Comunità

L’Albergo diffuso di Castelvetere sul Calore si trsforma in residenza per ospitare artisti da tutto il mondo

Dal 18 al 21 gennaio l’Albergo diffuso di Castelvetere sul Calore si trasforma in residenza per ospitare artisti internazionali, che verranno in Irpinia.

Questa iniziativa è stata promossa dall’Ente Parco dei Monti Picentini in collaborazione con il Comune di Castelvetere.

Gli ospiti internazionali sono i seguenti: Tulin Unganer dalla Turchia, Paula Grenfell dal Sud Africa, Umran Carrell dalla Turchia, Latifa Maatoung dalla Tunisia e molti altri.

Carnevale a Castelvetere sul Calore

Carnevale a Castelvetere sul Calore

Tutti gli artisti internazionali, durante il loro soggiorno in Irpinia, potranno lasciarsi ispirare e riprodurre artisticamente le atmosfere e le eneregie percepite durante il loro viaggio nelle nostre terre.

Chiara Rigione e la ciclicità del tempo nel corto Domani chissà, forse

Domani chissà, forse (2019) è un cortometraggio di Chiara Rigione che racconta, attraverso le immagini, lo spopolamento di un paese e di un tempo che è ciclico e ,alle volte e in alcuni  luoghi, sembra essersi fermato.

Protagonista del cortometraggio è Vallepietra, un piccolo borgo medievale ai confini con l’Abruzzo e ai limiti della provincia di Frosinone, che non rientra tra i borghi più gettonati d’Italia e che ricorda molte zone rurali irpine, per suggestione naturalistica ma affette dallo spopolamento.

Vallepietra

Vallepietra

Chiara Rigione prende spunto, per la realizzazione di Domani chissà, forse, da un documentario di Ansano Giannarelli del 1961, che trattava appunto il tema dello spopolamento rurale. Da qui è iniziato il suo viaggio per la realizzazione del cortometraggio e dell’impronta fotografica che, la regista avellinese, ha deciso di dare al suo lavoro.

Il cortometraggio, infatti, gioca sull‘illusione spazio temporale: le scene che compongono il lavoro cinematografico potrebbero essere state girate anche negli anni ’60. È come se l’avanzare del tempo non esistesse o si ripiegasse, inevitabilmente, su se stesso senza andare oltre.

Chiara Rigione: intervista

Domani chissà, forse di Chiara Rigione

Per scoprire altre curiosità su Domani chissà, forse di Chiara Rigione non vi resta che guardare l’intervista video.

Avellino: la militanza culturale attraverso il cinema dell’associazione Zia Lidia Social Club

L’associazione culturale cinematografica Zia Lidia Social Club di Avellino ha presentato il ricco programma di attività che si svolgeranno in questo 2020.

La rassegna cinematografica 2020 dell'associazione culturale avellinese

Zia Lidia Social Club: video

Ciò su cui punta, da sempre, l’associazione culturale avellinese è quello di dare spazio al cinema d’autore, in particolar modo a quei lavori cinematografici che, nel panorama dell’intrattenimento piegato dalle leggi del mercato, non trovano il giusto merito e spazio nella distribuzione mainstream.

Zia Lidia Social Club è un esempio di militanza culturale volta al voler condividere, attraverso il dibattito e la condivisione, pellicole di registi minori ma anche famosi del passato e dei nostri giorni, mostrando un volto diverso del panorama cinematografico, che esula dai canoni della mera commercializzazione del prodotto, puntando principalmente sui contenuti e sulla qualità.

Durante la rassegna dello scorso anno, ad esempio, abbiamo scoperto un film dai contenuti attuali e mostrati con una durezza disarmante e ci riferiamo a Caina di Stefano Amatucci, un film penalizzato nella distribuzione ma di cui ne consigliamo vivamente la visione per poter comprendere, da un diverso punto di vista, la speculazione che c’è dietro l’immigrazione e la tratta di vite umane perpetrate via mare.

Luisa Amatucci in Caina

Caina di Stefano Amatucci

Una pellicola simile per contenuti che verrà proiettata quest’anno è RiVolti al mare di Francesco Massarelli e Luisa Galdo, un progetto di videoarte che affronta il tema dell’immigrazione.

Ecco un assaggio del teaser.

Zia Lidia Social Club: calendario proiezioni gennaio e febbraio

L’elenco delle prossime proiezioni organizzate da Zia Lidia Social Club, previste nei mesi di gennaio e febbraio, è il seguente.

