Comunità

Vertenza Italpack, arriva il sostegno dall’assemblea dei sindaci del Progetto Pilota

L’assemblea dei 25 sindaci del Progetto pilota ha deciso di deliberare un documento di sostegno finalizzato a dare forza alla vertenza Italpack. L’assemblea dei sindaci ha ascoltato con interesse e attenzione le motivazioni e le preoccupazioni esposte dalla Rsu Italpack nel corso di un incontro che si è tenuto venerdì.
 

«Abbiamo raccontato – dicono i rappresentanti sindacali della Rsu – la nostra trentennale storia pregna di dedizione, professionalità e competenza, in un settore difficile come quello del packaging alimentare. Abbiamo descritto loro ciò che, in tutti questi anni di attività lavorativa, siamo riusciti a raggiungere in termini di obiettivi straordinari».

«Abbiamo menzionato di quando, un tempo, avevamo progetti e pianificazioni concrete, supportate da un management all’altezza e da una proprietà interessata, raggiungendo un elevato standard di affidabilità e una notorietà a livello internazionale del nostro brand».

«Abbiamo ribadito che non ci siamo mai tirati indietro neanche quando abbiamo sostenuto in termini economici, sulle nostre spalle, tutti questi anni di crisi aziendale. E abbiamo spiegato degli impegni presi dalla proprietà nella sede di Confindustria, impegni sempre e sistematicamente disattesi».

 
«Oggi, se Confindustria avesse ascoltato le nostre ragioni, avremmo una capacità maggiore nell’affrontare i costi e le sfide che il mercato pone. Soltanto l’innovazione tecnologica, unitamente alla messa a punto dei processi gestionali e alla formazione continua del personale, consente alle attività produttive di avere maggiore performance e competitività».
Vertenza Italpack

Vertenza Italpack

 

«Questo è un concetto che è stato detto e ripetuto ostinatamente ad ogni incontro dalle organizzazioni sindacali, in tutti questi anni. Noi il nostro impegno di lavoratori lo abbiamo sempre dato. Ora ci sono strumenti importanti e canali di accesso ai finanziamenti che si possono utilizzare e che potrebbero rilanciare l’azienda per invertire la rotta. Perché non utilizzarli? Perché non mettere in atto un piano di investimenti serio e credibile in un settore dove gli indicatori economici e di mercato danno in continua crescita? Perché ostinatamente la proprietà non si confronta con i sindacati e le istituzioni territoriali? Perciò, abbiamo il dovere, attraverso iniziative di protesta, di convincere la proprietà a tornare sui suoi passi».

«Martedì ci sarà un’assemblea per fare il punto della situazione e discutere delle prossime iniziative. Con l’unione e la compattezza di tutti i lavoratori possiamo spuntarla. Il momento dell’impegno è adesso».

Cooperazione tra Ardud, comune della Romania, e Volturara Irpina

Seconda tappa del progetto di cooperazione sottoscritto nel 2019 tra il comune rumeno e la comunità irpina.
Il Sindaco Manganaro:
Tra i prossimi obiettivi cogliere le opportunità di crescita economica e di promozione reciproca che l’Unione Europea offre a chi si lega in un rapporto di interscambio culturale.
Il progetto di cooperazione tra Ardud, comune della Romania, e Volturara Irpina ha registrato oggi la sua seconda tappa. Gli amministratori della cittadina rumena hanno ricambiato la visita che nel 2019 la dirigente scolastica dell’Istituto A. Di Meo e alcuni esponenti dell’amministrazione del comune irpino effettuarono nella cittadina della Transilvania. In quella occasione fu firmato il primo protocollo di intesa tra le due comunità finalizzato a favorire e implementare l’interscambio culturale tra i due comuni e a candidare a Bruxelles progetti condivisi sulle politiche agricole e sulla promozione del territorio. Oggi, nell’aula consiliare di Volturara si è tenuta la manifestazione durante la quale sono stati firmati i nuovi protocolli di intesa alla presenza del sindaco di Ardud, Ovidiu Marius Duma, del sindaco di Volturara Irpina, Nadia Manganaro, e dei dirigenti dei due istituti scolastici i cui alunni, di fatto, hanno avanzato la proposta di gemellaggio.
Cooperazione tra Ardud, comune della Romania, e Volturara Irpina

