Economia

Encan S.r.l. Napoli: intervista ad Antonio Caniglia

Encan S.r.l. è un’impresa moderna che si occupa di fornire servizi alle imprese.

Per comprendere meglio cosa si nasconde dietro questa realtà imprenditoriale abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Antonio Caniglia, uno dei fondatori dell’azienda partenopea.

Il nostro intento è quello di fornire le informazioni utili su alcune realtà imprenditoriali che resistono, nonostante tutto. Desideriamo incitare tutti coloro che hanno un’idea commerciale o un’attività di continuare a crederci e portarla avanti, nonostante il periodo di crisi che stiamo attraversando.

Intervista ad Antonio Caniglia

Cosa c’è dietro una realtà commerciale come quella di Encan S.r.l

Antonio Caniglia: intervista

1. Come nasce Encan S.r.l.?

La nostra azienda nasce da un’antica tradizione familiare di 3 generazione che hanno sempre operato nel settore di pulizie e disinfezione.

Ciò di cui ci occupiamo oltre alla pulizia degli uffici pubblici e privati, aree esterne e condomini ma offriamo anche servizi di sanificazione, derattizzazione, deblattizzazione, custodia, portierato e vigilanza non armata. Siamo in possesso dei certificati Iso di qualità.

2. Quali sono i punti di forza che differenziano la vostra attività rispetto alle altre?

Ciò che ci differenza rispetto a molte aziende che operano nel nostro stesso settore sono sicuramente la nostra esperienza pluriennale nel settore, che è stata tramandata di generazione in generazione. A questa si aggiungono le novità nel campo della tecnologia attraverso l’impiego di attrezzature innovative e i prodotti di alta qualità, costituiti prevalentemente da prodotti a presidio medico chirurgico. La reperibilità telefonica e la nostra solerzia uniti alla massima collaborazione che offriamo al cliente rappresentano altri punti di forza che sicuramente definiscono la nostra professionalità.

3. Quali sono le difficoltà che riscontrano maggiormente in questo settore imprenditoriale?

Le difficoltà maggiori sono legate alla poca attenzione che diamo all’aspetto promozionale e pubblicitario. Questa occasione infatti rappresenta un modo per far conoscere la nostra azienda a più clienti sia a livello locale che nazionale. In questo ultimo anno mi sono reso conto dell’importanza che ha il mondo online per poter ampliare i propri contatti commerciali.

4. Il mercato competitivo oggi cosa impone e cosa si aspetta da realtà come quella di Encan S.r.l.?

Il mercato oggi è diventato molto competitivo soprattutto nel periodo attuale con il Covid. Purtroppo oggi il mercato impone qualità ed efficienza ma allo stesso tempo di avere dei prezzi competitivi che possano soddisfare il cliente e le sue aspettative.

Encan S.r.l. rappresenta il giusto connubio tra vecchie tradizioni dove restano di fondamentale importanza le relazioni quotidiane con il cliente insieme alla professionalità sul campo da parte dei nostri operatori.

5. A chi sono rivolti i vostri servizi?

Ci rivolgiamo prevalentemente a strutture pubbliche e private, dai piccoli condomini e uffici per arrivare agli enti pubblici.

6.Approfondiamo il settore delle pulizie. in che modo operate?

Affidiamo questo settore al personale che ha maturato esperienza nel settore da almeno due anni. Ciò che caratterizza la nostra squadra di lavoro è il rispetto per il lavoro, qualità nello svolgimento delle mansioni e disponibilità professionale.

Operiamo sia con attrezzature innovative che con quelle standard e abbiamo collaborazioni con oltre 15 aziende di materiale che garantiscono costanti approvvigionamenti.

7. Che tipologia di interventi effettuate?

Gli interventi sono di tipo manuale e meccanico: dalle sanificazioni con erogatori alla deblattizzazione con appositi  macchinari.

8. A quali problematiche siete in grado di far fronte?

Nel corso degli anni siamo stati coinvolti in problemi legati a post calamità come terremoti, emergenze legate al Covid o semplici pulizie straordinarie dovuti ad interventi urgenti di edilizia. Pertanto rispondiamo in maniera celere alle richieste fatte dai vari clienti.

