redazione

Tufo: cantine aperte in vendemmia

In occasione della vendemmia domenica 6 ottobre Tufo vi aspetta a cantine aperte in vendemmia, un’iniziativa promossa dal Movimento Turismo del Vino.

La giornata inizierà alle 10:30 con il raduno dei partecipanti e poi tutti in vigna per provare l’emozione della raccolta dell’uva. Dopo la vendemmia si assisterà alla pigiatura e alle relative visite in cantina.

Cantine aperte in vedemmia a Tufo

Cantine aperte in vedemmia a Tufo

Irpinia Express vi aspetta per farvi viaggiare tra le antiche terre del vino

Domenica 6 ottobre l’Irpinia Express vi aspetta per farvi viaggiare e riscoprire le vecchie linee delle Ferrovie e le terre di Lapio, patria del Fiano di Avellino Docg. Le stazioni irpinie, infatti, raccontano la storia di un territorio e di un pesaggio disegnato da vigne che rappresentano la cultura millenaria di un rito contadino, quello della vendemmia.

Quella che vi attende sarà una giornata speciale attraverso appuntamenti diversi: è previsto un percorso trekking tra le vigne, adatto sia ad adulti che a bambini, la dimostrazione della pigiatura dell’uva, degustazione di vini e attività di vendemmia.

Lapio rievoca la tradizione vitivinicola con una giornata dedicata interamente al territorio e alle materie prime.

Lapio festeggia la vendemmia

Lapio festeggia la vendemmia

Lapio festeggia le antiche terre del vino: appuntamenti

La giornata inizierà alle ore 09:00 a Corso Umberto I con una merenda contadina.

Alle 10:30 è previsto l’inizio del viaggio con l’Irpinia Express.

Giunti a Lapio inizierà il percorso trekking, della lunghezza di circa 8Km e della durata di circa 4 ore, tra i vigneti di Fiano Areale di Lapio in cui verranno degustatii vini dell’azienda Colli di Lapio.

Alle ore 13:00 si potrà pranzare presso i ristoranti convenzionati della zona: Officina del Gusto, Templa Mentis, Fattoria Maria Petrillo e Agriturismo Anila.  Chi volesse fare solo un aperitivo potrà godere del finger food a Km0 e del vino biologico di Aperifiano.

Alle ore 15:30 è prevista la sfilata dell’uva, in cui l’uva raccolta dai bambini sfilerà su un carro che attraverserà tutto il paese e giungerà nel cuore di Lapio in Piazza Filangieri. A seguire ci sarà lo spettacolo teatrale del Clan H.

L’ultimo appuntamento è previsto alle ore 16:00 dove lo staff Onav Avellino svelerà ai più curiosi i segreti della pigiatura insieme ad una lezione sull’assaggio del mosto fiore.

Nel tardo pomeriggio sono previste visite guidate nel Borgo del Fiano.

Lega Consumatori Avellino,
Romano: «Il nostro lavoro ha una forte valenza sociale»

«Io credo che un’associazione di consumatori abbia una forte valenza sociale in quanto il cittadino, ogni giorno, dal momento in cui si sveglia, diventa utente-consumatore».

Così l’avvocato Antonio Romano, rieletto per acclamazione, lo scorso 26 settembre, alla presidenza della Lega Consumatori di Avellino introduce le tematiche che coinvolgono la sua organizzazione.

La Lega Consumatori è nata nel 1971, promossa dalle Acli Milanesi in una fase storica di grande mutamento sociale. È la seconda associazione di consumatori nata in Italia, dopo l’Unione Nazionale Consumatori di Vincenzo Dona, ed ha partecipato in prima fila a tutto il percorso consumeristico italiano dagli anni settanta in avanti.

Attiva da un decennio sul territorio irpino, la Lega Consumatori svolge una funzione di congiunzione tra il cittadino e le grosse aziende che spesso consumano atteggiamenti vessatori nei confronti dei soggetti deboli che hanno necessità di essere affiancati da una struttura qualificata per la tutela dei propri diritti e delle proprie legittime aspirazioni.

La Dj e produttrice Powder annuncia la seconda uscita della sua etichetta Thinner Groove

Moko Shibata, in arte Powder, è una dj e produttrice giapponese. Qualche settimana fa ha annunciato l’uscita dell’Ep G prevista per il prossimo 23 ottobre e prodotta dalla sua etichetta Thinner Groove.

Powder è spinta dalla curiosità per le molteplici sonorità giocose, in particolar modo per deep house, la dj infatti predilige un sound agile e ritmico che, spesso, si intreccia con il groove.

Powder: video

Powder al Viva Festival

Per usare le sue stesse parole:

Quando faccio dj set cerco di concentrarmi sulla musica di sottofondo. Questo è più che lasciar cadere le melodie e la cosa bella è che le persone restituiscono il favore, ballando le sonorità che propongo, in modo elegante.

