redazione

Mostra Kême per l’attesa apertura del Tempio di Serapide

Da domenica 20 giugno 2021 alle ore 11.00 e in occasione dell’apertura del “Macellum di Pozzuoli- Tempio di Serapide”, la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con Aporema o.n.l.u.s., nell’ambito dell’ATI Macellum, (“La Terra dei Miti s.r.l.”, “Associazione Amartea”, “Aporema onlus” “Graficamente srl”) presenta la mostra Kême.

Il progetto espositivo, nato e realizzato grazie alla collaborazione con il Parco archeologico dei Campi Flegrei, a cui hanno preso parte 14 studenti appositamente selezionati attraverso un concorso
tematico, mette in evidenza la possibile interazione tra il linguaggio contemporaneo e quello archeologico.

Il titolo stesso della mostra traduce l’intento, “Kême” in egiziano, infatti, si riferisce a terra nera o materia prima: la materia che dà origine. Così come Serapide, divinità egizia creata per favorire l’incontro tra due civiltà, Kême che da termine egiziano, in arabo diventa al-kimya trasformandosi quindi in alchimia, disciplina finalizzata alla trasformazione della materia tramite il fuoco.

Terra e fuoco sono gli elementi primordiali della trasformazione, anche elementi caratteristici della terra dei Campi Flegrei.

mostra Kême

mostra Kême

Basandosi su questi temi gli allievi hanno prodotto sculture in materiali argillosi, terracotta o/e ceramica, rispondendo al tema preposto e alla collocazione integrata site-specific. Ogni opera ha una propria autonomia estetica e pur diversificando la matrice che li contraddistingue, dà vita a un percorso espositivo funzionale alla comprensione e l’evoluzione della concettualità e delle capacità scultoree che ad essi appartengono.
Francesca Arduino, Gaetano Fabozzi, Antonio Flumeri, Salvatore Mancino, Tammaro Menale, Rebecca Miccio, Roberto Pesacane, Rosanna Pezzella, Alessandro Piromallo, Salvatore Russo, Biagio Salvati, Antonio Salzano, Noemi Saltalamacchia e Lucia Schettino sono i giovani in mostra.
Le porte del Tempio di Serapide saranno aperte al pubblico e le opere saranno visibili fino al 30 di settembre 2021.

All’opening interverranno:
Dott. Fabio Pagano, Direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei;
Antonio Manzoni, Presidente di Aporema onlus, partner dell’ ATI Macellum;
Prof. Renato Lori, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli;
Prof. Valter De Bartolomeis, Dirigente Scolastico Istituto ad indirizzo raro Caselli De Sanctis di Napoli;
Prof.ssa Rosaria Iazzetta, Coordinatrice di Scultura dell Accademia di Belle Arti di Napoli;
Prof. Nello Antonio Valentino, Docente di Formatura, tecnologia e tipologia dei nuovi materiali, dell’ Accademia di Belle Arti di Napoli.

Kême

Kême

La Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli con i corsi condotti dalla Prof.ssa Rosaria Iazzetta, Prof. Nello Antonio Valentino, Prof.ssa Elisa Laraia hanno avuto funzione organizzativa e tecnica dell’evento, mentre Marcello Merenda e il corso di fotogiornalismo dell’Accademia, del Prof. Mario La Porta, funzione documentativa delle fasi di lavorazione e
dell’esposizione, Il Prof.  Antonio Manzoni  con l’Associazione Aporema Onlus funzione ideativa e logistica del concorso Kême, il Dirigente Valter Luca De Bartolomeis,  con Istituto ad indirizzo raro Caselli De Sanctis di Capodimonte supporto tecnico-pratico all’evento, e il Sito Macellum (Tempio di Serapide) all’interno del Parco archeologico dei Campi Flegrei, cornice perfetta per
un’interazione interdisciplinare e significativa, viste le vicissitudini culturali e di comunità, che l’arte e la socialità esigono, in questo momento e sempre.

Grottaminarda: sanzioni amministrative per i proprietari degli spazi privati confinanti con le strade comunali

Il Comune di Grottaminarda attraverso un’ordinanza “invita” tutti i proprietari degli spazi confinanti con le strade comunali ad osservare la buona conservazione degli spazi pubblici e privati che costeggiano le strade comunali e i tratti del centro urbano e delle immediate periferie della città.

La mancata manutenzione da parte dei proprietari implicherà la sanzione amministrativa prevista per la violazione dei regolamenti comunali e ordinanze. La suddetta ha valore di adempienza entro 10 giorni.

Ordinanza: testo integrale

L’ordinanza ufficiale è la seguente:

Comune di Grottaminarda: Ordinanza n 15

Comune di Grottaminarda: Ordinanza n 15

Informazioni utili per i proprietari di aree confinanti con strade pubbliche

I cittadini proprietari di immobili o terreni che confinano con strade pubbliche (frontisti) devono, in determinate situazioni, provvedere alla potatura di siepi e alberature private e alla pulizia di strade, fossi e marciapiedi.

Le situazioni in cui i proprietari devono intervenire sono quelle in cui è necessario garantire la sicurezza e il mantenimento del territorio comunale.

È compito del proprietario di un area verde composta da siepi e alberature private confinanti con una strada pubblica provvedere ad un decoro ottimale degli spazi che costeggiano la strada pubblica. Il proprietario deve provvedere alla potatura di siepi e alberi presenti all’interno della sua proprietà se i rami esterni nascondono la segnaletica o compromettono la sicurezza della circolazione.

I proprietari sono tenuti a rimuovere con urgenza alberi o rami caduti sulla carreggiata stradale.

Se la potatura o l’abbattimento devono essere effettuati con urgenza per garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica non è necessario chiedere l’autorizzazione alla potatura. In questi casi le norme del Codice della Strada prevalgono sul Regolamento Comunale del Verde.

Nel caso in cui le acque piovane o di irrigazione provenienti da terreni privati convoglino in un fossato.

Classificazione strade

Classificazione strade

Classificazione legale delle strade

Esiste una che qualifica giuridicamente le strade vicinali.

