Grottaminarda

Amministrative Grottaminarda: continua il dialogo tra Spera e Barrasso

Dopo le lettere aperte continua il dialogo a suon di post tra Marcantonio Spera e Vincenzo Barrasso che riporterò in sequenza temporale.

A prescindere dal contenuto ampio tra i due, ci sono particolari che, a mio avviso, è giusto che si leggano per comprendere l’iter di ciascuna lista e per conoscere anche umanamente i due esponenti delle liste.

Partendo però dal presupposto che la politica e l’eventuale propaganda si dovrebbero fare presentando proposte amministrative e miglioramenti per la propria comunità, parlando di ciò che andrebbe migliorato e non offendendosi reciprocamente, a livello personale, perché così facendo si sta perdendo il focus di ciò che si sta svolgendo.

Sarebbe il momento opportuno di fare il punto della situazione su Grottaminarda e parlare di proposte e progetti perché trascendere in pettegolezzi personali, può diventare ridicolo e non rientra tra le azioni del fare politica.

Vincenzo Barrasso e Marcantonio Spera: le lettere aperte

I due candidati Sindaco alle prossime amministrative 2022 a Grottaminarda

Prima di riportare integralmente i rispettivi post e scendendo nel particolare di talune affermazioni di poco spessore bisogna fare alcune precisazioni.

Nella vita c’è sempre la possibilità di cambiare, lo si fa con le idee e quindi anche con le posizioni politiche.

La flessibilità ci appartiene in quanto esseri pensanti e continuare una polemica sterile sulla caduta dell’Amministrazione comunale lascia davvero il tempo che trova.

Bisognerebbe sviluppare il pensiero laterale perché se non fosse caduta l’Amministrazione di Grottaminarda, ad esempio, non ci sarebbe stata la possibilità per Vincenzo Barrasso di candidarsi oggi. Se si osserva bene la lista in cui quest’ultimo si è presentato, si legge il nome di un candidato che ha firmato insieme a Marcantonio Spera, Virginia Pascucci e Marilisa Grillo per lo scioglimento. Perché si è indulgenti con l’alleato e rigidi con l’avversario? Nella vita c’è anche bisogno di obiettività, saggezza e giustizia. Quest’ultima ben conosciuta da chi la pratica e la mastica tutti i giorni per professione.

In breve, prima di prendere certe strade, bisognerebbe guardare la strada che conduce al proprio giardino e valutarla bene, soprattutto, per non offendere l’intelligenza dell’elettorato tutto.

Altro aspetto da non sottovalutare è il tempo che non è clemente in generale, soprattutto quello già trascorso e ricordato da tutti che non riguarda un singolo episodio ma anni e anni di un fare che di nuovo non ha nient’altro.

Questo per dire che se davvero si ha intenzione di cambiare e guardare al futuro non sono certo questi i presupposti per avere un cambiamento. Dai professionisti ci si aspetta un altro tipo di spessore, quindi sarebbe ora di cambiare registro, soprattutto per non scavare e scoprire cose che potrebbero essere messe in discussione e che di fatto non portano a nulla.

Ritornando allo scambio epistolare via Facebook, Marcantonio Spera replica così a Vincenzo Barrasso:

