Sanità

Trianon Viviani, grande attesa per il concerto di Roberto Colella

Sabato 7 gennaio, alle 21, al Trianon Viviani diretto artisticamente da Marisa Laurito, ospita il concerto di Roberto Colella.

La prima data ha registrato in meno di ventiquattro ore il tutto esaurito. Dato l’immediato successo e le altre richieste del pubblico, si è deciso di replicare il giorno dopo, alle 20:30.

Il frontman della band partenopea la Maschera interpreta le proprie canzoni in una nuova veste.

Per la prima volta, infatti, condividerà il palco con l’orchestra Athena, una formazione partenopea tutta al femminile, nata da un’idea della direttrice Federica Di Vaio e del primo violino Emiliana Cannavale.

Afferma Colella:

Per la prima volta, porto in scena un concerto che sognavo da tempo: la mia musica e canzoni che ho pensato di cucirmi addosso, arrangiate e proposte con un’orchestra d’archi!  L’orchestra Athena è composta interamente da giovani donne straordinariamente talentuose… e sono sicuro riusciranno a trasmettervi sensazioni intense. Per il resto, avrete modo di ascoltare brani tratti dai miei dischi con la Maschera e alcune chicche che non posso svelarvi adesso. Un percorso pensato apposta per una cornice poetica come quella del teatro Trianon Viviani, che affonda le radici nel cuore della città.

Roberto Colella

Roberto Colella: Chi é?

Autore, compositore e polistrumentista, Roberto Colella è il frontman della band partenopea la Maschera. Fondato nel 2013 insieme a Vincenzo Capasso alla tromba (e oggi con Antonio “Gomez” Caddeo al basso, Marco Salvatore alla batteria e Alessandro Morlando alla chitarra elettrica), il gruppo raggiunge fin da subito un buon successo di ascolti e di pubblico sia sul territorio campano che nazionale.

La pubblicazione di ”Pullecenella”, brano che anticipa il primo album “‘O vicolo ‘e l’allerìa” (2014, etichetta Full Heads), ha un inatteso riscontro di visualizzazioni su YouTube e cambia i programmi di Roberto, che ai tempi aveva in tasca un biglietto aereo per Praga. Studente di lingue all’università, era in partenza per l’Erasmus, ma il successo della clip cambia i suoi piani.

Nell’estate del 2015 arriva l’incontro col musicista senegalese Laye Ba: nascono due brani composti ed eseguiti insieme, e un viaggio in Senegal per girare il videoclip di “Te vengo a cercà”, brano di apertura di “ParcoSofia”, secondo album della band (2017, Full Heads). “ParcoSofia” entra nella cinquina delle Targhe Tenco come miglior album in dialetto, e la Maschera si aggiudica il Premio Andrea Parodi, il più prestigioso riconoscimento italiano per la World Music.

La Maschera – dopo il tour nazionale di 12 date nelle principali città italiane di cui molte sold out – porta la sua musica all’estero: un tour in Portogallo, un minitour in Canada e la partecipazione alla Seoul Music Week e al Suseong World Music Festival in Corea del Sud. Di ritorno dalla Corea, tra le altre date del tour estivo, la band calca i palchi di importanti festival nazionali e internazionali quali lo Szieget, l’Home Festival, il Folkest e il Giffoni Music Concept.

Il Comune di Monte di Procida vince Il Premio Smau 2022

Il Comune di Monte di Procida vince il Premio Smau 2022 al progetto di valorizzazione dal basso targato Hearth e Impacta il riconoscimento quale Ente più innovativo.

L’operazione di Crowdfunding, guidata dalle due startup innovative di Avellino e Sciacca, che
ha raccolto in due settimane oltre 6mila euro, ha come obiettivo quello di creare una cooperativa di comunità abilitata alla gestione e alla cura dei beni pubblici, alla realizzazione di servizi essenziali, assenti oggi sul territorio, e alla co-progettazione con l’amministrazione comunale montese di azioni volte alla promozione del territorio.

Un progetto di valorizzazione e promozione dal basso che si candida ad essere una best practice da replicare sui territori. Un’operazione di crowdfunding in grado di coinvolgere la comunità locale e mettere in campo azioni volte a sdoganare uno dei tanti incredibili patrimoni invisibili del
BelPaese.

