Amministrative Grottaminarda 2022: si scaldano i motori a suon di lettere aperte

Le prossime Amministrative a Grottaminarda sono alle porte e manca poco per la pubblicazione ufficiale delle liste e della campagna elettorale.

Intanto i due candidati sindaco: Marcantonio Spera e Vincenzo Barrasso si scambiano un “in bocca al lupo” con due lettere aperte.

Riportiamo per coerenza entrambe le lettere.

Le parole scambiate sono forti: entrambi esprimono con forza le proprie ragioni, che sono opinabili da diverse angolazioni e sotto diversi punti di vista.

Poiché risulterebbe fuorviante ora commentare entrambe le lettere, mi riservo di farlo successivamente perché a prescindere dalle parole proferite, ci sono circostanze che delineano tutt’altro negli intenti politici e meritano di essere commentate bene, soprattutto, nei confronti dell’intelligenza degli elettori.

Marcantonio Spera e Vincenzo Barrasso: le lettere aperte

Le lettere aperte dei due candidati sindaco per le prossime Amministrative 2022 di Grottaminarda

Marcantonio Spera: la lettera

La prima ad essere stata pubblicata su Il Mattino è quella di Marcantonio Spera, che afferma quanto segue:

Leggo un’intervista al neo candidato sindaco della lista “Liberi, concreti e forti per Grottaminarda” avvocato Vincenzo Barrasso e rabbrividisco.
Dopo poche ore da un nostro incontro, condito con tante gentilezze e proclami di bon ton elettorale, apprendo che l’avvocato, negli ultimi 8-18 anni, ha frequentato molto Grottaminarda, ha praticato tanto volontariato sociale, trascurando forse conferenze ad Harvard e al Parlamento europeo al punto da meritare una candidatura a sindaco mentre io definito “ lo smemorato di Collegno, irresponsabile e vergognoso”, farei bene a non candidarmi.

L’avvocato ha, pertanto, infranto il bon ton che, forse, non gli appartiene, in risposta alla mia dichiarazione che “un consorzio di imprese potrebbe privatizzare il Comune di Grottaminarda”.

Forse egli ignora che un suo compagno, “di grande esperienza e valore aggiunto di cordata” ha sempre asserito che “mai l’imprenditore al Comune” e che “l’Avvocato del diavolo è persona presuntuosa e pallone gonfiato” ( ogni volta con mio grande disappunto).
Purtroppo, le vicende politiche storicamente ci riservano grandi ribaltoni e quindi, mentre oggi il mio gruppo vuole Rinascere, il neo candidato sindaco Vincenzo Barrasso, come lo “smemorato di Collegno”, ha rimosso tante sue convinzioni storiche e particolarmente quella, sempre esternata a me, che non sarebbe mai sceso a compromessi con certe persone.

Mi viene da riflettere e mi chiedo (e invito i cittadini a meditare) in nome di cosa e per conto di chi un buon professionista sta diventando paonazzo come un bulletto di quartiere, va in giro stringendo mani sconosciute, ostenta titoli e super cariche amministrative, sparando a zero su me e resuscitando un vecchio sistema di potere.

Parla di futuro con Giovanni Ianniciello, con Giovanni Romano, con Lucio Lanza e con qualche noto imprenditore, grande benefattore degli operai e della comunità, accarezza il caro dottor Valentino Meninno e dà lezioni di politica a tutto il partito democratico provinciale con aura professorale.

Sta abbracciando i 6/9 della vecchia amministrazione e invece di chiedere a loro spiegazioni in merito al fallimento sopraggiunto, lo chiede a me che l’ho certificato.
Sono certo che la fine della vecchia legislatura consentirà ad una nuova e più qualificata classe dirigente di salvare il paese da un declino e da una marginalizzazione politica progressiva che, purtroppo, avanzava inesorabilmente.ù

Ben venga una Rinascita vera senza “valori aggiunti riciclati con grande esperienza amministrativa” senza macedonie insapori, come ha asserito qualche benpensante.
Noi coraggiosi, con grande senso di responsabilità, abbiamo rinunciato alle poltrone e riconsegnato ai liberi cittadini il proprio futuro.

Saremo pronti ad opporci ad ogni tentativo di nascondere la verità, di intimidire le persone e di mistificare la realtà perché siamo una squadra vera senza poteri occulti che possono condizionarci.

Marcantonio

il candidato sindaco per le prossime amministrative 2022 a Grottaminard“Liberi, concreti e forti per Grottaminarda

La lettera di Vincenzo Barrasso rivolta a Marcantonio Spera

Vincenzo Barrasso: la lettera

Caro Marcantonio,

leggo con sorpresa e stupore le affermazioni, prossime all’offesa personale, che hai reso a Il Mattino pubblicato oggi.