Caro Vincenzo,

dopo che tu mi avevi attribuito il colorito epiteto di “smemorato di Collegno” ed io avevo replicato con l’epiteto di “bulletto”, avrei fatto volentieri a meno di controreplicare alla tua lunga “memoria” in 22 punti, per non aggiungere un’altra puntata a quella che comincia a somigliare ad una polemica personale fra me e te.
La squadra che rappresento, però, e quella parte di cittadinanza che provo a rappresentare, mi consigliano però di affidare qualche elemento di chiarezza a questo scritto, che spero di rendere il più sintetico possibile.
Non tutti sanno che la tua “discesa in campo” come candidato Sindaco di questo paese, non è recente e, soprattutto, precede di almeno tre anni la chiusura anticipata della consiliatura dello scorso febbraio.
In prossimità della conclusione del primo mandato di Angelo Cobino, infatti, tuo zio, il presidente di Confindustria, venne a spiegarci che nessuno di noi era all’altezza di guidare la lista de “Il Gallo” nelle elezioni del 2019 e che saremmo stati sciocchi a non approfittare della disponibilità ad assumere quel ruolo offerto da un grande avvocato, che per caso era suo nipote.
Come sai, in quella occasione, la risposta del “Il Gallo” fu “No, grazie!”.
A distanza di qualche settimana, tu e tuo zio, avete fatto una proposta analoga alla coalizione “Grotta Bene Comune”, che si andava formando per contrapporsi alla coalizione de “Il Gallo”, che, secondo te e tuo zio, per il bene di Grottaminarda doveva essere necessariamente sconfitta.
Anche da “Grotta Bene Comune” avete incassato un “Mille grazie, no!”.
Accusi me, Virginia Pascucci e Marilisa Grillo di opportunismo ed incoerenza politica, per aver fatto cadere l’Amministrazione di cui eravamo componenti. Su questo ritorneremo più avanti. Ma quanto si è verificato nel 2019 e si sta verificando in queste settimane, ci sembra possa far riconoscere a te, e a tuo zio presidente di Confindustria, una sola coerenza: la pertinace volontà che tu assuma, in alleanza con chiunque, il ruolo di Sindaco, che ti spetta perché hai la competenza del grande avvocato, “uno dei più noti avvocati d’Italia”, come dici tu nel tuo profilo Facebook.
Intendiamoci: noi non contestiamo la sussistenza della tua competenza professionale. Magari troviamo poco elegante l’esibizione, da “bulletto”, dei muscoli delle tue capacità. Ci chiediamo, però, e con noi se lo chiedono i cittadini, per quali fini intendi esercitare quelle capacità.
Le premesse storiche cui ho appena accennato e le caratteristiche della tua coalizione non tranquillizzano.
Torniamo, per un attimo, alla decisione mia, di Virginia e di Marilisa, che ha determinato la fine alla consiliatura e che tu ti sforzi di narrare come sleale, opportunista ed incoerente, facendola passare con il suggestivo argomento dell’attaccamento alla “poltrona”.
I fatti si incaricano, però, di smentirti.
Intanto è singolare accusare di attaccamento alla poltrona chi ha deciso di rimettere quella stessa poltrona alla decisione dell’elettorato, pur potendola agevolmente conservare accettando in silenzio il “sistema” in base al quale le decisioni – quelle vere – , almeno dall’inizio del secondo mandato Cobino ma forse ancor da prima, non sono state prese dalla maggioranza consiliare, né dalla Giunta, né dal Sindaco.
Le decisioni – quelle vere – venivano prese da chi si definiva “l’allenatore” ma si comportava come il “padrone”, e regolarmente scavalcavano o sottopassavano la Giunta, il Sindaco e i consiglieri, a cui restava il compito di assumerne la responsabilità e farle digerire all’opinione pubblica.
Per lungo tempo ci siamo lamentati di questo modo di procedere, soprattutto con il Sindaco, che si è sempre detto d’accordo con noi ma non ha fatto nulla per ricondurre il funzionamento dell’Amministrazione alla normalità.
Per lungo tempo abbiamo espresso le nostre perplessità sulle scelte più importanti, che dovevamo solo ratificare, soprattutto in ordine alla loro effettiva corrispondenza agli interessi dei cittadini. Ottenevamo sempre risposte fumose tendenti a dimostrare che quelle scelte erano motivate da ragioni politiche o da ragioni tecniche o da argomentazioni giuridiche che sfuggivano alla nostra comprensione. Ad un certo punto abbiamo capito che svolgevamo la funzione degli utili idioti, che il “sistema” andava spezzato e che l’unico modo per farlo erano le dimissioni.
Il giudizio sulla nostra decisione la daranno gli elettori, quando saranno messi a conoscenza delle effettive modalità con cui si sono svolte alcune vicende amministrative e sui loro effetti sulla comunità.
La coalizione che rappresento – e che si propone di amministrare il paese in collegialità e nel confronto con la cittadinanza – sintetizza una pluralità di culture politiche in una linea d’azione amministrativa ed in un programma, che sarà sottoposto alla cittadinanza. È francamente incomprensibile perché tu ritieni riprovevole che l’una o l’altra delle varie anime che fanno parte della coalizione abbiano inteso condividere i loro intendimenti con i rappresentanti politici provinciali o regionali di rispettivo riferimento. Lasciami dire che ciò che vai dicendo tradisce una insofferenza verso i principi di funzionamento della democrazia liberale, come delineati dalla Costituzione, che prevedono un ruolo fondamentale per le associazioni politiche ed i partiti politici.
Di più: non si capisce perché sia riprovevole per noi interloquire con i riferimenti politici provinciali e non sia riprovevole per te farti portatore delle istanze di Confindustria.
Hai più volte detto che io sarei un uomo del secolo scorso mentre tu rappresenti la modernità.
Ti dico che sono orgoglioso di essere un uomo del novecento se questo significa appartenere ad un’epoca nella quale, un giovane, con la mente e col cuore, aderiva ad una visione del mondo e magari si iscriveva ad un partito politico, partecipava a un dibattito o portava una bandiera in un corteo, senza per questo ambire a fare il consigliere comunale o il sindaco o il deputato. E sono contento di non appartenere al ventunesimo secolo se la modernità impone, insieme alla morte dell’ideologia, la morte delle idee. E sono contento di non interpretare la modernità se questa impone ad un giovane di aderire, invece che ad un partito, a un gruppo di interesse o a una consorteria familiar-familistica.
Se poi, dicendomi uomo del novecento, provi ad addebitarmi una visione politica nemica del mondo dell’impresa, sei fuori strada. Le poche e modeste cose che ho fatto in politica testimoniano che considero l’impresa uno dei pilastri dello sviluppo della società, ma anche che ritengo che la politica debba conservare il suo ruolo di interpretare le aspettative e le aspirazioni di tutte la parti della comunità e di costituire un equilibrio tra esse.
In altri termini che la politica debba – quando occorra – disturbare “il manovratore”.
Pur rischiando di sforare dal limite che mi ero imposto per la lunghezza di questo scritto, non posso fare a meno di farti osservare una “piccola” contraddizione nell’ultimo paragrafo della tua memoria in 22 punti. Se i “padrini e padroni” non esistono, come tu dici, e la loro esistenza è accreditata solo da miei suggeritori livorosi, a chi – da Vicesindaco e quindi nella consiliatura appena conclusa – avrei permesso di mettere piede sul Comune?
Concludo col dire che confidiamo che gli elettori non ti diano l’onere di mantenere – da Sindaco – le promesse che fai da candidato, compresa quella di impedire a questo o quello di “mettere piede sul Comune”.