9. Se dovessi descrivere la tua azienda con tre aggettivi, quali sceglieresti?

Disponibilità, impegno e professionalità.

Il settore wedding è in crisi: da 13 mesi in zona rossa

Il settore wedding è in crisi: sono 13 mesi di zona rossa. Luciano Paulillo, presidente Airb (Associazione italiana regalo e bomboniera) traccia il bilancio di questo settore che è costretto allo stop da più di un anno.

A quanto sembra da marzo 2020 ad oggi c’è stato un danno incalcolabile che ha investito l’intera filiera.

Queste le parole di Luciano Paulillo:

Tra Dpcm e Ordinanze regionali, che hanno impedito di svolgere cerimonie e feste religiose, alle quali si aggiungono la chiusura delle chiese, anche nei periodi di aperura sociale, abbiamo ad oggi ben 13 mesi di inattività totale.

I numeri parlano chiaro a livello nazionale abbiamo perso l’80% del fatturato, pari a ben 29 miliardi di euro per il 2020, mentre il 100% da gennaio a marzo 2021. Il dato finale della perdita di fatturato è raffrontato a quanto registrato nel 2019 con circa 35 miliardi di euro.

Settore wedding in crisi: dati Istat

I dati riportati dall’Istat segnalano quanto segue:

  • Nel 2020 si sono svolti 85mila matrimoni contro i 170mila nello stesso periodo del 2019 e 182mila nel 2018.
  • Tra gennaio e luglio 2020 si sono celebrati in Italia 34.059 matrimoni. Nello stesso periodo del 2019 i matrimoni furono 101.461. Il calo è dovuto ovviamente in massima parte al Covid. Nel 2018 i matrimoni sono stati 107.990.
  • Durante il primo trimestre del 2020, che ha scontato gli effetti della pandemia solo limitatamente al mese di marzo, la diminuzione rispetto alo stesso periodo del 2019 risulta del 20% circa per i matrimoni, unioni civili, separazioni consensuali presso i Tribunali.
  • Nel secondo trimestre 2020 si delinea il vero crollo per via delle pesanti restrizioni relative alla celebrazione dei matrimoni religiosi durante il lockdown, così come per quelle finalizzate a ridurre gli eventi di stato civile che hanno luogo nei Comuni. La diminuzione rispetto al secondo trimestre 2019 è stata di circa 80% per i matrimoni, di circa 60% per le unioni civili e le separazioni/divorzi consensuali presso i comuni e i tribunali.
il settore wedding da 13 mesi

Il settore legato ai matrimoni è in crisi perché fermo da 13 mesi

Continua con queste parole Luciano Paulillo:

Una volta terminate le CIGS governative, troveremo un disastro. Dei 7mila negozi in Italia di vendita dell’articolo bomboniera e confetti circa 1.500 non rialzeranno la serranda con una perdita di 2.000 posti di lavoro ai quali si sommano almeno 3.000 dipendenti di aziende produttrici e distributrici. In Italia sono circa 1.700 e saranno 200 a non ripartire. 5mila lavoratori che, una volta perso il lavoro, come faranno a mantenere le proprie famiglie? Senza contare una folta partecipazioni di lavoratori, della filiera di settore, non sostenuti dalla protezione dello Stato come: lavoratori occasionali, stagionali o di prestazione, figure che lavorano con Partita Iva o con ritenuta d’acconto che non hanno avuto alcun ristoro.

La situazione è molto critica nella maggior parte dei settori e considerando che l’economia è circolare e che la politica non ha tenuto conto di dover sovvenzionare tutti i settori, a prescindere dalla mobilità lavorativa concessa, ci aspettano anni duri dal punto di vista economico.

Bonus Ristori per i lavoratori dello spettacolo garantiti anche con le riaperture

Una buona notizia arriva per i lavoratori dello spettacolo.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini tranquillizza questa categoria di lavoratori che è stata quella che ha sofferto maggiormente dei risvolti economici causati dalla pandemia. I Bonus Ristori dunque continueranno ad essere erogati nonostante la possibilità di riaprire i battenti.

