Cultura

Sud Top Wine: un’iniziativa dedicata al vino italiano

Dal Sud Italia al mondo torna la grande iniziativa dedicata al vino italiano: Sud Top Wine, evento ideato e organizzato dal giornale Cronache di Gusto e giunto alla sua terza edizione.

Ci sarà tanta Irpinia a Sud Top Wine, in programma dal 18 al 22 ottobre, dopo il successo della seconda edizione, che ha visto 48 vini selezionati come i migliori del Sud Italia da una giuria tecnica di alto profilo, aumenta le categorie dei vini in concorso, che in questa edizione saranno ben 21, sempre provenienti da 6 regioni d’Italia.

La nuova edizione di Sud Top Wine si terrà dal 18 al 22 ottobre, in un suggestivo hotel sull’Etna, con una giuria tecnica composta da giornalisti di rilievo internazionale e presieduta da Daniele Cernilli, direttore responsabile di DoctorWine e curatore della Guida Essenziale ai Vini d’Italia, giornalista di grandissima esperienza, cofondatore del Gambero Rosso, e autore di libri tecnici di divulgazione, degustazione e analisi dei vini, tra le persone più influenti nel mondo del vino italiano ed internazionale. A breve saranno ufficializzate le modalità di partecipazione e la composizione della giuria, che decreterà i 3 vincitori per ogni categoria (63 etichette premiate) il 24 ottobre.

La decisione di ampliare le categorie in concorso è stata dettata dal successo della scorsa edizione che, oltre al giudizio dei critici, si è caratterizzata per l’attenzione all’internazionalizzazione e in particolare al mercato americano, con oltre cinquecento etichette presentate, provenienti da sei regioni d’Italia, suddivise in sedici categorie tra denominazioni d’origine e vitigni e posti all’assaggio della giuria tecnica presieduta da Daniele Cernilli e composta da professionisti di fama internazionale quali Enrico Donati, docente Wset e fondatore di Veni Vidi Vini, Federico Latteri, Cronache di Gusto, Erik Klein, Export Manager, Italian Wine Ambassador, Vinoteka e Vinko.sk, Alessandra Piubello, curatore Guida Oro I Vini di Veronelli, Spirito di Vino e Decanter.

Proseguirà anche in questa edizione la partnership con l’agenzia di pr americana Colangelo & Partners, a cui è stata affidata la promozione a New York dei vini premiati nell’ambito di Sud Top Wine, che rappresentano uno spaccato dell’Italia meridionale e dell’altissima qualità delle sue produzioni vitivinicole. Ben 18 dei 48 vini premiati nella scorsa edizione stanno ricevendo apprezzamenti e recensioni negli Usa su testate importanti come Vinous, Washington Post, Bon Appétit e molte altre.

Sud Top Wine: come partecipare

Sud Top Wine

Sud Top Wine: le categorie in concorso

Le aziende interessate a partecipare a Sud Top Wine possono seguire le istruzioni per l’adesione al concorso sul link del sito.

Ecco le categorie dei vini in concorso:

Taurasi Docg

Greco di Tufo Docg

Fiano di Avellino Docg

Vini bianchi campani a base di Falanghina

Aglianico del Vulture Doc e Aglianico del Vulture Superiore Docg

Cirò Doc Rosso

Altri vini rossi calabresi Doc e Igt (solo vini prodotti con vitigni autoctoni o blend con autoctoni)

Vini bianchi calabresi Doc e Igt (solo vini prodotti con vitigni autoctoni o blend con autoctoni)

Vini bianchi sardi a base di Vermentino

Vini rossi sardi a base di Cannonau

Etna Doc Bianco

Etna Doc Rosso

Vini rossi siciliani da Nero d’Avola (Sicilia Doc e altre Doc)

Sicilia Doc Grillo e Sicilia Doc Catarratto

Altri vini rossi siciliani Doc, Docg e Igt (solo vini prodotti con vitigni autoctoni o blend con autoctoni)

Altri vini bianchi siciliani Doc e Igt (solo vini prodotti con vitigni autoctoni o blend con autoctoni)

Vini rossi pugliesi a base di Primitivo

Vini rossi pugliesi a base di Negroamaro

Altri vini rossi pugliesi (solo vini prodotti con vitigni autoctoni o blend con autoctoni)

Spumanti (Metodo Classico o Metodo Martinotti di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia)

Vini rosati (tutti i vini rosati prodotti con vitigni autoctoni o blend con autoctoni di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Gusto Italia in tour ad Avellino 4 giorni di eccellenze e tipicità

Gusto Italia in tour giovedì arriverà ad Avellino, fermandosi proprio su Corso Vittorio Emanuele, per la dodicesima tappa di questa stagione.
Da giovedì 16 a domenica 19 settembre sarà possibile vivere il percorso di Gusto Italia in tour: degustare, conoscere dal vivo i produttori, confrontarsi e fare una spesa consapevole.
L’evento, organizzato e promosso dall’Associazione Italia Eventi, è patrocinato dall’UNOE Unione nazionale Organizzatori di eventi e realizzato in collaborazione con il Comune di Avellino, grazie alla disponibilità del vicesindaco Laura Nargi.
Spiega Giuseppe Lupo, presidente di Italia Eventi:
Avellino ci regalerà una bella tappa, ne siamo certi, perché questa città conosce il valore dell’agroalimentare di qualità e ci consente di portare i nostri artigiani e le eccellenze di cinque regioni del Sud Italia sul corso più importante.
Gusto Italia in tour Avellino

