Sanità

L’Asl di Benevento si tinge di verde

La Cisl Funzione Pubblica Irpinia Sannio diventa la prima organizzazione, tra le confederazioni e gli autonomi, nell’Asl di Benevento.

Lo annuncia lo stesso segretario generale della Cisl Fp Irpinia Sannio, Massimo Imparato che nei giorni scorsi ha accolto i nuovi iscritti insieme a tutti i componenti della segreteria, Sonia Petrucciani, segretario generale aggiunto, Mario Walter Musto Capo dipartimento Sanità e il segretario aziendale Asl Benevento Eleonora Tiso.

segretario generale della Cisl Fp Irpinia Sannio

Spiega Imparato:

Rispetto alle altre sigle presenti in azienda la Cisl Fp ha conquistato il 75 per cento degli Rsu dell’Asl di Benevento ed è la prima organizzazione in termini di iscritti con la maggioranza assoluta questo dato ci inorgoglisce in maniera particolare perché è anche frutto del lavoro compiuto durante la fase di commissariamento magistralmente guidata dal segretario generale regionale della Cisl Fp Campania Lorenzo Medici e dopo pochi mesi dal nostro insediamento.

Conclude Massimo Imparato:

Nei giorni scorsi hanno chiesto di passare con noi 2 rsu dal sindacato autonomo, li abbiamo accolti insieme a tutti gli altri dipendenti con soddisfazione e convinti che il loro rapporto radicato tra i dipendenti dell’Asl possa essere messo a sistema nel modo giusto grazie alla nostra storia sindacale.
La nostra è un’organizzazione libera da ogni condizionamento e proprio per questo il dato che oggi registriamo non solo ci inorgoglisce ma ci spinge a fare sempre di più per affermare i diritti dei lavoratori e anche dei cittadini.

La crescita e lo sviluppo della sanità di Benevento va nella direzione della consapevolezza e della responsabilità di sostenere i salari, le contrattazioni, valorizzazione delle risorse umane, piani di occupazioni per potenziare gli organici, lotta al precariato e sblocco delle graduatorie. Questo risultato sarà determinante nel percorso che abbiamo intrapreso al fianco dei lavoratori e certamente avrà un ruolo importante ai tavoli decisionali e nei dialoghi che nel corso del tempo si apriranno con l’azienda.

Simposio sulle terapie innovative

Ricercatori italiani di fama internazionale ad Avellino per confrontarsi sulle terapie innovative in Ematologia.

Il lavoro avviato nell’avanzato centro di sperimentazioni cliniche in onco-ematologia dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati fa arrivare nel capoluogo irpino studiosi del settore del calibro di Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità ed esperto di patologie ematologiche pediatriche, Fabio Ciceri, Direttore delle Unità di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo e Oncoematologia  dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e Presidente del Gruppo Italiano di Trapianto Midollo Osseo (Gitmo), Lucio Luzzatto, Professore Onorario dell’Università di Firenze, con alle spalle una carriera ai vertici dell’ematologia degli ospedali e delle Università di New York, Londra, Genova, Napoli, e Andrea Bacigalupo, docente di Ematologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Relatori di riconosciuta fama, che, insieme a tanti altri, parteciperanno al 1° Simposio sulle terapie innovative in Ematologia, organizzato da Antonio Maria Risitano, Direttore dell’Unità operativa di Ematologia e Trapianto e responsabile del centro di sperimentazioni dell’Azienda Ospedaliera Moscati.

Simposio sulle terapie innovative

L’importante evento prenderà il via dopodomani, giovedì 30 marzo, alle ore 13, presso l’Hotel de la Ville di via Palatucci, per poi proseguire per l’intera giornata di venerdì 31 (dalle ore 8,30 alle 18). Dopo i saluti, affidati al Direttore generale dell’Azienda Moscati, Renato Pizzuti, al Direttore sanitario, Rosario Lanzetta, e al Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia, Cesare Gridelli, il primario Risitano aprirà i lavori del simposio, con la prima delle cinque sessioni in programma.

Spiega Risitano:

Le malattie ematologiche comprendono tanti diversi disordini, di natura neoplastica e non, che colpiscono soggetti di qualsiasi età. La cura dei pazienti ematologici resta estremamente complessa perché la gran parte di queste malattie può avere un impatto negativo sia sulla sopravvivenza che sulla qualità di vita. Nell’ultimo decennio sono state messe a punto numerose terapie che hanno cambiato, o stanno per cambiare, i percorsi terapeutici.

