Alfonsina Merola

Apparat annuncia l’uscita di LP5_RMXS e un’unica data in Italia

Sascha Ring, in arte Apparat, ha annunciato l’uscita di LP5_RMXS, il  suo prossimo album di remix, tratti dal suo ultimo album LP5, che uscirà in versione digitale il prossimo 29 novembre su Mute.

Il disco è stato realizzato insieme alla collaborazione del DJ e produttore Solomun insieme a Stimming, Substance e Radio Slave.

Apparat: live

Sascha Ring

LP5_RMXS  spazia dalla techno a ballate pop orchestrali che hanno come comune denominatore l’eleganza che contraddistingue Apparat da sempre ma revisionate per un pubblico che, durante il live, ama ballare e non soltanto contemplare l’ascolto musicale.

Per la presentazione dell’album è stato scelto il singolo Heroist con un video diretto da Matilda Finn.

LP5_RMXS: tracce Ep

A1 Caronte (Radio Slave)

A2 Heroist

B1 Outlier (Solomun Remix)

B2 (Stimming Remix)

Come ha affermato lo stesso Apparat:

Sono stato in grado di fare l’album in questo modo perchè Moderat esiste. Esibirmi su dei palchi enormi con i Moderat, mi ha permesso di liberare Apparat da queste aspirazioni. Non devo scrivere degli inni pop qui; posso immergermi nei dettagli e nelle strutture.

Apparat: video

Apparat live al Viva!

Il musicista tedesco ha annunciato anche le prossime date del tour europeo e l’unica tappa in Italia è prevista il prossimo 16 novembre al Barezzi Festival di Parma.

Jon Hopkins annuncia Polarity, a Edimburgo e Londra i biglietti sono già sold out!

Dopo Singularity, il quinto album in studio composto in circa 18 mesi e pubblicato nel 2018 dalla Domino Records, Jon Hopkins annuncia Polarity il nuovo live tour, che si terrà 4 marzo  fino al 4 aprile 2020 nei teatri più prestigiosi d’Europa.

L’artista attualmente è ancora impegnato con Singularity live tour, che lo terrà impegnato fino al 5 gennaio 2020, ultima data che si terrà a Otago in Nuova Zelanda.

Dal 4 marzo 2020 inizierà ad esibirsi con il suo novo progetto, partendo dall’incantevole teatro Usher Hall di Edimburgo dove i biglietti sono già sold out insieme alla data del 18 marzo 2020 che si terrà al Royal Albert Hall di Londra.

Rispetto ai live tour a cui ci ha abituati il musicista e compositore britannico, quello del prossimo anno sarà completamente differente come sound. Jon Hopkins, infatti, si esibirà sul palco con un pianoforte a coda accompagnato dalla chitarra di Leo Abrahams, dal violino di Emma Smith e dal violoncello di Laura Moody.

Ecco un assaggio del Polarity tour trailer per farvi avere un’idea.

 

Riportando le parole di Jon Hopkins su Polarity, rilasciate in alcune interviste:

Queste nuove esibizioni uniscono due elementi diversi della mia musica: c’è una parte aspra e un’altra fragile. Fondendo questi due elementi e addentrandomi in essi speriamo di creare profondi momenti di quiete. Per me Polarity è una nuova sfida perché in questo momento ho un set su misura adatto per i festival e per un pubblico che mi ascolta in piedi ed è fantastico ma, direi che la mia natura più profonda risiede nella quiete, nel lato più meditativo della mia musica.

Polarity di Jon Hopkins: il video

Il nuovo live tour di Jon Hopkins

Polarity tour: le date

Edimburgo: 4 marzo Usher Hall

Gateshead: 5 marzo Sage Gateshead

Dublino: 6 marzo Bord Gáis Energy

Manchester: 13 marzo Bridgewater Hall

Bath: 14 marzo The Forum

Bringhton: 15 marzo The Dome

Londra: 18 marzo Royal Albert Hall

Parigi: 20 marzo Salle Pleyel

Copenhagen: 25 marzo Dr Koncerthuset – Koncertsalen

Stoccolma: 26 marzo Gota Lejon

Oslo: 27 marzo Sentrum Scene

Helsinki: 29 marzo Helsinki Music Centre

Amburgo: 31 marzo Laeiszhalle

Bruxelles: 1 aprile Cirque Royal

Berlino: 2 aprile Philharmonie

Aia: 4 aprile Rewire

Purtroppo non sono previste date in Italia.

Il Sud negli occhi di Frank Cancian in mostra al Museo delle Civiltà di Roma

Il Sud negli occhi: sguardi critici sulle immagini di Frank Cancian verrà esposta al Museo delle Civiltà di Roma. Le fotografie, 1801 scatti d’epoca realizzati nel 1957, dal fotografo statunitense che viene ricordato anche per la ricerca antropologica rappresentano un patrimonio etnografico sulle comunità del Sud.

Il prossimo 20 settembre nella Sala Blu dell’ex Carcere Borbonico verrà presentato il progetto in anteprima insieme agli enti promotori. Durante la presentazione sarà proiettato il docufilm, 5×7 – il paese in una scatola di Michele Citoni, che sarà presente in sala.