Gusto Italia in tour Avellino

LE AZIENDE
Prezioso il sostegno della Cantina di Solopaca, realtà vitivinicola di rilievo a rappresentanza delle produzioni di eccellenza del Sannio.
Durante tutto il tour i suoi vini hanno avuto un notevole successo, tanto da superare le 700 bottiglie vendute.
Tante le aziende e gli artigiani dell’edizione 2021 di Gusto Italia in tour:
Dal Lazio arriveranno originalissimi foulard in bamboo firmati da Innbamboo.
Dalla Campania Gioie di Damiano di Ariano Irpino porterà gioielli e borse artigianali, non mancheranno i salumi ed i formaggi dei fratelli Zuccardi Di Morra De Sanctis, il cioccolato di Cioccolato Bontà di Mirabella Eclano.
I biscotti artigianali, il miele ed i cosmetici al miele dell’Apicoltura Mucciolo di Capaccio, i liquori artigianali ed alla cannabis del liquorificio Tentazione di San Cipriano Picentino.
I tartufi e i fichi del Cilento verranno dall’Azienda Agricola Vincenzo Mautone di Rutino, mentre i sott’oli sono dell’Azienda Colline Cilentane di Rutino.
Salernitano il brand Ilalab che propone monili ed oggetti in ceramica home made, irpino Kaos Cosmetics che propone da Bonito profumi e creme artigianali.
Da Pietrastornina arriveranno i torroni irpini del Torronificio Oliviero, le composte di frutta, gli elisir digestivi, l’olio e la cosmetica naturale saranno firmate da Essenza Nativa, azienda agricola di Sturno.
Per i piccoli golosi Momenti Gommosi giungerà, da Napoli, con un carico di caramelle e lecca lecca, mentre Central Funghi di Atripalda delizierà tutti con una serie di specialità ai funghi.
Dalla Puglia giungeranno un carico di sott’oli, olive, frutta secca e disidratata dell’azienda I Gustosi di Puglia di Noicottaro, una varietà di prodotti della Casa del Tarallo di Zuccardi.
Dalla Basilicata il Parco Verde Food and Beverage di Sarconi proporrà un ricco di paniere di salumi, formaggi, olio evo, vino medievale, pasta artigianale, fagioli di Sarconi e Canestrato Di Moliterno.
Dalla Calabria giungerà un carico di liquirizia calabrese.
Dalla Sicilia pasta di mandorle e cassate siciliane saranno firmate da Sapori di Palermo.
Aperto tutti i giorni e ad ingresso gratuito, a partire dalle ore 10 alle ore 24, l’iniziativa permette un viaggio virtuale attraverso le regioni del centro sud Italia.

Una casa editrice italo-tedesca pubblica un romanzo femminista in francese e in italiano

Fondata nel 2006 dalla scrittrice napoletana Lodovica San Guedoro e dallo scrittore tedesco Johann Lerchenwald,  la casa ha recentemente integrato Carlo Maria Steiner, autore mitteleuropeo nato e cresciuto in Italia.

Un melting-pot che sfocia in pubblicazioni in italiano e tedesco, per una struttura con sede a Monaco di Baviera. Inoltre questa casa editrice, mutuando il suo nome dall’ultimo romanzo, incompiuto, di Thomas Mann, si chiama  Felix Krull Editore. La sua ultima pubblicazione è particolarmente rappresentativa del suo programma letterario: S’io fossi foco, di Lodovica San Guedoro, un romanzo allegorico che denuncia gli stereotipi femminili con sagacia e severa ironia, rompendo un po’ di più i confini europei. L’opera, definita complessa dalla stampa italiana, non è certo un testo classico.

Lodovica San Guedoro, S'io fossi foco 

Lodovica San Guedoro, S’io fossi foco

Lodovica San Guedoro: biografia

Lodovica San Guedoro è nata a Napoli da genitori siciliani. Il padre, vissuto da ragazzo a Parigi,  era docente di Lingua e Letteratura francese, la madre, di Siracusa, insegnante di Lettere. Numerose le sue permanenze a Parigi, a partire da quando il padre faceva ricerche alla Bibliotèque Nationale. A Napoli Lodovica ha frequentato le elementari e le medie, a Roma il liceo e l’università, partecipando ai moti studenteschi come simpatizzante dell’estrema sinistra. Successivamente è stata nel collettivo femminista ultra di via  Pompeo Magno.

In questo libro, recita l’abstract,  l’autrice scatena senza pietà le fiamme della sua collera sul mondo in rovina: un mondo sempre più folle e colpevole, sempre più turpe e indegno! Ma, con una originale inversione, toglie il primato della colpevolezza agli uomini per darlo alle donne, a quelle donne che, invece di aspirare a liberarsi e con sé stesse a liberare l’umanità, oscenamente si compiacciono di perpetuare e portare all’esasperazione le caratteristiche e i comportamenti che un tempo furono loro imposti dalla perversione maschile.  S’io fossi foco, spiega la San Guedoro, è un combattimento con la morale del Tempo, un attacco frontale e radicale alla pornografia, alla mercificazione del corpo femminile in tutte le sue gradazioni e manifestazioni, come pure alla dilagante manipolazione dei cervelli  femminili (e maschili),  viste come chiave di volta di tutta l’immoralità, la falsità, la tristezza e l’oppressione che caratterizzano la nostra epoca.

Una particolarità di rilievo: il testo italiano è intervallato da molteplici episodi epistolari… in francese.

