Attualità

Parco del Partenio: droni per difendere il territorio e forza lavoro a costo zero?

Difesa e valorizzazione del territorio sono le parole d’ordine del Parco del Partenio, presieduto da Franco Iovino, che punta sulle nuove tecnologie e sull’innovazione insieme all’aiuto di preziose collaborazioni esterne. Quest’ultimo un punto importante che andrebbe approfondito.

Le dichiarazioni fatte da Franco Iovino sono le seguenti:

Siamo aperti a chiunque voglia bene all’Irpinia e a questa fetta territorio. Va proprio in questa direzione la partnership intrapresa con Analist Group, software house irpina.

Si è chiuso con un successo di numeri e attenzione il corso formativo “Modalità d’uso di tecnologie innovative per l’acquisizione dei dati del territorio” nato proprio dalla collaborazione tra Parco del Partenio e Analist Group.

Venti partecipanti al corso, per una sala colma di professionisti, di rappresentanti delle istituzioni che si occupano del controllo del territorio e anche di semplici amanti delle nuove tecnologie.

Il corso, svoltosi a Summonte, presso la sede dell’Ente, è stato tenuto dall’ingegner Antonio Iannuzzi, Ceo di Analist Group, che ha illustrato le dinamiche di funzionamento del drone nella lezione teorica per poi tenere una sessione pratica di volo.

Prosegue il rappresentante dell’Ente Parco del Partenio, rivolgendosi ai corsisti:

La nostra non è solo l’istituzione che reprime e pone vincoli. Abbiamo sposato una nuova filosofia, vogliamo sorvegliare e proteggere il parco, ma anche creare nuove opportunità di crescita, di sviluppo e di lavoro.

L’ente Parco ha ancora pochi strumenti per fare quello che andrebbe fatto. Per questo motivo, c’è bisogno della collaborazione di tutti. Spero che possiate continuare, anche dopo il corso di formazione, a darci una mano. Dobbiamo fare di tutto per questo territorio che si trova proprio a ridosso del capoluogo.

Questa non è una cosa da poco. Perciò va difeso e protetto con ogni mezzo, per questo motivo c’è bisogno della collaborazione di tutti.

Parco del Partenio

Parco del Partenio

Le domande, il rammarico e la rabbia nascono spontanee, leggendo queste parole. Ora vi spieghiamo il perché.

Il Parco del Partenio appartiene agli enti strumentali controllati di diritto pubblico, che ricevono ed hanno ricevuto fondi dalla Regione Campania, per poter erogare corsi formazione, pagare personale, mantenersi durante il corso degli anni, per organizzare eventi e non continuiamo perché la lista è lunga e può diventare davvero imbarazzante.

Ciò che stiamo affermando è presente nella nota integrativa al disegno legge del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2019-2021, in cui viene chiaramente delucidato l’importo erogato dalla Regione Campania per i diversi comparti. Una lettura lunga ma sicuramente esaustiva.

In breve essendo stati stanziati fondi sia per la formazione che per creare lavoro, post formazione perché ci si deve appellare al prezioso aiuto di collaborazioni esterne per poter sorvegliare il territorio a costo zero? I corsi di formazione erogati dal Parco del Partenio sono stati erogati a terzi gratuitamente perché così andava fatto ma sicuramente coloro che hanno messo a disposizione le proprie conoscenze e il materiale sono stati retribuiti, com’è giusto che sia.

Perché, post corso di formazione, i partecipanti dovrebbero mettere a disposizione il loro tempo gratuitamente per fare qualcosa che all’interno del bilancio regionale dovrebbe essere retribuito?

Perché ci lamentiamo che il territorio non viene valorizzato nel modo giusto se non viene data dignità al tempo messo a disposizione, remunerandolo?

La forza lavoro e il tempo speso hanno un valore che si trasforma in retribuzione che equivale a gratificazione. Iniziando a pensare in questo modo, dando il giusto valore alle persone, qualcosa potrebbe iniziare a cambiare.

Il problema grave è che chi parla di riqualificazione del territorio, tutela e spopolamento non fa nulla per evitare queste piaghe sociali, su cui si sta giocando anche troppo, a nostro avviso. In questa situazione post pandemica in cui il divario sociale ed economico è palese ogni giorno sempre di più, sotto gli occhi di tutti, questa eterna circolarità sempre uguale a se stessa e poco inclusiva stanno realmente stancando.