Il congresso organizzato ad Avellino ha proprio lo scopo di fare il punto sulle più importanti novità emerse negli ultimi anni. Tra le tematiche affrontate, la priorità sarà data a quelle terapie che rappresentano una innovazione tecnologica per tutta la medicina, oltre che per la specifica patologia ematologica per la quale sono state sviluppate e che sono oggetto di sperimentazione e di studio anche presso l’Azienda Moscati.

Nello specifico, si parlerà delle opzioni di terapia genica per malattie ereditarie, quali le talassemie e le emofilie, e di quelle di terapia sostitutiva per altre anemie congenite. Nell’ambito delle malattie ematologiche non neoplastiche, si discuterà, partendo da due ricerche specifiche coordinate dall’Unità operativa di Ematologia dell’Azienda Moscati, del trattamento delle anemie aplastiche e dell’emoglobinuria parossistica notturna.

Simposio sulle terapie innovative

Per quanto riguarda le patologie neoplastiche, saranno descritte le più recenti modalità di “terapia a bersaglio” per i diversi tumori del sangue, basate sull’utilizzo di anticorpi monoclonali o di altre molecole capaci di bloccare in maniera selettiva le cellule tumorali. L’importanza delle cosiddette “terapie immunologiche” sarà sottolineata con la discussione relativa alle tecniche di trapianto di midollo osseo, e soprattutto alle terapie di ultima generazione basate su linfociti T manipolati con tecniche di terapia genica (le cosiddette CAR-T): sperimentazione, quest’ultima, per la quale l’Azienda Moscati è in fase di accreditamento.

Conclude Risitano:

Lo sforzo che si sta compiendo nell’ambito della ricerca ha come obiettivo principale garantire l’accesso alle terapie all’avanguardia a tutti i pazienti, indipendentemente dal luogo in cui risiedono, e contribuire così a ridurre il triste fenomeno della migrazione sanitaria.

Enzo Alaia ha incardinato la proposta di legge di iniziativa popolare Disposizioni per persone con gravi patologie invalidanti

La Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, presieduta dall’on. Enzo Alaia di Italia Viva, ha incardinato la proposta di legge di iniziativa popolare rubricata ‘Disposizioni per persone con gravi patologie invalidanti‘, finalizzata ad assicurare la massima continuità nelle cure riabilitative per i pazienti con gravi disabilità. La proposta di legge è stata promossa dal Comitato ‘Diritto alla Cura’ ed è stata sottoscritta da oltre 12mila cittadini campani.

Disposizioni per persone con gravi patologie invalidanti

Ha dichiarato Alaia a margine della seduta:

L’iniziativa del Comitato è senz’altro meritevole di sostegno nella misura in cui affronta e supera un’incongruenza burocratica che limita fortemente il diritto dei pazienti con gravi disabilità ad avere cure riabilitative adeguate e continuative. Se una persona abbia diritto a proseguire una cura riabilitativa oltre i 180 giorni deve essere stabilito da un medico o da un’apposita commissione di medici. Non può essere un termine burocratico a fissare la fine delle cure riabilitative, specie quando il paziente è affetto da patologie gravi.

Ha aggiunto:

La proposta di legge punta ad affrontare e risolvere le criticità che fanno riferimento ai LEA che, seppur recepiti, presentano un vulnus non essendoci stata la implementazione dell’attività riabilitativa. La delibera di giunta regionale 164/2022 ha determinato la improvvisa esclusione dall’assistenza specializzata alle persone caratterizzate da disabilità congenite  gravi, circoscrivendo il raggio di azione dei centri di riabilitazione alla sola assistenza delle persone con disabilità acquisita entro i limiti temporali prefissati e non procrastinabili.

Prosegue Enzo Alaia:

La proposta è stata sottoscritta non solo da migliaia di cittadini, ma anche da un numero considerevole di sanitari impegnati quotidianamente nell’opera di assistenza ai pazienti affetti da patologie gravi. È evidente in tutti la consapevolezza di un problema reale, che va affrontato e risolto, a maggior ragione perché coinvolge anche tantissimi bambini che spesso si trovano a non poter ricevere le cure più efficaci e maggiormente adeguate alla patologia di cui soffrono.