L’art.2 del Codice stradale stabilisce:

1. Ai fini dell’applicazione delle norme del presente codice si definisce «strada» l’area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali.

2. Le strade sono classificate, riguardo alle loro caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, nei seguenti tipi:

A – Autostrade;

B – Strade extraurbane principali;

C – Strade extraurbane secondarie;

D – Strade urbane di scorrimento;

E – Strade urbane di quartiere;

E-bis – Strade urbane ciclabili;

F – Strade locali;

F-bis – Itinerari ciclopedonali.

3. Le strade di cui al comma 2 devono avere le seguenti caratteristiche minime:

A – Autostrada: strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuale banchina pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso e di accessi privati, dotata di recinzione e di sistemi di assistenza all’utente lungo l’intero tracciato, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore e contraddistinta da appositi segnali di inizio e fine. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio ed aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.

B- Strada extraurbana principale: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso, con accessi alle proprietà laterali coordinati, contraddistinta dagli appositi segnali di inizio e fine, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore; per eventuali altre categorie di utenti devono essere previsti opportuni spazi. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio, che comprendano spazi per la sosta, con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.

C – Strada extraurbana secondaria: strada ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine.

D – Strada urbana di scorrimento: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate.

E – Strada urbana di quartiere: strada ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi; per la sosta sono previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata.

E-bis – Strada urbana ciclabile: strada urbana ad unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale ed orizzontale, con priorità per i velocipedi.

F – Strada locale: strada urbana od extraurbana opportunamente sistemata ai fini di cui al comma 1 non facente parte degli altri tipi di strade.

F-bis – Itinerario ciclopedonale: strada locale, urbana, extraurbana o vicinale, destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell’utenza debole della strada.

4. È denominata «strada di servizio» la strada affiancata ad una strada principale (autostrada, strada extraurbana principale, strada urbana di scorrimento) avente la funzione di consentire la sosta ed il raggruppamento degli accessi dalle proprietà laterali alla strada principale e viceversa, nonché il movimento e le manovre dei veicoli non ammessi sulla strada principale stessa.

5. Per le esigenze di carattere amministrativo e con riferimento all’uso e alle tipologie dei collegamenti svolti, le strade, come classificate ai sensi del comma 2, si distinguono in strade «statali», «regionali», «provinciali», «comunali», secondo le indicazioni che seguono. Enti proprietari delle dette strade sono rispettivamente lo Stato, la regione, la provincia, il comune.

6. Le strade extraurbane di cui al comma 2, lettere B, C ed F si distinguono in:

A – Statali, quando:

a) costituiscono le grandi direttrici del traffico nazionale;

b) congiungono la rete viabile principale dello Stato con quelle degli Stati limitrofi;

c) congiungono tra loro i capoluoghi di regione ovvero i capoluoghi di provincia situati in regioni diverse, ovvero costituiscono diretti ed importanti collegamenti tra strade statali;

d) allacciano alla rete delle strade statali i porti marittimi, gli aeroporti, i centri di particolare importanza industriale, turistica e climatica;

e) servono traffici interregionali o presentano particolare interesse per l’economia di vaste zone del territorio nazionale.

B – Regionali, quando allacciano i capoluoghi di provincia della stessa regione tra loro o con il capoluogo di regione ovvero allacciano i capoluoghi di provincia o i comuni con la rete statale se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico.

C – Provinciali, quando allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o più capoluoghi di comuni tra loro ovvero quando allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di comune, se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico.

D – Comunali, quando congiungono il capoluogo del comune con le sue frazioni o le frazioni fra loro, ovvero congiungono il capoluogo con la stazione ferroviaria, tranviaria o automobilistica, con un aeroporto o porto marittimo, lacuale o fluviale, con interporti o nodi di scambio intermodale o con le località che sono sede di essenziali servizi interessanti la collettività comunale. Ai fini del presente codice, le strade «vicinali» sono assimilate alle strade comunali.

7. Le strade urbane di cui al comma 2, lettere D, E e F, sono sempre comunali quando siano situate nell’interno dei centri abitati, eccettuati i tratti interni di strade statali, regionali o provinciali che attraversano centri abitati con popolazione non superiore a diecimila abitanti.

8. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nel termine indicato dall’art. 13, comma 5, procede alla classificazione delle strade statali ai sensi del comma 5, seguendo i criteri di cui ai commi 5, 6 e 7, sentiti il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, il consiglio di amministrazione dell’Azienda nazionale autonoma per le strade statali, le regioni interessate, nei casi e con le modalità indicate dal regolamento. Le regioni, nel termine e con gli stessi criteri indicati, procedono, sentiti gli enti locali, alle classificazioni delle strade ai sensi del comma 5. Le strade così classificate sono iscritte nell’archivio nazionale delle strade previsto dall’art. 226.

10. Le disposizioni di cui alla presente disciplina non modificano gli effetti del D.P.C.M. 10 agosto 1988, n. 377, emanato in attuazione della legge 8 luglio 1986, n. 349, in ordine all’individuazione delle opere sottoposte alla procedura di valutazione d’impatto ambientale.

Cairano le radici delle nuvole fest: in Irpinia si riparte dalla cultura

La cultura e lo spettacolo in Irpinia ripartono da Cairano.

Qui il Teatro Odeon intitolato a Franco Dragone ospiterà dal primo luglio all’otto agosto la prima edizione della rassegna di teatro, danza, musica e comicità che ha per titolo “Cairano. Le radici delle nuvole fest”. Protagonisti saranno artisti come Isa Danieli, Peppe Servillo, Javier Girotto, Luis Natalio Mangalavite, Federico Salvatore, Adriana Borriello, Ilenia Romano, Francesca Marini, Massimo Masiello e Roberta Sandias.

