azienda ospedaliera Moscati

San Giuseppe Moscati di Avellino ha attivato 5 casse automatiche per il pagamento del ticket

Per ridurre le code agli sportelli il San Giuseppe Moscati di Avellino ha attivato 5 casse automatiche per il pagamento del ticket.

San Giuseppe Moscati attiva 5 casse automatiche per il pagamento dei ticket

San Giuseppe Moscati attiva 5 casse automatiche per il pagamento dei ticket

I cinque dispositivi sono collocati:

  • 1 nei pressi del punto informazioni all’ingresso  della Città ospedaliera
  • 2 nell’area adiacente al Cup-Ticket (Città Ospedaliera)
  • 1 nella sala di attesa del Pronto Soccorso (Città Ospedaliera)
  • 1 all’ingresso del plesso ospedaliero Landolfi di Solofra

Per utilizzare le casse automatiche è necessario che gli utenti siano in possesso del numero del codice a barre presente sul foglio di prenotazione (se la prenotazione è avvenuta agli sportelli) o del numero della prenotazione (se la prenotazione è stata effettuata telefonicamente). L’importo può essere versato in contanti, con carta di credito o con bancomat. L’operazione termina con il rilascio della ricevuta di pagamento.

Il nuovo servizio, che rientra in un processo di revisione e potenziamento organizzativo complessivo, consentirà anche di ridurre le code agli sportelli Cup, contribuendo a favorire il rispetto delle misure di sicurezza adottate per contenere il contagio da Covid-19.

Covid-19 in Irpinia: nuovi 44 tamponi positivi

Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati sono risultati positivi nuovi 44 casi.

Gli aggiornamenti dell’ASL sono i seguenti:

  • 34 residenti nel comune di Mirabella Eclano
  • 1 residente nel comune di Ariano Irpino
  • 7 residenti nel comune di Bonito
  • 1 residente nel comune di Sant’Angelo all’Esca
  • 1 residente nel comune di Venticano
Nuovi tamponi positivi in Irpinia: aggiornamenti

L’ASL di Avellino comunica nuovi tamponi risultati positivi al Covid-19

Nell’ambito del piano screening e tracciamento dei contatti realizzate dal Servizio di Epidemiologia e Prevenzione dell’ASL su tutto il territorio provinciale, so o risultate positive al Covid-19 13 nuovi casi di cui:

  • 4 residenti nel comune di Avellino
  • 1 residente nel comune di Baiano
  • 1 residente nel comune di Candida
  • 3 residenti nel comune di Cervinara
  • 1 residente nel comune di Frigento
  • 1 residente nel comune di Grottaminarda ricoverato presso l’AORN Moscati di Avellino
  • 1 residente nel comune di Mercogliano
  • 1 residente nel comune di San Potito Ultra ricoverato presso l’AORN Moscati di Avellino

L’ASL di Avellino ha avviato  l’indagine epidemiologica sui contatti dei casi positivi.

Quattro nuovi primari al San Giuseppe Moscati di Avellino

Al Moscati di Avellino sono stati nominati quattro nuovi primari: Armando Rapanà che dirigerà l’Unità Operativa di Neurochirurgia, Vittorio Imperatore per quanto riguarda Urologia, Antonio Maria Risitano per quanto riguarda Ematologia e Lanfranco Aquilino Musto l’Unità operativa di Radiologia.

Moscati Avellino

Azienda ospedaliera Moscati

Chi sono i nuovi quatto primari del Moscati di Avellino

Armando Rapanà ha 54 anni e arriva dall’Ospedale Lorenzo Bonomo di Andria, dove dal 2016 ha svolto lo stesso incarico che andrà a ricoprire presso l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino.

Vittorio Imperatore ha 51 anni ed è esperto in laparoscopia ed è chirurgo di patologia oncologica. Dal 2004 è Responsabile del Reparto di Urologia dell’Ospedale Buon Consiglio Fatebenefratelli di Napoli.

Antonio Risitano ha 47 anni e da cinque anni è Direttore del Programma Trapianti di Midollo Osseo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli.

Lanfranco Musto ha 64 anni e arriva da Presidio Ospedaliero Gabriele Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi, dove dal 2003 ha diretto l’Unità operativa Complessa di Diagnostica per Immagini.

