Comune di Grottaminarda

Il Comune di Grottaminarda e la Polisportiva

Negli ultimi giorni sta destando “scalpore” la cessione della Polisportiva di Grottaminarda all’Ads di Solofra.

La situazione può essere valutata da diversi punti di vista.

Da un punto di vista umano la cessione della Polisportiva rappresenta la perdita di un polo aggregativo e sociale perché lo sport, come è noto a tutti, nasce con lo scopo della condivisione collettiva e come strumento di formazione psico-fisica e morale.

Le attività sportive di squadra oltre a questi elementi hanno la capacità di trasmettere l’appartenenza al proprio territorio, promuovendo lo spirito collettivo attraverso il gioco di squadra e la coesione di una determinata popolazione che si sente parte integrante della collettività. Allo stesso modo della politica, se ci pensiamo bene.

La politica volta al bene comune o la buona politica dovrebbe sollevare criticità ma trovare anche soluzioni attraverso un lavoro sinergico da parte di tutti.

Dunque, quanto accaduto rappresenta una grave perdita perché impoverisce la collettività.

Questa situazione poteva essere evitata? Sì! In che modo? In diversi modi, ad esempio, concedendo un tempo maggiore al Comune di Grottaminarda, per poter trovare eventuali interessati.

Cerchiamo di comprendere meglio quanto accaduto, ricostruendo il tutto.

Il 21 giugno, attraverso un post Facebook che di ufficiale ha ben poco, la Polisportiva di Grottaminarda avvisa il Sindaco riguardo la decisione di Christian Ianniciello e Mauro Piccolo di cedere la gestione e la direzione della società calcistica.

 

Il Comune di Grottaminarda e la Polisportiva

Il Comune di Grottaminarda e la Polisportiva

Marcantonio Spera, Sindaco di Grottaminarda, risponde il 23 giugno con una comunicazione ufficiale

La lettera scritta dal Sindaco di Grottaminarda riguardo la gestione della polisportiva

In base alla dichiarazione pubblicata non si evince disinteresse da parte della nuova Amministrazione, da poco insediata, ma mancanza di tempo perché dal 21 al 30 giugno il tempo a disposizione era davvero esiguo.

Per questioni di incompatibilità dell’Ente non potevano attuarsi altre decisioni.

È doveroso spiegare tale situazione perché si sta facendo un po’ di confusione su quanto accaduto, in base ad alcune dichiarazioni espresse in quanto la situazione, volendo, poteva essere risolta in modo diverso. Lo sa bene chi fa parte della macchina amministrativa.

Il bene della collettività si svolge con spirito di abnegazione, trasparenza e sincerità nelle intenzioni. Puntare il dito e fare polemiche sterili non è sinonimo di collaborazione e lavoro di squadra volto al bene di una comunità.

Quando si decide di mettersi al servizio della propria comunità bisogna accantonare ipotetici livori personali e pensare a come agire per il bene comune, aiutando nel cercare soluzioni.

Marcantonio Spera: i ringraziamenti a Grottaminarda

Questa mattina si è svolta la proclamazione della nuova giunta comunale che ha come sindaco Marcantonio Spera.

Il Sindaco di Grottaminarda ha rilasciato le prime dichiarazioni sulle sue reali intenzioni di voler svolgere una politica amministrativa inclusiva con tutti.

Ringrazio tutti!

Quella trascorsa è stata una campagna elettorale molto sofferta, per tante ragioni che, credo, abbiano intuito tutti.

Ci sono stati momenti di grande tensione e di grande preoccupazione però alla fine, come abbiamo visto, ha prevalso il buon senso.

Questo è grande segno di civiltà per Grottaminarda.

Marcantonio Spera ringrazia tutti suoi compagni di squadra e invita l’opposizione, oggi assente durante la proclamazione, ad accantonare eventuali veleni o livori per il bene di Grottaminarda che ha bisogno del lavoro sinergico di tutti.

Come ho detto più volte siamo tutti parte di una squadra con pari diritti, dignità e oneri e spero che lo stesso discorso di inclusione e di pacificazione con i candidati eletti e non eletti dell’opposizione possa realizzarsi in un clima di concordia attraverso un lavoro di posizione costruttivo.

Mettiamo da parte i veleni perché abbiamo tanto da fare!

Le mie non sono parole di circostanza.

La comunicazione di Grottaminarda sarà quotidiana perché il nostro sarà un Comune aperto perché la nostra intenzione è quella di essere chiari e mettere al corrente i cittadini su tutto quello che faremo.

Il Sindaco, dunque, conferma le sue intenzioni che riguardano un cambiamento e una collaborazione inclusiva che riguarderà tutti.

Un lavoro di squadra comprende la collaborazione e l’impegno di tutti i componenti della giunta comunale, c’è bisogno di serietà nello svolgere qualsiasi tipo di incarico, a prescindere dal ruolo che si ricopre.