Powder: curiosità

Fare musica o remixare pezzi per Powder rappresenta un modo per evadere dalla sua vita lavorativa: la sua attività principale si svolge all’interno di un’azienda di elettronica a Shinjuku, uno dei quartieri più commerciali di Tokyo.

Il suo ufficio, senza finestra, si trova al 43esimo piano di un grattiecielo e tutti i suoi colleghi, lei compresa, indossano la stessa uniforme. L’unico suono che ascolta, quando è al lavoro, proviene dalle dita che toccano la tastiera o dai suoi colleghi che rispondono al telefono.

Finita la giornata lavorativa Moko Shibata corre a casa e va nel suo mini studio per esorcizzare i demoni della quotidinità lavorativa.

Nessuno del suo ufficio sa che lei fa musica ed è una produttrice.

Galleria ArTeatro Alfonso Grassi: il teatro espresso tra le opere d’arte

Sembra che si sia svolto quasi tutto in barba allo “struscio” serale del paese, sulla strada principale dello shopping e delle parate festive e domenicali, nelle loro ricorrenti fiere delle vanità.

In via Felice De Stefano a Solofra, sabato 28 settembre, ha (ri)aperto i battenti la Galleria “Alfonso Grassi”, la quale, oltre a cambiar sede – prima della scorsa estate e per venticinque anni in P.zza S. Michele, nel centro storico- , cambia per l’occasione anche intenti e nome.

L’ideatore  e curatore Alfonso Grassi, nipote del celebre e omonimo pittore solofrano scomparso nel 2002, sdoppia la sua già fiorente attività in fazioni che abbracciano e coltivano un intento culturale che è sempre stato alla base del suo pensiero, solo che adesso si intersecano in un contesto unico e caratteristico. Insieme alle opere dei pittori (tra questi molti napoletani) dell’Ottocento e del Novecento, e alle tele dello stesso nonno Alfonso Grassi, la Galleria, denominata adesso “ArTeatro Alfonso Grassi” ospiterà  nei prossimi mesi la realizzazione di un programma di serate dedicate a progetti teatrali – ma anche artistici, in generale-. Un progetto che avrà l’intenzione di portare a Solofra una nuova tipologia d’informazione culturale attraverso l’arte del teatro in molteplici forme (partendo dalla scuola napoletana e oltre), maturato dalla passione che l’ideatore e gallerista Alfonso Grassi ha per questa disciplina, essendo egli anche attore e avendo raccolto in tanti anni l’esperienza necessaria per cominciare a sviluppare una propria ragione per la crescita culturale del paese che diede i natali al celebre nonno, e che ha ospitato l’omonima Galleria d’arte fin dalla prima metà degli anni Novanta.

Galleria Arteatro

Galleria Arteatro

La serata di sabato 28 settembre, già dopo le 19 e 30 si è colorata della novità che questa volta via Felice De Stefano ha voluto offrire: un’imperdibile occasione per abbandonare futili progetti intrisi di noia abitudinale e tuffarsi in un ambiente ricco di persone entusiaste e interessate, attente al prestigioso intervento del critico e storico dell’arte Vincenzo De Luca, che ha tessuto le lodi e ha descritto in maniera nobile il profondissimo e particolare progetto di arte e teatro messi insieme.

Il pubblico ha potuto, inoltre, assistere all’intervento dell’attore napoletano Francesco Paolantoni, che per l’occasione ha presentato sé stesso nelle vesti di artista e ha esposto alcune sue opere, del catalogo Il Cubettismo. Risate a crepapelle e altri mosaici.

Il gallerista e attore Alfonso Grassi, oltre ad un simpatico scambio di battute improvvisate con Francesco Paolantoni, ha sottolineato innanzitutto che l’arte pittorica ed il teatro, non solo nel suo personale progetto ma anche nei molteplici contesti che ne derivano, si fondono in un tutt’uno, dando vita ad una nuova forma di comunicazione tra le relazioni interpersonali. Fanno in modo che la cultura possa aiutare a crescere la speranza e l’idea di poter migliorare la società, attraverso coesioni e rapporti che vanno a ottimizzare la crescita di un apparato sociale che tende a farsi riconoscere molto più per le sue lacune che per i suoi pregi.

E a proposito di pregi: Solofra, che ha l’onore di essere uno dei tre principali poli conciari d’Italia – gli altri due sono a Santa Croce sull’Arno in Toscana e ad Arzignano in Veneto -, ha già un passato prestigioso nel campo dell’arte pittorica. Vi nacque, infatti, nel 1611, l’artista Francesco Guarini, discepolo di Massimo Stanzione, che fu seguace del Caravaggio durante il soggiorno napoletano.

