Dum Dum Republic

Bosq al Dum Dum Republic: il dj e producer internazionale direttamente da Boston

Il suono irrompe al Dum Dum Republic. Dopo le tournèe in giro per il mondo, tra nord e sud America, Spagna, Europa, Berlino, Londra, fa tappa al Dum Dum Republic Bosqartista poliedrico, Dj e producer afrolatin disco funk, polistrumentista, di base a Boston.

Sarà dominatore indiscusso dell’arena che sorge in riva al mare domenica 28 maggio a partire dalle ore 15, alternandosi in consolle con The Rebel, dj e producer romano. Un lungo live set in riva al mare che precede l’inizio dei grandi concerti e il ritorno dell’unico, vero, inimitabile Capitano dell’happy island del Cilento, Mr. Roy Paci, il prossimo 4 giugno.

Benjamin Woods, in arte Bosq, esplora instancabilmente le intersezioni della musica afro-latina con Disco, Funk, Reggae, House e Hip Hop, fondendo ispirazioni Afrobeat, Disco, Jazz, Salsa, stili caraibici, & Soul e altro ancora. La sua musica è ricca di strumentazione dal vivo registrata insieme a elementi elettronici sapientemente cuciti insieme per creare un suono moderno, ricco di un’anima vintage.

Musica che impegno sociale, in difesa delle minoranze, per abbattere discriminazioni e stereotipi: “Essere al servizio di progetti che lavorano per il sociale, per la cultura e per la correttezza economica è fondamentale per le mie convinzioni – afferma Bosq – Cerco di fare il mio meglio e sfruttare parte dell’esperienza che ho. Amore per tutti”.

La sua fama è stata consolidata come membro dei Whiskey Barons, un duo noto per l’abilità di trasformare brani e realizzare remix sorprendenti. Grazie a questa competenza, Bosq ha avuto l’opportunità di creare una serie di remix ufficiali per importanti artisti, tra cui Ray Barretto, Orchestre Poly Rhythmo de Cotonou, Toure Kunda, Poolside, Nickodemus, Rawayana e molti altri. I suoi viaggi musicali l’hanno portato in tournée in tutto il Nord e il Sud America, Europa e Asia, facendolo esibire in rinomati club e festival come Rakastella a Miami, OYA ad Oslo, Boomtown Fair nel Regno Unito e molti altri.

Bosq al Dum Dum Republic

Le piste da ballo e la critica specialistica hanno accolto con favore la sua produzione musicale incredibilmente coerente. Fin dal lancio del suo album di debutto interamente originale, Bosq y Orquesta de Madera (2013, Ubiquity Records), il suo suono è cresciuto nel corso del tempo, senza mai perdere la passione e l’immaginazione con cui affronta ogni nuovo progetto. Il risultato sono stati altri 3 album completi: Celestial Strut (2015, Ubiquity Records), Love & Resistance (2018, Ubiquity Records), Bosq y La Candela All-Stars – San Jose 51 (2016, Candela / Fania Records) registrati interamente a Puerto Rico, e un EP per Soul Clap Records intitolato Tumblalá (2015).

I concerti hanno portato Bosq in Nord e Sud America, Europa e Asia, in club e festival come Rakastella (Miami), OYA (Oslo) e innumerevoli altri. Ha condiviso palchi con artisti del calibro di Joe Claussel, Bobbito, J Rocc e Tony Touch per citarne alcuni. La sua musica è apparsa in film e televisione come The Catch (ABC), You’re The Worst (FX), Broad City (Comedy Central) e altri.

Durante queste esperienze, Bosq ha condiviso il palco con prestigiosi artisti come Joe Claussel, Bobbito, J Rocc e Tony Touch, solo per citarne alcuni. Non solo la sua musica ha ottenuto riconoscimenti nel circuito dei club e dei festival, ma è stata anche scelta per far parte delle colonne sonore di film e serie televisive come “The Catch”, “You’re The Worst”, “Broad City” e altri ancora. La capacità creativa e il talento di Bosq continuano a brillare nel panorama musicale, affascinando un pubblico sempre più vasto e catturando l’attenzione di appassionati di ogni genere.