Un modello di accelerazione territoriale che ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dei
propri mezzi in termini di accoglienza e offerta turistica.
Questo, in sintesi, il progetto messo in campo dal Comune di Monte di Procida, in partnership con Hearth e in collaborazione con Impacta, due start up innovative di Avellino e Sciacca, che ieri è stato insignito del prestigioso Premio Innovazione Smau 2022 dedicato agli Enti più innovativi del territorio.

Siamo un popolo di naviganti, che ha attraversato l’ oceano spinto dalla forza di un sogno. Siamo l’antico fascino del gozzo, l’imbarcazione a vela latina che solca i nostri mari da millenni. Siamo la leggendaria cistecca (il panino con carne “choppata”, formaggio filante e condimenti nostrani) e il pesce sempre fresco che arriva al porto. Siamo ognuno dei nostri panorami ineguagliabili, amati già dagli antichi nobili romani.

Siamo montesi. Siamo Monte di Procida.

Questo il “manifesto” di Monte di Procida, rappresentato allo
Smau, tenutosi a Napoli lo scorso 15 dicembre, dal consigliere del Comune montese con delega
all’Innovazione, Fabio Capuano.
Questo il focus attorno al quale si è mossa l’azione di valorizzazione e promozione del progetto dal basso
assemblato da Hearth, la startup avellinese guidata dal CEO Massimiliano Imbimbo che si occupa di
garantire un futuro e una traiettoria al “Patrimonio Italiano Invisibile” fatto di infinite ricchezze culturali, storiche, paesaggistiche, esperienziali che spesso restano nascoste nei loro territori d’origine e celate al mondo esterno.
L’obiettivo del progetto di Hearth è proprio quello di valorizzare territori dal grande potenziale, purtroppo inespresso, ponendo l’accento sull’attivazione nella comunità locale, unico vero motore di rinascita del territorio, la consapevolezza necessaria per concorrere allo sviluppo in chiave turistica e ricettiva di Monte di Procida. E per per farlo, piuttosto che puntare su una finanza pubblica e quindi agendo, i ragazzi di Hearth hanno deciso di partire con un finanziamento, ossia coinvolgendo nel
processo di finanziamento dei singoli servizi, della formazione, della promozione, direttamente la comunità locale attraverso un’operazione di crowdfunding di comunità.

Il Comune di Monte di Procida vince Il Premio Smau 2022

In una prima fase, la campagna di crowdfunding, mezzo “principe” di abilitazione dal basso e di
sostenibilità economica e di processo sul lungo periodo, consacrato a modello vincente dalla startup irpina proprio dal riconoscimento ottenuto allo Smau 2022, è servita da collante per tutti i player che operano sul territorio montese.

Proprio grazie al sostegno fattivo delle imprese locali ha raggiunto in pochi giorni il primo obiettivo: raccogliere le risorse economiche per finanziare il materiale di stampa per promuovere Monte di Procida nel mondo; formalizzare un vero e proprio patto di comunità che si declina attraverso protocolli di intesa concreti tra imprese, associazioni, commercianti, professionisti, Istituti scolastici, Istituzioni locali e cittadini; redigere un Destination Management Plan,  un documento in cui è ben presente una vision e una mission condivisa per lo sviluppo della cosiddetta “destinazione community-based”.
Il prossimo traguardo della campagna di crowdfunding di comunità (14mila euro) servirà a realizzare gli
strumenti digitali per permettere a cittadini, imprese e associazioni di gestire e promuovere in autonomia l’offerta territoriale di Monte di Procida; ad avviare un corso di formazione di 4 ore per formare 20 membri della comunità interessati a diventare fornitori di esperienze; avviare un corso di formazione rivolto a 20 operatori dell’ospitalità e della ristorazione sulla narrazione identitaria e cura dell’accoglienza; attivare un workshop di 4h per la formazione di operatori del settore e membri della comunità interessati a migliorare le proprie skill sulla comunicazione e sull’utilizzo degli strumenti digitali forniti dalla startup Hearth.

Il tutto nella cornice di un modello di accelerazione territoriale e di creazione di consapevolezza della comunità che è poi il vero motore di tutte le azioni volte allo sviluppo del “brand” Monte di Procida, “ponte tra due mondi”: quello che vive il territorio montese e quello che invece è rimasto al di là dell’Oceano Atlantico, in America, e che dopotutto dona a questa comunità quel tratto di atipicità unico nel panorama campano.
Basti pensare che nonostante 12mila montesi abitino oggi Monte di Procida, molti di questi rientrati in
patria dalla seconda metà in poi del secolo scorso portandosi dietro tradizioni, usi e costumi dall’America, rimane una vastissima comunità che ancora vive stabilmente negli Stati Uniti.
Mentre ad Hearth sarà affidata la gestione della campagna di crowdfunding di comunità e la realizzazione dell’infrastruttura digitale, la fase di promozione e di formazione sarà portata avanti in sinergia con Impacta, startup spin-off del Museo Diffuso dei 5 Sensi di Sciacca.