Corrispondenza tra Francia e Germania

La sostanziosa  parte francese, costituita dallo scambio epistolare tra l’io narrante e un suo cugino parigino, è una seconda melodia contrapposta e talvolta intrecciantesi con la prima, che ha la funzione di un cambiamento di paese, di tempo e di atmosfera e dà ossigeno anche al lettore. L’opera infatti è stata scritta per lo più  durante il duro tempo della pandemia e i due cugini rischierebbero di soffocare, lui in Francia e lei in Germania, dove vive, se non si sfogassero e consolassero a vicenda.

Afferma Lodovica San Guedoro:

Le lettere hanno dunque il valore di una testimonianza sincera di quello che si poteva sentire, pensare e soffrire in privato ai tempi del Corona. Poiché le lettere scritte da mio cugino sono espressione dello spirito, dell’acutezza e dell’intelligenza francesi, ho  deciso di non tradurre il carteggio in italiano. Va ricordato che una volta il francese era la lingua universale dell’Europa colta.

E così in S’io fossi foco  ritroviamo Picasso che voleva fare il ritratto a un bambino e il bambino che rifiuta,  o il Lapin Agile, il celebre cabaret di Montmartre dove s’incontravano Max Jacob, Picasso e Blaise Cendrars ed è sfilata tutta la bohème artistica del primo Novecento.

Cilento Music Festival a Capaccio-Paestum con i concerti di Peppe Servillo & Solis String Quartet

Piazza Tempone a Capaccio diventa il palcoscenico naturale di un doppio appuntamento musicale da non perdere, in una location con un panorama mozzafiato. 

Il 16 settembre esclusivo concerto con Peppe Servillo & Solis String Quartet. Il concerto è uno straordinario percorso musicale che omaggia la  canzone napoletana classica ma che si concentra soprattutto sui brani celeberrimi di un grande autore: Renato Carosone. L’omaggio, che si avvale della maestria di una voce particolare e inimitabile come quella di Servillo, cantante e autore raffinato, e del quartetto di archi dei Solist String; rende questo evento unico a sud della provincia di Salerno.

A distanza di cinque anni dall’uscita di “Presentimento” album con il quale, insieme al precedente “Spassiunatamente”, hanno affrontato con dovuto rispetto capolavori della canzone classica napoletana, ecco che Peppe Servillo & Solis String Quartet hanno pubblicato un nuovo album, questa volta dedicato ad un solo autore: Renato Carosone, dal titolo “Caro Carosone!”.

Afferma Peppe Servillo:

Si può prendere a prestito l’aria lieve e scanzonata di un autore profondo e romantico come Renato Carosone? È utile forse e necessario ora più che mai, non per incoscienza ma per amore di quella vita colorata, ironica, spassiunata che nel dopoguerra lui seppe cantare ed interpretare. Oltre i titoli famosi proporremo brani meno noti che ci raccontano un Carosone “altro “ sempre vitale anche nella narrazione d’amore. Come al solito nella versione sobria ed elegante dei Solis speriamo di far apprezzare in controluce la voce di un singolare autore italiano. 

Peppe Servillo & Solis String Quartet

Peppe Servillo & Solis String Quartet

 

Il secondo appuntamento previsto nel Comune di Capaccio è il 17 settembre e saranno Kameliya Naydenova Angelo Loia i protagonisti di uno concerto nella suggestiva Piazza Tampone. 
Kameliya Naydenova, docente di violino al conservatorio di Potenza con numerose esperienze internazionali, dalla Bulgaria all’Inghilterra; e Angelo Loia apprezzato concertista diplomato al conservatorio “Verdi” di Milano; eseguono composizioni celebri e meno note. “Da Vivaldi al tango” è l’unione di due talenti che fanno del virtuosismo e della precisione esecutiva le basi per un concerto che dal barocco arriva all’America Latina sposando generi e stili in maniera attenta e anche divertente.


La kermesse del Cilento Music Festival rientra tra i progetti co-finanziati dal Ministero della Cultura per la valorizzazione dei beni culturali e dei borghi rurali del Cilento costituito da un cartellone di eventi “diffusi” su ben 13 comuni (Agropoli, Capaccio Paestum, Cicerale, Laureana, Laurino, Lustra, Ogliastro, Prignano, Perdifumo, Perito, Rutino, Stio, Torchiara) distribuiti in buona parte del territorio del parco. Con i patrocini del Parco Nazionale del Cilento, del Gal Regeneratio, dell’ Unione Dei Comuni Alto Cilento Paestum, del club dell’Unesco di Elea e dai comuni sopra menzionati.

Franco Alfieri, presidente dell’ Unione Dei Comuni Alto Cilento Paestum e sindaco di Capaccio Paestum  ha sposato fin da subito il progetto del Cilento Music Festival – ideato e diretto da Lillo De Marco –  per dare ossigeno e uno slancio concreto a tanti artisti, locali e nazionali, e al settore dello spettacolo messo in ginocchio dalla pandemia. Vivere l’arte, che è poi la bellezza della vita, e farlo in una location d’eccezione: il Cilento” per un progetto culturale volto alla valorizzazione del territorio dei bellissimi borghi rurali e marinari attraverso interventi spettacolari rispettosi dei luoghi dove gli eventi si svolgono.

Tra i principali obiettivi del Cilento Music Festival 2021 c’è il rilancio del settore artistico territoriale finalizzato ad assicurare la tutela dell’occupazione e la riprogrammazione degli spettacoli garantendo il sostegno ai progetti e alle produzioni artistiche inserite nel F.U.S (Fondo Unico per lo Spettacolo).

