Cultura

È nato Patria Grande: il portale d’informazione sull’America Latina

Patria Grande è un portale d’informazione nato a causa delle difficoltà che oggi si hanno nel veicolaire un punto diverso sulle vicende latinoamericane. Questo sito d’informazione vuole dare un punto di vista che riesca ad essere altro rispetto a quello filostatunitense.

Patria Grande

Patria Grande

Patria Grande vuole riportare notizie da fonti autorevoli, per aggirare un blocco di comunicazione che limita la diffusione veritiera di alcune notizie e di altre che non vengono diffuse. Nel portale ci sono giornalisti e militanti che, dal Continente e dall’Italia, si spendono per questa causa e per un’informazione che sia il meno possibile plagiata.

Il nome del sito Grande Patria viene dal sogno di Simon Bolivar che scaturisce dall’idea del socialismo moderno.

Come afferma Michela Arricale, avvocato e militante storica della sinistra in Irpinia:

Veniamo da esperienze diverse ma abbiamo deciso di sforzarci per proporre un terreno unitario d’informazione e solidarietà con l’America Latina, che vogliamo sognare come una unica Patria Grande.

All’interno del nuovo sito si troveranno articoli in italiano e in altre lingue, per favorire il contributo di tutti i media alternativi dotati di credibilità politica e professionale nell’ambito latinoamericano.

Candidata Europee 2019

Michela Arricale

Prosegue Michela Arricale nel delucidare meglio le esigenze di Patria Grande:

Crediamo ci sia bisogno di ripristinare informazioni corrette e che trovino spazio le ragioni e le battaglie di chi nei media ufficiali è senza voce. Pensiamo che Patria Grande possa essere un luogo dove tutti i soggetti della solidarietà e tutti gli operatori dell’informazione possano trovare la loro casa.

Dall’inizio del terzo millennio, quando si celebravano i funerali delle ideologie che hanno animato il ‘900, proprio l’America Latina è diventata il paradigma dello scontro tra idealità inconciliabili. Dal golfo del Messico fino al Polo Sud è uno scontro tra due modelli socioeconomici opposti: uno, per molti aspetti ancora dominante, ha nel liberismo monetarista la sua identità, aumenta le ricchezze per pochi e la povertà per molti; l’altro, di orientamento socialista, nel suo governare ha indicato l’idea di crescita economica quale strumento per la riduzione delle disuguaglianze, ridurre la povertà e costruire nel rispetto degli indicatori dell’indice Gini il suo modello di governo.

È uno scontro che riproduce in questa fase storica il conflitto tra capitalismo e socialismo con l’esperienza socialista che viene osteggiata, negata nelle sue ragioni e occultata nel suo sviluppo.

Oggi alle ore 18:oo presso la Libreria Odradek in Via dei Banchi Vecchi 57 a Roma si terrà la presentazione di Patria Grande.

Noi vi facciamo un grosso in bocca al lupo!

I quattro dell’Ave Donato Zoppo: 1969, Beatles, Harrison ed una canzone

Zebra Crossing in verticale sulla copertina di questo suo ultimo libro, come una foto in negativo, dati i colori invertiti, e quattro strisce nere in tutto, come a significare le quattro distinte personalità che furono i Beatles alla fine dei frizzanti anni 60.

Something di Donato Zoppo

Something di Donato Zoppo

John, Paul, Ringo e, soprattutto, lui, George, alias The Quiet One, il tipo più tranquillo dei quattro, dove dietro quella pacatezza si nascondono in realtà delle qualità ineccepibili, soffocate dall’incombenza creativa del duo Lennon- McCartney.

L’ultimo lavoro del giornalista e scrittore sannita Donato Zoppo, Something – Il 1969 dei Beatles e una canzone leggendaria (G.M. Press), per la collana Songs, consiste in una delicatissima ricerca nell’interiorità del chitarrista e compositore George Harrison, ed in particolare nella storia che interessò quest’ultimo durante la composizione del brano Something, compreso nel celebre disco Abbey Road – e rieccole le strisce!-, un album che pose davvero fine, anche se in una maniera stilistica davvero notevole, alla tormentata parentesi che interessò i Fab Four durante l’ultimo periodo della loro faticosa convivenza.

Sta in una tasca, questo libro, e se posso permettermi, la ridotta dimensione, insieme all’artwork molto minimal della copertina, donano a questo saggio una preziosità che ha bisogno però di essere svelata con la stessa destrezza con cui si legge un libro di ricette “finger food”; la sua ridotta mole di cento pagine racchiude in realtà un mondo che allo scrittore musicologo avrebbe occupato una considerevole porzione di tempo, e se si pensano alle meticolose ricerche svolte, e all’incredibile capacità di comprimere il tutto in una soluzione da “easy reading”, può far venire in mente, a qualche appassionato dell’età del jazz, l’eleganza con cui Pietro Citati descrisse nell’altresì piccolo saggio La Morte della Farfalla la focosa e infine tormentata vicenda di Francis Scott Fitzgerald e della sua Zelda.

Donato Zoppo

Donato Zoppo

Sì, signore e signori seguaci del rock ‘n roll: “l’amour fou” come quello dei Fitzgerald c’entra eccome in questa ultima fatica di Donato Zoppo: il brano che emerge dai delicati momenti di tensione, ma anche di straordinarie capacità interpretative e musicali degli ultimi Beatles, partorito dalla mente di George Harrison, Something, è in realtà una canzone d’amore, e probabilmente una delle più belle del secolo scorso, riadattata in qualcosa come altre centocinquanta cover interpretate da artisti famosi e non. La stupenda dedica che il chitarrista dei Beatles fece in onore di Patricia Anne Boyd, meglio conosciuta come Pattie, allora sua moglie, considerata come una delle muse ispiratrici del rock. Anche Layla di Eric Clapton fu scritta per lei, ma questo avvenne qualche anno dopo, e fu un’altra storia…

Quasi come a immaginare Brian Jones dei Rolling Stones, oggi pressoché dimenticato, che proprio in quel 1969 perse la vita a ventisette anni in circostanze misteriose, e rivalutarlo come se non avesse voluto mai soccombere ai fumi delle droghe e ai cocktail di farmaci e alcolici, e si fosse fatto rivalutare come la vera stella tra i mostri sacri Jagger e Richards, rinascendo a nuova vita.

Così George Harrison, per davvero, lavorò strenuamente per la paura che i suoi brani venissero rifiutati, tra la ragguardevole lista delle canzoni funzionalissime di John Lennon e Paul McCartney, e non si perse troppo d’animo, come Brian Jones – quest’ultimo però licenziato dagli Stones- , e senza dar spazio alle frustrazioni che gli suggerivano scarsa autostima, s’intromise con la forza delle sue ottime capacità inventive già nel mastodontico White Album dell’anno precedente.

