un caffè con l’avvocato

Paolino Salierno ci parla del reato di violenza sessuale

Il reato di violenza sessuale viene affrontato nell’articolo 609 bis del Codice Penale e stabilisce quanto segue:

Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da sei a dodici anni.

Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali: 1) abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto; 2) traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona.

Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi.

Viene considerato presupposto necessario di tale delitto che l’atto sessuale sia associato al costringimento del soggetto passivo che può aversi tramite violenza fisica sulla persona o sulle cose, minaccia, intesa come violenza morale, e abuso di autorità, tanto di pubblica autorità (ad es. nei confronti di un soggetto detenuto), tanto di autorità privata (ad es. tra datore di lavoro e lavoratore).
Si tratta di atti espressione di un appetito o di un desiderio sessuale, che quindi riguardano zone erogene differenti, idonei al contempo ad invadere la sfera sessuale del soggetto passivo mediante costringimento.
Vi rientrano dunque diverse tipologie di atti, dal momento che il legislatore ha adottato una definizione onnicomprensiva, sostitutiva di quella vigente in precedenza e che era incentrata sulla distinzione tra congiunzione carnale (intesa come qualsiasi forma di compenetrazione corporale che consenta il coito o un equivalente abnorme di esso), ed atti di libidine violenti (intesi come ogni forma di contatto corporeo diversa dalla penetrazione, che, per le modalità con cui si svolge, costituisca inequivoca manifestazione di ebbrezza sessuale).
La cornice edittale della pena è stata modificata dall’art. 13 comma 1 della L. 19 luglio 2019 n. 69.
Reato violenza sessuale

Reato violenza sessuale

 Il comma secondo comprende due ipotesi di violenza sessuale mediante induzione cioè posta in essere non mediante azione diretta sulla persona offesa, ma secondo modalità specificamente descritte idonee a suggestionare la volontà della vittima, che sostituiscono l’abrogato delitto di violenza carnale presunta ex rat. 519, comma secondo.
La condizione di inferiorità deve sussistere al momento dell’atto sessuale e si riferisce non solo alla condizione di minorazione o deficienza dovuta a patologie organiche o funzionali, ma anche alla situazione di carenze affettive e familiari.
Il riferimento non è tanto alla sostituzione fisica quanto alla falsa attribuzione di generalità, status, qualifica e qualità personali (come ad esempio nel caso di soggetto che si finge medico).
È circostanza attenuante ad effetto speciale ex art. 63 che ricorre quando, con riferimento ai mezzi, alle modalità, alle circostanze dell’azione, si ritiene che la libertà personale o sessuale della vittima sia stata compressa in maniera meno grave.

Codice rosso e revenge porn,
come cambiano i reati contro le donne

In questa puntata del Caffè con l’avvocato si approfondisce la legge n.69 del 19 luglio 2019 che ha reso più severe le pene per chi commette violenza domestica e di genere, prevedendo anche fino a 14 anni di reclusione per chi sfregia con l’acido.

Questo intervento legislativo, meglio conosciuto come “Codice rosso”, è importante anche perché ha introdotto il reato di revenge porn, ossia la diffusione illecita di immagini o di video sessualmente espliciti.

Il reato di revenge porn, spiega l’avvocato Paolino Salierno, prevede come pena la reclusione da 1 a 6 anni e multe da 5 mila a 15 mila euro per chi diffonde materiale privato per vendicarsi del partner dopo la fine di una relazione. Stessa pena è prevista per chi riceve contenuti di questo tipo e li diffonde senza il consenso dei protagonisti.

Guida in stato di ebbrezza: i consigli dell’avvocato Paolino Salierno

Con l’estate si è più propensi nel lasciarsi andare a qualche bicchiere di troppo…

Paolino Salierno: video

Paolino Salierno

Come bisogna comportarsi quando siamo consapevoli di aver bevuto un pò troppo? Cosa prevede il Codice della strada? Che cosa non dobbiamo fare assolutamente davanti ad un posto di blocco? Ce lo spiega l’avvocato Paolino Salierno!

Violenza privata,
il vademecum dell’avvocato Salierno

Per contatti scrivere a: avv.salierno@gmail.com o telefonare allo 0825 1642890

Maltrattamenti contro familiari
e conviventi

Per contatti scrivere a: avv.salierno@gmail.com o telefonare allo 0825 1642890

Uno sguardo sullo stalking

Per contatti scrivere a: avv.salierno@gmail.com o telefonare allo 0825 1642890

La diffamazione via social

Per contatti scrivere a: avv.salierno@gmail.com o telefonare allo 0825 1642890

Scroll to top