redazione

Bruno Misefari: il filosofo anarchico di Palizzi

Bruno Misefari, noto con lo pseudonimo di Furio Sbarnemi, è stato un filosofo, poeta e ingegnere italiano ma, soprattutto, un anarco-individualista nato il 17 gennaio del 1892.

L’anarco-individualismo si deve a Max Stirner che, benché abbia rifiutato questa etichetta, è stato il fondatore di questa corrente di pensiero.

L’anarco-individualismo sostiene e difende l’individuo dalle problematiche della società contemporanea, non contemplando l’isolamento, rapportandosi alla società attraverso le regole, partecipandone alla stesura o al cambiamento, qualora ve ne fosse bisogno.

Per descrivere meglio il suo concetto di anarchia individualista vi riportiamo le sue stesse parole:

Nel comunismo libertario io sarò ancora anarchico? Certo. Ma non di meno sono oggi un amante del comunismo. L’anarchismo è la tendenza alla perfetta felicità umana. Esso dunque è, e sarà sempre, ideale di rivolta, individuale o collettivo, oggi come domani.

Nel 1915 si rifiuta d’intraprendere la carriera militare e viene arrestato per quattro mesi nel carcere militare di Benevento, da dove riesce a fuggire. Viene di nuovo fermato in Calabria con l’accusa di aver tenuto un discorso pacifista durante una manifestazione a favore della guerra e ricondotto a Benevento.

Nel 1920, nel periodo che trascorre a Napoli, realizza il giornale L’Anarchico. Nel 1922 vive tra Napoli e la Calabria e termina gli studi, laureandosi in ingegneria al Politecnico di Napoli e si iscrive, successivamente, alla facoltà di filosofia.

Nel 1931 Bruno Misefari viene condannato all’esilio a Ponza ma due anni dopo ottiene la libertà. Nel 1933 il filosofo scopre di avere un tumore al cervello che lo porterà alla morte nel suo 44esimo anno di vita.

Bruno Misefari

Bruno Misefari

Nel 1926 il filosofo viene segnalato alle autorità fasciste perché considerato un fervente e irriducibile anarchico e viene invitato ad astenersi dal portare avanti qualsiasi tipo di azione politica diretta a sovvertire l’ordine dello Stato.

Il suo operato influisce molto nell’opposizione al regime fascista.

Bruno Misefari è stato nemico di ogni religione, da lui considerata come la più pericolosa alleata dell’ignoranza e del male sociale.

La religione è il più solido puntello del capitalismo e dello Stato, i due tiranni del popolo. Ed è anche il più temibile alleato dell’ignoranza e del male.

Tra i suoi scritti ricordiamo: Utopia? No! Scritti scelti di Bruno Misefari (1975), Prosa e poesie. Tutto è vero (1978) e Ruota del mondo (1965).

Chiara Rigione e la ciclicità del tempo nel corto Domani chissà, forse

Domani chissà, forse (2019) è un cortometraggio di Chiara Rigione che racconta, attraverso le immagini, lo spopolamento di un paese e di un tempo che è ciclico e ,alle volte e in alcuni  luoghi, sembra essersi fermato.

Protagonista del cortometraggio è Vallepietra, un piccolo borgo medievale ai confini con l’Abruzzo e ai limiti della provincia di Frosinone, che non rientra tra i borghi più gettonati d’Italia e che ricorda molte zone rurali irpine, per suggestione naturalistica ma affette dallo spopolamento.

Vallepietra

Vallepietra

Chiara Rigione prende spunto, per la realizzazione di Domani chissà, forse, da un documentario di Ansano Giannarelli del 1961, che trattava appunto il tema dello spopolamento rurale. Da qui è iniziato il suo viaggio per la realizzazione del cortometraggio e dell’impronta fotografica che, la regista avellinese, ha deciso di dare al suo lavoro.

Il cortometraggio, infatti, gioca sull‘illusione spazio temporale: le scene che compongono il lavoro cinematografico potrebbero essere state girate anche negli anni ’60. È come se l’avanzare del tempo non esistesse o si ripiegasse, inevitabilmente, su se stesso senza andare oltre.

