Economia

Tutto Sposi: l’abito bianco resta nella naftalina

L’edizione Tutto Sposi Special Edition in programma dal 16 al 24 gennaio è stata annullata a causa del Covid.

L’evento avrebbe dovuto svolgersi alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Gli organizzatori sono stati costretti a rinviare  l’appuntamento con le coppie di futuri sposi ad ottobre, a causa di mancate definizioni governative.

Tutto Sposi

Tutto Sposi

Lino Ferrara rilascia parole amare sul rinvio

Lino Ferrara, l’organizzatore nonché patron, afferma:

Per noi è un danno notevole. La data in calendario ad ottobre scorso l’abbiamo cancellata per il Covid ma avevamo programmato una Special Edition a gennaio 2021, per dare risposte ai tanti sposi che hanno dovuto rinviare le nozze a causa della pandemia. La mancanza di direttive certe e, soprattutto di regolamentazioni per l’attuazione  di fiere, ci costringe a cancellare l’evento.

Dunque con il prolungamento dello  stato di pandemia l’abito bianco finisce nella naftalina. Tutto Sposi, la fiera più importante d’Italia dedicata al wedding ha dovuto fare i conti con i Decreti legge, i Dpcm e le ordinanze regionali.

Tutto Sposi rinviato ad ottobre

L’evento più atteso dedicato ai futuri sposi è stato rinviato ad ottobre

Martina Ferrara: dichiarazioni sul rinvio di Tutto Sposi

Martina Ferrara, presidente della manifestazione dedicata al wedding, afferma:

Purtroppo neanche la spinta arrivata in ufficio da numerose richieste di coppie di sposi è servita per realizzare questo appuntamento speciale da 16 al 24 gennaio. Le numerosissime mail che ci chiedevano di fare l’evento, anche da parte degli operatori del settore, mi avevano spinta ad organizzare, con il mio staff, una cosa speciale con particolare attenzione al mondo delle wedding planner internazionali. Non sarebbe stata la solita edizione. La 32esima edizione slitterà ad ottobre 2021, ma avremmo celebrato un evento a parte, una capsule luxury dedicata al mondo wedding.

A causa dello stato di pandemia molti settori economici stanno affrontando un momento difficile e il non sapere quando questa situazione si assesterà non aiuta le cose.

Anche quando la situazione troverà una quadra i tempi per il riassestamento economico saranno lenti e difficili per tutti.

Villa Raiano prenderà provvedimenti legali nei confronti di Decò

È stata scoperta la vendita irregolare  di vini a marchio Decò prodotti da Villa Raiano per conto di Multicedi.

L’irregolarità nella vendita è stata scoperta da un consumatore attraverso i suoi canali social.

Gli accordi erano diversi in quanto Villa Raiano aveva un accordo commerciale con l’azienda Multicedi che opera con il marchio Decò Distribuzioni attraverso i diversi punti vendita in Campania, per la fornitura di vino a marchio con etichetta Decò per i vini di Fiano Avellino Docg e Greco di Tufo Docg.

I prezzi praticati da Villa  a Decò sono nella media di mercato per la vendita ai distributori delle due denominazioni irpine.

Fino allo scorso dicembre i vini sopracitati venivano venduti ad un prezzo di 6 euro a bottiglia, a seconda del punto vendita. In questi giorni invece le bottiglie sono state messe in vendita ad un prezzo sottocosto e per questo motivo Villa Raiano verificherà la possibilità di agire per vie leali per la vendita sottocosto che non è stata comunicata.

Villa Raiano accusa Decò di vendita inappropriata

Sabino Basso, proprietario di Villa Raiano, parla dell’illecito di Decò

La dichiarazione di Sabino Basso, proprietario di Villa Raiano

Sabino Basso, proprietario di Villa Raiano, afferma:

Quanto accaduto ci amareggia e ci indigna, per il danno creato al nostro marchio, ma anche e soprattutto per l’assoluta mancanza di rispetto verso il valore dei vini della nostra terra.

La nostra azienda è conosciuta in tutto il mondo per il valore e l’unicità dei suoi vini. A conferma del nostro continuo impegno nel migliorare la percezione dei vini irpini nel mondo, dal 2009 produciamo 5 cru: tre Fiano di Avellino, un Greco di Tufo e un Irpinia Campi Taurasini, che vengono prodotti con uve provenienti da singole vigne proprio per mettere in risalto le ulteriori unicità e il rande valore organolettico che il nostro territorio ci offre.

