Politica

Luca Beatrice sull’aggressione alla Cgil di Roma

Luca Beatrice, Presidente della CNA di Avellino, si esprime sull’aggressione alla sede della Cgil di Roma affermando:

L’aggressione alla sede della Cgil di Roma avvenuta sabato scorso è un fatto di gravità inaudita, il cui significato non va ridimensionato e derubricato a episodio sporadico e isolato.

I fatti accaduti, per essere meglio compresi, vanno inseriti in un contesto e in un momento in cui lo Stato deve compiere il massimo sforzo affinché il Paese si rialzi, sostenendo soprattutto i più deboli.

A questo sforzo non si possono sottrarre i cittadini, i lavoratori, le associazioni sindacali e di categoria, se necessario anche in maniera critica ma sempre civile e costruttiva.

La violenta violazione di uno dei simboli della nostra democrazia colpisce al cuore tutti coloro che ai principi di solidarietà ispirano la propria azione.

La risposta non deve quindi arrivare solo dalle istituzioni, ma da tutti i soggetti che non rinunciano a prendere parte responsabilmente alla vita del nostro Paese.

La CNA non farà mancare il suo apporto, sostenendo in questo momento la Cgil i lavorando per il bene comune assieme a tutte le forze democratiche.

Luca Beatrice: nuovo Presidente della CNA

Luca Beatrice

Le parole di Luca Beatrice sono, ovviamente, piene di sdegno per quanto accaduto ma le sue affermazioni ci fanno riflettere sul perché si sia verificato un episodio che è antidemocratico.

A mobilitarci dovremmo essere tutti: quello che è accaduto ci colpisce tutti, indistintamente, in quanto cittadini italiani. Esistono numerosi modi per mostrare dissenso ma la modalità dell’assalto non rientra tra quelli contemplati all’interno di un Paese democratico, soprattutto ai nostri giorni.

Inevitabilmente l’assalto di ieri mostra in modo lampante la mancanza di cultura, la mancanza di rispetto e l’incapacità di riuscire ad esprimere la propria opinione in modo consono, corretto ed educato. Probabilmente la motivazione dipende dalla mancanza di contenuti che invece quotidianamente, dai politici di turno, vengono spacciati per tali. Questi sono i tristi risultati a cui si arriva.

Cgil: lettera aperta del segretario generale Franco Fiordellisi

Franco Fiordellisi, segretario generale della Cgil di Avellino, scrive una lettera aperta per delucidare il suo stato d’animo riguardo l’episodio di ieri e dell’attacco alla sede centrale a Roma, un atto antidemocratico, che conferma un grande regresso mentale, sociale e culturale.

Riportiamo il testo integrale perché è d’obbligo, soprattutto, per riflettere sulle derive prese.

Da tempo come Cgil abbiamo lanciato l’allarme per i ripetuti attacchi alla democrazia. Da svariati mesi, forse anni, stiamo subendo violenza sia verbale sia fisica. Ma quello che avviene contro la Cgil è un’azione contro tutte le democrazie, contro la partecipazione.

Noi agiamo, da sempre, nel solco della costituzione antifascista. E ieri con l’attacco portato avanti da frange fasciste e da formazioni fasciste come Forza Nuova e Casa Pound è stato superato il limite. Abbiamo il timore, più che giustificato, che si torni indietro nel tempo di 100 anni. Il timore che il fascismo in Italia non sia stato mai del tutto estirpato con l’azione di ieri ha dimostrato il volto e la cruda violenza contro uno dei simboli storici dell’antifascismo. Non c’è stata una vera catarsi di quello che è stata la dittatura nel ventennio fascista in Italia: non è accettabile che ci siano ancora oggi persone che possano dirsi fasciste e professarlo.