A loro il compito di  animare le prime esibizioni in presenza dopo la lunga forzata pausa dovuta alla pandemia da Covid 19. Al progetto che nasce a Cairano – curato da Alfredo Balsamo, Franco Dragone e Dario Bavaro e organizzato dal Teatro Pubblico Campano, dal Comune di Cairano e dalla Regione Campania assieme all’associazione “Irpinia 7x” – toccherà quindi dare un segnale di rinascita e non soltanto simbolicamente dal più piccolo comune della provincia di Avellino, dove la struttura Teatrale inaugurata nel 2018 per la sua bellezza costituisce di per sé uno spettacolo permanente.

Cairano

Cairano

Programma eventi

Cairano le radici delle nuvole fest ha in programma i seguenti eventi:

Eventi luglio Teatro Odeon Franco Dragone ore 20:45

  • Il 1mo luglio con Peppe Servillo, Javier Girotto e Luis Natalio Mangalavite con L’anno che verrà (canzoni di Lucio Dalla).
  • 10 luglio con Francesca Marini, Massimo Masiello con la rappresentazione teatrale Verso il mito: Edith Piaf.
  • 24 luglio Federico Salvatore con Recital uno spettacolo scritto e diretto da lui.
  • 30 luglio Isa Danieli con la rappresentazione teatrale Raccontami- Una passeggiata devota.

Eventi agosto Teatro Odeon Franco Dragone ore 20:45

  • 6 agosto Adriana Borriello e Ilenia Romano con la rappresentazione La conoscenza della non conoscenza.04
  • 8 agosto Oscae Personae di Roberta Sandias.

Cairano le radici delle nuvole fest: dichiarazioni e motivazioni

Luigi D’Angelis, sindaco di Cairano, dichiara sulla manifestazione culturale:

Ringrazio il Circuito Teatro Pubblico Campano il Direttore Alfredo Balsamo per aver accettato l’invito a venire a Cairano e progettare con Franco Dragone e Dario Bavaro l’interessante proposta culturale. Ringrazio Franco Dragone per il sostegno concreto e per la testimonianza d’amore per il suo paese e per l’Irpinia.

Grazie a Dario Bavaro per la perseveranza e la determinazione nel portare avanti il progetto Cairano, a tutti gli amici che ci hanno sostenuto e a Giovanni Russo. Tutto quello che stiamo facendo a Cairano è un’indicazione per tutto il territorio un modo creativo e propositivo per affermare che è possibile progettare un nuovo futuro per le aree interne.

Alfredo Balsamo, direttore del Circuito Teatro Pubblico Campano spiega:

Ho conosciuto Cairano perché invitato per due anni di seguito a partecipare alla Masterclass di alta formazione per i mestieri dello spettacolo diretta da Franco Dragone. Ho avuto la possibilità di conoscere un luogo affascinate con grandi potenzialità e di condividere con Dragone e Bavaro e il Sindaco D’Angelis una prospettiva di sviluppo, attraverso proposte artistiche, per dare un contributo concreto al territorio. Ho accettato con piacere e convinzione la proposta ed eccoci pronti ad inaugurare il primo “Cairano le radici delle nuvole fest”.

Franco Dragone afferma:

 Da molti anni partecipo con interesse e passione alle attività che si organizzano a Cairano, il paese dove sono nato e dove profonde sono le mie radici. Cairano è il luogo dove mi riconcilio con una parte di me.

La mia attività ha le sue radici in questo luogo, ho sempre l’impressione di guardare il mondo dalla Rupe dove l’orizzonte è alto e ampio. Abbiamo iniziato a fare teatro a Cairano con il teatro azione diversi anni fa, coinvolgendo gli abitanti a vivere la totalità del teatro, dalla scrittura alla rappresentazione, diventandone protagonisti. Oggi ci prepariamo ad inaugurare il primo “Cairano le radici delle nuvole fest”, un progetto per continuare il cammino insieme.

Jorit: il bimbo africano diventa un messaggio di speranza per le generazioni future

È il messaggio contro la povertà e la discriminazione verso il Sud del mondo, contro l’ingiustizia e contro ogni forma di oppressione, quello di Jorit, lo street artist di fama internazionale, protagonista di una performance di pittura live dal vivo, tra la gente, realizzata al Dum Dum Republic in occasione dell’inaugurazione del cartellone 2021.

Pennelli e bombolette spray, per il dipinto realizzato in un intero pomeriggio, a ritmo della world music e tra la curiosità dei Dum Dum Lovers. Sotto il dipinto del volto, una frase emblematica, una scritta a cui Jorit affida il suo pensiero:

Ogni vita salvata dalle vaccinazioni o dagli aiuti umanitari compensata dalla perdita di un’altra per fame o per guerra. Povera Africa, nessun altro continente ha sopportato una combinazione così assurda di ruberie e benevolenza straniera.

Una pittura che travolge e induce alla riflessione, in cui si avverte il cuore pulsante dell’Africa, la sua anima, la cultura, da sempre stretta in una tensione fortissima con il Dum Dum Republic, nel suo dialogo con il mondo, l’apertura verso l’altro, scandito dai suoni primordiali del battere dei tamburi della world music, in un messaggio di inclusione, di pace e di speranza.

Nuovo dipinto di Jorit

Nuovo dipinto di Jorit

Un’opera che segna l’inizio della collezione della “factory” a cielo aperto sul mare del Dum Dum Republic, che si proietta alla stagione estiva, tra exhibition art, design, performing act, cinema ed happening di poesia, mentre, a fare da fil rouge, come sempre, la musica con i suoni del mondo.

Lo sguardo profondo, tagliente, del bimbo africano, realizzato sulla grande tela posizionata al centro dell’arena che sorge sul mare, scuote le coscienze. Un piccolo guerriero della “Human Tribe” di Jorit, con il volto solcato dalle sue iconiche cicatrici rosse: cicatrici che sono: aperture attraverso le quali un essere entra nella solitudine dell’altro, come sosteneva Frida Kahlo. Una luce nello sguardo che diventa ancora più emblematica, mentre viene colpita dai raggi del sole che tramonta a mare.