I vini che forniamo a Decò sono prodotti quasi esclusivamente con uve acquistate da nostri fidati conferitori e lavorate con un invecchiamento minore rispetto rispetto a quello che riserviamo alle nostre selezioni, pur mantenendo la stessa attenzione e cura, in modo tale da dare al consumatore finale un prodotto di qualità più che rappresentativa delle nostre denominazioni, qualità confermata anche dal sigillo di Stato che ne certifica l’aderenza al disciplinare. Siamo estremamente dispiaciuti per quanto successo, ma questo ci spinge a lavorare con ancora maggiore convinzione, dedizione e rispetto per il nostro territorio e le nostre denominazioni.

Conferenza di presentazione del progetto Embrace

Negli scorsi giorni si è svolta una conferenza di presentazione sulle attività connesse all’economia circolare del progetto Embrace. L’obiettivo è quello di supportare i processi di innovazione nell’area MED, secondo il principio dell’economia circolare.

Come ha spiegato Maurizio Reveruzzi, coordinatore del Gal Partenio:

Il progetto ha coinvolto tanti partner, le aziende del territorio, enti di ricerca. È  stato avviato un percorso importante con il tessuto produttivo del nostro territorio, un dato molto interessante se si considera che solo due anni fa si parlava poco di economia circolare. Ora invece questa definizione è entrata a far parte del nostro lessico quotidiano.

Gal Partenio: webinar

Gal partenio organizza un webinar per parlare di economia circolare nel settore vitivinicolo

Luca Beatrice, presidente del Gal Partenio, afferma:

Il progetto Embrace ha rappresentato, finora, una bella esperienza e ci ha riservato sorprese anche inaspettate. Scopo principale, almeno in questa fase, è stato quello di sensibilizzare sull’economia circolare, tema che oggi è attualissimo anche e soprattutto sui tavoli di decisione europei. Abbiamo coinvolto tantissimi attori nel corso del suo svolgimento, anche enti pubblici, in particolare la Regione Campania al cui coinvolgimento teniamo particolarmente.

Il nostro auspicio è che ci sia la volontà di inserire nella prossima programmazione misure che riguardano l’economia circolare. Certo, non rimaniamo a guardare. Attraverso il coinvolgimento del consigliere regionale Maurizio Petracca abbiamo sensibilizzato la Commissione Agricoltura della Regione Campania. siamo certi che con il contributo di tutti si possa fare molto su questo terreno.

Le idee e i progetti non mancano per dare un miglioramento economico territoriale. C’è bisogno di un cambiamento economico e l’economia circolare potrebbe rappresentarlo.

Dal chilometro zero alle sfide del mercato: webinar sull’agroalimentare

Dal chilometro zero alle sfide del mercato è il titolo del webinar che si terrà l’11 dicembre alle ore 18:00 e che tratterà delle opportunità e delle prospettive per l’agroalimentare in Irpinia.

L’evento on-line è stato organizzato dall’Associazione culturale La Ripa di Castelvetere sul Calore e dalla sua sottosezione Centro Studi Fiorentino Sullo con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale.

Scopo dell’incontro è quello di far riflettere sulla condizione attuale e sulle opportunità da sfruttare, per poter dare più respiro ad un settore irpino che è ricco di potenzialità.

locandina webinar sull'agroalimentare in Irpinia

locandina webinar sull’agroalimentare in Irpinia

L’evento verrà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook dell’Associazione culturale La Ripa.

Oggi qual è la reale situazione che sta affrontando il settore agroalimentare a fronte del periodo che stiamo vivendo e che abbiamo vissuto negli scorsi mesi?

In che modo è possibile perfezionare e migliorare questo settore? Quali sono le sue potenzialità e cosa bisogna fare?  Cosa possono fare le istituzioni locali? Quali sono i punti critici a cui bisogna trovare una soluzione?

Questi ed altri temi verranno affrontati oggi online.

Sicuramente c’è bisogno di aiuti ma soprattutto di menti energiche che siano pronte a mettersi e rimettersi in discussione, dopo questo periodo che ha colpito indistintamente tutti i settori produttivi.

Nasce E-rpinia: l’Irpinia in tavola con un semplice click!

E-rpinia è un sito dedicato all’enogastronomia locale, pensato e ideato a Montemarano da Rocco Andrea Pascale, giovane cuoco irpino, legato da sempre al suo territorio. L’idea nasce con l’intento di far arrivare su qualsiasi tavola che lo desideri i prodotti che contraddistinguono il nostro territorio.