La risposta di Vincenzo Barrasso non si è fatta attendere:

Caro Marco,
lungi da me la voglia di polemizzare con te, ma credo che la tua garbata nota di pochi minuti fa meriti una replica tempestiva, con la speranza di poterci concentrare sul futuro e sulle proposte che entrambi riteniamo di potere formulare per la crescita culturale e socio-economica di Grottaminarda; questa la mia sintetica replica:
1. non dire bugie: non ho mai partecipato personalmente, tre anni fa, ad alcuna riunione della lista de “Il Gallo” in cui ho proposto la mia candidatura a Sindaco di Grottaminarda;
2. non dire bugie: non ho mai partecipato personalmente, tre anni fa, ad alcuna riunione della lista di “Grotta Bene comune” in cui ho proposto la mia candidatura a Sindaco di Grottaminarda. Se alcuni Amici, a quell’epoca, hanno ritenuto opportuno proporre la mia candidatura nell’ambito di propri confronti politici per me costituisce solo motivo di riconoscenza;
3. ti invito ancora una volta a non usare espressioni offensive nei mei confronti. Non ti ho mai chiamato “bullo” o “bulletto”; non ti ho mai offeso né mai lo farò e ti pregherei di astenerti dalle offese che, a quanto pare, contraddistinguono il tuo eloquio in questo appuntamento elettorale;
4. il fatto che tu ammetta che le decisioni politico-amministrative venissero prese non da Te, Virginia e Marilisa è gravissimo ed è la prova provata del vostro fallimento politico. Gli elettori grottesi avevano eletto Voi per amministrare e non altri! Credo, dunque, ci sia solo da chiedere scusa a chi vi ha dato fiducia senza che la utilizzaste a beneficio della Comunità. Eravate tre assessori su cinque componenti della Giunta e non siete stati capaci (per tua espressa ammissione) di determinare la direzione politico-amministrativa dell’Ente. Ammetti espressamente di aver ratificato, per ben otto anni, scelte altrui e, quindi, riconosci di non aver saputo amministrare l’Ente comunale. Non si comprende come tu possa candidarti ad amministrarlo per altri cinque anni;
5. riconosci tu stesso di essere stato per ben otto anni un “utile idiota” (espressione tua non mia!) non ho altro da aggiungere;
6. mai ho sostenuto che sia riprovevole che tu interloquisca con i livelli politici provinciali. Ho solo sostenuto l’elementare verità (che a te, cultore a parole della democrazia liberale, sfugge) che il livello provinciale di un partito debba interessarsi delle questioni provinciali e il livello comunale dello stesso partito debba occuparsi di quelle vicende comunali;
7. non sono portatore, nell’ambito del mio impegno politico comunale, di alcuna istanza di Confindustria e trovo francamente volgare e, ancora una volta, bugiardo da parte tua sostenere il contrario (ben sapendo che così non è);
8. le tue opinioni sulle note caratteristiche del ‘900 e del secolo ventunesimo sono solo tue non mie: mai sostenuto che nel ventunesimo secolo non ci siano idee o ideali da perseguire e per i quali valga la pena combattere;
9. Marco sai benissimo chi sono stati i tuoi padrini e padroni, perché tu stesso te ne sei lamentato pubblicamente più volte. Per quanto mi riguarda, posso solo ribadire una elementare verità che tutti quanti mi conoscono possono confermare: mai avuto né padrini né padroni. Ho avuto solo un Padre e, come sai, ci ha lasciato, essendo ancora rimpianto da molti, oramai da 21 anni. Da allora non ubbidisco più a nessuno che non sia la mia coscienza;
10. tutti i cittadini (operai, professionisti, insegnanti, commercianti, imprenditori, artigiani, disoccupati, studenti, giovani e anziani, et cetera), con me Sindaco, potranno non solo “mettere piede sul Comune” ma, in più, rispetto ai tuoi otto anni da Amministratore (o meglio, da non Amministratore), sapranno che potranno sempre rivolgersi soltanto a me e ai consiglieri comunali per risolvere i propri problemi e le proprie criticità. Non avranno necessità di rivolgersi a coloro che tu stesso riconosci essere stati i tuoi padroni.
Ora, però, direi, se sei d’accordo, che possa bastare. Non replicherò più a tue sterili osservazioni di questo tipo né ad altre offese personali che ti farà piacere o parrà opportuno e educato rivolgermi. Da ora al 12 giugno, almeno io, parlerò solo di Grottaminarda, della soluzione dei suoi problemi, del suo sviluppo e della costruzione di una nuova speranza per la nostra Comunità!
Ti saluto con l’affetto e la stima di sempre.
Vincenzo

