Cultura

BAFTA 2020: i film che si sono contesi il premio per la migliore sceneggiatura

I premi BAFTA (British Academy of Film and Television Arts) 2020 sono l’equivalente degli Oscar ma britannici. Tra le diverse categorie è stato premiato il film con la migliore sceneggiatura.

La sceneggiatura è la componente più importante di un lavoro cinematografico e si compone del titolo di scena, la descrizione della trama e la struttura dei dialoghi. La sceneggiatura di un film, per certi aspetti, non si differenzia molto dal copione teatrale  perché all’interno della sceneggiatura di un film vengono riportati i dialoghi dei personaggi e indicazioni di recitazione, movimenti compresi.

Un buon film, nella maggior parte dei casi possiede una buona sceneggiatura.

I film premiati per la migliore sceneggiatura

I lungometraggi con la migliore sceneggiatura premiati nel 2020

Ecco i film che si sono contesi il premio per la migliore sceneggiatura per i BAFTA 2020!

Il vincitore lo troverete alla fine dell’articolo.

1. La rivincita delle sfigate

La rivincita delle sfigate (2019) è un film di Olivia Wilde e la sceneggiatura è stata curata da: Katie Silberman, Emily Halpern, Sarah Haskins e Susanna Fogen. Un cast tutto al femminile come le protagoniste della pellicola.

Amy e Molly sono due studentesse e amiche inseparabili. Le due ragazze come unico scopo hanno avuto quello di avere una condotta irreprensibile per poter accedere alla Yale e alla Columbia. La loro diligenza scolastica e il volersi impegnare socialmente nelle varie attività e associazioni ha avuto un prezzo da pagare: Amy e Molly non si sono mai divertire come i loro coetani.

Con loro grande stupore scoprono che molti dei loro compagni, meno impegnati di loro, sono riusciti ad entrare nelle loro stesse università senza per questo dover rinunciare alla spensieratezza e alla leggerezza tipica di quella età.

Le due amiche decidono di rimediare al tempo perso e sottratto agli eccessi, recuperando in una sola notte tutti gli anni dedicati a sgobbare sui libri.

La rivincita delle sfigate è una commedia che, in fondo, condanna qualsiasi deriva perché l’importante è riuscire a stare nel mezzo.

2. Cena con delitto

Cena con delitto (2019) è un film di Rian Johnson che ne ha curato sia la regia che la sceneggiatura.

Harlan Thrombey (Christopher Plummer) è un romanziere nonché patriarca di una bizzarra famiglia che viene ritrovato morto dalla giovane cameriera, dopo la sua festa di compleanno. Tutto lascia presagire che si sia trattato di un suicidio ma il romanziere di successo ha un’eredità che potrebbe far gola a ciascun membro della famiglia.

Se Harlan Thrombey sia morto per sua mano o meno lo potrete scoprire solo guardo il film.

3. Storia di un matrimonio

Storia di un matrimonio (2019) è un film prodotto e sceneggiato da Noah Baumbach.

Protagonisti sono Charlie (Adam Driver), regista di teatro e Nicole (Scarlett Johansson), prima attrice nonché sua moglie. Lui lavora a New York mentre lei si è trasferita a Los Angeles. La coppia ha deciso di separarsi e la distanza tra i due rappresenta un problema perché i due hanno un bambino.

Il regista mostra come i due, una volta presa la decisione di separsi, non riconoscano più le caratteristiche umane che hanno fatto in modo che tra i due nascesse quel sentimento che li ha portati a stare insieme.

Storia di un matrimonio in modo naturale e sofferenze mostra una storia comune, oggi, a molte coppie di separati.

4. C’era una volta… a Hollywood

C’era una volta… a Hollywood (2019) è un film diretto da Quentin Tarantino che ne ha curato anche la sceneggiatura.

Il regista ci trasporta nel 1969 dove Sharon Tate (Margot Robbie), un’attrice talentuosa nonché sposa di Roman Polanski diventa la nuova vicina di casa di Rick Dalton (Leonardo DiCaprio), una star del piccolo schermo che sta andando in declino.

Il film non ha come protagonista la vicenda di Charles Manson, capo di una setta che ordinò l’omicidio di Sharon Tate, anche se quella vicenda fa parte del film. Ciò che Quentin Tarantino mette in evidenza è quel mondo hollywwodiano degli anni ’70 che oggi, purtroppo, non c’è più.

5. Parasite

Parasite (2019) è un film diretto da Bong Joon-ho che ne ha curato la sceneggiatura insieme a Jin Won Han.

Il film rappresenta in pieno le fratture sociali del nostro tempo, composto da stratificazioni sociali che non hanno più sfumature come un tempo. La pellicola mette a confronto due famiglie appartenenti a ceti sociali agli antipodi e dove a prevalere su ogni cosa, soprattutto la morale, è quel desiderio di denaro e di riscatto sociale che per la famiglia meno abbiente vale più della vita di un essere umano.

Parasite si è aggiudicato il premio BAFTA 2020 per il film con la migliore sceneggiatura.

 

Voi lo avete visto? Cosa ne pensate? Scrivetecelo nei commenti.

Adriano Ferraiolo e l’arte di famiglia del burattinaio tramandata da oltre centocinquant’anni

 

Adriano Ferraiolo, figlio di Francesco Ferraiolo, è maestro e burattinaio. Da oltre centocinquant’anni, la famiglia Ferraiolo, porta avanti l’arte dei burattini Ferraiolo, la più antica del mondo.

Adriano Ferraiolo: video

Il burattinaio italiano con la storia più lunga del mondo

Adriano Ferraiolo inizia da piccolo, dall’età di sei anni, il mestiere artistico del burattinaio che consiste non solo nel dar vita e voce ai burattini ma di crearli all’interno del suo laboratorio. Senza risparmiarsi nel recitare ogni giorno, dall’età di tredici anni, e nel realizzare le famose caramelle veneziane e nel creare e scolpire i suoi butattini continua a portare felicità e sorrisi in tutti i paesi dell’Italia.

Charlie Chaplin: burattino Ferraiolo

Il burattino di Charlie Chaplin dei Ferraiolo

Adriano Ferraiolo è un maestro e burattinaio che, da anni, organizza incontri e corsi con alunni e ragazzi universitari italiani per promuovere la diffusione di quest’arte come la creazione di un burattino e corsi di recitazione e creazione.

