Irpinia

Gambero Rosso premia il Pastificio Graziano

Il Pastificio Graziano, azienda di Manocalzati di proprietà dei fratelli Alfonso e Andrea D’Urso, a meno di due anni dalla sua nascita, è stato riconosciuto dal Gambero Rosso tra le realtà artigianali migliori in Italia. Nel numero di agosto, in edicola da oggi, il magazine dedica un approfondimento ai Pastifici della Penisola intitolato: “Arcobaleno Pasta. Cosa sta succedendo al prodotto più amato dagli italiani?”.

50 i marchi scelti dalla guida, solo 4 in Campania, tra questi il Pastificio di Manocalzati, punta di diamante regionale per il suo progetto di filiera corta certificato e per la qualità dei grani utilizzati. Un successo che riflette bene la filosofia dei fratelli D’Urso, da sempre riconosciuti a livello internazionale per la capacità imprenditoriale nel lavoro conciario e adesso anche nella pasta.

“Siamo partiti da zero – esordiscono Alfonso e Andrea D’Urso – venivamo da un settore completamente diverso, ma abbiamo avuto l’umiltà di circondarci di persone competenti da cui apprendere i segreti di un segmento agroalimentare meraviglioso come quello della pasta. Abbiamo lavorato alacremente per ottenere un risultato qualitativo all’avanguardia che tenesse fede alla tradizione delle nonne irpine, abili massaie e esperte artigiane. Dopo un anno e mezzo possiamo dire che grazie al nostro staff, ai nostri maestri pastai e ai docenti dell’Università di Salerno abbiamo ottenuto un prodotto capace di competere sul mercato con i brand più prestigiosi, dimostrando che in Irpinia, terra di grano, si può produrre la pasta migliore al mondo”.

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Le caratteristiche della pasta Graziano sono cinque: acqua microfiltrata delle sorgenti dei Monti Picentini, semola di grano duro 100% italiano (solo il cuore del chicco di grano dell’entroterra campano e pugliese), tracciabilità totale del prodotto (tramite codice QR), essiccazione lenta (30 ore d’estate, 40 d’inverno) a bassa temperatura con celle statiche, trafilature al bronzo, al platino e all’argento. Il risultato è un prodotto eccellente, poroso è sempre al dente.

L’attenzione di Gambero Rosso ha acceso i riflettori non solo sulla qualità della materia prima, ma anche sull’intuizione di sostituire il bronzo con dei metalli preziosi. I D’Urso hanno  brevettato, insieme all’UniSa, le trafilature argento e platino, per trovare un’alternativa ad una lega che col tempo è soggetta ad usura. Dopo test approfonditi, i docenti del Laboratorio del Dipartimento di Chimica “A. Zambelli” hanno testato che con le nuove trafile la semola non cambia proprietà organolettiche, ha inoltre un’idratazione superiore del core della pasta e rugosità migliore.

“Il Platino e l’argento sono due nostri brevetti – spiega l’amministratore della società, Alfonso D’Urso – e rispetto alla tradizionale trafilatura offrono alcuni vantaggi. Il più significativo è che le trafile in platino e argento non si consumano e quindi non c’è dispersione, seppur impercettibile, di metallo nella pasta. Questa importante innovazione consente di limitare l’usura dei materiali delle trafile, con conseguente sensibile diminuzione delle scorie, e migliore aspetto termico dell’estrusione. Così il sapore è più ‘pulito’, i tempi di cottura diminuiscono di due minuti e la rugosità permane intatta garantendo al consumatore la massima uniformità dell’alimento”.

Il costo dell’investimento del Pastificio Graziano è alto, in quanto una trafila pesa circa 60 kg, ma è stato dettato dalla voglia di creare una pasta di fascia altrettanto alta per le cucine di chef stellati e per tutti coloro che nel piatto ricercano il massimo della qualità per un risultato gastronomico unico.

“Essere menzionati da una rivista come Gambero Rosso tra i migliori in Italia ci riempie di orgoglio e ci fornisce le motivazioni giuste per continuare in progetti ancora più grandiosi nell’interesse dello sviluppo economico e agroalimentare di una terra florida come la nostra Irpinia – concludono gli imprenditori Andrea e Alfonso D’Urso”.

Ambiente e sicurezza idrogeologica,
in arrivo 6 milioni di euro per 10 comuni irpini

Grazie all’approvazione del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, la provincia di Avellino può beneficiare di oltre 5.8 milioni di euro per la salvaguardia del territorio dal rischio, sempre altissimo, di frane e alluvioni.

Di seguito si riportano tutti i comuni della provincia di Avellino che potranno beneficiare dei fondi, gli interventi finanziati e l’ammontare del finanziamento.