Il tutto verrà condensato in un modello di sviluppo, una best practice di valorizzazione e promozione dal basso, facilmente replicabile su altri territori che, altrimenti, continuerebbero a rimanere “nascosti” agli occhi del mondo.

Turismo, al Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni l’Oscar della Sostenibilità 2022

Turismo, al Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni l’Oscar della Sostenibilità 2022. La premiazione al TTG di Rimini.

Al Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è stato assegnato l’Oscar per la destinazione che ha registrato il più alto Indice di Sostenibilità nell’ambito della settima edizione di Italia Destinazione Digitale, l’evento, ospitato nel corso del TTG Travel Experience di Rimini, che ha riconosciuto gli Oscar del Turismo alle destinazioni turistiche italiane che hanno registrato le migliori performance secondo turisti e visitatori in termini di qualità, ospitalità e servizi.

Turismo, al Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni l’Oscar della Sostenibilità 2022

Ha dichiarato Tommaso Pellegrino, Commissario del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni:

Un prestigioso riconoscimento per il nostro territorio ottenuto grazie al lavoro incessante che abbiamo fatto in sinergia con tutte le realtà del Parco. È da anni che investiamo sulla sostenibilità ambientale ritenendo che il patrimonio naturalistico e paesaggistico debba diventare la principale opportunità per il nostro territorio.

La Campania, che nel 2021 aveva vinto il riconoscimento come migliore regione per le azioni anti-Covid, quest’anno vince l’Oscar per la destinazione che ha registrato il più alto livello di Sustainability Index, grazie al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Ha aggiunto il Presidente Pellegrino:

Sono orgoglioso di questo traguardo che peraltro si va ad aggiungere all’altro prestigioso riconoscimento dell’Istat che ha certificato il brand Cilento tra i primi tre più conosciuti in Italia. Un ulteriore attestato per un lavoro che è riuscito a imporre la nostra terra all’attenzione del turismo mondiale, a conferma che il nostro Parco è sempre più il Paradiso del turismo sostenibile.

Grottaminarda: una nuova giornata dedicata alla donazione del sangue

Domenica 6 novembre l’Autoemoteca del gruppo Donatori Sangue “Fratres” di Ariano Irpino sarà nuovamente in Piazza Vittoria accanto alla Sala Consiliare “Sandro Pertini”, dalle ore 8:00 alle ore 12:30, per una nuova giornata dedicata alla donazione del sangue.

Dopo i fruttuosi appuntamenti organizzati nel corso dell’estate, l’iniziativa viene riproposta poiché di sacche di sangue negli ospedali c’è continua necessità.

Donazione sangue Grottaminarda

L’Amministrazione comunale di Grottaminarda che anche questa volta ha dato il proprio patrocinio all’iniziativa, rinnova l’appello a compiere un gesto di altruismo poiché donando il sangue si possono salvare delle vite.

Per effettuare la donazione è necessario prenotarsi al numero 331/3637958portare con sé la tessera sanitaria ed un documento di identità.

Possono donare le persone tra i 18 e i 65 anni che godono di buona salute. L’auspicio è che anche quanti non hanno mai avuto l’opportunità di donare lo facciano in questa occasione. 

Milano: Assi Gulliver, un viaggio inaspettato

Il 22 ottobre si terrà a Milano “Assi Gulliver, un viaggio inaspettato”, il Congresso Nazionale Annuale dell’Associazione Sindrome di Sotos Italia. L’appuntamento sarà in Sala Alessi – Palazzo Marino (Piazza della Scala, 2), a partire dalle ore 14.

Medici, esperti e istituzioni interverranno nel corso del pomeriggio per approfondire aspetti scientifici e clinici delle sindromi di Sotos e di Malan. Saranno presenti anche più di 100 persone provenienti da tutta Italia.

Milano: Assi Gulliver, un viaggio inaspettato

L’incontro rappresenta un’occasione importante per incrementare consapevolezza e comprensione di queste due rare malattie genetiche, da sempre obiettivo di questa associazione di promozione sociale.