Il festival coinvolge ben 13 Comuni del Cilento, un comprensorio territoriale di eccezionale valenza costituito da un “Paesaggio Culturale e Ambientale” afferente al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; riserva di Biosfera MAB-Unesco e patria della Dieta Mediterranea. Un territorio a destinazione turistica con grandi potenzialità che attira ogni anno un numero sempre crescente di visitatori che vengono accolto nel rispetto dell’eco-sostenibilità. 

L’arteria di collegamento che collega quasi tutti i comuni inseriti nell’ambizioso progetto di “festival diffuso” è la “Strada statale 18”, da cui il nome dell’Associazione organizzatrice e promotrice dell’evento diffuso la quale ha lavorato per un’ estesa partnership tra i comuni con l’obiettivo di ridare maggiore consapevolezza al territorio del Cilento interno che affronta – specie in inverno – l’atavico isolamento di un territorio ricco di archeologia e filosofia, storia, bellezze architettoniche, percorsi culturali, enogastronomici e di salvaguardia delle identità locali, biodiversità.

Oroscopo della settimana: dal 13 al 19 settembre

Sarà Marte il protagonista di questi giorni. Il pianeta che infonde in noi l’energia combattiva, entrerà nel segno placido della Bilancia il 15. Vediamo quindi come si presenteranno i vari segni, in base all’elemento di appartenenza.

Segni d’Aria sempre più assertivi, grazie alla grande apertura comunicativa e all’energia d’azione, dettate da Mercurio e Marte in Bilancia, in trigono con Giove e Saturno in Acquario.

Passione ai massimi livelli per i segni d’Acqua, grazie all’influsso di Venere in Scorpione e di Nettuno retrogrado in Pesci.

Perderanno invece un po’ di verve i segni di Terra, in quanto non più supportati da Marta in Vergine, ma sempre irradiati dal Sole nello stesso segno e da Plutone in Capricorno e da Urano in Toro, entrambi retrogradi.

Per i segni di Fuoco prosegue, infine, il periodo di calma piatta, dovuto all’assenza di supporti diretti da parte di alcun astro del nostro Sistema.

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Il cielo di questa settimana di metà settembre non fa certo rima con serenità, cari amici del segno dell’Ariete! Marte e Mercurio faranno infatti coppia e andranno a stimolarvi dal segno a voi dirimpettaio della Bilancia. Momento particolarmente critico, quindi, per quanto riguarda le relazioni e i rapporti con gli altri. La vostra irruenza e la vostra voglia di dire le cose così come le sentite dentro andrà infatti a cozzare con la necessità di diplomazia.
Lasciar andare e riflettere bene prima di parlare sono l’unica soluzione per un’atmosfera carica di conflitto. Fortunatamente avete ancora alle vostre spalle il supporto di Giove e Saturno, in sestile favorevole dal segno dell’Acquario. Giove vi farà vedere le cose in una prospettiva più ampia, Saturno vi insegnerà a saper attendere il momento opportuno prima di agire. I consigli dei due astri saranno essenziali sia in amore che nella vita lavorativa. In questi giorni, le ragioni dell’Io dovranno passare in secondo piano rispetto a quelle del noi!

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Chi sarà il nemico numero 1 contro cui combattere questa settimana, cari amici del segno del Toro? Senza ombra di dubbio, la gelosia. Quando Venere si trova in Scorpione, segno dirimpettaio al vostro nel nostro firmamento, le insicurezze profonde riemergono, acuendo, purtroppo, la tendenza al possesso che è una vostra caratteristica di base. Fate attenzione, quindi, soprattutto se il vostro partner appartiene ad un segno che ama la libertà.

Quando le paure prendono il sopravvento, l’unica soluzione vincente è quella di ricordare che l’amore è scelta e non può essere né controllato né imbrigliato. Ma, voltiamo pagina. Se il cielo dell’amore è infatti contrastato, lo stesso non può dirsi per quello del lavoro. Il trigono di Terra (Sole in trigono dal segno della Vergine, Urano nel segno e Plutone in trigono dal Capricorno) vi garantisce stabilità e progresso. La retrogradazione dei pianeti lenti può rallentare il raggiungimento dei risultati, ma – statene certi – questi risultati arriveranno e saranno all’altezza delle aspettative!

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

Aprite bene le orecchie, cari amici del segno dei Gemelli, perché questa settimana ho da darvi proprio una bella notizia. Il 15, Marte terminerà infatti la lunga quadratura dal segno della Vergine e andrà ad unire i suoi raggi a quelli di Mercurio, vostro pianeta guida che già si trova nel segno della Bilancia! Entrambi i pianeti, adesso, transiteranno nella vostra V Casa astrologica, riportando, una volta per tutte, quella stabilità emotiva che tanto è mancata nel mese di agosto.

Le energie in cielo sono quindi ciò che ci vuole per costruire qualcosa di stabile e duraturo. La fortuna a intermittenza che ha caratterizzato l’estate, adesso, diventerà a ciclo continuo. Statene certi: tutto girerà per il verso giusto sia in amore che nell’ambito lavorativo! Le vostre ottime idee troveranno in voi l’energia necessaria a tradurre i sogni in realtà. In amore, se siete in coppia, ritroverete la sintonia con il partner; se siete single aspettatevi incontri che potrebbero trasformarsi in una relazione a lungo termine.