Cooperazione tra Ardud, comune della Romania, e Volturara Irpina

Ha dichiarato Manganaro durante il suo intervento:
Sono trascorsi quasi tre anni da quando nel novembre del 2019 ci siamo salutati nella bellissima Ardud, dopo aver trascorso con voi giorni intensi, avvincenti, interessanti . Giorni che non abbiamo dimenticato e che non dimenticheremo mai, non solo per l’amicizia che è scaturita tra le nostre due comunità, ma anche per la bellezza e la peculiarità dei luoghi che abbiamo conosciuto, per le tradizioni che avete con noi condiviso e per la  bontà dei prodotti che ci avete offerto. Ci siamo salutati – allora – ripromettendoci di incontrarci l’anno successivo per ricambiare la vostra bella accoglienza, ma non è stato possibile a causa della terribile pandemia da covid che ha colpito il mondo intero. Sono trascorsi due anni difficili. Tanto per noi in Italia, quanto per la Romania.
Cooperazione tra Ardud, comune della Romania, e Volturara Irpina

Cooperazione tra Ardud, comune della Romania, e Volturara Irpina

Ha aggiunto la prima cittadina:
Il gemellaggio tra Ardud e Volturara nasce nel contesto di un rapporto che ci vede “insieme” da tempo, non solo perché i nostri Paesi – l’Italia e la Romania – fanno parte dell’Unione Europea, ma anche perché i nostri popoli si assomigliano per giovialità, sensibilità, tolleranza e solidarietà. Caratteristiche che rendono speciale questo nostro legame e che senza ombra di dubbio darà frutti insperati, non solo in termini di convivialità, ma anche di crescita comune delle nostre due realtà. In questa prospettiva dobbiamo lavorare affinché il legame che ci unisce possa diventare ancora più stretto, non solo per celebrare l’amicizia tra le nostre due comunità, ma anche e soprattutto per cogliere congiuntamente le opportunità che l’Unione Europea offre alle realtà che si legano in un rapporto di interscambio culturale, favorendo così la crescita anche economica di due realtà che insieme possono promuoversi in maniera proficua.
Ha sottolineato Manganaro:
Come allora ad Ardud  anche l’incontro di oggi resterà in maniera indelebile nella storia di Volturara Irpina. E’ la seconda tappa di un percorso che insieme ci ripromettiamo di continuare a percorrere nel solco dell’amicizia, curandolo, coltivandolo, implementandolo. Noi amministratori non mancheremo di fare la nostra parte, ma così come avemmo modo di chiedere ai vostri amici di Ardud, anche voi studenti di Volturara dovrete impegnarvi per programmare già da adesso nuove occasioni di incontro e di perseguire altri obiettivi affinché questa bella amicizia possa vivere nuovi momenti di convivialità, di confronto, di crescita comune. Sono certa che ci saranno nuove occasioni di incontro nel prossimo futuro. Nuovi momenti belli ed emozionanti che serviranno a celebrare l’unione tra noi e per far sì che le fondamenta della nostra amicizia possano essere rese ancora più solide. Su queste basi – ha concluso il Sindaco – insieme, potremo continuare a costruire la casa comune della nostra bella amicizia.

Consorzio Turistico Bagnoli Irpino Laceno, eletto il nuovo direttivo

È stato eletto nella serata di ieri il nuovo direttivo del Consorzio Turistico Bagnoli Irpino Laceno. A votare ed a partecipare sono state le aziende, le ditte, le associazioni ed i liberi professionisti di vari settori del territorio. Erano ben nove le preferenze da scegliere con una lista ampia di candidati divisi per settore. Sono stati eletti i rappresentanti delle seguenti aziende: l’Hotel Cervialto (13 voti), l’Hotel Taverna Capozzi (23 voti), Bar Laceno (25 voti), Country House Nonna Pina (8 voti), Alimentari Trillo (26 voti), Caseificio La Bagnolese (9 voti), Tipografia Dema (17 voti), Lacenolandia (11 voti) e Coop Iris (20 voti).

Bagnoli Irpino Laceno

Bagnoli Irpino Laceno

Toccherà quindi al neo eletto direttivo decretare il nuovo presidente che va a rappresentare tutti i settori del Consorzio Turistico Bagnoli Irpino Laceno che puntano a consolidare la realtà territoriale, facendo rete.

A cominciare dal settore di riferimento per l’ospitalità come gli alberghi, case pensioni, casa per vacanze, multiproprietà in residence, alloggiamenti in agriturismo, affittacamere, residence turistico alberghiere, B & B. Poi il settore ristorazione con ristoranti, trattorie, pizzerie, tavole calde, bar, pub, pasticcerie. Ma anche il settore alimentare: con i vari alimentari, macellerie, fruttivendoli, pescherie, panifici, prodotti aziendali e tipici, caseifici e non alimentare: mercerie, cartolibrerie, giornali, tabaccherie, gioielli e preziosi, articoli da regalo, abbigliamento, calzature, articoli sportivi, ferramenta, mobili, negozi di tecnologia, prodotti sanitari, prodotti farmaceutici, prodotti per l’agricoltura, carburanti, ricambi, lavanderie, fiorai.