Insieme a lui, ritorna al Dum Dum Republic The Rebel DJ, dj e producer romano, viaggia sulle onde dell’Hip Hop, del Reggae, del Latin, del Funk e della World Music, facendo della contaminazione l’elemento principale dei suoi dj set. Poche parole per descriversi, perché, come dice The Rebel, “I’m just a soul whose intentions are good”, ovvero “sono solo un’anima con buone Intenzioni”. La contaminazione è l’elemento principale dei suoi set. Si è fatto conoscere con alcuni mash up e remix prodotti su vinile per alcune interessanti bootleg label in diverse parti d’Europa, poi con i suoi lavori originali che rilascia sempre più frequentemente sulla sua etichetta DJ’s CHOICE.

Welcome all People è la nuova campagna di sensibilizzazione sociale promossa dal Dum Dum Republic

Welcome all People è la nuova campagna di sensibilizzazione sociale promossa dal Dum Dum Republic a favore dell’unicità di ogni essere umano. Da sempre spazio di libertà, dal beach club del Cilento si eleva un grido contro ogni forma di body shaming, di odio, di pregiudizio,  di cyberbullismo che si muove attraverso la rete, di timore razziale, di omofobia e contro rigidi canoni estetici. Rispetto per ogni singolo essere umano e per la sua bellezza che lo rende unico. Ognuno libero di essere se stesso con il proprio stile.

All size, all colors, all gender, all belief, alla religion, all age, all type”: tutti sono benvenuti al Dum Dum Republic. Nessuna distinzione di razza, religione, età, fisicità. A fare da trait d’union, come sempre, la musica che diventa impegno civile, in un incrocio di suoni e di popoli del mondo.

 Sottolinea Biancaluna Bifulco, titolare del beach club:

Musica, allegria e divertimento sono pervasi, da sempre, dalla filosofia e dai principi su cui si fonda il Dum Dum Republic. Ci apriamo alla stagione 2023, coerenti con i nostri ideali, lanciando un messaggio dalla nostra spiaggia degli spiriti liberi, amplificato dal linguaggio universale della musica, contro ogni forma di pregiudizio o barriera mentale  Tutti hanno diritto ad esprimere il proprio pensiero e la propria creatività. Noi sentiamo forte la nostra responsabilità, soprattutto verso le giovani generazione. “Welcome all People” è dedicato a tutte le persone che si sentono diverse: vogliamo dire loro che il loro essere unici e speciali è una fonte di bellezza e di valore inestimabile. Non abbiate paura di mostrare al mondo la vostra autenticità, perché è proprio questo che vi rende così straordinari. Siate orgogliosi di voi stessi, e non smettete mai di esprimere il vostro vero io.

E, a fare da sottofondo questa domenica 23 aprile 2023, dalle ore 16, MissPia Vintage Dj, la prima ed unica indiscussa lady dello scratch, tra pin Up anni ’50 e rockabilly, con il suo incredibile gusto per il vintage e la fantastica ironia che rendono le sue performance travolgenti e divertenti. Ad alternarsi con lei in consolle Dj Madkid, uno dei DJ italiani più apprezzati, icona di stile e punto di riferimento della scena “black”, con aperture che spaziano dal reggae al soul, all’hip hop.

Per cui piedi scalzi, immersi nella bellezza del panorama naturale, per dare sfogo alla fantasia e alla libertà mentale, lasciandosi trasportare dal fascino di MissPia e dal suo favoloso mondo.