Francesco Guarini – le cui opere si possono ammirare nella Collegiata di S. Michele Arcangelo a Solofra-, a sua volta, fu il maestro di Angelo Solimena, il padre di Francesco Solimena.

Alfonso Grassi

Alfonso Grassi

Alfonso Grassi: biografia

Nato a Solofra nel 1918, ha avuto il vantaggio di veder esposte la sue opere al Museo Vaticano e agli Uffizi; ha realizzato ritratti per personaggi importanti come Giovanni Paolo I, Sandro Pertini e Giorgio De Chirico, con cui coltivava un’amicizia intesa anche come stima reciproca.

E a proposito di Giorgio De Chirico, sapete cosa ha disse di lui il celebre pittore metafisico?

Alfonso Grassi è un pittore serio, che lavora con coscienza ed impegno, che affronta di petto le difficoltà. Studia attentamente la forma ed il chiaroscuro; studia il disegno, lo spazio tra una figura e l’altra, fra un oggetto e l’altro, tra una forma e l’altra.

L’augurio che va al nipote Alfonso Grassi è che la sua Galleria ArTeatro possa affrontare le difficoltà nel poter migliorare i contatti sociali con lo stesso entusiasmo con cui si accolgono i momenti felici, perché è anche grazie alle difficoltà se le felicità verranno chiamate come tali e si riconoscono all’istante, e che ogni spazio tra una figura e l’altra, un oggetto e l’altro, sia realizzato nella capacità di poterlo colmare con un autentico capolavoro di aggregazione.

Carmine Maffei

“Pianta un albero”,
l’iniziativa green della Fondazione Rachelina Ambrosini di Venticano

Venerdì 4 ottobre, alle ore 10.00, presso i giardini della Fondazione Rachelina Ambrosini di Venticano, si terrà una importante iniziativa all’insegna del rispetto dell’ambiente.

L’Amministrazione Comunale, le Scuole, la Parrocchia e le Associazioni sono invitate a piantare un albero nel giardino della Fondazione come gesto simbolico ma carico di valore che ha lo scopo di sensibilizzare tutti i cittadini alla cura del verde.

 

La storia di Rachelina Ambrosini

La vita di una ragazza meravigliosa, la studentessa santa, dono del Signore, in un piccolo paesino d’Irpinia oggi conosciuto in tutto il mondo. Rachelina, unica figlia del dottore Alberto Ambrosini e di Filomena Sordillo, nacque il 2 luglio 1925, nella minuscola frazione Passo di Dentecane, presso Pietradefusi, in provincia di Avellino. Era una bambina vivace ed estremamente buona, simile a un piccolo giglio a cui è concesso per breve tempo di donare alla terra l’incanto del suo profumo; la sua vita si spezzò a sedici anni per una grave malattia, eppure fu così intensa da lasciare nel ricordo di chi l’ha conosciuta l’immagine di “una giovane generosa, aperta al prossimo, umile, silenziosa, obbediente”.
Allo speciale carattere di Rachelina si legava una religiosità devota e profonda, ben racchiusa in questo suo pensiero: “Cerca la pace, il grande dono di Dio, l’unica gioia che non si può godere nel male, l’unica gioia perfetta che è frutto del bene”.
L’intimo legame con la Fede e la preghiera si decise già nei primi mesi di vita se non dallo stesso giorno della nascita di Rachelina, dedicato alla Madonna delle Grazie.
Alcuni testimoni raccontano che le sue prime parole furono “Ave Maria”, quelle che ogni giorno sentiva recitare dalla madre durante la preghiera del Rosario; e, proprio donna Filomena, meritevole di aver trasmesso precocemente alla figlioletta una intensa pietas mariana, fu la prima depositaria di una meravigliosa quanto inaspettata confidenza: “Sai mamma, ho visto la Madonna!”.