Eravamo nel 1968 e gli scontri sociali incombevano, mentre i Fab Four davano vita al disco che ispirasse una “rivoluzione”, sia in termini di long playing che di iniziazione all’importanza dei Working Class Heroes lennoniani. Proprio lì il nostro George Harrison vi inserì un suo pezzo che conquistò un 45 giri, il lato B di Lady Madonna, ossia The Inner Light.

Altri ce ne furono in passato, e tutti accentuarono il tocco espressivo in continuo mutamento che gratifica ed intensifica gli album in questione, come la Taxman di Revolver del 1966.

Riaccostandoci ancora un’ultima volta al mito di Brian Jones, come quest’ultimo, anche George Harrison sviluppò la tecnica del sitar, particolare strumento a corde dal suono avvolgente, e Donato Zoppo, in tale occasione, ci ricorda quanto sia stato importante il suo avvicinamento alla cultura indiana, soprattutto se si prendono in considerazioni le “liaisons”che intercorrono tra questi esempi di artisti particolarmente ispirati e le altre culture, anche quelle all’apparenza più lontane, che in qualche modo hanno condizionato il loro modo di scrivere, e di porsi, soprattutto, intensificandone il riflesso ai più curiosi e organizzandone una vera e propria cultura di massa.

Donato Zoppo applica un ragionamento sano e funzionale, anche se volutamente sintetizzato al meglio, per irradiare la giusta luce su un personaggio chiave come George Harrison, che con la sua forza emotiva e il suo carisma, quest’ultimo però svelatosi in conseguenza alle rotture interne dei Beatles causate anche da scartoffie legali per i diritti d’autore da tutelare, arrivò addirittura a minacciare l’uscita dalla band, se gli altri non avessero tirato dritto e badato anche alle sue, di richieste. Lo fece anche Ringo, a suo tempo, l’anno precedente, e stranamente la data coincise perfettamente con l’istanza di divorzio di Cynthia Lennon nei confronti del marito.

Spiega Donato Zoppo:

Harrison è un po’ più distaccato rispetto alla fama, è attento a quello che gli accade intorno, dai guru indiani che inanella con devozione sulla copertina di Sgt. Pepper agli aspetti economici del suo lavoro, dall’interesse per la soul music e il folk rock all’amicizia con Bob Dylan. Mentre gli exploit individuali di John e Paul sono percepiti come interni al microcosmo Beatles (…), gli episodi firmati Harrison risultano come suoi, non organici al gruppo. In pratica un solista all’interno della sua band, le cui canzoni sono scatti d’individualità.

Insieme alla storia di una canzone, che è l’apoteosi del pensiero di un chitarrista mito; il 1969, anno di meraviglie musicali, concerti cult e di utopie figlie della fu Summer of Love; i Beatles, che attraversarono tutti i Sixties, influenzandoli con il loro stile in continuo mutamento; George Harrison, figlio di un’apertura musicale e culturale che avrebbe innalzato lo stendardo di più culture condivise; tutto ciò si affronta nel saggio Something.

Mi chiedo: questo percorso biografico sui Beatles, probabilmente iniziato da Donato Zoppo già nella prefazione al libro Revolution di Francesco Brusco, saggio che racconta il ’68 dei Fab Four, avrà dunque un sequel, così come ha affrontato negli anni le sue ricerche su Lucio Battisti?

Io spero di sì, considerando la qualità dei suoi lavori precedenti su Area, King Crimson, PFM, o Genesis, e spero davvero che ancora possa focalizzare l’attenzione su un musicista in particolare, valutandone la sua ottica all’interno di un microcosmo di una rock band, sottolineando gli effetti di un successo senza limiti, azzerandone le potenzialità d’immagine, ed acutizzando la valutazione caratteriale e comportamentale, e di quanto possa essere quest’ultima distorta dagli onori dell’Olimpo dei più Grandi.

Carmine Maffei

Malamore: la personale di Valentina Del Gaudio sul femminicidio

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Questa data non è stata scelta a caso ma per ricordare l’assassinio delle tre sorelle Mirabal, avvenuto appunto il 25 novembre del 1960.

Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, vissute durante gli anni della dittatura trujillista, tra le più dure dell’America Latina, decisero di impegnarsi nella lotta contro l’oppressione, prendendo parte al Movimento 14 di giugno, sotto la direzione di Manolo Travares Justo, all’interno del quale Minerva e Maria Teresa Mirabal si facevano chiamare con il nome in codice Mariposas (farfalle).

Questo gruppo politico clandestino si diffuse molto rapidamente e venne scoperto dalla polizia segreta di Trujillo, che perseguitò tutti i membri. Le sorelle Mirabal e i rispettivi coniugi furonno arrestati ma le donne vennero liberate alcuni mesi dopo, a differenza dei mariti che restarono in prigione.

Malamore di Valentina Del Gaudio

Malamore di Valentina Del Gaudio

Il 25 novembre del 1960 mentre le sorelle Mirabal, accompagnate dall’autista Rufino de la Cruz stavano andando a fare visita ai loro mariti nella città di Puerto Plata, vennero bloccate e furono condotte in una piantagione di canna da zucchero dove furono uccise a bastonate. I loro corpi senza vita furono rimessi nel veicolo su cui stavano viaggiando che venne fatto precipitare da un dirupo, per simulare un incidente.

Installazione di Valentina Del Gaudio

Installazione di Valentina Del Gaudio

Per commemorare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Valentina Del Gaudio ha esposto la sua personale dedicata al femminicidio. La mostra dell’artista resterà esposta per una settimana al Castello D’Aquino di Grottaminarda.

Valentina Del Gaudio

Opera di Valentina Del Gaudio

Malamore è il nome che Valentina Del Gaudio ha scelto per la sua mostra perché è l’amore malsano, incentrato sulla violenza fisica, verbale e psicologica, che ogni anno conduce molte donne alla morte.

La personale è molto toccante perché i quadri di Valentina Del Gaudio non si esprimono attraverso simbologie e tratti pittorici da interpretare; le figure rappresentate vengono messe a nudo nella loro sofferenza, solitudine e fragilità. Questi sono tutti stati d’animo e condizioni psicologiche che accompagnano le donne vittime di violenza prima di arrivare all’epilogo: la loro morte.

Prima di entrare nel cuore pulsante di Malamore, lo spettatore si trova all’interno di una installazione in cui vengono mostrati i significati di quelle azioni che appartengono all’amore violento da cui non può nascere nulla di positivo.

Quadro di Valentina Del Gaudio

Quadro di Valentina Del Gaudio

Valentina Del Gaudio pone l’attenzione non solo sulle vittime del femminicidio ma cerca di sensibilizzare anche le figure familiari che, molto spesso, si rendono conto della situazione in cui la vittima si trova e reagiscono con l’omertà, anch’essa una forma di violenza silenziosa che non aiuta a superare il problema e ad evitare la morte.