Queste le parole utilizzate dal Ministro:

I lavoratori dello spettacolo devono stare tranquilli, la possibilità di riaprire dal 27 marzo non pregiudica i ristori.

Anche quest’anno erogheremo il fondo unico per lo spettacolo indipendentemente dalle alzate di sipario e continueremo a dare i ristori e a sostenere il settore anche con le aperture limitate.

Queste parole scaturiscono dalle prime indiscrezioni sulle prossime restrizioni previste nel prossimo Dpcm che in zona gialla consentirebbero l’apertura dal 27 marzo a cinema e teatri anche nel fine settimana.

Gli spettacoli saranno aperti al pubblico nelle sale teatrali, nelle sale da concerto, nelle sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto in cui sono previsti posti assegnati e distanziati.

Tutto ciò sarà permesso a condizione che venga comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale.

Decreto Ristori spettacolo: novità

Franceschini tranquillizza sull’erogazione dei sussidi

Il ministro Franceschini ha annunciato anche l’accesso ai musei, su prenotazione, anche nei fine settimana che invece precedentemente, in zona gialla, potevano essere aperti solo nei giorni infrasettimanali.

I Bonus Ristori-quater infatti hanno consentito, fino al mese di dicembre, ai lavoratori intermittenti e discontinui dello spettacolo di percepire 1.000 euro. Dal 15 dicembre c’è stata la possibilità di rifare domanda per i bonus che non hanno percepito per i mesi di marzo, aprile, maggio e agosto.

Anche se le problematiche per l’erogazione continuano ad essere poco fluide. In questo fine settimana infatti è prevista l’approvazione del decreto Ristori 5 che dovrebbe contenere un bonus da 1.000 euro per i lavoratori con e senza Partita Iva. Questo decreto doveva essere approvato più di un mese fa ma poi è slittato a causa della crisi del governo.

Il Parlamento aveva già varato uno scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro per finanziarlo, per poter elargire nuovi contributi a fondo perduto e altri bonus.

Attendiamo nelle prossime ore il nuovo Dpcm per scoprire le nuove disposizioni che ci attendono.

Cassa integrazione straordinaria e mobilità in deroga per la Campania

La deputata Teresa Manzo e il consigliere regionale Gennaro Saiello hanno richiesto la proroga della Cassa d’integrazione straordinaria e mobilità per le aree di crisi complesse della Campania.

Tale richiesta è stata accolta positivamente in quanto il Ministero del Lavoro certifica che coloro che hanno cessato la propria mobilità in deroga o hanno esaurito trattamenti di ammortizzazione sociale fino al 31 dicembre 2020 potranno usufruire di nuovi indennizzi, purché siano collocati in aree di crisi industriale complessa.

Teresa Manzo: dichiarazioni

La deputata del M5S ha chiesto un prolungamento per il sostegno finanziario ai lavoratori stagionali

Teresa Manzo e Gennaro Saiello: dichiarazioni su Cassa integrazione straordinaria e mobilità

Le dichiarazioni della deputata Teresa Manzo sono le seguenti:

Un’altra buona notizia per i lavoratori della Campania. Nei giorni scorsi ho chiesto al Ministero del Lavoro chiarimenti in merito ad una questione che coinvolge un’ampia platea di lavoratori, ovvero, la possibilità di proroga degli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi industriale complessa.

In queste ore è arrivata la risposta da parte del Ministero con la quale si certifica che anche coloro i quali abbiano cessato la propria mobilità in deroga o abbiano esaurito trattamenti di ammortizzazione sociale al 31 dicembre 2020 potranno usufruire di nuovi indennizzi, purché collocati in aree di crisi industriale complessa.

Non stiamo parlando di misure assistenziali né di una semplice boccata di ossigeno per questi lavoratori. Il provvedimento comporta, per i beneficiari Cig, il coinvolgimento in progetti regionali di formazione finalizzati al reinserimento nel mercato del lavoro.