L’apparizione della Vergine Maria avvenne mentre Rachelina giocava nel giardino di casa; lo raccontò alla mamma candidamente, come voleva la spontaneità dei suoi quattro anni e la naturalezza che avrebbe sempre contraddistinto il saper accogliere con umiltà e obbedienza gli eventi straordinari con cui Dio rivelava il suo disegno per lei. Più volte, infatti, la piccola Rachelina disse di aver visto la Madonna e a cinque anni, gravemente ammalata di morbillo, rivelò di aver visto anche Sant’Antonio, che le aveva preannunziato: “Guarirai presto e bene ma prima dei 16 anni mi raggiungerai in Paradiso”.
In seguito a questa profezia, non furono l’angoscia e il turbamento a prendere il sopravvento ma, al contrario, l’amore per la vita, la ricerca della pace trovata nella “sottomissione alla volontà di Dio, nella coscienza tranquilla, nell’adempimento scrupoloso dei doveri di cristiano e di cittadino”. Rachelina ricordava il giorno della sua Prima Comunione, 12 giugno 1932, come il più bello. Quel suo primo incontro con il Signore l’aveva incamminata in un percorso di scelte virtuose, fatto innanzitutto di purezza, di appartenenza all’Azione Cattolica, del desiderio di essere vicina alle persone umili, di ubbidienza ai genitori e ai suoi insegnanti e soprattutto dell’abbandono alla Volontà di Dio di una forza e una dedizione eccezionali, inimmaginabili per la sua età, anche nei momenti più duri della sofferenza e per questo tanto più ammirabili e di insegnamento. Difficile prova per Rachelina fu la lontananza dal paese e dai suoi adorati genitori negli anni di studio trascorsi prima al Liceo “Orazio Flacco” di Bari, dove dimorava presso l’Istituto Santa Rosa e poi a Roma, al Liceo del Collegio “Cabrini”, retto dalle Suore del Sacro Cuore.
L’amore per il padre e la madre e tutti i suoi cari, testimoniato dall’affetto e dal trasporto manifestato in tante lettere, si fondeva al desiderio di assecondare i loro desideri, di sottomettersi alla loro volontà e di compiacere dando il meglio di sé.
Anche grazie a queste lettere e altri scritti che Rachelina ci ha lasciato riusciamo a scorgere il profilo di una ragazza semplice, legatissima ai suoi, che soffre per la loro lontananza, che è vicina ai suoi amici, specialmente dei più deboli, che affronta con ansia le prove d’esame e la grande mole di studio, che vive con apprensione la chiamata alle armi del padre al momento dello scoppio della seconda guerra mondiale e che progetta il suo futuro decidendo di diventare insegnante, apprezzando la musica e le arti in genere per i benefici che recano all’animo umano, rasserenandolo dai dispiaceri e permettendogli di cogliere e rappresentare la bellezza del Creato. Quella di Rachelina è stata un’esistenza speciale, per la sua umanità, per gli eventi prodigiosi che l’hanno caratterizzata e infine perché nei momenti più difficili, anche quelli più penosi della malattia che la ridusse in fin di vita il 10 marzo 1941, tali furono la sua forza d’animo e la sua fede, che non si perse mai nello smarrimento generato dalla sofferenza, poiché nella pace del cuore, che si realizza con il completo affidamento della propria vita al Signore, individuò la vera strada per il raggiungimento della felicità. Molte sono le testimonianze di persone che hanno beneficiato della sua intercessione verso l’Altissimo.
Soldati, malati, persone umili e professionisti, sono state aiutate con la preghiera nel momento del bisogno dalla visione della “Studentessa Santa“, che con la sua purezza ha lasciato un tangibile segno nelle genti d’Irpinia e non solo. Rachelina dal settembre del 1958 riposa nella Chiesa Badiale di Santa Maria e Sant’Alessio in Venticano, alla destra dell’altare.
Attualmente in Vaticano è aperta la causa della sua beatificazione.

 

La Fondazione

É il 14 maggio 1973 quando per volontà della famiglia Ambrosini e Sordillo nasce la Fondazione intitolata alla Serva di Dio, Rachelina Ambrosini.
La giovane, scomparsa prematuramente a 16 anni nel 1941, lascia un segno profondo non soltanto nella comunità di Venticano e nelle città in cui ha vissuto durante gli anni di studio, ma sin dove giunge la sua fama di “studentessa santa”.
Rachelina è umile, attenta ai bisogni degli altri, rispettosa della sua famiglia, degli insegnanti, degli amici, profondamente devota e protagonista di eventi mistici e miracolosi.
Rappresenta un modello di cristianità da emulare, un punto di riferimento soprattutto per i giovani, poiché poco più che bambina mostra di saper affrontare la vita con grande forza e saggezza, indicando la strada per raggiungere la pace con sé stessi e sperimentare pienamente la “gioia del cuore”.
Sulla base dei principi di Rachelina, la Fondazione Ambrosini viene fondata proprio per essere vicina ai ragazzi, per assisterli in tutte le fasi della loro crescita e aiutarli in situazioni di disagio familiare, di handicap, sostenendo progetti ed iniziative tesi ad avvicinarli al volontariato, al rispetto per il prossimo e per l’ambiente.
Dal 27 maggio del 1992 la Fondazione è regolarmente riconosciuta da Decreto Ministeriale come Ente Morale è iscritta al n.329 del Registro delle Persone Giuridiche della Prefettura di Avellino ed è inserita nel Centro Documentazione Fondazioni.

