Apple pie associazione

Incontro online per parlare della comunità LGBTQ

L’associazione avellinese Apple Pie ha organizzato un incontro online, per parlare e fare il punto sulla comunità LGBTQ.

I temi trattati spazieranno dalle difficoltà alle negazioni dei diritti civili e sociali fino a parlare delle conquiste avute negli ultimi anni.

Oggi, ad esempio, in alcuni ambienti lavorativi come quelli militari, spesso, si ha timore nel dichiarare il proprio orientamento sessuale perché, purtroppo, in molti casi questi sono ambienti chiusi e ancorati ad una visione della società machista.

C’è all’interno di questi luoghi chi si batte con orgoglio e chi soffoca la propria libertà sessuale per paura e non vivendo la propria vita per come vorrebbe.

La comunità LGBTQ ha iniziato a rivendicare i propri diritti nel 1969 a New York e, fortunatamente, da allora le cose stanno cambiando.

Oggi c’è sempre un numero maggiore di forze armate e corpi di polizia che si schierano e proteggono la comunità.

Apple Pie Organizza un incontro online

Apple Pie Organizza un incontro online

Incontro online sulla comunità LGBTQ: dettagli

Martedì 14 luglio alle ore 20:30 sulla piattaforma Google meet, in collaborazione con Brothers&Sisters, si approfondiranno gli argomenti sopra elencati.

Al dibattito parteciperanno: Antonio Sapienza, Lorella Cipro, Rosa Maria Mogavero e Raffaele Brusca.

L’incontro oltre ad informare ha come finalità quello di sensibilizzare tutti verso queste tematiche perché attraverso la comunicazione si possono superare i limiti e le chiusure culturali che portano alla discriminazione.

Quindi non mancate!

Senza rosa né celeste. Diario di una madre sulla transessualità della figlia di Mariella Fanfarillo

Senza rosa né celeste. Diario di di una madre sulla transessualità di una figlia (2019) edito da Villaggio Maori è il libro di Mariella Fanfarillo. Già dal titolo non è molto difficile comprendere la tematica affrontata nel testo: si parla da un punto di vista intimo del percorso personale che una madre ha deciso di vivere mano nella mano con la propria figlia.

Quello di Mariella Fanfarillo è un viaggio che la donna ha compiuto insieme a sua figlia Esther, transessuale coraggiosa. Lei è la seconda ad aver ottenuto l’autorizzazione al cambio anagrafico di sesso senza l’obbligo dell’operazione e soprattutto quando era ancora minorenne.

Dalle pagine di Senza rosa né celeste. Diario di una madre sulla transessualità di una figlia oltre al percorso genitoriale e all’importanza fondamendale che i genitori ricoprono nell’accompagnare i propri figli in questi percorsi difficili, si evince anche l’immagine di un Paese che ha difficoltà sia burocratica che di cultura nel riuscire a garantire l’uguaglianza e la parità di diritti a tutti i cittadini.

L'autrice incontra il pubblico online

Un libro che spiega la transessualità da un punto di vista diverso

Rendere i diritti universalmente validi per tutti, a prescindere dal sesso o dall’orientamento sessuale, significa dare dignità a ciascun essere umano e significa, soprattutto, non discriminare le scelte di terzi di cui alla legge e alla società, tra l’altro, non dovrebbero importare e non dovrebbero generare giudizio ma semplicemente dovrebbero rappresentare una normalità che, purtroppo, non esiste.

Ciò si intravede dalle leggi, dalla burocrazia e dai problemi sociali cui stiamo assistendo negli ultimi anni.

Ho imparato a mie spese la differenza tra vedere e guardare: ora so che da sempre io vedevo mio figlio ma guardavo mia figlia.

Per scoprire qualcosa in più del libro o per interagire virtualmente con l’autrice non vi resta che collegarvi su zoom, connettersi attraverso il codice di identità del meeting: 830 22 66 19 22.

L’incontro, organizzato dall’associazione Apple Pie in collaborazione con Laika project, Brother&Sisterlgbt e Oltre le nuvole e l’arcobaleno, è previsto martedì 16 giugno alle ore 20:40.

Poliamore: la nuova frontiera dell’amore?

Con il termine poliamore s’intende una scelta filosofica e sentimentale che ammette la possibilità che una o più persone possano avere più relazioni intime contemporaneamente, alla luce del giorno e con il consenso di tutte le persone interconnesse attraverso un legame pluriaffettivo.

Poliamore è un neologismo in cui non sono incluse relazioni clandestine perché tutti sono a conoscenza di tutto.