Abbiamo ora il dovere di stimolare gli uffici regionali a dar vita all’iter procedurale previsto per l’ennesima misura di politica attiva del lavoro.

Le dichiarazioni rilasciate da Gennaro Saiello, Consigliere regionale del Movimento 5 stelle, sono le seguenti:

In Campania potranno beneficiarne i poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola-Battipaglia-Solofra e Castellammare di Stabia-Torre Annunziata.

La Regione potrà dunque destinare le risorse residue dai precedenti finanziamenti per interventi applicabili, in maniera semplificata, anche in assenza di una proroga specifica delle singole misure.

Ecco le ultime notizie che ci sono giunte riguardo gli ammortizzatori sociali.

Il Comune di Cesinali firma la convezione con AssoApi

Da anni AssoApi (Associazione Artigiani e Piccoli Imprenditori) è impegnata per valorizzare i territori attraverso prodotti agroalimentari, impegnandosi costantemente nella promozione di prodotti tipici locali e nello sviluppo locale delle aziende, sostenendo l’acquisto a Km0.

Il Comune di Cesinali ha firmato la convenzione con AssoApi per incentivare il consumo di prodotti locali che offrono maggiore sicurezza e genuinità e riducendo notevolmente la distanza che, spesso, intercorre tra produttore e consumatore.

AssoApi convenzione con Cesinali

L’associazione che si rivolge ai piccoli imprenditori

Luigi Gaudiosi, presidente dell’associazione afferma:

Ringrazio il sindaco Dario Fiore e il consigliere comunale Maurizio Taddio sempre attento alle esigenze del proprio Comune e per aver abbracciato l’importante tematica del dare Valore al nostro territorio. Grazie al loro impegno, siamo riusciti ad aggiungere un altro piccolo tassello allo sviluppo commerciale e sociale del Paese.

In un momento importante come questo in cui l’economia si è arrestata, soprattutto, a discapito delle microimprese è fondamentale puntare sulla valorizzazione del proprio territorio e delle risorse che esso mette a disposizione. Siamo tutti consumatori dunque scegliere consapevolmente di acquistare prodotti locali e provenienti da imprese familiari è un passo che dobbiamo e possiamo fare tutti per la nostra terra.

La crisi che si sta intravedendo non farà altro che rendere più netto il divario sociale ed economico tra chi ha risorse e chi ne ha poche o non ne ha più. Nel proprio piccolo ciascuno può avere parte attiva per tentare una ripresa, dando un supporto e un contribuito minimo acquistando prodotti a Km0.

Un gesto che crea speranza in chi non ha deciso di mollare, affrontando le difficoltà ma soprattutto compiere questo gesto significa preferire la qualità alla quantità. Fare ciò richiede un piccolo sacrificio per le tasche di ciascuno perché sappiamo bene che l’acquisto di un grande marchio equivale ad un abbattimento dei costi di produzione che una piccola azienda non può permettersi ma se pensiamo che il prezzo maggiorato, spesso, è sinonimo di qualità perché non farlo.

Recovery Fund: gli Stati membri dovranno ratificare la decisione sulle Risorse

Gli Stati membri sono stati inviatati a ratificare in modo celere la decisione sulle Risorse proprie per far in modo che la Commissione Ue possa iniziare con le operazioni di finanziamento. Attualmente la situazione sembra essere abbastanza chiara su 18 Stati membri vorranno includere i loro piani per la ripresa.

Per fare in modo che il rilancio economico possa essere duraturo c’è bisogno di trovare il giusto equilibrio tra riforme e investimenti.

Quando il Parlamento europeo approverà il regolamento del Recovery Fund, fissato per il 9 febbraio, il procedimento per giungere alla firma dell’accordo sarà veloce ed è previsto per 12 febbraio Dunque il regolamento dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 18 febbraio.

Per poter creare una risorsa economica duratura gli Stati dovranno includere misure verdi e digitali per raggiungere tali obiettivi.