Carismatica e solare, in lei la maschera e la donna si fondono in pura espressione artistica.  Un personaggio a metà tra Bettie Page e Keely Smith: con la bellezza della prima e l’ironia della seconda. Un filo di rossetto rosso, il viaggio con la fedelissima amica Louise, l’ombrellino posizionato vicino ai piatti e i 45 giri in vinile che iniziano a girare, con un mood elegante e seducente, pieno del calore avvolgente delle terre del sud, in un incrocio tra Puglia e Campania.

Afferma MissPia:

Il Dum Dum Republic è casa. Ogni volta accade sempre una magia.

La sensibilità che la caratterizza si evidenzia nella capacità di scegliere il mood giusto al momento giusto: la ricercatezza nella scelta del brano musicale più adatto crea così un’atmosfera ogni volta diversa, potente e mai leziosa. Il vinile è il filo conduttore delle sue serate a base di musica in cui qualcosa di assolutamente familiare crea atmosfere d’antan e ironiche rievocando passato, presente e futuro, tutti riuniti per un evento unico nel suo genere: swing, rock’n’roll, rockabilly, beat.

Il sound di afferma MissPia. parte da Edith Piaf, Etta James, Louis Prima, Sam Butera agli Sha Na Na, Royal Crown Revue, Chuck Berry, Nick Curran, Kitty Daisy & Lewis, per poi passare alla musica italiana da Buscaglione ai the Primitives, the Rokes etc….

Manu Chao torna in Italia in versione acustica

Il Dum Dum Republic, in partnership con il Maco Festival, si trasferirà nella cornice suggestiva dei Templi di Paestum, all’interno della Clouds Arena, per il concerto del cantautore e musicista di fama internazionale per il concerto del cantautore e musicista di fama internazionale Manu Chao.

L’artista franco-spagnolo torna live in versione acustica, accompagnato da Luciano Falico alla chitarra e Mauro Mancebo alle percussioni.

Manu Chao

Manu Chao

Manu Chao: biografia

Manu Chao, al secolo José Manuel Arturo Tomás Chao Ortega, nasce a Parigi da padre galiziano e madre basca in fuga dalla dittatura di Franco.

Trascorre la sua infanzia respirando arte, libertà e diritti umani. Con i Mano Negra inizia a lasciare il segno nel mondo della musica; canta in francese, inglese e spagnolo, fonde culture e stili differenti, come il patchanka, che spaziano dal reggae al rock, dal rap alla musica iberica.

Il successo mondiale arriva nel 1998 con il debutto solista “Clandestino”, di cui i diritti umani, la fuga e l’impegno civile e sociale sono colonne portanti, mentre le sonorità sono dominate da ritmi sudamericani e africani. Resta una personalità libera e anticonformista, un’icona musicale e culturale, un cittadino del mondo che ispira più generazioni.

Fanny Damour al Dum Dum Republic

Per perdersi tra ironia, fascinazione e un pizzico di magia. Un mondo favoloso, a piedi scalzi in riva al mare, illuminati dallo spettacolo della luna che si riflette sulle onde, tra glamour e sensualità raffinata.

Madame et Monsieur al Dum Dum Republic “The Great Burlesque Show on The Beach”, la cena spettacolo in cartellone il 14 agosto alle ore 20.30.

Il grande Cabaret della Belle Èpoque è in scena al Dum Dum Republic con Madame Maria De Freitas e la performance di Fanny Damour e de Il Capasso, mentre la spiaggia del più famoso beach club del Cilento si trasforma in un tabarin francese di inizio Novecento: un grande contenitore creativo tra musica, varietà e performing act.

Eclettica ed esuberante, Madame de Freitas è una cantante, DJette, costumista e performer che riesce sempre a stupire. Incanta e delizia gli astanti con brani primi ‘900 e vestiti da sogno, siparietti ironici e profumi d’altri tempi, che incontra il più importante esponente della bossa nova in Italia, famoso in tutto il mondo, Eddy Palermo.