Chiara Rigione: intervista

Domani chissà, forse di Chiara Rigione

Per scoprire altre curiosità su Domani chissà, forse di Chiara Rigione non vi resta che guardare l’intervista video.

Cate Blanchett presiederà la giuria della 77esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia

Cate Blanchett, attrice e produttrice australiana, è stata scelta per presiedere la Giuria internazionale del Concorso della 77esima Mostra Internazione d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che si svolgerà dal 2 al 12 settembre 2020.

Il direttore artistico Alberto Barbera ha detto della nota attrice:

Cate Blanchett non è soltanto un’icona del cinema contemporaneo, corteggiata dai più grandi registi dell’ultimo ventennio e adorata dagli spettatori di ogni tipo. Il suo impegno in ambito artistico, umanitario e a sostegno dell’ambiente, oltre che in difesa dell’emancipazione femminile in un’industria del cinema che deve ancora confrontarsi pienamente con i pregiudizi maschilisti, ne fanno una figura di riferimento per l’intera società. Il suo immenso talento d’attrice, unitamente a un’intelligenza unica e alla sincera passione per il cinema, sono le doti ideali per un presidente di giuria.

Sarà un enorme piacere ritrovarla in questa nuova veste a Venezia, dopo averla applaudita come magnifica interprete dei film Elizabeth di Shekhar Kapur e I’m not There di Todd Haynes, che le valse la coppa Volpi come miglior attricce nel 2007.

Cate Blanchett

Cate Blanchett

Cate Blanchett è una delle attrici più eclettiche e sofisticate del panorama cinematografico, non è un caso che sia in nomination ai Golden Globes 2020 come Miglior Attrice per il film Che fine ha fatto Bernadette? (2019) di Richard Linklater.

Cate Blanchett tornerà sul grande schermo con il film Mrs. America, un biopic su Phyllis Schlafly, nota scrittrice e oppositrice del femminismo, diretto da Anna Boden e Ryan Fleck.

Bastava Chiedere! 10 storie di femminismo quotidiano

Bastava Chiedere! 10 storie di femminismo quotidiano è un fumetto della blogger francese Emma, diventato un best seller in Francia. La graphic novel mostra, attraverso scene quotidiane, in cosa cosiste praticamente il significato del termine carico mentale, tanto utilizzato dalle femministe.

Che cos’è il carico mentale?

Il termine carico mentale proviene dalla branca sociologica che ha codificato la Teoria del carico cognitivo.

Con il termine carico mentale si fa riferimento a tutte le problematiche logistiche delle faccende quotidiane, domestiche e alla loro suddivisione in un contesto familiare o di coppia.

Il carico mentale non corrisponde nell’eseguire tutte le azioni ma nel dover pensare a tutto ciò che c’è da fare e che si dovrebbe fare.

Per rendere meglio il concetto di questo termine, vi mostriamo una vignetta di Emma, presente all’interno di Bastava Chiedere! 10 storie di femminismo quotidiano.

il carico mentale secondo Emma

Bastava Chiedere! di Emma

Il carico mentale non è altro che un essere sempre vigile, per tutto ciò che riguarda la gestione e la pianificazione di tutte le incombenze da risolvere, durante l’arco della giornata e non solo.

Emma con il suo fumetto sottolinea la colpa dei compagni di sesso maschile nel rifiutare la loro parte del carico mentale, sottolineando che non c’è nessuna scusante biologica o innata nella donna, nel volersi prendere la responsabilità mentale di tutto ciò che comporta il vivere quotidiano in coppia.

Bastava Chiedere! 10 storie di femminismo quotidiano

Bastava Chiedere! 10 storie di femminismo quotidiano

Emma sottolinea il mondo stereotipato in base ai ruoli che dovrebbe avere una donna e quelli di un uomo, facendo riflettere sulla questione che di innato e predefinito, in realtà non c’è nulla.

Bastava Chiedere! 10 storie di femminismo quotidiano, tradotto e pubblicato da Editori Laterza, sarà disponibile nelle librerie il prossimo 20 febbraio. La prefazione del fumetto è di Michela Murgia.