Per quanto mi riguarda impegnerò la Commissione sanità affinché l’iter di approvazione della proposta di legge, ora incardinata, possa essere completato nel minor tempo possibile, e affinché il testo presentato possa essere implementato e reso ancora più efficace con i contributi che senz’altro verranno dalla Commissione stessa e dal Consiglio regionale.

Conclude il Presidente della V Commissione:

L’obiettivo è quello di dotare la Campania di una legge che serva non solo a superare il termine burocratico dei 180 giorni e, come proposto, ad assicurare riabilitazione qualificata e continuativa, ma anche a favorire concretamente l’integrazione del paziente nel contesto familiare e sociale nel quale vive.

L’Azienda Moscati sperimenta il modello modular nursing

Una riorganizzazione del Pronto soccorso basata su un modello di assistenza modulare.

Partirà il primo marzo, in via sperimentale, un progetto, proposto dalla Direzione Medica di Presidio e approvato dal management dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, per cercare di migliorare il flusso e la gestione dei pazienti nel reparto di emergenza attraverso un’ottimizzazione delle risorse infermieristiche.

L’Azienda Moscati sperimenta il modello modular nursing

Terminata la fase di formazione del personale, mercoledì prossimo si passerà al momento applicativo, con la definizione di specifici compiti agli infermieri e agli operatori socio-sanitari assegnati al pronto soccorso. Il modello modular nursing, nello specifico, prevede l’assegnazione di personale per ogni codice di ingresso assegnato al triage ai pazienti. I sette infermieri e i 3 Oss di ogni turno saranno distribuiti a gruppi nei percorsi individuati per ciascuno dei cinque codici di priorità e saranno responsabili di determinate procedure, facendosi carico del paziente da tutti i punti di vista e collaborando in maniera diretta con il bed-manager sotto diversi aspetti: dall’agevolazione del turn-over verso le unità operative in caso di ricovero, alla comunicazione con i familiari, alla gestione dei rapporti con la Farmacia ospedaliera.

Un riordino delle procedure e della fruizione degli spazi tramite un lavoro coordinato, multidisciplinare e trasversale, che dovrebbe ridurre attese e tempi di permanenza, migliorare l’accoglienza e personalizzare i piani assistenziali, nonché garantire una maggiore sicurezza al paziente e agli operatori sanitari.

Dichiara il Direttore Sanitario Rosario Lanzetta:

Si tratta di una delle iniziative che saranno messe in campo per decongestionare il Pronto soccorso. Con il progetto basato sul modular nursing, l’infermiere diventa la professionalità fondamentale per gestire i flussi dei pazienti, acquisendo una maggiore autonomia e responsabilità, con una più giusta valorizzazione del suo ruolo. La fase di sperimentazione del progetto sarà costantemente monitorata – conclude Lanzetta – attraverso diversi strumenti di misurazione. Se i risultati raggiunti saranno in linea con quelli attesi, si potrà prendere anche in considerazione di applicare in altre Unità operative aziendali il modello di lavoro basato su nuovi assetti organizzativi.

Joseph Martone in tour con Timbre Timbre

Il sodalizio personale ed artistico si consolida tra l’italo americano di Caserta Joseph Martone e il cantautore canadese Taylor Kirk meglio conosciuto come Timber Timbre. Infatti insieme intraprendono un tour tra Svizzera e Italia durante il quale condivideranno il palco per ben 8 appuntamenti.

Dopo i concerti italiani di luglio scorso Taylor Kirk, mente e cuore del progetto Timber Timbre, tornerà di nuovo nel nostro Paese ma in trio prima dell’uscita del suo nuovo album “Loveage”. 
 
Gli show, che si preannunciano speciali e imperdibili, vedono un open act deccellenza il cantautore Joseph Martone che con la sua band suonerà estratti dall’album Honey birds (FreakHouse records, 2020) scritto e prodotto artisticamente proprio da Taylor Kirk. 
 
Joseph Martone per creare il suo stile musicale unico attinge suoni e ritmi dalle due culture a cui appartiene. Le sue canzoni sono esplorazioni oneste, spesso dolorose della sua infanzia e adolescenza trascorse tra Italia e Stati Uniti. 
L’album di debutto da solista è stato registrato a Napoli e Montreal con i migliori musicisti, ingegneri e il suo collaboratore di lunga data Ned Crowther (The Fernweh, Smokey Angle Shades). I temi e i suoni del disco prendono una direzione scura e più riflessiva rispetto ai suoi precedenti lavori con i Travelling Souls e proiettano l’emotività artistica di Martone in ambienti elegantemente introspettivi.
 