Le attività

Il presidente della Fondazione Rachelina Ambrosini, Tommaso Maria Ferri, insieme a Papa Francesco

La Fondazione Rachelina Ambrosini si occupa da anni di progetti umanitari di carità e conversione in Italia e all’estero, lavorando in rete con associazioni concretamente impegnate sui territori di riferimento.
In primo luogo si interessa dei giovani, dei più deboli, nei confronti dei quali mobilità la macchina della solidarietà, ma anche di quelli più fortunati, potenzialmente in possesso degli strumenti per operare a loro volta; per questo coinvolge gli studenti in iniziative di sensibilizzazione alla comprensione degli scenari sociali, avvicinandoli al mondo del volontariato.
Gli impegni nel mondo: Africa, Filippine, Honduras
A voler contrassegnare la presenza della Fondazione Ambrosini nel Mondo si potrebbe immaginare una sorta di abbraccio solidale intorno alla sua parte più fragile.
Attualmente è operativa in Etiopia, Filippine ed Honduras, fra i paesi più poveri e meno industrializzati, penalizzati in alcuni casi da situazioni politiche di regime e credenze culturali restrittive in situazioni di già estremo disagio: indigenza, sistemi viari complicati e inefficienti, scarsità dei principali servizi, in primo luogo ospedali e scuole.
In questi luoghi la Fondazione risponde in modo semplice e concreto a bisogni urgenti: la garanzia di assicurare almeno un pasto al giorno per due anni a 500 bambini di Santa Cruz, sull’isola di Marinduque nelle Filippine; il sostegno al processo di scolarizzazione e all’autosufficienza alimentare con l’attivazione di orti scolastici nelle comunità di Las Flores e di El Paraiso in Honduras; la collaborazione con l’Associazione italiana Medici con L’Africa Cuamm per garantire l’accesso gratuito al parto e salvare la vita delle mamme e dei loro bambini nell’ospedale di Wolisso in Etiopia e in altri 15 ospedali africani. Dal giugno del 2011 è partner della Fao.

La Fondazione è diramata sul territorio nazionale; oltre alla principale sede di Venticano, opera a Bari, Benevento, Padova, Roma, Salerno.
In Italia la “Solidarietà è energia alternativa”.
Corsi ed incontri tesi ad incentivare la formazione al volontariato internazionale degli studenti delle scuole superiori e universitari; ed è ancora dialogo con associazioni, enti e istituti pubblici e privati chiamati a sostenere i valori e i progetti della Fondazione.

 

 

 

Oroscopo della settimana: dal 30 settembre al 6 ottobre

Ecco il nostro cielo per l’Oroscopo Settimanale dal 30 settembre al 6 ottobre. Nuovo cambio di equilibri, cari amici del cielo di Marlena!

Mercurio entra infatti in Scorpione il 3, mentre Marte lascerà il segno della Vergine per quello della Bilancia il 4.

Novità, dunque, per i segni d’Acqua che riacquistano forza grazie a Mercurio in Scorpione che, a sua volta, va a supportare Nettuno in Pesci. Sempre buona la situazione dei segni d’Aria che, pur perdendo Mercurio, acquistano Marte che adesso unirà le sue forze a quelle di Sole e Venere, sempre in Bilancia.

Abbastanza stabile la situazione dei segni di Terra che, pur avendo perso tutti i pianeti in Vergine, restano ben supportati da Plutone e Saturno in Capricorno e da Urano in Toro. Stabili, per finire, i segni di Fuoco, supportati da uno splendido Giove in Bilancia.

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Autunno, tempo di riposo! Per tutti, ma non per voi, cari amici del segno dell’Ariete.

Le grandi manovre in corso nel segno, a voi opposto, della Bilancia, continuano infatti a proporvi nuove sfide, sia a livello pratico che a livello mentale e spirituale. Se un consiglio il cielo può darvi in questa settimana, è proprio quello di lasciar perdere le dispute, soprattutto quelle che riguardano le questioni di cuore.

E’ inutile che cerchiate di accelerare i tempi… tutto andrà al posto giusto nel momento giusto, né un minuto prima né un minuto dopo.

Ottimi risultati otterrete invece in ambito lavorativo, grazie al raggio di Giove che continua a supportarvi dal segno del Sagittario

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Il paradiso, come dico spesso, non dura mai in eterno. Ma quello che tengo a sottolineare è che voi, cari amici del segno del Toro, avete vissuto una situazione più unica che rara, grazie a tutta una serie di raggi planetari, messi tutti i posizione favorevole per un lungo periodo.

Nel corso di questa settimana, il quadro si guasterà un pò, pur rimanendo sempre favorevole. Nello specifico, Mercurio, entrando nel segno dello Scorpione, andrà a stimolarvi in maniera forte da un punto di vista mentale.

Il consiglio che il cielo vi dà è quello di riflettere bene sulle proposte che potranno giungere, prima di accettarle, Mercurio scomodo, infatti, mescola le carte e, a volte, fa prendere lucciole per lanterne.