Come afferma egli stesso:

In un tempo dove la tecnologia è divenuta parte integrante della vita di ciascuno di noi, dove si preferisce restare a casa dinanzi al proprio Pc a stringere rapporti con persone che non conosciamo, piuttosto che uscire in giro per la città in cerca di avventura, dove si preferisce guardare un bel film, piuttosto che andare al teatro a guardare una commedia, dove si preferisce giocare ad un videogame da soli, piuttosto che fare un bel gioco da tavolo insieme ai propri amici, viene da chiedersi se il Teatrino di Burattini può ancora essere un divertimento oppure come tanti altri giochi una volta seguito per un pò e poi viene dimenticato.

Adriano Ferraiolo, animato dall’amore per il proprio lavoro, fatto anche di molti sacrifici, ci parla nella video intervista della storia della sua famiglia e di tutto ciò che comporta, in positivo e in negativo, essere un maestro burattinaio oggi.

Adriano Ferraiolo:intervista

Il maestro e burattinaio di Salerno

Buona visione!

Agostino Ferrente incontra gli studenti dell’Istituto Luigi di Prisco di Fontanarosa

Martedì 4 febbraio presso il Multisala Gaveli di Benevento Agostino Ferrente, regista del docufilm Selfie (2019), incontra gli studenti dell’Istituto Luigi di Prisco di Fontanarosa.

L’incontro è realizzato dal festival Corto e a Capo che promuove un percorso di cultura cinematografica rivolto ai più giovani.

Selfie: trailer

il documentario di Agostino Ferrente

Obiettivo Crea è un’attività che nasce all’interno dell’iniziativa Per chi crea, promossa dalla SIAE (Società Italiana Autori ed Editori) e dal Ministero per i beni artistici e culturali, realizzata dall’Istituto Comprensivo Di Prisco insieme all’associazione di Cultura Cinematografica Daena, legata al festival cinematografico Corto e a Capo-Premio Puzo, che da sei anni opera in tutta la provincia irpina e ha come scopo quello di diffondere la cultura cinematografica.

Per chi crea nasce dalla voglia di diffondere la possibilità di acquisire i concetti base del linguaggio cinematografico, per creare una capacità creativa incentrata sulle immagini.  Agostino Ferrente oltre ad accompagnare gli studenti, durante la visione di Selfie, terrà una lezione didattica ai ragazzi, spiegando la tecnica utilizzata durate le riprese del documentario.

Selfie: trailer

Uno dei ragazzi protagonisti del documentario

Selfie è un lungometraggio, selezionato al Festival di Berlino e inserito tra i migliori 15 documentari italiani del 2019 ed è stato considerato dalla critica come film rivelazione dell’anno.

La tecnica utilizzata da Agostino Ferrente per la realizzazione di Selfie è sperimentale perché attraverso la sequenza delle immagini, il regista, riesce a dare una sua poetica capace di raccontare uno spaccato di vita di provincia, che si muove al limite della legalità.

Il documentario di Agostino ferrente

Locandina del film di Agostino Ferrente

Selfie: trama

Alessandro e Pietro sono due ragazzi di 16 anni che vivono nel Rione Traiano di Napoli.

Nel 2014 Davide Bifolco viene ucciso da un carabiniere che, inseguendolo, lo aveva scambiato per un latitante. La collaborazione con Agostino Ferrente nasce un giorno in cui il regista sta parlando con il padre di Davide Bifolco in un bar.

Il regista si rende conto che il cameriere, Alessandro, sta servendo di frettae scopre la motivazione: il ragazzo vuole partecipare alla processione della Madonna dell’Arco.

Agostino Ferrente chiede ad Alessandro se è disposto a riprendere l’evento religioso con il suo iPhone. Quando il regista visiona il materiale video di Alessandtro, in quel momento pensa, che quello può essere il modo migliore per poter raccontare la vita di un ragazzo della stessa età del ragazzino ucciso.

 

Il giorno dopo Pietro si presenta ad Agostino Ferrente, dicendogli che per realizzare un documentario veritiero sulla vita dell’amico deve essere ripreso anche lui perché i due amici sono inseparabili.

Nasce così Selfie, un documentario che racconta la vita di due ragazzi che non si presentano come degli eroi, come nel caso de La paranza dei bambini, ma come dei sedicenni che, nonostante girino senza casco, riescono a distinguere la differenza tra bene e male e che in modo onesto si sottraggono alle tentazioni malavitose di zone periferiche del napoletano.

Se volete approfondire questa tematica vi consigliamo la lettura de La città invisibile di Carmine Zambrotta.

Oroscopo della settimana: dal 3 al 9 febbraio

Due cambi di segno, per altrettanti pianeti del nostro Sistema, apriranno e chiuderanno questa settimana, cari amici dell’Oroscopo.

Il primo transito riguarda Mercurio. Il Messaggero degli Dei lascerà il segno dell’Acquario per entrare in quello dei Pesci, lunedì 3 febbraio.

Venere lascerà, invece, i Pesci, domenica 9 febbraio, per andare a rafforzare il cielo dell’Ariete. Vediamo quindi come si bilanceranno le energie nel corso di questa settimana. Nonostante i cambi di segno, i super-supportati restano i segni di Terra con Giove, Saturno e Plutone in Capricorno e Urano in Toro. Perdono un pò di energia legata al pensiero i segni d’Aria che però rimangono forti della grinta dettata dal Sole.

Buona rimonta per i segni d’Acqua che, accogliendo Mercurio in Pesci, vedranno l’energia di questo pianeta unirsi a quella di Nettuno e Venere (quest’ultima cambierà di segno solo domenica).

Sempre combattivi rimarranno, infine, i segni di Fuoco, grazie a Marte in Sagittario. Con l’ingresso di Venere in Ariete, domenica, i segni di Fuoco uniranno alla grande carica erotica dettata da Marte, anche una forte passionalità, dettata appunto da Venere.

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Conto alla rovescia iniziato, per voi, cari amici del segno dell’Ariete, come per tutti i segni di TerraFuoco!

Al termine di questa settimana – e precisamente domenica 9 febbraio – l’ingresso di Venere nel vostro spicchio di cielo vi darà infatti l’opportunità di incanalare, in maniera più che creativa, tutta l’energia profusa da circa un mese da Marte, in trigono dal segno del Sagittario.

Eros e passionalità ai massimi livelli vi attendono.

La possibilità di scaricare sul fronte dei sentimenti e della passione tutta l’energia che avete in corpo vi renderà molto più rilassati e vigorosi al tempo stesso. Single o in coppia che siate, presto, aprirete il vostro cuore e la vostra mente a conoscenze nuove e a nuove passioni!