Le donne vittime di violenza vivono una situazione delicata: si sentono sole, abbandonate e, molto spesso, non si rendono conto della gravità del problema che stanno vivendo, che le condurrà alla morte. Dunque è anche compito dei familiari e degli amici cercare, per come si può, di essere un sostegno e di non lasciare che le donne vittime di violenza vivano nella loro paura e nella solitudine.

Oroscopo della settimana: dal 25 novembre all’ 1 dicembre

Ancora una volta sarà Venere, l’astro dell’amore a dettare l’agenda di questa settimana astrologica.

Il pianeta della passione lascerà il segno del Sagittario per entrare in quello del Capricorno il 26 novembre, andando a rafforzare così, ancora di più, i segni di Terra. Questi ultimi, in questi giorni potranno quindi contare su Venere, Plutone e Saturno in Capricorno e su Urano in Toro.

Seppur orfani dell’astro della bellezza, rimarranno comunque ben appoggiati i segni di Fuoco, comunque baciati da Sole e Giove in Sagittario. Stabili i segni d’Acqua che continueranno a godere del duo Marte-Mercurio in Scorpione, oltre che del raggio di Nettuno in Pesci. Di nuovo in un limbo i segni d’Aria, al momento non appoggiati da alcun luminare.

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Ripeteva, spesso, Mahatma Gandhi:

Scopri chi sei e non avere paura di esserlo.

Il cielo di questa settimana, cari amici dell’Ariete, vi spingerà proprio ad intraprendere un viaggio alla scoperta voi stessi, del vostro vero Sé, di ciò che per voi conta veramente.

Giove e Sole, in trigono dal segno del Sagittario, vi daranno la scossa necessaria a squarciare i veli che vi separano dalla comprensione vera e profonda di voi stessi e del mondo che vi circonda. A volte, squarciare i veli può spaventare, ma le illusioni non hanno mai condotto nessuno da nessuna parte.

Con questa settimana inizia per voi un periodo molto impegnativo, soprattutto, per quel che riguarda il settore dell’amore.

Venere, il 26 novembre, lascerà il segno amico del Sagittario, per passare in quadratura dal segno del Capricorno. A questo punto se ne vedranno delle belle!

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Il vento della passione spira proprio nella vostra direzione, cari amici del segno del Toro!

Martedì 26 novembre sarà una data da segnare sul calendario, per voi, come per tutti i segni di Terra. Venere, l’astro dell’amore, farà infatti il suo ingresso nel segno amico del Capricorno. Qui andrà a congiungersi a Saturno e Plutone.

Il triplice raggio di questi pianeti, unito a quello di Urano nel vostro spicchio di cielo, aprirà per voi prospettive inaspettate. Unica nuvoletta, in questo cielo quasi perfetto, è rappresentata dal duo Mercurio-Marte in opposizione dal segno dello Scorpione.

Attenzione, quindi, alle proposte che arriveranno in questi giorni. Anche se allettanti, potrebbero rivelarsi armi a doppio taglio. Vagliate quindi con attenzione le nuove conoscenze e le proposte che da queste potrebbero giungervi, prima di accettarle e di compiere passi importanti, in amore così come nell’ambito della vita professionale.

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

Tenete duro ancora per un pò, la fine della salita già si intravede all’orizzonte, cari amici del segno dei Gemelli!

Come ogni anno, il periodo compreso tra la fine di ottobre e la fine di novembre, si presenta pesante e disseminato di difficoltà: colpa del Sole che, in opposizione dal segno del Sagittario, non di rado dispensa dispetti. Quest’anno, però, la situazione promette di presentarsi molto più leggera del solito.

La prima buona nuova, per voi, arriverà già nel corso di questa settimana, con Venere che lascerà l’opposizione già da martedì. Il cielo dell’amore ne uscirà più che alleggerito.

La settimana prossima vi attende poi un altro transito “liberatore”, ovvero quello di Giove, dal Sagittario al Capricorno. A questo punto, si sbloccheranno anche le situazioni rimaste ferme in ambito lavorativo.

Guardate avanti con ottimismo, il peggio, dopo un anno di difficoltà, è veramente passato!

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

Il Mondo, questa settimana aprirò il vostro oroscopo, cari amici del segno del Cancro, con la più fortunata delle Lame dei Tarocchi.

Il Mondo è l’arcano della completezza, della soddisfazione piena.

Voglio regalarvi questo arcano perché in questo periodo della vostra vita il cielo sta ponendo le condizioni per vivere un futuro pieno e soddisfacente.

I cambiamenti necessari a raggiungere questo scopo, a volte, avvengono in maniera quasi impercettibile, altre volte richiedono rinunce e la capacità di lasciar andare ciò che non serve più. Questa settimana voi sarete direttamente protagonisti di un transito importante: Venere entrerà nel segno a voi opposto del Capricorno.

Questo passaggio vi richiederà di fare delle scelte importanti, soprattutto per quel che riguarda il settore dell’amore. Fatele queste scelte, non procrastinate.

Ricordate: l’universo ha molta più fantasia di noi.

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

Un antico proverbio ebraico dice:

Non è bene vivere soli, neppure in Paradiso.

Cari amici del segno del Leone, l’esito di questa settimana dipenderà in massima parte da come voi saprete relazionarvi con gli altri.

L’uscita di Venere dal segno amico del Sagittario, il 26 novembre, vi porterà a chiudervi in voi stessi da un lato e dall’altro aumenterà la vostra competitività.

Introversione e voglia di emergere non sono, di per sé, delle caratteristiche negative. Con Mercurio e Marte in quadratura dal segno dello Scorpione è necessario però fare attenzione. I tranelli sono dietro l’angolo e il potersi confidare con una persona amica, in questi casi, fa la differenza.

Utilizzate, piuttosto, la forza profusa dal Sole in trigono dal Sagittario per investire nel rapporto con gli altri. Si può essere i numeri uno anche se si corre insieme agli altri!

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Anche per voi, come per tutti i segni della Croce Mobile, quella in corso è da considerarsi come una settimana di passaggio verso la liberazione, cari amici del segno della Vergine!

I pianeti concentrati in Sagittario vi disturbano non poco. E, fino ad oggi, avete avuto Giove, Sole e Venere, tutti dispettosi e pronti a disseminare ostacoli sul vostro percorso. Grazie al cielo, da martedì 26 novembre, Venere passerà oltre e andrà a transitare nel segno amico del Capricorno.

L’astro dell’amore si trasformerà quindi da fastidioso nemico ad alleato fedele. La stessa metamorfosi subirà Giove la settimana prossima. Stringete i denti e andate avanti, godendovi ciò che di bello il cielo vi regala nel qui e ora.