Questa è una nuova sfida che non solo è figlia dei tempi che stiamo vivendo ma rappresenta un trampolino di lancio per poter aprire i confini di un’economia locale che può trovare il modo per resistere e farsi conoscere ovunque.

I prodotti presenti all’interno di E-rpinia sono prodotti selezionati del nostro territorio. All’interno dell’e-commerce è possibile acquistare le castagne di Montella, il tartufo nero, il Pecorino bagnolese, il noto caciocavallo irpino e il fagiolo Quarantino che è presidio Slow Food di Volturara Irpina.

All’interno dell’e-commerce è possibile navigare per settori, scegliendo anche il reparto dei vini irpini, dell’olio o dei salumi.

E-Irpinia è un e-commerce dedicato all'enogastronomia irpina

E-rpinia è un e-commerce dedicato all’enogastronomia irpina

Rocco Andrea Pascale, il fondatore di E-rpinia, ci spiega brevemente il suo progetto

Le parole del giovane imprenditore che sta scommettendo sul mondo virtuale ci spiega brevemente il senso di E-rpinia.

Nel Sud Italia, terra ricca di tradizioni vengono ancora tramandate ricette e metodi artigianali nella produzione di eccellenze enogastronomiche. Noi essendo originari dell’Irpinia abbiamo come obiettivo quello di valorizzare la nostra terra, dando maggiore visibilità alle piccole e medie realtà produttive locali e offrendo ai nostri clienti non solo un’accurata selezione di prodotti genuini e dai sapori unici ma anche di conoscere le bellezze della nostra terra. Nelle nostre piccole comunità ci conosciamo un pò tutti e siamo molto accoglienti, è nostra intenzione far sentire il nostro calore anche se comodamente dalla propria casa.

E ancora prosegue il giovane imprenditore:

La peculiarità dei prodotti enogastronomici irpini soddisfano le esigenze sempre più diffuse di un cliente attento alla qualità della vita, alle eccellenze e alle tipicità.

Il viaggio attraverso l’Irpinia non può prescindere dai gusti, i colori e gli odori della gastronomia locale, ricca di ricette delle antiche tradizioni9 e prodotti d’eccellenza esaltati dai rinomati vini locali.

Noi di E-rpinia.com vogliamo valorizzare la nostra terra partendo dalla scoperta dei sapori e nello stesso tempo le realtà presenti sul territorio.

Ecco com’è semplice da oggi avere l’Irpinia in tavola con un semplice click!

Webinar dedicata ai giovani delle aree interne

Domenica 29 novembre alle ore 17:00  i giovani sono protagonisti di una webinar che affronterà il problema del rilancio delle aree interne.

L’iniziativa è organizzata dal Forum dei Giovani di San Marco dei Cavoti e saranno presenti molti giovani che rappresentano il territorio, che sono impegnati in realtà associative, amministrative e imprenditoriale. I giovani invitati alla discussione virtuale parleranno della loro realtà lavorativa e della difficoltà che riscontrano ad intraprendere un percorso nelle aree interne.

Il momento che stiamo vivendo è abbastanza delicato ed è proprio in questi momenti che c’è bisogno di affrontare queste problematiche. Dopo questo arresto ci sarà bisogno di nuove idee e nuova forza che dovranno dare vita a nuove progettualità per rilanciare le aree interne, da sempre in difficoltà.

Quante imprese che hanno resistito durante il primo lockdown avranno la forza per poter ripartire? Quali saranno le nuove esigenze ideali, economiche e sociali per poter parlare di ripartenza?

Ciò che si sta comprendendo è che il cuore pulsante si sta spostando sempre di più sul mondo virtuale, basti pensare alla nuova idea delle cucine fantasma o di grandi piattaforme virtuali che sono in grado, attraverso il lavoro di squadra, di unire tutte le piccole realtà individuali e imprenditoriali che non hanno la forza necessaria per ingrandirsi.

I giovani irpini sono i protagonisti delle aree interne

I giovani irpini sono i protagonisti delle aree interne

La difficoltà non riguarda solo il problema geografico ma anche l’incapacità di adeguarsi ai tempi che cambiano e che sono cambiati. Quante aziende, ad esempio, non dispongono di un proprio sito on line o nel caso in cui lo abbiano non lo aggiornano o lo hanno disattivato?

