Cultura

Diventerò una Stella 2023 giunge alla 12esima edizione

Dopo la semifinale nazionale svoltasi a Capo d’Orlando il 04 Giugno 2023 che ha visto presenti un massiccio numero di semifinalisti provenienti da tutta la Penisola e la Sicilia portando all’ammissione alla finale del 22 Luglio 2023 presso il Teatro “F. Borà” di Gioiosa Marea ben 50 artisti divisi in quattro categorie: Kids – Young – Cover e Inediti.

Obiettivo del Diventerò una Stella è dare formazione ai ragazzi sin dalla semifinale, infatti si sono tenuti anche degli stage formativi, nei locali del LOC-Laboratorio Orlando Contemporaneo, tre incontri formativi, “L’importanza della presenza scenica dell’Artista” a cura del Maestro Francesco Mazzullo, “Pensare da Artista” con Salvo Battaglia e un corso organizzato con la collaborazione e partecipazione di Massimiliano Fiasconaro, Ispettore capo della Polizia Stradale di Sant’Agata di Militello, da sempre impegnato su questo fronte sull’educazione stradale utile a sensibilizzare i ragazzi ad un corretto comportamento in strada nel rispetto delle norme del codice della strada.

Formazione che continua per tutti i ragazzi iscritti anche durante la giornata del 22 Luglio con i Maestri Nazionali.

Diventerò una Stella, negli anni, è divenuto un punto di riferimento per tutti quei ragazzi che coltivano il sogno di salire su di un palco e la XII edizione ha registrato una folta partecipazione e interesse verso questa manifestazione alla quale accorrono giovani da ogni parte della Penisola e della Sicilia. Anche quest’anno un grande lavoro si sta svolgendo per la realizzazione della scenografia, diversa ogni anno, che con la sua dimensione immersiva, renderà il festival una bellissima esperienza oltre che musicale anche visiva e sensoriale.

Sul palco della serata finale del 22 luglio a Gioiosa Marea, al vincitore assoluto, andrà una borsa di studio del valore di 1000 euro, e a decretarlo ci sarà una Giuria di altissimo valore dove il Presidente sarà il Maestro Beppe Vessicchio, mentre gli altri componenti saranno Ivan e Fabio Lazzara, Andrea Rizzoli, Luca Madonia, Marco Vito e Fabrizio Palma. Presente anche un altra Giuria, quella della Stampa che assegnerà il “premio Critica Sergio Granata” composta da Giornalisti e Critici Musicali come Salvatore Battaglia, Francesco Fiore, Roberta Fonti, Elisa Cortorillo, Manuela Varrica, Valerio Barghini, Massimo Scaffidi, Maria Elena Caliò, Antonino Muscaglione.

Ancora una volta ribadiamo la necessità e l’utilità di queste manifestazioni che con grandi sacrifici e dispendio di forze ed energie, aiutano chi vuole intraprendere la strada del canto e della musica in generale, dando risalto e formazione.

Diventerò una Stella: la storia del festival

Il Festival canoro, assume anche una funzione sociale. “Diventerò una stella”, non solo musica. Un festival che dal 2016 (anno in cui si è svolto a Sant’Agata di Militello) è intitolato a Lorena Mangano, la 23enne di Capo d’Orlando che in una tragica sera di fine giugno di quell’anno perse la vita a Messina a seguito di un incidente stradale causato da due uomini che, sotto l’effetto di alcol, avevano inscenato in pieno centro cittadino una gara automobilistica.

Lorena morì, ma i suoi organi, per volere della famiglia, furono donati, “consentendo ad altri di continuare a vivere ma anche a noi di vedere in queste persone Lorena”, come confermano le parole di Marilena, sorella di Lorena. Il “Diventerò una Stella” è musica unita al sociale un aspetto che nelle ultime edizioni ha trovato espressione anche nell’assegnazione di uno specifico premio, che quest’anno verrà conferito al Dott. Francesco Saporito commercialista di Patti (Me) dove risiede, quando nel 2013, poco più che quarantenne, ha scoperto di essere malato di SLA.

Sarà presente la giuria radiofonica di Radio Amore, una collaborazione consolidata con il Festival. Tra gli ospiti il cantautore siciliano Luca Madonia e il cabarettista Dario Veca.

La presentazione sarà curata dal Direttore Artistico Maria Vitale e dal Giornalista e Attore Regista Francesco Mazzullo.

L’ evento avrà inizio alle ore 17,00 per i finalisti categoria Kids e Young e alle ore 21,00 per i finalisti categoria cover e inediti presso il Teatro “F. Borà” di Gioiosa Marea con ingresso libero.

Incontro tra culture e performance in Villa Fiorentino: parte Incontriamoci in villa

La prestigiosa location situata nella splendida città di Sorrento è pronta ad accogliere due straordinari spettacoli musicali nell’ambito della rassegna “Incontriamoci in villa“.
L’evento, organizzato dalla società Arealive, offre al pubblico due serate indimenticabili, il 20 e il 27 luglio, immerse in un’atmosfera incantevole con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
 
Il primo spettacolo della rassegna Incontriamoci in villa, che si terrà giovedì 20 luglio alle ore 21, presenterà il talento eccezionale di Maria Mazzotta, in una versione speciale in trio, accompagnata dal chitarrista e produttore Ernesto Nobili e dal talento del percussionista Cristiano Della Monica. Maria Mazzotta, nota per la sua voce calda e avvolgente, regalerà al pubblico una performance intensa, offrendo un viaggio musicale ricco di emozioni e contaminazioni di diverse culture.
La Mazzotta, definita “la voce del sud”, è una delle cantanti più potenti ed espressive del nostro tempo, che molti ricorderanno per le belle avventure palpitanti maturate in un lustro con il Canzoniere Grecanico Salentino.
Per la prima volta nel suo percorso di carriera ventennale Maria Mazzotta sceglie di esprimere la forza vitale e schietta della tradizione contadina attraverso strumenti contemporanei e dal suono suburbano.
La consapevolezza di potersi spingere verso l’espressione vera del proprio vivere la musica popolare, con coraggio e libertà, quelli di una donna che viaggia tra le grandi capitali europee come Parigi e Barcellona fino alle grandi metropoli mondiali come Jakarta e Bogotà portando se stessa sul palco, accompagnata tanto dalle proprie fragilità che dalla propria forza. Il nuovo sound, intriso della potenza espressiva della chitarra elettrica di Nobili con la sua personale ricerca effettistica, e delle molteplici percussioni di Della Monica, contiene e porta con sé le tracce di queste metropoli pur conservando le radici profonde e ben salde nel terreno della tradizione del Sud Italia.
 