Programmazione gennaio

  • 23 gennaio presso il Cinema Partenio: Opera senza autore (2018) di Florian Henckel von Donnersmarck
  • 27 gennaio presso l’Istituto Tecnico Agrario di Avellino: Paradise (2016) di Andrej Koncalovskij
  • 28 gennaio presso il Movieplex di Avellino: La famosa invasione degli orsi in Sicilia (2019) di KLorenzo Mattotti
  • 30 gennaio presso il Tilt di Avellino: Tokyo Godfathers (2005) di Satoshi Kon
Robert De Niro

Robert De Niro

Programmazione febbraio

  • 2 febbraio presso il Circolo della Stampa: I dimenticati (1941) di Preston Sturges
  • 5 febbraio presso il Tilt: Dilili a Parigi (2019) di Michel Ocelot
  • 9 febbraio presso il Circolo della Stampa: Re per una notte (1983) di Martin Scorsese
  • 13 febbraio presso il Cinema Partenio: RiVolti al mare (2019) di Francesco Massarelli e Luisa Galdo
  • 16 febbraio presso il Circolo della Stampa: XX secolo (1934) di Howard Hawks
  • 18 febbraio presso il Movieplex: Una notte di 12 anni (2018) di Alvaro Brechner
  • 20 febbraio presso il Cinema Partenio: La vita invisibile di Euridice Gusmao (2019) di Karim Ainouz
  • 27 febbraio presso l’Istituto Tecnico Agrario di Avellino: Valzer con Bashir (2008) di Ari Folman
Presidente di Zia Lidia Social Club

Michela Mancusi: intervista

Durante la presentazione della nuova rassegna cinematografica di Zia Lidia Social Club abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Michela Mancusi, presidente dell’associazione culturale cinematografica, per cercare di comprendere meglio i film in proiezione e non solo.

Nel video tutte le info.

Benevento: Unisannio promuove il teatro

L’Unisannio attraverso il CUT (Centro Universitario Teatrale) in collaborazione con la compagnia teatrale La Fermata avvicina gli studenti alla crescita culturale, avvalendosi del teatro.

Il CUT ha portato in scena Gli Uccelli di Aristofane, una commedia classica, diretta da Francesco Teselli, che ha non poche difficoltà sceniche.

Gli Uccelli di Aristofane

Il CUT di Benevento porta in scena Gli uccelli di Aristofane

Gli Uccelli di Aristofane: la trama

Pisètero ed Evèlpide, sono due ateniesi, decidono di lasciare la città in cui vivono, a causa del comportamento dei loro concittadini, e fondarne una nuova dove poter vivere serenamente. I due ateniesi giungono a Upupa, proponendo di fondare insieme agli uccelli, che abitano il luogo, una città nuova nel cielo.

In un primo momento gli uccelli sono diffidenti e mostrano delle resistenze perché non si fidano di nessun essere umano ma, successivamente, cedono e iniziano i lavori per fondare questa nuova città.

Gli uccelli diventano gli esecutori del potere divino tra gli uomini mentre Pisètero viene nominato successore di Zeus e diviene sposo di Regina, la donna depositaria dei fulmini del padre degli Dèi.

Gli Uccelli di Aristofane ha come tema principale la meschinità dell’uomo che, davanti la bramosìa del potere, diventa sconfinata.

Unisannio laboratorio teatrale

Unisannio laboratorio teatrale

Abbiamo chiesto a Gilda Ciccarelli il perché della scelta di una commedia che affronta la meschinità dell’uomo e ci ha risposto così:

In questo periodo storico è necessario far presente come sia semplice passare da brave persone a persone meschine e bisogna rendersene conto, intervenendo nello stesso modo in cui hanno provato a fare gli uccelli, protagonisti di questa rappresentazione teatrale.

Generoso Uva riguardo questo progetto afferma:

Il CUT è la dimostrazione che l’Unisannio è viva ma che, soprattutto, i giovani sono vivi e vivaci e hanno grande voglia di fare e di crescere.

Antonella Tartaglia Polcini e Generoso Uva

Antonella Tartaglia Polcini e Generoso Uva

Antonella Tartaglia Polcini, professoressa di Diritto Civile, afferma l’importanza del teatro all’interno dell’ambiente accademico perché è una grande palestra di vita atta a dare gli strumenti più idonei per poter affrontare la vita con maggiore maturità.