Jorit dichiara:

A Paestum abbiamo realizzato un dipinto un po’ insolito. Su un pannello, qui vicino al mare, in condizioni bellissime, insieme a tantissima gente dopo un periodo di lontananza. È difficile spiegare un’opera, è difficile dire quello che voglio esprimere perché lo faccio appunto attraverso i colori e non con le parole. È un bambino nero, evidentemente nero, e sotto c’è una frase molto emblematica. Noi ci lamentiamo, ci preoccupiamo tanto, dei problemi che abbiamo qui, anche con persone che provengono dall’Africa, magari in condizioni di povertà assoluta. Però dobbiamo renderci conto che da secoli noi andiamo là, sfruttiamo il continente, rubiamo le risorse e lo rendiamo povero. Per cui molte di queste persone sono costrette ad emigrare. Vorrei che tutti potessero rimanere nel loro Paese, sarebbe la cosa più bella, così come molti miei amici, costretti ad emigrare all’estero o ad andare al nord dell’Italia come se fosse l’estero. Vorrei che tutti potessero rimanere nella propria terra e non fossero costretti ad emigrare.

Sottolinea Biancaluna Bifulco, founder del beach club della costiera cilentana:

Un’opera straordinaria che sposa a pieno la filosofia che è da sempre quella che anima tutti noi. Un capolavoro assoluto quello che Jorit ha regalato stasera a noi del Dum Dum Republic.

Grazie infinite Jorit. È stato emozionante, perché osservarlo live è un’emozione grande. Capire come si realizza un’opera d’arte, tratto per tratto, passaggio dopo passaggio, è davvero una meravigliosa esperienza da vivere insieme. Evviva l’arte, evviva Jorit, perché è un giovane ed è un combattente. Ed oggi, “combattente” è una bellissima parola, dal valore straordinario”.

Taurasi Film Fest: aperte le iscrizioni per la sesta edizione

Taurasi Film Fest apre ufficialmente le iscrizioni per la sesta edizione della rassegna cinematografica di cortometraggi organizzato dall’Associazione culturale Taurasium con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. L’evento si svolgerà il prossimo agosto.

La kermesse artistica e culturale che si tiene in Irpinia è entrata nel circuito nazionale del settore, dato confermato dal successo riscosso nelle ultime edizioni, in cui hanno partecipato registi e autori professionisti provenienti da tutta Italia, e dall’attenzione riservata all’evento dalla stampa specializzata.

Taurasi Film Fest

Taurasi Film Fest

Alberico Cardia, presidente dell’associazione, afferma:

Taurasi Film Fest si prefigge di valorizzare Taurasi e l’Irpinia, di promuovere il rispetto, la conoscenza e l’amore attraverso lo strumento dell’immagine in movimento. Inoltre intende ricercare e stimolare la produzione di opere filmiche capaci di rappresentarne il luogo e interpretarne i molteplici aspetti: sociali, culturali, ecologici, naturalistici ed economici, ma anche storici, artistici ed estetici.

Cosa c’è da sapere

Il concorso è riservato ai cortometraggi della durata massima di 15 minuti, compresi titoli di coda.

La quota d’iscrizione di 5 euro è stata fissata simbolicamente. Il tema del cortometraggio è libero. Il vincitore verrà premiato con l’ambito Taurasino d’oro, sono previsti ulteriori riconoscimenti per le altre categorie artistiche: miglior regia, miglior colonna sonora e miglior attore.

Anche nell’edizione di quest’anno si svolgerà il concorso dedicato esclusivamente ai video musicali denominato “Videoclip Taurasi Contest 2021”.

Per partecipare al Taurasi Film Fest bisognerà iscriversi entro il 30 giugno 2021. Per informazioni relative al regolamento e possibile visitare il sito ufficiale o la pagina Facebook dell’associazione culturale Taurasium.

Oroscopo della settimana: dal 14 al 20 giugno

Il 14 giugno i raggi di Saturno in Acquario e di Urano in Toro formeranno un angolo di 90º, una congiunzione che gli  astrologi, chiamiamo “quadratura” e che va a dar vita ad una forte tensione energetica.

In questo caso, la spinta verso l’innovazione di Urano, andrà a scontrarsi con l’invito al buon senso e alla pragmaticità di Saturno. La settimana si chiude poi con il Solstizio d’estate, ma di questo parleremo la prossima settimana. Vediamo quindi come si presenteranno i vari segni dello Zodiaco, in base all’elemento di appartenenza.

I segni di Fuoco continuano a caricarsi di forza, grazie alla presenza del Pianeta rosso nel segno del Leone. I segni d’Aria restano protagonisti, con i Gemelli che ospitano ancora il Sole e Mercurio (retrogrado), in trigono con Saturno in Acquario.

Passionali come non mai, i segni d’Acqua, che potranno continuare a contare su  Venere in Cancro e su Giove e Nettuno in Pesci. Sempre stabili  i segni di  Terra, supportati da  Plutone, retrogrado, in Capricorno e da Urano in Toro.

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Rivedere ciò che non va e cambiare rotta, se necessario. Sarà questo l’input che il cielo di questa settimana vi invierà, cari amici del segno dell’Ariete. D’altronde, la spinta, che arriverà il 14 dalla quadratura tra Saturno in Acquario e Urano in Toro, stimolerà proprio questo.
I raggi, in rotta di collisione, di questi due pianeti andranno a toccare soprattutto l’ambito della vostra vita che riguarda gli affari.
Bisogna quindi prendere carta e penna e rifare un po’ di calcoli. Tensioni possibili anche in amore, soprattutto per chi ha in programma di fare il salto di qualità, passando magari da un flirt a qualcosa di più stabile.

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Autonomia e indipendenza!

Questo è ciò a cui il cielo di questa settimana vi inviterà ad ambire, cari amici del segno del Toro. Il 14 giugno, Urano, nel vostro spicchio di cielo, si scontrerà, infatti con Saturno in Acquario. Il nuovo cercherà quindi di rompere le vecchie catene, mentre queste faranno forte resistenza, perché le cose non cambino. Questo incontro-scontro tra Saturno e Urano è il secondo di una serie di tre match tra il pianeta della tradizione e quello dell’innovazione.