Il secondo spettacolo, previsto per giovedì 27 luglio alle ore 21, porterà sul palco la visione unica del regista e coreografo italo-africano Mvula Sungani, accompagnato dalle straordinarie musiche originali eseguite dal vivo del compositore Mauro Palmas. In un’esperienza multidisciplinare di danza contemporanea, il pubblico sarà coinvolto in un viaggio emozionale, dove le culture si fondono in un mix straordinario di movimenti, suoni e visioni. Dal titolo Espero, parola estrapolata dalla frase  “Espero, l’astro più bello del cielo…” recitata nell’Iliade; lo spettacolo ispira bellezza, la bellezza che dev’essere ritrovata.
Ecologia, coesione sociale e rispetto della tradizione culturale italiana, sono gli aspetti su cui vuol porre l’accento l’autore italo-africano con questa nuova opera. In scena l’étoile Emanuela Bianchini, ed i solisti della Mvula Sungani Physical Dance.

Villa Fiorentino, elegante e accogliente, rappresenta la cornice perfetta per questi spettacoli unici nel loro genere. Situata nella rinomata località turistica di Sorrento, la villa è un luogo di grande prestigio, noto per ospitare eventi culturali di grande rilevanza. Questa serie di spettacoli musicali offrirà al pubblico l’opportunità di immergersi nel meglio della world music e della danza contemporanea, creando un’esperienza artistica indimenticabile.

Just One Day Out of Life è il nuovo singolo dei Rue de Paradis

I Rue de Paradis tornano alla ribalta musicale con il loro ultimo singolo, Just One Day Out of Life. La band, già protagonista di recenti produzioni musicali, in questo brano presenta un’anima rock ispirata da suggestive sonorità di chitarre slide e da giri di basso che seguono un flow ondeggiante, confermando sempre il proprio stile unico e riconoscibile.

Just One Day Out of Life è un brano che nasce dal desiderio dell’artista di uscire dalla visione comune della vita e mettere in discussione ciò che viene considerato normale. Il nome della canzone trae ispirazione da un titolo letto sulla copertina di una famosa rivista, mentre il testo narra una storia immaginaria in cui si racconta di un istante di libertà momentanea legato alla fuga da una vita troppo ordinaria. Il ritornello invita all’introspezione spirituale, sottolineando come il dolore possa essere metabolizzato in modo consapevole per evitare la distruzione di una persona e favorire la crescita. Il messaggio principale è comprendere la situazione prima che diventi un problema, utilizzando esperienze costruttive e positive per crescere, invece di focalizzarsi solo sugli eventi negativi. Per raggiungere questo obiettivo, è importante prendere consapevolezza dei propri vecchi schemi mentali e distaccarsene. Nuove direzioni e nuovi percorsi si ottengono con l’aiuto di professionisti competenti.

Il video musicale che accompagna il singolo è stato girato presso una location esclusiva: il suggestivo Castello di Susans di Majano, una dimora seicentesca che ricorda le sembianze di una Villa Medicea, con una vista spettacolare sulla pianura friulana. Il regista Simone Vrech ha saputo catturare l’essenza del brano, creando immagini suggestive che si fondono perfettamente con la musica. Grazie alla scelta del Castello di Susans come location, il video assume un’aura magica e unica, amplificando l’impatto emotivo del singolo.  
La musica di “Just One Day Out of Life” è stata composta da Raffaele Campetto e Luca Appolonio, mentre il testo è opera di Raffaele Campeotto, il quale ha saputo trasmettere con parole coinvolgenti e significative il messaggio intrinseco della canzone. 

La registrazione, il mixaggio e il mastering del brano sono stati realizzati presso gli Angel’s Wings Recording Studios da Nico Odorico, che ha contribuito a dare al singolo una qualità sonora impeccabile.  

La band Rue de Paradis, guidata dalla voce e chitarra di Raffaele Campeotto e dalla chitarra di Luca Appolonio, è completata da due talentuosi musicisti: Diego Beltramini al basso e Riccardo Zamolo alla batteria. Questa formazione eclettica e affiatata dà vita a un sound unico, capace di coinvolgere e trasportare l’ascoltatore in un’atmosfera coinvolgente.  
Il video di “Just One Day Out of Life” è disponibile sul canale YouTube ufficiale della band Rue de Paradis.

A Prescindere: il Festival tra arte, cultura, mostre, spettacoli, cineforum e ambiente

Festeggia 10 candeline “A Prescindere”, il Festival tra arte, cultura, mostre, spettacoli, cineforum e ambiente, in programma il prossimo 21 e 22 luglio 2023 nel suggestivo centro storico di Marina di Camerota, promosso dall’Associazione Culturale OPERA / CilentoTV con la direzione artistica di Gianluca D’Andrea, con il Patrocinio del Comune di Camerota, Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, Camera di Commercio di Salerno, Fondazione Meeting del Mare CREA e la Confesercenti Provinciale di Salerno.

È la celebrazione del grande Teatro Napoletano la decima edizione di “A Prescindere”, attraverso i suoi grandi protagonisti: il genio creativo indiscusso di uno dei più grandi attori e drammaturghi del Novecento, non solo italiano, Eduardo De Filippo che, con la sua poetica ha ispirato generazioni di attori e di compagnie teatrali. Autore di opere come “Filumena Marturano”, “Natale in casa Cupiello”, “Napoli milionaria”, e ancora “Sik – Sik, l’artefice magico”, è una figura di riferimento nel panorama teatrale nazionale e internazionale. Era il 1972 quando Orson Welles presentava Eduardo De Filippo come the greatest living actor al pubblico londinese, in occasione della messa in scena di Napoli Milionaria all’Aldwych Theatre.