Il Recovery Fund ha come finalità quella di riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia.

Un bilancio a lungo termine che potenzierà i meccanismi di flessibilità volti a garantire la possibilità di fare fronte a esigenze impreviste.

Il 50% dell’importo sosterrà la modernizzazione attraverso:

  • Ricerca e innovazione con il programma Orizzonte Europa
  • Transizioni climatiche e digitali eque, attraverso il Fondo e il programma Europa digitale
  • Un nuovo programma per la salute
  • Politiche agricole e di coesione
  • protezione della biodiversità e la parità di genere

Si attendono certezze a breve sul Recovey Fund.

Franco Fiordellisi: uscire dalla crisi con investimenti in servizi materiali e immateriali

L’emergenza Covid-19 rende sempre più urgente provvedimenti per risanare ciò che si è abissato ulteriormente con questo stallo. Franco Fiordellisi, segretario generale della Cgil di Avellino, consiglia di fare investimenti in servizi materiali e immateriali.

La crisi che stiamo vivendo, a suo avviso, non va sprecata.

È necessaria un’azione decisa per ottenere investimenti in servizi materiali e immateriali. È possibile e bisogna fare presto.

Le sue parole sono dettate dai dati che da dicembre 2019 dimostrano una perdita, in Italia, pari a 444mila occupati che ha generato un’impennata di inattivi.

Ecco le parole del segretario generale della Cgil di Avellino:

Quelli che oggi sono inattivi a livello lavorativo sono scoraggiati dalla difficile ricerca di un lavoro. La pandemia ha colpito con forza maggiore tutte le fasce più deboli della società. I giovani e le donne  sono sempre le due categorie di popolazione che continuano a subire, più delle altre, le varie crisi.

L’Irpinia in questa analisi dell’Istat a livello nazionale ha i seguenti numeri: con i suoi circa 416.000 residenti, 69.000 giovani tra 0 e 18 anni; 151.000 attivi di cui 33.000 autonomi/indipendenti; su 319000 potenziali attivi; disoccupati 47.000; 82.000 pensionati; di cui 12.500 over 75; reddito pro capite 15.733/00 euro; occupazione femminile al 29% e maschile al 52,5%.

I disoccupati sono poco meno di 20.000, che non trovano lavoro e non hanno in essere azioni di formazione o di ricerca attiva.

Cgil Avellino

Franco Fiordellisi: dichiarazioni

La crisi di governo deve essere risolta al più presto, per dare risposte chiare sulla pandemia, vaccini, tracciamento. C’è anche bisogno di tempo che serve per i Piani di recupero e resilienza per cui diventa sempre più complicato cercare di trovare delle soluzioni per cercare di recuperare il tempo perso in questi mesi trascorsi.

Continua con queste parole di Franco Fiordellisi:

Le nostre proposte mirano ad avviare azioni per un lavoro dignitoso, perché affrontare il tema del lavoro, insieme ai servizi pubblici, chiudendo i cantieri per le infrastrutture avviati da anni, è fondamentale per rilanciare gli investimenti pubblici e privati, anche nella ricerca per prodotti manufattoriero, tendenti all’impatto climatico zero. Definire una forte rete di azioni sulle politiche attive a partire dalla formazione continua, all’individuazione delle nuove competenze su digitale e automazione. Con questo sistema possiamo ridurre il divario occupazionale di genere e di età.

I fondi destinati all’Italia con programmi Sure, Next Generation Ue e risorse nazionali, sono un’enorme mole di risorse da non disperdere in tanti piccoli progetti, ma in progetti di prospettiva, con obiettivi definiti e specifici per la ripresa.

Non ci resta che attendere le prossime decisioni che verranno fatte per risollevare le sorti del nostro territorio e dell’Italia intera.

Lotteria degli scontrini: i premi da marzo

Parte la lotteria degli scontrini. Dal primo febbraio gli acquisti di beni e servizi pagati con strumenti elettronici presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi potranno generare biglietti virtuali validi per partecipare alla prima estrazione. Si parte da una spesa minima di 1 euro.