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Finalmente una meritata tregua!

Dopo le energie pesanti che hanno caratterizzato il vostro cielo nell’ultima settimana – a causa della duplice quadratura Sole-Mercurio dal segno dell’Acquario – finalmente, già da lunedì 3, comincerete a respirare, cari amici del segno del Toro!

L’ingresso di Mercurio nel segno dei Pesci, trasformerà infatti il Messaggero dei Dei da fonte di preoccupazione a fonte di pensieri lucidi e creativi. Nel corso di questa settimana, molti di voi, troveranno finalmente le risposte che cercavano da tempo.

Le situazioni intorno a voi si faranno più chiare ed avrete quindi la possibilità – grazie a Giove, Saturno e Plutone in trigono dal Capricorno – di mettere in atto le azioni necessarie per cambiare le situazioni che vanno modificate.

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

Esiste una Lama dei Tarocchi che mi fa pensare proprio al vostro cielo di questa settimana, cari amici del segno Gemelli!

Si tratta dell’Arcano Maggiore numero XV, ovvero la carta del Diavolo. Non vi fate fuorviare dal nome! In realtà, questa Lama è molto positiva: essa indica passione, coinvolgimento, eros ai massimi livelli.

Nel corso di questa settimana sarà proprio la vostra capacità di incanalare l’energia nella direzione giusta che farà la differenza.

Con Marte, Mercurio e Venere dissonanti, avrete il vostro bel da fare. Ma il raggio solare, in trigono dall’Acquario vi indicherà la strada e vi darà la forza per seguirla.

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

Mercurio entrerà in Pesci questa settimana, cari amici del segno del Cancro!

Questo, per voi, significa nuove frecce al vostro arco. Ricordate che, quando i pianeti si trovano in un segno del vostro stesso elemento, irradiano verso di voi un’energia positiva ai massimi livelli.

Questa settimana si preannuncia quindi ottima per quanto riguarda la fortuna e lo scorrere delle energie mentali. Lo stesso vale anche per l’energia dell’amore e del sentimento, visto che, fino a domenica, anche Venere transiterà ancora nel segno amico dei Pesci.

Sfruttate quindi, ogni giorno, ogni secondo, per fare il pieno di positività. Questa forza che vi giunge direttamente dal cielo servirà per tenere testa alle opposizioni che ancora persistono dal segno del Capricorno!

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

Con l’uscita di Mercurio dal segno dell’Acquario, il vostro cielo si alleggerisce notevolmente, cari amici del segno del Leone!

Il Messaggero degli Dei, nell’ultimo periodo, vi si è messo di punta, proprio a causa di una forte opposizione che lo ha visto, tra l’altro, congiunto al Sole.

Da lunedì, le cose cambiano: il vostro pensiero si farà più acuto e pungente ed anche la Fortuna tornerà a bussare alla vostra porta!

Marte, in trigono dal segno del Sagittario, intanto, continua a garantirvi grinta ed energia ai massimi livelli. In camera da letto sarete degli amanti impareggiabili.

 

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Come funamboli in equilibrio su un filo sospeso tra due grattacieli!

È così che vi vede il cielo di questa settimana, cari amici del segno della Vergine!

Sarà assolutamente necessario – oserei dire vitale – in questi giorni, riuscire a calibrare bene i vostri passi e le vostre energie.

L’equilibrio è possibile, ma solo a patto che sappiate mantenere i nervi ben saldi. D’altronde, i pianeti del nostro sistema continuano ad essere disposti a squadre, pro e contro di voi. Quindi, attenzione a non compiere passi falsi.

Le sorti della partita potrebbero essere compromesse da un nonnulla!

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

Anche a voi, questa settimana, ho deciso di regalare un Arcano dei Tarocchi, cari amici del segno della Bilancia, per descrivere gli equilibri in cui si assestano le energie celesti.

La Lama estratta per voi è quella della Papessa  o Gran Sacerdotessa, se preferite.

Avete infatti le energie attive di Marte e Sole completamente a vostro favore, ma dovete fare molta attenzione a come sceglierete di utilizzare queste forze.

La saggezza che vi giunge dalla Papessa vi farà prevedere e prevenire i colpi di Giove, ancora in quadratura dal segno del Capricorno. Dovrete tenere a freno gli istinti e agire di tattica.

Solo in questo modo riuscirete ad ottenere gli obiettivi che vi siete prefissati!

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

È tempo di mettere ordine nei pensieri che corrono, in maniera disordinata, nella vostra mente, cari amici del segno dello Scorpion!
Sarà Mercurio ad aiutarvi in questa impresa, anzi, sarà proprio lui a farvi sentire la necessità di farlo.
Il pianeta del pensiero lucido e creativo entrerà nel segno amico dei Pesci, proprio questo lunedì.
Quel senso di torpore, a livello mentale, che avete assaporato, nell’ultimo periodo, verrà quindi soppiantato da una visione chiara delle cose.
A questo punto, metà del lavoro è fatto.
Ciò che la mente riesce a partorire, poi verrà trasformato in realtà, attraverso le azioni. Per fare questo dovrete attendere l’ingresso di Marte nel segno amico dello Scorpione, previsto per la metà di febbraio. Adesso, quindi, è tempo di scaldare i motori, presto ripartirete alla grande!

Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

Scriveva Oscar Wilde:

Stupisco sempre me stesso. E’ l’unica cosa che renda la vita degna di essere vissuta.

Voi, ne sono certa, cari amici del Sagittario, in questo periodo vi sentite pronti a sottoscrivere pienamente questa frase!

Le congiunzioni astrali in atto acuiscono quel vostro bisogno innato di superare sempre i vostri limiti e i vostri orizzonti, per arrivare a scoprire cose nuove e diverse.

Il cielo di questi giorni vi vede, quindi, scalpitanti e desiderosi di mettervi all’opera, per cambiare lo status quo.

Mercurio, Venere e Nettuno, in quadratura dal segno dei Pesci, potrebbero, tuttavia, rallentare un po’ il corso degli eventi. So che chiedervi di avere un po’ di pazienza è impresa ardua. Tuttavia, non posso esimermi dal farlo!

Attendente ancora pochi giorni. Da domenica, con l’ingresso di Venere nel segno amico dell’Ariete, le opportunità che tanto attendete, arriveranno.