L’ultimo ci sarà il 24 dicembre 2021. Ciò che risolverete adesso, quindi, non vi troverete a doverlo affrontare proprio sotto Natale. Datevi da fare, quindi e… che rinnovamento sia!

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

Il vecchio e austero Saturno in Acquario, il 14, entrerà in rotta di collisione con il rivoluzionario Urano, in Toro.

Cosa significherà questo per voi, cari amici del segno dei Gemelli? Il cielo, attraverso questa congiunzione pesante, vi invita a cambiare il vostro modo di comunicare con gli altri. Ascoltare di più e parlare di meno, potrebbe essere la chiave giusta per individuare la strada  da seguire per uscire dal labirinto emotivo, in cui, alcune volte, vi sentite intrappolati e per raggiungere, quindi, la meta che vi siete prefissati.

In amore, luci e ombre, continuano ad alternarsi. Ma presto il sole tornerà a splendere alto!

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

Riflettori puntati sui legami interpersonali!

Il 14 giugno, Saturno in Acquario, in potente quadratura con Urano in Toro, metterà in luce le aree della vostra vita relative ai ricordi e all’amicizia. Non escludo che, in questi giorni, possiate trovarvi a rivedere relazioni di vecchia data e a decidere se portarle avanti oppure chiudere, una volta per tutte!

Saturno, in particolare, vi inviterà a tagliare i rami secchi e a concentrare le vostre energie, invece, su quei legami che danno qualcosa alla vostra vita.

Venere, nel vostro spicchio di cielo, vi aiuterà a vedere chiaro nelle relazioni. Magari, in questo momento, analizzerete soltanto i fatti e rimanderete le decisioni alla fine dell’anno, quando, il 24 dicembre, il cielo ci regalerà l’ultima delle tre quadratura Saturno-Urano, previste quest’anno.

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

Stabilire dei confini sani!

È a questo che il cielo vi chiama, questa settimana, cari amici del segno del Leone! La vostra spinta alla socialità, a volte, può essere un’arma a doppio taglio, ovvero può attirare, nella vostra vita, persone che prendono, ma che sono restie nel dare. Ebbene, le energie hanno bisogno di circolare e “dare e ricevere” devono sempre essere bilanciati.

La quadratura potente, il 14 giugno, tra il severo Saturno e il rivoluzionario Urano, vi porterà proprio a valutare questo importante aspetto nella vostra vita relazionale. Marte, nel vostro spicchio di cielo, vi darà finalmente la forza di dire “no”.

Sole e Mercurio, in sestile dal segno dei Gemelli, vi faranno avere le idee chiare!

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Ci sono cose che accadono nel presente, il cui pieno significato ci verrà svelato solo nel tempo.
Nel corso di questa settimana vi troverete a vivere una congiuntura molto forte, ma di passaggio, i cui effetti si vedranno chiaramente solo alla fine dell’anno, cari amici del segno della Vergine. Il 14 giugno, il nostro cielo vedrà infatti il secondo allineamento dinamico tra Saturno in Acquario e Urano in Toro.
Questi due pianeti, messi di punta, vi stimoleranno ad ampliare i vostri orizzonti, sia da un punto di vista mentale, che da un punto di vista più intimo e spirituale.
Ricordate: non si possono ottenere risultati diversi, se non si comincia a compiere azioni diverse. Questo è proprio il momento giusto per iniziare a cambiare!

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

Equilibrio!

Sarà questa la parola d’ordine della settimana in corso, cari amici del segno della Bilancia. Il 14 giugno, la potente quadratura tra  il tradizionalista Saturno in Acquario e il ribelle Urano in Toro, andrà a far luce sulle dinamiche energetiche che, nella vostra vita, non sono bilanciate.

Sentirete una forte spinta verso la creatività e il cambiamento, ma avvertirete anche un grande desiderio di intimità e di solitudine. Coltivare relazioni sane con gli altri non esclude la possibilità di prendersi del tempo per se stessi!

Questo dovete ricordarlo sempre! Sole e Mercurio, in trigono dal segno dei Gemelli, vi daranno le chiavi giuste per aprire le porte giuste!

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

Lo sapete quale è il vero punto debole di un segno passionale come il vostro? Il riuscire a coniugare, in maniera sana, passione e stabilità?
Saturno e Urano, messi di punta sulla Croce fissa di cui voi fate parte, vi aiuterà a risolvere questo vostro problemuccio! Sotto la spinta di questi due pianeti, un giorno dopo l’altro, imparerete a riconoscere come le esperienze positive o negative del vostro passato, possono avere ancora un impatto sul vostro presente. Conoscere le dinamiche nascoste del nostro essere, ci aiuta a conoscerci e ad accettarci. Le passioni vanno assecondate, ma anche dirette nella maniera giusta, altrimenti saranno loro a guidare noi, tenendoci al guinzaglio!

Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

17 febbraio 2021 – 14 giugno 2021 – 24 dicembre 2021.

Segnatevi sul calendario queste tre date, cari amici del segno del Sagittario! La prima è già passata, la seconda aprirà la settimana in corso, la terza chiuderà questo anno, sicuramente difficile, ma anche carico di spunti di riflessione e di opportunità. Ebbene, le tre date corrispondono alle perfette quadrature tra Urano in Toro e Saturno in Acquario!

Questa congiuntura pesante vi spinge a trovare il giusto equilibrio tra vita pratica e vita relazionale e spirituale. Il giardino del nostro cuore, per poter sbocciare, ha bisogno di cure quotidiane.

Non tutto può essere lasciato all’impulso e al caso. Gli astri di questa settimana vi insegneranno come fare!

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

Che gran confusione nel vostro cielo, questa settimana, cari amici del segno del Capricorno!