Nata nel 2012 a Milano, Assi Gulliver è diventata negli anni un punto di riferimento importante per i pazienti con Sindrome di Sotos e Sindrome di Malan e le loro famiglie.

La Sindrome di Sotos è una malattia genetica rara caratterizzata da iperaccrescimento e disabilità intellettiva. La prevalenza non è chiara ed è ancora oggetto di studio, ma si stima che sia tra 1:10.000 e 1:50.000 nati vivi. La grande variabilità nella espressione della sindrome comporta notevoli problemi nella sicura definizione della sua frequenza nella popolazione.

Dal 2021 Assi Gulliver rappresenta anche le famiglie di persone con Sindrome di Malan, una sindrome genetica ultra-rara fino a pochi anni fa nota come sindrome di Sotos 2, per le somiglianze cliniche con la Sotos. La sindrome di Malan è una sindrome da iperaccrescimento e la sua prevalenza è stimata <1/1.000.000.

Assi Gulliver è riuscita a creare negli anni una vasta community, composta da famiglie e sostenitori, grazie alla quale sono stati avviati diversi progetti clinici, un progetto di ricerca scientifica e sono stati organizzati negli anni tanti convegni e momenti di formazione.

Nel 2022 l’associazione Assi Gulliver ha deciso di dar vita a un tour in diverse città italiane (“ASSI in Tour”), con il primo glossario per raccontare con semplici parole le sindromi di Sotos e di Malan.

«Il congresso del 22 ottobre è stato pensato come un momento per condividere con tutte le nostre famiglie, i nostri sostenitori e le istituzioni, il percorso che la nostra associazione ha compiuto in questi primi 10 anni: racconteremo i progetti ai quali stiamo lavorando, per la cui realizzazione abbiamo investito le nostre risorse e chiuderemo il nostro #AssiInTour consegnando il Glossario delle Sindromi di Sotos e di Malan al Sindaco Sala e la sua amministrazione.

Torniamo a Milano, dove 10 anni fa è iniziato il nostro viaggio inaspettato, quello nel mondo delle malattie rare e della disabilità, il viaggio che nessuno di noi avrebbe mai voluto intraprendere, ma che in questi anni ci ha donato la capacità di guardare alla vita con occhi nuovi e di unire le forze di tante famiglie in tutta Italia per provare a costruire un futuro migliore per i nostri figli e per tutti quelli che verranno» – ha dichiarato Silvia Cerbarano, Presidente Assi Gulliver.

«Il glossario e il tour sono stati per l’Associazione due strumenti fondamentali per sensibilizzare istituzioni e cittadini sul concetto di malattia rara. Perché se rara è la malattia, allora ancor più chiara ed empatica deve essere la sua comunicazione e divulgazione. Una comunicazione trasparente, con parole semplici, è fondamentale per aiutare a comprendere il linguaggio della medicina e della scienza» – Francesca Pucci, Consulente per la Comunicazione Assi Gulliver e ideatrice del Glossario.

Non c’è DUE senza TE: Admo Campania e midollo osseo

Presso la Rocca dei Rettori di Benevento, sarà di scena “Non c’è DUE senza TE”, il progetto di Admo per informare l’opinione pubblica sulla donazione di midollo osseo. Dalle ore 10.00 fino alle 18.30 sarà possibile iscriversi al registro IBMDR ed entrare a far parte dei potenziali donatori, in grado di poter salvare vite umane.

Non c'è DUE senza TE

Per questa tipologia di donazione la compatibilità è così rara che ogni singolo donatore è essenziale: solo 1 donatore su 100mila, infatti, è compatibile al 100% con chi è in attesa di trapianto. Diventare donatore di cellule staminale emopoietiche, da midollo osseo o da sangue periferico è facile: basta avere tra i 18 e i 35 anni, godere di buona salute e pesare più di 50 kg.

Crediamo fortemente nel fatto che iscriversi all’Admo sia assolutamente da sottolineare e promuovere con vigore proprio perché grazie a questo ci sarà la possibilità di salvare vite e donare vita, ecco perché lo slogan di questa manifestazione è “non c’è DUE senza Te”.

Registrati sul sito www.donatoriadmo.org oppure al link e raggiungici alla Rocca dei Rettori lunedì 10 ottobre per effettuare la tipizzazione tramite semplice tampone salivare!

L’iniziativa, dal titolo “Non c’è due senza te!”, ha il patrocinio del Coordinamento dei Forum della Provincia di Benevento e della Provincia di Benevento.