Non mancheranno sorprese dell’ultimo minuto come l’esecuzione di brani inediti scritti per il secondo album di Martone, che nelle prossime settimane inizierà a registra ancora una volt con Kirk, e che verrà pubblicato il prossimo autunno.
Joseph Martone in tour con Timbre Timbre

Joseph Martone in tour con Timbre Timbre: date

17 febbraio 2023 San Gallo (Svizzera) @ PALACE
18 febbraio 2023 Ginevra (Svizzera) @ ANTIGEL FESTIVAL
19 febbraio 2023 Berna (Svizzera) @ ISC
20 febbraio 2023 Torino @ sPAZIO211
21 febbraio 2023 Bologna @ LOCOMOTIV CLUB
22 febbraio 2023 Roma @ MONK
24 febbraio 2023 Napoli @ Auditorium Novecento
25 febbraio 2023 Napoli @ Auditorium Novecento

Trianon Viviani, grande attesa per il concerto di Roberto Colella

Sabato 7 gennaio, alle 21, al Trianon Viviani diretto artisticamente da Marisa Laurito, ospita il concerto di Roberto Colella.

La prima data ha registrato in meno di ventiquattro ore il tutto esaurito. Dato l’immediato successo e le altre richieste del pubblico, si è deciso di replicare il giorno dopo, alle 20:30.

Il frontman della band partenopea la Maschera interpreta le proprie canzoni in una nuova veste.

Per la prima volta, infatti, condividerà il palco con l’orchestra Athena, una formazione partenopea tutta al femminile, nata da un’idea della direttrice Federica Di Vaio e del primo violino Emiliana Cannavale.

Afferma Colella:

Per la prima volta, porto in scena un concerto che sognavo da tempo: la mia musica e canzoni che ho pensato di cucirmi addosso, arrangiate e proposte con un’orchestra d’archi!  L’orchestra Athena è composta interamente da giovani donne straordinariamente talentuose… e sono sicuro riusciranno a trasmettervi sensazioni intense. Per il resto, avrete modo di ascoltare brani tratti dai miei dischi con la Maschera e alcune chicche che non posso svelarvi adesso. Un percorso pensato apposta per una cornice poetica come quella del teatro Trianon Viviani, che affonda le radici nel cuore della città.

Roberto Colella

Roberto Colella: Chi é?

Autore, compositore e polistrumentista, Roberto Colella è il frontman della band partenopea la Maschera. Fondato nel 2013 insieme a Vincenzo Capasso alla tromba (e oggi con Antonio “Gomez” Caddeo al basso, Marco Salvatore alla batteria e Alessandro Morlando alla chitarra elettrica), il gruppo raggiunge fin da subito un buon successo di ascolti e di pubblico sia sul territorio campano che nazionale.

La pubblicazione di ”Pullecenella”, brano che anticipa il primo album “‘O vicolo ‘e l’allerìa” (2014, etichetta Full Heads), ha un inatteso riscontro di visualizzazioni su YouTube e cambia i programmi di Roberto, che ai tempi aveva in tasca un biglietto aereo per Praga. Studente di lingue all’università, era in partenza per l’Erasmus, ma il successo della clip cambia i suoi piani.

Nell’estate del 2015 arriva l’incontro col musicista senegalese Laye Ba: nascono due brani composti ed eseguiti insieme, e un viaggio in Senegal per girare il videoclip di “Te vengo a cercà”, brano di apertura di “ParcoSofia”, secondo album della band (2017, Full Heads). “ParcoSofia” entra nella cinquina delle Targhe Tenco come miglior album in dialetto, e la Maschera si aggiudica il Premio Andrea Parodi, il più prestigioso riconoscimento italiano per la World Music.

La Maschera – dopo il tour nazionale di 12 date nelle principali città italiane di cui molte sold out – porta la sua musica all’estero: un tour in Portogallo, un minitour in Canada e la partecipazione alla Seoul Music Week e al Suseong World Music Festival in Corea del Sud. Di ritorno dalla Corea, tra le altre date del tour estivo, la band calca i palchi di importanti festival nazionali e internazionali quali lo Szieget, l’Home Festival, il Folkest e il Giffoni Music Concept.