Il nuovo sindaco di Grottaminarda

Marcantonio Spera insieme alla sua squadra

La giunta comunale rappresenta ed è lo specchio della popolazione che amministra e quindi è necessario dare il buon esempio, partendo dalle piccole cose ma soprattutto mettendo da parte le negatività  perché fanno male soprattutto ai cittadini.

Con presupposti positivi, collaborativi e le buone intenzioni si può lavorare serenamente e in modo sinergico per un unico scopo che è quello di salvaguardare il benessere della collettività tutta.

Amministrative Grottaminarda: la vittoria di Marcantonio Spera

Marcantonio Spera è il nuovo sindaco di Grottaminarda!

Una vittoria quella avuta dalla lista La Rinascita che rappresenta un cambiamento radicale per l’intera comunità grottese, che ha deciso di scegliere il rinnovamento e la libertà democratica.

I grottesi hanno deciso di scrivere una nuova pagina politica e amministrativa della propria cittadina e chiudere finalmente un ciclo che non li rappresentava più.

Questo risultato rappresenta una svolta epocale per Grottaminarda perché il sentimento collettivo è stato forte e proteso verso la scelta di una squadra unita, che ha dimostrato di voler comunicare in modo chiaro alla propria comunità.

Il risultato ottenuto da Marcantonio Spera e dalla sua squadra ( 2.869 preferenze totali per la lista La Rinascita) rappresenta la volontà dei cittadini di voler cambiare radicalmente e recidere completamente con ciò che è stato.

Dietro questo risultato c’è la volontà della comunità che ha voglia di essere rappresentata da persone in cui si rispecchia ma, soprattutto, da persone che hanno incentrato una campagna elettorale sulla trasparenza e sul rispetto nei confronti dei propri interlocutori.

Un nuovo inizio e una pagina che segna la storia della comunità di Grottaminarda.

C’è speranza e la certezza di scrivere un futuro diverso, incentrato su un modus operandi distante da ciò che è stato negli ultimi anni.

La vittoria di Marcantonio Spera è la dimostrazione tangibile che l’elettorato e quindi i cittadini desiderano un cambio di rotta, basato sull’unione e sul lavoro di squadra.

La stanchezza sicuramente è stata il motore che ha innescato la volontà di scrivere una nuova pagina politico amministrativa per Grottaminarda.

Coloro che si erano già spesi per la comunità nella precedente amministrazione sono stati riconfermati con forza dai cittadini ma ci sono anche volti nuovi perché c’è la volontà di rinascere completamente.

Il nuovo sindaco di Grottaminarda

Marcantonio Spera insieme ad alcuni candidati della lista La Rinascita

Le preferenze dei candidati della lista La Rinascita sono le seguenti:

Michelangelo Bruno 671

Marilisa Grillo 581

Edoardo De Luca 439

Antonio Vitale 413

Doralda Petrillo 379

Michele Spinapolice 368

Franca Iacoviello 348

Virginia Pascucci 341

Rocco Di Fronzo 340

Sandra D’Ambrosio 322

Rosalba Basile 291

Rocco Barrasso 266

Non resta altro da fare che fare gli auguri per questo nuovo inizio, augurando un buon lavoro a tutti!

Grottaminarda: cosa sta accadendo a 40 giorni dallo scioglimento

Sono trascorsi 40 giorni dallo scioglimento dell’amministrazione comunale di Grottaminarda e ci si sta organizzando per presentare le nuove liste in vista delle prossime elezioni.

Dopo oltre un mese dallo scioglimento, sembra strano che si abbia ancora la necessità di far chiarezza, ripetendo sovente sempre le stesse cose, soprattutto dagli stessi volti.

Qualche domanda nasce spontanea. Perché il resto delle persone che ricoprivano un ruolo istituzionale e facevano parte dell’amministrazione comunale non hanno la stessa impellenza nel voler dire la propria e spiegare la loro posizione? Probabilmente perché non si avverte la stessa necessità, rispetto a chi ci sta mettendo e ci ha messo la faccia? Perché non si parla del futuro? Ma, soprattutto, viene da chiedersi se queste continue dichiarazioni video non siano altro che un modo velato, per iniziare una campagna elettorale sotto mentite spoglie?

Si sta abusando troppo del termine cittadini, non siamo in campagna elettorale e ufficialmente ancora non si è in questa situazione. Qual è il reale motivo se non sensibilizzare quanto più si può i futuri elettori? Tutto quello che sta accadendo, dopo 40 giorni, trascende il ridicolo, soprattutto, se partiamo dalla colpa che si sta dando ai tre della maggioranza che hanno fatto cadere l’amministrazione comunale. Vogliamo ricordare che la firma è stata fatta da 4 della maggioranza: Marcantonio Spera, Virginia Pascucci, Marilisa Grillo e Lucio Lanza. Probabilmente il quarto, reo confesso, che non viene più accusato e non lo è mai stato è ritornato sulla retta via per chi ora punta il dito e parla di alto tradimento? Probabilmente la risposta si avrà quando si pubblicheranno le liste, intanto il dubbio permane.