Ed infine i servizi ed i professioni che fanno parte del Consorzio Turistico Bagnoli Irpino Laceno: cooperative di servizi, barbieri, fotografi, estetisti, trasporti, allevatori, falegnami, elettricisti, noleggi attrezzature, idraulici, officine meccaniche, lavorazione ferro, lavorazione legno ed altro, agenzie immobiliari, agenzie di viaggio, agenzie d’affari, imprese edili.

Il Consorzio Turistico Bagnoli Laceno, quindi, si rinnova e con esso si rinnova anche la volontà di unire le forze per quello che sarà il futuro di tutto il territorio, non tralasciando aspetti emblematici, quali il turismo sostenibile, enogastronomico e soprattutto 365 giorni l’anno. La voglia di ripartenza post-covid e la nuova squadra auspicano che sempre più aziende e singoli professionisti facciano la loro parte per il bene di Bagnoli Irpino e Laceno.

A Scuola in Europa: consegnate 6 borse di studio

Tredici le pergamene consegnate in UniCredit attestanti la vincita di una borsa di studio per trascorrere un trimestre scolastico all’estero con un programma di Intercultura.

 Tra i vincitori, sei sono residenti in Campania. Tra inizio settembre e fine novembre 2022 avranno la possibilità di vivere un’esperienza formativa di alto livello umano, culturale e professionale all’estero, grazie alla partnership tra Fondazione Giovanni Agnelli, Fondazione Cav. Lav. Pesenti, UniCredit Foundation e la Fondazione Intercultura attraverso la prima edizione del progetto “A Scuola in Europa”.

Le tre Fondazioni coinvolte si sono impegnate a sostenere Intercultura per altre borse di studio a favore degli studenti che vorranno vivere un’esperienza di studio all’estero nell’anno scolastico 2023-24 con i programmi di Intercultura. Il progetto “A scuola in Europa” rappresenta un’importante opportunità formativa per il futuro di questi ragazzi per prepararsi a vivere in un mondo sempre più globalizzato e per imparare a confrontarsi con culture diverse dalla propria.

In Campania, le borse di studio sono state assegnate a: Antonio Laudisio di San Valentino Torio (SA), iscritto all’Istituto Professionale Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Salerno ProfAgri (indirizzo Professionale Agrario) di Sarno (SA). Antonio parteciperà a un Programma Trimestrale in Belgio fiammingo. Marco Leone di Pagani (SA), iscritto all’Istituto Professionale Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Salerno ProfAgri (indirizzo Professionale Agrario) di Angri (SA). Marco parteciperà a un Programma Trimestrale in Francia. Alessia Musto di Forino (AV), iscritta all’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera Manlio Rossi Doria (indirizzo Professionale Alberghiero) di Avellino. Alessia parteciperà a un Programma Trimestrale in Francia. Martina Saviano di Aversa (CE), iscritta all’Istituto d’Istruzione Secondaria Gaetano Filangieri (indirizzo Tecnico Turistico) di Frattamaggiore (NA). Martina parteciperà a un Programma Trimestrale in Repubblica Ceca, Rocco Tedesco di Sant’Egidio Del M. Albino (SA), iscritto all’Istituto Professionale Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Salerno ProfAgri (indirizzo Professionale Agrario) di Angri (SA).

Rocco parteciperà a un Programma Trimestrale in Serbia. D’Antuono Andrea di Sant’Antonio Abate (NA) iscritto all’istituto scolastico ProfAgri (indirizzo Professionale Agrario) di  Angri (SA), Antonio parteciperà a un Programma Trimestrale in Serbia.

In un mix di emozioni e aspettative per l’imminente partenza, i ragazzi sono stati premiati nel corso di una cerimonia organizzata dalla Fondazione Intercultura e moderata da Giannantonio De Roni, Segretario Generale di UniCredit Foundation, a cui hanno partecipato il Professor Giorgio Barba Navaretti dell’Università degli Studi di Milano e, in rappresentanza delle Fondazioni: Silvia Cappellini, Responsabile UniCredit Foundation; Andrea Gavosto, Direttore e Barbara Romano, Ricercatrice della Fondazione Agnelli; Stefania Danzi, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne Fondazione Cav. Lav. Pesenti. Per Intercultura ha partecipato Andrea Franzoi, Segretario Generale.

Le partenze sono previste a inizio settembre 2022. L’esperienza all’estero prevede l’accoglienza in famiglie selezionate, la frequenza di una scuola locale e viene seguita passo passo dalla presenza di un gruppo di volontari. Gli studenti partecipanti riceveranno da Intercultura la certificazione delle competenze acquisite in ogni fase del programma.

