Economia

Brots e Asian Fake si uniscono in una significativa collaborazione

Brots, piattaforma leader in Italia che consente agli artisti di condividere con un click i frutti della loro creatività nel mondo web3 (NFT), inaugura il 2023 annunciando una nuova significativa collaborazione, la partnership con l’etichetta discografica Asian Fake.

I primi tre progetti rilasciati lo scorso anno dalla label meneghina con Ginevra, Deriansky ed Alda hanno collezionato un sold out dietro l’altro, confermando il sempre più crescente interesse nei confronti dei digital collectible su Brots.

I contenuti digitali realizzati da Brots e acquistabili sul portale, sono infatti uno strumento innovativo e tecnologico che permette ad ogni artista di instaurare, sviluppare e alimentare solide relazioni con le proprie fanbase di riferimento, offrendo omaggi esclusivi, quali video inediti, live performance, esperienze AR o merchandise in anteprima.

Brots e Asian Fake si uniscono in una significativa collaborazione

Con questa partnership, Brots prosegue la sua ascesa nel mercato musicale nazionale, offrendo a cantautori, interpreti e musicisti non soltanto uno spazio virtuale in cui promuovere la loro attività ed i conseguenti prodotti, ma anche nuove opportunità di monetizzazione, limpide, etiche e puntuali.

Questa nuova collabo, è solo l’ultima di una lunga serie che vedono Brots cooperare con alcune delle più celebri e solide realtà del mondo discografico internazionale, come quella recentemente avviata con FIMI, che ha è approdata nel mondo del web 3.0 utilizzando la tecnologia blockchain e premiando l’artista Lazza come best-seller dell’anno con un premio in formato NFT.

Dichiara Alessandro Marin, CEO di Brots:

Siamo entusiasti di lavorare con Asian Fake e di offrire ai loro artisti l’opportunità di espandere la loro presenza sulla nostra piattaforma. Siamo fermamente convinti che i contenuti digitali rappresentino il futuro della musica e siamo davvero lieti di essere all’avanguardia nel loro utilizzo.

Brots

Brots: cos’è?

Brots è una piattaforma che rende l’esperienza Web3 accessibile a tutti, consentendo pagamenti in euro e creazione del wallet in un solo click. L’azienda, #1 in Italia, sta sperimentando metodi innovativi nell’utilizzo di NFT per l’industria musicale, connettendo il Web2 al Web3, in un’ottica di qualità, condivisione, avanzamento e ricerca tecnologica, senza dimenticare la costante attenzione a scelte etiche ed ecologiche.

Napoli Music City: un evento sul copyright musicale

L’industria discografica sceglie Napoli per un summit internazionale delle società di diritti musicali.
 
In seguito alla recente istituzione dell’Ufficio Musica creato dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Napoli città della Musica” per rendere Napoli una Music City di standard globale, tra l’8 e il 10 Novembre si riuniscono nel capoluogo campano le principali aziende discografiche internazionali – major e indipendenti, le principali associazioni di categoria e gli organismi di gestione collettiva con delegati da tutto il mondo, dall’Australia agli Stati Uniti.
Napoli Music City
 
Il settore – che secondo l’ultimo Global Music Report di IFPI vale oggi quasi 26 miliardi di dollari di incassi, il cui il 10% dei ricavi è rappresentato dai diritti e dalle royalties gestiti dalle società di gestione delle licenze del settore – sceglie l’Italia, il paese che rappresenta il decimo mercato a livello globale, e in particolare Napoli per il congresso annuale sulla gestione dei diritti musicali delle imprese discografiche.
 
Continuano quindi i processi di industrializzazione musicale voluti dal Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che, attraverso le relazioni culturali e imprenditoriali coordinate dal delegato del Sindaco per l’industria dell’audiovisivo e musicale Avv. Ferdinando Tozzi, stanno sviluppando relazioni durature per il comparto musicale napoletano e per l’internazionalizzazione del mercato artistico.
 