Saturno, l’astro dominatore del vostro segno, si troverà a 90 gradi con Urano, in trigono dal segno del Toro. Questa congiunzione, per voi, è molto particolare, perché il Maestro del Tempo, normalmente così severo, si trova in un segno, quello dell’Acquario, votato alla libertà, mentre Urano, il pianeta dell’innovazione e del progresso, si trova in Toro, il segno zodiacale tradizionale associato alla stabilità e alla tradizione. Ebbene, tutto questo, potrebbe creare in voi, così pragmatici, per natura, un po’ di confusione, soprattutto nelle aree del vostro vissuto che riguardano l’amore e la passione.

Imparate a cambiare prospettiva, di tanto in tanto, e capirete che tutto ha un senso!

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Non sempre, l’immagine che di noi stessi diamo agli altri corrisponde con ciò che siamo veramente!
Il nostro Ego e il nostro Sé non sempre sono allineati… Concetti difficili, cari amici del segno dell’Acquario? Il cielo di questa settimana, caratterizzato dalla quadratura potente tra il severo Saturno e il ribelle Urano,  vi aiuterà a bilanciare questi due aspetti di voi stessi. Sole e Mercurio, in trigono dal segno dei Gemelli, vi daranno inoltre gli strumenti per trovare il giusto equilibrio tra questi due aspetti di voi stessi e quindi a ritrovare la serenità. In amore, invece, è tempo di attesa.
Venere, eclissata in Cancro, è fuoco che brucia sotto la cenere!

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

Se già siete telepatici di vostro – e voi pesciolini lo siete – con il cielo di questa settimana assaporerete l’esperienza della più profonda medianicità.

La tanto temuta quadratura Urano- Saturno, del 14 giugno, stimolerà in voi la vostra capacità di leggere tra le righe. Vedrete cose che gli altri non vedono. Le percepirete nel profondo e questo vi aiuterà a mettere ordine fuori e dentro di voi.

Tutto questo, poi, vedrà anche la benedizione di Venere che veglierà sulla vostra sfera emotiva, dandovi delle dritte importanti sull’amore. Seguendo il vostro cuore – e il vostro intuito – potrete fare delle scoperte interessanti.

Il pane perduto di Edith Bruck vince il Premio Strega 2021

Il pane perduto di Edith Bruck si aggiudica il Premio Strega 2021, per non dimenticare e per non far dimenticare, la scrittrice, a sessant’anni dal suo primo libro e ci conduce in Polonia e nella Germania seminata dai campi di concentramento.

Il primo vero grande spavento lo avevano avvertito tutti quando Judit era tornata a casa dopo essere stata dallo zio Berti, sempre soccorrevole, che abitava vicino alla sua ex scuola, e il maestro Rinkò, che aveva incrociato, con un sorriso beffardo, l’aveva salutata con “Heil Hitler!”.

Con sguardo sconvolto la ascoltavano cone se quello fosse il nome del demonio; la cucina, i muri bianchi si adombrarono, nell’aria aleggiava quel nome come una macchia scura. Né Ditke, né Jonas, né Judit sapevano bene di chi fosse quel nome.

Solo i genitori lo sapevano, ma come dirlo ai figli e cosa dire? Con quel saluto era entrata un’ombra permanente, una nebbia nelle anime che non produceva Nè parole, né illuminazione.

La scrittrice è miracolosamente sopravvissuta con la sorella maggiore, Judit, racconta l’odissea seconda: quella di ricominciare una nuova vita, senza i genitori, verso un futuro che appare estraneo e composto di brandelli sia fisici che emotivi.

Edith Bruck, nelle pagine del suo romanzo, si sofferma sul senso di estraneità del mondo, della poca accoglienza e della mancanza di ascolto e di empatia anche dei suoi stessi familiari che non hanno vissuto il lager e non si rendono conto della situazione vissuta e dello stato di smarrimento in cui si trova la scrittrice nell’affrontare un nuovo inizio.

Il pane perduto: recensione

Il libro vincitore del Premio Strega 2021

Il Pane perduto: la trama

Il pane perduto ci porta nel mondo della scrittrice, che cerca di insediarsi in Israele cercando di costruirsi una nuova vita ma anche in questo luogo le fughe non mancano. In giro per l’Europa al seguito di un corpo di ballo, approda in Italia e finisce per dirigere un centro estetico frequentato dalla Roma bene degli anni ’50. Incontra l’uomo della sua vita, Nelo Risi, con cui condividerà sentimenti e creatività in un amore lungo sessant’anni.

Il romanzo ci conduce sino ai giorni nostri in cui Edith Bruck si sofferma sulla xenofobia attuale che la spinge a scrivere una lettera a Dio, in cui la scrittrice palesa i suoi dubbi, le sue speranze e il desiderio di tramandare alle generazioni futuri un capitolo di storia del ‘900 che bisognerà sempre raccontare e mai dimenticare.

Il pane perduto descrive in modo così dettagliato le situazioni e le atmosfere e allo stesso tempo è accompagnato da una scrittura fluida che scorre leggera. Quello di Edith Bruck è un lavoro di ricostruzione storica, vista e vissuta da una prospettiva che ci conduce oltre la tragedia dei lager perché anche essere sopravvissuti ad un massacro simile è una tragedia a sua volta.

Edith Bruck

Edith Bruck

Se l’essere ancora vivi è una grande vittoria lo è ancor di più trovare la forza e il coraggio per vivere nuovamente, partendo da zero. Edith Bruck ci conduce nei tasselli della propria vita, mostrandoci come è possibile rialzarsi e vivere il mondo con curiosità, anche se quest’ultimo ha mostrato la parte più brutale di cui l’umanità può essere capace.

Il Premio Strega 2021 ha dato un riconoscimento non solo alla storia ma all’umanità, alla conoscenza del dolore e alla forza di vivere e sopravvivere nonostante tutto.

Maschile singolare di Matteo Pilati e Alessandro Guida

Maschile singolare (2021) è il primo film di Matteo Pilati e Alessandro Guida in cui i due registi decidono di raccontare i sentimenti e la crisi di coppia senza confini di genere. La qualità degna di nota di questo lungometraggio è quella di immergere lo spettatore all’interno di un mondo senza pregiudizi, aprendo le porte di una comunità omosessuale italiana che esiste e vive le relazioni allo stesso modo degli etero, come è giusto che sia.