Fanny Damour al Dum Dum Republic

Fanny Damour

Il palco diventa così spazio di connessione e di espressione di tutte le passioni che trovano espressione. “Non faccio altro che indossare gli abiti che creo, far sentire la musica che mi piace, cantare bellissime canzoni che vorrei sentirmi cantare. Canzonettista, burlesque, djette, costumista sono solo modi per dare forma a ciò che sono”, spiega Madame De Freitas.

Un live tra bossa e samba jazz, per la cena spettacolo, con il chitarrista Eddy Palermo, che nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti leggende del jazz come Chet Baker, George Coleman, Billy Smith, David Samborn, George Garzone, Tony Scott, Jim Hall, Bucky Pizzarelli, Joe Pass. Da quest’ultimo ha tratto una grande ispirazione per il suo tipico “guitar solo”. Ha collaborato anche con grandi nomi italiani come Bruno Martino, Rosario Giuliani, Stefano Di Battista, Niky Nicolai, Nunzio Rotondo, Roberto Gatto, Romano Mussolini, Massimo Urbani ed altri. Significative anche le collaborazioni con grandi artisti brasiliani del calibro di Mauricio Einhorn, Josè Roberto Bertrami, Roberto Menescal, Pery Ribeiro e Toninho Horta, Rosália De Souza.

Tra piume e corsetti, audacia provocatoria e danze, quasi in un contemporaneo Moulin Rouge in spiaggia, a trasportare nello scintillio burlesque Fanny Damour, performer nata e cresciuta a Napoli. Storica dell’arte, illustratrice, mimo, attrice e modella ha unito tutte le sue attitudini e passioni nell’arte del Burlesque. I suoi act traggono ispirazione dall’universo fiabesco che popola i libri illustrati, dalle arti visive, dalle avanguardie storiche, dal Vaudeville e dal cinema delle origini. Comicità e malinconia, in un linguaggio poetico molto vicino a quello del clown. Contribuisce alla fondazione di Burlesque Cabaret Napoli, gruppo con il quale fonda la prima Accademia di Burlesque del Sud Italia.

Al suo fianco Il Capasso, attore di teatro d’improvvisazione, che ha approfondito lo studio della commedia dell’arte e la clownerie, approdato di recente al mondo del burlesque, disciplina che sente sempre più come la sua naturale evoluzione e “casa” artistica, grazie all’incontro con Burlesque Cabaret Napoli.

Ferragosto Dum Dum con Roy Paci

Sarà “fiesta total, la revoluciòn” per il Ferragosto più travolgente ed esclusivo della costiera cilentana. Tra pura vida e un’esplosione incontenibile di gioia, il Dum Dum Republic si prepara ad accogliere il suo unico, inimitabile capitano Roy Paci con la family Aretuska per uno straordinario ed intenso concerto in spiaggia.

Roy Paci farà tappa al Dum Dum con “La Despedida Tour 2021”, la ‘ultima gira’, ovvero l’ultimo tour con gli Aretuska per salutare in modo appassionato ed originale i fans di un progetto lungo 25 anni. Ancora una volta Roy lo fa a modo suo, regalando dal palco emozioni con la sua voce e ammaliando i cuori con la sua inconfondibile Sofia, in un feeling irripetibile con il pubblico.

L’arena sul mare del Dum Dum Republic il prossimo 15 agosto (di sera, a chiusura del ricco cartellone eventi di Ferragosto), vibrerà delle emozioni che solo Roy riesce a creare, condensando energia positiva, forza comunicativa e tutta la creatività del sud del mondo, prendendo posizione sempre, con coraggio, rispetto ai diritti umani e civili. Trombettista, compositore, cantante, producer, ma anche direttore artistico del Roymundo Festival, la rassegna di scena al Dum DumRepublic: il viaggio tra le nuove emergenze culturali e sonore, che ha portato, negli anni, sul palco del beach club della costiera cilentana le personalità artistiche più intense ed emblematiche della musica globale, di forte impatto sociale ed artistico, oltre che di stimolo alla coscienza civile.