Ci si sta nascondendo dietro la cittadinanza grottese, abusando di questo termine, dimenticando che la popolazione ha sempre compreso tutto.

Bisogna ricordare che l’elettore è un essere pensante, che ha potere decisionale e che ci sono molti elettori a cui forse non si è mai stati abituati perché sta cambiando la generazione.

Parliamo di un elettorato che guarda al fare a 360 gradi, ad un fare che lo coinvolge nelle attività e nella vita di tutti i giorni. C’è una parte della cittadinanza che forse è stanca di ascoltare parole disattese o vacanti di contenuti.

C’è un elettorato che forse va oltre il taglio del nastro e si domanda come mai dopo l’inaugurazione dell’autostazione e il tanto rumore ancora non sia cambiato nulla, che si guarda intorno e non vede circolari attive. C’è il cittadino che passando dal nuovo stazionamento si domanda come mai dopo l’inaugurazione di questo spazio tanto atteso e utile si siano rimesse le transenne.

C’è un elettorato che osserva questo e tanti altri aspetti che sono tangibili nel quotidiano. C’è un elettorato che non va per strada a fare pettegolezzi scambiati per politica ma che silenziosamente attende il proprio momento per esprimere un potere decisionale in sacro silenzio e con tanta consapevolezza di ciò che sa e che vede.

Si dovrebbe iniziare a guardare al futuro con una consapevolezza diversa e capire che la nuova generazione è diversa da quella di ieri, c’è chi realmente attende un cambiamento che però non è rappresentato, ipoteticamente, da volti più giovani che appartengono alla stessa lobby di ieri.

C’è un elettorato che della campagna elettorale fatta di offese personali mascherate da altro è stufa perché semplicemente non appartiene a questo modo di fare. C’è un elettorato che è stanco di vedere tanti Zeno perché si possono commettere anche degli errori, ne facciamo tutti, ma l’importante è che si sbagli perché si è fatta una scelta libera e consapevole partita dal proprio sentire e non da terze parti o da altri fattori.

Guardare al nuovo significa cambiare radicalmente il modo di fare politica e retorica perché i tempi sono cambiati ed è giusto prendere consapevolezza di ciò.

Del futuro non c’è certezza ma di ciò che è stato si ha anche troppa consapevolezza.

Ad maiora.

Grottaminarda: all’appello mancano ancora diverse dichiarazioni ufficiali che sarebbero d’obbligo

Dopo la caduta dell’amministrazione comunale di Grottaminarda le dichiarazioni ufficiali, rilasciate a giornali e televisioni locali, non si sono fatte attendere, sia da parte di Giovanni Ianniciello, in qualità di Coordinatore de il Gallo, che ha rilasciato diverse dichiarazioni video, sia da parte dell’ex vicesindaco Marcantonio Spera. Hanno fatto altrettanto, con dichiarazioni scritte rilasciate sempre in via ufficiale, Virginia Pascucci e Marilisa Grillo. Inutile sottolineare la qualità delle dichiarazioni rilasciate da ciascuna delle parti che si sono sentite in dovere di dare delle risposte ai cittadini, ciascuna secondo le proprie capacità dialettiche ed il proprio background culturale.

Le risposte ufficiali che mancano all’appello sono svariate. È inutile fare nomi perché, da che mondo è mondo, non ci si esprime su questioni istituzionali attraverso pagine social e in modalità pensierino del giorno, soprattutto se prima si ricoprivano ruoli pubblici. È doveroso dare motivazioni ufficiali attraverso mezzi stampa che siano ufficiali e che denotino una presa di coscienza e di responsabilità come è stato fatto, fino ad ora, dai nomi sopramenzionati.

Ricordiamo che sì, l’amministrazione comunale si è sciolta per le dimissioni di otto consiglieri ma questa scelta è la conseguenza di un disagio collettivo, che riguarda tutte le figure in carica che c’erano fino a qualche giorno fa. Quindi la responsabilità di ciò che è accaduto è di tutti non solo di chi ha sottoscritto nero su bianco la fine ufficiale di un mandato amministrativo.

Il lavoro di squadra di cui tanto si è parlato, sia durante le scorse elezioni e sia durante la presa dell’incarico, a metà del mandato è saltato. Sembra giusto ribadire, anche se è inutile farlo, che la responsabilità è collettiva: si poteva giungere ad un accordo, si potevano accogliere le richieste legittime di ciascuno attraverso accordi e se ciò non è stato possibile è perché tutti hanno dato il loro contribuito affinché si giungesse allo stato di cose attuali.