Protagonisti della pellicola sono Antonio (Giancarlo Commare) sposato da 12 anni con Lorenzo (Carlo Calderone), il suo primo amore dai tempi del liceo. La storia tra i due sembra aver perso lo smalto di un tempo e quel sentimento che li lega da tutti questi anni.

Lorenzo decide di troncare la loro relazione e il matrimonio perché ha un’altra storia clandestina da tempo e, per lui, è palese che non ci sono più i presupposti per continuare una relazione basata solo sull’abitudine e l’infelicità.

Questa decisione per Antonio è difficile da accettare perché non avrebbe mai pensato di arrivare ad un punto di rottura con Lorenzo.

Maschile singolare di Matteo Pilati e Alessandro Guida

Maschile singolare di Matteo Pilati e Alessandro Guida

Antonio con molta fatica accetta questa decisione e lascia il loro appartamento, andando a vivere da un’altra parte, anche se in cuor suo spera che quella di Lorenzo non sia una scelta definitiva. I giorni passano e la situazione non accenna a cambiare. Lui sta male per la fine della sua storia d’amore e si sente smarrito e senza stimoli.

Il giovane si ritrova a fare i conti con la sua vita messa in standby da tempo, per il troppo amore che ha profuso a Lorenzo, dimenticando l’amore per se stesso.

Antonio inizia a pensare a se stesso, alle scelte fatte come quella di vivere in un città ch non gli ha mai offerto le opportunità lavorative da architetto. Pian piano la consapevolezza inizia a fare capolino dentro di sé e finalmente fa i conti con il suo problema: ha sempre cercato una stampella negli altri e mai in se stesso. La cosa più importante da fare è quella di iniziare ad amare se stesso.

Maschile singolare: recensione

Il primo film di Matteo Pilati e Alessandro Guida

La ripresa è difficile, Antonio, deve cercare un lavoro e allo stesso tempo crearsi nuovi spazi e del tempo da dedicare a se stesso, per comprendere realmente cosa vuole fare della sua vita a trent’anni suonati.

Denis (Eduardo Valdarnini), il suo coinquilino, gli apre una nuova visione del mondo, quella che non aveva mai vissuto. Il mondo che Antonio fino a quel momento non aveva vissuto è la sfera delle opportunità e della leggerezza.

Antonio inizia a fare l’apprendista da un amico del suo coinquilino e decide di coltivare questa passione, iscrivendosi ad un corso di pasticceria. Pian piano l’uomo inizia a vivere una vita più piena in cui è lui il suo centro.

Maschile singolare è un film che racconta l’omosessualità senza trascendere nello stereotipo dei luoghi comuni e nella banalità, la pellicola segue una linea del racconto fluida e senza preconcetti, sfatando anche alcuni miti come quello della promiscuità omosessuale che è simile a quella etero. Il lungometraggio conduce lo spettatore nel mondo reale dei sentimenti che non hanno distinzione di genere: amiamo e viviamo tutti nello stesso modo.

I monologhi della vagina di Eve Ensler

I monologhi della vagina (1996) è un’opera teatrale di Eve Ensler, l’autrice recitava i monologhi che riguardavano le donne e le loro esperienze riguardo la loro vagina, lo faceva con il pubblico.  Il materiale contenuto nel testo è il risultato di 200 interviste fatte a donne sugli argomenti più disparati e su cui si aveva difficoltà nel raccontare e accettare: le loro idee sul sesso, relazioni intime e violenza contro le donne.

L’idea di mettere nero su bianco queste esperienze al femminile prende vita quando la drammaturga si rende conto di vivere in una società violenta e che la difficoltà dell’emancipazione femminile è strettamente connessa alla loro sessualità.

Eva Ensler è una donna e drammaturga statunitense che si è impegnata, e tutt’ora si impegna, nel cambiare il mondo, denunciando non solo gli stereotipi ma cercando una strada comunicativa che sia capace di familiarizzare con tematiche complesse e renderle normali.

Per fare questo tipo di percorso, oltre ad una spiccata sensibilità, c’è bisogno di coraggio perché prima di intraprendere una strada dettata da un’idea controcorrente e per certi versi scomoda, si sa da dove si parte e ma non si sa dove sia il punto di arrivo.

L’autrice non immaginava che il suo spettacolo teatrale potesse essere ripreso in tutto il mondo come, poi, è accaduto. Erano tante le donne che avevano bisogno di liberarsi, parlare e denunciare.

Eve Ensler

Eve Ensler

I monologhi della vagina: temi affrontati

Ecco alcune parole di Eve Ensler sulla messinscena de I monologhi della vagina:

La prima volta che ho messo in scena I monologhi della vagina ero certa che qualcuno mi avrebbe sparato. Perciò quando sono salita sul palco di un piccolo teatro di Manhattan mi sono sentita come se stessi attraversando una barriera invisibile, rompendo un tabù mo0lto profondo. Ma non mi hanno sparato. Alla fine di ogni spettacolo c’erano lunghe code di donne che volevano parlare con me. sulle prime ho pensato che volessero condividere le loro storie di desiderio e appagamento sessuale.

In realtà si mettevano in fila per dirmi come e quando fossero state stuprate o aggredite o picchiate  o molestate. Ero sconvolta al vedere che, una volta rotto il tabù, si liberava un fiume in piena di memorie, rabbia e dolore.

I monologhi della vagina si compone di diversi brani, ciascuno di questi testi affronta diversi temi legati al mondo intimo femminile: sesso, stupro, mutilazione, mestruazioni, mutilazione, nascita, orgasmo e masturbazione. Ciò che a livello tematico preme comunicare al lettore è che la vagina non è semplicemente un organo del corpo ma la rappresentazione di ciascuna individualità.

Ciò di cui non si parla spesso o di cui si fa fatica a pronunciarne anche il solo nome, diventa un segreto e il segreto nasconde in sé sempre quel senso di vergogna e di paura. Questi sentimenti di disagio provocano imbarazzo e limitazione che dal pensiero si trasforma in azione e quindi in privazione.