Poliamore

Poliamore

Poliamore: tipologie

All’interno del poliamore esistono diverse tipologie di relazioni: la polifedeltà, le relazioni secondarie, la poligamia, la relazione di gruppo o il matrimonio di gruppo. Quest’ultimo è consentito solo nei Paesi Bassi dove è legittimata legalmente l’unione civile tra più persone.

Quando parliamo di polifedeltà ci riferiamo a rapporti sentimentali e sessuali circoscritti ad un particolare gruppo di partner.

Le relazioni secondarie sono legami gerarchici, in cui vige un rapporto primario e altri subordinati o secondari.

La poligamia consente di sposare più persone che possono, a loro volta, avere più relazioni.

La relazione o il matrimonio di gruppo consente a tutti i membri del gruppo di sentirsi legati reciprocamente in modo uguale.

Poliamore

Poliamore

Poliamore: su cosa si basa

Il poliamore, allo stesso modo delle altre relazioni affettive, si basa sulla fedeltà, sull’onesta, sul rispetto e sulla comunicazione.

La fedeltà all’interno del poliamore si riferisce agli accordi presi ovvero quello di tener fede a ciò che è stato stabilito tra i componenti di un gruppo poliamoroso. Qualora vi fosse una relazione sessuale o sentimentale tenuta segreta nel gruppo questa rappresenta una violazione degli accordi presi, per fare un esempio. Dunque la fedeltà per come la si intende all’interno di un rapporto monogamo cambia di significato perché, in un rapporto a due, con questo termine s’intende l’esclusività affettiva e sessuale.

Per poter vivere serenamente un rapporto poliamoroso dunque c’è bisogno di fedeltà e di apertura verso tutti i partner. Atteggiamenti su cui la maggior parte di noi avrebbe difficoltà a mettere in pratica a causa dei retaggi culturali e sociali a cui siamo abituati.

Il paradosso, infatti, consiste proprio in questo: la maggior parte di noi trova stramba l’idea di condividere un rapporto sentimentale tra più persone però anche se la società non lo accetta sono numerose le persone che vivono in rapporti poliamorosi ma ne sono all’oscuro. In breve il tradimento, in un certo qual modo, è come un rapporto poliamoroso dove però il terzo, il quarto o i vari elementi coinvolti, nella maggior parte dei casi, sono all’oscuro di vivere un rapporto tra più persone.

Diversi modi di concepire le relazioni amorose

Diversi modi di concepire le relazioni amorose

Per poter essere onesti e rispettosi all’interno di un rapporto poliamoroso è necessaria un’apertura mentale tale da consentire a tutti il superamento di molti comportamenti sociali che ci appartengono. Inoltre c’è bisogno di molta pazienza perché se vivere un rapporto monogamo non è semplice, all’interno di un gruppo composto da più persone le varie problematiche presenti in un rapporto a due si raddoppiano o triplicano.

La comunicazione dunque svolge una funzione centrale perché non bisogna lasciare nulla di non detto, per evitare fraintendimenti che potrebbero rompere l’equilibrio di un gruppo amoroso.

Bandiera poliamore

Bandiera poliamore

Il poliamore, come abbiamo detto precedentemente, è una scelta filosofica e sentimentale perché ad oggi non esiste nulla che legittima legalmente ciò.

Transgender Day of Remembrance: la giornata mondiale per ricordare le vittime dell’odio

Il 20 novembre è la giornata mondiale del Transgender Day of Remembrance, una giornata per ricordare tutte le vittime che sono morte a causa dell’odio e del pregiudizio nei confronti delle persone transgender.

Contro la transfobia

Contro la transfobia

Il Transgender Day of Remembrance è stato introdotto da Gwendolyn Ann Smith, scrittrice e attivista transgender, per ricordare la morte di Rita Hester uccisa a coltellate nel suo appartamento il 28 novembre 1998 a Allston, un quartiere di Boston. Quando i giornali, all’epoca, iniziarono a parlare del caso, si riferivano a Rita parlando di lei al maschile, in pratica cancellarono l’identità femminile di Rita nello stesso modo in cui era stata privata della vita dai suoi assassini.

Molto spesso non ci si rende conto che affrontare un percorso complesso e delicato come quello del cambiamento di sesso, attraverso l’operazione chirurgica, deriva da un non sentirsi bene nel corpo maschile o femminile in cui si è nati. Scegliere di cambiare identità e metterlo in pratica necessita di forza e di determinazione, che scaturiscono da un senso di malessere perché si ha difficoltà a guardarsi nello specchio e a riconescere l’immagine che si vede riflessa.