La professoressa riguardo l’importanza del teatro afferma:

La cultura teatrale e la cultura sono al centro della politica volta verso la crescita dell’Unisannio perché le attività laboratoriali sono fondamentali per la formazione del singolo individuo nella sua completezza e nella sua complessità. Il teatro è un’espressione culturale che consente di coniugare tradizione e innovazione.

Gli appuntamenti del CUT, in collaborazione con La Fermata, non sono finiti: a gennaio ci sarà un altra rappresentazione teatrale ad attendervi!

Poliamore: la nuova frontiera dell’amore?

Con il termine poliamore s’intende una scelta filosofica e sentimentale che ammette la possibilità che una o più persone possano avere più relazioni intime contemporaneamente, alla luce del giorno e con il consenso di tutte le persone interconnesse attraverso un legame pluriaffettivo.

Poliamore è un neologismo in cui non sono incluse relazioni clandestine perché tutti sono a conoscenza di tutto.

Poliamore

Poliamore

Poliamore: tipologie

All’interno del poliamore esistono diverse tipologie di relazioni: la polifedeltà, le relazioni secondarie, la poligamia, la relazione di gruppo o il matrimonio di gruppo. Quest’ultimo è consentito solo nei Paesi Bassi dove è legittimata legalmente l’unione civile tra più persone.

Quando parliamo di polifedeltà ci riferiamo a rapporti sentimentali e sessuali circoscritti ad un particolare gruppo di partner.

Le relazioni secondarie sono legami gerarchici, in cui vige un rapporto primario e altri subordinati o secondari.

La poligamia consente di sposare più persone che possono, a loro volta, avere più relazioni.

La relazione o il matrimonio di gruppo consente a tutti i membri del gruppo di sentirsi legati reciprocamente in modo uguale.

Poliamore

Poliamore

Poliamore: su cosa si basa

Il poliamore, allo stesso modo delle altre relazioni affettive, si basa sulla fedeltà, sull’onesta, sul rispetto e sulla comunicazione.

La fedeltà all’interno del poliamore si riferisce agli accordi presi ovvero quello di tener fede a ciò che è stato stabilito tra i componenti di un gruppo poliamoroso. Qualora vi fosse una relazione sessuale o sentimentale tenuta segreta nel gruppo questa rappresenta una violazione degli accordi presi, per fare un esempio. Dunque la fedeltà per come la si intende all’interno di un rapporto monogamo cambia di significato perché, in un rapporto a due, con questo termine s’intende l’esclusività affettiva e sessuale.

Per poter vivere serenamente un rapporto poliamoroso dunque c’è bisogno di fedeltà e di apertura verso tutti i partner. Atteggiamenti su cui la maggior parte di noi avrebbe difficoltà a mettere in pratica a causa dei retaggi culturali e sociali a cui siamo abituati.

Il paradosso, infatti, consiste proprio in questo: la maggior parte di noi trova stramba l’idea di condividere un rapporto sentimentale tra più persone però anche se la società non lo accetta sono numerose le persone che vivono in rapporti poliamorosi ma ne sono all’oscuro. In breve il tradimento, in un certo qual modo, è come un rapporto poliamoroso dove però il terzo, il quarto o i vari elementi coinvolti, nella maggior parte dei casi, sono all’oscuro di vivere un rapporto tra più persone.

Diversi modi di concepire le relazioni amorose

Diversi modi di concepire le relazioni amorose

Per poter essere onesti e rispettosi all’interno di un rapporto poliamoroso è necessaria un’apertura mentale tale da consentire a tutti il superamento di molti comportamenti sociali che ci appartengono. Inoltre c’è bisogno di molta pazienza perché se vivere un rapporto monogamo non è semplice, all’interno di un gruppo composto da più persone le varie problematiche presenti in un rapporto a due si raddoppiano o triplicano.

La comunicazione dunque svolge una funzione centrale perché non bisogna lasciare nulla di non detto, per evitare fraintendimenti che potrebbero rompere l’equilibrio di un gruppo amoroso.

Bandiera poliamore

Bandiera poliamore

Il poliamore, come abbiamo detto precedentemente, è una scelta filosofica e sentimentale perché ad oggi non esiste nulla che legittima legalmente ciò.