Deve essere chiaro a tutte e tutti che il fascismo è stato una dittatura: un ventennio terribile, drammatico per l’Italia che ci ha portato in guerra. Una dittatura che ha emanato le leggi razziali e ammazzato tante persone. Alla cui origine ci furono proprio gli assalti sistematici delle sedi sindacali. Ora come allora non possiamo permettere – e non lo permetteremo – che ci possa essere una nuova deriva autoritaria e violenta. Per questo andiamo avanti ed è stata indetta una manifestazione unitaria per sabato prossimo, 16 ottobre, cui sono invitate tutte le forze democratiche. È ancora più importante oggi riaffermare la democrazia e la partecipazione del mondo del lavoro, considerando anche le risorse che il governo nazionale ha dal PNRR, per ricostruire, tutti insieme, il bene comune, per le donne, le giovani generazioni dell’Italia del futuro. 

Per questo il fascismo deve essere definitivamente cancellato dal lessico e dalle azioni: in Italia devono essere sciolte le formazioni e le associazioni che si richiamano al fascismo e alla sua ideologia come recita la Costituzione. Quindi dalla Costituzione dobbiamo ripartire per spendere le risorse attraverso la partecipazione democratica di uomini e donne, dei corpi intermedi dei sindacati, delle associazioni per ridisegnare i servizi pubblici come la sanità e la scuola e quindi la conoscenza. Avere un lavoro dignitoso per tutti: quello che la pandemia ci consegna dopo 18 mesi è il dramma della solitudine e della precarietà con l’accentuarsi delle disuguaglianze tra Nord e Sud del paese e tra le aree interne e le aree costiere. Ma ancora di più tra chi tanto ha e chi nulla ha.

Dopo i tremendi fatti di ieri, hanno espresso solidarietà e ringrazio: Anpi provinciale, Cisl IrpiniaSannio, Uil Avellino-Benevento, Rifondazione comunista, Sinistra italiana, Avellino Prende Parte (App), Controvento, Acli, Arci Avionica e Confcooperative, oltre a tantissimi cittadini.

Infine non posso non ricordare la Marcia della Pace da Perugia ad Assisi che si è tenuta ieri e che assume, dunque, un valore ancora più pregnante. Ribadiamo ancora volta: bisogna estirpare, cancellandole, tutte queste formazioni fasciste che nulla hanno a che vedere con la Costituzione Italiana. Allora per un’Europa sociale e democratica sabato prossimo in piazza contro tutti i fascismi.

Comune di Roccamonfina: nasce una Little Free Library

Prima dell’apertura del centro culturale, che ospiterà al suo interno una vasta biblioteca, l’amministrazione comunale ha ben pensato di mettere in circolo gratuitamente alcuni libri. Così nel Parco Giochi di Piazza Nicola Amore è spuntata una casetta di legno, dentro la quale ci sono svariati volumi che spaziano dai classici alla narrativa per bambini e ragazzi, dalla poesia alla saggistica tutti donati dall’assessore alla Cultura Giovanna Prata, ideatrice e fautrice dell’iniziativa.

Giovanna Prata: assessore alla cultura nel Comune di Roccamofina

Nasce una Little Free Library a Roccamonfina grazie all’idea innovativa di Giovanna Prata

Ha dichiarato l’assessore Giovanna Prata:

Chi vuole può prelevarli e lasciarne altri in cambio. I libri, infatti, possono essere presi e depositati da chiunque e in qualunque giorno e orario. Al momento abbiamo posizionato la casetta nel parco giochi del centro ma non escludiamo di collocarne altre anche nelle frazioni. L’amministrazione comunale ha l’onere di promuovere iniziative il cui primo valore è la crescita sociale e culturale. Ogni cittadino ha la possibilità di regalare un libro alla comunità, depositandolo all’interno della casetta, e di portarsi a casa una delle tante letture poste tra le ante di legno. Affinché il sistema funzioni è necessario che ci si possa fidare nel lasciare i libri a disposizione, confidando in un loro ritorno, e che, soprattutto, non vi siano gesti vandalici ai danni della casetta. Promozione della lettura e cultura della condivisione sono alla base di questa iniziativa. I libri presi in prestito sono patrimonio di tutti e tutti devono poterne beneficiare. Ci vuole grande senso civico e grande sensibilità per far funzionare al meglio una Little Free Library ma Roccamonfina ci riuscirà, ne sono convinta.