Ieri ad Avellino abbiamo festeggiato anche noi il Transgender Day of Remembrance insieme a Mara Festa e ad Antonio De Padova dell’associazione Apple Pie perché siamo anche noi vicini alle vittime del pregiudizio e della transfobia.

omossesualità

No alla transfobia

Con Mara Festa ed Antonio De Padova abbiamo parlato della differenza di genere, di rispetto e degli ultimi episodi che hanno visto al centro dell’attenzione Vladimir Luxuria, ingiuriata e bullizzata nel noto salotto dell’informazione della porta accanto, ciò a cui abbiamo assistito è stata la mancanza totale di educazione, di rispetto e di cultura nei confronti di un essere umano.

Vogliamo ricordare che il bagaglio culturale di una persona non è quantificato dalle lauree ottenute o dai libri letti ma dalla sensibilità e dal rispetto con cui ci si rapporta con l’altro.

Abbiamo tutti il dovere di combattere contro le differenze di genere e contro tutti quei pensieri che alimentano discriminazioni di ogni sorta.

Abellinum Pride 2019: lottare per i propri diritti è una battaglia collettiva oltre che personale

Abellinum Pride è arrivato al suo secondo anno, ricordandoci quanto siano importanti l’uguaglianza e la libertà oggi.

Viviamo in un’epoca storica molto particolare in cui la cultura ha lasciato, purtroppo, il via libera a preconcetti e modi di pensare che predicano e impongono una normalità che non esiste e che non è mai esistita ma che, soprattutto, affossano il concetto di libertà, mortificando l’essere umano in tutto ciò che rappresenta e che è.

La manifestazione che si è svolta, sabato scorso ad Atripalda, è la dimostrazione che qualcosa sta cambiando anche nel nostro territorio perché risulta più semplice partecipare ad un pride parade a Napoli, Roma o Milano ma diventa più complesso quando si decide di farlo in paesi piccoli e in zone culturalmente meno aperte come le nostre.

L’Abellinum Pride si è svolto con serenità, gioia e desiderio di voler rivendicare ciascuno, a suo modo e senza paura, la propria umanità.

Abellinum Pride 2019

Abellino Pride 2019

Abellinum Pride nasce come evento di aggregazione, determinato nel voler affermare l’uguaglianza di diritti civili e sociali che siano validi per tutti, perché siamo tutti essere umani ed abbiamo tutti, indistintamente, il diritto ad amare e di scegliere liberamente come vivere la nostra vita.

Alla manifestazione erano presenti non soltanto persone del movimento LGBT ma anche donne che hanno subito violenze o che sono state sfigurate per un amore non ricambiato perché anche questa è una violenza contro la libertà di poter scegliere. Lottare per i propri diritti è una battaglia collettiva oltre che personale.

Le madrine dell'Abellinum Pride 2019

Eva Grimaldi e Imma Battaglia

All’Abellinum Pride erano presenti Imma Battaglia ed Eva Grimaldi, madrine della manifestazione.

Atripalda: 15 giugno appuntamento con Abellinum Pride

L’associazione Apple pie ha organizzato l’Abellinum Pride che si svolgerà sabato 15 giugno ad Atripalda. Durante la conferenza stampa svoltasi al Godot Art Bistrot di Avellino, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Mara Festa, presidente dell’associazione e Antonio de Padova, il vicepresidente.

Mara Festa e Antonio de Padova: intervista

Presidente e Vicepresidente di Apple pie

Abellinum Pride: percorso

L’Abellinum Pride si svolgerà nel seguente modo:

ore 16:00 Concentramento Piazza Umberto I

ore 17:00 Partenza da Piazza Umberto I

Via Piazza
Piazza Garibaldi (prima sosta)
Via Vico La Torre
Piazza Municipio (seconda sosta)
Via Belli
Via Cammarota
Largo Fiumitello (terza sosta)
Piazza Giovanni XXIII
Via Santi Sabino e Romolo
Via Fiume (quarta sosta)
Via Gramsci (quinta sosta)
Largo Orta (sesta sosta)
Via Aldo Moro (settima sosta)
Rotonda Maddalena (ottava sosta)
Via Roma scuola elementare (nona sosta)
Via Roma Ponte (decima sosta)

Attivo Piazza Umberto I e chiusura.

Abellinum Pride: intervista

Sfilata arcobaleno ad Atripalda

Partecipate numerosi!

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