Il Comune di Monte di Procida vince Il Premio Smau 2022

Il Comune di Monte di Procida vince il Premio Smau 2022 al progetto di valorizzazione dal basso targato Hearth e Impacta il riconoscimento quale Ente più innovativo.

L’operazione di Crowdfunding, guidata dalle due startup innovative di Avellino e Sciacca, che
ha raccolto in due settimane oltre 6mila euro, ha come obiettivo quello di creare una cooperativa di comunità abilitata alla gestione e alla cura dei beni pubblici, alla realizzazione di servizi essenziali, assenti oggi sul territorio, e alla co-progettazione con l’amministrazione comunale montese di azioni volte alla promozione del territorio.

Un progetto di valorizzazione e promozione dal basso che si candida ad essere una best practice da replicare sui territori. Un’operazione di crowdfunding in grado di coinvolgere la comunità locale e mettere in campo azioni volte a sdoganare uno dei tanti incredibili patrimoni invisibili del
BelPaese.

Un modello di accelerazione territoriale che ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dei
propri mezzi in termini di accoglienza e offerta turistica.
Questo, in sintesi, il progetto messo in campo dal Comune di Monte di Procida, in partnership con Hearth e in collaborazione con Impacta, due start up innovative di Avellino e Sciacca, che ieri è stato insignito del prestigioso Premio Innovazione Smau 2022 dedicato agli Enti più innovativi del territorio.

Siamo un popolo di naviganti, che ha attraversato l’ oceano spinto dalla forza di un sogno. Siamo l’antico fascino del gozzo, l’imbarcazione a vela latina che solca i nostri mari da millenni. Siamo la leggendaria cistecca (il panino con carne “choppata”, formaggio filante e condimenti nostrani) e il pesce sempre fresco che arriva al porto. Siamo ognuno dei nostri panorami ineguagliabili, amati già dagli antichi nobili romani.

Siamo montesi. Siamo Monte di Procida.

Questo il “manifesto” di Monte di Procida, rappresentato allo
Smau, tenutosi a Napoli lo scorso 15 dicembre, dal consigliere del Comune montese con delega
all’Innovazione, Fabio Capuano.
Questo il focus attorno al quale si è mossa l’azione di valorizzazione e promozione del progetto dal basso
assemblato da Hearth, la startup avellinese guidata dal CEO Massimiliano Imbimbo che si occupa di
garantire un futuro e una traiettoria al “Patrimonio Italiano Invisibile” fatto di infinite ricchezze culturali, storiche, paesaggistiche, esperienziali che spesso restano nascoste nei loro territori d’origine e celate al mondo esterno.
L’obiettivo del progetto di Hearth è proprio quello di valorizzare territori dal grande potenziale, purtroppo inespresso, ponendo l’accento sull’attivazione nella comunità locale, unico vero motore di rinascita del territorio, la consapevolezza necessaria per concorrere allo sviluppo in chiave turistica e ricettiva di Monte di Procida. E per per farlo, piuttosto che puntare su una finanza pubblica e quindi agendo, i ragazzi di Hearth hanno deciso di partire con un finanziamento, ossia coinvolgendo nel
processo di finanziamento dei singoli servizi, della formazione, della promozione, direttamente la comunità locale attraverso un’operazione di crowdfunding di comunità.

Il Comune di Monte di Procida vince Il Premio Smau 2022

In una prima fase, la campagna di crowdfunding, mezzo “principe” di abilitazione dal basso e di
sostenibilità economica e di processo sul lungo periodo, consacrato a modello vincente dalla startup irpina proprio dal riconoscimento ottenuto allo Smau 2022, è servita da collante per tutti i player che operano sul territorio montese.