A scuola in Europa

A scuola in Europa

Andrea Franzoi, Segretario Generale Intercultura:

Siamo particolarmente orgogliosi di veder partire i primi tredici pionieri di un progetto ambizioso che vede coinvolte tre prestigiose Fondazioni insieme a Intercultura con l’obiettivo di formare una generazione di nuovi cittadini globali. Rivolgendoci specificamente a studenti di scuole professionali e tecniche abbiamo voluto aprire la proposta degli scambi scolastici internazionali a un segmento di adolescenti che ha normalmente meno possibilità rispetto a chi frequenta un liceo di aprirsi alla dimensione internazionale.

Andrea Gavosto, Direttore di Fondazione Agnelli:

Il progetto è importante e innovativo, perché non soltanto offre a studentesse e studenti meritevoli l’occasione di fare un’esperienza formativa e umana di alto livello all’estero, ma contribuisce a rilanciare la centralità degli istituti tecnici e professionali in Italia, che sono anche al cuore delle riforme previste dal PNRR. Particolarmente significativa e da sottolineare è la rilevante presenza di studentesse fra i candidati premiati.

Sergio Crippa, Segretario Generale Fondazione Cav. Lav. Pesenti

La collaborazione di Fondazione Pesenti con Intercultura che da anni ci vede impegnati a favore delle nuove generazioni si allarga ora ad un’iniziativa di grande rilevanza, promossa con due importanti Fondazioni. L’ambizione è che la dimensione europea – che assume in questi giorni ancora maggiore valore – possa diventare patrimonio comune anche di studentesse e studenti degli istituti tecnici e professionali, che in passato hanno beneficiato in maniera più ridotta di programmi formativi all’estero.

Silvia Cappellini, Responsabile UniCredit Foundation ha dichiarato:

Un’istruzione di qualità, unitamente ad arricchenti esperienze internazionali, sono fondamentali perché i giovani si preparino ad affrontare sfide sempre più globali. Queste borse di studio destinate agli istituti tecnici, sono un’iniziativa concreta che testimonia il nostro impegno e la nostra costante attenzione allo sviluppo delle competenze e delle conoscenze di tutti i giovani, affinché sia loro assicurato un futuro migliore.

Per questi adolescenti trascorrere un periodo all’estero, anche grazie a una delle centinaia di borse di studio messe ogni anno a disposizione da Intercultura, è un’esperienza unica, una fonte di crescita personale che lascia un impareggiabile vantaggio competitivo nell’affrontare le sfide umane e professionali di domani. Lo dimostrano anche i dati di una ricerca promossa dalla Fondazione Intercultura con metodologia SROI, focalizzata sull’analisi dell’impatto sociale generato dal programma di mobilità studentesca. Dallo studio è emerso come l’impatto sociale generato sia stato in grado di determinare effetti positivi non solo sui beneficiari diretti ma anche sulla comunità nel suo complesso (famiglia, amici, scuola).

L’investimento effettuato per la realizzazione dell’attività è stato “triplicato”: per ogni euro investito nei programmi di mobilità studentesca di Intercultura, sono stati generati 3,13 euro di beneficio sociale.

Atripalda, a contrada Alvanite via ai laboratori delle Acli Avellino con le “Piazze del Popolo”

Da lunedì 20 ecco la fase operativa del progetto nazionale delle Acli cofinanziato dal Ministero del Lavoro.

Sono tre i laboratori pronti a partire sul campo, presso la chiesa di San Pio: autocostruzione con il Maestro Carmine Tranchese, alfabetizzazione fotografica con Antonio e Stefano Bergamino, e il masterclass per animatore turistico-sociale con Luigi Salvati di CTA.

Diritti, luoghi, opportunità, percorsi per una comunità resiliente. È quanto intende costruire il progetto nazionale delle Acli Aps denominato “Piazze del Popolo” diffuso in 18 regioni d’Italia e cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Le Acli Avellino Aps, in partenariato con CTA e NeXt, e con la collaborazione e il co-finanziamento del Patronato Acli, riportano l’attenzione sulle periferie e sulla loro resilienza. Grazie a questo progetto, infatti, sarà possibile reinterpretare, alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi condizionati dall’emergenza da Covid-19, gli obiettivi per aiutare le comunità a leggere i propri bisogni, a sviluppare interventi migliorativi del contesto locale e trovare, nei cittadini stessi, la chiave per sviluppare e far crescere il tessuto socio-produttivo e le comunità locali grazie a laboratori formativi e ad altre azioni di comunità organizzate per avere continuità temporale.

Luogo d’intervento è il rione Alvanite di Atripalda. Da lunedì 20 giugno, con numero di posti limitato, sono pronti a partire i tre corsi ideati per sostanziare il progetto, il cui svolgimento è previsto presso la chiesa di San Pio.