Attraverso la trasposizione teatrale e il racconto della sua Napoli, Eduardo ha saputo cogliere in profondità la dinamica esistenziale dell’individuo, dell’uomo nel rapporto con l’alterità e la società, la disgregazione della famiglia, le trasformazioni sociali attraverso una scrittura realistico-narrativa.

Insieme ad Eduardo il fratello Peppino e la sorella Titina, fino a comporre una dinastia del Teatro. Artisti, autori, poeti, direttori di compagnia: tre esponenti del teatro umoristico napoletano che Opera farà rivivere attraverso una ricostruzione video, dagli esordi alla clamorosa separazione artistica, per proseguire ognuno una propria carriera autonoma.

Piccolo cameo anche per Massimo Troisi, attore, comico, regista, sceneggiatore e cabarettista italiano, principale esponente della nuova comicità napoletana nata agli albori degli anni ’70.

In anteprima, inoltre, la proiezione del Docu-film “La Grande Bellezza del Cilento”, prodotto da Opera Cilento Tv. Un viaggio inedito tra le bellezze delle località cilentane, dalla fascia costiera dell’antica Magna Grecia premiata con la Bandiera Blu, luoghi di fascinazione e del mito di Ulisse, fino alla sue aree interne e alla forestazione, patria della Dieta Mediterranea, tra erbe spontanee e uno stile di vita all’insegna del benessere e della qualità della vita.

Sottolinea la direzione artistica:

Siamo molto orgogliosi di un traguardo così importante. Dieci anni di emozioni, di incontri, di dialoghi, di aggregazione.  L’idea originaria è di promuovere cultura e offrire occasioni di divertimento e allegria ai tanti turisti presenti a Marina di Camerota, promuovendo la bellezza paesaggistica della destinazione turistica del Cilento e permettendo di scoprire uno dei luoghi più intimi e suggestivi, come Piazza San Domenico. Un ringraziamento speciale a tutti le istituzioni e ai partner che hanno sempre creduto e sostenuto “A Prescindere”. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero, per cui vi aspettiamo numerosi per vivere insieme due giorni straordinari, all’insegna del divertimento, del teatro e della musica.

Il programma si apre, in prima serata, con il cineforum sotto le stelle. Si parte venerdì 21 luglio alle ore 20.30 con la proiezione di un grande classico, “Miseria e Nobiltà”, commedia napoletana diretta da Mario Mattioli e tratta dall’omonima opera teatrale (1887) di Edoardo Scarpetta, ambientata in una Napoli di fine ‘800. Protagonisti del film sono don Felice Sciosciammocca (Totò) un popolano squattrinato che di mestiere fa lo scrivano e don Pasquale (Enzo Turco) che invece fa il fotografo ambulante, anche lui poverissimo. Nel cast anche una meravigliosa Sofia Loren.

A Prescindere 2023: il programma

Alle ore 22.30 si alza il sipario su A Prescindere 2023, con la prima visione del docu-film “La Grande bellezza del Cilento”. La conduzione della due giorni sarà affidata a Barbara Landi, giornalista e conduttrice.

Alle ore 23.00 spazio allo Spettacolo Concerto” Le Napoletane di Eduardo” con Annamaria Colasanto e il Maestro Rosario Attanasio. Un viaggio nella storia della musica napoletana, con la voce potente e suggestiva di Annamaria Colasanto, attrice e cantante, che ha debutatto artisticamente nella Compagnia Stabile del Teatro Sannazaro di Napoli diretta dalla compianta Luisa Conte ne’ La Festa di Montevergine di Raffaele Viviani con la regia di Armando Pugliese. Un’artista apprezzata molto all’estero, girando in tournèe, dalla Russia all’Australia, portando la grande tradizione partenopea nel mondo.

Sabato 22 luglio, il prime time alle ore 20.30, nella piacevole cornice del borgo storico, sarà dedicato sempre al cineforum con la proiezione di “Pensavo fosse amore invece era un calesse”, di e con Massimo Troisi: un matrimonio che non s’ha da fare, tra sgomento e gelosia, in una città come Napoli dove tutto e tutti – a cominciare dai posteggiatori ciechi – secondo un vecchio luogo comune sembrano ritenere l’amore come lo scopo della vita.

A seguire il video tributo ai Fratelli De Filippo e il docufilm “La Grande Bellezza del Cilento”.

Le risate saranno assicurate a partire dalle 23 con lo spettacolo del comico Simone Schettino in “Fondamentalmente” ovvero una sorta di favola dal sapore fumettistico, ambientata in tempi moderni, in cui lo spettatore sarà catapultato in una scatola tridimensionale del tempo in cui smartphone, computer e attuali tendenze convivono insieme a cabine telefoniche mangianastri e nostalgia del vintage.

A Palazzo: il programma completo

Con queste parole Sabino Basso, presidente della Fondazione “Sistema Irpinia”, commenta l’andamento di “A Palazzo”, l’iniziativa in corso dal 10 luglio al Museo Irpino di Corso Europa sostenuta dalla Provincia di Avellino e con la collaborazione della Biblioteca provinciale Capone, Museo Irpino e Consorzio Tutela Vini d’Irpinia:

Unire cultura e vino, sapere e sapori della nostra terra, musica e momenti di socialità, è un’idea che funziona e che deve rappresentare il filo conduttore delle politiche e delle iniziative di rilancio del turismo in Irpinia.

Bilancio positivo per i primi giorni della manifestazione, in programma fino al prossimo 23 luglio, che hanno fatto registrare centinaia di ingressi presso il Museo e la Biblioteca provinciale e numerosi visitatori agli stand delle 28 cantine che, grazie alla collaborazione del Consorzio Tutela dei Vini d’Irpini, ogni sera a turno propongono degustazioni nella frescura dell’ex orto botanico.