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

“Responsabilità”, purtroppo sarà questa parola dal significato pesante a guidare il cielo di questa settimana, cari amici del segno del Cancro. La presenza del duo Marte-Mercurio nel segno per voi scomodo della Bilancia vi richiederà di mettere in campo tutte le vostre doti improntate all’equilibrio. Marte e Mercurio, quando sono insieme – e per di più dissonanti – spargono trappole in ogni dove.

Ci saranno giornate in cui procedere sul cammino che vi siete prefissato sarà un po’ come mettere i piedi, uno davanti all’altro, su un campo minato. Fate attenzione, dunque, e in ogni vostra scelta precedete con cautela. Allo stesso tempo, però, non lasciatevi prendere dalla tentazione di tornare indietro. Bisogna andare avanti, costi quel che costi. La forza e l’energia per affrontare questi giorni un po’ pesantucci vi verrà dall’amore. Venere, in splendido trigono dal segno della Scorpione, vi ricaricherà con l’energia della passione!

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

La pazienza è la virtù dei forti… recita un vecchio detto! E voi, cari amici del segno del Leone, di pazienza dovrete metterne in campo tanta nel corso di questa settimana! I pianeti in quadratura e in opposizione sono infatti tanti: Urano in quadratura dal segno del Toro.  Saturno e Giove in opposizione dal segno dell’Acquario. Venere in quadratura dallo Scorpione. Siete letteralmente accerchiati. Quindi, muoversi non sarà facile in questo periodo. Le cose, anche a causa dei molti pianeti in moto retrogrado, andranno lentamente e, per un segno focoso come il vostro, questa non è proprio quella che si può definire una bella notizia.

Unica freccia al vostro arco, per superare al meglio questa fase di stallo, è rappresentata dalla coppia Marte-Mercurio, in sestile dal segno della Bilancia. Le buone idee e la forza per metterle in pratica, quindi, non mancheranno! In amore, occhio ai brutti scherzi che, a volte, può giocare la gelosia. Venere in Scorpione vi rende insicuri e sospettosi! Per i single o per chi ha voglia di emozioni nuove, gli incontri non mancheranno. Attrarrete a voi persone cariche di mistero.

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

È il tempo delle scelte, cari amici del segno della Vergine. Il tema centrale del vostro oroscopo di questa settimana verte infatti sulla necessità di prendere delle decisioni e di farlo con cognizione di causa. Protetti da una cupola di positività – in quanto al centro del trigono di Terra che vede  il Sole nel segno in trigono con Plutone in Capricorno e Urano in Toro –  siete, tuttavia, sempre sotto il fuoco incrociato di Nettuno che, dall’opposizione in Pesci, confonde i pensieri e, certe volte, fa prendere lucciole per lanterne.
Altra novità di questa settimana sarà l’uscita di Marte dal vostro spicchio di cielo. L’arrivederci da parte del pianeta dell’azione vi imporra di cambiare marcia. Soprattutto a livello fisico, pur avendo il Sole ancora nel segno, potreste sentirvi un po’ stanchi o comunque potreste imporvi degli obiettivi che richiedono più forza di quella che effettivamente avete. In amore, occhio alle incomprensioni o alle persone che sembrano brillare troppo. Venere in Scorpione vi attira infatti verso persone ambigue. Valutate bene prima di fare scelte importanti.

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

Pensiero e azione, finalmente vanno di pari passo, cari amici del segno della Bilancia. Questa settimana – ed esattamente il 15 – Marte farà il suo ingresso nel vostro spicchio di cielo, dove si trova già l’effervescente Mercurio. Questa coppia vi farà compagnia per lungo tempo, visto che il Messaggero degli Dei, di solito molto veloce, quest’anno farà un lungo anello di sosta lì da voi. Questo non significa però che potete prendervela con calma. Anzi.

Tenete conto che, a fine mese, Mercurio entrerà in retrogradazione, quindi le cose rallenteranno. Ergo, battete il ferro finché è caldo visto che, questa settimana, anche il più tenace dei metalli diventa malleabile al vostro tocco. Datevi da fare soprattutto sul lavoro, dove, di cose da mettere in chiaro, potrebbero essercene fin troppe. In amore, invece, il vostro cielo è molto più placido. Venere, l’astro della passione brilla nella vostra seconda casa, predisponendo per voi, incontri interessanti. Marte, invece, il pianeta che più di tutti scatena l’eros è lì a casa vostra. Approfittatene!

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

Esiste un tempo per ogni cosa, cari amici del segno dello Scorpione! Un tempo per agire e un tempo riposare. Un tempo per fare il pieno di cose nuove e un tempo per metabolizzarle. Ebbene, il cielo di questa settimana indica la necessità di fermarsi un attimo. Da buon segno d’Acqua quel siete, per voi, il toccasana per recuperare forze ed energie è il riposo. Non siate quindi rigidi con voi stessi, se avete voglia di dormire, fatelo.
Un tuffo tra le braccia di Morfeo è quel che ci vuole quando le energie fanno pressione. E voi, questa settimana, di pressioni ne avete fin troppe, come è stato d’altronde per tutta questa prima metà d’anno. Urano in opposizione dal Toro e Saturno e Giove in quadratura dal segno dell’Acquario continuano a spingere, affinché voi vi lasciate andare al cambiamento. E cambiare non è mai facile, neanche per un segno che vive d’impulsi profondi come il vostro…

Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

Finalmente il peggio è passato, cari amici del segno del Sagittario. I mesi estivi sono stati veramente faticosi per voi, visto che il passaggio di Venere, Mercurio, Marte e Sole in Vergine vi hanno richiamato all’ordine e hanno posto ostacoli alla vostra natura che invece chiede sempre novità. Venere è passata oltre e lo stesso hanno fatto Mercurio e Marte che ora si trovano nel segno amico della Bilancia e da lì lavorano per voi. Di punta avete solamente il Sole, ma anche il suo transito in quadratura ha i giorni contati.