Venere favorevole dal Capricorno garantirà intesa e tenerezza con la persona del cuore e con le persone a voi più vicine.

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

Cogliete l’attimo! Questo è l’imperativo categorico che il cielo vi sussurra questa settimana, cari amici del segno della Bilancia!

Sole e Giove, in sestile dal segno del Sagittario, promanano una luce e un’energia che vanno immagazzinate a tutti i costi per poi essere utilizzate in tempi di necessità. Questa settimana, orfani della protezione di Venere passata purtroppo in posizione scomoda nel segno del Capricorno, potreste soffrire di una certa irrequietezza.

L’ansia per il futuro potrebbe annebbiare il vostro presente. Non dovete assolutamente cadere in questa trappola.

La vita è adesso, non domani o dopodomani e neppure ieri.

Oggi, nel qui e ora, avete tutto ciò che vi serve per vivere alla grande!

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

Astuti come non mai, carichi di grinta e di voglia di fare e soprattutto di nuovo aperti e propositivi in amore!

È così che vi vede il cielo di questa settimana, cari amici del segno dello Scorpione! In questi giorni la carica dettata dal duo Marte-Mercurio, in transito proprio nel vostro spicchio di cielo, si farà sentire carichi come non mai. Penserete e agirete, senza farvi troppi problemi.

L’ottimismo colorerà le vostre giornate, mentre le vostre notti – udite bene – saranno scaldate e colorate dalla splendida Venere che il 26 entrerà nel segno amico del Capricorno. Adesso, e per molto tempo ancora, il vostro cielo vi garantirà, oltre alla grinta, anche la costanza necessarie a cambiare le cose che vanno cambiate.

Quindi, avanti tutta!

 Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

Diceva Eleanor Anne Roosevelt:

Chi perde denaro, perde molto; chi perde un amico, perde molto di più; chi perde la fiducia in se stesso, perde tutto.

E quanto aveva ragione, cari amici del segno del Sagittario!

Questa settimana sarà caratterizzata dall’uscita di Venere dal vostro spicchio di cielo e, come spesso accade, quando la dea dell’amore vola verso altri lidi, voi vi sentirete come orfani di un’energia potente. Fortunatamente in voi il tempo dello sconforto dura quanto un battito d’ali.

La tristezza di cui parlo, accentuata dalla quadratura di Nettuno in Pesci, si dissolverà infatti molto presto. Già nel fine settimana, ritornerete ad essere quelli di sempre, i soliti guerrieri pronti a guardare avanti e sempre alla ricerca di orizzonti nuovi e di emozioni nuove!

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

Cari amici del segno del Capricorno, se è vero che piove sempre sul bagnato, è anche vero che la stessa cosa vale anche nella sua versione positiva.

In questo periodo avete fatto il pieno di pianeti a voi favorevoli. Plutone e Saturno brillano infatti nel vostro cielo da lungo tempo. I loro effetti benefici vanno però innescati dal raggio dei pianeti veloci e questa settimana arriverà ad accenderli il più brillante dei pianeti! Venere approderà infatti proprio lì a casa vostra martedì 26 novembre.

L’amore e le relazioni in generale, su cui avete lavorato tanto da un po’ di tempo a questa parte, adesso cominceranno a sbocciare.

Visto che Venere camminerà a braccetto con Saturno c’è da immaginare che le storie che inizieranno o che vedranno un salto di qualità in questo periodo, saranno destinate a durare per lungo tempo!

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Questa settimana voglio aprire il vostro oroscopo regalandovi l’immagine di un arcano dei Tarocchi che rappresenta il vostro cielo.

La Carta scelta per voi è l’Arcano della Luna, una lama controversa, come strano può apparire il cielo che ruota sopra le vostre teste in questo periodo. La Luna è la carta delle pulsioni profonde e delle profondità del sentire.

In questi giorni con Marte e Mercurio in quadratura dallo Scorpione, potreste infatti sentirvi come disorientati e spaventati. La risposta positiva a questo stato d’animo non può che venire dal profondo di voi stessi.

Fermatevi un attimo, quindi, ascoltate il vostro cuore e poi agite di conseguenza!

Nessun nemico può vincere, se voi avete dalla vostra parte l’alleato più potente, ovvero la fiducia in voi stessi!

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

Ogni promessa è un debito ed il cielo paga sempre i suoi debiti, cari amici del segno dei Pesci!

Il periodo duro, dovuto alle quadrature dal segno del Sagittario, ha veramente i giorni contati. Fino alla scorsa settimana, avete avuto “contro” Giove, Sole e Venere.

Adesso, già da martedì 26 novembre, l’astro dell’amore e della passione tornerà a sorridervi, dalla sua nuova residenza nel segno del Capricorno. Stessa cosa farà anche Giove la settimana prossima!

Si comincia quindi a rivedere la luce dalla finestra che guarda dritta sul cuore, successivamente la luce si estenderà anche al settore relativo al lavoro, visto che Giove si sposterà presto nel segno amico del Capricorno. Intanto questo è tempo di preparativi. Ottimo cielo per fare piani e intessere rapporti.

Marte e Mercurio, in trigono dal segno dello Scorpione, lavorano per portare a casa vostra guadagni e promozioni!

Catash: Francesca Tiresia Mazzoni e Carlo Corso esordiscono con il loro progetto

È nato Catash, il progetto di poesia performativa, composto da Francesca Tiresia Mazzoni e Carlo Corso.

Catash

Catash

Catash utilizza l’arte della parola in versi fondendola con il suono vibrante delle percussioni e del sound mediterraneo. I testi sono penetranti come lo è la musica che sottolinea l’intensità delle parole e dei contenuti trattati.

Usando le parole di Francesca Tiresia Mazzoni:

Catash è un connubio tra la poesia orale e la musica percussiva.

Francesca Tiresia Mazzoni

Francesca Tiresia Mazzoni

L’intento di Catash è quello di creare una connessione tra il linguaggio e il suono. Per scoprire meglio questo nuovo progetto non vi resta che guardare il video della performance tenutasi a Benevento.

Buona visione!

La poesia performativa di I AM/You FM

Nello Luciano, in arte I Am/You FM, apre il suo progetto per caso ma con un’idea di fondo che ha come tematica il rapporto dell’essere rispetto al mondo circostante e alla società moderna. Il nome I AM/You FM prende spunto da due concetti chiave: l’Essere in senso ontologico (I Am, io sono) e l’esigenza di comunicare (AM come modulazione di frequenza, minore di quella FM che, invece, ha un legame più lineare tra frequenza e messaggio).