Dopo lo scioglimento le uniche voci ufficiali sono quelle di Giovanni Ianniciello, Marcantonio Spera, Marilisa Grillo e Virginia Pascucci

Perché chi è stato parte integrante di un meccanismo politico, sia esso di maggioranza o di minoranza, ancora non proferisce parola? Perché non si ha la necessità di comunicare con la cittadinanza in modo ufficiale? Probabilmente si sta aspettando esclusivamente il momento di gloria per salire sul palchetto elettorale? Se così fosse non sarebbe un atto di sincerità e onestà intellettuale verso i cittadini, che dovrebbero avere delle spiegazioni ufficiali per ciò che è stato e che oggi non è più e non parlare solo per ciò che potrebbe essere, grazie al loro sostegno futuro.

Sono le basi che mancano, mi sembra doveroso e corretto partire da queste.

Grottaminarda: si scioglie l’amministrazione comunale, una sorte preannunciata

Grottaminarda commissariata dalla dottoressa Rosanna Gamerra per la provvisoria amministrazione del Comune.

Ciò che ha determinato lo stato di cose attuali è dipeso dalle dimissioni di 8 consiglieri: Marcantonio Spera, Virginia Pascucci, Marilisa Grillo, Lucio Lanza, Rocco Lanza, Franca Iacoviello, Michelangelo Bruno e Doralda Petrillo.

Tale gesto non è giunto come un fulmine a ciel sereno, come a molti piace pensare o credere, ma è stata una conseguenza a continue richieste disattese, che non hanno permesso una serenità tale, per poter continuare a gestire il paese in modo consono.

I malesseri erano stati messi nero su bianco già mesi fa. È doveroso riportare integralmente il primo documento perché per poter delineare un quadro comprensibile a tutti è necessario e giusto procedere con ordine, soprattutto cronologicamente. Il documento attesta chiaramente, da parte di coloro che amministravano la comunità, la voglia di avere una serenità di agire che nella realtà non c’era, per motivazioni note a tutti, cittadini compresi.

In breve, il documento attesta l’intenzione di non voler distruggere come è accaduto ma di voler trovare una soluzione per evitare ciò che inevitabilmente si è verificato.

Un documento che preannunciava già la fine

Marilisa Grillo, Virginia Pascucci e Marcantonio Spera lo scorso settembre avevano già preannunciato un malessere e dei problemi politici-amministrativi di rilevante importanza.

La lettera integrale scritta da Marilisa Grillo, Virginia Pascucci e Marcantonio Spera ad Angelo Cobino

La prima lettera scritta da Marilisa Grillo, Virginia Pascucci e Marcantonio Spera indirizzata ad Angelo Cobino risale al 9 settembre del 2021 e afferma quanto segue:

Carissimo Sindaco,

ti consegniamo in  maniera privata questo documento sottoscritto da noi tre assessori, in quanto riteniamo di dover rivedere le nostre comuni posizioni politico-amministrative dopo le consultazioni da te volute, ed espletate, nei giorni scorsi.

La decisione di affidare ad uno scritto queste nostre decisioni nasce dalla profonda delusione maturata nel corso della riunione serale del 07/09/2021 durante la quale abbiamo constatato che le problematiche politico-amministrative emerse dagli incontri e le conseguenti possibili soluzioni non erano state né affrontate né trattate, vanificando le nostre riflessioni fatte in maniera individuale e privata in merito alle tue convocazioni.

La riunione di maggioranza, lungi dall’essere un’occasione di crescita, maturità, consapevolezza e serietà amministrativa, per l’ennesima volta si è rivelata il solito teatrino degli ultimi tempi.

Speravamo di inaugurare con te un nuovo modus operandi fattivo e costruttivo su tutti i fronti designando una nuova linea politico-amministrativa; purtroppo non è stato così. Avevamo avuto l’impressione che tu avessi compreso il profondo malessere di tutti, che tu fossi pronto a compiere passi ben precisi, pur senza recare danno a nessuno e, invece, sei andato ancora una volta nella direzione opposta.

Dopo quest’ultima riunione, rivelatasi insoddisfacente e deludente, dentro di noi è aumentata la consapevolezza che siamo di fronte ad una crisi d’identità, di credibilità, di ruolo e di progettualità. Ci sentiamo chiusi in un recinto fatto di false e ipocrite condizioni che non garantiscono una felice e serena convivenza. Questo era il momento di operare scelte nette e determinate per uscire da questa crisi ma, al contrario, sono chiari solo i tentennamenti, le ipocrisie e le corse in avanti senza condivisioni.

