monitoraggio e nel controllo di grandi progetti infrastrutturali e nel mercato energetico ed OilGas. L’azienda irpina è in grado di supportare la propria clientela nei seguenti settori:

  • Prospezioni geofisiche
  • Indagini geotecniche
  • Monitoraggio strutturale
  • Prove di laboratorio
  • Controllo emissioni e monitoraggio ambientale
  • Analisi chimiche e microbiologiche
  • Attrezzature e servizi offshore

SOCOTEC Italia ha 35 laboratori: 10 fissi e 25 mobili con uno staff di 300 persone tra ingegneri, Geologi, Chimici e Tecnici Specializzati. Siamo orgogliosi che l’Irpinia abbia partecipato ad un progetto così importante.

La via Campanina e il miracolo dell’incastellamento: le tappe

Franco Iovino, presidente dell’ente regionale che ha sede a Summonte, spiega il progetto de La via Campanina e il miracolo dell’incastellamento, un progetto volto a dare una coscienza diversa del turismo.

Vogliamo generare l’economia della bellezza e del territorio. Il Parco del partenio non vuol dire soltanto sottostare a vincoli e divieti ma è anche un’importante attività di sviluppo.

La via Campanina e il miracolo dell’incastellamento inizierà con il concerto all’alba di Marco Zurzolo ma, in sé, il percorso si compone di altre tappe che si concluderanno il 21 marzo 2021.

La tappa e la data più vicina è prevista per il prossimo 10 agosto a Montevergine.

Parco del Partenio

Parco del Partenio

La via Campanina e il miracolo dell’incastellamento: scopo del progetto

Le tappe del progetto toccano 22 Comuni del Parco del Partenio.

L’idea è che quella di ridare valore alla ricreazione all’aperto e alla riscoperta dell’ambiente, aspetto che abbiamo maturato in modo più importante durante il lockdown. Quest’esperienza seppur angosciante ci ha fatto riscoprire la voglia di stare all’aperto, in aree verdi perché oltre ad avere un potere rilassante per la mente esprimono, per molti il vero significato del vivere in libertà.

Parco del Partenio

Parco del Partenio

Quello proposto, infatti, è un turismo fuori dagli schemi, quello che esula, per intenderci, dalle classiche sagre ed eventi che durano un giorno.

Il Parco del Partenio permette di creare un turismo che può essere svolto, rispettando il distanziamento sociale, previso dalle normative vigenti: ci sono sentieri da percorrere che sono alla portata di tutti.

È importante iniziare a vivere, trascorrendo il tempo libero in luoghi che possano darci serenità, fermando lo scandire del tempo frenetico di cui siamo schiavi. Molto spesso crediamo che per staccare la spina c’è bisogno di fare migliaia di chilometri quando, non sappiamo o dimentichiamo, che basta spostarsi meno di quanto pensiamo, per scoprire luoghi capaci di regalarci la pace di cui abbiamo bisogno.

In viaggio con i Mesali per scoprire l’Irpinia autentica

Mesali è un’associazione formata da persone che amano il proprio territorio e che vogliono farlo conoscere e scoprire in modo autentico e diverso, fondendo varie attrattive culturali e territoriali.

Non è un caso la scelta del nome: mesali, infatti, nel dialetto locale significa tovaglie dunque l’intento degli associati, gruppo di ristoratori irpini, è quello di guidare gli avventori attraverso un percorso fatto di convivialità, ospitalità, conoscenza e transumanza gastronomica.

L’Irpinia è un posto ricco di storia, cultura e tradizioni che però manca di strutture, progetti e itinerari che possano guidare un turista che decide di visitare questi luoghi. Da irpinia molte volte mi sono chiesta come sia possibile che un territorio vocato al vino non abbia, ad esempio, un itinerario del vino ufficiale che possa essere in grado di far conoscere la realtà enologica di un territorio che, in potenza, ha le stesse caratteristiche e attrattive della Toscana.

L'Irpinia da conoscere insieme ai Mesali

L’Irpinia da conoscere insieme ai Mesali

Avventurarsi in Irpinia, se non si hanno amici del posto o non si prenota una visita organizzata qualora vi fosse, equivale ad addentrarsi in uno spazio disordinato, una sorta di “selva oscura”, in cui è facile perdersi e perdere aspetti importanti di questa meravigliosa terra.