Da giugno, quando si è istituito l’Ufficio Musica del Comune di Napoli, molti i risultati raggiunti. Dalle iniziative dal vivo, come essere capofila nazionale della Festa della Musica 2022, Ecofest 2022, Piano City Napoli 2022, Welcome to Napoli, Villa Di Donato – La musica ha trovato Casa, La Notte della Tammorra, ai protocolli d’intesa con la Federazione Industria Musicale Italiana e Assomusica passando per la partecipazione ai panel di Milano Music Week 2022 e il Festival del Turismo Musicale di Cremona per presentare il modello lavorativo adottato in questi mesi, fino ad arrivare alle prossime iniziative d’internazionalizzazione come “Napoli World 2022” e gli eventi live di Capodanno 2022 dedicati alla città.

Caro bollette: Confiap Avellino scrive ai Sindaci

La Confiap ha inviato una lettera a tutti i sindaci della provincia di Avellino, chiedendo loro di convocare i consigli comunali affinché deliberino la richiesta ufficiale al Governo di dichiarare l’energia “bene comune” al pari dell’acqua.

“Pur apprezzando ogni iniziativa che va nella direzione della tutela delle aziende – si legge nella missiva – crediamo che il problema del caro energia possa essere risolto solo a livello “centrale”. L’unico stimolo che le comunità possono offrire è una presa di posizione “ufficiale” attraverso i propri amministratori locali, per poi trasferire le istanze al Governo”.

“In un momento particolarmente difficile – prosegue la missiva – la Confiap ha inteso interpretare al meglio le istanze degli operatori, assisterli e consigliarli in modo franco e leale, per scongiurare conseguenze drammatiche per le attività derivanti dall’aumento vertiginoso delle bollette. Per raggiungere i propri scopi sociali, la Confederazione ritiene prioritario, pertanto, avviare una proficua e intensa collaborazione con le istituzioni locali, affinché, con l’equilibrio e il senso del “giusto” che gli Enti garantiscono, si possano trovare soluzioni condivise per il benessere delle imprese.”

Confiap Avellino

“La nostra è una iniziativa scevra da qualsiasi intento strumentale e finalizzata unicamente a tutelare le imprese irpine” – dichiara il Presidente di Confiap Avellino, Manfredi D’Amato. “Questo impegno, tuttavia, ha un senso solo se improntato alla concretezza e – aggiunge – se segna la distanza da altre iniziative, come la manifestazione tenutasi recentemente in città, percepita da larga parte degli operatori come passerella fine a se stessa e per niente proficua in termini di benefici per le aziende. D’altronde, nel caso specifico, la scarsa partecipazione ha evidenziato il rifiuto degli operatori di qualsiasi strumentalizzazione. Quell’evento si può derubricare a sfilata a fini mediatici, partecipata da qualche rappresentante istituzionale che, invitato, non ha potuto non essere presente”.

“Confiap – conclude D’Amato – vuole operare in maniera diametralmente opposta, scegliendo sempre quella concretezza che è indispensabile per perseguire il nostro obiettivo: preservare le aziende irpine dalle conseguenze negative della complicata congiuntura economica.”

“Nei prossimi giorni – afferma Antonello Tarantino, Direttore di Confiap – informeremo le aziende irpine su quanti e quali comuni avranno accolto il nostro appello, riunendo il consiglio comunale e adottando la nostra proposta di delibera. Conoscendo la sensibilità dei nostri amministratori, sono certo che saranno in tanti a rispondere positivamente alle nostre sollecitazioni.”

SIC: innovazione sostenibile, efficienza energetica e packaging green

L’innovazione è servita. Sostenibilità, efficienza energetica, packaging green saranno alcuni dei temi cardine del SIC, il “Salone Industria Casearia e Conserviera – Biennale delle Tecnologie per la Trasformazione Agroalimentare, il più importante evento sull’innovazione tecnologica dedicato ad uno dei comparti trainanti dell’economia e del Pil Campano.