Quante aziende hanno la possibilità di ampliare il proprio raggio economico e far conoscere i propri prodotti oltre confine? Tutte ne hanno la possibilità perché ormai il web e il mondo on line hanno dato la possibilità a tutti di farsi conoscere oltre il proprio raggio di azione, c’è bisogno di impegno, costanza, tenacia e, soprattutto, di apertura mentale.

Per poter approfondire questi ed altri argomenti basterà andare sulla pagina Facebook del Forum dei Giovani di San Marco dei Cavoti e seguire la discussione.

Decreto Ristori bis: a chi spettano bonus e contributi a fondo perduto

Cosa prevede il decreto Ristori bis? Il Cdm contiene nuove misure di sostegno economico a fondo perduto per i settori e le attività commerciali colpite dalle nuove restrizioni. Sono previsti infatti interventi incisivi nelle zone rosse che sono tornate ad un secondo lockdown con contributi a fondo perduto pari al 200% rispetto ai rimborsi erogati precedentemente con il decreto Rilancio.

Decreto ristori bis: cosa prevede

Decreto Ristori bis

Decreto Ristori bis: le misure principali introdotte

Per quanto riguarda i contributi a fondo perduto attraverso il decreto Ristori bis c’è stato un ampliamento delle categorie che possono beneficiarne. Per coloro che sono già beneficiari e che registrano ulteriori restrizioni delle loro attività nelle zone arancioni e rosse il contributo è aumentato di un ulteriore 50%. L’importo è variabile in funzione al settore dell’attività.

È stato istituito un fondo per compensare le attività delle Regioni che potrebbero essere interessate da future restrizioni e per poter erogare in modo automatico futuri contributi.

Il credito d’imposta cedibile al proprietario dell’immobile locato è pari al 60% dell’affitto per ciascuno dei mesi: ottobre, novembre e dicembre.

Per coloro che hanno dovuto sospendere le attività è prevista la sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti IVA per il mese di novembre.

La seconda tassa IMU viene cancellata per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità. Ciò viene disposto solo per i proprietari che sono anche gestori dell’attività.

Per quanto riguarda le zone gialle vengono sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre mentre per le zone arancioni e rosse la sospensione si protrae fino a dicembre.

Nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che operano nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, viene disposta la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell’acconto di Ires e Irap.

Nelle zone rosse in cui è prevista la sospensione delle attività scolastiche delle scuole secondarie di primo grado (seconde e terze classi) è previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro. Qualora sia prevista la prestazione di lavoro non in modalità agile è prevista un’indennità pari al %0% della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.

È stato costituito un fondo straordinario a sostegno del terzo settore: organizzazioni di volontariato, associazione di promozione sociale e organizzazioni non lucrative di utilità sociale che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto.

È stato previsto l’arruolamento a tempo determinato di 100 medici e infermieri militari e la conferma fino al 31 dicembre di 300 fra medici e infermieri a potenziamento dell’INAIL.

Il decreto Ristoro bis prevede misure urgenti per la decisione dei giudizi penali di appello e per la sospensione dei termini utili ai fini del computo della prescrizione e dei termini di custodia cautelare nei procedimenti penali nel periodo di emergenza epidemiologica.

Il fondo per il trasporto pubblico locale è stato incrementato con 300 milioni di euro per il 2021. 100 possono essere utilizzati per servizi aggiuntivi destinati anche agli studenti.

Sono stati rafforzati gli obblighi di pubblicità e trasparenza in elazione al monitoraggio e all’elaborazione dei dati epidemiologici.

Decreto ristoro: cosa stabilisce nel dettaglio

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge che introduce nuove misure urgenti per la tutela della salute e per il sostegno ai lavoratori e ai settori produttivi.

Attraverso il decreto ristoro vengono stanziati 5,4 miliardi di euro a quelle categorie che sono più colpite dalle nuove restrizioni in vigore.

Le misure principali introdotte da questo decreto-legge comprendono:

  • Contributi a fondo perduto
  • Proroga della Cassa integrazione
  • Esonero dal versamento dei contributi previdenziali
  • Credito d’imposta sugli affitti
  • Cancellazione della seconda rata IMU
  • Indennità per i lavoratori dello spettacolo e del turismo
  • Fondi di sostegno per i settori più colpiti
  • Reddito di emergenza
  • Indennità da 800 euro per i lavoratori del settore sportivo
  • Sostegno allo sport dilettantistico
  • Contributo a fondo perduto per le filiere di agricoltura e pesca
  • Stanziamento di fondi nel settore della salute e della sicurezza
  • Misure per il settore giustizia

Questi elencati sono tutti i punti trattati all’interno del decreto-legge. Vediamo le misure previste per ciascun settore e in cosa consistono.