Da oggi, fortunatamente, le cose cambiano perché i Mesali, con il progetto itinerante Sentieri d’Irpinia, hanno deciso di investire in un’idea che ha come mission lo sviluppo del territorio in un’ottica sostenibile e soprattutto aggregativa.

La loro idea d’Irpinia è aperta a chiunque, soggetti pubblici e privati, che condividono i loro stessi valori: amore per il territorio, appartenenza territoriale e resistenza nei confronti di ciò che eravamo e di ciò che siamo, a prescindere delle dinamiche di mercato e della grande distribuzione.

Il progetto, infatti, prevede la realizzazione di 11 percorsi, incentrato ciascuno intorno ad ogni ristorante facente parte dei Mesali. Il punto di partenza sono i ristoratori perché intorno a loro ruota tutto il mondo della filiera produttiva locale: i piccoli produttori, cantine e contadini che hanno abbracciato l’idea che può esistere ed esiste un mercato sostenibile.

In questa idea verranno coinvolte anche le realtà inerenti la realtà dell’ospitalità diffusa, come l’Albergo diffuso di Castelvetere sul Calore, per fare un esempio. Non sono escluse le associazioni, le Amministrazioni Comunali, Gal, Enti parchi e tutte quelle realtà che hanno come scopo la conoscenza del territorio e la crescita dello stesso.

Associazione i Mesali

I membri dell’associazione irpina

I Mesali: chi sono

I ristoranti che appartengono all’associazione Mesali sono luoghi composti da persone che, nel loro lavoro quotidiano, scelgono di presentare l’autenticità del loro territorio, preferendo materie prime a km 0 e piccoli produttori che non si lasciano intimorire dalle dinamiche del mercato globalizzato. Tutti i partecipanti, diretti e indiretti, sono animati da un ideale che non è solo conservativo ma di amore per la genuinità e i sapori di un tempo oltre all’orgoglio della propria identità rurale e lavorativa.

Il risultato finale degli associati presenta direttamente un prodotto finito, che mescola tradizione e innovazione: una nuova immagine che meglio rappresenta l’Irpinia di oggi.

L’Irpinia, oggi, è composta non solo da persone che sono sempre rimaste nella loro terra ma da giovani che hanno scoperto altre realtà. Uscendo fuori dai propri confini, hanno deciso, ugualmente, di tornare nella loro terra di orgine per rivalutare, sfidare e dare una nuova possibilità ad un territorio che ha molto da offrire ma che, purtroppo, non ha mai avuto una voce adeguata che potesse rappresentarlo a pieno.

I ristoratori che compongono i Mesali sono:

  • Oasis Sapori Antichi (Vallesaccarda, AV)
  • Osteria dei Briganti (Scampitella, AV)
  • Ristorante La Pignata (Ariano Irpino, Av)
  • Antica Trattoria Di Pietro (Melito Irpino, AV)
  • Villa Assunta (Mirabella Eclano, AV)
  • La Pergola (Gesualdo, AV)
  • La Ripa Ristorante Museo (Rocca San Felice, AV)
  • Antica Trattoria Martella (Avellino, AV)
  • Trattoria Valleverde Zi’ Pasqualina (Atripalda, AV)
  • La Corte dei Filangieri (Candida, AV)
  • Vecchio Mulino 1834 (Castelfranci, AV)
  • La Locanda della Luna (San Giorgio del Sannio, BN)
  • Veritas Restaurant (Napoli, NA)
Visitare l'Irpinia insieme ai mesali

Irpinia

I punti di forza del progetto Sentieri d’Irpinia

Per realizzare Sentieri d’Irpinia l’associazione dei Mesali ha condotto delle ricerche tecniche specifiche, avvalendosi del supporto The Data Appeal Company, compagnia che sfrutta le analisi e i dati, in base a studi approfonditi, che sono in grado di poter delineare i punti di forza di un progetto, le esigenze di mercato per poter realizzare un progetto vincente e destinato a durare nel tempo.

L’analisi svolta con il supporto del programma UniCredit Made4Italy ha rilevato una grande visibilità dell’Irpinia per quanto riguarda il settore gastronomico e l’ospitalità. Bisogna rivolgere l’offerta al mercato inglese, francese e tedesco e intesificare la presenza online su più canali per poter valorizzare le risorse e le attrattive locali.