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

Cielo sempre più limpido per voi, cari amici del segno dei Gemelli.

Questa settimana anche Marte smetterà di farvi i dispetti… anzi, il pianeta delle dispute e della combattività, passerà da nemico giurato ad amico fedele, grazie al suo ingresso nel cielo della Bilancia. Il tempo delle battaglie è quindi finito, adesso è tempo di riscuotere quanto vi è dovuto.

Molte delle situazioni che sembravano destinate ad essere perdenti, adesso si riveleranno vincenti.

In amore si aprono nuovi scenari e nuove opportunità, grazie a Venere in trigono. Presto si metteranno a posto anche questioni legate al lavoro, che al momento vi creano ansia e preoccupazione.

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

Come per tutti i segni d’Acqua, anche per voi, cari amici del segno del Cancro, questa settimana il cielo si fa molto, ma molto più favorevole.

L’ingresso di Mercurio nel segno amico dello Scorpione darà il via ad una serie di transiti positivi che vi accompagneranno da adesso fino a fine novembre. Il primo segnale di questo miglioramento riguarderà proprio il vostro modo di pensare e di comunicare con gli altri.

Andrete dritti al cuore delle questioni, senza tergiversare e senza perdervi in troppe elucubrazioni mentali.

Dalla prossima settimana, cielo splendido anche per quel che riguarda l’amore e le relazioni in generale.

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

Scossette in arrivo, cari amici del segno del Leone, sia in positivo che in negativo, vi arriveranno dal cielo nel corso di questa settimana.

Sono molti gli equilibri che cambieranno nel corso di questi giorni. Innanzitutto, il cambio di segno di Marte e Mercurio vi coinvolgerà direttamente.

Il pianeta della combattività verrà infatti ad appoggiarvi nel segno della Bilancia, mentre il pianeta del pensiero lucido e della comunicazione vi si metterà di punta. Insomma, acquisterete una grande forza nelle dispute, ma dovrete stare attenti a ciò che dite se non volete, con le vostre parole, far scoppiare guerre che è sempre meglio evitare. In amore le cose continuano ad evolvere in maniera positiva.

Venere vi fa l’occhiolino al fianco del Sole. Conquisterete con uno sguardo.

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Scriveva la poetessa spagnola Gloria Fuertes:

Settembre è il mare. Ottobre è un libro.

Le sue parole sembrano descrivere pienamente il clima che rappresenterà il vostro cielo nel corso di questa settimana, cari amici del segno della Vergine.

L’uscita di tutti i pianeti veloci dal vostro spicchio di cielo – anche Marte vi lascerà proprio nel cuore di questa settimana – darà il via ad un periodo dedicato alla riflessione, dopo avervi donato grande energia di azione nel corso dell’ultimo mese.

Devo dire che voi, riflessivi per natura e amanti della pragmaticità, vi trovate molto più a vostro agio con la routine che con le grandi novità.

Ritroverete quindi un senso di pace e di rilassatezza in questi giorni. Metterete in cantiere nuovi progetti, senza avere troppa fretta di realizzarli e questo vi darà energia e pace.

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

Cambio di guardia proprio nel vostro spicchio di cielo, nel corso di questa settimana, cari amici della Bilancia.

Mercurio, il pianeta più veloce di tutti, oltrepasserà il confine verso il segno della Bilancia il 4, ma non prima di aver accolto l’arrivo di Marte che verrà a casa vostra il 3. Quindi nel corso di questa settimana vi rafforzerete ulteriormente. Riscoprirete in voi la combattività. Vi darete da fare, prenderete l’iniziativa.

Se c’è qualcosa, o qualcuno, che vi sta a cuore, farete voi il primo passo. Perché se Maometto non va alla montagna…

Venere nel segno, intanto, potenzierà ancora di più il vostro charme e potrete usarlo per coinvolgere la persona amata, ma anche per convincere qualcuno a darvi ciò che volete. Giove in sestile dal segno del Sagittario, infine, garantirà benessere psicofisico, ma anche guadagni economici.

Cosa chiedere di più?

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

Finalmente si riparte, cari amici dello Scorpione.

L’ingresso di Mercurio nel vostro spicchio di cielo, questa settimana, darà il via anzitempo ai festeggiamenti per il vostro Capodanno astrologico. Il messaggero degli Dei viene infatti per preparare il terreno a cambiamenti importanti.

In amore potreste invece essere un po’ confusi. Già dalla scorsa settimana, avete iniziato a sentire i segnali di un risveglio. Dal punto di vista erotico più che autunno, per voi, sembra essere primavera. Potreste trovarvi nella condizione di sentirvi attratti da più di una persona contemporaneamente e soprattutto potreste ritrovarvi ad attrarre più di una persona contemporaneamente.