Proprio grazie al sostegno fattivo delle imprese locali ha raggiunto in pochi giorni il primo obiettivo: raccogliere le risorse economiche per finanziare il materiale di stampa per promuovere Monte di Procida nel mondo; formalizzare un vero e proprio patto di comunità che si declina attraverso protocolli di intesa concreti tra imprese, associazioni, commercianti, professionisti, Istituti scolastici, Istituzioni locali e cittadini; redigere un Destination Management Plan,  un documento in cui è ben presente una vision e una mission condivisa per lo sviluppo della cosiddetta “destinazione community-based”.
Il prossimo traguardo della campagna di crowdfunding di comunità (14mila euro) servirà a realizzare gli
strumenti digitali per permettere a cittadini, imprese e associazioni di gestire e promuovere in autonomia l’offerta territoriale di Monte di Procida; ad avviare un corso di formazione di 4 ore per formare 20 membri della comunità interessati a diventare fornitori di esperienze; avviare un corso di formazione rivolto a 20 operatori dell’ospitalità e della ristorazione sulla narrazione identitaria e cura dell’accoglienza; attivare un workshop di 4h per la formazione di operatori del settore e membri della comunità interessati a migliorare le proprie skill sulla comunicazione e sull’utilizzo degli strumenti digitali forniti dalla startup Hearth.

Il tutto nella cornice di un modello di accelerazione territoriale e di creazione di consapevolezza della comunità che è poi il vero motore di tutte le azioni volte allo sviluppo del “brand” Monte di Procida, “ponte tra due mondi”: quello che vive il territorio montese e quello che invece è rimasto al di là dell’Oceano Atlantico, in America, e che dopotutto dona a questa comunità quel tratto di atipicità unico nel panorama campano.
Basti pensare che nonostante 12mila montesi abitino oggi Monte di Procida, molti di questi rientrati in
patria dalla seconda metà in poi del secolo scorso portandosi dietro tradizioni, usi e costumi dall’America, rimane una vastissima comunità che ancora vive stabilmente negli Stati Uniti.
Mentre ad Hearth sarà affidata la gestione della campagna di crowdfunding di comunità e la realizzazione dell’infrastruttura digitale, la fase di promozione e di formazione sarà portata avanti in sinergia con Impacta, startup spin-off del Museo Diffuso dei 5 Sensi di Sciacca.

Il tutto verrà condensato in un modello di sviluppo, una best practice di valorizzazione e promozione dal basso, facilmente replicabile su altri territori che, altrimenti, continuerebbero a rimanere “nascosti” agli occhi del mondo.

Turismo, al Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni l’Oscar della Sostenibilità 2022

Turismo, al Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni l’Oscar della Sostenibilità 2022. La premiazione al TTG di Rimini.

Al Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è stato assegnato l’Oscar per la destinazione che ha registrato il più alto Indice di Sostenibilità nell’ambito della settima edizione di Italia Destinazione Digitale, l’evento, ospitato nel corso del TTG Travel Experience di Rimini, che ha riconosciuto gli Oscar del Turismo alle destinazioni turistiche italiane che hanno registrato le migliori performance secondo turisti e visitatori in termini di qualità, ospitalità e servizi.

Turismo, al Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni l’Oscar della Sostenibilità 2022

Ha dichiarato Tommaso Pellegrino, Commissario del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni:

Un prestigioso riconoscimento per il nostro territorio ottenuto grazie al lavoro incessante che abbiamo fatto in sinergia con tutte le realtà del Parco. È da anni che investiamo sulla sostenibilità ambientale ritenendo che il patrimonio naturalistico e paesaggistico debba diventare la principale opportunità per il nostro territorio.

La Campania, che nel 2021 aveva vinto il riconoscimento come migliore regione per le azioni anti-Covid, quest’anno vince l’Oscar per la destinazione che ha registrato il più alto livello di Sustainability Index, grazie al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Ha aggiunto il Presidente Pellegrino:

Sono orgoglioso di questo traguardo che peraltro si va ad aggiungere all’altro prestigioso riconoscimento dell’Istat che ha certificato il brand Cilento tra i primi tre più conosciuti in Italia. Un ulteriore attestato per un lavoro che è riuscito a imporre la nostra terra all’attenzione del turismo mondiale, a conferma che il nostro Parco è sempre più il Paradiso del turismo sostenibile.

Grottaminarda: una nuova giornata dedicata alla donazione del sangue

Domenica 6 novembre l’Autoemoteca del gruppo Donatori Sangue “Fratres” di Ariano Irpino sarà nuovamente in Piazza Vittoria accanto alla Sala Consiliare “Sandro Pertini”, dalle ore 8:00 alle ore 12:30, per una nuova giornata dedicata alla donazione del sangue.

Dopo i fruttuosi appuntamenti organizzati nel corso dell’estate, l’iniziativa viene riproposta poiché di sacche di sangue negli ospedali c’è continua necessità.