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

Godetevi appieno questa settimana, cari amici del segno del Capricorno, perché sarà l’ultima che vi vedrà correre sotto un cielo assolutamente privo di raggi ed energie dissonant!

Da Domenica 9 febbraio, una prima nuvoletta comincerà a fare capolino all’orizzonte: si tratta di Venere che, entrando nel segno dell’Ariete, metterà un po’ di ombre su un aspetto molto importante della vostra vita, ovvero quello dei sentimenti.

Attenzione però, non si tratta di un transito di per sé assolutamente negativo, più che altro, da Domenica, e per circa un mesetto, sentirete in bisogno di mettere un po’ di novità, nella vostra vita di tutti i giorni.

Avrete voglia di cambiare e, non sempre, questo desiderio può essere visto di buon occhio da chi vi sta accanto.

Ricordate quindi che, tutto e subito, non vanno insieme e date anche a chi vi sta accanto il tempo necessario ad accettare i cambiamenti!

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Bye Bye Mercurio!

Il pianeta del pensiero lucido e creativo, così consono al vostro modo di essere, questa settimana passerà oltre, dopo aver trascorso con voi diverse settimane. Questa partenza potrebbe farvi sentire, in qualche modo, orfani, cari amici del segno dell’Acquario!

Amate così tanto volare con la fantasia! Ora, invece, è tempo di riscendere con i piedi per terra.

Niente paura, avete tutta la forza e la determinazione necessarie a farlo. Non dimenticate, infatti, che Sole e Marte sono con voi. Il primo è in transito proprio nel vostro spicchio di cielo; il secondo vi appoggia e vi sostiene dal segno amico del Sagittario! Presto, anche l’amore tornerà a sorridervi. Domenica 9 febbraio, Venere lascerà infatti il segno dei Pesci per entrare in quello amico dell’Ariete.

Allora sì che se ne vedranno delle belle!

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

Vi sentite stanchi, cari amici del segno dei Pesci?

Se così fosse, non mi stupirei, visto che siete ancora intenti a fare i conti con la pesante quadratura di Marte dal segno del Sagittario. Il pianeta rosso è quello che fornisce energia, forza e vigore finalizzati all’azione. Quindi, quando questo si trova in posizione dissonante non può che farvi sentire un pò giù di tono.

Che dire? Riposate se potete! Ma, soprattutto, smettetela di vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto!

Stanchezza a parte, questo è per voi un periodo molto, ma molto positivo.

Da Lunedì, nella schiera dei pianeti alleati, entrerà anche Mercurio che andrà a porsi, proprio nel vostro spicchio di cielo, accanto a Venere e a Nettuno. Questo pianeta vi darà ottime intuizioni e una certa dose di fortuna che, diciamocela tutta, non guasta mai nella vita.

Vincite all’orizzonte!

Figli di Giuseppe Bonito: uno spaccato ironico sulla genitorialità di oggi

Giuseppe Bonito, dopo L’Arminuta (2017) tratto dall’omonimo romanzo, torna sul grande schermo con Figli, uscito nelle sale il 23 gennaio.

Il lungometraggio affronta in modo leggero ed ironico l’essere genitori al giorno d’oggi, offrendo anche uno spaccato sociale e politico, che sottolinea la problematica de calo delle nascite, dovute alla precarietà lavorativa e alla mancanza di prospettive reali per il futuro di una coppia che decide di mettere al mondo una vita.

Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea

Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea

Figli: la trama

Nicola (Valerio Mastandrea) e Sara (Paola Cortellesi) hanno già una bambina, la loro vita procede tranquillamente tra i vari impegni lavorativi di entrambi finché non arriva la notizia di una seconda e inaspettata gravidanza.

La gestione familiare in teoria è divisa al 50 e 50 tra i due coniugi ma, come sempre, il carico mentale dell’organizzazione grava interamente sulle spalle di Sara. Con la nascita di Pietro le problematiche si acuiscono perché i genitori bis non riescono a farcela da soli, per la gestione del tempo e dei compiti da svolgere nella quotidianità lavorativa e familiare.

Cercando di trovare una soluzione, tra cartelle esattoriali e affitti da pagare, chiedono aiuto alle rispettive famiglie che appartengono a quell’epoca sessantottina che si è mangiata tutto quello che poteva, che godono di una pensione e che rappresentano la categoria degli ultimi privilegiati di quel sistema politico ed economico che, oggi, non garantisce neanche la metà di ciò che, in passato, è stato dato a loro.

L’unica soluzione che trovano idealmente Nicola e Sara, nei momenti più critici, è quella di scaraventarsi fuori dalla finestra della loro abitazione e di fuggire, cercando una quiete apparente.

Figli: il trailer

Vario Mastandrea e Paola Cortellesi sono i protagonisti di Figli

Figli: lo spaccato sociale di oggi

Giuseppe Bonito, oltre a mettere in evidenza la criticità economica, politica e sociale del nostro tempo, si sofferma sull’individualismo e sul forte egoismo, che anima la maggior parte delle nostre scelte. Un esempio lampante è dato dalla scena in cui Nicola chiede aiuto a Cabo (Giorgio Barchiesi), suo padre, per aiutarlo a tenere il piccolo Pietro quando lui e Sara sono a lavoro.

Cabo, alla richiesta di aiuto familiare, risponde al figlio di non essere in grado di poterlo fare per mancanza di energie ma, subito dopo questa risposta, Nicola viene a sapere che Cabo sta cercando di diventare padre con la sua nuova compagna, molto più giovane di lui.

Figli è un film che lascia un sorriso amaro perché esasperando alcune situazioni, ci porta a riflettere sulla criticità sociale di oggi perché ciascun aspetto della nostra vita, anche quello più privato, è strettamente connesso a tutto ciò che ci gravita intorno anche se, apparentemente,la società ci sembra lontana dalla nostra quotidianità.

Paola Cortellesi, dopo Ma cosa ci dice il cervello, torna a farci sorridere con l’ironia che la contraddistingue infatti ne consigliamo vivamente la visione.

Eugenia Galli e la poesia performativa della Monosportiva Galli Dal Pan

Eugenia Galli è una poetessa, che si è qualificata alle finali del Premio Alberto Dubito nel 2018 e nel 2019.

Il suo è un progetto che fonde poesia performativa e musica elettronica all’interno della Monosportiva Galli Dal Pan con cui ha registrato un Ep.