Ad accompagnare l’apertura straordinaria del Palazzo della cultura fino a mezzanotte c’è la musica di qualità.
Musica che sarà protagonista anche del prossimo weekend a partire da giovedì, dalle 20.30, con Gamino e Blob insieme per la prima session di “Echoism”, una postazione aperta e condivisa, un ecosistema sonoro in cui il Dub trasforma e reinterpreta visceralmente suoni e musiche dalle molteplici provenienze, un djset ibrido tra selezione musicale e momenti di pura improvvisazione per un rito collettivo che racconta una storia sonora dai toni vivi e cangianti.

Venerdì 21 luglio, invece, sarà la volta di PRG/M (Program), al secolo Pier Giuseppe Mariconda, musicista e artista multimediale. Il suono di PRG/M si caratterizza per il sound design finemente curato, che trova spesso espressione in ritmiche decostruite abbracciate da texture e ambienti immersivi. Negli ultimi anni PRG/M ha pubblicato vari Ep, il più recente, “Mirabilis”, lo ha visto in compagnia del producer romano Neel (Voices from the lake). Ha pubblicato inoltre per Semantica, Midgar, Sure Thing, Delirio e Concrete Rec.
Sabato 22 luglio toccherà ad Emma Pitré, direttamente dalla crew di Flussi Festival, che offrirà un dj set tra sonorità psichedeliche, spazialità elettroniche, e temporalità etniche. A chiudere la prima edizione di “A Palazzo”.

Domenica 23 luglio, sarà Papa Lele. Classe 1975, “Papa” è legato a progetti importanti come Jambassa, Aquietbump rec, Wiseman Radio e Dub & Patan. Come lui stesso ama dire di sé, al di là di generi e tecnicismi, l’intento principale delle sue esibizioni è selezionare musica per far star bene le persone che scelgono di andare ad ascoltarlo.

Il programma completo di “A Palazzo”

Di seguito il programma completo di “A Palazzo” per le prossime serate:

Martedì 18 luglio
Biblioteca Provinciale_Sezione Ragazzi h. 19.30
h. 21.30
Letture saporite
Letture e laboratorio
età consigliata: 5-10 anni
a cura della Biblioteca Provinciale

Ex Orto Botanico
Cantine
Podere Melone
Cantine Russo Taurasi

Mercoledì 19 luglio
Biblioteca Provinciale_Sezione Ragazzi h. 19.30
h. 21.30
Cinema da gustare
Proiezione di film per bambini e ragazzi
a cura della Biblioteca Provinciale

Ex Orto Botanico
Cantine
Nativ
Bellaria

Giovedì 20 luglio
Museo Irpino_Sezione Archeologica I turno h. 19.30
II turno h. 21.30
Racconti dal Museo. Riti e miti dell’antica Irpinia
Visita teatralizzata a cura del Teatro di Gluck

Ex Orto Botanico
h. 20 .30
Echoism (Gamino+Blob)

Cantine
Mier Vini
Orneta

Venerdì 21 luglio
Biblioteca Provinciale_Sezione Ragazzi h. 19.30
h. 21.30
Cinema da gustare
Proiezione di film per bambini e ragazzi
a cura della Biblioteca Provinciale

Museo Irpino
h. 19.30
Se Virgilio avesse saputo…
incontro con Luisa Bocciero

Ex Orto Bortanico
h.20.30
PRGM djset

Cantine
Cantina Gallo
Cantina Nardone Nardone

Sabato 22 luglio
Museo Irpino_Sezione Archeologica
I turno h. 19.30 II turno h. 21.30
Racconti dal Museo. Riti e miti dell’antica Irpinia
Visita teatralizzata a cura del Teatro di Gluck

Ex Orto Botanico
h. 20.30
Emma Pitre’ djset

Cantine
Radici irpine
Dei Monaci

Domenica 23 luglio
Museo Irpino_Sezione Archeologica h. 19.30-21.30
Alla ricerca dei tesori perduti: Irpinia preistorica
Gioco quiz età consigliata 7-11 anni a cura del Museo irpino

Ex Orto Botanico
Cantine
Cennerazzo Cantine
Historia Antiqua

h. 20.30
Papalele djset

 

Arte e diritti: quasi al via la prima Settimana dei diritti umani

Quasi al via La Settimana dei diritti umani”, un grande festival multidisciplinare per promuovere i diritti umani attraverso l’arte e la cultura, che invaderà Rovigo da lunedì 17 a domenica 23 luglio 2023, con una anteprima ad Adria il 15 luglio. Oltre 60 eventi, tutti ad ingresso libero, in 6 diverse location, con il coinvolgimento di più di 40 associazioni e realtà del territorio.

Clou della manifestazione sarà la 26a edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, la tre giorni di musica e diritti umani a fianco di Amnesty International Italia.

Il parterre degli ospiti che arriverà a Rovigo durante la settimana sarà di alto livello: dal Cardinale Matteo Maria Zuppi ad Alba Bonetti, da Manuel Agnelli alla Banda Rulli Frulli, da Moni Ovadia a Lisa Clark, da Marco Mascia a Laura Marmorale, da Giorgio Canali & Rossofuoco al Dipartimento Pop Rock del Conservatorio di Rovigo…. E ancora Marino Bellini, Sandro Fracasso, Alessandra Annoni, Alessandro Orsetti, RomAraBeat, Alysson, Boggi, Dalbenzi, La Bottega del Compensato, Sevilay Tufekci, Ciro Grandi, Guido Pietropoli, Paolo Guolo, Erica Boschiero, Lorenzo Monguzzi, Nevruz e tantissimi altri protagonisti del mondo dell’arte, della cultura e del volontariato per un cartellone davvero unico.