Confermandoti l’affetto di sempre e sperando che il clima elettorale non turbi eccessivamente i nostri rapporti personali, sono costretto, tuttavia, a precisare quanto segue:

1. a differenza di te, mi dispiace scriverlo, non ho mai fatto ribaltoni, né sfiduciato alcuno, né mai sono venuto meno a patti o alla parola data. La mia vita è una storia di continua coerenza e rispetto per gli impegni assunti;

2. a differenza di te, le mie “convinzioni storiche” non sono mai mutate e sono da sempre vocate al bene di Grottaminarda e dei miei concittadini;

3. a differenza di te, non ho ancora fatto alcun compromesso (né intendo farne!) ma mi sono fatto promotore di una alleanza politico-programmatica per risollevare le sorti della nostra Comunità. Grottaminarda, anche grazie all’azione politica da te svolta negli anni in cui sei stato Vice-Sindaco (ammesso che tu ne abbia svolta una…), ha dovuto quasi sempre far da se e non ha trovato il tuo sostegno, il tuo impegno, il tuo sacrificio ma solo voglia di affermazione personale.

Tale ambizione, condotta all’estremo gesto delle dimissioni, è stata unicamente funzionale a perseguire un disegno che mira alla conquista del potere per il potere. Non ho alcun interesse economico a Grottaminarda e questo mi rende libero di agire per il solo bene della mia Comunità. Ho conquistato il diritto “a dire la mia” con sudore e sacrifici personali durati venti anni e non ho bisogno di fare compromessi con alcuno;

4. come ben sai, ho sempre frequentato Grottaminarda e non mi sono mai allontanato da casa mia (perché considero, da sempre, Grottaminarda come la mia casa): qui ho deciso di far crescere in futuro la mia famiglia e per questo mi sono convinto fosse giunta l’ora di mettermi a disposizione dei miei concittadini con autentico e disinteressato spirito di servizio;

5. sono sempre stato a disposizione della mia comunità, sin da bambino, e la mia casa è sempre stata aperta a tutti. Sono circondato dall’affetto di persone che sono, da sempre, impegnate nel mondo del volontariato e per me è un onore averle come compagni di cammino in questa nuova avventura personale e familiare;

6. non ho mai trascurato i miei impegni né esaltato in alcun modo le mie esperienze professionali. Il mio curriculum vitae è in rete, poiché gli Enti pubblici che si affidano ai miei servizi professionali, sono tenuti a pubblicarlo per ragioni attinenti alla trasparenza dell’azione amministrativa. Non ho mai esaltato il mio percorso professionale. Sono gli altri che parlano di me, io preferisco parlare di Grottaminarda, dei suoi bisogni, dei suoi interessi, delle sue esigenze e prospettive di sviluppo socio-economico e culturale;

7.  credo di aver fatto bene a definirti “lo smemorato di Colegno” (e continuerò ad apostrofarti simpaticamente con tale appellativo non offensivo ma che vuole essere, innanzitutto, scherzoso ed ironico) poiché ogni giorno dimostri di aver rimosso ben otto anni della tua esistenza politica e, dunque, credo di averne pieno diritto;

8. ribadisco che è sotto gli occhi di tutti il tuo fallimento politico consacrato dalle dimissioni che hanno condotto all’irresponsabile e vergognoso atto politico dello scioglimento del Consiglio comunale di Grottaminarda in un momento storico in cui, invece di pensare al bene della nostra Comunità dopo due anni di drammatica emergenza pandemica, hai pensato a tutelare altri interessi poco commendevoli e che nulla hanno a che fare con il bene di Grottaminarda;

9.  non so cosa voglia dire paonazzo né mi pare di essermi mai comportato da “bulletto”. Non ti ho mai offeso sul piano personale e gradirei non essere offeso. In ogni caso non mi farò condurre sul piano dell’ingiuria perché chi vi ricorre ha già perso e non ha altri argomenti con cui confrontarsi. Ti prego (e ribadisco… ti prego) di tenere un contegno rispettoso come, dall’inizio della vicenda elettorale, sto facendo io;

10. ho sempre stretto le mani di tutti, sono da sempre stato a disposizione di tutti, non vedo cosa ci sia di male in questo. Quando stringo la mano di qualcuno, almeno io, lo faccio in nome e per conto mio;

11. non ho mai ostentato alcun titolo, né mai riferito di aver assunto “super cariche amministrative”, ribadisco che la mia storia professionale è consultabile in rete. A ventisei anni, dopo la perdita traumatica e dolorosa di mio padre, sono partito da Grottaminarda per costruire il mio futuro e quello della famiglia che sto creando. Non vedo nulla di male in questo. La mia è la storia di tanti miei concittadini grottesi che, con sofferenze, lacrime, sudore e perseveranza si sono fatti largo nel mondo grazie alle capacità innate ed all’intelligenza che contraddistingue noi Grottesi. Offendere la mia storia personale significa offendere la storia personale di centinaia di Grottesi: ti invito, dunque, con affetto, ad essere più rispettoso;