Ariano Irpino: Lavori urgenti di manutenzione straordinaria in località Montarozzo, €70.000

Bagnoli Irpino: Intervento di sistemazione idraulica del vallone Difesa, €1.062.000

Bonito: Lavori urgenti di manutenzione straordinaria in località Pretalonga, €80.000

Caposele: Manutenzione idrogeologica del vallone Palmenta, €245.500

Fontanarosa: Lavori urgenti di manutenzione straordinaria in località Strepparo Moleta, €75.000

Gesualdo: Lavori di sistemazione idraulico-ambientale del Vallone Tremolito, €874.000

Mercogliano: Ripristino funzionalità idraulica del vallone S. Stefano, €88.000

Sant’Angelo all’Esca: Sistemazione idraulica in località Cantraboni, €724.000

Taurano: Progetto di sistemazione e regimentazione dell’impluvio in località Capodacqua, €750.000

Torrioni: Risanamento e sistemazione idrogeologica ed ambientale in località Cannelle-Cassano, €575.000

Conferenza stampa Universiadi,
Basile: «Un seme lanciato in Irpinia»

Le Universiadi rappresentavano una grande opportunità di crescita per Avellino e per l’Irpinia. E questa sfida è stata vinta sia dal punto di vista sportivo che turistico. Gli eventi svoltisi nel capoluogo irpino hanno coinvolto oltre 300mila persone e importante è stato anche l’indotto economico creato da questa vetrina che ha dato respiro al settore alberghiero e impegnato 150 volontari irpini.

Le Universiadi, inoltre, lasciano in eredità alle città di Avellino e di Ariano Irpino numerosi interventi di riqualificazione delle strutture sportive, in primis del Pala Del Mauro, che ha ospitato 3mila persone durante le fasi finali del torneo di basket.

Insomma, un bilancio più che positivo quello delle Universiadi 2019, come spiegato in conferenza stampa dagli organizzatori dell’evento.

I temi della Lega,
Vecchia: «La vera sfida è il regionalismo»

La Lega è il primo partito in Italia perché riesce ad intercettare meglio degli altri quelle che sono le sensibilità dell’opinione pubblica. C’è una piena sintonia tra il messaggio di Matteo Salvini e quello che la gente vuole. E questa è la ragione per cui anche in Alta Irpinia, da sempre laboratorio politico e avamposto di quelli che sono i processi politici in provincia di Avellino, la Lega spopola in molti Comuni, su tutti Cassano Irpino, borgo guidato dal sindaco e vice coordinatore provinciale del Carroccio, Salvatore Vecchia, dove alle ultime Europee il partito di Matteo Salvini ha fatto registrare il 60% dei consensi.

E proprio dalla Regione Campania e dal regionalismo differenziato parte la sfida politica della Lega nel Sud Italia nell’ottica di una ottimizzazione della spesa pubblica e di un progressivo miglioramento dei servizi resi al cittadino.

“Il regionalismo -spiega Vecchia- è una sfida per l’efficientamento della spesa pubblica. A parità di costo per lo Stato, vengono trasferite le competenze e le risorse alle Regioni e laddove le Regioni sono capaci di rendere un servizio migliore, risparmiando su quelle risorse, hanno la possibilità di trattenere il denaro che resta in surplus”.

Per il sindaco di Cassano Irpino, quindi, il regionalismo rappresenta un’ opportunità, una prova di buon governo. Una sfida tesa a responsabilizzare i centri di potere periferici sia rispetto ai cittadini rappresentati sia in relazione al servizio che da erogare, così da evitare sprechi e fare in modo che le risorse vengano ottimizzate.

“Il regionalismo -chiarisce il sindaco di Cassano Irpino- proprio perché riesce ad avvicinare i centri di spesa ai cittadini, aumenta la possibilità per i piccoli borghi, per le piccole Province, di avere un’incidenza maggiore nel processo decisionale. Sicuramente i piccoli paesi oggi sono la vera criticità per il Mezzogiorno, per l’Irpinia in particolare. E, quindi, ovviamente sarà un’opportunità per rispondere alla vera crisi della nostra provincia che è quella della desertificazione”.

Quest’anno abbiamo avuto una perdita di 3mila giovani in una provincia di poco più di 400mila abitanti. “Quindi -conclude Vecchia- questa è l’emergenza delle emergenze ed anche in questo il regionalismo differenziato può essere un campo su cui misurarsi e cercare di affrontare in maniera diversa un problema che finora non è stato minimamente intaccato e che si manifesta in tutta la sua drammaticità”.

L’Irpinia in Vespa,
il video-blob dei protagonisti del One Summer Weekend

Si è appena concluso il One Summer weekend, l’evento che ha portato in Irpinia vespisti provenienti da ogni angolo d’Italia e non solo. Una kermesse unica nel suo genere che ha messo in connessione 8 borghi dell’Irpinia, contribuendo a far radicare nell’immaginario comune le bellezze della nostra terra.

Il network generato in collaborazione con Mater.ia, Vespa Club “Leoni Rossi” e con il Comune di Melito ha promosso in modo integrato le eccellenze dei territori di Melito Irpino, Grottaminarda, Ariano Irpino, Mirabella Eclano, Morra De Sanctis, Sant’Angelo all’Esca, Chiusano San Domenico e Castelvetere sul Calore coinvolgendo nella tre giorni tutte le realtà attive delle comunità interessate.

 

Festa della Lega,
Bimonte: «La rinascita parte dai paesi di frontiera»

Dietro i successi di un partito c’è l’impegno costante di persone che hanno deciso di dedicare tempo, risorse ed energie alla causa.