Un percorso emozionante tra musica, dibattiti, letteratura, sport, laboratori, mostre, spettacoli artistici, teatrali e cinematografici. “D(i)ritti al futuro”: questo è il filo rosso della manifestazione, che ha dato vita ad una collaborazione tra associazioni ed enti del territorio senza precedenti.

ll festival, patrocinato e sostenuto dal Comune di Rovigo e dal Comune di Adria, nasce dalla forza creativa di ‘Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’ e dall’unione delle esperienze di decine di associazioni del territorio impegnate nella promozione dei diritti umani, della cultura e dell’arte. È questo il valore fondante che il festival vuole promuovere attraverso le diverse forme artistiche e non solo. Consapevoli che le arti sono uno strumento di formazione e crescita di consapevolezza, un vero e proprio mezzo educativo per la realizzazione di una cultura universale dei diritti umani.

Si comincia con una anteprima ad Adria. Sabato 15 luglio alle 21.30 in Piazza Cavour ci sarà il concerto di Nevruz con la sua band. In apertura si esibiranno le artiste: Rosie, Giulia, LaFrAncy, Milena Mingotti e Nora. Una serata dedicata alla musica, la solidarietà e l’inclusione.

L’apertura del festival vero e proprio sarà lunedì 17 luglio alle 18, alla presenza di tutti i volontari e associazioni coinvolte, con l’inaugurazione delle location (Sala della Gran Guardia, Piazzetta Annonaria e Pescheria Nuova) e di mostre e installazioni artistiche che saranno visitabili tutta la settimana. Durante tutti i giorni ci saranno anche la “Caccia ai diritti umani”, una vera e propria caccia al tesoro in tutto il centro cittadino, e i laboratori didattici per bambini che animeranno i Giardini delle Due Torri tutti i pomeriggi attraverso attività educative e ludico-creative. Nella giornata di inaugurazione, alle 19.30 all’Auditorium del Conservatorio è in programma la proiezione del docufilm “La pace non è il suo nome”, con il racconto della storia dei 40 anni di vita del Centro Diritti Umani dell’Università di Padova alla presenza del Presidente Marco Mascia. In chiusura di giornata, alle 21.30 ai Giardini delle due Torri, andrà in scena una produzione realizzata appositamente per il festival, uno spettacolo multidisciplinare di giocoleria, danza e canto: “Una luce di protesta”.

Molti saranno gli incontri sui temi del festival con nomi prestigiosi del panorama culturale italiano, tutti previsti ogni giorno alle 18. Si parte martedì 18 alla Pescheria Nuova con Moni Ovadia, Lisa Clark e Alessandra Annoni che si confronteranno su “La Palestina nel quadro dei conflitti mondiali”. Mercoledì 19 all’Auditorium del Conservatorio uno dei momenti più attesi: “Lavoro dignitoso e giustizia sociale”, un incontro con il Cardinale Matteo Maria Zuppi (presidente della Conferenza Episcopale Italiana) e i segretari generali di Cgil,Cisl e Uil Rovigo. Giovedì 20 alla Pescheria Nuova sarà la volta di “La pioggia non ha frontiere: cambiamento climatico e migrazioni” con Chiara Camporese ed Eugenio Alfano. Nello stesso luogo venerdì 21 toccherà a “Il carcere in crisi: le origini e le alternative, tra schizofrenia legislativa e populismo penale”, con Ciro Grandi Guido Pietropoli, e sabato 22 “Non è abbastanza? Diritti LGBTI+ in Italia” con Angelica Polmonari, Manuela Macario, Roberta Cusin e Matteo Mammini.

Uno dei luoghi focali della “Settimana dei diritti umani” sarà Piazza Annonaria, che ospiterà numerose mostre ed installazioni così come i banchetti informativi delle associazioni. Inoltre sarà animata tutti i giorni da numerosi incontri e performance artistiche, con un vero melting pot culturale sulla promozione dei diritti umani attraverso laboratori di pittura, scultura, yoga e danza; presentazioni di libri e realtà del volontariato; letture dibattiti. E, nel tardo pomeriggio, un aperitivo della bottega del commercio equo solidale “La Fionda di Davide”.

I Giardini delle Due Torri, in Piazza Matteotti, per tre giorni alle 21.30 ospiteranno alcuni momenti di spettacolo: martedì 18 l’atteso concerto di Moni Ovadia con la RomAraBeat, mercoledì 19 lo spettacolo teatrale “Lo straordinario viaggio di Atalanta” e giovedì 20 la proiezione del film “Flee”.

Non mancheranno eventi nelle frazioni di Rovigo. Mercoledì 19 e giovedì 20 al Prolife Park di Roverdicrè sono previsti due appuntamenti. Il primo sarà una serata tra cinema, animazione e pic-nic sotto le stelle. Il secondo una serata/concerto intitolata “Equality”, con le esibizioni di Alysson, Boggi, Dalbenzi, La Bottega del Compensato e, a chiudere, Giorgio Canali & Rossofuoco. Venerdì 21, al Campo della parrocchia di Granzette a partire dalle 18.30 ci sarà “D(i)ritti in campo” , torneo di calcio a 5 aperto a tutte e tutti senza esclusione di nazionalità, genere o capacità sportive.

Clou del festival sarà la ventiseiesima edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” che giunge a Rovigo per la prima volta e che darà vita dal 21 al 23 luglio a tre giorni di musica e diritti umani, come sempre a fianco di Amnesty International Italia. Le tre giornate prenderanno il via con degli appuntamenti pomeridiani. Venerdì 21 alle 19.30 ai Giardini delle Due Torri ci sarà il concerto di Effemme, progetto nato dall’incontro di due amici di Voci per la Libertà, Francesco Fry Moneti e Michele Mud. Sabato 22 sempre alle 19.30 alla Sala della Gran Guardia la proiezione docufilm “Rumore – Human Vibes“, l’incontro tra musica e diritti umani narrato attraverso le canzoni che negli ultimi 20 anni hanno ricevuto il Premio Amnesty nella sezione Big all’interno di Voci per la Libertà. Saranno presenti la regista Simona Cocozza e la presidente di Amnesty International Italia Alba Bonetti. Domenica 23 si parte alle 18 nella Sala della Gran Guardia con l’incontro con il pubblico di Manuel Agnelli, vincitore del Premio Amnesty International Italia sezione Big, con Francesca Corbo (Ufficio arte e diritti umani di Amnesty International Italia). Alle 19.30 ai Giardini delle Due Torri ci sarà la presentazione/concerto di “Shahida – Tracce di libertà”, un triplo CD a sostegno delle donne rifugiate. Con Stefano Canestrini del Centro Astalli, Simone Veronelli di Appaloosa Records/I.R.D. e le esibizioni di Erica Boschiero e Lorenzo Monguzzi. Conduce Enrico Deregibus.