Da questa settimana si può ricominciare quindi a ragionare. Sia sul lavoro che nelle questioni relazionali adesso avete tutte le carte in regola per portare a casa ciò che volete. Usate l’arma del dialogo, Mercurio in Bilancia vi rende più che mai convincenti. Lasciatevi poi andare all’incontro con gli altri. Le amicizie potrebbero aprirvi nuove strade in ambito lavorativo e permettervi di avere quelle soddisfazioni che in estate invece si sono fatte attendere, fin troppo

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

L’estate è agli sgoccioli, cari amici del segno del Capricorno e per voi, come ogni anno, l’accorciarsi delle ore di luce rappresenta un momento di assestamento sia a livello fisico che a livello emotivo. Quest’anno poi, l’equinozio d’autunno, vi vedrà fare i conti con delle quadratura importanti: Mercurio e Marte si trovano infatti nel segno scomodo della Bilancia e da lì vi impongono lo sforzo di confrontarvi di più con gli altri. Cosa questa che a degli orsi quali voi siete, sicuramente non viene naturale.

Il settore che richiederà maggiormente il vostro impegno è quello del lavoro. Le responsabilità potrebbero aumentare, mentre i riconoscimenti potrebbero ancora farsi attendere. In amore invece tutto procede a gonfie vele. Venere, in posizione più che favorevole dal segno dello Scorpione vi rende molto passionali e stranamente aperti alle novità. In amore occhio alla gelosia. La fiducia nell’altro è essenziale per poter costruire. E il cielo di questi giorni è proprio quello giusto per compiere un salto di qualità.

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Chi libero vuol essere, libertà deve seminare. Se volete superare indenni la quadratura di Venere dal segno dello Scorpione, è necessario che voi teniate bene a mente queste parole, cari amici del segno dell’Acquario. L’astro della passione, in un segno “misterioso” come quello dello Scorpione, potrebbe infatti farvi diventare particolarmente sospettosi.
Il vostro partner, abituato alla vostra mente dalle larghe vedute, potrebbe rimanere un po’ spiazzato da questo cambiamento e, non tutti sanno che la colpa è delle energie celesti, tanto pregnanti quanto passeggere. Quindi potrebbero prendersela a male. Se in amore è quindi il caso che vi diate una calmata con i sospetti e la possessività, sul lavoro invece le cose procedono all’insegna della grandi novità e delle grandi opportunità. Marte e Mercurio, in trigono dal segno della Bilancia, faranno carte false pur di spianarvi la strada…

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

Un altro ostacolo è caduto e il vostro orizzonte adesso si fa più ampio e più arioso. Questa settimana Marte finirà infatti di farvi i dispetti dal segno scomodo della Vergine e andrà a raggiungere il compagno di baldorie Mercurio nel segno amico della Bilancia. Adesso sì che si torna a ragionare: pensiero e azione non saranno più in contrapposizione, anzi l’uno alimenterà l’altra e renderà i vostri progetti finalmente realizzabili.

Di punta resta ancora il Sole, ma anche il passaggio del nostro astro principale nel segno della Bilancia, ha ormai i giorni contati. In amore che volete che vi dica? Se non riuscite a far fruttare questa splendida Venere che vi riempie di passione dal segno amico dello Scorpione, allora vuol dire proprio che nel vostro rapporto di coppia c’è qualcosa da rivedere. Ma, sono certa che, la Dea dell’Amore, intrigante com’è, riuscirà a scaldare e a coccolare anche i cuoricini più insicuri e tormentati…

Frida Kahlo – Il caos dentro omaggia una delle figure femminili più amate al mondo

Aperta al pubblico a Palazzo Fondi a Napoli (via Medina 24) la mostra dedicata alla pittrice messicana Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón dal titolo: “Frida Kahlo – Il caos dentro”. L’esposizione, realizzata dalla società Navigare e patrocinata dal Comune di Napoli, accoglierà i visitatori tutti i giorni dalle 9.30 alle 20.00 al costo di 12 euro, mentre nei weekend l’orario sarà prolungato alle ore 21 ed il biglietto costerà 2 euro in più (14).

Ha dichiarato l’organizzatore e promoter della mostra, Salvatore Lacagnina:

Questa mostra, che ha già avuto luogo a Roma e Milano con un successo di partecipazioni intende omaggiare la figura storica dell’artista messicana icona nel mondo, ma far sì che l’esempio di Frida Kahlo parli a tutti. In questo caotico momento storico, ma ancor più alle donne impegnate nella lotta quotidiana per la propria salute e sopravvivenza per l’indipendenza, con particolare attenzione alla loro condizione in Afghanistan, vuole sostenere la loro determinazione.

L’esposizione, in programma sino al 9 gennaio 2022, prende vita negli oltre 700 metri quadri del monumentale Palazzo Fondi, progetto di rigenerazione urbana temporanea sviluppato e realizzato nel 2018 da Urban Value srl insieme a Demanio e Comune di Napoli, premiato nel 2021 tra le migliori location d’Italia e luogo contemporaneo di produzione culturale.