La compagnia teatrale La Fermata porta in scena Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo

La compagnia teatrale La Fermata porta in scena Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo (1984), film tratto dal romanzo omonimo dello scrittore partenopeo. Francesco Teselli e Gilda Ciccarelli insieme al resto della compagnia teatrale vi aspettano il 28 e 29 dicembre al Palazzo degli Uffici di Ariano Irpino alle ore 18:30.

Così parlò Bellavista

La compagnia teatrale La Fermata porta in teatro Così parlò Bellavista diLuciano De Crescenzo

Così parlò Bellavista: trama

Gennaro Bellavista è un professore di filosofia in pensione che si diletta ad esporre le sue teorie esistenziali ai suoi amici ma, all’improvviso, si trova a dover risolvere problemi più seri: sua figlia Patrizia è rimasta incinta del suo fidanzato ed intendono sposarsi, in barba alla precarietà in cui vivono.

Giorgio, infatti, sta studiando architettura ma non ha ancora un’occupazione.

Cazzaniga e Bellavista

Cazzaniga e Bellavista

Patrizia e Giorgio, in attesa di tempi migliori, decidono di andare a vivere in casa di Gennaro Bellavista e all’improvviso per i giovani sembra arrivare l’occasione giusta per il cambiamento: lo zio di Giorgio vuole cedere la sua attività di rivendita di articoli religiosi al nipote.

Purtroppo non è tutto oro quello che luccica perché il negozio in questione si trova al confine tra due clan camorristici, che chiedono entrambi il pizzo. Come si risolverà questa situazione lo potrete scoprire, se non avete letto il libro o visto il film, solo andando alla rappresentazione teatrale!

Francesco Teselli e Gilda Ciccarelli

Francesco Teselli e Gilda Ciccarelli

Intanto nel video Francesco Teselli e Gilda Ciccarelli vi svelano qualche anticipazione.

Le 10 mete più gettonate per festeggiare l’arrivo del nuovo anno

Quali sono le 10 città preferite per salutare la fine dell’anno e dare il benvenuto a quello che sta per arrivare?

Ecco la top ten delle città scelte per festeggiare l’inizio del 2020.

10. Las Vegas

Las Vegas

Las Vegas

Las Vegas è nota per essere una città che splende tutto l’anno ma a Capodanno ogni casinò offre spettacoli pirotecnici che si possono ammirare dalla Stratosphere Tower.

9. New York

New York City

New York City

Times Square a Manhattan rappresenta il Capodanno per antonomasia negli Stati Uniti infatti ogni anno accoglie circa 1 milione di persone. Se non si ha voglia di stare insieme a molte persone si può scegliere il quartiere Throgs Neck del Bronx e aspettare il 2020 guardando lo skyline di Manhattan.

8. Rio de Janeiro

Rio de Janeiro

Rio de Janeiro

Per salutare il nuovo anno insieme a 2 milioni di persone in una calda città balneare, la meta è sicuramente Rio de Janeiro. Il raduno principale è sulla spiaggia di Copacabana in cui si alternano spettacoli musicali e pirotecnici.

7. Londra

Londra

Londra

Lungo il Tamigi, a Londra, il Capodanno diventa suggestivo grazie allo spettacolo dei fuochi d’artificio.

6. Città del Capo

Città del Capo

Città del Capo

Città del Capo è una delle città più belle dell’Africa e la magia del Capodanno, in questa occasione, la rendono ancora più affascinante.

5. Mosca

Mosca

Mosca

La famosa Piazza Rossa, a Mosca, offre uno scenario accattivante, soprattutto, a Capodanno!

4. Dubai

Dubai

Dubai

Dubai negli anni si sta imponendo come una location per vacanze di lusso ma allo stesso tempo rilassanti, tra viste mozzafiato da grattacieli vertiginosi e spiagge bianche.

3. Bangkok

Bangkok

Bangkok

Bangkok è tra le migliori città in Asia per vivere la vita notturna, in particolar modo la zona CentralWorld Plaza a Times Square.

2. Taipei

Taipei

Taipei

Taipei è la capitale dell’isola di Taiwan dove a Capodanno la città offre spettacoli musicali e pirotecnici indimenticabili.

1. Sydney

Sydney

Sydney

Il grande spettacolo pirotecnico che si svolge nel porto di Sydney lascia chiunque incantato.

Voi quale meta avete scelto per festeggiare l’arrivo del 2020?

Campionato regionale di kickboxing,
domenica appuntamento a Grottolella

Domenica 22 dicembre nel palazzetto dello sport di Grottolella si terrà una gara del Campionato regionale campano di kickboxing. L’ingresso sarà gratuito e l’orario d’inizio è fissato per le ore 10.