Eugenia Galli: video

Eugenia Galli e la Monosportiva Galli Dal Pan

Eugenia Galli: biografia artistica

Eugenia Galli entra nel circuito della poesia performativa nel 2015 attraverso l’esperienza di Slow Lapin, un collettivo di giovani autori e organizzatori di eventi che aveva base  a Rimini, la sua città.

Alla fine del 2015 Eugenia si trasferisce a Bologna, per iniziare l’università e scopre che non esiste una vera e propria “scena” orale bolognese. In compenso nota dei poetry slam condotti da Nicolò Gugliuzza, all’epoca coordinatore regionale dell’Emilia-Romagna per il campionato della LIPS (Lega Italiana Poetry Slam). Nel gennaio del 2016 da uno di questi eventi e dall’idea di creare anche a Bologna uno spazio comunitario li bera espressione intorno alla poesia, ha preso le mosse il progetto di Zoopalco, un’associazione culturale che si occupa di ricerca e produzione nell’ambito della poesia multimediale.

L’attività artistica di Eugenia Galli è strettamente connessa al lavoro di operatrice culturale che svolge per Zoopalco: ogni progetto nasce all’interno di riflessioni collettive e di uno spazio condiviso, DAS (Dispositivo Arti Sperimentali), sede di eventi pubblici ma, soprattutto, di incontri quotidiani con i membri del collettivo.

Tra le ricerche poetiche individuali dei membri del collettivo bolognese è parsa, fin da subito, una certa vocazione narrativa di tutti i testi. Eugenia Galli, seguendo questa inclinazione, inizia a comporre i testi per il progetto di spoken music Monosportiva Galli Dal Pan, un duo che vede lei  alla voce (in versi) e Lorenzo Dal Pan alla musica elettronica.

Monosportiva Galli Dal Pan

Eugenia Galli e Lorenzo Dal Pan

Il primo Ep della Monosportiva Galli Dal Pan, è uscito a maggio 2019 per Zoopalco, un concept imperniato sulla figura di un personaggio: Gilda.

Ecco Il corso di ginnastica, un brano tratto dall’Ep della Monosportiva Galli Dal Pan.

Con questo progetto della Monosportiva Galli Dal Pan nel 2018 e nel 2019 Eugenia Galli si qualifica alle finali del Premio Alberto Dubito di poesia con musica senza però mai riuscire a conquistare il primo posto.

La poetessa però non si arrende e continuerà a partecipare finché non otterrà un premio alla carriera per la perseveranza.

Eugenia Galli

Eugenia Galli

Eugenia Galli: intervista

Qual è la differenza che intercorre tra poetry slam e poesia performativa?

Il poetry slam è uno spettacolo, un format fintamente competitivo che rende la poesia avvincente e “digeribile” per un pubblico di non addetti ai lavori. Per chi sale sul palco funziona come palestra o laboratorio: serve a testare la messa in voce delle proprie composizioni ottenendo una reazione immediata. Si tratta, insomma, di un gioco, di un’occasione per incontrarsi e ascoltarsi a vicenda.

Spesso lo slam è il primo passo nella costituzione di un personale corpus di testi pensati per essere detti ad alta voce. Gli autori più interessanti non si limitano ad esibirsi nel breve spazio di tre minuti concesso dal format, ma decidono spesso di organizzare questo ed altro materiale in un personale spettacolo unitario. Così sono nati alcuni degli spettacoli di poesia performativa più interessanti della “scena” slam italiana: penso a DIXIT di Matteo Di Genova o a “Black in / Black out” di Nicolas Cunial.

Molta altra poesia performativa nasce da premesse diverse da quelle dello slam, spesso in relazione con altri supporti, in una dimensione multimediale. Zoopalco sta sperimentando in questa direzione, per esempio con il live di poesia e beatbox del trio Mezzopalco (Riccardo Iachini, Toi Giordani, Jonny aka Ninjo) o col progetto Guide Percettive.

Eugenia, secondo te la poesia performativa in cosa si differenzia dalla poesia tradizionale?

Le definizioni in questo senso sono un trabocchetto. La poesia è stata storicamente l’unica arte in grado di cambiare continuamente supporti: è nata orale, dunque performativa e “collettiva”, ma ha abitato e abita la scrittura, è tipografica, può essere visiva, sonora…

Per un approfondimento, consiglio la lettura all’Avviso ai naviganti, scritto da Gabriele Frasca e Lello Voce.

Di recente stiamo assistendo a un ritorno della poesia alla sua dimensione orale e performativa, e dobbiamo quindi munirci di strumenti adeguati tanto per produrla quanto per interpretarla. Le tecniche della composizione in versi non sono sufficienti per allestire uno spettacolo del genere a cui accennavo: bisogna associarvi un uso consapevole della voce e del corpo, oltreché progettare una “regia”.

Quali sono i temi di cui tratti principalmente nei tuo testi?

Uno dei temi centrali della mia scrittura è proprio il corpo.

Il mio mi è sempre parso inadeguato, e anche sul palco lo porto come un fardello. I live della Monosportiva Galli Dal Pan mi offrono un’occasione di catarsi: racconto questo disagio proprio nel momento in cui lo vivo.

Eugenia Galli presenta un brano inedito: Atlantide

Da dove prendi spunto prima di scrivere un testo?

Per i testi della Monosportiva Galli Dal Pan traggo sempre ispirazione da storie reali, anche se non necessariamente autobiografiche.

Nel periodo in cui abbiamo iniziato a scrivere l’Ep ero affascinata dalla storia di una ragazza che, in una situazione di grande stress (derivato forse dal fatto di non corrispondere alle aspettative che la sua famiglia aveva su di lei), era stata ricoverata per un’amnesia, e una volta ristabilitasi aveva cambiato radicalmente vita. Ho immaginato che Gilda, la protagonista dell’Ep, decidesse a un certo punto – con il preciso scopo di cambiare vita – di procurarsi volontariamente questa amnesia.

In alcuni testi parli della perfezione di un apparire che contrasta con un vuoto interiore e ciò sembra voler denunciare una società, quella odierna, che basa tutto su valori dettati dall’estetica e dalla paura di affrontare se stessi e dalla fobica paura di accettare lo scorrere, inevitabile, del tempo.

Credo che dovremmo rivoluzionare completamente il modo in cui pensiamo, in senso estetico, ai nostri corpi. Combatto l’idea che un corpo nudo, magari bello, debba essere per forza sessualizzato e quindi censurato; allo stesso modo combatto l’idea che i corpi che la società tende a celare (i corpi delle persone anziane o malate, per esempio, come nel testo di “Ta Ta Ta”) debbano essere sempre raccontati tagliando fuori la sfera del desiderio e del piacere.