Familiarizzare con questa sfera, soprattutto intima, aiuta ad avere maggiore consapevolezza di se stesse, di ciò che si è e di quello che si desidera. Partendo da questo presupposto, la sicurezza del proprio corpo e della propria sessualità aprono la mente ad una visione più ampia, appartenente a qualsiasi sfera sociale che riguarda ciascuna donna.

I monologhi della vagina

I monologhi della vagina

Quando si subisce uno stupro, ad esempio, si ha difficoltà nell’accettare ciò che è accaduto non solo per la violenza subìta ma per la vergogna che si prova nel dover comunicare un tipo di abuso intimo. Questo timore e questa vergogna sono frutto anche di una società che ha esaltato la sessualità maschile a discapito di quella femminile, vista sempre come un qualcosa di peccaminoso o di irrilevante.

Il contenuto de  I monologhi della vagina oltre a sfatare tabù atavici, è fondamentale per comprendere il meccanismo perverso che genera chiusura e censura su taluni argomenti e problematiche che possiedono, se liberate, la forza della libertà e dell’indipendenza femminile.

Isa Danieli mette in scena Raccontami una passeggiata devota

Isa Danieli porta in scena Raccontami una passeggiata devota, l’evento conclude il progetto La valorizzazione della millenaria fiera della Croce di Stio che unisce in partenariato i Comuni di: Campora, Orria, Perito, Stio e Valle Dell’angelo con capofila del progetto Gioi.

Isa Danieli

Isa Danieli

L’ultimo appuntamento della Rassegna artisticamente diretta da Lillo De Marco, è con lo spettacolo teatrale di Isa Danieli. Il 13 Giugno alle ore 21:00, nella splendida cornice del Convento di San Francesco a Gioi, l’attrice napoletana mette in scena “Raccontami – una passeggiata devota”, riportando l’attenzione sui comuni riuniti sotto il segno della “Fiera della Croce” ed inseriti nel progetto turistico e di eventi finanziato dalla Regione Campania.

La sindaca di Gioi, Maria Teresa Scarpa, dichiara:

l’evento di Gioi rappresenta la conclusione di un percorso interrotto a causa del Covid che adesso ci consente di avviare quello che è il nostro progetto di destagionalizzazione turistica. Ospitiamo lo spettacolo di Isa Danieli nel giardino del convento di San Francesco, struttura storica che é sede di diversi appuntamenti artistici e culturali.

É un luogo che vogliamo riaprire e offrire ai nostri concittadini e non solo. A causa ancora della pandemia ci saranno delle stringenti regole per l’accesso alla manifestazione infatti è obbligatoria la prenotazione per un numero di posti limitato. Inoltre ai non residente a Gioi è possibile prenotarsi accedendo gratuitamente allo spettacolo teatrale solo se avrà prenotato, e utilizzato nei giorni precedenti o nello stesso giorno, i servizi offerti dalle attività di ristorazione, bar, B&B, commercio e servizi di accoglienza del Comune.

Questa formula sarà utilizzata anche per i prossimi appuntamenti proposti dal Comune per la destagionalizzazione nei mesi di giugno, luglio, settembre e poi per tutto l’autunno. Gioi si propone come una meta turistica da vivere più mesi l’anno.

Lillo De Marco, direttore artistico, dichiara:

Le attività spettacolari messe in campo nell’articolato percorso di valorizzazione del Cilento interno , hanno dato luogo ad un variegato cartellone artistico costituito da rievocazioni storiche, spettacoli musicali, concerti di musica classica, spettacoli teatrali, installazioni artistiche (murales) . Un mix di attività impreziosite dalla presenza di artisti del panorama nazionale tra i quali Enzo Gragnaniello, Gaetano Stella, Espedito De Marino, Sarah Falanga,.

Tantissimo spazio è stato dato agli artisti e alle tante produzioni del territorio. Il crono programma prolungatosi ben oltre i tempi previsti a causa della pandemia è stato prorogato per ben due volte dalla Regione Campania. E’ motivo di orgoglio per il sottoscritto, e per il Comune di Gioi, soggetto promotore dell’iniziativa,  aver prodotto con questi spettacoli numerose giornate lavorative per gli artisti impiegati che, anche grazie ai numerosi eventi del progetto hanno potuto beneficiare  dei “bonus Covid”  messi in campo dal Governo, Regione Campania, Mibact e Nuova Imaie.

Isa Danieli

Isa Danieli

Raccontami una passeggiata devota: lo spettacolo scritto e interpretato da Isa Danieli

Quello dell’attrice partenopea è un percorso di donna e di attrice che ha attraversato e attraversa, i generi più diversi delle forme teatrali esistenti. Dal gradino più basso, quello della sceneggiata, alla tragedia greca di Euripide e di Eschilo, fino ad incarnare le parole di autori contemporanei che hanno scritto per lei. Dalla Wertmuller a Chiti, da Ruccello a Santanelli e poi Moscato, Letizia Russo e Antonio Tarantino, fino al recente Ruggero Cappuccio.
Una tradizione teatrale antichissima “tradita” e amata al tempo stesso. Parole soffiate fino al cuore di chi ascolta, per trattenerle, perché rimbalzino in un’eco mai rassegnata e muta.
Isa Danieli spiega con queste parole il progetto:
Sono contenta di recitare a Gioi per condividere un privilegio specialissimo: quello di aver dato voce come attrice, per un quarto di secolo, ad autori e autrici che hanno scritto per me storie che narravano quegli anni e questi anni: la forza, la fragilità, i vizi e le virtù dei personaggi che ho interpretato, sono imbrigliati nei ricordi e in questa lettura ce n’è una testimonianza che a me fa piacere salutare insieme a voi.

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria al numero 333/8267216 
Data l’emergenza sanitaria in corso si applicheranno le misure di prevenzione Covid previste dal protocollo vigente per garantire la massima sicurezza.

Scroll to top