Amministrative Grottaminarda 2022: le liste

Le liste per le prossime Amministrative Grottaminarda 2022 sono due e sono ufficiali.

La Rinascita che ha coma candidato Sindaco Marcantonio Spera propone i seguenti candidati Consiglieri:

  • Barrasso Rocco
  • Basile Rosalba
  • Bruno Michelangelo
  • D’Ambrosio Sandra
  • De Luca Edoardo (detto Eddy)
  • Di Fronzo Rocco
  • Grillo Maria Elisa (detta Marilisa)
  • Iacoviello Franca
  • Pascucci Virginia
  • Petrillo Doralda Quinta Yoraima
  • Spinapolice Michele
  • Vitale Antonio

La lista Libera e Democratici che ha come candidato sindaco Vincenzo Barrasso presenta i seguenti candidati Consiglieri:

  • Giuseppina Barrasso (detta Pina)
  • Imperatrice Bruno
  • Michele Cappuccio
  • Rosa Ciotola ( detta Rosy)
  • Rocco De Luca
  • Francesco Del Sorbo (detto Leone)
  • Marisa Graziano
  • Lucio Lanza
  • Angelo Marino Lo Chiatto
  • Antonella Meninno
  • Mauro Piccolo
  • Annalisa Romano

Entrambe le liste hanno come intento quello di cambiare le sorti e rinnovare Grottaminarda, dandole un nuovo lustro.

Le due liste candidate per le Amministrative di Grottaminarda sono ufficiali.

Leggendo attentamente i nomi che compongono entrambe le liste siamo di fronte a due schieramenti che ricordano gli scontri tra i guelfi e i ghibellini di Firenze.

Guelfi e ghibellini, per chi non lo ricordasse, erano due fazioni opposte che si schierarono in Italia tra il XII e il XIV secolo. Tali schieramenti nacquero dopo la morte di Enrico V e furono create tra due casate: quella di Baviera e quella di Sassonia che si contrapponevano a quella della Svevia. Queste fazioni vennero utilizzate dai gruppi fiorentini per distinguere i due schieramenti, durante le lotte per la conquista del comune.

I guelfi  rappresentavano quella fazione politica che sosteneva la supremazia del Papa, durante la lotta per il dominio di Firenze. Questi erano convinti che solo il Papa potesse governare perché era stato investito direttamente da Dio e quindi aveva il potere di guidarli verso la giustizia. All’interno di questo schieramento c’era un’ulteriore divisione tra i bianchi, che ammettevano una cooperazione tra Imperatore e Papa e i neri che erano devoti solo al Pontefice.

I ghibellini erano sostenitori dell’Imperatore e non volevano l’intromissione della Chiesa nelle questioni politiche di Firenze.