Monosportiva Galli Dal Pan: video di Ta Ta Ta

Quanto c’è di Gilda in te?

Gilda è una sorta di mio ambiguo alter ego.

Le premesse della sua storia ricordano le mie (l’attività fisica e il rapporto con la madre, per esempio), ma le scelte che compie sono autonome, non mi riguardano.

Monosportiva Galli Dal Pan: audio di Corpo contraffatto

In Corpo contraffatto riemerge il binomio tra essere e apparire. Mi riferisco a: “che i volumi non sono solo libri, che fare volume ha a che fare con le ripetizioni di una serie.”

Molte strofe mettono a confronto due dei miei interessi principali: i pesi e la poesia. Per me l’attività estetica, tra le due, è quella poetica, ma ovviamente il testo di Corpo contraffatto ha molte sfumature di ironia, non presenta il mondo per come lo vedo io.

Le peggiori paure: una feroce riflessione sul matrimonio

Le peggiori paure è un romanzo di Fay Weldon, edito da Fazi Editore, che uscirà nelle librerie il prossimo 30 gennaio.

Protagonista del romanzo è Alexandra Ludd, un’attrice affermata, che diventa inaspettamente vedova. Ned noto critico teatrale nonché marito della donna viene colto improvvisamente da un infarto mentre la donna si trova a Londra per lavoro.

La vita coniugale di Alexandra Ludd e Ned sembrava essere felice e priva di lati oscuri ma una serie di eventi e dettagli strani, dopo la morte del marito la portano a porsi delle domande che la mettono in discussione sul suo ruolo di donna, di madre e di artista.

La morte di Ned pone Alexandra in una fase di stallo, in cui i ricordi della vita coniugale si confondono con visioni di una vita altra, il dolore e la perdita sono condizioni difficili da accettare per la donna.

Era un cordone ombelicale a tenerli uniti – reciprocamente- che con il tempo avrebbe riportato indietro lui, oppure sarebbe stata lei a seguire lui? Presto avrebbe forse avuto un’altra visione: Ned sarebbe riapparso sulla spiaggia per aspettarla, l’ombra si sarebbe dissolta e lei l’avrebbe raggiunto sulla battigia alla luce del sole. Insieme sarebbero entrati in un’altra forma di vita. Così andavano le cose. Lei non riusciva ad accettare l’essenza definitiva della morte. Ci sei, e poi, di colpo, non ci sei più. Impossibile. Il confine fra le due condizioni era troppo marcato e definito per essere accettabile.

 

L'ultimo romanzo di Fay Weldon

Le peggiori paure di Fay Weldon

Fay Weldon realizza un libro estremo in cui emergono complicità e competizioni femminili che si scontrano inevitabilmente con l’ambiguo universo maschile. Per scoprire il resto non vi resta che leggere il libro!

La stella di Andra e Tati: un corto animato sulla Shoah

La stella di Andra e Tati (2018) è un corto animato diretto da Rosalba Vitellaro e prodotto da Rai Ragazzi insieme al Miur e a Larcadarte che ha come tema la Shoah.

Il corto animato racconta la vera storia di Andra e Tati Bucci, due sorelle italiane sopravvissute allo sterminio nazista.

La stella di Andra e Tati è un lavoro coraggioso e che, nonostante l’uso dell’animazione, non fa omissioni e sconti nel trattare in modo diretto questa tematica.

La stella di Andra e Tati: corto animato

Il corto animato che parla dell’olocausto

La storia di Andra e Tatiana Bucci

Tatiana (1937) e Andra (1939) nascono a Fiume e sono figlie di Giovanni Bucci, un fiumano cattolico e di Mira Perlow, originaria della Bielorussia ed ebrea.

Mira Perlow si era trasferita a Fiume nei primi anni del ‘900, per sfuggire dai pogrom zaristi (attacchi nei confronti della minoranza ebrea attuati tra il 1881 e il 1921).

La scelta di vivere a Fiume sembrava essere la migliore perché avendo, la città, uno sbocco sul mare, poteva permettere una via di fuga in caso di pericolo.

Purtroppo, dopo l’8 settembre del 1943, a Fiume vengono applicate le leggi razziali tedesche che danno il via alle deportazioni.

Il 28 marzo del 1944, dopo una denuncia fatta dall’ebreo Plech, Anna, Tatiana, la madre, il cugino e la zia vengono arrestati e trasportati a Susak per giungere il 4 aprile del 1944 ad Auschwitz.

Andra e Tati Bucci

Il corto animato che racconta l’olocausto

La legge di Auschwitz prevedeva che donne e bambini venissero uccisi, appena arrivati al campo di concentramento, per chi avesse più di sessant’anni e meno di quindici.

Andra e Tatiana, probabilmente scambiate per sorelle gemelle, vengono mandate nel Kinderblock, una baracca dove c’erano i bambini destinati ad esperimenti.

Le sorelle sono riuscite a  sopravvivere per circostanze del tutto eccezionali perché, generalmente i bambini venivano immediatamente mandati alle camere a gas e uccisi, fatta eccezione per gemelli o bambini giudicati interessanti per esperimenti medici o per altre mansioni particolari nel campo.

Andra e Tatiana vengono liberate nel 1945 e oggi sono tra le più importanti testimoni dello sterminio degli Ebrei.

Il corto animato sulla Shoah

La stella di Andra e Tati

Concludiamo e ricordiamo il Giorno della Memoria con le parole del filosofo Emmanuel Lévinas, che ha basato la sua filosofia ispirandosi a temi biblici ed ebraici e muovendo da una contestazione della tradizione ontologica del pensiero occidentale come ricerca di una teoria generale dell’essere, dominata dal principio della totalità.

Per noi la crisi dell’ideale umano – greco o romano – si annuncia nell’antisemitismo, che è nella sua essenza odio dell’uomo altro, vale a dire odio dell’altro uomo.

Donne e scuole contro il Festival di Sanremo: nasce l’hashtag #iononguardoSanremo

La partecipazione del rapper Junior Cally al prossimo Festival di Sanremo sta creando non poche polemiche perché alcuni testi, del passato, del cantante contengono messaggi che inneggiano alla misoginia e alla violenza.