Usando le stesse parole di Nello Luciano:

 Quello dell’Io sono, sottointendendo una prima persona in senso lato, è un concetto che viene obbligatoriamente messo in relazione a quello che viene filosoficamente chiamato mondo sensibile, più accessibile, più accessibile ma non per questo sentito come proprio.

I AM/You FM: video

I AM/You FM

I AM/You FM si avvicina alla poesia performativa nel 2010, quando si imbatte in Poeti in lizza, un torneo nazionale di Torino incentrato sulla poetry slam, un mondo completamente nuovo per lui perché ai tempi non esisteva ancora il suo progetto di poesia performativa.

Nello Luciano si nutre da sempre di classici: da piccolo resta affascinato dall”800 e dal ‘900, con una maggiore propensione per il neorealismo magico ovvero per autori come Italo Calvino, Franz Kafka, Milan Kundera e Dino Buzzati.

Successivamente I AM/You FM  si avvicina alla poesia come lettura. Oggi predilige il surrealismo dal punto di vista delle arti visive in senso lato (musica, cinema e pittura). Dalla fusione delle sue passioni: scrittura e musica nasce il suo progetto di poesia performativa.

Eddie Verso

Nello Luciano

I AM/You FM e la sua poesia performativa

I temi principali di cui parlano le poesie di I AM/You FM sono incentrati principalmente su tematiche filosofiche come l’aderenza dell’Io rispetto al mondo sensibile in epoca moderna con un riferimento velato al saggio La costruzione logica del mondo (1928) di Rudolf Carnap e Martin Heidegger per quanto riguarda le sue teorie sul concetto del nulla.

I AM/You FM è affascinato dalle tematiche che riguardano lo spazio ed il tempo associato al simbolismo e alle diverse strade d’interpretazione sociologica.

Il concetto di spazio ha influenzato molto la sua scrittura perché Nello Luciano è interessato alla riflessione sul rapporto tra uomo e spazio circostante ovvero come e quanto il mondo circostante ci forma e ci plasma.

Ecco un altro estratto di Fulgori, serata dedicata alla poesia performativa, svoltasi a Benevento e organizzata da Fautrix EcoVineria, Francesca Mazzoni e da Vittorio Zollo.

Dal primo ascolto della performance di I Am/You FM: le pause, l’incalzare delle parole pesate, pesanti e pensanti riportano alla mente la recitazione di Emidio Clementi, cantante dei Massimo Volume ma ogni suggestione è soggettiva, dunque a ciascuno la propria.

Buona scoperta!

In fondo alla caverna di Alessandro Perna: un viaggio di sola andata nel mondo penale minorile

In fondo alla caverna (2018), pubblicato da Graus Editore, è il primo romanzo di Alessandro Perna, avvocato penalista specializzato in legislazione penale minorile. Il libro è composto da diciassette storie, che mostrano il mondo penale minorile, fatto di esistenze in bilico tra legale ed illegale, abusi, violenze, vissuti tragici e diversità di ogni sorta.

In fondo alla caverna

In fondo alla caverna

Le vite dei protagonisti delle storie di Alessandro Perna sono legate da un filo indissolubile con il luogo sociale in cui sono cresciuti, dal contesto familiare che li ha segnati, a prescindere dall’estrazione sociale di appartenenza, ma anche dalla difficoltà di non poter vivere liberamente in contesti retrogradi e da cui si sente forte la discriminazione nei confronti della diversità, intesa in senso lato.

In fondo alla caverna non è scritto in forma narrativa: le frasi sono brevi, non c’è spazio per le figure retoriche, ogni storia viene rappresentata attraverso una scelta ponderata delle parole che sono taglienti, crude e non lasciano spazio all’immaginazione.

Per farvi entrare nel mood del romanzo, riportiamo l‘introduzione alle storie di In fondo alla caverna scritta dallo stesso autore:

Sorie.

Istantanee quotidiane.

Racconti di abbandono, ricerca; eccessi di rabbia.

Realtà ingurgitate, riflesse, sul fondo della caverna.

Sguardi disciplinati, allenati, orientati al basso.

Ombre che si riflettono sulle pareti.

Realtà incerte; crepe.

Percorsi tracciati.

Uno devia, si ritrova solo.

Percentuali basse.

Un altro si adagia, rinuncia, si arena.

Mare in perenne tempesta.

Minori; sonnambuli.

Acrobati.

Vertigini.

Fondo.

Vissuti scomodi.

Adepti, manovalanza.

Aspri costrutti d’illegalità, di inerzia; pigrizia.

Ordini chiari, incisi; incisivi.

Morsi sulla pelle.

Fame.

Sete.

Storie di ragazzi dimenticati.

Cortometraggi: immagini di case, finestre aperte, file di bucato,

strade in salita.

Aroma di caffè.

Storie di quartieri densi e affollati.

Luoghi elettrici.

Mille passi, mille volti; sanpietrini.

Disagio.

Storie di opportunità.

Storie di necessità.

Terreno dismesso.

Scelte facili.

Conseguenze amare, pesanti.

Contrappeso sul “bilancino” del fato.

Lo Stato resta estraneo.

Li incontri per strada, li ascolti, li osservi.

Sguardi duri, muscoli tesi, toni alti, scarpe slacciate.

Presenze scomode.

Vuoti banchi.

Cancelli chiusi.

Li trovi lì, in fondo alla caverna, al buio, privati del sonno.

Spettatori di realtà riflesse.

Incatenati a rocce di necessità.

Qualcuno si alza, arranca, chiede aiuto emerge.

Ci sono ragazzi che di notte non sognano

Ci sono ragazzi che vivono nel fondo della caverna.

 

In fondo alla caverna di Alessandro Perna

In fondo alla caverna di Alessandro Perna

In fondo alla caverna: trama

I personaggi principali del libro In fondo alla caverna provengono da Napoli: alcuni ci sono nati, altri ci sono arrivati e altri ancora ci sono morti, senza aver avuto la possibilità di vivere pienamente la città.

I minori di cui scrive Alessandro Perna non sono stati tutti arrestati ma sono tutti collocati in quel baratro infernale dove non c’è spazio per l’amore e, soprattutto, per quella spensieratezza che si dovrebbe vivere in determinate età della vita.

La storia numero cinque racconta di bullismo e di omossesualità. Siamo in una scuola di Napoli e Mattia, il protagonista, è un ragazzo introverso. Un giorno viene pestato a sangue nel bagno della sua scuola perché durante una gita scolastica fatta in Sicilia, giocando al gioco della bottiglia con i suoi compagni, Mattia aveva mostrato interesse nei confronti di Ciro, dandogli, probabilmente, un bacio.

La disapprovazione dei suoi compagni di classe e di Ciro stesso, per l’accaduto, si palesa attraverso un agguato e relativa aggressione a scuola.

I colpi non accennavano ad arrestarsi, né  a diminuire di intensità.