Il laboratorio di autocostruzione

Il laboratorio di autocostruzione

Il laboratorio di autocostruzione sarà curato dal Maestro atripaldese Carmine Tranchese, artigiano storico del territorio, tra gli ideatori dell’esperienza di Piazzetta degli Artisti. Un’azione che parte dalla consapevolezza che quotidianamente, consumiamo più di quanto sia necessario; per questo l’intento sarà dare nuova vita ai materiali di scarto. I corsi si terranno ogni giovedì pomeriggio, l’età minima per partecipare al laboratorio è 16 anni, ma l’attività, come per gli altri corsi, è a capienza limitata.

Il corso di alfabetizzazione fotografica

Il corso di alfabetizzazione fotografica

Il corso di alfabetizzazione fotografica è a cura del fotografo Antonio e del videomaker Stefano Bergamino.  Con due incontri settimanali durante i quali gli allievi avranno modo di comprendere quanto sia complesso e articolato il mondo della fotografia. Durante i primi incontri si discuterà del rapporto tra etica e fotografia, copyright e privacy; le lezioni proseguiranno con l’insegnamento delle tecniche di base per foto e video.

A seguire, il focus si sposterà più sull’aspetto  creativo: ricerca, scrittura, osservazione, composizione, e narrazione. Sono alcuni dei temi sui quali gli allievi dovranno misurarsi per tutta la durata del corso con riprese in estemporanea e con temi assegnati.

L’obiettivo è quello di far integrare ogni allievo con la creatività insita nel pulsante di scatto. Il corso si concluderà con l’assegnazione di un tema generale, da sviluppare personalmente, per realizzare una mostra dove ogni giovane autore potrà mostrare la propria personalissima narrazione.

masterclass per animatore turistico-sociale

masterclass per animatore turistico-sociale

Terzo e ultimo appuntamento formativo è quello del masterclass per animatore turistico-sociale a cura di Luigi Salvati di CTA (Centro turistico Acli). In tre incontri di 4 ore ciascuno, si intende ripensare la socialità come motivo di rinascita e di lavoro, già a partire da questa stagione estiva. Gli allievi potranno dunque imparare tecniche e metodologie per diventare un perfetto animatore turistico. L’età minima per partecipare alla masterclass è 16 anni.

Il progetto “Piazze del Popolo”, sulla scorta del piano nazionale attuato dalle Acli, potrà essere sostenuto dai cittadini interessati dall’iniziativa, e non solo, tramite una campagna di crowdfunding sulla piattaforma online Produzioni dal Basso di prossima pubblicazione.

Centro Curiel di Corsico: “Accogliamo il futuro” delle famiglie ucraine

Dal 9 giugno gli spazi del Centro Curiel di Corsico ospiteranno il progetto educativo e di integrazione della Fondazione Albero della Vita Onlus realizzato in collaborazione con Fondazione Patrizio Paoletti. Per aiutare i profughi, l’amministrazione si è coordinata con le realtà del territorio.

La Giunta comunale ha inaugurato la concessione di alcuni spazi del Centro di via Curiel 23 alla Fondazione L’Albero della Vita Onlus, che dal 9 giugno si occuperà del progetto educativo e d’integrazione “Accogliamo il futuro” realizzato insieme a Fondazione Patrizio Paoletti, rivolto alle famiglie profughe dell’Ucraina.

Dichiara Elena Galli, Assessora Politiche sociali e Abitative, Comune di Corsico:

Stiamo cercando di portare avanti politiche tangibili che possano essere realmente di aiuto nel lungo periodo, mentre lasciamo ai soggetti del terzo settore le raccolte alimentari e di fondi.  Per spiegare questo progetto prendo in prestito le parole di Gianni Rodari, “Viaggiando quassù faccio lume a tutti quanti, dall’India al Perù, dal Tevere al Mar Morto, e i miei raggi viaggiano senza passaporto”. Questa poesia perché spiega ciò che ha mosso la Giunta: il desiderio di costruire spazi dove un mondo senza passaporto non conosce guerre né violenze compiute in nome del potere. Un luogo aperto a tutti, un luogo dove si sperimentano gesti buoni, gesti di attenzione, rispetto e cura. Gesti e parole che costruiscono ponti.

La Fondazione – che gestisce da anni attività educative e d’integrazione sociale rivolte a soggetti socialmente fragili – si è resa disponibile a collaborare temporaneamente e gratuitamente con l’amministrazione comunale per il progetto. “Accogliamo il futuro” si avvale di due educatori professionali, di mediatori culturali e volontari e di un supervisore psicopedagogico.