Se le cose non cambiano è perché non si fa nulla per cambiarle perché non lo si vuole, per gli interessi più disparati.

Lo sdegno nasce dalla consapevolezza che ci sono i mezzi, i fondi e le risorse per poter cambiare le sorti mentre si dice tutt’altro, probabilmente, per una ripartizione errata delle risorse messe a disposizione. Il cane che si morde la coda perché è consapevole e gli fa comodo così.

Gennaro Saiello: “Concorsone in Campania, tutto fermo. In 1800 attendono assunzione”

Il presidente della Commissione speciale regionale Innovazione e Digitalizzazione: Convocherò i vertici regionali in commissione per conoscere il perché dei ritardi.

Così il presidente della Commissione speciale regionale Innovazione e Digitalizzazione e consigliere regionale M5S Gennaro Saiello:

Le prove sono state superate, la comunicazione dal Formez sulle assegnazioni è pervenuta da tempo. Eppure gli oltre 1800 vincitori del Consorsone regionale sono in attesa da mesi di essere assunti negli enti locali a cui sono stati destinati. Un’attesa che durerà per chissà quanto. Sono trascorsi già 20 giorni da quel 14 settembre, data nella quale quale il Formez aveva annunciato che le amministrazioni interessate avrebbero ricevuto comunicazione formale dell’avvenuta assegnazione e che avrebbero provveduto alla convocazione dei candidati vincitori.

Annuncia Saiello:

Il concorsone nasceva dalla necessità di arginare la deriva della scarsa occupazione, che registra nel Mezzogiorno livelli bassissimi e per la quale siamo costretti ad assistere all’emigrazione intellettuale dei nostri giovani, perdendo i nostri talenti. Ora che c’è possibilità di mettere un freno a questa emorragia, ci siamo arenati alle battute finali e intendo conoscere il perché. Per questo  porterò la questione all’esame della prossima seduta di Commissione.

Confcommercio Avellino: aumento smisurato nel mese di settembre del costo delle farine

A seguito di una affollata riunione con i titolari dei panifici della provincia di Avellino, svoltasi presso la sede della scrivente Confcommercio Campania distretto di Avellino, il 30 settembre c.a. , sono emerse le seguenti criticità del settore:

  • Aumento smisurato nel mese di settembre del costo delle farine, per alcune di esse addirittura fino al 100% rispetto al costo di agosto;
  • Aumento del costo di tutte le fonti energetiche, gas, luce e materie prime per i forni a

Alfa luce di un quadro cosi drammatico, tutti gli imprenditori presenti alla riunione ( circa 120 panifici rappresentati ) hanno espresso la necessità di prevedere un aumento del prezzo del pane.

Si precisa che l’aumento ipotizzato è mediamente del 30% ( variabile da panificio a panificio e anche in funzione della tipologia di prodotto venduto ) ma comunque ben al di sotto del valore medio degli aumenti smisurati delle materie prime e delle fonti energetiche che i suddetti stanno subendo.

La Confcommercio pertanto, si fa carico di incontrare periodicamente la categoria per monitorare l’ulteriore prevedibile aumento dei costi alia produzione che purtroppo, e a malincuore, non potrà escludere un ulteriore rincaro del prezzo del pane.

L’intervento della scrivente tende anche e soprattutto a rispettare le norme antitrust evitando eventuali cartelli, tutto nell’interesse dei cittadini e a tutela dei panificatori.

Tale iniziativa è stata comunicata anche a S.E. il Prefetto di Avellino in un’ ottica di collaborazione data la delicatezza della questione in oggetto.