Scrive Roy Paci in un post appassionato in cui annuncia la ‘ultima gira’: 

Despedida. Una di quelle parole più care insieme a ‘saudade’ e ‘candela’ che mi porto dentro nel cuore, dopo gli anni vissuti in Sudamerica. Ed è proprio questa parola che ho voluto usare per dare un titolo a questo tour, che sarà anche l’ultimo della mia favolosa band Roy Paci & Aretuska – Un gruppo che con grandi sacrifici e tantissime soddisfazioni ho portato avanti per un quarto di secolo e che adesso, col sorriso e la musica sulle labbra, voglio far salutare per l’ultima volta dal grande pubblico che da sempre, con grande energia, ci ha sostenuto, supportato e amato. Voglio ringraziare le decine di tecnici e musicisti che si sono avvicendati in tutti questi anni, che indubbiamente meritano gli onori di questa leggendaria famiglia.

Despedida suona come un addio, per noi è anche una festa, quel tipo di festa che abbiamo sempre innescato sin dal primo concerto, portando per primi la patchanka del mundo latino in Italia.

Finalmente potrà partire la musica live, insieme alle tante anime che vivranno questa esperienza conclusiva, anche se in modo diverso rispetto al passato: la Despedida tour sarà un momento di condivisione, proponendo successi iconici dei grandi album e scoprendo brani, delle piccole “rarità”, mai inseriti nei precedenti live dal vivo.

Roy Paci porterà sul palco questo intenso cammino con Aretuska, raccontando, attraverso le sue canzoni, un percorso artistico vario che ha fatto ballare ed emozionare aficionados di tutto il mondo, dai festival internazionali come il Womad Reading Festival, Hit Week a New York, Sziget Festival in Ungheria, Festival de Verão di Salvador Bahia, Blue Frog Festival di Mumbay e girato in lungo ed in largo per l’Italia portando energia e “beleza”.

Un tour che porta con sé tutta la voglia di rinascita artistica, per ripartire con nuove vibrazioni.

Un’ultima ‘gira’ internazionale, con amore, per “festeggiare la fine, brindando alle nuove prossime avventure”.

Sottolinea Biancaluna Bifulco, titolare e fondatrice del Dum Dum Republic:

L’annuncio del Despedida Tour è un’emozione molto forte, perché il Dum Dum è nato con la musica di Roy Paci & Aretuska  Soprattutto perché io sono molto grata a Roy per tutto quello che ha fatto per questo posto, per la profonda amicizia e perché nel tempo ci ha insegnato cosa significa l’organizzazione di eventi musicali. È una grande emozione, tutte le cose belle hanno un inizio e una fine. Roy di sicuro continuerà con altri tipi di progetti, come già sta facendo.  È stata un’avventura meravigliosa, di cui abbiamo condiviso una parte e, come è giusto che sia nella logica delle cose, che finiscano ed inizino altri percorsi. Questo concerto, per noi, è un regalo immenso.

Noi aspettiamo sempre Roy perché il Dum Dum è e sarà sempre la casa di Roy Paci e Aretuska. C’è un campanello fuori, all’ingresso, anche se non si vede, invisibile: sopra c’è scritto Dum Dum e sotto Roy Paci & Aretuska.

Dente vi aspetta al Dum Dum Republic

La grande musica dal vivo esplode al Dum Dum Republic di Paestum, che si prepara ad un nuovo, straordinario concerto al tramonto, quando il cielo colorato di rosso dal sole che crolla a mare trasforma la playa in uno spettacolo straordinario.

Un’atmosfera suggestiva, che farà da scenografia naturale al concerto di uno dei più apprezzati cantautori italiani della scena alternativa, Dente, che farà tappa al Dum Dum Republic il prossimo 25 luglio alle ore 19 con il suo tour Fuori di me, che prende il nome dal suo ultimo singolo, pubblicato lo scorso giugno.