Little Free Library a Roccamonfina

Little Free Library a Roccamonfina

Little Free Library a Roccamonfina: a cosa serve e come funziona

Le Little Free Library funzionano attraverso una semplice regola: quando si prende un libro occorre, una volta terminata la lettura, riportarlo, oppure portarne direttamente uno in cambio. Ovviamente il libro che si dona deve essere in buono stato e il gesto del donarlo deve essere fatto per condividere una storia interessante o una particolare emozione.

Ha affermato il sindaco Carlo Montefusco:

Un modo diverso e curioso di far circolare la cultura.

La casetta, realizzata con legno di recupero e altro materiale resistente alle intemperie, è stata costruita dalla ditta Co.Ri Infissi che ha accolto con entusiasmo l’idea dell’assessore Giovanna Prata e ha deciso di concederla gratuitamente al Comune.

Inoltre, la casetta letteraria è geolocalizzata. Dal sito littlefreelibrary.org si può consultare la mappa satellitare e visualizzare tutte le Free Libraries del pianeta, tra le quali rientra con orgoglio quella di Roccamonfina.

Gennaro Saiello: “Concorsone in Campania, tutto fermo. In 1800 attendono assunzione”

Il presidente della Commissione speciale regionale Innovazione e Digitalizzazione: Convocherò i vertici regionali in commissione per conoscere il perché dei ritardi.

Così il presidente della Commissione speciale regionale Innovazione e Digitalizzazione e consigliere regionale M5S Gennaro Saiello:

Le prove sono state superate, la comunicazione dal Formez sulle assegnazioni è pervenuta da tempo. Eppure gli oltre 1800 vincitori del Consorsone regionale sono in attesa da mesi di essere assunti negli enti locali a cui sono stati destinati. Un’attesa che durerà per chissà quanto. Sono trascorsi già 20 giorni da quel 14 settembre, data nella quale quale il Formez aveva annunciato che le amministrazioni interessate avrebbero ricevuto comunicazione formale dell’avvenuta assegnazione e che avrebbero provveduto alla convocazione dei candidati vincitori.

Annuncia Saiello:

Il concorsone nasceva dalla necessità di arginare la deriva della scarsa occupazione, che registra nel Mezzogiorno livelli bassissimi e per la quale siamo costretti ad assistere all’emigrazione intellettuale dei nostri giovani, perdendo i nostri talenti. Ora che c’è possibilità di mettere un freno a questa emorragia, ci siamo arenati alle battute finali e intendo conoscere il perché. Per questo  porterò la questione all’esame della prossima seduta di Commissione.

Comune di Pratola Serra: la reale situazione economico-finanziaria

Tanti scrivono, tanti parlano, ma finora nessuno ha avuto il coraggio di mettere in evidenza alcuni importanti dati sulla reale situazione economico-finanziaria del Comune di Pratola Serra.

Con Deliberazione della Commissione Straordinaria con i poteri del Consiglio Comunale n° 17 del 12/08/2021 è stato approvato il Bilancio di Previsione Finanziario 2021-2023.

Dagli atti deliberati e approvati dalla commissione straordinaria, emergono le seguenti risultanze:

1) Fornitura gratuita dei libri di testo = € 4.405,90 + € 7.000,00 

Comune Pratola Serra: fornitura gratuita dei libri di testo 

Comune Pratola Serra: fornitura gratuita dei libri di testo

2) Progetto Tutela Ambiente e Sorveglianza del Territorio = € 158.462,99 

Comune Pratola Serra: progetto ambiente

Comune Pratola Serra: progetto ambiente

3) Fondo di Cassa al 1 Gennaio 2021= € 305.955,07 

Comune Pratola Serra: fondo cassa

Comune Pratola Serra: fondo cassa 2021

Questi dati, documentati, certificano la volontà della commissione straordinaria di confermare interventi e progetti messi in atto dall’Amministrazione Terra Nuova.