L’utilizzo di trasporti alternativi diventa realtà con Caffé Borbone

Dopo una serie di test, portati a termine con successo nei mesi scorsi, per Caffè Borbone, brand pioniere dell’espresso napoletano, l’utilizzo di trasporti alternativi diventa realtà, consentendo un risparmio, anche in fatto di emissione di CO 2 nell’aria.
L’azienda partenopea, per spedire i propri prodotti dalla Campania al Piemonte e in Lombardia, ha scelto difatti di affiancare al classico trasferimento su gomma, quello su rotaia, sperimentando la metodologia di trasporto intermodale, impiegata a pieno regime per i carichi completi.

l’utilizzo di trasporti alternativi diventa realtà

l’utilizzo di trasporti alternativi diventa realtà

Una “strada” alternativa che, oltre a far del bene al pianeta, è in linea con la volontà dell’azienda di ottimizzare i processi, rendendo l’attività sempre più sostenibile.
D’ora in avanti, oltre alla modalità di spedizione classica, le casse mobili, che trasportano Caffè Borbone, partiranno anche dall’Interporto di Nola (Napoli) e/o da Marcianise (Caserta), dove si trova la stazione ferroviaria, ed arrivare direttamente in Piemonte e/o Lombardia tramite trasporto su “rotaia”.
A questo proposito, volendo fare un confronto, prendendo come riferimento le stesse distanze, il trasporto via gomma, genererebbe 54 kg di CO 2 rispetto ai 16 kg prodotti via treno, con un risparmio del 67% nell’emissione di anidride carbonica.

Il Parco regionale del Partenio punta sull’innovazione per salvaguardare il territorio

L’autunno “caldo” del Parco regionale del Partenio presieduto da Francesco Iovino. Diversi i progetti messi in campo dall’ente che ha sede a Summonte. Si parte con un piano ad hoc per l’uso delle tecnologie innovative. Condividere le conoscenze tecnologiche ed innovative per conoscere, studiare e difendere il territorio.

Il Parco Regionale lancia il progetto formativo “Modalità d’uso di tecnologie innovative per l’acquisizione dei dati del territorio” rivolto a tutti i professionisti ed agli appartenenti alle istituzioni che si occupano di controllo e monitoraggio del territorio.

Parco del Partenio

Parco del Partenio

Una scelta che punta a dar vita ad una filiera della conoscenza e dell’utilizzo di tecnologie digitali per gestire e preservare al meglio i quasi 15mila ettari di Parco che, come noto, abbracciano i comuni di ben quattro delle cinque province campane (Avellino, Benevento, Caserta e Napoli).

Il corso prevede la formazione dei partecipanti in merito all’uso professionale di tecnologie innovative a partire dal drone con esercitazioni pratiche sul campo ed all’interno delle sedi del Parco Regionale del Partenio. Il tutto per mettere in condizione gli interessati di far proprie le più innovative e precise pratiche di rilievo del territorio.

L’obiettivo del progetto formativo è quello di introdurre e consolidare l’utilizzo di tali tecnologie per contrastare gli incendi delle zone boschive e lo sversamento abusivo di rifiuti, per stimare i danni delle calamità naturali, per ottimizzare le azioni relative alla tutela della pubblica sicurezza (come, ad esempio, operazioni di ricerca o di salvataggio) ma anche per stimare e valorizzare le aree verdi dell’immenso Parco Regionale del Partenio. E, non per ultimo, affidare ai professionisti la possibilità di ampliare e rafforzare le proprie competenze.

Spiega Iovino:

Con questo progetto saranno impartite le nozioni più importanti per l’uso delle tecnologie innovative e consentire, a più persone possibili, di tutelare al meglio il nostro territorio. Lanciamo una sorta di progetto di salvaguardia diffusa del Parco del Partenio a cominciare dall’utilizzo dei droni.  Credo che sia quanto mai necessario mettere in campo più azioni possibili per preservare le ricchezze ambientali in nostro possesso.

Ed ancora: il programma europeo Garanzia Giovani, fortemente voluto dal presidente Iovino, è nella sua fase operativa.

A partire dallo scorso 22 settembre e fino al 2 ottobre 2021, infatti, pubblicata l’offerta di tirocinio per il profilo di Addetto a funzioni di segreteria sulla borsa lavoro regionale.

Potranno candidarsi all’offerta di tirocinio i giovani Neet di età compresa tra i 16 e i 29 anni –  non iscritti a scuola né all’Università, che non seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale e che risultano disoccupati – e giovani non Neet di età compresa tra i 16 e i 35 anni (34 anni e 364 giorni) che risultino disoccupati e residenti nelle Regioni meno sviluppate e in transizione.