Dente

Dente

Scrive lo stesso Dente sui suoi profili social anticipando il tour:

Da solo ma FUORI DI ME. Inediti, cover, musicassette, grandi classici, acidi, basi, poesie, elettricità, acustichezza, loop, colori, figure geometriche, canzoni a tempo determinato, panini, bibite, cubi, pois, tasti bianchi, tasti neri e una cosa che ancora non si può dire Fuori di me è una canzone che gioca con la verità e la finzione, si destreggia tra l’istinto e la ragione, si interroga sulla vita e la morte e poi si butta sul divano.

In questi concerti in “solo”, Dente si alternerà al pianoforte e alle chitarre con canzoni dal suo repertorio classico ma anche cover, inediti e canzoni mai eseguite dal vivo. Basi registrate su cassetta, loop, campioni e voci registrate. Suoni elettrici, digitali e acustici andranno ad arricchire il ventaglio delle sonorità. Oltre a questa scaletta inedita il live sarà arricchito da una scenografia disegnata e costruita appositamente per il concerto.

Con più di dieci anni di carriera alle spalle, Dente ha conquistato un pubblico sempre più affezionato riuscendo a imponendo il suo personalissimo linguaggio pop dai tratti essenziali e ricercati, come dimostra anche nel sul ultimo singolo.

Un artista completamente rivoluzionato, come dimostra l’ultimo album dal titolo omonimo “Dente”, pubblicato nel 2020.

Un “ricominciare da se stessi”, tra autoanalisi e pop contemporaneo, per la prima volta senza chitarra acustica. Un Dente tutto nuovo, ma riconoscibile, con l’imposizione di una direzione diversa, aggiungendo inedite coloriture alla propria musica. Un’impronta innovativa, lasciata la chitarra acustica per dedicarsi a quella elettrica, al pianoforte e alle possibilità offerte dalle strumentazioni digitali. Quasi “un esercizio di scrittura costante in una sorta di seduta di autoanalisi condotta con meticolosa attenzione”, come racconta lo stesso Dente alla stampa specialistica. Una scrittura diretta e, in primo piano, per la prima volta, il pianoforte, tra il più moderno cantautorato pop italiano, arrivando in profondità con semplicità e delicatezza, raccontando fragilità e paure, ricordi e quel futuro “che possiamo solo immaginare”.

Ha collaborato con numerosissimi artisti del panorama italiano come Perturbazione, Arisa, Marco Mengoni, Le Luci della centrale Elettrica, Manuel Agnelli, Coez, Brunori s.a.s., Enrico Ruggeri e Selton per citarne solo alcuni.

Dente: carriera artistica

Dente, pseudonimo di Giuseppe Peveri (Fidenza, classe 1976), inizia la sua carriera come chitarrista fino al 2006, quando decide di intraprendere una carriera da solista, esordendo con il disco “Anice in bocca”. A questo primo lavoro seguono “Non c’è due senza te” (2007), “L’amore non è bello” (2009), vincitore del Premio Italiano della Musica Indipendente per il miglior album, “Io tra di noi” (2011) e “Almanacco del giorno prima” (2014). Nel 2020 ritorna sulle scene con “Dente”, album omonimo che segna per l’artista una maturazione musicale e un cambio di sonorità rispetto al passato.

Jorit: il bimbo africano diventa un messaggio di speranza per le generazioni future

È il messaggio contro la povertà e la discriminazione verso il Sud del mondo, contro l’ingiustizia e contro ogni forma di oppressione, quello di Jorit, lo street artist di fama internazionale, protagonista di una performance di pittura live dal vivo, tra la gente, realizzata al Dum Dum Republic in occasione dell’inaugurazione del cartellone 2021.

Pennelli e bombolette spray, per il dipinto realizzato in un intero pomeriggio, a ritmo della world music e tra la curiosità dei Dum Dum Lovers. Sotto il dipinto del volto, una frase emblematica, una scritta a cui Jorit affida il suo pensiero:

Ogni vita salvata dalle vaccinazioni o dagli aiuti umanitari compensata dalla perdita di un’altra per fame o per guerra. Povera Africa, nessun altro continente ha sopportato una combinazione così assurda di ruberie e benevolenza straniera.