Frank Cancian: video

il fotografo statunitense

Frank Cancian: chi è?

Frank Cancian è un antropologo statunitense con la passione per la fotografia, nata alla fine degli anni ’40. Dopo aver vinto una borsa di studio come studente di antropologia, giunge a Lacedonia nel 1957 e durante 7 mesi immortala gli usi e i costumi della società di quel tempo.

La particolarità dei suoi scatti risiede appunto nel cercare il diverso in situazioni normali. Per usare le sue stesse parole:

Mi piace scattare foto dove le persone svolgono le loro normali attività: a casa, a lavoro o in luoghi di culto. Cerco spesso l’esotico in situazioni ordinarie e l’ordinario in ciò che molte persone vedono come esotico.

Mezzopalco: intervista

Chi sono i Mezzopalco? Come nasce il loro modo di fare poesia? Qual è il fine dell’uso della contaminazione all’interno dell’oralità e della parola in versi?

Mezzopalco: intervista

La poesia performativa dei Mezzopalco

Abbiamo posto queste ed altre domande, nel video troverete tutte le risposte!

Storie di donne a teatro: da Eleonora Duse a Elvira Notari

Siamo giunti alla seconda puntata di un caffè a teatro con Francesco Teselli e Gilda Ciccarelli della Compagnia Teatrale La Fermata!

L’argomento che abbiamo deciso di trattare con i due attori riguarda le donne e il teatro, abbiamo fatto un breve exursus, partendo dal teatro greco per arrivare all’800.

Analizzare il ruolo della donna ci ha permesso di comprendere l’evoluzione del teatro, i periodi storici che hanno rappresentato una svolta all’interno di questa antica forma d’intrattenimento e le donne che hanno contribuito ad una maggiore libertà sulla scena.

Oltre a nomi noti come quello dell’imperatrice bizantina Teodora, moglie di Giustiniano, siamo arrivati a parlare di Eleonora Duse, simbolo del teatro moderno, per arrivare a parlare di Elvira Notari, la prima regista donna che è nata a Salerno.

donne e teatro: video

La prima regista donna

Elvira Notari: curiosità

Elvira Notari nasce a Salerno nel 1875 ed è stata una delle prime donne della storia mondiale del cinema oltre ad essere stata la prima donna regista. Ha prodotto oltre 60 lungometraggi ed è considerata una precorritrice del Neorealismo. Dopo l’incontro con il fotografo Nicola Notari, che diventa suo marito, i due fondano Film Dora, una casa di produzione cinematografica.

Elvira Notari predilige Napoli come set per girare i suoi lavori  così come i temi trattati, spesso, ispirati a canzoni napoletane o a fatti tragici realmente accaduti. Nonostante la bravura della regista e il grande successo riscontrato, a causa delle ambientazioni popolari e del suo modo di rappresentare la realtà, non viene valutata positivamente dal nascente regime fascista che cerca di limitare la diffusione dei suoi lavori.

I personaggi femminili descritti da Elvira Notari sono folli, insofferenti alle regole sociali dell’epoca e, dunque, si scontrano con il ruolo della donna di quei tempi, incentrata sul sessismo, sulla sottomissione culturale e sociale. Molti suoi lungometraggi, infatti, sono stati sottoposti a censura e tacciati di anti-nazionalismo.

Metalli Pesanti di Vittorio Zollo

Metalli Pesanti è uno spettacolo di Vittorio Zollo incentrato sulla poesia performativa che unisce spoken word, improvvisazione e, a volte, anche qualche licenza poetica dialettale e qualche imprecazione popolare.

Qualcuno dentro me, usando le parole di Vittorio Zollo,  ha sintetizzato il tutto con queste parole:

Lo spettacolo cerca una relazione tra il processo di decadimento radioattivo e il processo di degradazione delle zone rurali post caduta del muro di Berlino.

Nello spettacolo convivono il culto mariano delle sette sorelle campane e la legge di conservazione dell’energia, il crollo del muro di Berlino e le radiazioni ionizzanti, il metadone e i betabloccanti, la vita di paese e la globalizzazione, il suicidio della poesia nella parola, il cancro e l’amore.

Per farvi comprendere meglio di cosa stiamo parlando, ecco alcuni estratti dello spettacolo Metalli Pesanti.

Metalli Pesanti: Alive in Amarcord

Metalli Pesanti: Il ne peut pas échapper à la machine

Grottaminarda: manca poco per l’appuntamento con il laboratorio artistico di Zigarte
ispirato alla pop art di Andy Warhol

Marianna Calabrese e Giuseppe Borrelli vi aspettano venerdì 6 settembre al Castello D’Aquino di Grottaminarda, per intrattenere i più piccoli con il laboratorio artistico ispirato ad Andy Warhol.

Andy Superstar a Grottaminarda: locandina

laboratorio artistico di Zigarte

La partecipazione al laboratorio è gratuita!

Grottaminarda:
pilates al Castello D’Aquino

Grande partecipazione alla giornata dedicata al Pilates promossa dal centro fitness Forma e Salute di Franca Penta in collaborazione con il Comune di Grottaminarda che, per l’occasione, ha aperto la sezione museale del Castello D’Aquino, generalmente chiusa nelle ore serali, per poter rivalutare e far scoprire la bellezza di uno spazio che potrebbe prestarsi per la realizzazione di altri eventi.