La prima estrazione si farà l’11 marzo che distribuirà premi da 100.000 euro a 10 acquirenti. Per gli esercenti inmvece sono stati destinati premi da 20.000 a 10 esercenti a fronte di scontrini trasmessi e registrati alo Sistema lotteria nel mese di febbraio.

Possono partecipare alla lotteria tutti i maggiorenni residenti in Italia che pagano con carte di credito, prepagate, bancomat o app.

Non possono partecipare chi ha effettuato gli acquisti pagati in contanti, acquisti online e quelli per cui è stata emessa una fattura e quelli per cui il cliente fornisce codice fiscale o tessera sanitaria a fini di detrazione o deduzione fiscale.

Da giugno si aggiungono le estrazioni settimanali che distribuiranno premi da 25.000 euro per chi compra e 15 premi da 5.000 euro per chi vende.

Lotteria degli scontrini: da marzo i premi

Biglietti virtuali validi per partecipare all’estrazione

Lotteria degli scontrini: come funziona

Per partecipare bisogna mostrare il proprio codice lotteria al momento dell’acquisto: un codice a barre e alfanumerico che si può ottenere inserendo il proprio codice fiscale sul portale www.lotteriadegliscontrini.gov.it.

Il codice può essere stampato o salvato su smarphone o tablet per essere esibito dall’esercente quando si effettua l’acquisto. se l’importo della spesa è di almeno 1 euro, lo scontrino elettronico che l’esercente invia automaticamente produrrà un biglietto virtuale per ogni euro speso, fino a un massimo di 1.000 biglietti per ogni scontrino di importo pari o superiore a 1.000 euro.

Le vincite sono comunicate tramite PEC all’indirizzo comunicato nell’area riservata del Portale lotteria. In assenza di una PEC, la comunicazione viene inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

Estrazioni previste per i prossimi mesi

Giovedi 11 marzo

Giovedì 8 aprile

Giovedì 13 maggio

Giovedi 10 giugno

Giovedì 8 luglio

Giovedì 12 agosto

Giovedì 9 settembre

Giovedì 14 ottobre

Giovedì 11 novembre

Giovedì 9 dicembre

Da giovedì 10 giugno verranno effettuale le estrazioni settimanali, per tutti gli scontrini trasmessi e registrati dal sistema lotteria dal lunedì alla domenica, fino alle ore 23:59 della settimana precedente.

Maps – Movimento Attivo Politico e Sociale: dibattito per parlare di risorse economiche e difficoltà

Maps (Movimento Attivo Politico e Sociale) organizza un incontro online dedicato al Recovery Fund, Recovery Plan e Next Generation EU. Cosa farne? L’idea nasce per comprendere nel dettaglio quali sono le risorse destinate a cambiare il volto dell’Unione Europea.

Quello che stiamo vivendo è un momento di crisi drammatica. Negli ultimi mesi siamo stati subissati di acronimi e sigle concepiti per migliorare la situazione nazionale ed europea.

In Italia sono stati stanziati 209 miliardi di euro, la cifra più alta in tutta l’Unione Europea. Queste risorse dovrebbero essere sfruttate per risolvere problematiche che ci trasciniamo ormai da anni.

Maps  spiega così il senso che spinge l’organizzazione di questo evento virtuale che si svolgerà domenica 31 gennaio dalle 17:00 in streaming sulla pagina ufficiale Facebook di Maps – Movimento Attivo Politico e Sociale:

Stiamo vivendo un momento storico, che è già entrato nei libri di scuola, per questo motivo pensiamo che non si possa lasciare a poche decine di persone il compito di decidere una cosa tanto importante al posto di tutti gli altri.

Pensiamo che sia fondamentale ascoltare la voce dei territori, le proposte, le idee, i progetti degli imprenditori, delle associazioni, degli attivisti, degli accademici, delle startup. Perché ognuno di questi settori ha esigenze e difficoltà diverse, e ognuno di loro ha idee e suggerimenti su come spendere una parte di queste risorse. Per la Campania e per il Sud Italia, che dovrebbero essere i maggiori  beneficiari.