12. non ho mai “sparato a zero” su di te; sai che ti sono sinceramente affezionato e lo confermo pubblicamente in questa sede. Ti considero una bravissima persona, un ottimo professionista ed un caro amico. Credo, tuttavia, che tu abbia commesso errori politici gravissimi e che il valore della tua azione politico-amministrativa degli ultimi anni sia stata sostanzialmente prossima allo zero (come ebbi a dirti a casa tua il 24 dicembre 2021). Per questo ritengo che, per il bene della nostra amata Grottaminarda, avresti fatto meglio a non candidarti. Per questo mi impegnerò al massimo delle mie capacità per evitare che tu possa far affogare Grottaminarda in altri cinque anni di inedia, di stasi e di asfissia politico-amministrativa;

13. non ho alcuna voglia di resuscitare vecchi sistemi di potere che io, a differenza tua, non conosco e mai ho praticato, frequentato, valorizzato o alimentato;

14. sono orgoglioso degli amici che hanno deciso di sostenere la mia candidatura a Sindaco. Gli amici che nomini nell’articolo di oggi sono stati tuoi compagni di percorso e di vita per otto anni. Ti hanno dato fiducia, comprensione e lealtà e tu li hai ricambiati con uno schiaffo sonoro sul volto (metaforicamente parlando…). Ti voglio dare una notizia: se sarò Sindaco di Grottaminarda (e mi impegnerò al massimo per riuscirvi), a differenza di quanto tu hai fatto per otto anni, ragionerò sempre con la mia testa, ascolterò tutti, mi confronterò con chiunque possa contribuire al bene della mia Comunità, ma sarò solo e sempre io a decidere rispondendo alla mia coscienza ed al mio onore al solo fine di assicurare il bene, la sicurezza e la prosperità di Grottaminarda;

15. il Circolo del Partito democratico di Grottaminarda è stato offeso e calpestato dalla Federazione provinciale del medesimo Partito. Non si è mai visto un Segretario provinciale che si improvvisa Segretario di Circolo contro la volontà degli iscritti rappresentata da quest’ultimo. Ritengo che il Dott. Meninno sia stato fin troppo paziente e garbato verso questo inopportuno atto di aggressione politica e che bene si farebbe ad interessare la Segreteria nazionale e gli Organi competenti del Partito al fine di evitare che in futuro certi deprecabili eventi abbiano a ripetersi;

16. chi ha sancito il fallimento della precedente esperienza amministrativa è chi ha firmato le dimissioni. Sei tu che devi spiegarne le ragioni ma non quelle che fanno comodo a te, quelle vere, quelle sincere, quelle effettive. Sai, però, che se dovessi renderle note non potresti più candidarti e preferisci raccontare bugie ed insistere con il mantra stonato della “Rinascita”… ma rinascita de che?!? L’unica rinascita che vedo è quella dagli errori che hai commesso e dalla tua fallimentare esperienza politico-amministrativa e per questa rinascita non abbiamo bisogno di eleggerti Sindaco di Grottaminarda;

17. l’unica “nuova e qualificata classe dirigente” è quella di chi non ha mai avuto a che fare con l’Amministrazione della Città e non quella incarnata da chi ha compiuto otto anni di costanti errori politici in danno di Grottaminarda. Sei stato per quasi otto anni Assessore (con importanti e fondamentali deleghe) e per quasi tre anni Vice-Sindaco, sei l’artefice principale del declino e della marginalizzazione politica di cui tu stesso parli e hai la faccia tosta di proporti come la novità e il cambiamento: non ti offendere se continuo a chiamarti “lo smemorato di Collegno”, mi pare che sia tu per primo ad alimentare questo simpatico appellativo;

18. non vedo alcuna responsabilità né alcun coraggio in chi tradisce il patto elettorale con i propri concittadini e, venendo meno ai propri impegni istituzionali, si dimette senza neppure avere la sensibilità di rimettere prima il mandato da Vice – Sindaco. Le scelte che hai fatto dimostrano l’assoluta assenza di rispetto per la nostra Comunità e per i nostri concittadini e per questo, insisto a dire, faresti bene a non riproporti per costringerci ad altri eventuali cinque anni di immobilismo;

19. a differenza tua, non ho alcuna intenzione di nascondere la verità ma intendo solo farla emergere;

20. non ho mai intimidito alcuno ma sono sempre stato, con umiltà, disponibile con tutti (e tu lo sai…);

21. a differenza tua, non ho mai mistificato la realtà;

22. non ho poteri occulti che possano condizionarmi. A differenza tua, non sono stato “costretto” da potenti amici avellinesi a dimettermi per perseguire interessi chiaramente contrari a Grottaminarda e lontani da essa. La mia vita è una testimonianza di correttezza, coerenza e trasparenza, sia in ambito professionale che personale, al servizio di tutti.

Spero sinceramente che possiamo dialogare serenamente sul futuro di Grottaminarda e confrontarci sulla pubblica piazza o dove preferisci sulle cose da fare per il suo bene.

Ti invito ad abbandonare i suggeritori livorosi che abbaiano alla luna contro presunti padrini e padroni che non sono mai esistiti e che, ove pure ci fossero (e non ne conosco), con me Sindaco di Grottaminarda, a differenza di quando tu sei stato Vice-Sindaco, mai metteranno piede sul Comune!

Ti saluto con l’affetto di sempre,

Vincenzo

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