La 13esima edizione, promossa da I. Com. Advertising, si svolgerà dal 21 al 23 ottobre 2022 presso il Polo Fieristico A1Expò di Caserta (Viale delle Industrie, 10 – Z.I. San Marco Evangelista).

L’exhibition rappresenta, infatti, uno dei principali momenti strategici per l’industria casearia e di trasformazione agroalimentare, che attira centinaia di aziende da tutta Italia e decision makers del comparto nell’area espositiva di circa 10mila mq: un’occasione di confronto B2B riservata a un pubblico specializzato, competente, che opera nel settore e interessato a fare investimenti.

Un’occasione per condividere le proprie conoscenze, acquisire capacità d’innovazione, stringere contatti di filiera e di business e scoprire le ultime innovazioni del settore, in un’edizione che si preannuncia particolarmente ricca, in risposta alle esigenze di trasformazione digitale, automazione e digitalizzazione, ma soprattutto per scoprire nuovi scenari dove investire, nuovi mercati emergenti, nuovi trend.

Sottolinea Angelo Coda,I.Com. Advertising:

SIC 2022 è l’unica fiera specializzata in Italia, che copre tutti gli aspetti di processo e di lavorazione del settore lattiero – caseario e conserviero, punto di riferimento in Europa per l’industria della trasformazione, segmento pasta filata, latte di bufala e pomodoro. In realtà siamo arrivati a un’evoluzione tecnologica tale, che il Salone rappresenta uno spazio di innovazione e confronto per la trasformazione agroalimentare in genere.

 Dopo la scorsa edizione che ha registrato numeri altissimi, quest’anno siamo pronti a superarci. Le novità sono tantissime. Avremo tra gli espositori il gotha dell’eccellenza e dell’automazione.  Oltre alle tecnologie di processo, grande rilevanza verrà data alle soluzioni per l’imballaggio, le materie prime e gli ingredienti, le tecniche di raffreddamento, il controllo qualità e la logistica. Grande attenzione verrà riservata all’automazione industriale e alle strategie green.  A Caserta attendiamo migliaia di aziende che verranno a conoscere le nuove tendenze del settore e le tecnologie più avanzate che permettono di essere competitivi in mercati sempre più sfidanti e in contesti export complessi.

Il SIC è la vetrina dove si concentrano tutte le nuove tendenze del settore lattiero – caseario e conserviero, in Italia, del futuro. La 13esima edizione si focalizzerà su due aspetti fondamentali, in linea con le nuove emergenze dello scenario internazionale: efficienza energetica e imballaggi sostenibili per ridurre l’impatto ambientale delle produzioni, abbattere i costi e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.

Vision green e attenzione a tutte le fasi del processo produttivo, dalla trasformazione, all’imballaggio, alla conservazione e alla distribuzione del prodotto finale.

Grande rilevanza anche al controllo di qualità dell’intera filiera. Nei vari padiglioni saranno in mostra impianti e attrezzature per la zootecnia, la mungitura, la refrigerazione e il trasporto del latte. Impianti per lo stoccaggio delle materie prime, per la lavorazione, l’imballaggio. E ancora software di gestione, sistemi e certificazioni di qualità, esperienze virtuose risultato della ricerca scientifica, confronto con consorzi di categoria, ma anche nuovi trend nel layout dei punti vendita.

Un ampio cartellone di eventi collaterali accompagnerà l’esposizione: talk e dibattiti con gli esperti del settore, workshop, laboratori tecnici e anche degustazioni con special guest con prodotti realizzati live, direttamente al Salone.ù

SIC 2022

Il SIC e i suoi numeri in breve

Il Salone dell’Industria Casearia e Conserviera è una manifestazione B2B rivolto agli operatori del comparto: titolari e tecnici, operatori dei settori ricerca e sviluppo, progettazione e costruzione, controllo di qualità, operatori della distribuzione alimentare, titolari dei punti vendita specializzati, Enti ed organizzatori di settore, stampa specializzata.