A tutto ciò si deve aggiungere un altro elemento, ancora più importante, quale è il “risulatato di amministrazione” al 31 Dicembre 2020.

Il Comune di Pratola Serra ha un avanzo di amministrazione, al 31 dicembre 2020, pari a + € 2.817.833,99 (Duemilioniottocentodiciasettemilaottocentotrentareuro/99cts)

Comune Pratola Serra: avanzo di amministrazione, al 31 DICEMBRE 2020

Comune Pratola Serra: avanzo di amministrazione, al 31 DICEMBRE 2020

Infine, si RIBADISCE, ancora una volta, un aspetto altrettanto IMPORTANTE:  il Comune, non è ente strutturalmente deficitario per l’anno 2021  così come non era ente strutturalmente deficitario per l’anno 2020.

La finalità di questi chiarimenti, documentati dagli atti approvati dalla commissione straordinaria, è quella di rendere edotti i cittadini e la popolazione tutta sulla reale situazione, al netto di continue, reiterate e sconsiderate strumentalizzazioni.

Tanto si deve per corretta ed opportuna informazione.

Barack Obama scende in sostegno della Casa Bianca

Barack Obama scende in campo sostenendo la Casa Bianca durante la settimana decisiva per il futuro dell’agenda di Biden.

La proposta fatta è quella di aumentare le tasse dei ricchi, per poter finanziare il piano di spesa del Presidente. In questo modo sarebbe possibile assicurare fondi necessari per la sanità, per i servizi all’infanzia e per la lotta contro il clima.

Barack Obama

Barack Obama

Barack Obama in un’intervista rilasciata all’Abc dichiara:

Penso che i più ricchi se lo possano permettere, ce lo possiamo permettere. Ora mi metto in questa categoria.

Penso che chiunque finga che sia una difficoltà per i miliardari pagare un po’ in più di tasse, in modo che una mamma single riceva assistenza all’infanzia o in modo che possiamo assicurarci che le nostre comunità non siano inondate da incendi e inondazioni e che stiamo facendo qualcosa per il cambiamento climatico per la prossima generazione non è un’azione insostenibile.

Si stima infatti che la fortuna dell’ex Presidente si aggiri intorno ai 70 milioni di dollari. Nel 2017, dopo aver lasciato la Casa Bianca, ha pubblicato un libro come parte di un contratto di libri da 65 milioni di dollari. Insieme alla moglie ha firmato un accordo Netflix che si ipotizza possa valere più di 100 milioni di dollari.

I repubblicani e i gruppi legati all’imprenditoria si oppongono agli aumenti delle imposte sulle società e sulle persone nel pacchetto di spesa Biden, che ha un costo di 3,5 trilioni di dollari e punta a migliorare l’assistenza sanitaria, il settore legato all’infanzia e la lotta contro i cambiamenti climatici.

Biden sta cercando di rendere le infrastrutture più efficienti attraverso la ricostruzione di numerosi edifici, strade, ponti, porti in modo da poter essere fortificati in vista dei cambiamenti climatici. C’è bisogno di investire in tipi di efficienza energetica che saranno necessari per combattere il cambiamento climatico.

I democratici intanto hanno indicato questo progetto come una crisi fabbricata perché a loro avviso si avrebbe un collasso economico.

Nocera Superiore: un esempio concreto di come politica e cultura possono coesistere

Colapesce e Dimartino hanno inaugurato la prima edizione della rassegna Nuceria Music Fest, un festival promosso e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec (Società impegnata nella promozione del patrimonio culturale campano) in collaborazione con il Comune di Nocera Superiore. Un’iniziativa culturale che ha avuto come scopo quello di dedicare un’intera giornata alla valorizzazione del territorio attraverso visite guidate, degustazioni e con il concerto dei due artisti che si sono esibiti in una location suggestiva e piena di storia.