Goodbye Marilyn: il corto animato che concede una nuova vita alla Monroe

Come sarebbe la vita di Marilyn Monroe se, oggi, fosse ancora viva? Se lo è chiesto Maria Di Razza e la sua risposta si trova in Goodbye Marilyn (2018), un corto animato che ci mostra un lato dell’icona e fragile attrice, che non tutti conoscono.

Il corto animato della regista Maria Di Razza su Marilyn Monroe

Maria Di Razza: intervista

Goodbye Marilyn ci porta al cospetto di una Monroe non più giovane che, invece di morire, ha deciso di allontanarsi da quelle scene che ne hanno prodotto un personaggio, rubandole l’anima. Nel corto animato il suo reale suicidio diventa una simulazione di morte, un’idea che le ha, finalmente, permesso di avere quella tanto agognata libertà che le era stata strappata dalla fama e dalla popolarità.

Goodbye Marilyn: intervista a Maria Di Razza

Corto animato su Monroe

In Goodbye Marilyn di Maria Di Razza troviamo un’attrice attempata ma che, nonostante lo scorrere del tempo, sprigiona ugualmente fascino non quello dei tempi della giovinezza ma uno charme maturo, fatto di esperienza e di consapevolezza di ciò che è stata e di ciò che ha scelto di essere.

Il ritratto di Marilyn Monroe, che mostra la regista puteolana, è quello di una donna consapevole ed intelligente che nella giovinezza ha rincorso il sogno di essere qualcuno, riuscendoci pienamente. Una volta raggiunto il traguardo ha visto che quel sogno raggiunto non era perfetto come si aspettava perché, negli anni, le ha portato via la libertà e la sua vera identità.

Maria Di Razza: intervista

La regista puteolana

La Marilyn Monroe di Maria Di Razza si lascia a considerazioni, figlie del nostro tempo, come il paragone tra la popolarità che ha vissuto in prima persona e quella di oggi scandita da selfie e da consensi virtuali.

Per scoprire il resto non vi resta che guardare l’intervista video che abbiamo fatto alla regista!

Il ritratto di Ilaria Bernardini: un romanzo sulle donne e sul perdono

Il ritratto è il nome dell’ultimo romanzo di Ilaria Bernardini, edito da Mondadori. La scrittrice mostra la fragilità e le storie di due donne, molto diverse tra loro e sconosciute, che hanno però qualcosa in comune: l’uomo che amano.

Una delle due protagoniste della trama è Valeria Costas, nota scrittrice, che oltre all’amore per i suoi libri vive per il suo grande amore: Martin Aclà, un noto imprenditore, a cui è legata clandestinamente da un sentimento che dura da venticinque anni. Valeria vive da sola a Parigi.

Martin invece vive a Londra con sua moglie e i suoi due figli.

Il ritratto di Ilaria Bernardini

Ilaria Bernardini scrittrice

Un giorno per radio, Valeria scopre che Martin ha avuto un ictus ed è in coma. La donna devastata dal dolore di un’ipotetica perdita del suo amato, cerca un modo per poterlo vedere e dargli un ultimo saluto.

Valeria, per potersi avvicinare all’amante, commissiona un suo ritratto a Isla Lawndale, pittrice nonché moglie di Martin. Con questo pretesto riesce a trovare un punto d’accesso nella vita domestica della famiglia.

Valeria e Isla entrano in contatto, creando un’intimità e una familiarità sempre più profonda tra bugie, ricordi e compassione.

Valeria rivelerà ad Isla le vere ragioni che l’hanno portata a commissionare il ritratto? La scrittrice avrà il coraggio di abbattere il muro di menzogne che la dividono da Isla per poter entrare davvero in relazione l’una con l’altra?

Il ritratto di Ilaria Bernardini

Il ritratto di Ilaria Bernardini

Per scoprirlo non vi resta che aspettare l’uscita del romanzo di Ilaria Bernardini, previsto per il prossimo 28 gennaio.

Benevento: Unisannio promuove il teatro

L’Unisannio attraverso il CUT (Centro Universitario Teatrale) in collaborazione con la compagnia teatrale La Fermata avvicina gli studenti alla crescita culturale, avvalendosi del teatro.

Il CUT ha portato in scena Gli Uccelli di Aristofane, una commedia classica, diretta da Francesco Teselli, che ha non poche difficoltà sceniche.