Il Coordinamento Donne insieme al sindacato Cisl hanno lanciato un’iniziativa, attraverso la creazione dell’hashtag #iononguardoSanremo, che vorrebbe invitare quante più persone possibili a non guardare la prossima edizione del Festival di Sanremo.

L’iniziativa lanciata è stata accolta anche da docenti e presidi di varie scuole che trovando diseducativo il personaggio controverso di Junior Cally, hanno deciso di fare una petizione.

Angela Rosauro, dirigente scolastico dell’Istituto Donizetti di Pollena Trocchia, ha indetto una petizione che ha già raccolto più di 21mila firme.

Nel testo della petizione viene riportato un brano misogino del rapper, che mira a sottolineare in che modo il cantante possa essere di cattivo esempio per le giovani generazioni.

Junior Cally

Junior Cally

Ecco il testo integrale della petizione:

Spett.le Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi

commvigilanzarai@pec.senato.it

I sottoscritti dirigenti scolastici, docenti di scuola dell’infanzia, di scuola primaria, di scuola di primo e secondo grado, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici, genitori degli alunni di ogni ordine e grado delle scuole pubbliche d’Italia,

a nome di tutti i bambini e le bambine e di tutti i ragazzi e le ragazze a  cui ci rivolgiamo ogni giorno affinché costruiscano un armonico progetto di vita personale e sociale,

ritengono che sia vergognoso nonché pericolosissimo, in termini educativi e formativi, che sia concessa la partecipazione al Festival della canzone italiana di Sanremo, al rapper Junior Cally che non disdegna nelle sue canzoni definire le donne e il rapporto con esse attraverso i seguenti “versi”:

Lei si chiama Gioia, beve e poi ingoia.

Balla mezza nuda, dopo te la da.

Si chiam Gioia, perché fa la tro.., sì, per la gioia di mamma e papà.

Questa non sa  cosa dice, porca tro.., quanto chiaccchiera? L’ho ammazzata, le ho strappato la borsa, c’ho rivestito la maschera.

State buoni, a queste donne alzo le minigonne

me la chi… di brutto mentre legge Nietzsche

Ci sco….. Giusy Ferreri (la cantante)

lo sai che fot….. Greta Menchi (influencer)

lo sai voglio fot…. con la Canalis (conduttrice)

queste put…. con le Lelly Kelly non sanno che fot…. con Junior Cally.

I sottoscritti ritengono che la Rai in quanto servizio pubblico non debba consentire che questo tipo di massaggi possano raggiungere e nemmeno sfiorare il Festival della canzone italiana, pena un’accusa infamante di complicità e favoreggiamento della violenza sulle donne.

Nel convincimento di un’immediata e chiara presa di posizione si porgono distinti saluti,

Angela Rosauro dirigente scolastico IC Donizetti Pollena Trocchia.

Voi cosa ne pensate? Scrivetecelo nei commenti.

Oroscopo della settimana: dal 27 gennaio al 2 febbraio

Ecco il nostro cielo nel periodo che va dal 27 gennaio al 2 febbraio.

Nessun cambio di segno è previsto nel cielo, cari amici dell’Oroscopo! La situazione energetica risulta sostanzialmente stabile, rispetto alla scorsa settimana.

I più forti dello Zodiaco si confermano i segni di Terra, con Giove, Saturno e Plutone in Capricorno e Urano in Toro.

Energia mentale e fisica al top per i segni d’Aria, con il Sole congiunto a Mercurio nel segno dell’Acquario.  I segni d’Acqua continuano, intanto, a godere dal  turbine di passione e sentimenti, innescato da Venere e Nettuno e Pesci.

Sempre combattivi rimarranno, infine, i segni di Fuoco, grazie a Marte in Sagittario!

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

L’uomo che sposta le montagne, recita un antico proverbio,  comincia portando via i sassi più piccoli.

Vi cito questo aforisma, cari amici del segno dell’Ariete, perché il cielo di questa settimana, grazie alla positività impressa da Marte in trigono dal Sagittario e da Mercurio e Sole in sestile dall’Acquario, farà crescere in voi la voglia di cambiamento.

Non è possibile, però, fare tutto e subito anche se la voglia è tanta e voi vi sentite dei leoni.

I grandi cambiamenti vanno progettati con cura, solo a questo punto si può passare all’azione. Ricordate che Saturno vi sta col fiato sul collo e non sopporta le cose raffazzonate, ma ama la precisione e il buon senso.

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Tenacia e determinazione non vi mancheranno di certo nel corso di questa settimana, cari amici del segno del Toro!

Così come non vi mancherà la vicinanza delle persone che amate e il loro supporto attivo e propositivo. Oltre ad Urano in transito nel vostro spicchio di cielo e a Giove, Saturno e Plutone in trigono dal segno del Capricorno, potete contare infatti su Venere e Nettuno in sestile dal segno dei Pesci. La vostra sensibilità è quindi al top.

Il vostro cuore vi parla in maniera chiara e voi non dovete fare altro che seguirlo, senza farvi troppe domande!

Ricordate che, in questi giorni, il Sole, ma soprattutto Mercurio, sono in posizione scomoda dal segno dell’Acquario. Quindi, i troppi pensieri potrebbero non essere buoni consiglieri!

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

Usava ripetere Luciano De Crescenzo:

La via di mezzo tra l’amore e la libertà, si chiama amicizia perché l’amicizia ti dà l’affetto e non ti toglie la libertà…

Vi cito questa frase, cari amici del segno dei Gemelli, perché il cielo di questa settimana vi parla proprio del valore dell’amicizia.

In questi giorni Venere, l’astro che sovrintende l’amore e la passione, vi fa i dispetti dalla quadratura dal segno dei Pesci. Di contro, potete contare su Mercurio, in trigono dal segno dell’Acquario e, per di più,– congiunto al Sole.

È attraverso il confronto sincero con le persone che vi vogliono bene che ritroverete la grinta e la determinazione necessarie a fare le scelte giuste!

Ma, niente paura, presto anche Venere tornerà a sorridere ed allora la felicità sarà completa!

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

Passione e sentimento!

Il cielo di questa settimana vi offre proprio l’acqua limpida e cristallina in cui vi piace nuotare, cari amici del segno del Cancro!

Venere e Nettuno, in splendido trigono dal segno dei Pesci, promettono il nutrimento dell’anima di cui avete bisogno e di cui andate tanto ghiotti, visto che siete i più sensibili e sentimentali dell’intero Zodiaco.