Decreto ristoro: cosa stabilisce

Decreto ristoro: cosa stabilisce

Decreto ristoro: punto per punto

Contributi a fondo perduto

Per quanto concerne i contributi a fondo perduto questo riguarda le imprese dei settori che sono soggette alle nuove restrizioni del Dpcm in corso, che riceveranno contributi a fondo perduto con la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle Entrate in relazione ai contributi previsti dal Decreto Rilancio. I beneficiari dei contributi a fondo perduto include, questa volta, anche le imprese con un fatturato maggiore di 5 milioni di euro (che avranno registrato un calo del fatturato pari al 10%).

Possono presentare domanda anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi. Per le imprese che hanno già fatto domanda in precedenza ci sarà l’erogazione automatica sul conto corrente entro il 15 novembre.

L’importo del contributo a fondo perduto varia dal 100% al 400% e dipenderà dal settore di attività dell’esercizio in questione.

Proroga della Cassa integrazione

Vengono disposte ulteriori 6 settimane di Cassa Integrazione ordinaria  per le imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e per quelle sono soggette a chiusura, in base alle ultime disposizioni, o che sono limitate nell’esercitare la propria attività economica al 100%.

La Cassa integrazione è gratuita per i datori di lavoro che hanno subìto una riduzione del fatturato, pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1mo gennaio 2019 e per chi sta subendo le nuove restrizioni.

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali

Con il decreto ristoro viene riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro, fatta esclusione del settore agricolo, che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza Covid-19 per un periodo massimo di 4 mesi. L’esonero sarà fruibile entro il 31 maggio 2021.

In base alla perdita del fatturato è pari:

  • al 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%
  • al 100% dei contributi previdenziali per i datori che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%
Decreto ristoro: cosa stabiliosce

Decreto ristoro

Credito d’imposta sugli affitti

Il credito d’imposta sugli affitti viene esteso ai mesi di: ottobre, novembre e dicembre e viene allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che hanno avuto un calo del fatturato del 50%. Il credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

Cancellazione della seconda rata IMU

La seconda rata IMU 2020 relativa agli immobili è cancellata per tutte le categorie che sono interessate dalle restrizioni vigenti.

Misure per i lavoratori dello spettacolo e del turismo

Per queste categorie il decreto ristoro prevede un indennizzo di 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo e la proroga della Cassa integrazione con indennità speciali per il settore del turismo.

Fondi di sostegno per i settori più colpiti

Ai settori più colpiti dalle nuove disposizioni viene stanziato 1 miliardo diviso in questo modo:

  • 400 milioni di euro per agenzie di viaggio e tour operator
  • 100 milioni di euro per editoria, fiere e congressi
  • 100 milioni di euro per il sostegno al settore alberghiero e termale
  • 400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali

Reddito di Emergenza

Il Reddito di Emergenza viene dato a tutti coloro che ne avevano già diritto e che nel mese di settembre hanno avuto un reddito familiare inferiore all’importo del beneficio verranno erogate due mensilità del Reddito di Emergenza.

Decreto ristoro

Decreto ristoro

Indennità da 800 euro per i lavoratori del settore sportivo

Viene riconosciuta nel decreto ristoro una ulteriore indennità destinata a tutti i lavoratori del settore sportivo che avevano già ricevuto indennità previste dal decreto Cura Italia e Rilancio. L’importo viene aumentato da 600 euro a 800 euro.

Sostegno allo sport dilettantistico

Il sostegno in questione si rivolge  alle associazioni e alle attività sportive dilettantistiche per cui viene istituito un apposito Fondo le cui risorse sono assegnate dal Dipartimento per lo sport. Questo Fondo viene stanziato per adottare misure di sostegno e di ripresa delle associazioni e società sportive che hanno cessato o hanno ridotto la propria attività.

Contributo a fondo perduto per le filiere di agricoltura e pesca

Questo sostegno viene concesso attraverso contributi a fondo perduto per chi ha avviato l’attività dopo il 1mo gennaio 2019 e per chi ha subito un calo del fatturato pari al 25% nel novembre 2020 rispetto a novembre 2019.

Salute e sicurezza

Verranno stanziati fondi necessari per la somministrazione di 2 milioni di tamponi rapidi presso i medici di famiglia e verrà istituito presso il Ministero della Salute del Servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria e le attività di contact tracing.