Il suo corpo era ormai una massa innocua, immobile, lasciata all’ira dei suoi aggressori.

Un senso di nausea lo invase quando avvertì la bocca riempirsi di sangue.

Rannicchiato, provava a proteggersi il volto, non avrebbe sopportato di dover dare spiegazioni ai genitori circa gli eventuali segni.

Era abituato al dolore, quello non visibile, quello occultabile.

Ciro si abbassò la lampo dei jeans e, mentre gli altri tre continuavano a colpirlo

Non era per il dolore fisico, a quello ormai ci era abituato.

Era la quarta aggressione negli ultimi due mesi. La più violenta.

Se l’era meritato, a volte se lo diceva, quando restava da solo chiuso nella sua stanza.

Ciò che emerge dalla storia di Mattia è il bullismo e la non accettazione dell’omosessualità, entrambe viste dalla parte della vittima e da quella del carnefice. Ciò che emerge è un quadro dai tratti cupi, fatto di spietata violenza e solitudine. Lo scrittore pone l’attenzione sulle conseguenze interiori che provoca il non sentirsi accettato nel luogo in cui si vive e da quelli che dovrebbero essere i coetanei a cui legarsi, durante il percorso scolastico e poi, si spera, anche nella vita.

Il racconto di Alessandro Perna evidenzia cosa si prova interiormente nel sentirsi diverso nel preferire un sesso a differenza di un altro, e ancora viene messo in risalto il senso di colpa che cerca di dare una giustificazione ad atti di violenza che non contemplati in un mondo umano fatto di libertà di espressione e di uguaglianza come dovrebbe essere quello in cui viviamo ma che, nonostante la modernità, resta ancorato a modi di pensare atavici e retrogradi.

In fondo alla caverna di Alessandro Perna copertina

In fondo alla caverna copertina

Altre storie, come quella numero quindici, ci raccontano di tossicodipenze e di disagi a cui si cerca di non pensare perché provengono da quel luogo da cui non possiamo sottrarci: quello delle mura domestiche e della famiglia.

Il protagonista della prossima storia è figlio di un cardiochirurgo di Napoli, che vive in una famiglia che gli permette un tenore di vita agiato e che lo porta ad eccedere nell’uso di droghe e di alcol.

Il vortice affascina, il vortice cattura.

La tranquillità del suo andare, le onde, cerchi concentrici, spirali sinuose e in fondo il buio, solo il buio.

Nessuna luce con cui confrontarsi, nessuna immagine riflessa.

C’ero così vicino, potevo quasi toccarlo, l’alcool, i debiti, le donne, l’eroina, e ora…

Mi inietto la sostanza nell’interno coscia.

Che vadano a farsi fottere tutti.

La storia di questo ragazzo, potrebbe ricalcare quella dell’immaginario classico del giovane benestante, che sperpera per vizio e perché ha tutto senza sforzo ma, leggendo la sua storia, il lettore scopre i numerosi tradimenti di una madre assente, un padre che si ritrova costretto in un letto e che aspetta solo la morte come liberazione dalla SLA, male sopraggiunto all’improvviso che lo ha relegato nell’immobilità completa.

Le diciassette storie scritte da Alessandro Perna non pretendono di dare una morale, descrivono nelle viscere quel mondo che, molti di noi apprendono dalle news dei telegiornali e che lasciano il tempo che trovano nella consapevolezza a breve termine che scandisce i problemi altrui rispetto ai nostri, spesso, considerati sempre più tragici rispetto a ciò che accade fuori dal nostro microcosmo.

In fondo alla caverna è come un pugno nello stomaco che ci sveglia per un attimo dal mondo patinato in cui ci trastulliamo e riporta vicende delicate che potrebbero accadere nel vissuto di chiunque.

Se siete incuriositi da quella Napoli che esula dall’immaginario della sfogliatella, della pizza e del mandolino, mostrando un mondo più realistico della città, vi consigliamo la lettura de La città insensibile di Carmine Zamprotta: un’istantanea senza filtri su Napoli.

Oroscopo della settimana: dal 18 al 24 novembre

Dopo le rivoluzioni dei giorni scorsi, legate all’energia femminile di Venere e della Luna, in questi giorni i grandi cambiamenti riguarderanno invece le energie maschili, ovvero quelle legate all’azione, rappresentate da Marte e dal Sole.

Marte entrerà infatti in Scorpione il 19 mentre il Sole lascerà lo stesso segno per entrare in Sagittario il 23 novembre. Questi transiti saranno particolarmente avvertiti dai segni d’Aria che, perdendo Marte in Bilancia, non saranno più appoggiati direttamente da alcun luminare. Nonostante i cambi energetici, resteranno comunque forti i segni d’Acqua che, sempre appoggiati da Nettuno in Pesci, perderanno il Sole, ma acquisteranno Marte in Scorpione. Segno questo in cui continua a transitare anche Mercurio.

Prosegue intanto il tempo della passione per i nati sotto un segno di Fuoco, grazie al trio Venere-Giove-Sole nel Sagittario. Stabili infine i segni di Terra, appoggiati da Plutone e Saturno in Capricorno e da Urano in Toro.

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Ottime notizie per voi, cari amici del segno dell’Ariete!

Entrambi i transiti previsti per questa settimana, infatti, vi riguarderanno direttamente. Grande sollievo giungerà dall’uscita di Marte dal segno della Bilancia con la conseguente fine dell’opposizione che vi ha vessato per circa 40 giorni. Questo significherà per voi un liberarvi da pesanti zavorre e, soprattutto, darà il via ad una fase della vostra vita in cui vi sentirete più rilassati.

Il secondo transito riguarda l’ingresso del Sole nel segno amico del Sagittario. Il passaggio, previsto per il 23 novembre, vi garantirà l’appoggio incondizionato di ben tre pianeti in trigono, ovvero Giove, Venere e Sole.

A questo punto tutte le porte saranno, per voi, veramente aperte. Grandi soddisfazioni in ufficio, così come in camera da letto.

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Ci insegna il nostro caro vecchio Osho:

La vita è un mistero da vivere, non un problema da risolvere.

Nel corso di questa settimana, cari amici del segno del Toro, dovrete tenere bene a mente questa frase, carica di verità.

Il 19 novembre sancirà l’ingresso di Marte nel segno dello Scorpione. Qui il pianeta rosso si congiungerà a Mercurio e insieme, come sempre, ne combineranno delle belle.

Il transito vi riguarda direttamente, perché entrambi i pianeti si porranno in opposizione rispetto al vostro spicchio di cielo. Imprevisti e piccole beghe sono all’ordine del giorno, quando Mercurio e Marte si mettono di punta. Quindi la soluzione al problema resta solo una: non irrigidirsi di fronte alle difficoltà.