Emergenze metaboliche e allergologiche: due giornate di incontri teorico-pratici organizzate dal Moscati

Come prevenire, diagnosticare e gestire le emergenze metaboliche e allergologiche, con un focus sulle malattie infiammatorie croniche intestinali e le allergie alimentari: sono alcuni degli argomenti che saranno trattati nel corso del Secondo incontro di Immunoallergologia, la due giorni di confronto tra esperti, organizzata anche quest’anno da Domenico Gargano e Antonio Vitale, rispettivamente Responsabile dell’Unità operativa di Allergologia  e Immunologia Clinica e Direttore dell’Unità operativa di Pediatria dell’Azienda ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino.

Secondo incontro di Immunoallergologia

Secondo incontro di Immunoallergologia

L’evento ha preso il via oggi, alle ore 14,30 presso il Bel Sito Hotel Le due Torri di Manocalzati (Av) con un corso di formazione teorico-pratico sull’emergenza pediatrica. I lavori di domani, sabato 24 settembre, con inizio alle ore 8,30, saranno invece dedicati ad approfondimenti e dibattiti. Dopo i saluti del Direttore Generale dell’Azienda Moscati, Renato Pizzuti, del Direttore Sanitario, Rosario Lanzetta, del Direttore Amministrativo, Chiara Di Biase, e del presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Avellino, Francesco Sellitto, si entrerà poi nel vivo dell’incontro, con interventi su diverse tematiche che riguardano le emergenze allergologiche e gastroenterologiche nel bambino e nell’adulto.

Spiega Domenico Gargano:

Dopo il successo del primo evento realizzato lo scorso anno abbiamo pensato di riproporre le due giornate, avendo sempre come obiettivo quello di migliorare, rispetto a determinate problematiche di salute, i percorsi che partono dagli studi del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta e arrivano in ospedale.

Dopo il primo evento realizzato lo scorso anno e avendo riscontrato una partecipazione entusiasta
abbiamo pensato di riproporre anche quest’anno un nuovo incontro tenendo sempre, quale filo conduttore, il tema “dalla ricerca all’ambulatorio” perché crediamo che lo scopo della ricerca Scientifica “Evidence Based” sia quello di approdare all’ambulatorio del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta con l’obiettivo di migliorare la salute dei pazienti piccoli o grandi. Anche quest’anno sarà riproposta la formula in due giornate, la prima riservata ai corsi pratici in piccoli gruppi in cui si affronteranno tematiche del “saper fare” nella gestione di metodiche e procedure di interesse generale e nella seconda giornata un meeting di esperti si confronterà su temi di calzante attualità indispensabili per arricchire il bagaglio culturale dei medici giovani e meno giovani.
I TOPICS affrontati quest’anno saranno improntati sull’emergenze metaboliche ed allergologiche quali
l’analassi e l’asma grave su come diagnosticarle, prevenirle e gestirle, si parlerà delle malattie in infiammatorie croniche intestinali e sulle recenti terapie disponibili, di allergia alimentare tema sempre
di maggiore attualità e delle ipereosinofile anche alla luce delle moderne terapie biologiche ed inoltre non potrà non essere affrontato il tema della pandemia da Covid e su quali insegnamenti trarre per il futuro.

Memorie del sottoscala di Vittorio Gassman

Sospeso tra realtà autobiografica e finzione letteraria, Memorie del sottoscala costituisce un mirabile pastiche narrativo, dove si alternano attraverso le gesta del protagonista Vincenzo – vero e proprio alter ego di Vittorio Gassman – romanzo, memoir, monologo, piccole scene drammaturgiche, dando vita a un testo grondante di umori e passioni.

Come sottolineato dalle preziose pagine introduttive di Vittorino Andreoli, emerge, tra brani di cupa riflessione ma anche di irresistibile ironia, «l’inconscio teatrale» di Vittorio Gassman in una rappresentazione dell’«avventura umana, raccontata in teatro da un grande attore, da un uomo che crea e distrugge, che soffre e cerca il piacere».

Vittorio Gassman

Vittorio Gassman: biografia

Nato nel 1922, dopo aver frequentato per un biennio l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica di Roma, esordisce nel 1943 sulle scene a fianco di Alda Borelli.