Si sente parlare molto spesso di valorizzazione del territorio, soprattutto tra politici, politicanti o aspiranti tali, ma quando si devono mettere in pratica le parole, trasformandole in fatti ciò non accade. Le motivazioni che vengono date sono le più fantasiose: dalla mancanza di fondi alle restrizioni dovute alla pandemia.

la Necropoli di Pareti, la più importante di Nuceria, ai piedi del monte Albino

la Necropoli di Pareti, la più importante di Nuceria, ai piedi del monte Albino

Per quanto riguarda la mancanza di fondi messi a disposizione la scusa viene a cadere facilmente perché sono stati stanziati finanziamenti dedicati a proposte culturali proprio per poter incentivare il settore culturale, che è quello che ha vissuto maggiormente le limitazioni dovute alla pandemia con uno stop iniziato da marzo 2020. A questi fondi hanno potuto accedere sia i Comuni che associazioni o singole imprese e se non è stato fatto è perché non c’è stata la volontà. Sicuramente organizzare eventi in questo periodo non è semplice logisticamente ma non è impossibile da mettere in pratica. Lo hanno dimostrato diverse realtà campane che avevano realmente voglia di fare. Lo hanno dimostrato il Comune di Nocera Superiore, Ricreazione al Vigneto ad Avellino o Caserta con il live di Apparat, giusto per fare qualche esempio di enti, amministrazioni o privati che la cultura hanno voglia di diffonderla davvero ma la lista è davvero lunga.

Si parla spesso della valorizzazione dell’entroterra campano, sconosciuto a molti, attraverso la valorizzazione del territorio ma molte realtà che hanno potenziali nascosti continuano restare tali perché non c’è voglia di fare o perché è più facile lasciar agire le imprese del luogo, che sicuramente sono più motivate nel fare. Spesso infatti ci si affida a ciò che riescono a fare alcune attività commerciali legate al terzo settore che nel loro piccolo riescono a muovere le masse e creare dei punti d’incontro e del movimento.

Nonostante il movimento sociale, che di culturale ha ben poco se non l’amore per l’enogastronomia, si nota l’abbandono delle relative amministrazioni che non controllano o sorvegliano in modo adeguato le aree, lasciando avventori e cittadini nella completa anarchia e inciviltà.

Da questa incuria si evince l’amore per il proprio territorio e per la cittadinanza tutta che è meno di zero.

Parco Archeologico Nocera Superiore

Parco Archeologico Nocera Superiore

Il Comune di Nocera Superiore ha dimostrato sensibilità verso la valorizzazione territoriale e culturale del proprio patrimonio, organizzando in prima linea un evento che ha catalizzato l’attenzione di avventori provenienti da diverse parti della Campania, che hanno scoperto grazie alla popolarità di Colapesce e Dimartino un Parco Archeologico degno di nota.

Cosa manca agli altri Comuni che restano immobili e continuano a far pseudopolitica, sollevando polemiche sterili e problemi altrettanto inutili quando la comunità viene abbandonata a se stessa quotidianamente a Km0 e a 360°? Risulta, da sempre, più semplice creare problemi senza trovare soluzioni o sollevare polemiche sterili che devono risolvere terzi. Bisognerebbe iniziare dal proprio giardino incolto prima di osservare i giardini altrui e Nocera Superiore lo ha dimostrato ampiamente.

Il sindacato USB sull’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino risponde alle ultime accuse

Il sindacato USB sull’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino risponde alle ultime accuse con queste parole riguardo le ultime accuse ricevute.

La lettera è stata scritta da Sergio Di Lauro, Rappresentante Legale Provinciale.

Ecco la dichiarazione completa:

Dopo aver osservato, per circa nove mesi, alcuni aspetti organizzativi e funzionali riguardanti l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, iniziamo a trarre conclusioni in merito. Premettiamo che, tranne la FP CGIL, non abbiamo visto ancora alcuna segnalazione da parte di delegati appartenenti ad altre sigle; non sappiamo se ci è sfuggita, oppure se altri delegati fossero impegnati su altre tematiche. L’intervento dell’USB è stato richiesto sia da utenti che da operatori.

Annunciamo sin d’ora che le nostre osservazioni saranno oggetto di interrogazioni.