Il SIC 2021 ha registrato un incremento di visite da parte di aziende casearie e zootecniche del 35% e del 25 % di aziende del settore Conserviero. Nella precedente edizione gli assorbimenti regionali dei visitatori registravano le seguenti provenienze: L’11% dei visitatori proveniente dal Nord Italia, il 21% dal Centro Italia, il 65 % dal Sud Italia e il 3% da altri Paesi. Le aziende accreditate hanno apprezzato soprattutto l’elevata qualità e la rilevanza decisionale degli operatori in visita, avendo riscontrato una partecipazione di decision makers qualificati ed interessati.

Il customer satisfaction ha evidenziato che oltre il 70% degli operatori in visita svolge un ruolo importante all’interno delle aziende relativamente ad investimenti e acquisti, e inoltre il 75% dei visitatori ha giudicato la visita “buona” o “molto buona”, riprogrammando la visita per la prossima edizione del 2022.

Sostenibilità e innovazione: il Premio Eccellenza Italiana fa tappa a Firenze

In attesa della cerimonia di consegna dei premi, che si svolgerà il 14 ottobre in contemporanea da Casa Italiana a Washington DC e dal Palazzo della Santa Sede San Carlo ai Catinari in Roma, il Premio Eccellenza Italiana 2022 fa tappa a Firenze oggi martedì 4 ottobre, a partire da mezzogiorno.

Nella cornice rinascimentale di Palazzo Coppini, centro congressi, eventi e studi internazionale, anche grazie alla diretta televisiva e social, si daranno appuntamento i comitati italiani e internazionali del Premio per attribuire i riconoscimenti e le menzioni speciali di questa nona edizione della manifestazione, nata su iniziativa del giornalista economico Massimo Lucidi per raccontare il merito e il talento degli Italians nel mondo.

Annuncia Lucidi, anticipando che la cerimonia di consegna dei Premi a Washington DC sarà presentata da Amy Riolo, giornalista, scrittrice, volto televisivo a stelle e strisce con la passione per la cucina italiana e mediterranea:

A Firenze presenteremo i vincitori 2022 che saranno premiati nel gran galà americano, nello splendido contesto di Casa Italiana.

All’evento a Palazzo Coppini parteciperanno, tra gli altri, oltre Lucidi e Riolo, i componenti della commissione del Premio e alcuni ospiti, tra cui Carlotta del Bianco, Presidente della Fondazione Romualdo Del Bianco, Alberto Patruno, Segretario generale di Assoimpredia/Confindustria Cisambiente, Carlo Russo e Dario Salvini, fondatori della startup fiorentina Bromance impegnata nel settore clean tech per la riduzione dell’inquinamento da polveri sottili delle città.

Premio Eccellenza Italiana 2022 

I primi vincitori della IX edizione Premio Eccellenza Italiana 2022 che saranno premiati a Washington DC:

 

Paul Scialla

Founder of International WELL Building Institute (IWBI)

A Mentor of our common Future

Giuseppe Madonia

VP HYLA International GmbH & Co.

Global Mind, Italian Heart

Associazione Internazionale “Joe Petrosino”

Un Gigante, uomo delle Istituzioni, pietra miliare della Lotta alla Mafia

Maria Fusco

Director of Education Office

Embassy of Italy

Excellence in Education Award

Joe Farruggio

Founder’/Owner Il Canale, A Modo Mio, 90 Second Pizza

Lifetime Achievement Award: Restaurant Industry

Oro Catering

Francesco & Enzo Marra

Excellence in Italian Catering and Food Service

Cibo Divino

Stefano Ferrari

Founder/Cibo Divino, LIFeSTYLE

Excellence in Italian Imports

Export agroalimentare. Il marketplace Tigle apre un varco in Ungheria

Lo scorso anno è stato registrato un +18,2% in tema di export nazionale. La Campania, nello specifico, marcia con un +12,8%.

Percentuali che raccontano di un segmento in buona salute, ma le aziende sono pronte ad affrontare i mercati esteri?