Maps- Movimento Attivo Politico e Sociale: incontro online

Come spendere al meglio i fondi messi a disposizione per l’Italia?

Maps – Movimento Attivo Politico e Sociale e il dibattito su: Recovery Fund, Recovery Plan e Next Generation EU. Cosa farne?

Alla diretta online saranno presenti:
  • Louis Stanco, segretario di Maps
  • Antonio Fondaco, presidente Maps
  • Matteo Rossi, professore di Finanza Aziendale presso l’Università del Sannio
  • Francesca Capone, HTT – Centro Affilatura
  • Pio Canu, esperto di economia circolare
  • Pierfrancesco Fiore (professore associato presso l’Università degli studi di Salerno
  • Stefano Carluccio (Sud Innovation Hub)
  • Francesco Fusco (II Moera)
  • Johanna Monti, delegata dell’Università degli studi di Napoli l’Orientale per la Terza missione
  • Giulia Sonzogno, dottoranda in Urban Studies & Regional Science presso il Gran Sasso Science Institute
  • Santina Martino e Arianna Zambrano (Còre Green Irpinia)
  • Giulio Traietta (Generazione Lucana)
  • Donato Giancarlo Cirillo (Giovani Energie Meridionali)
  • Silvio Aiello (Medici uniti per la salute)
  • Marcello Giannotti (Direttore Oasi WWf Lago di Conza
  • Roberto Flammia (Irpinia Film Commission)

Alla fine del dibattito verrà redatto un documento che sarà presentato in un incontro successivo a diverse personalità istituzionali, per presentare il lavoro svolto e i contributi raccolti.

Tutto Sposi: l’abito bianco resta nella naftalina

L’edizione Tutto Sposi Special Edition in programma dal 16 al 24 gennaio è stata annullata a causa del Covid.

L’evento avrebbe dovuto svolgersi alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Gli organizzatori sono stati costretti a rinviare  l’appuntamento con le coppie di futuri sposi ad ottobre, a causa di mancate definizioni governative.

Tutto Sposi

Tutto Sposi

Lino Ferrara rilascia parole amare sul rinvio

Lino Ferrara, l’organizzatore nonché patron, afferma:

Per noi è un danno notevole. La data in calendario ad ottobre scorso l’abbiamo cancellata per il Covid ma avevamo programmato una Special Edition a gennaio 2021, per dare risposte ai tanti sposi che hanno dovuto rinviare le nozze a causa della pandemia. La mancanza di direttive certe e, soprattutto di regolamentazioni per l’attuazione  di fiere, ci costringe a cancellare l’evento.

Dunque con il prolungamento dello  stato di pandemia l’abito bianco finisce nella naftalina. Tutto Sposi, la fiera più importante d’Italia dedicata al wedding ha dovuto fare i conti con i Decreti legge, i Dpcm e le ordinanze regionali.

Tutto Sposi rinviato ad ottobre

L’evento più atteso dedicato ai futuri sposi è stato rinviato ad ottobre

Martina Ferrara: dichiarazioni sul rinvio di Tutto Sposi

Martina Ferrara, presidente della manifestazione dedicata al wedding, afferma:

Purtroppo neanche la spinta arrivata in ufficio da numerose richieste di coppie di sposi è servita per realizzare questo appuntamento speciale da 16 al 24 gennaio. Le numerosissime mail che ci chiedevano di fare l’evento, anche da parte degli operatori del settore, mi avevano spinta ad organizzare, con il mio staff, una cosa speciale con particolare attenzione al mondo delle wedding planner internazionali. Non sarebbe stata la solita edizione. La 32esima edizione slitterà ad ottobre 2021, ma avremmo celebrato un evento a parte, una capsule luxury dedicata al mondo wedding.

A causa dello stato di pandemia molti settori economici stanno affrontando un momento difficile e il non sapere quando questa situazione si assesterà non aiuta le cose.

Anche quando la situazione troverà una quadra i tempi per il riassestamento economico saranno lenti e difficili per tutti.

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