Altro fattore importante è quello di destagionalizzare la presenza del turismo in Irpinia perché ci può essere movimento durante l’arco dell’intero anno e non solo in determinati periodi, già di per sé inflazionati e dispersivi.

L’obiettivo di Mesali è quello non solo di creare un marchio di qualità ma la volontà di creare un’identità che abbia come scopo quello di trasmettere il senso di appartenenza territoriale, a prescindere dalle singole diversità.

Duomo di Avellino

Duomo di Avellino

Quali sono i punti d’interesse considerati nello studio?

Dall’analisi svolta i punti d’interesse sono diversi. Gli avventori sono attratti da:

  • Abbazia del Goleto di Sant’Angelo dei Lombardi
  • Museo degli Argenti di Ariano Irpino
  • Museo Civico e della Ceramica di Ariano Irpino
  • Sagra della castagna e del tartufo nero di Bagnoli Irpino
  • Sagra della castagna di Montella
  • ArianoFolkFestival
  • Castello di Gesualdo
  • Parco Archeologico di Mirabella Eclano

Qual è la sfida dei Mesali in collaborazione con UniCredit Made4Italy? È quella di potenziare i punti di forza dell’enogastromia e dell’accoglienza e realizzare nuovi progetti integrativi per realizzare nuovi servizi turistici e far scoprire altre attrattive esistenti ma sconosciute agli avventori.

In breve lo scopo è quello di dare finalmente un’identità collettiva ad un territorio che ha molto da offrire ma che non è stato adeguatammente valorizzato fino ad ora.

Le foto utilizzate nel presente articolo sono di Nico Boccia.

Il nuovo trend della cultura culinaria sono le cucine fantasma

Le cucine fantasma sono il nuovo trend culinario che si è sviluppato dopo il lockdown. Il ritorno alla normalità ha cambiato notevolmente le nostre abitudini quotidiane e sociali.

Se prima gli incontri conviviali o le pause pranzo lavorative si facevano in locali ristorativi ora, nella maggior parte dei casi, ci siamo orientati sul cibo da asporto.

Questo settore negli ultimi anni si era già molto diffuso grazie al social eating, una branca che unisce la consegna a domicilio sfruttando le nuove tecnologie. Se pensiamo all’enorme uso e utilizzo che facciamo di Jus Eat, Uber Eats e Glovo possiamo già avere un’idea di quello che stiamo dicendo.

Scegliere direttamente un piatto del nostro ristorante preferito, scrollando una pagina ed effettuando un click per molti rappresenta una vera e propria comodità. Questa visione del cibo da asporto, per molti, è diventata un vero e proprio stile di vita.

Ad esempio, se ho voglia di fare una cena tra amici ma non ho voglia di stare in un locale pieno di gente o non ho voglia di aspettare il mio turno in fila, basta un click e tutto ciò che desidero arriva direttamente a casa.

Cucine fantasma

Cucine fantasma

Cucine fantasma: cosa sono

Il nuovo step che si è sviluppato negli ultimi mesi è quello delle cucine fantasma e del delivery in generale. Molti ristoratori che stanno riscontrando difficoltà per riaprire al pubblico, continuano con il cibo da asporto.

Oltre a ristoranti e locali già esistenti stanno nascendo le cucine fantasma: strutture pensate solo per realizzare pietanze di vario genere e consegnarle direttamente a domicilio. Questi luoghi non hanno aree per mangiare e non sono organizzati per l’ospitalità. Questo non solo rende il lavoro più fluido ma ammortizza i costi di gestione e mantenimento di un locale ristorativo che, ad oggi, è in forte crisi. Gli ambienti non hanno bisogno di spazi spropositati e di arredamenti ammiccanti che dovrebbero far preferire quel luogo rispetto ad un altro.

Il biglietto da visita delle cucine fantasma è il cibo, la sua preparazione e il suo gusto. L’Euromonitor infatti ha considerato questa parte del settore ristorativo, composto dal delivery e dalle cucina da asporto, un settore in forte crescita in cui rientrano anche i ristoranti virtuali che esistono ma senza luoghi fisici.

Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali di Salvatore Pignataro

Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali (2020) è l’ultimo libro di Salvatore Pignataro. Il tema del libro è incentrato sulle diverse modalità di approccio relative alle attività investigative, pratica esistente tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 che si è evoluta e modificata fino ai giorni nostri.