Giustizia

Il decreto ristoro prevede anche delle misure per il settore della giustizia per ciò che concerne l’utilizzo di collegamenti da remoto per l’espletamento di attività legate alle indagini preliminari in ambito civile, penale e per le udienze. Ciò viene fatto per semplificare deposito di atti, documenti e istanze.

Giuseppe Conte parla del decreto ristoro

Giuseppe Conte afferma che in data odierna, alle ore 15:00, approveranno il decreto ristoro.

Queste le parole dette:

Il Governo si assume le proprie responsabilità ed è giusto che il suo operato sia sindacato e sottoposto a critiche ma, se perdiamo di vista l’obiettivo di marciare tutti insieme nella stessa direzione per uscire dalla pandemia, rischiamo di aggravare la situazione.

I ristori a fondo perduto saranno il pezzo forte del nuovo decreto ed è stato garantito che i fondi arriveranno entro il 15 novembre. Il nuovo intervento economico  avrà lo stesso meccanismo già utilizzato con il decreto Rilancio e il mese di aprile resterà quello di riferimento.

Per alcuni settori il coefficiente sarà 1, per i ristoranti 1,5, per altri settori potrebbe arrivare a 2 che sarebbe l’equivalente del doppio di quello già ricevuto.

All’interno del decreto ci saranno anche dei sostegni specifici per agevolare il settore turistico e per ciò che concerne le attività di bar, ristoranti e pub.

Questa nuova chiusura e limitazione di molte attività commerciali, come disposte dal nuovo Dpcm, sta creando molti problemi a quelle attività commerciali che durante il lockdown hanno cercato di sopravvivere nonostante le difficoltà scaturite dalla chiusura.

Le proteste da parte dei cittadini di tutta Italia non sono mancate perché la situazione in cui ci troviamo non lascia intravedere nessuna luce sia da un punto di vista umano che economico. Nel momento in cui sembrava che stessimo tornando ad una sorta di normalità ci siamo ritrovati nuovamente a vivere sotto strette norme da osservare per quanto concerne sia la vita individuale che quella collettiva.

Attendiamo l’uscita del decreto ristorno che dovrebbe essere firmato elle prossime ore.

Un nuovo decreto ristoro per gli indennizzi per le categorie più colpite dalle misure restrittive

In questi giorni il Consiglio dei Ministri dovrà pensare ad un decreto ristoro in cui verranno stabiliti gli indennizzi per le categorie più colpite dalle misure restrittive dell’ultimo Dpcm in vigore.

Le categorie che potranno avere un supporto immediato sono quelle che dovranno chiudere o limitare gli orari di apertura.

Il decreto ristoro potrà valere fino al doppio di quanto è stato già ricevuto dalle attività con perdita di fatturato passando dal 100% al 200%, in base al calo del fatturato da aprile 2020. Il bonifico arriverà in modo automatico direttamente dall’Agenzia delle Entrate entro pochi giorni dall’approvazione del decreto.

Per quanto riguarda le imprese che dovranno chiudere totalmente ci sarà un contributo a fondo perduto maggiore rispetto a quelle attività che dovranno chiudere alle 18:00.

Nuovo decreto ristoro per indennizzi

Nuovo decreto ristoro per indennizzi

Antonio Misiani, Vice Ministro dell’Economia ha affermato:

Vogliamo dare un contributo in automatico, senza bisogno di fare domanda a tutte le imprese che l’hanno già avuto. Stiamo pensando di ampliare la platea, sforando il limite di 5 milioni di fatturato, quindi anche alle imprese maggiori, e a contributi più rilevanti per le imprese e le attività dei settori completamente bloccati. Ci sarà una differenziazione tra chi terrà aperto fino alle 18:00 e chi sarà bloccato h24.

Le aziende interessate dal decreto ristoro sono più di 300mila e sono aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal nuovo Dpcm. Si prevede per tre mesi il credito d’imposta sugli affitti, l’eliminazione della rata Imu e la cig per i lavoratori e l’indennità di 1000 euro per i collaboratori.

Per coloro che non hanno fatto domanda o che hanno un fatturato superiore ai 5 milioni di euro ci sarà una domanda da fare e quindi ci sarà bisogno di qualche settimana in più per poter avere l’erogazione che comunque verrà data a tutti entro la fine dell’anno.

Per chi aveva già fatto domanda sarà più facile avere i soldi perché verranno erogati autonomamente.

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