Alla gara parteciperanno ben 30 società campane e 350 atleti che si contenderanno il pass per la prossima  gara Interregionale che avrà luogo il prossimo 12 gennaio in quel di Policoro (MT).

Un evento molto importante che porterà nel paese irpino centinaia di persone e di spettatori.

«Noi – dichiarano gli organizzatori dell’evento sportivo- abbiamo voluto fortemente organizzare questo evento in Provincia di Avellino e siamo contenti di aver trovato grande disponibilità e accoglienza nel comune di Grottolella. Ecco perché ringraziamo il Sindaco, l’intera amministrazione comunale, la comunità tutta, per aver accettato di buon grado e con favore ed entusiasmo la nostra iniziativa che vuole far conoscere al grande pubblico la disciplina del kickboxing. Uno sport molto aggregativo e formativo che ha anche degli importanti rivolti sul piano educativo e del rispetto delle regole. L’intento è quello di fare avvicinare soprattutto i giovani a questa disciplina e allo sport in generale, perché fare sport vuol dire creare gruppo e dunque significa stare insieme. Inoltre ringraziamo tutti gli sponsor che hanno sostenuto con convinzione l’organizzazione di questa bella giornata di sport e di socializzazione. Infine invitiamo la comunità di Grottolella e tutto il popolo irpino a partecipare».

Altavilla Irpina,
Alberico Villani decade dalla carica di consigliere comunale

Il Consiglio Comunale di Altavilla Irpina nella seduta odierna ha votato a maggioranza la decadenza del consigliere comunale Alberico Villani, nei cui confronti l’Amministrazione aveva avviato precedentemente la procedura di dichiarazione di incompatibilità per lite pendente nei confronti del Comune.

L’articolata vicenda che vede coinvolto il noto penalista Alberico Villani, già sindaco e vicesindaco di Altavilla, riguarda la richiesta di saldo delle indennità di carica non percepite, relative agli anni 2014-2018.

Il contenzioso si apre un anno fa, il 31 ottobre 2018, quando il consigliere di minoranza Alberico Villani insieme ai colleghi Amerigo Di Giovanni e Domenico Iuliano dà mandato all’avvocato Patrizia Bartolini di agire contro il Comune di Altavilla per il recupero delle somme accumulate nei precedenti anni di mandato e mai riscosse.

Il Comune di Altavilla, retto dal sindaco Mario Vanni, si costituisce parte civile e impugna la richiesta.

Nel mezzo del contenzioso si inseriscono le Elezioni Amministrative 2019 in cui il sindaco uscente Mario Vanni e il consigliere di minoranza Alberico Villani a capo di due liste si contendono la fascia tricolore del Comune di Altavilla.

A spuntarla è ancora Mario Vanni e Alberico Villani si premura, a pochi giorni dalle elezioni, di far pervenire al Comune la rinuncia al diritto di credito vantato per rimuovere la causa che si era venuta a creare ed evitare appunto l’incompatibilità e la decadenza.

Nei mesi successivi, però, nonostante la formale rinuncia al credito vantato da Villani, la causa non si estingue ed è ancora oggi in attesa di sentenza.

Da qui il voto in seduta odierna che prevede al momento la decadenza dell’avvocato Villani dalla carica di consigliere comunale.

Il Conservatorismo,
Francesco Giubilei a Grottaminarda ospite di Civitas

L’associazione culturale Civitas, presieduta da Enzo Abbondandolo, ha tenuto presso la Sala Convegni del Comune di Grottaminarda un interessante incontro dedicato ai fondamenti dottrinari e culturali del Conservatorismo.

Ospite d’onore della serata Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Giuseppe Tatarella dedicata al ministro dell’Armonia, padre della destra democratica italiana e socio fondatore di Alleanza Nazionale.

Citando Prezzolini, Giubilei prova a sintetizzare i principi della filosofia alla base del conservatorismo in Italia. Indica, quindi, nella Lega e in Fratelli d’Italia gli unici partiti che possono in parte essere ricollegati alla grande tradizione conservatrice italiana.

L’intervento di Errico Venezia (Lega Avellino)

Errico Venezia, già Responsabile Provinciale Sanità della Lega di Avellino, paragona il Conservatorismo a un albero con le radici ben piantate nella nostra tradizione.

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