Pertanto chiediamo:

  1. incontri fissi di giunta e maggioranza bisettimanali con orari flessibili ma più lunghi, eventualmente anche il fine settimana, per venire incontro alle esigenze di tutti;
  2. nel pieno rispetto delle deleghe assegnate, le decisioni assunte a seguito di un confronto collegiale ragionato e condiviso, siano definitive;
  3. nessuna delega in bianco;
  4. rispetto di tutte le decisioni già prese nel mese di luglio;
  5. interlocuzioni dirette tra gli Amministratori e Capi Settori;
  6. rivedere le deleghe in modo tale da evitare possibili sovrapposizioni;
  7. le decisioni prese nelle riunioni di maggioranza e condivise vengano comunicate agli assenti che ne prenderanno atto.

Non siamo più disposti a subire ritardi nell’azione amministrativa, strumentalizzazioni ed inutili prese di posizione.

Ci auguriamo che questo nostro documento possa essere utile ad aprire nuovamente una riflessione seria e costruttiva volta a ripristinare il clima di concordia e collegialità ormai perse da diversi mesi.

Marilisa Grillo

Virginia Pascucci

Marcantonio Spera

Dalla lettera si evince il desiderio e la necessità di agire secondo i poteri conferiti legalmente per ciò che concerne le figure amministrative di ciascuno. Un documento chiaro che denota la sincerità degli intenti, a fronte di un modus operandi che nella realtà si stava svolgendo con abuso di potere fatto da terze parti che, probabilmente, sulla carta e quindi legalmente tali poteri non avevano.

Inutile dire che tale lettera non ha avuto risposta. Il silenzio in molti casi è più eloquente di mille parole e spesso mette in luce ciò che con le parole potrebbe essere celato.

Leggendo il documento si evince un disagio unanime che scaturisce dall’impossibilità di agire per come si dovrebbe e per come legalmente è stato concesso agli Assessori attraverso elezioni e non per grazia ricevuta. Sembra paradossale che degli Assessori nel pieno dei loro poteri chiedano di poter agire per come legalmente gli è dovuto. Nell’assurdo spesso emerge una triste realtà, che tutti conoscono e che è diventata la normalità ma che tale non è.

Il Comune di Grottaminarda intende ampliare il patrimonio librario della Biblioteca Comunale

Il Comune di Grottaminarda intende ampliare il patrimonio librario della Biblioteca comunale intitolata al poeta Osvaldo Sanini.

Vista l’opportunità data dal Ministero della Cultura con Decreto n. 191 del 24 maggio 2021 che prevede una quota del Fondo emergenze imprese ed istituzioni culturali da destinare al sostegno del libro e della filiera dell’editoria libraria tramite l’acquisto di libri, l’Ente ha pubblicato sul proprio Albo Pretorio l’Avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla fornitura di materiale librario destinato alla Biblioteca comunale “Osvaldo Sanini”.

Possono partecipare:

Librerie con codice ATECO principale 47.61.

Altre librerie a prescindere dal codice Ateco principale 47.61.

Editori locali che siano anche distributori delle proprie edizioni a prescindere dal codice Ateco principale 47.61.

Tra i requisiti necessari l’iscrizione alla Camera di Commercio I.A.A. , l’ubicazione della propria sede legale e/o operativa nel territorio della Provincia di Avellino o, in subordine, nel territorio della Regione Campania.

La manifestazione d’interesse va presentata al Comune di Grottaminarda entro le ore 12:00 del giorno 25 ottobre 2021 a mezzo raccomandata oppure consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo o ancora via PEC all’indirizzo: protocollo.grottaminarda@asmepec.it

Sono ammesssi:

1. Librerie con codice ATECO principale 47.61.
2. Altre librerie a prescindere dal codice Ateco principale 47.61.
3. Editori locali che siano anche distributori delle proprie edizioni a prescindere dal codice Ateco principale 47.61.

Biblioteca comunale

Requisiti di partecipazione

– iscrizione alla Camera di Commercio I.A.A. per le tipologie di cui al precedente paragrafo;
– ubicazione della propria sede legale e/o operativa nel territorio della Provincia di Avellino o, in subordine, nel territorio della Regione Campania;
– possesso di tutti i requisiti di ordine generale di cui all’art. 80 del D. Lgs n. 50/2016 e ss.mm.ii.;
– Assenza di cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all’art. 67 del D.Lgs. 159/2011 (Codice delle leggi Antimafia) aggiornato con le disposizioni della legge 17 ottobre 2017, n. 161);
– Assenza a carico del titolare, del legale rappresentante, dei soci e dei dipendenti dell’operatore economico partecipante delle condizioni di cui all’art. 53 comma 16-ter del D. Lgs. 165/2001 aggiornato con le disposizioni del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75;
– requisiti di idoneità professionale (art. 83, comma 3 del D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii).