Tutti gli eventi del festival sono ad ingresso libero e gratuito.

Settimana dei diritti umani: enti e associazioni coinvolte

Tutto il programma dettagliato, realizzati grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo all’interno del Bando Cultura Onlife.

Capofila: Associazione Voci per la Libertà

Associazioni ed enti coinvolti: Amnesty International Italia, A.N.P.I. Provinciale Rovigo, Arci Rovigo, Artalide, Artinstrada, Associazione REM, A.D.A., A.I.T.Sa.M, Caritas Diocesana Adria Rovigo, Centro di Documentazione Polesano, Centro Francescano Ascolto, Centro Servizio Volontariato di Padova e Rovigo, CGIL Rovigo, Cinema Teatro Duomo Rovigo, Circolo Arci 2 giugno, CISL Padova e Rovigo, Commissione Pari Opportunità del Comune di Rovigo, Conservatorio Statale di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo, Consorzio Università Rovigo, Covest, Di tutti i colori con Assirì sartoria eco-etica, Emergency Rovigo, Il Manto di Martino, IRASE, Legambiente Rovigo, Libera Rovigo, Mediterranea, 1001Notte, Politropia Arcigay Rovigo, Porto Alegre con la Fionda di Davide, Rete Kurdistan Polesine, Sat Pink, Sportello Avvocato di Strada di Rovigo, Still I Rise, UIL Rovigo, UISP Comitato Territoriale di Rovigo, UnitiinRete, Vivi Rovigo, Zico.

Con il sostegno e il contributo di: Comune di Rovigo, Comune di Adria, Circoscrizione Veneto – Trentino Alto Adige di Amnesty International Italia, Centro servizi di Volontariato Padova e Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, UIL Rovigo.

Iniziativa sostenuta da: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

In collaborazione con: Fondazione Rovigo Cultura

Sostenitori: Banca Annia, Coop Alleanza 3.0, Banca Etica, Ubik Rovigo, Bar birreria Pedavena, Maatmox, Birreria Hops, Birrificio Torre Mozza, OPS Group,

Partner tecnici: APS Rovigo, ARS audio & light, Press4All, Mei – Meeting degli Indipendenti, Rete dei Festival, Studioartax, Musica nelle Aie, PeM – Parole e Musica in Monferrato

Media partner: FunnyVegan, ViaVaiNet, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41, Radio Elettrica, Radio BlueTu, Radio Kolbe, Remweb.it.

Il festival sostiene StandByMe 2.0, un progetto cofinanziato dalla commissione europea che mira a fornire ai giovani e alle giovani strumenti per decostruire gli stereotipi di genere dannosi.

Portraits: la mostra personale di Alex Premoli

La mostra personale Portraits del fotografo lombardo Alex Premoli si terrà presso lo spazio Arte in Atrio della fondazione Banca Popolare di Lodi patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Lodi e facente parte della rassegna Lodi al Sole.

La mostra è una raccolta di immagini di persone comuni, modelle e personaggi pubblici che nel corso del tempo hanno scelto di affidarsi ad Alex Premoli e al suo modo di raccontare la fotografia.
Arte in Atrio è il titolo della rassegna artistica proposta dalla Fondazione Banca Popolare di Lodi nella sua sede operativa situata nello Spazio Tiziano Zalli, la piazza interna del Centro Direzionale Bipielle progettato da Renzo Piano. L’atrio della sede si propone come una vetrina espositiva dedicata agli artisti, aperta al pubblico.
I ritratti saranno visibili fino al 3 Ottobre 2023. Accessibile da Lunedì al Venerdì dalle ore 9.30 alle 12,30 e dalle ore 15.00 alle 16.30.

Sabato, domenica e festivi chiusi. Ingresso gratuito.

Questa serie raccoglie immagini di persone comuni, modelle e personaggi pubblici che nel corso del tempo hanno scelto di affidarsi al suo modo di raccontare la fotografia.

Per il suo stile, nei ritratti preferisce, se possibile, utilizzare la luce naturale servendosi dell’85 mm per staccare il soggetto dallo sfondo.

il fotografo lombardo

Alex Premoli. biografia

Lodigiano, classe 1984, si interessa fin da giovane alla fotografia grazie alla reflex analogica del padre.
L’avvento del digitale lo affascina per la prontezza di avere tra le mani le foto di paesaggio che scatta, ma, col passare del tempo, avverte di sentirsi marginale rispetto alla sua concezione di fotografia.

La ricerca di un nuovo genere lo conduce a ritrarre gli amici e a cogliere l’opportunità di dirigerli, sentendosi così parte integrante del risultato finale.

A giugno 2023 riceve il Premio Nazionale Bramanti Paroleinposa, mentre a marzo 2023 l’Associazione Culturale Cinema della città di Lenola organizzatrice del 24° Festival Inventa un Film, con il sostegno dell’amministrazione comunale e della Regione Lazio, ha annunciato che è il vincitore del premio del pubblico del IX concorso Fotografico Internazionale Fotocanzone.

La sua foto “Temporale in arrivo sul Canal Grande” è scelta per promuovere la selezione di foto del Festival Internazionale della fotografia Trieste Audace, in occasione dei dieci anni del Trieste photo day. Sempre nel corso del 2023, si è piazzato primo al 12° concorso Fidas Forcoli, terzo nella VI selezione Terme di Giunone-Caldiero e finalista nella competizione “Tell me of your waters at home”.

Nel 2022 ha vinto la sezione miglior foto in Bianco e Nero di Scatta la Bici FIAB Lodi.