Mentre è in partenza l’ultimo trimestre 2022, i dati del 2021 tengono banco in termini di previsioni e di fiducia. L’export non ha risentito delle difficoltà storiche degli ultimi anni, l’Italia ha segnato un +18,2%, mentre la Campania porta a casa un +12,8%.

Il marketplace Tigle apre un varco in Ungheria

Spiega Sara Martucciello esperta di negoziazioni internazionali e fondatrice del marketplace tigle.it:

Ogni esperto che si rispetti deve partire dai numeri, sono alla base di ogni analisi. E i numeri delle esportazioni dell’anno scorso sottolineano che il trend è buono e che c’è sempre tanta voglia di Made in Italy. Peccato che, molto spesso, il problema non è la mancanza di domanda ma l’incapacità delle aziende di fare vero e proprio export.

Da imprenditrice campana e da addetta ai lavori sono sensibile all’argomento. È necessario stare al passo, comprendendo che grazie al web oggi è possibile fare cose inimmaginabili, anche se si tratta di un’azienda medio-piccola. Proprio di recente, infatti, nel lavoro di costruzione della rete che sostiene il marketplace Tigle.it, si è aperto un nuovo canale con un Paese fino ad ora non preso snobbato: l’Ungheria.

L’Ungheria ha una superficie agricola che supera il 50%, ma le mancate opere di bonifica ad Ovest e le aree secche ad Est portano l’agricoltura ad incidere sul PIL nazionale soltanto con un 3%.

Numeri che lasciano ben intuire quanto questo Paese necessiti di prodotti agroalimentari di qualità, bisogno che – unito al grande e storico appeal del Made in Italy – apre enormi possibilità all’agroalimentare italiano.

Michele Marsiglia: l’altalena dei prezzi del Gas è solo speculazione

Dichiara il Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia all’Agenzia di Stampa internazionale LaPresse:

L’altalena dei prezzi del Gas e le continue forti oscillazioni a rialzo o ribasso sono dimostrazione solo di una forte speculazione che si è innescata a seguito del conflitto russo-ucraino. Stanno creando solo panico sui mercati.

Un Price-Cap non ha senso, se dovesse cessare il conflitto, come successo per altre situazioni belliche, tutto ritorna alla normalità. In questo momento per l’Italia serve una Politica Energetica e non elettorale.

Stiamo rincorrendo rigassificatori ed altre strutture senza capire che, sono importanti ma nell’immediato valgono zero e le famiglie ed aziende italiane vertono in gravi difficoltà per il pagamento delle bollette.

FederPetroli Italia

Sul capitolo degli extra-profitti per Marsiglia “Non esiste alcuna morosità da parte delle aziende energetiche, una tassa uguale definita Robin Tax e voluta dall’ex ministro Tremonti a suo tempo fu dichiarata incostituzionale, quindi quella sugli extra-profitti è uguale. La nuova tassa ha generato solo ricorsi. Bisogna modificare la norma e stabilire la tassazione solo di alcune aziende, altrimenti si crea solo crisi economica”.

In merito alle voci su un possibile Ministero dell’Energia il Presidente di FederPetroli Italia:

È anche ora, esiste in diversi stati, o meglio, dove vi è energia. Che sia costruito con persone competenti in materia e che si occupi solo di energia. Paradossale a dirlo ma siamo una nazione con molteplici risorse energetiche, quindi questo possibile nuovo Dicastero avrà da lavorare.

Come capire il reale costo di un mutuo casa in poche semplici mosse

Quando le persone acquistano casa si preoccupano principalmente dell’ammontare della rata del mutuo anche se, come vedremo, i fattori da valutare sono molti di più. L’importo mensile di una rata di un prestito, infatti, si compone di una serie di voci di spesa che includono un frazionamento dell’importo preso in prestito e i costi che la banca ci addebita per il servizio reso.

Ecco perché quando un consumatore si appresta a fare una simulazione del mutuo casa tra le proposte di facile.it o su altre piattaforme di comparazione, dovrà inserire una serie di informazioni tecniche e anagrafiche utili a determinare il preventivo più conveniente.