Gli Uccelli di Aristofane

Il CUT di Benevento porta in scena Gli uccelli di Aristofane

Gli Uccelli di Aristofane: la trama

Pisètero ed Evèlpide, sono due ateniesi, decidono di lasciare la città in cui vivono, a causa del comportamento dei loro concittadini, e fondarne una nuova dove poter vivere serenamente. I due ateniesi giungono a Upupa, proponendo di fondare insieme agli uccelli, che abitano il luogo, una città nuova nel cielo.

In un primo momento gli uccelli sono diffidenti e mostrano delle resistenze perché non si fidano di nessun essere umano ma, successivamente, cedono e iniziano i lavori per fondare questa nuova città.

Gli uccelli diventano gli esecutori del potere divino tra gli uomini mentre Pisètero viene nominato successore di Zeus e diviene sposo di Regina, la donna depositaria dei fulmini del padre degli Dèi.

Gli Uccelli di Aristofane ha come tema principale la meschinità dell’uomo che, davanti la bramosìa del potere, diventa sconfinata.

Unisannio laboratorio teatrale

Unisannio laboratorio teatrale

Abbiamo chiesto a Gilda Ciccarelli il perché della scelta di una commedia che affronta la meschinità dell’uomo e ci ha risposto così:

In questo periodo storico è necessario far presente come sia semplice passare da brave persone a persone meschine e bisogna rendersene conto, intervenendo nello stesso modo in cui hanno provato a fare gli uccelli, protagonisti di questa rappresentazione teatrale.

Generoso Uva riguardo questo progetto afferma:

Il CUT è la dimostrazione che l’Unisannio è viva ma che, soprattutto, i giovani sono vivi e vivaci e hanno grande voglia di fare e di crescere.

Antonella Tartaglia Polcini e Generoso Uva

Antonella Tartaglia Polcini e Generoso Uva

Antonella Tartaglia Polcini, professoressa di Diritto Civile, afferma l’importanza del teatro all’interno dell’ambiente accademico perché è una grande palestra di vita atta a dare gli strumenti più idonei per poter affrontare la vita con maggiore maturità.

La professoressa riguardo l’importanza del teatro afferma:

La cultura teatrale e la cultura sono al centro della politica volta verso la crescita dell’Unisannio perché le attività laboratoriali sono fondamentali per la formazione del singolo individuo nella sua completezza e nella sua complessità. Il teatro è un’espressione culturale che consente di coniugare tradizione e innovazione.

Gli appuntamenti del CUT, in collaborazione con La Fermata, non sono finiti: a gennaio ci sarà un altra rappresentazione teatrale ad attendervi!

Oroscopo della settimana: dal 13 al 19 gennaio

Nuove rivoluzioni in vista, cari amici dell’Oroscopo di Marlena!

Nel corso di questa settimana, sia Venere sia Mercurio, infatti, cambieranno di segno. La prima entrerà in Pesci il 14 gennaio, andando a congiungersi a Nettuno e rafforzando quindi i segni d’Acqua.

Il secondo entrerà in Acquario il 17 gennaio, andando a riempiere lo spazio lasciato da Venere e infondendo pensiero lucido ed anche una certa dose di fortuna ai segni d’Aria.

In pole position restano comunque i segni di Terra con Sole, Giove, Saturno e Plutone in Capricorno e Urano in Toro. Sempre combattivi rimarranno, infine, i segni di Fuoco, grazie a Marte in Sagittario!

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Il raggio dell’ottimismo torna a splendere sulle testoline degli Ariete, dopo giorni che li hanno visti fare i conti con la confusione.

Da questa settimana, Mercurio tornerà infatti in posizione favorevole, dopo un periodo trascorso in quadratura dal segno del Capricorno. Adesso che Mercurio entra in Acquario le cose cambiano e i buoni pensieri e la fortuna tornano a farsi vedere.

Ottimo periodo per tentare la sorte, ma sempre con parsimonia, visto che Saturno e Plutone in quadratura sconsigliano le spese azzardate.

Periodo ottimo anche per quel che riguarda la forma fisica e l’eros: Marte in trigono dal segno del Sagittario, garantisce energie in abbondanza!