Che dire? La sessualità viva e pulsante fa parte del vostro modo di essere… fossi in voi non me ne preoccuperei più di tanto, anzi, soprattutto se ancora non siete in un rapporto stabile e soddisfacente, approfittatene!

 Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

Essere un battitore libero ha i suoi pro, e questo voi lo sapete bene, cari amici del Sagittario.

Siete un segno che corre veloce e brucia le tappe e, spesso, non è facile per voi attendere gli e per gli altri star dietro ai vostri ritmi. Ciononostante, questa settimana, il vostro cielo vi invita a riscoprire il valore della coppia.

Sole, Venere e Marte, in sestile dal segno della Bilancia vi invitano a ritrovare l’armonia dello stare insieme agli altri, la bellezza della condivisione. Giove nel segno, benedice inoltre i progetti che vedono i Sagittario lavorare insieme agli altri per raggiungere un risultato sia che si tratti di obiettivi che riguardano il cuore, sia che si tratti di obiettivi che riguardano gli affari.

Io vi consiglierei di accettare il consiglio degli astri… la libertà è il bene più prezioso, ma la ricchezza non vale nulla se non la si condivide con gli altri.

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

Cambio di rotta importante nelle energie celesti che vi riguardano, cari amici del segno del Capricorno.

Se fino alla scorsa settimana, il cielo vi invitava infatti a prendere di petto le situazioni e a puntare i piedi per ottenere ciò che vi spetta, nel corso di questa settimana, gli astri vi invitano a fare un passo indietro. O meglio, a scegliere la diplomazia piuttosto che la strategia di attacco.

Tutto questo perché, da metà settimana in poi, Marte, prima favorevole, inizierà a mettersi di punta dal segno antipatico (per voi) della Bilancia. Di contro Mercurio, prima ostile, adesso si trasformerà in un grande alleato. Quindi, se volete portare a casa la vittoria, da metà settimana in poi, cominciate a fare buon viso a cattivo gioco. Mercurio, il pianeta della comunicazione, sarà completamente al vostro servizio.

Quello che non riuscirete a portare a casa con la forza, sarà vostro grazie alle vostre doti di convincimento.

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Il vostro oroscopo è diametralmente opposto a quello dei vostri vicini di casa del Capricorno, cari amici dell’Acquario.

Se a loro il cielo consiglia diplomazia, a voi invece consiglia azione. L’ingresso di Marte nel segno amico dei Gemelli, potenziato dai raggi benefici di Sole e Venere, vi renderà imbattibili. Adesso è il momento di battere il ferro finché è caldo. Assolutamente sbagliato, invece, tergiversare, sotto questo cielo.

Mercurio, da metà settimana in poi, diventerà ostile e dispettoso. Questo significa che potreste avere dei problemi nelle comunicazioni e dei fraintendimenti nelle trattative. Quindi, non state lì negoziare più di tanto.

Pretendete ciò che vi spetta di diritto, punto e basta! Giove in sestile dal segno del Sagittario, sarà per voi un’ottima spalla e un ottimo avvocato.

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

Tirate un sospiro di sollievo, cari amici del segno dei Pesci.

Il peggio è passato, il periodo dell’anno per voi più difficile – astrologicamente parlando – finalmente si è concluso. Marte, ultimo pianeta rimasto in opposizione dal segno della Vergine, a metà settimana, entrerà finalmente nel segno della Bilancia. Con lui se ne andrà anche quel senso di incertezza e di insoddisfazione per quanto riguarda la stabilità della vostra vita.

Adesso sì che si può ricominciare a progettare.

La voglia di guardare avanti, di avviare nuovi progetti e di riaprirvi al rapporto con gli altri, risboccerà sempre a partire da metà settimana, grazie ad un altro transito per voi molto favorevole: Mercurio entrerà infatti nel segno amico dello Scorpione e da lì manderà verso il vostro cielo fortuna e ottime opportunità.

“Milano odia: la polizia non può sparare”,
il film cult raccontato da Paolo Spagnuolo e dal cast

Si può raccontare un’epoca attraverso un singolo film? A volte sì, soprattutto quando certe pellicole entrano a far parte del nostro immaginario quotidiano influenzando il linguaggio, i costumi e i suoni. Così è stato per il cinema poliziesco degli anni settanta e per uno dei film più importanti di quella stagione: Milano odia: la polizia non può sparare, datato 1974, con la regia di Umberto Lenzi e Tomas Milian, Henry Silva, Ray Lovelock come protagonisti. Il volume monografico che Paolo Spagnuolo dedica a questo film-cult è una vera miniera d’oro per gli appassionati di cinema.