Divenuto ben presto uno dei massimi attori teatrali (si ricordano le sue interpretazioni in Amleto e Otello di Shakespeare, nell’Adelchi di Manzoni e nell’Oreste di Alfieri diretto da Visconti), sbarca a Hollywood negli anni Cinquanta, ma è in Italia dove trova il grande successo al cinema, rivelandosi uno degli esponenti principali della commedia all’italiana (tra gli altri si ricorda, sotto la regia di Dino Risi, Il sorpasso e Profumo di donna; con Mario Monicelli, I soliti ignotiLa grande guerra e L’armata Brancaleone).

Acclamato interprete per la tv sia dell’arte recitativa colta che dell’intrattenimento di massa, nel 1996 riceve a Venezia il Leone d’oro alla carriera.

Si spegne a Roma nel 2000.

Assemblea dei soci, l’Ameir guarda al futuro

Staff medico, referenti scientifici, volontari, soci, tutti insieme per avviare la campagna di tesseramento, ma soprattutto per programmare e promuovere nuove iniziative sanitarie e di formazione, oltre alle consuete attività di prevenzione e diagnosi precoce delle malattie della tiroide da realizzarsi sul territorio.

Si è recentemente tenuta, presso la sala convegni della Misericordia di Avellino, l’annuale assemblea degli iscritti all’Ameir, l’Associazione malati endocrini irpina, presieduta dall’endocrinologo Fiore Carpenito.

Nel coso dell’incontro, i soci dell’Ameir hanno all’unanimità approvato il bilancio consuntivo dell’anno 2021 e quello preventivo del 2022, fissando anche il regolamento per il tesseramento per l’anno in corso.

A coadiuvare il lavoro del presidente Carpenito ci saranno gli altri componenti dell’Organo di amministrazione dell’associazione: il vicepresidente, nonché responsabile dei rapporti con Enti e Istituzioni, Emilio Capriolo, la segretaria Angela Genua, la responsabile dei rapporti con l’universo femminile Lina Nigro, la co-responsabile dei rapporti con l’universo femminile Elvira Festa, il responsabile dell’organizzazione eventi Felice Leone, il collaboratore dell’Operatore locale di progetto del Servizio civile Paolo Magno, il coordinatore dell’Organo di amministrazione Francesco Pagliuca e la responsabile del Web e dei rapporti con il mondo giovanile Antonella Grillo.

L’Ameir attualmente sta portando avanti un importante progetto di screening sanitario, con l’effettuazione di una capillare e approfondita indagine epidemiologica in Irpinia nei paesi situati nella Valle del Sabato. Poi, a breve, l’associazione realizzerà, come ogni anno, una serie di eventi in concomitanza della Settimana Mondiale della Tiroide. Inoltre è in programmazione un fitto calendario di incontri di formazione e di informazione sanitaria, che si svolgeranno nelle scuole della provincia.

Per ogni tipo di informazione, gli interessati possono consultare il sito Internet www.ameirodv.it o collegarsi alla pagina Facebook.

Tragedia e teatro drammatico di Hans-Thies Lehmann

Fondamentale studio critico sulla tragedia e sul concetto di tragico, il volume ripensa il tragico come esperienza, proponendo al contempo una chiave di lettura inedita per la storia del teatro e la filosofia del tragico.

Dalla visione classica di Aristotele a quella ‘eccentrica’ di Hölderlin e Kleist, fino alle sperimentazioni contemporanee di Sarah Kane e della Socìetas di Romeo Castellucci, l’autore decostruisce il pensiero del tragico e la storia del dramma, concentrando la propria riflessione intorno al fil rouge che collega la tradizione con i nuovi paesaggi e linguaggi dello spettacolo dal vivo, per rintracciare il senso più autentico dell’esperienza tragica nella dimensione teatrale, non solo del teatro drammatico, di cui mette a fuoco limiti e (in)attualità alle prese con il nostro tempo.

Tragedia e teatro drammatico di Hans-Thies Lehmann

Tragedia e teatro drammatico di Hans-Thies Lehmann

Hans-Thies Lehmann: biografia

È Professore Emerito di Discipline dello Spettacolo (Theaterwissenschaft) alla Johann Wolfgang Goethe-Universität Frankfurt, presidente della Società Internazionale Bertolt Brecht, membro del direttivo della Società Heiner Müller e della redazione della rivista «Performance Research».

Dal 1982 al 1987 contribuisce attivamente in qualità di docente alla strutturazione del corso di studi di Discipline Applicate dello Spettacolo presso la Justus-Liebig-Universität di Gießen, nonché del corso di studi di Drammaturgia della Goethe-Universität di Francoforte sul Meno. Ha ricoperto incarichi di docenza su scala internazionale.

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