Impegni della ditta affidataria

Attraverso la presentazione della manifestazione di interesse l’operatore economico si impegna a garantire la fornitura di che trattasi, e nello specifico, dei seguenti testi: narrativa italiana e straniera, romanzi, psicologia, sociologia, storia e tradizioni locali, arte, musica, spettacolo, storia contemporanea, sport e tempo libero, politica, attualità e comunicazione, gastronomia, testi di varie discipline e manuali specialistici, saggistica, testi per l ‘infanzia e l’adolescenza, novità editoriali.
La libreria dovrà garantire la fornitura e la fatturazione elettronica del materiale librario richiesto entro e non oltre il 20/11/2021.

Grottaminarda: sanzioni amministrative per i proprietari degli spazi privati confinanti con le strade comunali

Il Comune di Grottaminarda attraverso un’ordinanza “invita” tutti i proprietari degli spazi confinanti con le strade comunali ad osservare la buona conservazione degli spazi pubblici e privati che costeggiano le strade comunali e i tratti del centro urbano e delle immediate periferie della città.

La mancata manutenzione da parte dei proprietari implicherà la sanzione amministrativa prevista per la violazione dei regolamenti comunali e ordinanze. La suddetta ha valore di adempienza entro 10 giorni.

Ordinanza: testo integrale

L’ordinanza ufficiale è la seguente:

Comune di Grottaminarda: Ordinanza n 15

Comune di Grottaminarda: Ordinanza n 15

Informazioni utili per i proprietari di aree confinanti con strade pubbliche

I cittadini proprietari di immobili o terreni che confinano con strade pubbliche (frontisti) devono, in determinate situazioni, provvedere alla potatura di siepi e alberature private e alla pulizia di strade, fossi e marciapiedi.

Le situazioni in cui i proprietari devono intervenire sono quelle in cui è necessario garantire la sicurezza e il mantenimento del territorio comunale.

È compito del proprietario di un area verde composta da siepi e alberature private confinanti con una strada pubblica provvedere ad un decoro ottimale degli spazi che costeggiano la strada pubblica. Il proprietario deve provvedere alla potatura di siepi e alberi presenti all’interno della sua proprietà se i rami esterni nascondono la segnaletica o compromettono la sicurezza della circolazione.

I proprietari sono tenuti a rimuovere con urgenza alberi o rami caduti sulla carreggiata stradale.

Se la potatura o l’abbattimento devono essere effettuati con urgenza per garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica non è necessario chiedere l’autorizzazione alla potatura. In questi casi le norme del Codice della Strada prevalgono sul Regolamento Comunale del Verde.

Nel caso in cui le acque piovane o di irrigazione provenienti da terreni privati convoglino in un fossato.

Classificazione strade

Classificazione strade

Classificazione legale delle strade

Esiste una che qualifica giuridicamente le strade vicinali.

L’art.2 del Codice stradale stabilisce:

1. Ai fini dell’applicazione delle norme del presente codice si definisce «strada» l’area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali.

2. Le strade sono classificate, riguardo alle loro caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, nei seguenti tipi:

A – Autostrade;

B – Strade extraurbane principali;

C – Strade extraurbane secondarie;

D – Strade urbane di scorrimento;

E – Strade urbane di quartiere;

E-bis – Strade urbane ciclabili;

F – Strade locali;

F-bis – Itinerari ciclopedonali.

3. Le strade di cui al comma 2 devono avere le seguenti caratteristiche minime:

A – Autostrada: strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuale banchina pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso e di accessi privati, dotata di recinzione e di sistemi di assistenza all’utente lungo l’intero tracciato, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore e contraddistinta da appositi segnali di inizio e fine. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio ed aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.

B- Strada extraurbana principale: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso, con accessi alle proprietà laterali coordinati, contraddistinta dagli appositi segnali di inizio e fine, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore; per eventuali altre categorie di utenti devono essere previsti opportuni spazi. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio, che comprendano spazi per la sosta, con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.

C – Strada extraurbana secondaria: strada ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine.

D – Strada urbana di scorrimento: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate.

E – Strada urbana di quartiere: strada ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi; per la sosta sono previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata.

E-bis – Strada urbana ciclabile: strada urbana ad unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale ed orizzontale, con priorità per i velocipedi.

F – Strada locale: strada urbana od extraurbana opportunamente sistemata ai fini di cui al comma 1 non facente parte degli altri tipi di strade.

F-bis – Itinerario ciclopedonale: strada locale, urbana, extraurbana o vicinale, destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell’utenza debole della strada.

4. È denominata «strada di servizio» la strada affiancata ad una strada principale (autostrada, strada extraurbana principale, strada urbana di scorrimento) avente la funzione di consentire la sosta ed il raggruppamento degli accessi dalle proprietà laterali alla strada principale e viceversa, nonché il movimento e le manovre dei veicoli non ammessi sulla strada principale stessa.