È doveroso segnalare che ci appare inspiegabile, in un momento persistente di carenza infermieristica e di coordinatori legittimati, che alcune Unità siano state assegnate alla Direzione Sanitaria di Presidio.

Utilizzando quali criteri? Non vogliamo pensare che ciò sia avvenuto solo per aspetti estetici. Ancora più grave, ci appare l’allocazione di una unità infermieristica c/o la Direzione menzionata, transitata per cambio compensativo. E quale compensazione? Mentre avveniva ciò, in alcune Unità Operative, dove il personale è assoggettato ad elevati ritmi, si continuava con il redigere turni massacranti; tutto a danno di operatori già allo stremo. Quale sicurezza per gli stessi? Quale sicurezza per gli utenti?

Altro aspetto, non meno importante, è rappresentato dalla qualità dei pasti forniti; situazione rilevata fino al subentro della ditta aggiudicataria. Ma il Sistema Qualità, introdotto in forma dettagliata, dalla Legge 502/92, non prevedeva, e tutt’ora prevede, il controllo di tutti i servizi erogati durante un processo di assistenza sanitaria? L’Azienda Moscati ha visionato e legittimato i menù quotidiani? Ci sono agli atti, questionari di soddisfazione degli utenti con cadenza periodica, debitamente protocollati? La soddisfacente qualità poco evidente dei pasti, ha indotto, spesso, molti pazienti a rinunciare al consumo degli stessi; situazione aggravata anche dal Covid, in quanto non si è potuto trovare un’alternativa a tale défaillance. Anche se, sostanzialmente, è sempre vietato introdurre pasti in ospedale con o senza Covid.

Nelle ultime ore, abbiamo appreso di un’altra situazione sconfortante.

Un utente su sedia a rotelle, recatosi con accompagnatore per esami di controllo, si è sentito male. Invece di essere assistito con celerità, è stato sottoposto ad una prassi burocratica secondo un descritto “protocollo nazionale”. Ma quale protocollo, al cospetto di una vita umana! Risultato finale: il paziente è morto. La testimonianza ha detto in sintesi: “Si è sentito male al Moscati, i sanitari non lo hanno soccorso subito: litigavano sul protocollo mentre l’uomo moriva”. Perché il signor Vincenzo De Luca non interviene? Questa appare, agli occhi di tutti, “l’eccellente Sanità” che egli stesso descrive. E non solo questo è l’aspetto negativo.

Arrivederci, alla prossima puntata.

6000 sardine d’Irpinia lanciano un appello agli amministratori

6000 sardine d’Irpinia lancia un appello a sette comuni che hanno presentato solo una scelta elettorale, che quindi scelta non è. Ciò significa annullare il senso intrinseco della parola democrazia perché la non scelta si basa, in questo caso, sull’esclusività di una sola proposta elettorale.

Riportiamo integralmente l’appello fatto.

Con la chiusura delle liste per le prossime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre una parte importante della nostra provincia è chiamata a rinnovare il proprio Civico Consesso. Apprendiamo con rammarico che in 7 dei 33 comuni chiamati al voto sarà presente una sola proposta elettorale. 

Senza entrare nel merito delle scelte dei singoli e delle dinamiche che hanno portato a queste situazioni, non possiamo non sottolineare come sia mortificante per la democrazia una competizione elettorale che vede come unico sfidante il quorum del 40% da dover raggiungere per dichiarare legittima la votazione. Come 6000 sardine d’Irpinia chiediamo a tutti gli amministratori locali di riflettere sul perdurante distacco della cittadinanza dalle vicende politiche territoriali.

6000 sardine d'Irpinia

6000 sardine d’Irpinia

In una provincia che è agli ultimi posti per qualità della vita la partecipazione civica è di cruciale importanza per risollevare le speranze di crescita, sociale e culturale, di un territorio che si avvia lentamente a finire nelle mani di pochi “signorotti della politica” che riescono a fare il bello ed il cattivo tempo grazie all’ipossia di cui soffre il vasto sistema burocratico/amministrativo locale.