La scelta tra i due schieramenti non lascia alcun dubbio all’elettore nello scegliere da che parte vuole schierarsi perché gli intenti sono chiari, soprattutto, per chi sarà chiamato a votare.

Questa volta non si sceglierà tra Chiesa e Stato ma tra conservatori e reazionari.

Ricordiamo che il voto è una scelta libera che non deve essere condizionata da alcun tipo di intromissione esterna. Il votante ha libera scelta di decidere e ne ha pieno potere.

Il voto è un dovere civico e consapevole, un atto da non prendere a cuor leggero o con poca responsabilità.

Chi è chiamato al voto vive 365 giorni l’anno un luogo e ne conosce pregi e difetti, spesso, soprattutto i secondi. Ci sarà sempre da lamentarsi, questo è ovvio, ma il tempo per poter migliorare qualcosa non è mai abbastanza e sarebbe saggio non rimandare.

Grottaminarda: radioamatori sulle tracce dei Borboni

Durante il lockdown hanno fatto compagnia alle persone anziane per aiutarli a trascorrere la giornata con serenità. Adesso hanno ripreso l’attività o meglio “il gioco” come loro amano chiamarlo, per cui sono nati come associazione ossia visitare e promuovere i monumenti d’Italia in particolare quelli legati alla storia dei Borboni.

Oggi sono stati presso la splendida Fontana del Re di Grottaminarda datata 1606. Sono i Radioamatori “Diploma Reale Borbone”.

A Grottaminarda sono stati accolti direttamente dal Sindaco insieme alla Polizia Municipale e si sono trattenuti per circa tre ore, facendo conoscere la storia della Fontana del Re a radioamatori di tutto il mondo, persino della Russia.

Ha affermato Giovanni Buoniconti:

A Grottaminarda non solo abbiamo trovato un monumento conservato e manutenuto benissimo ma anche un’accoglienza molto calorosa, non usuale torneremo sicuramente per approfondire la conoscenza di altri monumenti locali. Ci muoviamo oltre che per conoscere la storia e censire i luoghi, nel rispetto dell’ambiente. Siamo appassionati di telegrafia e portiamo avanti un’attività di sperimentazione. L’antenna utilizzata oggi, infatti, è autocostruita, la stessa sperimentazione che ha consentito la nascita della moderna telefonia.

Ha aggiunto Edoardo Baldini:

La nostra è un’attività mirata a dare lustro a quella che è stata la cultura dei Borboni  ed allo stesso tempo è un modo per giocare con il nostro hobby e collegarci con appassionati come noi di tutto il mondo (solo oggi circa 200). Ci piacerebbe che anche altre opere borboniche fossero nelle stesse condizioni della Fontana del Re, spesso invece ci troviamo di fronte a ruderi che invece potrebbero diventare un volano per l’economia e favorire un turismo al di fuori delle principali “rotte turistiche”, in aree urbane meno visibili. Diamo una referenza per ogni monumento borbonico e sul sito web che ho creato (http://diplomaborbonico.it) c’è la fonte che attesta la borbonicità e ne racconta la storia proprio con l’obiettivo di creare interesse e stimolare queste persone ad una visita in loco adesso che si può. Quindi giocando cerchiamo anche di attivare flussi turistici.

Radioamatori a caccia dei Borboni a Grottaminarda

Radioamatori a Grottaminarda

Ha affermato il Sindaco Angelo Cobino nel dare il benvenuto ai radioamatori:

I campanilismi li abbiamo ampiamente superati attraverso le Terre dell’Ufita, l’Area Vasta ci riteniamo fortemente irpini, specialmente adesso che ci sono queste importanti novità come la Stazione Hirpinia e la Piattaforma logistica che sorgerà a pochi chilometri da qui e che collegherà il corridoio Scandinavia-Mediterraneo, una grande opportunità anche per la movimentazione dei prodotti, abbiamo industrie d’eccellenza, importanti centri di ricerca, però teniamo molto al nostro patrimonio storico, artistico, paesaggistico e naturale.

Dunque la visita di questi Radioamatori si colloca molto bene nell’ambito della promozione culturale, settore vitale perché che la cultura è alla base di tutto. Tra l’altro lo fanno attraverso una strumentazione che porta a riflettere. Basti ricordare che nel terremoto dell’80, epoca in cui non c’erano i telefonini, è stato proprio un radioamatore, il tipografo Gerardo Calabrese, a comunicare la drammaticità e quindi a svolgere una grande funzione nel lanciare un grido d’allarme quando ancora non c’era la Protezione Civile.