5. Per le esigenze di carattere amministrativo e con riferimento all’uso e alle tipologie dei collegamenti svolti, le strade, come classificate ai sensi del comma 2, si distinguono in strade «statali», «regionali», «provinciali», «comunali», secondo le indicazioni che seguono. Enti proprietari delle dette strade sono rispettivamente lo Stato, la regione, la provincia, il comune.

6. Le strade extraurbane di cui al comma 2, lettere B, C ed F si distinguono in:

A – Statali, quando:

a) costituiscono le grandi direttrici del traffico nazionale;

b) congiungono la rete viabile principale dello Stato con quelle degli Stati limitrofi;

c) congiungono tra loro i capoluoghi di regione ovvero i capoluoghi di provincia situati in regioni diverse, ovvero costituiscono diretti ed importanti collegamenti tra strade statali;

d) allacciano alla rete delle strade statali i porti marittimi, gli aeroporti, i centri di particolare importanza industriale, turistica e climatica;

e) servono traffici interregionali o presentano particolare interesse per l’economia di vaste zone del territorio nazionale.

B – Regionali, quando allacciano i capoluoghi di provincia della stessa regione tra loro o con il capoluogo di regione ovvero allacciano i capoluoghi di provincia o i comuni con la rete statale se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico.

C – Provinciali, quando allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o più capoluoghi di comuni tra loro ovvero quando allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di comune, se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico.

D – Comunali, quando congiungono il capoluogo del comune con le sue frazioni o le frazioni fra loro, ovvero congiungono il capoluogo con la stazione ferroviaria, tranviaria o automobilistica, con un aeroporto o porto marittimo, lacuale o fluviale, con interporti o nodi di scambio intermodale o con le località che sono sede di essenziali servizi interessanti la collettività comunale. Ai fini del presente codice, le strade «vicinali» sono assimilate alle strade comunali.

7. Le strade urbane di cui al comma 2, lettere D, E e F, sono sempre comunali quando siano situate nell’interno dei centri abitati, eccettuati i tratti interni di strade statali, regionali o provinciali che attraversano centri abitati con popolazione non superiore a diecimila abitanti.

8. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nel termine indicato dall’art. 13, comma 5, procede alla classificazione delle strade statali ai sensi del comma 5, seguendo i criteri di cui ai commi 5, 6 e 7, sentiti il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, il consiglio di amministrazione dell’Azienda nazionale autonoma per le strade statali, le regioni interessate, nei casi e con le modalità indicate dal regolamento. Le regioni, nel termine e con gli stessi criteri indicati, procedono, sentiti gli enti locali, alle classificazioni delle strade ai sensi del comma 5. Le strade così classificate sono iscritte nell’archivio nazionale delle strade previsto dall’art. 226.

10. Le disposizioni di cui alla presente disciplina non modificano gli effetti del D.P.C.M. 10 agosto 1988, n. 377, emanato in attuazione della legge 8 luglio 1986, n. 349, in ordine all’individuazione delle opere sottoposte alla procedura di valutazione d’impatto ambientale.

Il Comune di Grottaminarda premia il Sindaco di Bienno per le instancabili ricerche di Domenico Carrara

Il Comune di Grottaminarda ha deciso di premiare il Sindaco di Bienno, Massimo Maugeri, giunto ieri a Grottaminarda, per portare il suo conforto ai familiari di Domenico Carrara, così come aveva dimostrato la sua vicinanza durante le ricerche del giovane e dopo il suo ritrovamento, purtroppo senza vita, in fondo ad un dirupo di località Prestello.

Domani, domenica 30 maggio, l’Amministrazione Comunale darà il benvenuto al primo cittadino di Bienno, nella sala Consiliare Sandro Pertini e in segno di gratitudine per l’instancabile opera di ricerca, durata 5 giorni, messa in campo per ritrovare il giovane, consegnerà il Premio Grottaminarda quale massimo riconoscimento civico.

Il Premio è stato istituito nel 2019 dal Consiglio Comunale proprio con l’intento di dare merito a persone che si sono contraddistinte per doti culturali, professionali, sociali e morali.

Il benvenuto proseguirà presso il Castello d’Aquino dove, all’indomani dei funerali di Domenico Carrara, l’Amministrazione Comunale ha voluto incorniciare e appendere, in una sala del Caffè Letterario, un ritratto del giovane realizzato dal fratello, Alessandro Carrara.

Ritratto di Domenica Carrara realizzato dal fratello

Il ritratto di Domenico Carrara

La scelta della location non è stata casuale perché questo è un luogo di ritrovo dei giovani, in cui spesso Domenico si confrontava con amici e colleghi intellettuali, presenziando attivamente a molti degli eventi culturali organizzati.