Sottolinea Isabella Catapano, Direttore Generale della Fondazione L’Albero della Vita Onlus:

Siamo molto felici ed orgogliosi che il Comune di Corsico abbia voluto affidarsi a noi per gestire questo spazio dedicato ai bambini. Un servizio che si aggiunge agli altri quattro spazi simili che abbiamo costruito in Italia in questi mesi. Oltre che a Corsico, infatti, siamo attivi anche a Perugia, Genova, Napoli e Catanzaro. Si tratta dell’ultimo tassello del grande impegno che la Fondazione sta profondendo per accogliere e aiutare, sui confini ucraini e in Italia, bambini e donne in fuga dalla guerra.

Lo spazio sarà destinato a servizi dedicati principalmente alle famiglie profughe dell’Ucraina, ma cercando di rispondere ai bisogni di tutte le famiglie del territorio. In questa zona infatti già prima dell’emergenza, erano residenti più di 300 persone di origine ucraina che hanno accolto a seguito dello scoppio della guerra altrettanti connazionali. Il centro si colloca in un territorio complesso del comune dell’hinterland milanese, caratterizzato da una forte presenza di famiglie di origine straniere.

L’obiettivo è che questi luoghi e le diverse attività che vi si svolgono siano realmente orientanti per i bambini (e potenzialmente anche per i genitori) all’insegna del rilancio delle proprie risorse, aspirazioni o della scoperta e/o costruzione delle medesime.

«All’interno degli spazi di “Accogliamo il futuro” le attività diversificate saranno strutturate in modo da creare una routine e allo stesso tempo ricreare un ordine chiaro nello spazio circostante i bambini», sottolinea Giuseppe Di Rienzo, responsabile progetti Italia Fondazione L’Albero della Vita Onlus «Le regole sono poche, chiare e condivise in modo da essere uno strumento con cui i bambini si abituano alla convivenza. L’introduzione delle regole è graduale, soprattutto nel caso in cui vi siano molti bambini nuovi appena arrivati. All’interno della attività e delle tempistiche strutturate, vengono incoraggiate le proposte dei bambini», continua Di Rienzo che conclude: «Una chiara organizzazione permette ai bambini di avere dei punti di riferimento costanti nel periodo che frequentano lo spazio a loro dedicato e ciò garantisce, da un lato la migliore gestione dei laboratori, dall’altro una maggiore tranquillità dei bambini».

«Abbiamo realizzato questo progetto per potenziare le risorse di chi sta affrontando le conseguenze più difficili di questo grave momento storico, risorse che sono abilità innate del nostro cervello, come la resilienza, la speranza e la prefigurazione», conclude Patrizio Paoletti, Presidente Fondazione Patrizio Paoletti, «La ricerca di una nuova consapevolezza di sé può aiutare sia i bambini che gli adulti ad affrontare le avversità e a crescere insieme. Quello che sta accadendo ci riguarda tutti: il benessere individuale non è mai separato da quello collettivo, la qualità della vita e delle relazioni umane è sempre a vantaggio dell’intera società».

LE ORGANIZZAZIONI

Fondazione L’Albero della Vita (FADV)

È una Onlus e una ONG (Organizzazione Non Governativa) nata in Italia nel 1997 con l’obiettivo di promuovere azioni efficaci finalizzate ad assicurare benessere, proteggere e promuovere diritti, favorire lo sviluppo dei bambini, delle loro famiglie e delle comunità di appartenenza.

Ciò attraverso servizi per la tutela dei minorenni in condizioni di disagio, comunità d’accoglienza, reti di famiglie affidatarie, servizi di sostegno alla genitorialità e alla maternità, sostegno a distanza di bambini nei Paesi in via di sviluppo e campagne di sensibilizzazione sul tema dei diritti dei minorenni in Italia e nel mondo.

Fondazione Patrizio Paoletti (FPP)

È un Ente di Ricerca Non Profit nato ad Assisi nel 2000 per volontà di Patrizio Paoletti e di un gruppo di ricercatori, pedagogisti, psicologi, sociologi, medici e imprenditori. La Fondazione realizza i propri programmi di ricerca ed i progetti pedagogici grazie al sostegno di oltre 100.000 persone per raggiungere un unico scopo: permettere ad ogni persona di entrare in contatto con il proprio immenso potenziale. Da oltre vent’anni la Fondazione studia il funzionamento dell’uomo con una ricerca interdisciplinare: neuroscientifica, psicologica, educativa, didattica e sociale. I risultati della ricerca neuroscientifica, insieme al raccordo dei più aggiornati saperi sul funzionamento umano, vengono immediatamente tradotti in campo educativo e didattico, per promuovere i migliori talenti nei bambini e negli adulti. Ente iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, accreditato e qualificato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la formazione e l’aggiornamento pedagogico degli insegnanti della scuola dell’obbligo in Italia.

Gal Partenio e Università di Napoli Federico II presentano Ecovini

Continua il progetto Ecovini – Effetti di pratiche colturali e di parametri tecnologici e microbiologici sulla qualità di vini rossi di pregio dell’area del GAL Partenio.