Nel 2021 ha trionfato nella categoria “L’Adda e i lodigiani” ed è arrivato 2° nella categoria “L’Adda che non c’è” del concorso indetto da Nüm del Burgh cun quei de la Madalena. Nel 2015 ha vinto il contest Per bilanciare il mondo, dell’Associazione PATTO, mentre nel 2014 è stato premiato come secondo da ABC Ciclofficina.

Tra le più recenti mostre si segnalano le partecipazioni alle collettive internazionali di Bucarest Photofest e Fridge Gallery di Washington DC. Nel corso della pandemia 2020 le sue fotografie sono state inserite nelle Virtual Collective Exhibition della Blank Wall Gallery Atene e della Almanaque Fotográfica di Città del Messico.

In ambito nazionale, nel 2015, la foto da lui scattata “Da Sempre e per sempre insieme” vincitrice del concorso PATTO è stata esposta all’EXPO di Milano.
Ha partecipato alle mostre collettive “VIII La Sicurezza nei Cantieri” di Federarchitetti a Bologna, L’emozione di vedere presso l’Università CFZ CA’ Foscari Zattere di Venezia, “Grace e Strength: la delicata forza delle donne” di Giovani Acli Trento, FVG Scats Cjanalots presso Stalon di Osais di Prato Carnico (UD) e nelle sezioni Fidas Forcoli e Verona Ter- me di Giunone-Caldiero.

A Lodi, sua città natale, presso la Bipielle Arte con “Photographers” della Digital Camera School, alla biblioteca Laudense con il Gruppo Progetto Immagine e nella sede della Ciclofficina di Lodi.

Nel biennio 2021-2022 grazie alle vittorie nei concorsi Nüm e Fiab le sue fotografie sono state esposte nel Circuito OFF del Festival della Fotografia Etica di Lodi.

L’esposizione-evento The Dark Side of the River a Controne

L’esposizione-evento dal titolo The Dark Side of the River cattura l’essenza dell’album icona della band che ha rivoluzionato per sempre la musica internazionale. In programma il prossimo 15 luglio a Controne (aree interne, Salerno).

Il Maestro Mangone, rinomato artista e grande appassionato della musica rock dei Pink Floyd, presenterà una straordinaria esposizione delle sue opere psichedeliche e con colori fosforescenti per celebrare il cinquantesimo anniversario del celebre album “The Dark Side of the Moon“.

L’evento, intitolato “The Dark Side of the River”, avrà luogo sabato 15 luglio a Controne. Sarà un’occasione unica per gli appassionati dell’arte e della musica per immergersi nell’atmosfera magica e intrisa di psichedelìa che caratterizza sia l’album dei Pink Floyd che le opere del Maestro Fernando Mangone.

Le opere esposte durante l’evento saranno appositamente create per richiamare le emozioni ei temi evocati da “The Dark Side of the Moon”. Con colori vividi e fosforescenti, il Maestro Mangone trasporterà il pubblico in un viaggio visivo che riflette la potenza e l’originalità dell’album iconico dei Pink Floyd.

Dichiara il Maestro Mangone:

Il lavoro dei Pink Floyd, e in particolare di ‘The Dark Side of the Moon’, ha avuto un impatto significativo sulla mia vita e sulla mia arte.

Attraverso le mie opere, voglio rendere omaggio alla loro musica senza tempo e alla loro capacità di toccare le corde più profonde della nostra anima. Invito tutti gli amanti della musica e dell’arte a unirsi a noi in questa celebrazione unica.

«Nella mia vita ho visto diversi concerti dei Pink Floyd, ma quello che resta per me il più bello ed eterno è stato quello nella città più romantica del mondo, che ogni anno attira folle di visitatori a Venezia. Una data simbolo, il 15 Luglio 1989, Venezia venne presa letteralmente d’assalto. Quello dei Pink Floyd a Venezia è stato per molti il concerto del secolo. Un palco alto 25 metri allestito su una piattaforma galleggiante lunga 90 metri ormeggiata di fronte a Piazza San Marco, per uno show trasmesso in oltre venti Paesi per più di cento milioni di telespettatori – continua Mangone –  Un mega concerto gratuito che richiamò nella laguna veneziana circa 250 mila persone (oltre i soliti turisti). Di fronte al palco sull’acqua si ormeggiarono centinaia di gondole, gozzi, motoscafi e barche. Durante il concerto i laser illuminarono la laguna e la piazza regalando un colpo d’occhio sensazionale».

Il Maestro Mangone ha dedicato anni alla sua passione per l’arte e la musica rock, in particolare per i Pink Floyd. Con la sua abilità nel creare opere che comunicano attraverso i colori e le forme, il Maestro Mangone è riuscito a catturare l’essenza di “The Dark Side of the Moon e a trasmetterla al pubblico in modo unico.

«Questo evento è il mio tributo personale a un album che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica e ad una band che ha innovato e cambiato per sempre la musica internazionale», afferma il Maestro Mangone. «Attraverso le mie opere, desidero onorare l’incredibile creatività dei Pink Floyd e condividere la mia passione per la loro musica con il mondo».

The Dark Side of the River rappresenta un’opportunità straordinaria per gli amanti dell’arte e della musica di vivere un’esperienza unica e coinvolgente. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nelle opere del Maestro Mangone, ascoltando la musica dei Pink Floyd in sottofondo e lasciandosi trasportare dalla magia dell’arte psichedelica.

Origami è il nuovo singolo di Maladie des if

È uscito il videoclip di Origami (etichetta The Lab Music Factory APS – distr. Ingrooves), il nuovo singolo targato Maladie des if Aladie des if, un brano che fotografa la fine di una storia tra due universi opposti che un tempo si erano attratti. Quanto può essere illusorio riporre tra le pieghe di un foglio di carta la speranza di riavvolgere il nastro e ricominciare?