Bisogna affrontare il qui e ora e continuare a percorrere il proprio cammino un giorno alla volta, un passo alla volta. Ricordate sempre che siete protetti dai pianeti lenti, quindi, piccoli fastidi a parte, tutto andrà per il meglio!

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

Meno combattivi e molto più riflessivi: è così che vi vede il cielo di questa settimana, cari amici del segno dei Gemelli!

L’uscita di Marte dal segno della Bilancia sancirà per voi la fine di un periodo che vi ha visto sempre sul piede di guerra. Adesso, amici cari, è tempo di fermarsi un attimo e di riflettere. Giove, Venere e, da sabato, anche Sole opposti dal segno del Sagittario segneranno per voi un periodo di grandi cambiamenti.

State attraversando quello che per voi, solitamente, è il periodo più difficile dell’anno, ma anche la fase che apre la porta a nuovi scenari e a nuove opportunità. Un consiglio dal cielo: arricchitevi della compagnia di persone solari e positive, lasciate perdere chi si piange addosso, chi piange miseria.

Non è risolvendo i problemi altrui che conquisterete il loro affetto. Se volete veramente fare qualcosa per gli altri, mostrate loro la strada di come essere coerenti con se stessi!

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

Voglio aprire il vostro oroscopo di questa settimana, con una frase che è stata per me, e per molti altri della mia generazione, un punto di riferimento:

La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo!

Vi riporto questo aforisma di Jim Morrison perché la vostra natura melanconica, in questi giorni di fine novembre, potrebbe prendere il sopravvento. Invece, di motivi per sorridere ne avete davvero tanti.

Questa settimana si aprirà con la fine della quadratura di Marte dal segno della Bilancia e con il passaggio del pianeta rosso nel segno amico dello Scorpione. Questo per voi significherà la risoluzione di dispute e diatribe che nei giorni scorsi vi hanno preoccupato non poco.

In secondo luogo, cosa non meno importante, avete il massimo supporto di Nettuno e Plutone, quindi toglietevi dal viso quell’espressione scura e sorridete alla vita.

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

Venere, Giove e Sole sono con voi, cari amici del Leone!

I tre pianeti si troveranno infatti congiunti nel segno a voi amico del Sagittario e, da lì, irradieranno verso di voi un carico di grinta e di positività davvero fuori dal comune. Utilizzate al meglio queste energie, anche perché, sempre questa settimana, Marte, il pianeta delle dispute, si metterà di punta dal segno dello Scorpione in cui si trova anche Mercurio.

Marte e Mercurio, quando sono insieme, agiscono un pò come il gatto e la volpe: fanno dispetti a non finire e cercano di lusingare per poi fare brutti scherzi.

La lucidità fornita da Giove e Sole, quindi, vi aiuterà a vedere chiaro negli avvenimenti e ad agire di conseguenza.

Venere in trigono, infine, colorerà le vostre giornate di incontri interessanti e le vostre notti di calda passione.

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Il vostro oroscopo di questa settimana è un pò lo specchio rovesciato di quello del Leone. Quindi, se fate coppia con un Leone, attenzione: ciò che potrebbe essere positivo per il partner può non esserlo per voi e viceversa. Ad ogni modo il cielo di questa settimana vede dalla vostra parte, oltre ai pianeti lenti, anche Marte e Mercurio: i due astri, quando lavorano in tandem, sono davvero capaci di farne vedere delle belle. Mercurio acuisce l’ingegno e le doti comunicative, Marte dà grinta e coraggio.

Se all’orizzonte c’è una guerra da combattere, questo è proprio il momento di scendere in campo! Un pò meno positivo risulta invece il cielo dell’amore: Venere in posizione dissonante dal segno del Sagittario, potrebbe creare ritardi e fraintendimenti.

Se potete, in amore, è proprio il caso di rimandare a domani, ciò che non dovete necessariamente fare oggi!

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

Relax, sarà questa la parola d’ordine che guiderà la settimana dei nati sotto il segno della Bilancia nella settimana in corso.

Il 19 novembre Marte lascerà il vostro spicchio di cielo, dopo avervi trascorso un periodo relativamente lungo.

L’astro della combattività, in un segno votato alla pace come il vostro, crea scompiglio e inietta dosi massicce di irrequietezza. Da questa settimana, quindi, inizierete a sentirvi molto più rilassati. Vivrete il momento all’insegna del take it easy, in parole povere, ve la prenderete comoda e lascerete andare le cose che non vanno proprio come dovrebbero.

Vi concentrerete invece in maniera molto proficua sul lavoro; in amore, poi, darete il meglio di voi stessi.

Venere e Giove vi proteggono dal segno del Sagittario.

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

Il gatto e la volpe sono finalmente arrivati.

Dal 19 novembre Mercurio e Marte, marceranno a braccetto nel vostro spicchio di cielo, e vi renderanno protagonisti di un periodo davvero speciale.

Come ho già spiegato altre volte, i due astri, quando sono congiunti, danno vita ad un’accoppiata esplosiva.

Loro agiscono così: uno pensa, l’altro agisce. Quindi questo è proprio il momento giusto per mettere in cantiere idee vincenti. I progetti che avvierete in questo periodo sono sicuramente destinati ad avere successo. Questo stato di cose vi agevolerà molto nel campo del lavoro e potrà aprirvi opportunità interessanti anche in amore.

Molte le sorprese all’orizzonte. Con un cielo così conviene esplorare e lasciarsi sorprendere, inutile invece perdere tempo in situazioni in fase di stallo da troppo tempo.

 Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

Tempo di rinascita, per voi, cari amici del Sagittario!

Nel corso di questa settimana avrà inizio per voi il tempo del vostro capodanno astrologico.

Dal 23 novembre, infatti, il Sole inizierà a splendere nel vostro spicchio di cielo e lo farà congiuntamente a Venere e Giove. Inizia, quindi, per voi il tempo dei bilanci, ma anche dei nuovi inizi. Questo vale per l’amore, ma anche per la vita professionale, visto che avete dalla vostra parte sia Venere sia Giove. Questo è il momento di chiudere i conti con il passato e di ricominciare a guardare al futuro con ottimismo. Non dimenticate, però, che il futuro fonda le sue radici nel presente.

Seminate bene ed il raccolto sarà più che abbondante.

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

Se dovessi scegliere per voi un Arcano dei Tarocchi, questa settimana, sceglierei di descrivere il vostro cielo attraverso la carta della Forza. Questa lama indica l’inizio di una fase operativa, contrassegnata dall’ azione, dopo un periodo dedicato alla progettazione.

Se avete un piano, amici Capricorno, questo è proprio il momento di metterlo in atto!