Lunedì 6 giugno, alle ore 18:00 presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” Sezione di Scienze della Vigna e del Vino, sede del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Enologiche (viale Italia 62- 68, Avellino) si presenterà il progetto che rientra nella Strategia di Sviluppo Locale “Terra del Partenio” – PSR Campania 2014/2020 Misura 19 Tipologia di intervento 19.2.1 Misura 16 Tipologia di intervento 16.1.1 Azione 2 “Progetto Ecovini” e che vede tra i partner il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Gal Partenio e Università di Napoli Federico II presentano Ecovini

Interverranno per l’occasione Luigi Alfano, titolare dell’azienda agricola Alfano Luigi – Masseria Alfano, Roberto Mazzei, Capo Area Economica di Coldiretti CampaniaLuca Beatrice, presidente del Gal Partenio, Giuseppe Blaiotta, docente di Microbiologia Enologica (sezione di Scienze della vigna e del vino del Dipartimento di Agraria dell’università di Napoli Federico II), responsabile scientifico del progetto E.Co.Vini, Angelita Gambuti, docente di chimica enologica (sezione di Scienze della vigna e del vino del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II), Paola Piombino, docente di aromi del vino (sezione di Scienze della vigna e del vino del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II), Roberta Costa e Jessica D’Elia di Innovativo Srl.

Afferma il presidente del Gal Partenio, Luca Beatrice:

Il settore vitivinicolo rappresenta una realtà di primo piano nel contesto irpino ed in particolare nell’area del Partenio sempre più attento alle azioni innovative attuate in modo efficiente. Il progetto “Ecovini” messo in campo dal giovane e promettente imprenditore agricolo Luigi Alfano e dalla Facoltà di Agraria della Federico II, si interconnette in pieno con le linee di sviluppo strategico del Gal Partenio e mira ad essere una best practices per l’intero comparto produttivo.

Pizza Village ospite in Albania nel prossimo weekend

Dopo i positivi riscontri degli appuntamenti 2018 e 2019 a New York per la celebrazione del Columbus Day e le pianificazioni delle tappe a Londra e Dubai, sospese dalla pandemia, riparte il progetto Pizza Village oltre i confini nazionali.

Il format, realizzato e prodotto da Oramata Grandi Eventi, sarà protagonista a Tirana sabato 4 e domenica 5 giugno in occasione della iniziativa “L’Albania accoglie il mondo – Settimane culturali internazionali” durante la settimana dedicata all’Italia.

A seguito della recente presentazione alla Camera dei Deputati del decennale della manifestazione, in programma a Napoli dal 17 al 26 giugno, l’evento Pizza Village sarà in anteprima in Albania. L’ambasciata italiana a Tirana, rappresentata dall’ambasciatore Fabrizio Bucci, nel corso della settimana dedicata all’Italia, ha invitato gli organizzatori di Oramata Grandi Eventi a celebrare, attraverso il loro format, l’eccellenza gastronomica del Made in Italy.

Pizza Village ospite in Albania

Una riproduzione del Pizza Village, con alcuni forni e diversi maestri pizzaioli napoletani, sarà allestita nella famosa piazza che prende il nome dall’eroe nazionale albanese, Giorgio Castriota Scanderbeg, luogo simbolico non solo della capitale ma dell’intero universo albanese.

L’appuntamento “L’Albania accoglie il mondo – Settimane culturali internazionali”, che ha già accolto le delegazioni di Francia, Unione Europea, Stati Uniti e Grecia, diventa così la ripartenza del percorso di internazionalizzazione del Pizza Village. Un format che lo stesso Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, in occasione dell’incontro con gli organizzatori Sebillo e Marinacci, ha definito da valorizzare e sostenere perché modello di promozione di una delle eccellenze italiane all’estero.

Ha affermato il Ceo Alessandro Marinacci:

Siamo felici di poter riprendere un percorso interrotto e la volontà di valorizzazione del nostro progetto espressa dal presidente Fico è sicuramente incoraggiante. Questo invito, che precede di pochi giorni la decima edizione del Pizza Village Napoli, ci onora e ci rende orgogliosi di poter rappresentare la gastronomia italiana, attraverso la pizza, in un appuntamento così importante per la promozione culturale del nostro Paese.

Sistema Irpinia: Maria Gabriella De Matteis nominata alla presidenza della Fondazione

Il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, ha nominato la dottoressa Maria Gabriella De Matteis alla presidenza della Fondazione Sistema Irpinia.

Da 25 anni attiva nel gruppo industriale familiare, De Matteis Agroalimentare S.p.A., con importanti incarichi nell’ambito della comunicazione e dell’immagine, Maria Gabriella De Matteis ha seguito con meticoloso impegno ogni fase di sviluppo dei marchi aziendali, della costruzione della brand identity e della comunicazione istituzionale.