Un’attività pioneristica oggi messa in campo dai voi Radioamatori per valorizzare il patrimonio culturale e vi siamo immensamente grati per questa visita alla Fontana del Re.

Grottaminarda: Angelo Cobino replica alle polemiche delle ultime ore

Nelle ultime ore un documento dalle sembianze di un provvedimento/diffida ha suscitato non poche polemiche tra i cittadini di Grottaminarda e Ariano Irpino.

Il documento della discordia è il seguente!

Documento del Comune di Grottaminarda

Documento del Comune di Grottaminarda

Ovviamente le polemiche ed il malcontento sono derivati dal fatto che lo stesso sopracitato non è un’ordinadanza ma una diffida, che nei contenuti, in modo non proprio velato legittimerebbe la caccia all’untore, che tanto si sta scongiurando in questi giorni, e che viene disattesa da tutti e dai media locali in primis, aggiungerei.

Inoltre non vi era, attraverso la stesura di questo documento, la necessità di tutelare la salute pubblica perché ciò è stato già regolamentato dalle ordinanze nazionali e regionali.

Era necessario, si sono chiesti in molti, l’esigenza di scrivere questa sorta di diffida?

Il documento che abbiamo riportato vieta di far entrare nei locali degli esercenti di attività commerciali il personale dipendente proveniente da Ariano Irpino.

Il sindaco di Grottaminarda

Il Sindaco di Grottaminarda risponde alle polemiche

Angelo Cobino replica alle polemiche così:

Quando domenica 15 marzo il Prefetto mi ha chiesto di mettere a disposizione la Polizia Municipale di Grottaminarda per far rispettare le misure severe messe in atto nel territorio di Ariano Irpino ho subito aderito.

Per 4 giorni, con turni massacranti, insieme ai Carabieneri, la nostra Polizia Municipale ha collaborato in questa direzione e possiamo dire che abbiamo svolto anche un’azione educativa per arrivare a sensibilizzare le persone in questa dura battaglia con un nemico invisibile.

Ringrazio le tantissime persone e attività che hanno capito con senso di responsabilità che l’isolamento e il restare in casa fossero le regole basilari e le hanno rispettate. Quasi tutte le aziende hanno aderito e si sono organizzate evitando ai dipendenti spostamenti in ingresso o uscita dai nostri territori comunali.

Per qualche attività che non ha voluto capire abbiamo dovuto fare una diffida e sabato sera rispondere con parere negativo ad una specifica richiesta di autorizzazione. Tutto qui, si tratta semplicemente di una ulteriore azione tra quelle già emesse in campo per evitare un pericoloso pendolarismo che potrebbe rilevarsi involontario veicolo di contagio, a maggior ragione in questo caso, visto che parliamo di attività di vendita di prodotti alimentari dove transitano migliaia di persone.

All’ex Sindaco di Ariano Irpino, Enrico Franza,a qualche atavico denigratore grottese e qualcuno dell’opposizione, rispondo che i sindaci italiani hanno l’obbligo di controllare e di far rispettare tutte le ordinanze emanate e quelle che saranno emanate, quindi abbiamo soltanto cercato di far rispettare quelle che erano le indicazioni di decreti ed ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri Conte e del Presidente De Luca così come è compito dei sindaci; se queste regole non gli stanno bene ne devono chiedere la modifica al Consiglio dei Ministri e Regione.

Tra l’altro la stragrande maggioranza di cittadini grottesi ed arianesi, avendo compreso il senso dell’iniziativa, esprimono sostegno all’attività del Comune.

Con Ariano Irpino c’è stata sempre grande collaborazione istituzionale, inoltre, ci sono amici cari che conosco dagli anni ’80 del secolo scorso e tante persone con le quali c’è grande scambio di cordialità, si può dire che sia “la mia Città”.

Grottaminarda si dota di un’app gratuita per tenere aggiornati i propri cittadini su provvedimenti e attività inerenti l’emergenza Covid-19

Per fronteggiare l’emergenza Covid-19 il Comune di Grottaminarda offre gratuitamente alla cittadinanza grottese un’app per creare un flusso di comunicazione diretto con aggiornamenti ufficiali riguardanti provvedimenti e attività.