Una pittura che travolge e induce alla riflessione, in cui si avverte il cuore pulsante dell’Africa, la sua anima, la cultura, da sempre stretta in una tensione fortissima con il Dum Dum Republic, nel suo dialogo con il mondo, l’apertura verso l’altro, scandito dai suoni primordiali del battere dei tamburi della world music, in un messaggio di inclusione, di pace e di speranza.

Nuovo dipinto di Jorit

Nuovo dipinto di Jorit

Un’opera che segna l’inizio della collezione della “factory” a cielo aperto sul mare del Dum Dum Republic, che si proietta alla stagione estiva, tra exhibition art, design, performing act, cinema ed happening di poesia, mentre, a fare da fil rouge, come sempre, la musica con i suoni del mondo.

Lo sguardo profondo, tagliente, del bimbo africano, realizzato sulla grande tela posizionata al centro dell’arena che sorge sul mare, scuote le coscienze. Un piccolo guerriero della “Human Tribe” di Jorit, con il volto solcato dalle sue iconiche cicatrici rosse: cicatrici che sono: aperture attraverso le quali un essere entra nella solitudine dell’altro, come sosteneva Frida Kahlo. Una luce nello sguardo che diventa ancora più emblematica, mentre viene colpita dai raggi del sole che tramonta a mare.

Jorit dichiara:

A Paestum abbiamo realizzato un dipinto un po’ insolito. Su un pannello, qui vicino al mare, in condizioni bellissime, insieme a tantissima gente dopo un periodo di lontananza. È difficile spiegare un’opera, è difficile dire quello che voglio esprimere perché lo faccio appunto attraverso i colori e non con le parole. È un bambino nero, evidentemente nero, e sotto c’è una frase molto emblematica. Noi ci lamentiamo, ci preoccupiamo tanto, dei problemi che abbiamo qui, anche con persone che provengono dall’Africa, magari in condizioni di povertà assoluta. Però dobbiamo renderci conto che da secoli noi andiamo là, sfruttiamo il continente, rubiamo le risorse e lo rendiamo povero. Per cui molte di queste persone sono costrette ad emigrare. Vorrei che tutti potessero rimanere nel loro Paese, sarebbe la cosa più bella, così come molti miei amici, costretti ad emigrare all’estero o ad andare al nord dell’Italia come se fosse l’estero. Vorrei che tutti potessero rimanere nella propria terra e non fossero costretti ad emigrare.

Sottolinea Biancaluna Bifulco, founder del beach club della costiera cilentana:

Un’opera straordinaria che sposa a pieno la filosofia che è da sempre quella che anima tutti noi. Un capolavoro assoluto quello che Jorit ha regalato stasera a noi del Dum Dum Republic.

Grazie infinite Jorit. È stato emozionante, perché osservarlo live è un’emozione grande. Capire come si realizza un’opera d’arte, tratto per tratto, passaggio dopo passaggio, è davvero una meravigliosa esperienza da vivere insieme. Evviva l’arte, evviva Jorit, perché è un giovane ed è un combattente. Ed oggi, “combattente” è una bellissima parola, dal valore straordinario”.

Dum Dum Republic: inaugurazione della stagione estiva

L’energia del Dum Dum Republic sta per sprigionarsi.

L’arena sul mare si prepara all’inaugurazione della stagione estiva con un cartellone spinto verso la contaminazione, in un incrocio di arti e world music.

La repubblica indipendente del Dum Dum si rivoluziona, si trasforma, evolvendosi in una factory a cielo aperto sul mare, tra exhibition art, design, performing act, cinema ed happening di poesia. A fare da fil rouge, come sempre, immancabile, la musica con i suoni del mondo pronti a sbarcare sulla spiaggia del Cilento. Un luogo magico, all’ombra dell’area archeologica di Paestum, per sognatori, viaggiatori, poeti o popoli erranti. Uno spazio in cui ognuno si senta accolto e il cuore possa sentire forte le pulsioni della vita.