Al tirocinante spetterà un’indennità di partecipazione di 500,00 € mensili per n. 6 mesi.

La misura sarà finalizzata a favorire l’inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro di  giovani disoccupati e/o inoccupati ed agevolare le loro scelte professionali, mediante una formazione  a diretto contatto con il mondo del lavoro, attraverso il rafforzamento dello strumento del tirocinio quale misura di politica attiva.

Irpinia: nasce un formaggio fresco probiotico in imballaggio ecosostenibile

Si chiama “Forfresh” il progetto per lo sviluppo di un formaggio fresco probiotico in imballaggio ecosostenibile che sarà presentato martedì 21 settembre presso l’azienda agricola Francesco Savoia di Roccabascerana, nell’ambito di un incontro promosso dal Gal Partenio per il PSR Campania 2014/2020.

forfresh: formaggio fresco probiotico in imballaggio ecosostenibile

forfresh: formaggio fresco probiotico in imballaggio ecosostenibile

MISURA 19 – Sviluppo locale di tipo Partecipativo – LEADER. Tipologia di intervento 19.2.1 “Strategie di Sviluppo Locale” – Misura 16: “Cooperazione” – Tipologia di intervento 16.1.1: “Sostegno per la costituzione e il funzionamento dei Gruppi Operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura” – Azione 2 “Sostegno ai Progetti Operativi di Innovazione (POI)”.

L’incontro, che comincerà alle ore 16, sarà moderato da Italo Santangelo, agronomo e giornalista, e si aprirà con i saluti di Maurizio Reveruzzi, coordinatore del Gal Partenio; seguiranno le relazioni di Nicoletta Murru, Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli, su “Il progetto FORFRESH, scopo ed obiettivi”, Maria Aponte, Dipartimento di Agraria Università Federico II di Napoli, su “La Lattica, tour microbico guidato dal buono al sano”, Francesco Savoia, Azienda agricola Francesco Savoia, su “Lattica, lo spalmabile moderno dal latte più antico”. Interverranno l’agronomo Raffaele Picone, responsabile Misura 19 Uod 500710 Regione Campania, e Francesco Acampora, Presidente Coldiretti Avellino.

Concluderà i lavori il presidente del Gal Partenio, Luca Beatrice.

Collaborazione tra il Parco regionale del Partenio ed i carabinieri forestali “Campania”

“Patto” di collaborazione tra il Parco regionale del Partenio ed i carabinieri forestali “Campania”.

Un nuovo e proficuo incontro si è tenuto  presso la caserma di Monteforte Irpino tra il presidente dell’ente Parco, Franco Iovino, ed i vertici regionali della Forestale. Il Parco regionale del Partenio, nella sua costante attività di vigilanza e tutela del territorio di propria competenza, negli ultimi tempi ha riscontrato la recrudescenza di episodi di incendio doloso e di degrado ambientale, in particolare nell’area del Mandamento di Baiano (da Avella a Mugnano del Cardinale).

Una ferita profonda, un pugno nell’occhio che ha lasciato sgomenti i componenti del Parco. Per questo motivo, si è deciso di fare passi ulteriori e di mettere in campo una lotta serrata al degrado. Nell’incontro di Monteforte Irpino, si sono definite strategie e pianificati interventi sinergici a difesa della montagna e dell’ecosistema. C’è tutto l’impegno, da parte del Parco, a supportare, con analisi tecnico-scientifiche, l’azione dell’Arma.

Parco del Partenio

Parco del Partenio

I carabinieri forestali, a loro volta, si sono impegnati a programmare interventi incisivi e di ampio respiro per il contrasto di ogni forma di inquinamento e di uso fraudolento del patrimonio boschivo e ambientale.

Sono state consegnate ai carabinieri, da parte dal Presidente Iovino, altre schede per l’attivazione di fototrappole e si è progettato un rapporto diretto tra l’Arma e il Comitato Tecnico Scientifico del Parco, per comprendere a fondo la portata dei problemi e le possibili soluzioni. L’incontro sancisce un incremento qualitativo nella collaborazione, già proficua e continua, tra l’Ente Parco e il Corpo Forestale dei Carabinieri.