Maria Gabriella De Matteis alla presidenza della Fondazione Sistema Irpinia

Maria Gabriella De Matteis alla presidenza della Fondazione Sistema Irpinia

Ha curato la realizzazione di numerosi eventi e progetti di forte sinergia con il mondo della cultura, dello sport e del sociale, guardando sempre alla valorizzazione del territorio e delle sue espressioni più autentiche.

Gabriella De Matteis: video

Responsabile comunicazione De Matteis

Dalle tradizioni legate alla terra alle proposte dell’arte locale, alle scoperte delle eccellenze gastronomiche del territorio. Il rapporto costante con l’Irpinia è la trama che ha sempre tenuto insieme il suo percorso personale e professionale.

Dichiara il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane:

Ci affidiamo a una manager dalla straordinaria passione per la sua terra e dal curriculum di tutto rispetto. C’è stata subito intesa rispetto agli obiettivi che vogliamo raggiungere per la valorizzazione dell’Irpinia. Un’interlocuzione proficua, cominciata qualche giorno fa e che ha portato alla decisione di affidarle la presidenza della Fondazione, nella convinzione che insieme al resto della compagine porterà a importanti risultati.

Gianluca Nicastro si è aggiudicato il terzo premio dell’edizione 2021 di ReStartApp

Con il progetto Hirpinia TrufflesGianluca Nicastro, ventiseienne originario di Bagnoli Irpino (AV), si è aggiudicato il terzo premio di startup nell’ambito dell’edizione 2021 del Campus ReStartApp, promosso e realizzato dalla Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.

Creare un unico player di riferimento del tartufo Nero di Bagnoli e costituire una prima filiera territoriale sono gli obiettivi di Hirpinia Truffles. Il progetto imprenditoriale si occuperà di valorizzare e affermare il Nero di Bagnoli, tartufo autoctono legato all’Irpinia (il tartufo italiano è stato riconosciuto dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità nel 2021), intervenendo sul territorio a sostegno del tessuto economico locale e proponendosi come anello di congiunzione tra operatori, tartufai e consumatori finali. L’idea è di entrare nel mercato nazionale e internazionale del tartufo, facendo leva sulla proposta di un prodotto nuovo legato a una varietà di tartufo ancora poco conosciuta e l’unica legata al Sud Italia. Sarà inoltre realizzato uno dei primi laboratori di dedicati alla trasformazione del tartufo in Irpinia: oltre a commercializzare il prodotto fresco, Hirpinia Truffles intende proporre trasformati classici e innovativi e avviare collaborazioni con chef professionisti, organizzando le fasi della lavorazione esclusivamente in Irpinia.  Elemento distintivo del progetto sarà, infine, il recupero e la messa a reddito di terreni infruttiferi sul territorio.

Dopo 10 settimane di formazione intensiva e un periodo post campus per mettere a punto il proprio business plan, Gianluca Nicastro ha ricevuto un contributo a fondo perduto del valore di 10.000 euroassegnato da Fondazione Edoardo Garrone sulla base della sostenibilità economica e ambientale, dell’innovazione e del potenziale contributo allo sviluppo, alla promozione e alla valorizzazione dei territori appenninici.

Dal 2014, con 11 edizioni complessive degli incubatori dedicati ai giovani imprenditori della montagna, hanno affiancato 140 aspiranti imprenditori e hanno contribuito all’effettivo avvio di circa 50 imprese, attive prevalentemente nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento e del turismo e accomunate dall’obiettivo di valorizzare, promuovere e sviluppare i territori montani e le loro risorse, in chiave innovativa e sostenibile.

ReStartaApp 2021 Gianluca Nicastro

ReStartaApp 2021 Gianluca Nicastro

L’edizione 2022 di ReStartApp, nell’ambito del più ampio del Progetto Appennino, si svolgerà ad Avellino dal 27 giugno al 7 ottobre 2022, in collaborazione con il Comune di Avellino. Il campus residenziale gratuito è dedicato a 15 giovani aspiranti imprenditori in Appennino under 40 provenienti da tutta Italia in possesso di idee d’impresa e startup innovative nelle filiere produttive tipiche della montagna: agricoltura, allevamento, agroalimentare, gestione forestale, turismo, artigianato, cultura, manifattura e servizi.

Per candidarsi c’è tempo fino a venerdì 6 maggio.

Sono partner di Progetto Appennino: Fondazione Symbola, Legambiente, UNCEM, Alleanza Mobilità Dolce, Club Alpino Italiano (CAI), Fondazione CIMA, Open Fiber, Tiscali, Federbim, Federforeste e PEFC Italia.

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