Renato Pizzuti, Direttore generale dell’Azienda Moscati, accoglie con queste parole i nuovi arrivati:

Auguro ai nuovi primari buon lavoro. Sono tutti degli eccellenti professionisti che entreranno a far parte della squadra di ottimi specialisti che può vantare il Moscati, contribuendo ad accrescere ulteriormente il prestigio dell’Azienda, mantenuto ad alti livelli da chi, per anni, nel ruolo di facente funzione, ha gestito i reparti con serietà e competenza.

Intanto sono già partiti i concorsi per il conferimento dell’incarico di direttore delle Unità operative di Neurologia, Anestesia e Rianimazione e Anatomia Patologica.

Plasma iperimmune per la cura del Covid-19: è stata avviata la raccolta in Campania

L’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, dopo aver ottenuto l’autorizzazione alla sperimentazione del plasma iperimmune da parte del Comitato Etico, è la prima struttura sanitaria in Campania a essere partita con il prelievo da soggetti convalescenti da infezione SARS-Cov2 e a disporre già di alcune sacche di quella che al momento sembra essere la più promettente risorsa terapeutica per il trattamento delle forme severe del nuovo Coronavirus.

Grazie alla spontanea generosità degli ex pazienti guariti dall’infezione, il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Azienda Moscati ha infatti provveduto all’invio del plasma presso il Policlinico San Matteo di Pavia per la rilevazione della quantità di anticorpi neutralizzanti e al momento già ha la disponibilità di una piccola scorta, pronta per un eventuale utilizzo.

Silvestro Volpe, direttore del Simt (Servizio di Immunoematologia e medicina Trasfusionale), afferma:

Il prossimo obiettivo è quello di coinvolgere molti soggetti per poter realizzare una sorta di banca del plasma iperimmune. E poiché la provincia di Avellino ha fatto registrare la più alta incidenza di casi di positività al Covid-19, con l’importante cluster di Ariano Irpino, il numero dei potenziali donatori potrebbe essere rilevante.

Il Moscati è la prima struttura ospedaliera in Campania ad essere partita con il prelievo del plasma per la cura del Covid-19

Il Moscati è la prima struttura ospedaliera in Campania ad essere partita con il prelievo del plasma per la cura del Covid-19

Requisiti per la donazione

Per poter donare il plasma non basta essere guariti per risultare idonei.

Per poter donare bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni ed essere in possesso di diagnosi accertata con positività del tampone e successiva negatività ovvero l’esito di due tamponi negativi effettuati a 24 ore di distanza. Inoltre bisogna non aver ricevuto trasfusioni di sangue, non essere affetti da patologie croniche significative. Nel caso il donatore sia di genere femminile è necessario non aver avuto gravidanze o aborti.

Coloro che rientrano in questi criteri possono contattare il Servizio Trasfusionale dell’Azienda Moscati al seguente numero: 0825 20 38 73. Il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 12:00.

È possibile anche inviare una e-mail all’indirizzo di posta elettronica simt@aosgmoscati.av.it.

Dopo la volontà di voler donare verrà concordata una data per l’esecuzione di un controllo preliminare per la valutazione dell’idoneità alla donazione, subordinata ad un riscontro di un livello sufficientemente elevato di anticorpi neutralizzanti il virus.

Aggiornamenti sui tamponi positivi effettuati in Irpinia

Nelle ultime ore sono stati analizzati dall’AORN Moscati di Avellino, dall’Istituto di Ricerche Genetiche Biogem di Ariano Irpino, dall’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento e dall’Ospedale Cotugno di Napoli 115 tamponi.

Nessun tampone positivo in Irpinia

Aggiornamenti dall’ASL di Avellino sui tamponi positivi in Irpinia

Dalle analisi effettuate non risultano nuovi casi positivi al Covid-19.

Il Covid Hospital dell’Azienda Moscati si svuota

Gli ultimi due pazienti ricoverati in terapia intensiva presso l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino sono risultati negativi a tre tamponi nasofaringei. Il loro quadro clinico però è ancora molto delicato ma possono ritenersi guariti dal Covid-19 e sono stati trasferiti nell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione della Città ospedaliera.

Il Covid Hospital del Moscati si è svuotato e ciò consentirà di ottimizzare le risorse umane e di ridefinire gli spazi ospedalieri per poter riprendere i servizi diagnostico-terapeutici che si sono interrotti durante la fase di acuta emergenza.

All’interno del Covid Hospital si registra la presenza di un solo paziente affetto da Covid-19, ricoverato nell’Unità operativa di Malattie infettive.