L’appello che lancia Francesco Iovino ai sindaci:

Il mio auspicio è che anche i Comuni scendano in campo a difesa del territorio che è una delle nostre maggiori ricchezze. Servono più controlli e, magari, anche decisioni forti e coraggiose, come quella di prevedere la chiusura di alcune strade, onde evitare spiacevoli inconvenienti.

Il modello di Angelo Vassallo per formare nuovi amministratori

In ricordo di Angelo Vassallo, anche per creare nuove generazioni di amministratori.

Il nome del sindaco pescatore, oltre che simbolo di lotta per la legalità e a difesa dell’ambiente, diventerà anche modello per amministrare e creare la classe dirigente del futuro. Si chiude domani la selezione per i giovani amministratori che il 3 e 4 settembre a Pollica, 15 giovani tra i 18 ed i 38 anni selezionati attraverso un’attenta valutazione dei curricula e della spinta motivazionale espressa nella lettera di presentazione che dovrà accompagnare la candidatura per la scuola a numero chiuso, che si caratterizza per il forte carattere laboratoriale.

Due giorni di alta formazione dedicati interamente alla politica amministrativa e al diritto amministrativo per iniziare a muoversi nella complessa macchina delle istituzioni e trasformare le idee in progetti concreti, attraverso il confronto con amministratori di lungo corso, specializzati in discipline differenti, provenienti da tutta Italia.

Angelo Vassallo

Angelo Vassallo

Programma del corso di formazione

Questi i tutor e gli argomenti che si tratteranno:

 “Il ruolo del contadino custode” è il tema che affronteremo insieme a Carmine Cocozza, già sindaco di Auletta, nell’ambito delle attività in programma per la Scuola Politica ispirata al modello “Angelo Vassallo”;

Le regole del gioco d’azzardo” è il tema che affronteremo insieme a Filippo Torrigiani, consulente della Commissione Antimafia, nella due giorni pollichese dedicata alla Scuola Politica ispirata al modello “Angelo Vassallo”;

Enrico Bini, Sindaco di Castelnovo ne Monti (Reggio Emilia) tratterà, invece, il tema: “Aree interne. Progetto sperimentale”;

Francesco Tosi, Sindaco di Fiorano Modenese (Modena), tratterà il tema: “Amministrare con le imprese”;

Gerardo Spira, già Segretario Comunale, sarà il relatore degli interventi “Il Comune e i suoi organi” e “Il procedimento amministrativo” che approfondiranno, nell’ambito della Scuola Politica ispirata al modello “Angelo Vassallo”, le funzioni e le competenze degli organi di indirizzo politico-amministrativo degli enti locali.

Il bando, consultabile sul sito e sulle pagine social della Fondazione Vassallo, si chiuderà il prossimo 25 agosto 2021. In assenza di capi d’imputazione pendenti e di procedimenti penali a carico (conditio sine qua non per la partecipazione al bando), chi ha un’età compresa tra i 18 ed i 38 anni può inviare una mail con certificato documento d’identità e curriculum vitae all’indirizzo: fondazionevassallo@gmail.com.

Dotarsi degli strumenti necessari per una lettura critica e consapevole dell’attuale società e dei suoi processi, rappresenta un’esigenza fondamentale per lo sviluppo dei nostri territori, in questo mondo che cambia. Soprattutto in questo periodo nel quale l’amministratore locale è sempre più figura di riferimento per i cittadini, puntare sui giovani amministratori è centrale per gli effetti positivi che produrrà nel futuro, a cui dobbiamo rivolgere lo sguardo.

L’Irpinia unita per i diritti umani

Dopo Bologna, Latina e Crotone, la mostra itinerante promossa da Amnesty International e 6000 Sardine in occasione del trentesimo compleanno di Patrick Zaki, approda in provincia di Avellino. Dal 19 al 30 agosto, 9 diversi e suggestivi luoghi ospiteranno L’Irpinia unita per i diritti umani – 50 storie troppo simili per essere diverse, attraverso i pannelli disegnati da Gianluca Costantini e recanti i volti di 50 donne e uomini, prigionieri di coscienza in 19 differenti paesi.