La band è composta da Lori “Maladie” (front, autrice); Eugenio Cerocchi (chitarre, autore); Mimmo Picone (Tastiere); Fabrizio Gallina (Basso); Roberto Treppo (Batteria).
Arrangiamento, programmazioni, sequenze e tastiere di Origami sono a cura di Clemente Ferrari; Mastering di Marco Dal Lago. Art direction, shooting, canvas Zoe Ferrara; Cover art Giada Mazzarella.

Maladie des if: chi è?

Maladie des if nasce in pandemia dalla collaborazione socialmente distanziata tra Lori Maladie De Falco (autrice, front) e Eugenio Cerocchi (autore, chitarre), come evoluzione del progetto Isolati Fenomeni (IF), del quale attualizza il l’“unclassifiable vintage pop” in un “posh pop” altrettanto difficile da inquadrare in schemi noti. Già all’atto della gemmazione MDI eredita quindi innumerevoli live, ospitate, finali di festival. E porta con sé nel bagaglio per la nuova avventura il videoclip del brano-vessillo Maladie, realizzato dai pluripremiati Santa de Santis e Alessandro D’Ambrosi (Nostos, Buffet, Romolo+Giuly-Fox) e vincitore di International Tour Film Festival (2017), Versi di Luce Festival, Videoconcorso Francesco Pasinetti, Noto International Film Festival, Top Indie Film Awards (USA), Mosaic World Film Festival (USA) e 72° Festival Internazionale del Cinema di Salerno (2018) e proiettato alla 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Proprio a Maladie, anche scaramanticamente, questa nuova avventura ruba il nome. Con risultati incoraggianti: dopo intense sessioni di composizione ed arrangiamento in remota, refreshment e preproduzione di un repertorio “elettro-contami-pop” con brani in italiano, francese e spagnolo, nell’estate 2021 MDI riprende l’attività live e, subito dopo, Red Ronnie ospita il progetto nel suo programma in streaming We Have a Dream.

A maggio 2022 il live d’esordio della band viene trasmesso dal programma Ticket to ride di Rai Radio Live. Seguono i primi riconoscimenti: MDI si piazza sul podio del Premio Apulia Voice, si aggiudica il Premio Speciale Originalità del Rumore BIM Festival e conclude l’anno ricevendo il Premio New Hit al Roma Music Festival 2022. All’inizio del 2023, in quanto premiata al Rumore BIM Festival, Lori Maladie si esibisce a Sala Sanremo / Monina Privè nella cittadina ligure durante il Festival di Sanremo. In primavera le prime release con la family di The Lab Music Factory: Origami, che vanta il contributo decisivo di Clemente Ferrari, e Tic tac. Seguono a ruota la qualificazione per la finale del PAE, del Premio Bruno Lauzi e di Summərday, la finale di Apulia Voice 2023 e la selezione per Onda Rosa Indipendente.

Ammaliata da bambina dal riecheggiare dei canti popolari ‘a fronna’ dai declivi della Costiera Amalfitana, cresciuta tra il risuonare della musica d’occasione delle feste popolari della sua terra d’origine, insegue da sempre il Sogno. Per coltivarlo, negli anni assorbe linfa folk, pop e jazz dalle sapienze di Raffaella Misiti, Giulietta Zanardi, Lucy Campeti, Rossana Casale. Campionessa mondiale di composizione acrobatica, dal primo brano su uno scontrino in piedi sull’autobus all’ultimo abbozzato sulle note vocali nel mezzo di una delle escursioni di scialpinismo, passando per quello scritto sullo smartphone in idrovolante. Dopo una lunga e felice militanza incubativa negli Isolati Fenomeni, è fiorita Maladie.

Low, il nuovo singolo di Charles Onyeabor

In radio e nei principali digital store, Low, il nuovo singolo di Charles Onyeabor feat. Emeka Onyeabor, una canzone parla di una donna incredibilmente attraente e carismatica come Kim Kardashian, dell’energia che illumina ogni stanza in cui entra.
Charles: In questa storia, tutti sono infatuati di questa donna e la gente vedendola si esalta come ad un concerto di Michael Jackson, facendo esplodere la pista da ballo ad ogni sua mossa. Il testo la descrive anche mentre beve un mix di succo e Hennessy.
Continua il percorso discografico dell’artista afrobeat, che nel corso degli anni è stato all’altezza delle aspettative derivanti dall’essere figlio del grande musicista William Onyeabor. Questa volta ad accompagnare Charles c’è anche Emeka Onyeabor, il terzo figlio di William, a dimostrazione che “la musica fa parte di questa famiglia”.

“Non vorrei avere un genere specifico, voglio solo suonare la mia musica così come la sento”, questo ha dichiarato Charles dopo essersi esibito all’Audi Dome di Monaco, in Germania, dando spettacolo con alcuni dei più grandi musicisti afrobeat al mondo, come Psquare, Otile Brown, May7ven, Dj Abrantee e altri.

Charles Onyeabor: chi è?

Charles Onyeabor è un cantante, cantautore e interprete eccezionale nigeriano. Nato e cresciuto nella parte orientale della Nigeria, nello stato di Enugu per la precisione, si è trasferito in Italia nel 2003 dove ha ulteriormente affinato le sue abilità nell’arte del fare musica.
È il primo figlio del leggendario musicista nigeriano William Onyeabor, morto nel gennaio 2017. Da bambino, Charles è cresciuto ascoltando le canzoni di suo padre fin dalla tenera età. Ha studiato ingegneria civile presso la prestigiosa Enugu State University Of Science And Technology, ma contemporaneamente e segretamente anche musica, infatti la sua decisione fu di trasferirsi in America da adolescente per inseguire questo sogno, trovandosi alla fine in Europa. Giunto in Italia, si è innamorato della cultura italiana, del cibo, dei vestiti e delle automobili che lo hanno convinto a rimanere e alla fine ad avviare un’attività di concessionaria di auto.
Charles Onyeabor ha partecipato al concorso “Una voce per San Marino” in Italia nel 2021. Ha pubblicato diversi singoli e attualmente sta lavorando al suo album di debutto che uscirà nei prossimi mesi. L’artista ha due figli ed è felicemente fidanzato con la madre del suo secondo figlio.

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