Solo un paziente positivo al Covid-19 è ricoverato al Moscati di Avellino nel reparto di Malattie Infettive

Lento e graduale ritorno alla normalità al Moscati di Avellino

Renato Pizzuti, il Direttore Generale dell’Azienda Moscati afferma:

Stiamo assistendo a un lento ma graduale ritorno alla normalità dopo un lungo periodo in cui l’ospedale è stato letteralmente preso d’assalto con continui ricoveri di persone affette da Covid-19.

Se abbiamo retto bene all’onda d’urto è stato grazie innanzitutto al lavoro incessante degli operatori sanitari a tutti i livelli, che, oltre a possedere grandi competenze, hanno dimostrato instancabile dedizione, spiccato senso del dovere, disponibilità e coraggio. A loro, che, senza grandi clamori, concentrandosi sulle necessità dei malati, collaborando per superare le tante difficoltà legate alla contingenza e rendendo ordinario un lavoro straordinario, va il mio sentito ringraziamento.

Nonostante i dati relativi ai ricoveri siano confortanti, il livello di attenzione resta alto e tutti gli eventuali casi sospetti verranno gestiti secondo le procedure e le linee guida ministeriali.

Tamponi positivi al Covid-19

Nelle ultime ore sono stati analizzati 99 tamponi dei quali è risultato positivo al Covid-19 un solo caso.

Covid-19:aggiornamenti sui tamponi positivi in Irpinia

Nuovi risultati dei nuovi tamponi positivi in Irpinia

I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:

  • 1 nel Comune di Solofra

Nuovi tamponi positivi al Covid-19 in Irpinia

Nelle ultime ore sono stati analizzati 410 tamponi di cui sono risultati 4 positivi al Covid-19.

Tamponi positivi in Irpinia

Nuovi tamponi positivi in Irpinia

I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:

  • 2 nel Comune di Ariano Irpino di cui uno è ricoverato al P.O. Frangipane di Ariano Irpino e uno ricoverato all’AORN mOscati di Avellino
  • 1 nel Comune di Castelfranci che attualmente è ricoverato all’AORN mOscati di Avellino
  • 1 nel Comune di Monteforte Irpino, asintomatico, già sottoposto a test rapido

Covid-19: nuovi tamponi positivi in Irpinia

Nelle ulime ore sono stati analizzati, dall’AORN Moscati di Avellino e dall’Istituto di Ricerche Genetiche BIOGEM di Ariano Irpino, 214 tamponi e sono risultati positivi al Covid-19 due tamponi.

Nuovi tamponi positivi al Covid-19 in Irpinia

Nuovi tamponi positivi al Covid-19 in due Comuni Irpini

I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:

  • 1 di una persona residente nel Comune di Avellino e ricoverata presso l’AORN Moscati
  • 1 di una persona residente nel Comune di Ariano Irpino, considerata “caso secondario” in quanto contatto stretto di un caso già risultato positivo al Covid-19

Avellino: la verifica sui dipendenti dell’Azienda Moscati ha dato esito negativo

I tamponi di verifica, effettuati sugli 8 dipendenti dell’Azienda Moscati di Avellino, che erano risultati positivi ad un primo esame hanno dato esito negativo.

La conferma della “falsa positività” è giunta dal Laboratorio di Microbiologia e Virologia della Città Ospedaliera e dal laboratorio di riferimento regionale presso l’Ospedale Cotugno di Napoli.

I tamponi di verifica disposti sugli 8 dipendenti dell’Azienda “Moscati” sono risultati tutti negativi

I tamponi di verifica disposti sugli 8 dipendenti dell’Azienda “Moscati”
sono risultati tutti negativi

La negatività degli 8 operatori sanitari trova un riscontro anche con le indagini interne alla struttura unite all’inchiesta epidemiologica effettuata dall’ASL di Avellino che non avevano evidenziato fattori a rischio.

La Direzione Strategica ha incaricato l’Unità Operativa Rischio Clinico di condurre tempestivamente un audit clinico-organizzativo per analizzare le varie fasi della lavorazione dei campioni da parte del laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda.

Infatti dai primi riscontri sembrerebbe verosimile l’inconveniente registrato dovuto all’interpretazione qualitativa del test. I risultati definitivi dell’audit interno avviato verranno comunicati quanto prima alla cittadinanza.

Continueranno le attività serrate e tempestive per quanto concerne la sorveglianza di tutto il personale in modo da assicurare e garantire ogni misura per il contenimento del rischio di contagio.

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