La lezione dimostrativa, fortemente voluta dall’assessore Marilisa Grillo, ha inteso offrire l’opportunità di svolgere attività fisica gratuita e all’aperto, al fine di avvicinare i cittadini a sani e corretti stili di vita.

Che cos’è il pilates

Il Metodo Pilates è un sistema di allenamento che ha conosciuto una straordinaria diffusione nell’ultimo decennio, utile per ottenere un generale miglioramento del proprio corpo e del tono muscolare, andando anche a rafforzare la muscolatura profonda. Questo metodo di allenamento mira a modellare il corpo, a renderlo più forte, a correggere la postura e a conferire maggiore fluidità a ogni movimento, senza per questo aumentare in maniera significativa la massa muscolare. Una lezione di pilates dura all’incirca 50 minuti e può essere svolta con l’ausilio di macchinari specifici oppure a corpo libero. Esistono diverse varianti rispetto al metodo “classico”, come il pilates aereo e il pilates ring, che prevede l’uso di attrezzi come la fitball. I movimenti dell’allenamento sono lenti, incentrati sulla precisione e sulla respirazione.  Anche la concentrazione è imprescindibile: un altro obiettivo, infatti, è quello di acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo.

Antropocene: il docufilm sulla trasformazione del pianeta causata dall’uomo

Il termine Antropocene è stato diffuso negli anni ’80 dal biologo Eugene F. Stoermer e riportato in auge da Paul Crutzen, Nobel per la chimica, nel 2000. Antropocene indica l’era geologica successiva all’Olocene, in cui l’uomo è diventato la principale causa di trasformazione e corruzione delle condizioni ambientali terrestri. La maggiore diffusione di questo termine si è avuta in ambito filosofico perché tra i geologi questa nozione non è stata ancora validata perché mancante di analisi globali e metodologie specifiche tali per poterne appurare la veridicità.

Il termine Antropocene deriva dal greco “anthropos”( uomo) e “kainos”(nuovo) quindi già l’etimo ci suggerisce l’ingresso di una nuova era caratterizzata dalla centralità dell’operare umano a discapito dell’ambiente circostante, quello della natura.

Lo sfruttamento ambientale perpetrato da anni dall’essere umano nei confronti della natura tutta, ha generato un cambiamento terrestre e climatico.

Il documentario Antropocene diretto da Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky e Nicholas de Pencier, in uscita nelle sale italiane il prossimo 19 settembre, mostra visivamente tutto lo scempio di cui abbiamo accennato.

Il documentario chiude la trilogia composta da Manufactured Landscapes (2006) e Watermark (2013) lungometraggi che rientrano nello stesso mood di Antropocene.

Antropocene: il trailer

Il documentario sull’impatto umano ai danni del pianeta

Ciò che muove i registi del docufilm è la voglia di mostrare senza poesia cosa realmente stiamo facendo al nostro pianeta, lo spettatore verrà condotto in ben 43 luoghi appartenenti a 20 Paesi.

In Kenya, ad esempio, si accatastano, come se fossero foglie secche, zanne di elefanti sequestrate a bracconieri per poi essere bruciate.

Intanto ad Hong Kong si continua a lavorare l’avorio, che proviene dalla Siberia e dai ghiacci e dal permafrost che si sciolgono e permettono di ritrovare resti di antichi mammuth. per ottenere oggetti di vatrio tipo e che possono richiedere anche anni di lavorazione.

Ad Atamacama, nel deserto cileno, vi sono immense vasche gialle o azzurre in cui viene trattato il litio, indispensabile per le batterie dei nostri smartphone o per le auto elettriche.

Il viaggio prosegue tra foreste canadesi fino a giungere a Shangai e in altri luoghi sparsi nel mondo e tutto ciò per denunciare un fenomeno di cui siamo a conoscenza ma, come molti altri argomenti, valutiamo con molta superficialità.

Grottaminarda: la Bioginnastica approda al Castello D’Aquino

La metodologia Bioginnastica ideata da Stefania Tronconi arriva a Grottaminarda, grazie alla curiosità e alla voglia di mettersi in gioco di Franca Penta, istruttrice fitness presso il Centro Forma e Salute e operatrice nell’ambito Bioginnastica.

La giornata dedicata alla Bioginnastica ha avuto come scopo principale quello di divulgare, a livello dimostrativo, su cosa si basa questa metodologia e su come è strutturata una lezione, per poter dare la possibilità a chi, ancora, non la conosceva di avere un assaggio del suo modus operandi.

Bioginnastica: video

Bioginnastica al Castello D’Aquino di Grottaminarda

La giornata dedicata alla Bioginnastica è stata promossa dal Comune di Grottaminarda che, per l’occasione, ha aperto la sezione museale del Castello D’Aquino, generalmente chiusa nelle ore serali, per poter rivalutare e far scoprire la bellezza di uno spazio che potrebbe prestarsi per la realizzazione di altri eventi.

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