Per lo startin programma il 13 giugno alle ore 17, protagonista sarà Jorit, artista di fama internazionale, uno dei massimi esponenti della contemporaneità, che ha trasformato la sua street art in testimonianza e denuncia sociale. I suoi sono eroi rivoluzionari, sono gli “ultimi”, tutti guerrieri della sua Human Tribe”, dipinti sui muri dei quartieri più combattivi e ostili, nelle periferie degradate delle metropoli del mondo.

Dum Dum Republic

Dum Dum Republic

Un messaggio universale contro l’austerity del mondo, contro l’ingiustizia e contro ogni forma di oppressione, con i volti marchiati dalle cicatrici rosse, in quelle che sono aperture attraverso le quali un essere entra nella solitudine dell’altro.

Una performance di pittura live, dal vivo, direttamente in spiaggia. A scandire il ritmo, in consolle, Dj Tonico Settanta, con una selezione esclusiva ed estemporanea, ispirata alla world music con vibrazioni funk, disco ed incursioni electro, sempre proiettato alla sperimentazione.

Un opening straordinario, che rompe gli schermi, in un anno iconico, il 25esimo dalla fondazione del Dum Dum Republic.

 Racconta Biancaluna Bifulco, fondatrice ed ispiratrice della filosofia che anima il beach club:

Con la stessa emozione e lo stesso entusiasmo del primo giorno, venticinque anni fa, quando con uno stereo di seconda mano e due casse gracchianti, misi su il primo brano Garden of love degli Skatalites e fu subito Dum Dum!

Libertà di essere se stessi, ricerca della felicità nella semplicità dell’incontro con l’altro, giustizia sociale, inclusione, ecosostenibilità, rispetto della natura e tutela degli oceani.

No borders: nessuna barriera, nessuna sovrastruttura. Il mare unisce, contamina, accoglie. È un linguaggio universale da cui lasciarsi ispirare, quello del Dum Dum Republic, per imparare a riconoscere la bellezza e a riscoprire il valore, l’unicità e la dignità di ogni singola vita.

Sottolinea Biancaluna Bifulco:

Spero che questo periodo così brutto che il mondo ha attraversato, possa portare nei sogni dei ragazzi di 20 anni una nuova considerazione delle problematiche mondiali e la consapevolezza che siamo un’unica umanità con un unico destino Da sempre attraverso la musica cerchiamo di veicolare un messaggio di unità e di amore: lo facciamo con la world music. In questa stagione apriamo un percorso nuovo, con esperienze e format innovativi, partendo dall’arte attraverso la potenza dell’espressione artistica visiva.

Credo nella difesa dell’allegria, della spensieratezza, con lo sguardo su un mondo alla ricerca della semplicità. Una gioventù semplice, meno condizionata dai modelli, con la vocazione ad essere universale. È un abbraccio sul mondo che parte da Paestum, aperto ad altri popoli e culture  perché ho voluto fortemente Jorit? Perché lo ammiro, come artista e come arte militante, a servizio degli ultimi del mondo. Per la sua capacità di prendere posizione come artista nel dibattito mondiale. Perché è un giovane, ma ha già una visione chiara che esprime attraverso la ritrattistica. La sua abilità pittorica è degna di Caravaggio e dei caravaggeschi: un realismo profondo e rivoluzionario, i contrasti di luci ed ombre, veritiero e vitale. Dipinge e con la sua pittura magistrale conduce la sua battaglia.

Dopo una fase oscura provocata dall’emergenza pandemica, il Dum Dum Republic fa brillare i propri colori, per spalancare i cuori alla gioia e alla speranza, sempre coerente ai suoi principi cardine in 25 anni di attività.

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