Investigare, infatti, significa seguire una strada che porta alla verità. Per poter seguire una determinata strada c’è una ricerca certosina per giungere al percorso più idoneo e rilevatore. Investigare richiede non solo conoscenza giuridica ma una predisposizione intuitiva personale che sia idonea a tracciare un quadro di una qualsiasi situazione in cui sembra difficile trovare una quadra.

Nel libro, oltre ad essere spiegati in modo minuzioso e dettagliato tutte le parti di cui si compone la materia inerente all’investigazione, viene analizzato tutto ciò che corolla il lavoro in questione e come si compone, ad esempio, la nuova struttura dei servizi, per accedere a documentazioni inerenti la sicurezza interna ed esterna.

Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali

Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali

Gli strumenti dell’investigazione

Per poter predisporre un’indagine nel modo più idoneo ci sono strumenti investigativi, previsti dall’ordinamento giuridico e si dividono in tipici e atipici.

I tipici osservano le normative mentre gli atipici sono frutto dell’esperienza e della creatività dell’investigatore quindi non seguono uno schema definito.

Il sopralluogo è un altro elemento importante: l’esame della scena del delitto è fondamentale perché è proprio in questo luogo che si possono cogliere le sfumature più nascoste.

I rilievi tecnici, sono affidati alla polizia scientifica che dovrebbe instaurare un rapporto di collaborazione con gli investigatori, e si basano sull’osservazione, descrizione e acquisizione di dati ed elementi privi di elaborazione o valutazione tecnica uniti ad un accertamento tecnico relativo alle attività di approfondimento e di giudizio tecnico scientifico.

La Teoria dell’interscambio è l’interconnessione tra: reo, vittima e ambiente/scenario.

Le azioni investigative cercano di far emergere chi è una persona: la professione che svolge, la sua fedina penale e poi le sue qualità.

Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali analizza nello specifico i vari settori in cui agisce, tenendo per ciascun campo la normativa vigente perché in base alle disposizioni può variare il metodo di approccio.

Un argomento che ci ha molto colpito è quello relativo ai crimini informatici.

Salvatore Pignataro

Salvatore Pignataro

Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali: i crimini informatici

I crimini informatici sono reati che vedono nella rete telematica il mezzo per poter commettere attività illecite come truffe, cyberbullismo, stalking attraverso i social o accessi abusivi a sistemi informatici.

Il virus, ad esempio, è un programma che in maniera indesiderata si inserisce all’interno del pc dell’utente, nella maggior parte dei casi sono innocui e non danneggiano il sistema altre volte vole invece no.

Questo è un campo nuovo che si barcamena su normative e modi di agire meno consolidati, vista la giovane età del diritto informatico.

Come scrive Salvatore Pignataro:

Agli inizi degli anni ’90 si manifestò l’esigenza di disciplinare la materia, successivamente all’espandersi di crimini commessi attraverso l’uso della tecnologia. La rete internet però mal si presta a rigide regolamentazioni a causa della sua particolare struttura sempre in continua evoluzione. Inoltre gli autori tendono ad avvalersi delle asimmetrie tra i diversi sistemi nazionali non ancora adeguatamente coordinati.

Ad esempio, il reato di illecita intrusione in un sistema informatico o telematico si contraddistingue per l’elevata potenzialità offensiva che potrebbe arrecare danni patrimoniali alla parte offesa.

Generalmente la parte lesa si affida alla Polizia Giudiziaria che può concludere le indagini in modo soddisfacente.

Negli ultimi tempi è cambiata anche la finalità dell’hacking perché, inizialmente, l’approccio non si manifestava con azioni dannose ma le finalità erano artistiche e politiche. Alla fine degli anni ’80 i crimini informatici sono stati divisi in due tipi: lista minima e lista facoltativa.

Nella lista minima i reati sono relativi a:

  • Frode informatica
  • Falso in documenti
  • Danneggiamento di dati e programmi
  • Sabotaggio informatico
  • Accesso abusivo e la violazione delle misure di sicurezza del sistema
  • Intercettazione non autorizzata

Nella lista facoltativa invece sono inclusi:

  • Alterazione di dati
  • Spionaggio informatico
  • Utilizzo di un programma informatico protetto

Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali di Salvatore Pignataro non è solo un saggio per gli addetti al settore ma può essere illuminante anche per gli amanti di questo complesso settore.

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