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Pensate di meno e amate di più!

Questo è il consiglio che il cielo vi offre questa settimana, cari amici del segno del Toro. In questi giorni sono, infatti, previsti due transiti che vi riguardano direttamente.

Innanzitutto, il 14 gennaio, Venere uscirà dalla posizione scomoda dal segno dell’Acquario. Questo vi porterà a riassaporare i doni della bellezza e della passione.

Il secondo transito riguarda invece Mercurio: il pianeta del pensiero lucido e creativo lascerà il segno amico del Capricorno, per entrare in quello meno amico dell’Acquario.

Dovrete quindi porre estrema attenzione a ciò che vi suggerirà la vostra testolina… ascoltate piuttosto il cuore. Esso vi porterà nella direzione giusta!

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

È donando che si riceve.

Per questo motivo voglio aprire il vostro oroscopo settimanale, regalandovi una frase di Richard Carlson:

Ogni giorno dì a qualcuno che c’è in lui qualcosa che ammiri e apprezzi. Ti accorgerai che occorrono meno di due secondi per far felice una persona.

L’energia è un qualcosa che entra in circolo, quindi, se tanto desiderate essere felici, cominciate col fare qualcosa che può rendere felici gli altri. Vedrete che la gioia che elargite, tornerà a voi centuplicata.

In questo periodo le energie positive dell’universo sono dalla vostra parte, anche perché, dal 17 gennaio, potrete contare sul trigono di Mercurio dal segno dell’Acquario.

Pensieri vincenti e, soprattutto, situazioni vincenti faranno capolino dalle vostre parti. Starà a voi saperle cogliere!

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

La Dea dell’Amore torna a sorridervi, cari amici del segno del Cancro!

Dopo un periodo decisamente difficile, dal 14 gennaio, Venere entrerà nel segno dei Pesci, illuminando il vostro spicchio di cielo con uno splendido trigono.

Il vento della passione torna quindi a soffiare dalle vostre parti. Si tratta di un vento caldo e rinvigorente che vi farà entrare in estrema sintonia con voi stessi e con gli altri.

Ma c’è anche un’altra buona notizia nel cielo di questa settimana. Dal 17 gennaio, Mercurio, pianeta del pensiero lucido e creativo, smetterà di mettervi i bastoni tra le ruote, in quanto terminerà la sua opposizione dal segno del Capricorno.

Quindi, il peggio è passato, cari amici del Cancro! Da adesso in poi, giorno dopo giorno, le cose non potranno fare altro che migliorare!

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

Cercare la felicità fuori di noi è come aspettare il sorgere del sole in una grotta rivolta a nord.

Mai parole sono state più adatte al vostro cielo di questa settimana, di quanto non lo siano quelle di questo antico proverbio tibetano, cari amici del segno del Leone!

Per natura, i nati sotto il vostro spicchio di cielo, sentono la necessità di rispecchiarsi negli altri per avere conferma del proprio valore. Marte in trigono dal segno del Sagittario vi dona tuttavia la forza e l’energia per ricercare questo riconoscimento, prima di tutto, in voi stessi.

Dal 17 gennaio, poi, l’ingresso di Mercurio in opposizione dal segno dell’Acquario, non potrà fare altro che rendere la vostra comunicazione con gli altri più difficile. Guardate dentro, prima di guardare fuori!

È dentro voi stessi che troverete il cammino che può portarvi verso il successo e verso la felicità!

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Prudenza, soprattutto, nelle questioni di cuore.

Questo è ciò che vi consiglia questa settimana il cielo che ruota sopra le vostre teste, cari amici. Questa settimana Venere entrerà nel segno dei Pesci e da lì si opporrà direttamente nei confronti del vostro segno.

Nei Pesci si trova anche Nettuno, pianeta della sensibilità. Quindi fate molta attenzione a come vi rapportate con il vostro partner o con le persone a voi care, una parola fuori posto o una mancata attenzione potrebbe ferire coloro che amate.

Per il resto, tutto prosegue a gonfie vele, ricordate: la forza di Giove è con voi, quindi non abbiate timori nell’intraprendere nuove imprese.