La struttura, esempio virtuoso di collaborazione tra settore pubblico, privato, aziende, associazioni senza scopo di lucro e operatori culturali, ospita riproduzioni in dimensioni reali degli ambienti quotidiani di Casa Azul, dove Frida visse sino alla morte.

Camera da letto di Frida Kahlo

Camera da letto di Frida Kahlo

Abiti, accessori e oggetti amati e usati da Frida introdurranno il pubblico al clima culturale, politico, e familiare del Messico in cui Frida si formò. L’espressione di quel mondo interiorizzato e mescolato alla sensibilità ferita ma appassionata di Frida troverà, poi, rappresentazione nei dipinti esposti: l’originale Piden aeroplanos y les dan alas de petate, un olio su cartone del 1938 proveniente da una collezione privata di Madrid, e 15 celebri autoritratti riprodotti in formato digitale con tecnica modlight e animati.

Frida Kahlo: mostra interattiva

Frida Kahlo in mostra a Napoli

 La mostra, inaugurata con il vernissage al quale hanno partecipato per il Comune di Napoli gli assessori Annamaria Palmieri (Cultura ed Istruzione) e Donatella Chiodo (Welfare, digitalizzazione, politiche giovanili e sport) e Hector Alcantra, addetto culturale dell’Ambasciata del Messico in Italia, si conclude con la proiezione del film di animazione tridimensionale Frida Kahlo – Il Viaggio, realizzato in esclusiva per la mostra e proiettato in una speciale sala cinema 10D, con effetti speciali multisensoriali.

Apparat continua il suo tour in Europa

Apparat è musicista e produttore tedesco, noto alla scena elettronica e a quella cinematografica. Ha iniziato il suo tour 2021 proprio partendo dall’Italia con cinque date: Porto Recanati, Caserta, Firenze, Genova e Cella Monte. Il musicista è sicuramente molto legato alla nostra nazione perché gli ha sempre mostrato grande ammirazione per il suo talento e per la sua creatività.

Mario Martone, ad esempio, lo ha scelto in più di un’occasione come autore delle colonne sonore dei suoi film. In Capri Revolution, oltre ad aver curato e prodotto le musiche, ha partecipato al lungometraggio con una breve interpretazione nel film.

Il compositore berlinese avvisava così il suo ritorno live:

Sono molto emozionato e anche un po’ stressato per il fatto che a breve tornerò in tour dopo tanto tempo. Da quasi due anni non mi esibisco dal vivo ed è la prima volta, in venti anni, che mi fermo per così tanto tempo.

Lo stop forzato dovuto alla pandemia, non ha fermato la sua creatività perché durante il lockdown l’artista ha creato molta musica, annunciando che un nuovo album sarà pronto per il prossimo anno dall’uscita di LP5, un album di remix, con cui ha concluso il tour poco prima che scoppiasse la pandemia. Il compositore, per aumentare la curiosità, ha precisato che il suo prossimo album sarà composto di soli inediti, rispetto al precedente lavoro e non è detto che che sarà un album di Apparat. Probabilmente una nuova collaborazione con i Modeselektor? Non lo ha svelato, dobbiamo solo attendere l’uscita del disco.

La ripresa con la band, formazione identica a quella dello scorso tour, ha incantato tutti i suoi i suoi fan. Per l’occasione infatti sono stati composti brani che potessero essere suonati live da tutta la formazione, cosa non semplice per il catalogo di brani dell’artista e per la complessità e varietà di cui si compongono tutti i suoi i brani.

Le date italiane del tour hanno riscosso molto entusiasmo tra i seguaci dell’artista che, nonostante le restrizioni dovute al distanziamento, hanno partecipato numerosi perché ciò che è mancato agli appassionati di musica è stata soprattutto la privazione del poter godere della musica dal vivo e delle emozioni conseguenti ad un live.

La tappa in Campania si è tenuta in una location suggestiva: al Belvedere di San Leucio a Caserta che ha colpito positivamente anche Apparat. Oltre alla bellezza del luogo, vedere un muro di persone davanti a lui che erano lì per ascoltare dal vivo la sua musica è stato emozionante. Possiamo dire che l’emozione è stata reciproca.

Apparat insieme alla band

Apparat insieme alla band

Apparat: le prossime date del tour

Intanto continua il tour con la sua band in giro per l’Europa che si concluderà il 25 settembre.

  • 10 settembre Zurigo
  • 11 settembre Losanna
  • 12 settembre Parigi
  • 13 settembre Francoforte
  • 14 settembre Lipsia
  • 21 settembre Lille
  • 22 settembre Grenoble
  • 23 settembre Brest
  • 24 settembre Barcellona
  • 25 settembre Madrid

Dio odia le donne di Giuliana Sgrena: lo sguardo di una donna atea

Dio odia le donne (2016) di Giuliana Sgrena, edito da Il Saggiatore, è un libro che analizza, da un punto di vista ateo, il rapporto tra religione e mondo femminile.

La scrittrice si sofferma particolarmente sulle religioni monoteiste, l’intenzione dell’autrice non ha la pretesa di esaurire un argomento così vasto ma desidera sollevare un dibattito, soprattutto in un momento particolare come il nostro, in cui la crisi dei valori conduce ad un bisogno esasperante di spiritualismo e che, molto spesso, sfocia nei fondamentalismi a scapito di spiritualità più moderate.