La giornata si concluderà in contrada Rivitiello presso il Motolito, monumento alle vittime della strada, dove sarà scoperta e benedetta una scultura dedicata proprio a Domenico Carrara, realizzata dai maestri della pietra Egidio e Dante Jovanna, su iniziativa del Motoclub Motolino.

La scultura, in breccia irpina, raffigura una pila di libri su uno dei quali vi sono incisi i versi del giovane poeta e scrittore scomparso.

Dante Jovanna mentre realizza la scultura dedicata a Domenico Carrara

Dante Jovanna

Domenico Carrara: la scomparsa

Domenico Carrara si trovava in Val Camonica per lavoro. Uscito per una passeggiata in montagna, domenica 24 gennaio, è stato ritrovato in fondo ad un dirupo il 29 gennaio.

Il Sindaco di Bienno insieme a 144 squadre, circa 300 operatori tra volontari conoscitori del territorio e specialisti del soccorso lo hanno cercato senza sosta per 5 giorni.

Domenico Carrara è riuscito a creare un ponte di fratellanza, una sorta di collegamento umano e sinergia tra luoghi geograficamente distanti ma uniti per l’umanità e l’affetto nei suoi confronti.

L’animo gentile di Domenico Carrara, la sua sensibilità e quel modo altro di osservare il mondo nelle sue impercettibili sfaccettature lo hanno fatto apprezzare in un ambiente nuovo per lui.

La sua scomparsa è stata una grande perdita per la comunità grottese e per chi ha avuto modo di conoscerlo realmente.

I suoi occhi e le sue parole sono impresse nel cuore di coloro che gli sono stati sempre vicino e che lo hanno apprezzato per le sue doti sempre, soprattutto quando il giovane era in vita.

La sua scomparsa dovrebbe far riflettere sul valore della vita e sulle capacità di molti giovani che, in vita, non riscontrando il giusto riconoscimento nella propria comunità sono costretti a trovare una dignità lavorativa altrove, magari scegliendo un’occupazione meno gratificante rispetto alle proprie capacità o ai propri percorsi accademici.

Ciò che è successo a Domenico Carrara dovrebbe far riflettere le piccole comunità ad avere maggior senso di unione e inclusione perché i piccoli centri possono essere delle famiglie allargate e potrebbero davvero creare prospettive per i propri abitanti.

C’è bisogno di modificare il modus pensandi, premiando nel giusto modo chi ha determinate capacità. C’è bisogno di unione, collaborazione, meritocrazia e profondo cambiamento.

Grottaminarda: torna l’isola pedonale su Corso Vittorio Veneto

Da venerdì 21 maggio torna l’isola pedonale sul Corso di Grottaminarda. Con l’ordinanza n. 9 a firma del Responsabile del IV Settore, Francesco Maietta, viene disposto che tutti i venerdì e sabato dalle 20,00 alle 22,30 e tutte le domeniche dalle 9,00 alle 22,30 venga fatto divieto alle auto di circolare e di sostare dall’incrocio di via Valle/Nostradonna con via Flammia/via Angelo Antonio Minichiello, nonché su piazza XVI Marzo fino alla fine di Corso Vittorio Veneto.

L’Ufficio Manutenzione apporrà la segnaletica e gli strumenti per interdire la circolazione veicolare mentre la Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine vigileranno sull’osservanza del provvedimento che resterà in vigore fino al 29 agosto 2021.

Isola pedonale Grottaminarda

Ripristinata isola pedonale a Grottaminarda

Il ritorno dell’isola pedonale, su volontà della Civica Amministrazione, vuole essere un nuovo segnale di graduale e prudente ritorno verso la normalità, favorendo una cauta e responsabile ripresa della socialità ed in questo caso del passeggio. Per fortuna gli ampi spazi del Corso e delle due piazze, XVI Marzo e Vittoria, consentono un buon distanziamento interpersonale.

Dunque l’auspicio e l’appello forte dell’Amministrazione è che la Comunità usufruisca dell’isola pedonale con grande senso di responsabilità ed autocontrollo e che rispetti le regole anche nei luoghi di ritrovo quali bar, ristoranti, negozi, supermercati, giardinetti, così come già accade nei luoghi pubblici quali scuole, chiese e centri vaccinali, evitando assembramenti. Frequentare questi ambienti è possibile ma sempre con la dovuta prudenza poiché “il nemico” resta in agguato.

Aggiunge l’Assessore alla viabilità, Michele Cappuccio:

Siamo certi che così come accaduto nelle scorse stagioni la nostra cittadina sarà punto di riferimento per giovani e famiglie anche dei paesi del circondario per una passeggiata, per mangiare una pizza o un gelato all’aperto. Troveranno la consueta accoglienza e disponibilità da parte di tutti nostri operatori economici. A loro va sin da adesso il nostro benvenuto e naturalmente estendiamo anche a loro questo invito alla massima prudenza.  

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