Nello specifico non è solo il valore dell’immobile a determinare l’importo della rata, perché concorrono anche l’età anagrafica del richiedente, il tipo di tasso scelto, la durata del prestito e così via. Per capire se un mutuo conviene, quindi, ecco quali sono i fattori da considerare all’interno della proposta.

mutuo casa

Istruttorie, perizie e atti: ecco i costi

Per prima cosa dobbiamo quantificare i costi di istruttoria, ovvero le spese che la banca ci addebiterà per avviare gli atti necessari alla concessione del prestito. Questa fase comprende anche le indagini circa la capacità di credito del richiedente e, quindi, prevede l’acquisizione della documentazione e la successiva validazione.

Il costo può essere fisso o variabile e oscilla dai cento ai trecento euro oppure addebitato nella misura dello 0,1 – 0,5% sull’importo finanziato. A seguire ci sono le spese di perizia e quelle notarili dove le prime sono svolte da un tecnico della banca che accerterà il valore dell’immobile mentre, le seconde, sono quelle che riguardano l’attività contrattuale di iscrizione dell’ipoteca. Il costo è vario ma può arrivare a costare da poche centinaia a qualche migliaia di euro.

Costi assicurativi e altre voci di spesa

L’assicurazione per il mutuo casa è obbligatoria e il suo valore dipende da quello dell’immobile che ti accingi ad acquistare. La durata della polizza è la stessa della durata del mutuo e, talvolta, può essere abbinata anche all’assicurazione vita. Inoltre c’è da considerare l’imposta sostitutiva di registro, quella ipotecaria e quella catastale a cui si aggiunge anche il bollo come da D. legge 168 del 2004.

Questi costi ammontano a qualche centinaio di euro e sono ulteriori voci di spesa da considerare nell’ambito della stipula di un mutuo. Banalmente, quindi, il costo di un prestito è la differenza tra l’importo preso in prestito per pagare l’immobile e quello che andremo a restituire.

Una volta valutate tutte queste voci di spesa potremo passare alla scelta tasso fisso o variabile, tenendo conto della loro variazione periodica.

Come vedi, quindi, il costo del mutuo non è da valutare solamente rispetto all’ammontare della rata proprio perché, al suo interno, sono compresi tutti questi costi che verranno conteggiati nel TAEG, il tasso annuo effettivo globale. Questo importo è espresso in percentuale e ci dice, a conti fatti, qual è il costo applicato dalla banca sul prestito richiesto.

Elezione Camera di Commercio, Beatrice (CNA): non c’è ancora spazio per un progetto condiviso ed inclusivo

Luca Beatrice, presidente di CNA Avellino, spiega il suo pensiero riguardo le elezioni della nuova Camera di Commercio.

Luca Beatrice: nuovo Presidente della CNA

Luca Beatrice

 

L’elezione del primo Presidente della nuova Camera di Commercio che unisce l’Irpinia e il Sannio probabilmente meritava un altro spettacolo, più consono alle speranze di due province che per troppo tempo hanno dovuto subire le logiche di una politica senza visione strategica.

Le migliaia di imprese dei nostri territori già in grave difficoltà, aggravata dalle conseguenze prima del Covid e poi della stessa guerra, non avranno seguito con attenzione le vicende di questa Camera di Commercio, disilluse ormai da tempo sulla possibilità che qualche istituzione si potesse davvero interessare di loro e dei loro problemi.

Purtroppo il messaggio che gli arriverà, da questa votazione, è la conferma che nella nostra terra non c’è ancora spazio per un progetto condiviso ed inclusivo che rifugga da eccessi personalistici.

Come CNA di Avellino avevamo già intravisto, in tempi non sospetti, il pericolo che la politica con la p minuscola cercasse di entrare a gamba tesa in questioni che dovevano riguardare esclusivamente il mondo delle imprese e in particolare i piccoli imprenditori che lottano tutti i giorni, al fianco dei propri dipendenti, per resistere e sopravvivere alla tremenda crisi economica che stiamo vivendo.