Grazie all’amore e all’affetto delle persone care, riuscirete, in questi giorni, a portare a termine le tante incombenze che Giove e Saturno vi impongono dalla quadratura dal segno del Capricorno.

Fate dunque il carico di passione e coccole e nessuno potrà fermarvi!

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

Non c’è niente di meglio di un pò di attività fisica, per scacciare via i brutti pensieri!

Quindi, cari amici del Leone, pensate di meno e agite di più.

Marte, in trigono dal segno del Sagittario, vi fornisce tanta energia da mettere in circolo, mentre Mercurio e Sole, in opposizione dal segno dell’Acquario, tendono a farvi guardare alla vita con gli occhiali scuri del pessimismo. Anche in amore il cielo consiglia di non farsi troppe domande.

Il vostro eros, sempre grazie a Marte, in questi giorni è al massimo, utilizzatelo al meglio: farete felice il vostro partner e voi incanalerete le energie nella maniera giusta!

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Che bella partita a scacchi vi offre il vostro cielo di questa settimana, cari amici del segno della Vergine!

I veri protagonisti di questo match siete voi e il destino. I pianeti, dal canto loro, si dispongono a squadre, pro e contro di voi.

La ricetta giusta per portare a casa la vittoria, consiste nel saper sfruttare le energie a favore e nello schivare le energie negative. Fermezza e capacità strategica, fornite da Giove in trigono dal segno del Capricorno, saranno senza ombra di dubbio, vostre alleate, mentre l’emotività – falsata da Venere e Nettuno in opposizione dal segno dei Pesci – vanno assolutamente messe da parte.

In generale, sempre a causa di Marte, scomodo dal segno del Sagittario, vi conviene non prendere gli ostacoli di petto, ma di aggirarli, usando l’arte della diplomazia!

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

Diceva Albert Einstein:

Non ho alcun talento particolare, sono solo appassionatamente curioso.

Ebbene, cari amici della Bilancia, il cielo di questa settimana, grazie al Sole e a Mercurio in trigono dal segno dell’Acquario, elargisce proprio il dono della curiosità.

Sentirete forte in voi la voglia di superare i limiti del non conosciuto. Questa spinta inconscia vi darà la possibilità di scoprire cose nuove, su voi stessi e sul mondo che vi circonda.

È vero, gli ostacoli da superare sono ancora tanti, e Giove e Saturno in quadratura di certo non facilitano le cose, però nuovi spunti, vi faranno intravedere nuove strade e nuove strategie da seguire per superarli!

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

 

Come ve la state cavando con i venti della passione che Venere – in trigono dal segno dei Pesci – sta facendo spirare proprio lì a casa vostra?
Sicuramente bene, non ho dubbi, cari amici del segno dello Scorpione!
Quando c’è passione, per i nati sotto il vostro spicchio di cielo, c’è veramente tutto.
Il segreto per affrontare al meglio questa settimana (come la precedente) è quello di amare di più e pensare di meno. Sole e Mercurio, in quadratura dal segno dell’Acquario, sconsigliano il rimuginare troppo sulle cose.
Seguire l’istinto, invece, vi porterà sulla strada giusta. Giove, Saturno e Plutone in sestile dal segno del Capricorno, intanto, continuano a coprirvi le spalle. Andate avanti sicuri, non avete nulla da temere!

 Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

Prosegue per voi, cari amici nati sotto il segno del Sagittario, il periodo delle grandi battaglie!

Avete in corpo una forza e una determinazione mai visti, grazie al caro vecchio Marte in transito proprio nel vostro spicchio di cielo.

I sentimenti, quelli sì, che vanno tenuti sotto controllo! Venere e Nettuno, in quadratura dal segno dei Pesci, possono rendervi vulnerabili, soprattutto se, chi cerca di manipolarvi è una persona che ha direttamente accesso al vostro cuore.

Che fare, dunque? In questi casi la condivisione con gli altri aiuta a vedere le cose in maniera più limpida e cristallina.

Confidatevi con un amico, le risposte giuste verranno da sé.

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

Tempo di grandi cambiamenti, cari amici del segno del Capricorno!

La vita di sempre, con il suo tran tran, in questo momento potrebbe andarvi stretta.

Urano, in trigono dal segno del Toro, e Venere e Nettuno, in sestile dal segno dei Pesci, in questi giorni, potrebbero infatti caricarvi del desiderio di azzerare tutto e ripartire da zero. D’altronde, il cielo di questo periodo è particolarmente sicuro e, se c’è un momento in cui potete rischiare, questo è proprio quel momento.

Attenzione, però, nella vostra corsa, a non calpestare il cuore di chi vi sta accanto. I cambiamenti che tanto desiderate potrebbero incidere sulla vita di chi vi ama. Quindi è d’obbligo rispettare anche i tempi e le esigenze altrui.

Quando si agisce con amore, la soluzione giusta si trova sempre!

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

La vostra testa sarà la vostra punta di diamante, in questa settimana, cari amici del segno dell’Acquario!

Sole e Mercurio, in transito nel vostro spicchio di cielo, faranno accendere nelle vostre testoline tante lampadine.

Il tempo di Natale è passato, quindi utilizzate queste luci per illuminare la strada dei vostri progetti. Le idee vincenti verranno fuori senza sforzo, quanto più vi rilassate.

Marte, in sestile dal segno del Sagittario – ciliegina sulla torta – vi fornirà poi la grinta e la combattività necessarie per trasformare i pensieri in azione e per superare, quei piccoli imprevisti che potrebbero venire innescati da Urano in quadratura dal segno del Toro.

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

L’amore è una forza selvaggia. Quando tentiamo di controllarlo, ci distrugge. Quando tentiamo di imprigionarlo, ci rende schiavi. Quando tentiamo di capirlo, ci lascia smarriti e confusi.

Questa settimana voglio parlarvi d’amore, cari amici del segno dei Pesci e questa frase di Coelho mi pare proprio quella giusta per farlo!

Venere, in questi giorni, è proprio lì a casa vostra, quindi è proprio adesso che i sentimenti hanno l’equilibrio giusto per vivere da protagonisti. Non fatevi, quindi, troppe domande.

E, soprattutto, non lasciate che la rabbia e l’insoddisfazione rovinino questo momento d’oro. Marte, in quadratura dal segno del Sagittario, potrebbe agire in questo senso.

Se una cosa non vi va bene, limitatevi a dirlo., quindi spostate lo sguardo sulla positività e lasciatevi andare all’amore.

Questo è proprio il momento giusto per farlo!

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