Molto spesso queste importanti figure scelgono di restare nell’ombra con ammirevole senso di responsabilità e spirito di abnegazione. È il caso di Massimo Bimonte, responsabile organizzativo della Lega in provincia di Avellino, che in poche settimane è riuscito a coordinare i lavori per la perfetta riuscita della prima Festa della Lega in Irpinia.

Notevole anche la scelta della Fattoria Rosabella di Montella quale location della manifestazione, una cornice incantevole che ha contribuito a valorizzare l’Irpinia agli occhi dei partecipanti arrivati anche dal Nord.

Lega giovani Avellino,
D’Alessio: «Siamo il movimento più forte»

Giuseppe D’Alessio, segretario della Lega giovani e tra gli organizzatori della prima Festa del Carroccio in Irpinia, punta il dito contro i vecchi politicanti di questa provincia che hanno allontanato le nuove generazioni dai partiti.

I giovani della Lega che hanno nell’esperto Sabino Morano una guida e una figura garante sono da tempo impegnati ad invertire la tendenza unendo il talento e il lavoro quotidiano che sta dando i primi risultati.

 

Prima Festa della Lega in Irpinia,
Morano: «Siamo una comunità che cresce»

Si è appena concluso un evento epocale. Per la prima volta si è celebrata in Irpinia la Festa della Lega, evento destinato a ripetersi nei prossimi anni.

Nei Comuni di Montella e Cassano la macchina organizzativa predisposta da Sabino Morano, Massimo Bimonte e Giuseppe D’Alessio ha organizzato una due giorni di convegni e tavoli tematici a cui hanno preso parte i vertici nazionali e regionali del Carroccio Andrea Crippa e Gianluca Cantalamessa.

Nei borghi dell’Alta Irpinia la Lega ha raggiunto alle ultime Europee risultati bulgari e forte è stato lo scossone impresso dalle popolazioni locali al vecchio sistema clientelar-democristiano.

Da qui la necessità non solo di festeggiare i successi ma anche di fare il punto della situazione in un partito in forte ascesa che fa i conti con la crescita repentina del consenso ma, purtroppo, anche con l’ingresso di trasformisti e disturbatori. Ecco allora che la due giorni è servita a prendere le decisioni che influenzeranno la vita del partito nei prossimi mesi.

Soddisfatto il segretario provinciale della Lega, Sabino Morano, che con il suo carisma dovrà dare la carica ai sostenitori per continuare il percorso di crescita politica e radicamento territoriale egregiamente avviato.

Meriti che Morano condivide con il suo alter ego del movimento giovanile, Giuseppe D’Alessio.

“Irpinia sistema turistico”,
presentato il progetto di Confartigianato, Confindustria e Federalberghi

Confartigianato, Confindustria e Federalberghi, presiedute rispettivamente da Ettore Mocella, Giuseppe Bruno e Gerardo Stabile, hanno presentato presso il Circolo della stampa di Avellino il progetto “Irpinia sistema turistico”.

Con tale proposta le tre associazioni di categoria intendono promuovere la nascita di un sistema territoriale che coordini le attività economiche, i beni materiali e immateriali e le risorse naturali ed umane, con l’obiettivo di creare una “nuova destinazione turistica” all’Irpinia.

In tale ottica, le Associazioni, riunite in partenariato, promuovono una raccolta di manifestazioni di interesse di operatori economici che intendano aderire al programma d’azione per poi predisporre una proposta di Contratto di Sviluppo Turistico anche nelle varianti di Accordo di Programma o di Accordo di Sviluppo.

I settori di attività ammessi

Possono rispondere al presente avviso le imprese che esercitano, o intendono esercitare le seguenti attività:

a) attività alberghiere, exalberghiere e di ristorazione;

b) attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;

c) attività dei servizi delle agenzie di viaggio e dei tour operator;

d) attività di servizi di vigilanza privata;

e) attività di call center;

f) attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi;

g) attività delle lavanderie industriali

h) servizi dei centri per il benessere fisico

i) esercizi commerciali di vicinato

j) imprese operanti nel settore dell’artigianato tradizionale e artistico;

k) imprese operanti nel settore dell’artigianato religioso, le cui produzioni di qualità riguardino i luoghi di culto e i territori campani attraversati dai cammini/pellegrinaggi o gli itinerari turistico-religiosi;

l) imprese agroindustriali operanti nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;

m) imprese operanti nel settore delle produzioni alimentari tipiche del territorio;

n) attività di trasporto passeggeri.

Apre al pubblico il Museo del Carcere Borbonico

Il Museo Irpino situato all’interno del Carcere Borbonico apre le porte al pubblico dopo la fase di restyling. Oggi l’inaugurazione delle nuove sale espositive alla presenza del presidente della Provincia, Domenico Biancardi, e dei delegati alla cultura, Rosanna Repole e Franco Di Cecilia.

All’interno del museo si conservano collezioni, raccolte, donazioni,  ritrovamenti archeologici e tradizioni iconografiche e antropologiche a cui si affiancano percorsi interattivi, una mediateca e una fonoteca.

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