Ma il nostro appello è rimasto inascoltato e, qualcuno dice, la politica con la veste non immacolata è entrata, ha preteso ed ha ottenuto; telefonando, inviando messaggi di varia natura, incontrando senza curarsi di essere in casa di altri.

Si è così assemblata una maggioranza che non si è mai ritrovata su un programma, che addirittura non è mai stato presentato, ma sulla più antica arte dell’Italietta: la pratica del “salto della quaglia” senza un collante basato su un interesse collettivo.

La candidatura di Piero Mastroberardino rappresentava la possibilità di dimostrare libertà, autonomia e indipendenza del mondo delle imprese.

Quella che si è consumata, invece, sa tanto di vicenda farsesca: nessuna idea proposta pubblicamente dalla controparte, tanto lavoro sottobanco.

Eppure erano gli imprenditori, e i loro dipendenti, che dovevano essere il fulcro dei ragionamenti da mettere in campo.

Eppure sono gli imprenditori, che meritano un impegno straordinario per supportare la crescita di una cultura d’impresa adeguata e moderna.

Eppure sono gli imprenditori, e le loro difficoltà, che continueranno ad essere l’unica molla che ci spingerà a lavorare con tutti i mezzi per sostenerli ed accompagnarli nel loro cammino fatto di mille difficoltà quotidiane.

Perché la CNA, assieme alle associazioni che si sono ritrovate sul programma costruito assieme a Mastroberardino, porterà avanti le idee maturate in questi mesi di lavoro comune con ancor maggiore convinzione.

Perché le idee che hanno come obiettivo gli interessi della collettività sono le armi più potenti per realizzare la crescita culturale, sociale ed economica di una comunità.

Roccabascerana, presentati i primi risultati del progetto Forfresh

Il Progetto Forfresh, finanziato nell’ambito del PSR Campania 2014/2020 mis 16.1.2 del Gal Partenio, intende coniugare innovazione e tradizione nella filiera lattiero-casearia di qualità.

Nella prima Giornata divulgativa, svoltasi nella suggestiva Fattoria Savoia a Roccabascerana, il partenariato composto dall’Azienda agricola Francesco Savoia e dall’Università Federico II di Napoli con i Dipartimenti di Medicina Veterinaria ed Agraria, ha presentato i primi risultati raggiunti dal progetto.

La prof Nicoletta Murru, del Dipartimento di Medicina Veterinaria, responsabile scientifica del progetto, ha relazionato sulla caratterizzazione chimico-fisico e nutrizionale del formaggio spalmabile “Lattica” dell’azienda Savoia e sulla determinazione della conservabilità del prodotto stesso (shelf-life), senza e con un nuovo packaging interamente compostabile, con i primi risultati decisamente interessanti che confermano l’alta qualità del formaggio studiato.

Roccabascerana, presentati i primi risultati del progetto Forfresh

La prof Maria Aponte, del Dipartimento di Agraria, ha invece presentato i primi lavori sulla composizione microbiologica ed identificazione dei ceppi autoctoni della Lattica e del latte di Pezzata Rossa da cui deriva, e sulle prime prove di arricchimento della Lattica tradizionale con diversi probiotici al fine di conseguire un formaggio funzionale e nutraceutico.

Sono intervenuti, oltre al titolare dell’azienda Savoia, anche Giuseppe Gorga,  nuovo dirigente regionale della UOD Agricoltura di Avellino, il coordinatore del Gal Partenio Maurizio Reveruzzi, Veronica Barbati, presidente nazionale dei Giovani Coldiretti e Manuel Lombardi, responsabile della filiera Formaggi della Coldiretti.

Al termine del dibattito si è svolta una prova di assaggio tra i partecipanti, che hanno potuto testare i due tipi di formaggi spalmabili, la Lattica tradizionale e quella arricchita con probiotici.

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