Il progetto originale è stato discusso insieme al regista, poco prima che spirasse e gran parte dei materiali provengono dal suo archivio e da quello degli eredi della Dania Cinematografica, che lo hanno fornito in esclusiva. Tra questi: la sceneggiatura dattiloscritta, il soggetto, la documentazione sulla colonna sonora composta da Ennio Morricone, le fotografie di scena in originale (quasi tutte inedite), locandine, fotobuste. Completano il quadro racconti e interviste con il cast tecnico e con gli attori. Non mancano gli interventi di “nomi” legati al cinema come il regista Enzo G. Castellari, e i contributi di critici quali Davide Pulici e Gianmarco Diana, musicista ed esperto di colonne sonore.

Un lavoro di ricerca e documentazione che ricostruisce, anche attraverso aneddoti interessanti e divertenti, la storia di un’epoca del nostro cinema, adatto sia agli esperti che ai neofiti. Un viaggio in un film e in un genere che ancora oggi sono oggetto di culto in Italia e all’estero, come dimostrano le tante interviste rilasciate da Quentin Tarantino dove cita Milano odia tra i film che lo hanno maggiormente ispirato.

“Tutta bianca”:
il video del singolo di Zerella

Il videoclip di “Tutta Bianca“, il nuovo singolo del cantautore irpino Ciro Zerella, è un video basico, concettuale: vuole comunicare che da un circolo di azioni che sembra inarrestabile può fiorire una diversa direzione. A girarlo, il regista avellinese Roberto Gaita, laureato in filosofia, già noto per il suo impegno all’interno dell’associazione cinefila Zia LidiaSocial Club.

Lo stesso regista spiega l’intento della sua opera che ruota attorno ad una massima di Sigmund Freud: “Una coazione a ripetere pare più originaria, più elementare, più pulsionale di quel principio di piacere di cui non tiene alcun conto”.

La ripetitività inquadrata di sghimbescio e la compulsione maniacale che ne deriva  divengono anonime azioni appartenenti, quindi, a chiunque. Lo stretto contatto con svariati elettrodomestici e oggetti di vario tipo aderiscono perfettamente ad un modello di coazione a ripetere sfociato poi nell’utilizzo della lavatrice nuova, elemento cardine del testo e quindi anche nel video. La lavatrice si fa metafora di quell’istinto di iterazione che sul lungo periodo collettivo non ha voluto farsi da parte per lasciare il tempo a elementi esterni alla propria serialità. La protagonista del video diviene legata indissolubilmente alla propria quotidianità e reiterazione di gesti tecnici da non avere più il tempo per sciupare la propria lavatrice nuova nella propria casa nuova. Ancora, la lavatrice è, per il suo movimento, la sintesi stessa della circolarità. La lavatrice si fa metafora di un eterno ritorno che non consente altri vettori. Eppure un’altra pulsione può essere re-introdotta nel corso storico e nel quotidiano della protagonista e contrastare la lavatrice come triplice metafora: si tratta del principio di piacere.

Nel video qualcuno, chissà dove, si sta adoperando per la re-immissione di tale principio. Mentre questo qualcuno innaffia e prima che i fiori si materializzino in modo surreale nel terzo dei tre lotti di azioni illustrati, vengono disseminati due loro indizi: il primo viene nascosto nel primo lotto di azioni (una borsa a fiori) e il secondo nel secondo lotto (una casacca a fiori). Data l’ambientazione domestica del video, si è scelto di utilizzare come strumento di ripresa un attrezzo casalingo: un cellulare, sempre tenuto a mano senza eseguire interventi sulla fotografia in post-produzione.

 

SulReale: la compagnia teatrale di Ariano Irpino cambia immagine

La Compagnia SulReale nasce nel 2010 a Gesualdo ed è formata da ragazzi provenienti da diversi background artistici quali danza, teatro amatoriale e canto. Nonostante la loro diversità il gruppo ha in comune il desiderio di contaminare il teatro, ciascuno con la propria competenza ed il proprio bagaglio artistico.

Dai primi laboratori e dalle prime rappresentazioni teatrali sono trascorsi ben nove anni di attività e sacrifici che, nel tempo, sono stati riconosciuti dal pubblico che li segue e dagli esperti del settore.

La Compagnia SulReale, infatti qualche giorno fa, ha vinto con il musical Aladin il Premio Speciale F.I.T.A. Campania Felix 2019.

Aladin SulReale

Compagnia SulReale

Le novità per la Compagnia SulReale non sono finite perché ci sono diversi cambiamenti in vista per quanto riguarda l’organizzazione interna, le nuove collaborazioni esterne e la scelta delle rappresentazioni teatrali da portare in scena.

Intanto in anteprima vi mostriamo il nuovo logo della Compagnia SulReale!

SulReale: video

SulReale Ariano Irpino

Alcune di queste novità le scoprirete nella video intervista mentre per le altre, come la nuova rassegna della prossima stagione teatrale, non vi resta che aspettare l’arrivo del prossimo mese!

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