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

Il vostro cielo si fa, finalmente, un tantino più leggero, cari amici del segno della Bilancia!

Nel corso di questa settimana, Mercurio uscirà infatti dalla posizione scomoda di quadratura dal segno del Capricorno. Quindi, la fortuna ricomincerà a girare e con essa i pensieri creativi e forieri di buone nuove.

Marte, in sestile dal segno del Sagittario, nel frattempo, vi infonde grinta e voglia di fare. Potreste avvertire, in maniera molto forte, il desiderio di rimettere in moto il corpo. Via libera quindi alle passeggiate all’aria aperta, allo sport e, perché no, anche a un po’ di ginnastica sotto le lenzuola.

La parola d’ordine, in questi giorni, è agire.

Datevi da fare!

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

Le nuvole che hanno offuscato, nell’ultimo periodo, il blu del cielo dell’amore, finalmente si diradano, cari amici del segno dello Scorpione!

Il 14 gennaio, Venere passerà infatti da una posizione scomoda di quadratura dal segno dell’Acquario, ad una più che propizia di trigono dal segno dei Pesci.

Le incomprensioni, che possono aver caratterizzato le vostre relazioni, adesso lasceranno il passo all’unione e alla comunicazione. Attenzione però a come utilizzate le parole e, soprattutto, a condire i vostri discorsi con una buona dose di sana empatia.

Mercurio, in quadratura dal segno dell’Acquario, potrebbe favorire i malintesi. Lasciate quindi parlare il cuore, esso troverà le parole giuste.

 Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

In guerra e in amore tutto è permesso!

Vi cito questa frase, cari amici del segno del Sagittario, perché nel corso di questa settimana, il vostro cielo vi renderà molto combattivi e poco inclini ad accettare un “no” come risposta.

Attenzione, però. Se è infatti vero che Marte nel segno vi garantisce vittoria in battaglia, è altrettanto vero che Venere, in quadratura dal segno dei Pesci, potrebbe complicarvi le cose. Soprattutto se la battaglia che vi vede impegnati riguarda questioni inerenti al cuore e ai sentimenti. In questo caso, più che la forza, dovrete usare la capacità di persuasione.

Ciò che non si ottiene con i carri armati, si può ottenere con il dialogo. Questo ricordatelo sempre!

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

Pianeta che va, pianeta che viene… l’importante è che il suo raggio sia sempre propizio.

Nel corso di questa settimana, cari amici del segno del Capricorno, saluterete Mercurio che, dopo aver attraversato il vostro cielo, passerà nel segno dell’Acquario. Quasi in contemporanea verrete però scaldati dal raggio di Venere che, entrando nel segno amico dei Pesci, dispenserà verso di voi una calda atmosfera di unione e di passione.

Molti di voi, in questi giorni, saranno quindi pervasi dal desiderio di pensare di meno e farsi coccolare di più.

Lasciatevi pure andare avete un cielo completamente propizio… sotto questo chiaro di Luna, nulla potrà turbarvi!

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Ben arrivato Mercurio!

Questa settimana – e precisamente il 17 gennaio – il pianeta del pensiero lucido e creativo entrerà in maniera trionfale nel vostro spicchio di cielo.

Inutile dire che lì, a casa vostra, il Messaggero degli Dei si sente proprio a suo agio. Come tutti i segni d’Aria, avete infatti una fantastica propensione verso gli universi della razionalità e della comunicazione.

Molte situazioni, grazie a questo transito, verranno a sbrogliarsi. Ciò che poteva sembrarvi complicato nei giorni scorsi, adesso si farà semplice. Favorite anche le vincite al gioco.

La Dea Bendata in questi giorni dimostrerà un debole per voi.

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

E, finalmente, i Pesciolini si fermarono, si misero comodi e iniziarono ad apprendere la difficile arte del sapersi godere la vita!

Il vostro splendido cielo, dal 14 gennaio in poi, brillerà di una luce in più, cari amici nati sotto questo segno!

Venere, l’astro dell’amore, attraverserà il confine che vi separa dal segno dell’Acquario e verrà a compiere il suo percorso proprio lì da voi. Inutile dire che Venere porta incontro, unione, passione.