Nel corso di questa settimana non avrete un solo astro sfavorevole. Con l’uscita di Marte dal segno della Bilancia, l’unico pianeta in posizione dissonante si è tolto di mezzo. Quindi semafori verdi e via libera su tutti i fronti. Se volete trasformare i sogni in realtà, questo è proprio il momento giusto per farlo.

Marte e Mercurio in sestile dal segno del Capricorno, vi copriranno le spalle e vi porgeranno l’arma giusta al momento giusto, in modo da poter portare a casa la vittoria.

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Cantava Vasco Rossi:

La vita è un brivido che vola via…

È tutto un equilibrio sopra la follia…

Questo ritornello descrive perfettamente il vostro cielo, e di conseguenza il vostro stato d’animo, nel corso di questa settimana, cari amici dell’Acquario!

In questi giorni camminerete sul filo di lama.

Riuscire a mantenere l’equilibrio dipenderà solo dalla vostra capacità di saper far fruttare le opportunità senza farvi drenare energie dalle situazioni che non promettono nulla di buono. Fossi in voi mi guarderei bene dai consigli che vengono da persone di cui non vi fidate ciecamente.

Marte e Mercurio, in quadratura dal segno dello Scorpione, indicano la possibilità di incontri ambigui: occhi aperti!

Sole, Venere e Giove in sestile dal segno del Sagittario vi indicheranno la strada per non cadere in possibili trappole!

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

Mercurio finalmente è tornato in moto diretto! Questo per voi, cari amici dei Pesci, significa uno sblocco importante per quel che riguarda le trattative.

Il pianeta del pensiero lucido e della comunicazione si troverà dal 19 novembre in poi in congiunzione con Marte nel segno, a voi amico, dello Scorpione. Ciò significa che i nati sotto il segno dei Pesci, non solo ricominceranno a parlare e ad aprirsi agli altri, ma riscopriranno anche quella grinta che serve a trasformare i sogni e i progetti in realtà.

Avanti tutta, quindi e, soprattutto, la regola d’oro di questa settimana, sarà quella di non lasciarsi sopraffare dai pensieri melanconici soprattutto nelle giornate di mercoledì e di giovedì. In questi giorni la Luna transiterà in Vergine e da qui si verrà ad opporre al vostro Sole di nascita e soprattutto a Nettuno, in transito nel vostro spicchio di cielo.

Una Luna opposta incupisce, lasciatela passare e il Sole tornerà a splendere!

Enologia,
un’ottima annata per il De Sanctis di Avellino

Come da tradizione, in questi giorni all’Istituto Agrario “De Sanctis” di Avellino è partita la vendemmia dell’Aglianico Igt Campania che sarà prodotto e imbottigliato nelle cantine storiche di una delle più rinomate istituzioni scolastiche del Mezzogiorno.

Nell’istituto si promuove, attraverso l’ausilio degli studi scientifici, la produzione e la diffusione del prodotto vinicolo. Fiore all’occhiello del “De Sanctis” è l’impianto di distillazione del brandy al quale lavorano quaranta convittori selezionati tra i migliori studenti agrari della Campania.

Fondata il 27 ottobre del 1879 dal Ministro Francesco De Sanctis, la scuola azienda di via Tuoro Cappuccini, oggi presieduta dal dirigente scolastico Pietro Caterini, dispone di una superficie agraria di circa 23 ettari dislocati tra Avellino e Torrette di Mercogliano dove alla coltivazione di aglianico si affianca quella del fiano e del greco.

Tutte le operazioni, dalla vendemmia all’imbottigliamento fino alla vendita, sono realizzate all’interno della scuola che ha attivo anche un corso post diploma da enotecnico e corsi serali per agrario, agroalimentare e agroindustria grazie ai quali gli studenti possono acquisire tutte le competenze professionali utili a entrare con facilità nel mondo del lavoro.

Nel video clip, realizzato dagli alunni dell’Istituto Agrario “De Sanctis”, i risultati di un’ottima annata frutto di scuola, lavoro e distillato d’impresa.

Gennaro Vallifuoco: la simbologia espressa nell’arte visiva

Gennaro Vallifuoco è un pittore, scenografo e illustratore irpino. È autore di numerosi allestimenti scenici tra cui quella de Il Re Bello di Roberto De Simone, in scena al teatro La Pergola di Firenze nel 2004.

L’artista ha realizzato diverse pubblicazioni editoriali come Fiabe Campane e Lo Cunto de li cunti, in cui si trovano le sue opere pittoriche grafiche.

Gennaro Vallifuoco: video

Gennaro Vallifuoco

Gennaro Vallifuoco attualmente lavora come scenografo all’Auditorium Parco della Musica di Roma per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e insegna Scenografia all’Accademia di Belle Arti a Napoli.

Gennaro Vallifuoco dipinto

Gennaro Vallifuoco dipinto

Gennaro Vallifuoco e la sua espressione visiva

L’espressione pittorica e artistica di Gennaro Vallifuoco si caratterizza per un forte legame con la simbologia dei tarocchi, con l’esoterismo e con i miti antichi che si fondono con elementi popolari derivanti dal patrimonio culturale della tradizione mediterranea.

Gerardo Picardo ha definito così la sua arte:

Il segreto di questo pittore dell’anima è conciliare mente e mano, perché la mano è organo secondo la lezione di Giordano Bruno. Un alchimista, Vallifuoco: lavora a specchio con la verità che gli danza nel cuore, mettendo al centro volti, figure e segni… che danzano su spazi smarriti o inquieti, graffiano verità o le hanno perse ai crocicchi delle scelte.

Negli ultimi anni il suo studio si è orientato sulla dea Mefite, divinità legata alle acque ed invocata per la fertilità dei campi e per la fecondità femminile. Il culto di Mefite si sviluppò maggiormente nella valle d’Ansanto in Irpinia.

Le aree sacre dedicate a questa divintà si trovavano, infatti, vicino ad acque fluviali o lacustri ma anche vicino a percorsi praticati per la transumanza del bestiame.

Gennaro Vallifuoco è affascinato dallo studio delle divinità pagane e della relativa simbologia che scaturisce dai miti. La dea Mefite non è l’unica divinità su cui si è soffermato l’artista.

La dea Mefite di Gennaro Vallifuoco

La dea Mefite di Gennaro Vallifuoco

La dea Mater Matuta, divinità del Mattino e dell’Aurora nonché protettrice degli uomini e delle cose, rappresenta un altro ambito tematico artistico su cui Gennaro Vallifuoco si sta soffermando da tempo.

Da ciò nasce l’appuntamento che si terrà il prossimo 30 novembre a Castel dell’Ovo di Napoli dove l’artista esporrà dei dipinti dedicati alla dea Mater Matuta, insieme ad altre opere di Mario Schifano, che rappresentano l’indagine artistica e i misteri di questa potente figura che rappresenta la forza femminile generante e matrilineare.

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