Donazione sangue Grottaminarda

L’Amministrazione comunale di Grottaminarda che anche questa volta ha dato il proprio patrocinio all’iniziativa, rinnova l’appello a compiere un gesto di altruismo poiché donando il sangue si possono salvare delle vite.

Per effettuare la donazione è necessario prenotarsi al numero 331/3637958portare con sé la tessera sanitaria ed un documento di identità.

Possono donare le persone tra i 18 e i 65 anni che godono di buona salute. L’auspicio è che anche quanti non hanno mai avuto l’opportunità di donare lo facciano in questa occasione. 

Milano: Assi Gulliver, un viaggio inaspettato

Il 22 ottobre si terrà a Milano “Assi Gulliver, un viaggio inaspettato”, il Congresso Nazionale Annuale dell’Associazione Sindrome di Sotos Italia. L’appuntamento sarà in Sala Alessi – Palazzo Marino (Piazza della Scala, 2), a partire dalle ore 14.

Medici, esperti e istituzioni interverranno nel corso del pomeriggio per approfondire aspetti scientifici e clinici delle sindromi di Sotos e di Malan. Saranno presenti anche più di 100 persone provenienti da tutta Italia.

Milano: Assi Gulliver, un viaggio inaspettato

L’incontro rappresenta un’occasione importante per incrementare consapevolezza e comprensione di queste due rare malattie genetiche, da sempre obiettivo di questa associazione di promozione sociale.

Nata nel 2012 a Milano, Assi Gulliver è diventata negli anni un punto di riferimento importante per i pazienti con Sindrome di Sotos e Sindrome di Malan e le loro famiglie.

La Sindrome di Sotos è una malattia genetica rara caratterizzata da iperaccrescimento e disabilità intellettiva. La prevalenza non è chiara ed è ancora oggetto di studio, ma si stima che sia tra 1:10.000 e 1:50.000 nati vivi. La grande variabilità nella espressione della sindrome comporta notevoli problemi nella sicura definizione della sua frequenza nella popolazione.

Dal 2021 Assi Gulliver rappresenta anche le famiglie di persone con Sindrome di Malan, una sindrome genetica ultra-rara fino a pochi anni fa nota come sindrome di Sotos 2, per le somiglianze cliniche con la Sotos. La sindrome di Malan è una sindrome da iperaccrescimento e la sua prevalenza è stimata <1/1.000.000.

Assi Gulliver è riuscita a creare negli anni una vasta community, composta da famiglie e sostenitori, grazie alla quale sono stati avviati diversi progetti clinici, un progetto di ricerca scientifica e sono stati organizzati negli anni tanti convegni e momenti di formazione.

Nel 2022 l’associazione Assi Gulliver ha deciso di dar vita a un tour in diverse città italiane (“ASSI in Tour”), con il primo glossario per raccontare con semplici parole le sindromi di Sotos e di Malan.

«Il congresso del 22 ottobre è stato pensato come un momento per condividere con tutte le nostre famiglie, i nostri sostenitori e le istituzioni, il percorso che la nostra associazione ha compiuto in questi primi 10 anni: racconteremo i progetti ai quali stiamo lavorando, per la cui realizzazione abbiamo investito le nostre risorse e chiuderemo il nostro #AssiInTour consegnando il Glossario delle Sindromi di Sotos e di Malan al Sindaco Sala e la sua amministrazione.

Torniamo a Milano, dove 10 anni fa è iniziato il nostro viaggio inaspettato, quello nel mondo delle malattie rare e della disabilità, il viaggio che nessuno di noi avrebbe mai voluto intraprendere, ma che in questi anni ci ha donato la capacità di guardare alla vita con occhi nuovi e di unire le forze di tante famiglie in tutta Italia per provare a costruire un futuro migliore per i nostri figli e per tutti quelli che verranno» – ha dichiarato Silvia Cerbarano, Presidente Assi Gulliver.

«Il glossario e il tour sono stati per l’Associazione due strumenti fondamentali per sensibilizzare istituzioni e cittadini sul concetto di malattia rara. Perché se rara è la malattia, allora ancor più chiara ed empatica deve essere la sua comunicazione e divulgazione. Una comunicazione trasparente, con parole semplici, è fondamentale per aiutare a comprendere il linguaggio della medicina e della scienza» – Francesca Pucci, Consulente per la Comunicazione Assi Gulliver e ideatrice del Glossario.

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