Se pensiamo al concetto della spiritualità e lo incanaliamo all’interno delle religioni, ragionando criticamente e oggettivamente, ci si rende conto che le religioni di moderato nelle loro ideologie hanno ben poco.

Giuliana Sgrena si sofferma nell’osservare come la sudditanza e l’espiazione appartengano prevalentemente alle donne, basti pensare ad Eva.

Perché sono solo le donne a dover espiare? Perché i credenti – in base alla Bibbia – ritengono che il male sia una conseguenza del peccato originale. Ed essendo stata Eva a cadere in tentazione e a mangiare il frutto proibito offerto poi a Adamo, è la causa di tutti i mali.

Il libro mostra come le donne vengono oppresse dall’integralismo dei tre monoteismi, che seppur diversi in molte pratiche e credenze, tendono a limitare e cancellare i loro diritti.

In Dio odia le donne più volte viene menzionato, ad esempio, l’emancipazione dal velo che costituisce un elemento sociale per poter cercare un lavoro e quindi di una vita indipendente dignitosa e non subalterna.

Non bisogna guardare molto lontano o ad altre religioni, basti pensare allo svuotamento progressivo della legge 194 sull’interruzione di gravidanza, agli anatemi sull’aborto e alla sempre eterna condanna verso ogni forma contraccettiva.

Dio odia le donne di Giuliana Sgrena

Copertina del libro di Giuliana Sgrena

Dio odia le donne: trama

Dio odia le donne pone l’accento sull’importanza e la stretta connessione vigente tra società e religione e già dall’inizio del libro, infatti, si parte con un paradosso.

Siamo nel 1954, a parlare è una bambina, Giuliana Sgrena da piccola, che frequenta le elementari in una scuola pubblica. Il padre era stato partigiano, all’epoca non era una cosa apprezzata.

Suor Natalina, sua maestra, non condivide l’orientamento politico del padre o ciò che avesse fatto, per lei è semplicemente comunista. Questa sua disapprovazione si manifesta attraverso azioni collettive attuate in classe dalla maestra quindi sulla bambina che osserva con queste parole ciò che quotidianamente le accade:

A me piaceva andare a scuola e studiare, ero anche la prima della classe, ma ogni volta che entravo in aula mi sentivo male: la suora faceva sempre recitare una preghiera prima dell’inizio delle lezioni (mattino e pomeriggio) e chiedeva a tutti i bambini di pregare per me.

Per me che, secondo la maestra, vivevo in un inferno, che avevo per padre il diavolo in persona. Era un incubo per una bambina di sei anni. Io stavo bene con la mia famiglia, avevo un buon rapporto con mia madre – probabilmente solo una vittima secondo la maestra, che infatti non infieriva mai contro di lei – e anche con mio padre; come poteva essere un demone? L’essere comunista non gli aveva mai impedito di mandarmi a scuola dalle suore e nemmeno di battezzarmi, anche perché senza battesimo sarei stata discriminata.

Dio odia le donne si snoda come una sorta di “romanzo enciclopedico” in cui vengono unite esperienze personali a citazioni e dettami religiosi. Questo tipo di lavoro fatto dalla scrittrice serve appunto per indurre ad un ragionamento critico. Il suo vuole essere un invito a soffermarsi non solo sui paradossi religiosi ma sull’influenza che questi hanno nella società tutti indipendentemente che si abbia o meno un orientamento religioso e non lo si abbia affatto.

Il Museo della lettera d’Amore sbarca a Venezia

Nei giorni della Biennale a Venezia nasce il ‘Premio Different’: promosso dai Papaboys che viene assegnato a coloro che ogni giorno, con il lavoro e con il cuore, fanno davvero la differenza.

L’ambito riconoscimento andrà a Massimo Pamio, direttore artistico del Museo della Lettera d’Amore di Torrevecchia Teatina, per aver promosso una serie di iniziative nel segno dell’amore, culminate con l’adozione, da parte del Sindaco dott. Francesco Seccia e della Giunta Comunale di Torrevecchia Teatina, di una delibera mediante cui la cittadina è stata denominata “paese della lettera d’amore”.

Il museo, unico al mondo, il 9 settembre sarà alla Mostra del Cinema di Venezia grazie ai Papaboys, che oltre al Premio Different, promuovono una celebrazione Eucaristica dedicata a tutti gli artisti e addetti del cinema presso la chiesa di San Francesco alla Vigna a cui parteciperanno anche i rappresentanti del Museo abruzzese. Inoltre, una frase di Papa Francesco, in contemporanea, sarà consegnata da 50 giovani a tutti gli operatori del cinema ed alle istituzioni presenti al Lido; parole che il Pontefice ha rivolto come incoraggiamento proprio al mondo del cinema:

Sia un luogo di comunione, creatività, visione e scuola di umanesimo.

Il giorno successivo, 10 settembre alle ore 21, nella cornice storica del Chiostro dell’Istituto di Studi Ecumenici “S. Bernardino” (Calle S. Francesco, 2786) la cerimonia di consegna dei ‘PREMI DIFFERENT’ a prestigiose personalità della cultura e del mondo sociale, ideata dalla produzione cinematografica indipendente 3B Film. Durante la serata, coordinata dalla regista Maria Berardi, presentata dall’attore Pietro Romano e dalla modella Elisa Pepe Sciarria, sarà proiettato in anteprima un ‘reel’ del film ‘Oltre l’infinito.

Nuovi Orizzonti’, un viaggio medioevale nell’eterna lotta tra il bene ed il male, girato durante l’estate tra Massa Marittima, Follonica e Roma.

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