Lasciarsi andare in questo caso sarà la parola d’ordine. Marte, in quadratura dal segno del Sagittario, potrebbe rendervi irascibili.

Non cedete alle sue provocazioni. Fate un respiro profondo e guardate verso le cose belle che la vita vi riserva!

Herzog incontra Gorbaciov è il docufilm storico su una delle figure più influenti del ‘900

Herzog incontra Gorbaciov è un docufilm diretto dal Werner Herzog e Andre Singer. Il lungometraggio vuole ricostruire l’immagine dell’ex presidente dell’Unione Sovietica, sottolineando il suo impegno verso il disarmo e l’uscita dall’era della Guerra fredda.

L’approccio di Werner Herzog non è completamente super partes perché da tedesco, il regista, sente forte il senso di colpa per le perdite umane subìte dai russi durante la Seconda guerra mondiale mentre dall’altra prova riconoscenza per Gorbaciov per aver riunificato la Germania Est con quella dell’Ovest.

Herzog incontra Gorbaciov si sviluppa attraverso un dialogo costante ed empatico, evitando riferimenti all’attualità oligarchica. La finalità di questo lavoro cinematografico ha come scopo quello di delineare uno sguardo inedito sulla storia del ‘900.

Herzog incontra Gorbaciov

Herzog incontra Gorbaciov

La figura di Gorbaciov, se in Occidente viene valutata positivamente, in Russia risplende di una luce più cupa perché gli si attribuisce la responsabilità di alcune iniziative che hanno generato gravi ripercussioni economiche, ai danni di alcuni strati sociali della popolazione russa.

Tra le iniziative che vengono condannate all’ex presidente dell’Unione Sovietica rientra la Campagna anti-alcol, proclamata nel 1987, che estirpò circa il 25% dei vigneti, per limitare la produzione di vodka. Ciò ebbe delle gravi ripercussioni economiche nel settore della produzione di alcolici e che, a sua volta, ebbe come reazione la produzione clandestina e del mercato nero dunque della criminalità organizzata.

Herzog incontra Gorbaciov uscirà nelle sale italiane il prossimo 19 gennaio.

Come smaltire i chili di troppo accumulati durante le feste di Natale?

Le feste di Natale sono terminate e a ricordarcelo, oltre alla ripresa di tutte le attività quotidiane, sono i chili di troppo con cui ci si ritrova a fare i conti.

Come possiamo rimediare?

Masami Beauty Center ha ideato il Post Panettone, un trattamento ad hoc studiato per ritrovare la forma che avevamo prima che iniziasse la maratona enogastronomica di Natale.

Trattamento post panettone

Trattamento post panettone

3 consigli per tornare in forma dopo le feste di Natale

Drenare e sgonfiare sono le parole che in molti ripetono come un mantra, appena finiti gli eccessi dovuti agli eccessi alimentari e alcolici perpetrati durante le feste di Natale. I trattamenti estetici sono un ottimo alleato, che da solo può fare qualcosa ma non miracoli. Per avere dei risultati soddisfacenti è preferibile modificare alcune abitudini quotidiane.

La cosa principale da fare è drenare, bevendo due litri di acqua al giorno, per sgonfiare l’organismo dai liquidi in eccesso. Bere acqua o tisane non basta perché il tutto deve essere accompagnato ad una sana alimentazione composta da verdure e cibi detox come i finocchi, i carciofi, le barbabietole rosse, le lenticchie o lo zenzero.

L’attività fisica, associata ad una corretta alimentazione e a trattamenti localizzati, è la formula perfetta per raggiungere veri risultati.

Evitare di saltare i pasti per compensare l’eccesso alimentare delle settimane precedenti, cercando di allievare il senso di colpa causato dall’appesantimento con cui ci si ritrova a fare i conti. Saltare i pasti, se siamo abituati a mangiare regolarmente, disorienta l’organismo che mette in moto il suo sistema di sopravvivenza, favorendo il deposito degli alimenti e quindi una conseguente difficoltà del loro smaltimento.

Pina Toriello

Trattamento Post Panettone di Pina Toriello

Nel video, Pina Toriello, ci spiega tutte le informazioni utili sul trattamento Post Panettone e qualche consiglio utile da praticare a casa!

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