I nuovi consiglieri comunali saranno chiamati a rinnovare anche gli organi provinciali tra pochi mesi. Mentre le partite sembrano giocarsi sui soliti fronti che poco hanno a che fare con la vera politica, noi chiediamo un impegno a mettere in campo proposte strutturali che diano una prospettiva di sviluppo che abbia come punto cardine la valorizzazione territoriale che sia rispettosa dell’ambiente, tutelandolo e preservandolo.

È compito degli amministratori risvegliare la partecipazione delle proprie comunità,  anche con idee innovative e coraggiose. Solo creando opportunità e prospettive possiamo fermare la lunga agonia dello spopolamento che come un orologio sembra rintoccare sempre più velocemente le ore che mancano per il punto del non ritorno.

6000 sardine d’Irpinia 

Il modello di Angelo Vassallo per formare nuovi amministratori

In ricordo di Angelo Vassallo, anche per creare nuove generazioni di amministratori.

Il nome del sindaco pescatore, oltre che simbolo di lotta per la legalità e a difesa dell’ambiente, diventerà anche modello per amministrare e creare la classe dirigente del futuro. Si chiude domani la selezione per i giovani amministratori che il 3 e 4 settembre a Pollica, 15 giovani tra i 18 ed i 38 anni selezionati attraverso un’attenta valutazione dei curricula e della spinta motivazionale espressa nella lettera di presentazione che dovrà accompagnare la candidatura per la scuola a numero chiuso, che si caratterizza per il forte carattere laboratoriale.

Due giorni di alta formazione dedicati interamente alla politica amministrativa e al diritto amministrativo per iniziare a muoversi nella complessa macchina delle istituzioni e trasformare le idee in progetti concreti, attraverso il confronto con amministratori di lungo corso, specializzati in discipline differenti, provenienti da tutta Italia.

Angelo Vassallo

Angelo Vassallo

Programma del corso di formazione

Questi i tutor e gli argomenti che si tratteranno:

 “Il ruolo del contadino custode” è il tema che affronteremo insieme a Carmine Cocozza, già sindaco di Auletta, nell’ambito delle attività in programma per la Scuola Politica ispirata al modello “Angelo Vassallo”;

Le regole del gioco d’azzardo” è il tema che affronteremo insieme a Filippo Torrigiani, consulente della Commissione Antimafia, nella due giorni pollichese dedicata alla Scuola Politica ispirata al modello “Angelo Vassallo”;

Enrico Bini, Sindaco di Castelnovo ne Monti (Reggio Emilia) tratterà, invece, il tema: “Aree interne. Progetto sperimentale”;

Francesco Tosi, Sindaco di Fiorano Modenese (Modena), tratterà il tema: “Amministrare con le imprese”;

Gerardo Spira, già Segretario Comunale, sarà il relatore degli interventi “Il Comune e i suoi organi” e “Il procedimento amministrativo” che approfondiranno, nell’ambito della Scuola Politica ispirata al modello “Angelo Vassallo”, le funzioni e le competenze degli organi di indirizzo politico-amministrativo degli enti locali.

Il bando, consultabile sul sito e sulle pagine social della Fondazione Vassallo, si chiuderà il prossimo 25 agosto 2021. In assenza di capi d’imputazione pendenti e di procedimenti penali a carico (conditio sine qua non per la partecipazione al bando), chi ha un’età compresa tra i 18 ed i 38 anni può inviare una mail con certificato documento d’identità e curriculum vitae all’indirizzo: fondazionevassallo@gmail.com.

Dotarsi degli strumenti necessari per una lettura critica e consapevole dell’attuale società e dei suoi processi, rappresenta un’esigenza fondamentale per lo sviluppo dei nostri territori, in questo mondo che cambia. Soprattutto in questo periodo nel quale l’amministratore locale è sempre più figura di riferimento per i cittadini, puntare sui giovani amministratori è centrale per gli effetti positivi che produrrà nel futuro, a cui dobbiamo rivolgere lo sguardo.

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