Il nome dell’app è PPAC (Protezione e Prevenzione in Ambito Cittadino) che è già attiva e scaricabile sul seguente sito: http://www.pianoemergenza.com/unionecomuniterreufita/index.php?option=com_content&view=article&id=356&Itemid=194&lang=it

 PPAC (Protezione e Prevenzione in Ambito Cittadino)

PPAC (Protezione e Prevenzione in Ambito Cittadino)

Angelo Cobino afferma:

Nel ribadire la fondamentale continuità dell’impegno profuso dal 23 febbraio con la convergenza e la collaborazione permanente delle nostre istituzioni della Repubblica: Regione, Prefettura, ASL, Questura, Comuni, Provincia, Comando Provinciale delle Forze dell’Ordine e Ufficio Scolastico Provinciale, finalizzate a contenere al massimo l’espandersi dell’epidemia attraverso interventi sanitari e scrupolosa opera di sensibilizzazione per il rispetto delle disposizioni contenute nei vari DPCM emanati dal Governo Italiano.

Il Comune di Grottaminarda si dota di un’app scaricabile sui nostri telefoni cellulari affinché i cittadini siano nella condizione di poter ricevere costantemente ogni aggiornamento su provvedimenti ed attività.

Restano ferme le raccomandazioni di rimanere nelle proprie case e, nel caso,di brevi uscite per rifornirsi di beni di prima necessità, di rispettare le norme riguardanti l’igiene e la distanza tra le persone di almeno un metro.

Più rigorosi saremo nell’osservare queste poche e basilari regole, prima usciremo da questa emergenza.

Il Conservatorismo,
Francesco Giubilei a Grottaminarda ospite di Civitas

L’associazione culturale Civitas, presieduta da Enzo Abbondandolo, ha tenuto presso la Sala Convegni del Comune di Grottaminarda un interessante incontro dedicato ai fondamenti dottrinari e culturali del Conservatorismo.

Ospite d’onore della serata Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Giuseppe Tatarella dedicata al ministro dell’Armonia, padre della destra democratica italiana e socio fondatore di Alleanza Nazionale.

Citando Prezzolini, Giubilei prova a sintetizzare i principi della filosofia alla base del conservatorismo in Italia. Indica, quindi, nella Lega e in Fratelli d’Italia gli unici partiti che possono in parte essere ricollegati alla grande tradizione conservatrice italiana.

L’intervento di Errico Venezia (Lega Avellino)

Errico Venezia, già Responsabile Provinciale Sanità della Lega di Avellino, paragona il Conservatorismo a un albero con le radici ben piantate nella nostra tradizione.

INGV 1999-2019,
appuntamento a Grottaminarda per il ventennale dell’Istituto

Dopo gli appuntamenti di Roma e Bologna, i festeggiamenti per i venti anni dalla nascita dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) proseguono nella Sede Irpinia di Grottaminarda venerdì 22 e sabato 23 novembre.

Venerdì 22 un convegno rivolto alle istituzioni sarà introdotto dal benvenuto del Presidente dell’INGV Carlo Doglioni e del Direttore Generale Maria Siclari e proseguirà con gli interventi del Professor Ortensio Zecchino, l’allora Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica che firmò il decreto istitutivo dell’INGV e che permise la realizzazione della Sede di Grottaminarda, inaugurata nel 2008, dell’attuale Capo Gabinetto del MIUR Luigi Fiorentino, del Direttore dell’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’INGV (ONT) Salvatore Stramondo, del Dirigente di Ricerca dell’ONT Giulio Selvaggi e della Responsabile dell’Unità Funzionale “Osservazioni sismologiche e geodetiche” dell’INGV Annamaria Vicari.

Il 22 e il 23 novembre, inoltre, dalle 10.00 alle 18.00, la Sede di Contrada Ciavolone aprirà al pubblico le sue porte con due percorsi tematici su terremoti, vulcani e Sala di Monitoraggio sismico.

Nel primo percorso “Terremoti: attenti agli elementi. Dettagli che salvano la vita”, una mostra illustrerà ai visitatori gli effetti dei terremoti sulle nostre case e le piccole accortezze per renderle più sicure; l’exhibit “Un viaggio tra terremoti e vulcani”, invece, racconterà la ricerca scientifica e le attività di monitoraggio dell’INGV attraverso la visita alla Sala di Monitoraggio sismico, la descrizione della strumentazione sismica e geodetica e un viaggio virtuale all’interno di un vulcano 3D.

Il convegno,
“L’alimentazione a supporto e prevenzione delle patologie”

“L’alimentazione a supporto e prevenzione delle patologie”, questo il tema del convegno svoltosi presso la Sala Consiliare del Comune di Grottaminarda a cui hanno preso parte medici, biologi, nutrizionisti e un folto gruppo di studenti delle professioni sanitarie.