Cinquanta riferimenti di altrettante storie di mancate libertà: da Sanaa Seif, regista egiziana condannata a un anno e mezzo di carcere a causa delle sue critiche al governo, a Idil Eser, attivista in difesa diritti umani in Turchia accusata di terrorismo; da Ahmadreza Djalali, medico a rischio di esecuzione in Iran per una falsa accusa di spionaggio, a – naturalmente – Patrick Zaki, ricercatore presso l’Università di Bologna e detenuto in Egitto dal febbraio 2020 per “propaganda sovversiva su internet”.

Ad ospitare le opere saranno i comuni di Aiello del Sabato, Ariano Irpino, Atripalda, Avellino, Baiano, Cesinali, Montella, Montemiletto e Calitri. Grazie all’impegno di amministrazioni e realtà associative, l’Irpinia si unisce per chiedere la scarcerazione dello studente e sensibilizzare ai temi della libertà e della giustizia, rendendoli accessibili ad un pubblico più ampio e portandoli fuori dalle tradizionali sedi istituzionali o museali.

L’Irpinia unita per i diritti umani – 50 storie troppo simili per essere diverse, attraverso i pannelli disegnati da Gianluca Costantini

L’Irpinia unita per i diritti umani – 50 storie troppo simili per essere diverse, attraverso i pannelli disegnati da Gianluca Costantini

L’iniziativa è nata a Bologna lo scorso giugno, con il titolo di “Patrick – Patrimonio dell’Umanità”. In quell’occorrenza furono i portici di San Luca – recentemente nominati Patrimonio Unesco – a fare da cornice alla mostra, e lì venne dato il via alla possibilità di ospitarla anche in altre zone d’Italia. La risposta dell’Irpinia non si è fatta attendere:

Commenta Claudio Petrozzelli, organizzatore dell’evento e referente irpino delle 6000 Sardine.

Fare in modo che una simile iniziativa si svolga contemporaneamente in più comuni, invece che in uno soltanto, è un’idea che nasce dalla convinzione che un risultato globale è molto più grande della semplice somma delle sue singole parti Scopriremo le storie di donne e uomini che scontano pene ingiuste o che addirittura non conoscono i motivi della propria detenzione, ragionando di diritti civili e inviolabili che spesso diamo per scontati e, contemporaneamente, visiteremo luoghi dell’Irpinia differenti ma uniti in questo intento. Infatti tutti i comuni coinvolti hanno già assegnato, oppure sono in procinto di deliberare, la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki.

La mostra sarà accompagnata da incontri tematici, proiezioni, presentazioni, che si terranno nei comuni ospitanti. I dettagli del programma verranno rivelati prossimamente.

Green Pass: nuove regole e restrizioni per le Scuole e le Università

Il consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, del Ministro dell’università e della ricerca Maria Cristina Messa, del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini e del Ministero della salute Roberto Speranza, ha approvato lo scorso 5 agosto un nuovo decreto legge che introduce misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, nelle università e nei trasporti dal 1mo settembre 2021.

Nuove normative per scuole e università

Nuove normative per scuole e università

Green pass: nuove disposizioni ministeriali

Le disposizioni sono le seguenti:

  • A partire dall’anno scolastico 2021-2022 l’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado e universitaria verrà svolta in presenza. Tale misura può non essere adottata nelle zone arancioni o rosse o per motivazioni dovute all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus.
  • È fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e per i soggetti impegnati nelle attività sportive. Può essere derogato l’obbligo se alle attività partecipano solo studenti vaccinati o guariti.
  • È vietato accedere o restare nei locali scolastici per i soggetti che hanno una temperatura superiore ai 37,5°.
  • Tutto il personale scolastico, universitario e gli studenti universitari possono essere sottoposti a controlli campione e devono possedere tutti il green pass. Il mancato requisito del suddetto è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto è sospeso e non sono dovuti retribuzione o altro compenso.
  • Viene garantita maggiore tutela legale per il personale scolastico e universitario a condizione che rispetti le norme del decreto e le misure stabilite dalle linee guida e dai protocolli.
  • Le Università possono derogare le misure solo per le attività a cui partecipino solo studenti vaccinati e guariti.
  • Il commissari straordinario organizzerà un piano screening della popolazione scolastica.
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