Tra i relatori dell’incontro, il dottor Marcantonio Spera, medico chirurgo specialista in reumatologia, che ha spiegato come un’alimentazione corretta influenzi anche la longevità delle persone, riducendo l’incidenza delle patologie in particolare di quelle d’organo come l’osteoporosi, l’artrite rematoide e la tiroidite.

Grottaminarda,
nuove misure di contrasto al randagismo

Il Comune di Grottaminarda, attraverso vari step e delibere di Giunta, ha istituito il servizio di assistenza sanitaria degli animali randagi nonché quelli presenti in nuclei familiari in condizioni di indigenza, per almeno venti esemplari, attraverso visite medico veterinarie e diversi trattamenti.

Un aiuto alle persone indigenti che possiedono un cane o un gatto, ma soprattutto un’attività per assistere i randagi e cercare di ridurre il fenomeno.

Possono beneficiare del servizio tutti i proprietari facenti parte di famiglie indigenti il cui reddito familiare complessivo annuo non sia superiore agli ottomila euro e che siano in possesso di un animale munito di microchip. In caso di animale appena adottato, o appena rinvenuto in strada, la famiglia di adozione dovrà provvedere, nel termine di 15 giorni, alla relativa microchippatura.

I trattamenti previsti sono: visita di ingresso e visita di controllo, sverminazione, vaccinazioni preventive, richiami, prelievi ed esami ematici (emocromo e ricerca del parassita Leishmania), trattamenti antiparassitari di origine endogena ed esogena.

Per richiedere i trattamenti previsti è necessario produrre apposita istanza, munita della prescritta documentazione, indirizzata al Comando dei Vigili Urbani che provvederà ad esaminare i requisiti per l’accesso al servizio.

L’istanza va redatta sull’apposito modello da ritirare presso il Comando di Polizia Municipale o scaricabile dal sito www.comune.grottaminarda.av.it dove è possibile consultare l’avviso e quindi ogni altro dettaglio per la presentazione della domanda.

“Innanzitutto – spiega il vicesindaco Marcantonio Spera – ci siamo dotati di un Disciplinare, poi di un Piano operativo di intervento per l’affidamento delle attività di prevenzione del randagismo, cura e benessere degli animali d’affezione a due veterinari, abbiamo stabilito i Criteri attuativi ed infine abbiamo lanciato l’Avviso pubblico. L’auspicio è innanzitutto di poter assicurare le migliori condizioni di salute di cani e gatti di proprietà di persone che non hanno molte possibiltà economiche e pur essendo affezionatissime ai propri animali non riescono ad assicurare loro ogni cura; l’altro obiettivo è di spronare la regolarizzazione delle adozioni e naturalmente contrastare il fenomeno del randagismo”.

Grottaminarda,
parte il progetto Benessere Giovani

Il Comune di Grottaminarda invita i giovani tra i 16 ed i 35 anni a partecipare a “Grotta Gio”, il progetto laboratoriale nell’ambito delle politiche giovanili, finanziato attraverso l’Azione “Benessere giovani – organizziamoci”, Por FSE Campania 2014-2020.

Il nuovo avviso di selezione con scadenza al 15 ottobre 2019 è aperto a tutti i giovani regolarmente residenti nella Regione Campania e privi di condanne penali. Un’occasione interessante non solo per acquisire competenze ma anche per scoprire, con l’aiuto di esperti, le proprie potenzialità.

Queste le opzioni per i tre laboratori realizzati dal Comune di Grottaminarda in collaborazione con diversi partner: Sportello orientamento al lavoro autoimprenditorialità, SOA; Laboratorio – Work esperience; Laboratorio musicale di artiterapie e creatività.

La partecipazione ai laboratori è offerta in forma gratuita, non comporta l’instaurarsi di alcun tipo di rapporto lavorativo con il Comune di Grottaminarda o con gli altri partner del progetto ed anzi è previsto un riborso spese per i giovani che parteciperanno.

Grottaminarda è l’unico comune irpino ad aver ottenuto il finanziato dalla Regione nell’ambito del programma “Benessere giovani – organizziamoci”, in questa specifica misura, ottenendo 80mila euro per dar vita al progetto laboratoriale dedicato ai giovani che vedrà ancora una volta quale fulcro dell’attività il Castello d’Aquino.

Le istanze di partecipazione vanno consegnate all’Ufficio Protocollo, a mano, per posta o tramite Pec: protocollo.grottaminarda@asmepec.it

Per ulteriori informazioni relative al bando rivolgersi all’Ufficio Staff, Gare ed Appalti, tel. 0825/445211, ufficiostaff@comune.grottaminarda.av.it

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