covid-19

Ariano Irpino: lunedì partono i lavori per la nuova subintensiva e per l’area degenza Covid-19

Il 22 giugno 2020 partono i lavori per la nuova area Covid al terzo piano del Corpo A del P.O. Frangipane di Ariano Irpino.

I lavori sono stati avviati il 12 maggio 2020 per realizzare 7 posti letto di Terapia Intensiva Covid-19 e i lavori termineranno tra tre settimane.

Nuova Area Covid-19 ad Ariano Irpino

Nuova Area Covid-19 ad Ariano Irpino

L’area Covid-19 è composta da 10 posti letto di Subintensiva e 16 posti letto di degenza ordinaria.

I lavori sono finalizzati a realizzare un’area composta da Terapia Intensiva, Subintensiva e ordinaria completamente autonoma e dedicata ai pazienti Covid-19 con un accesso indipendente all’interno della struttura ospedaliera.

Aggiornamento sui tamponi effettuati in Irpinia l’11 e il 12 giugno

Negli ultimi due giorni sono stati analizzati dall’AORN  Moscati di Avellino, dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, dall’Istituto di Ricerche Genetiche Biogem di Ariano Irpino, dall’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento e dall’Ospedale Cotugno di Napoli 695 tamponi.

Tamponi effettuati in Irpinia

Tamponi effettuati in Irpinia

Dalle analisi effettuate l’11 e il 12 giugno non risultano nuovi casi positivi al Covid-19.

Avellino: il Piazzale degli Irpini non supera l’esito del sopralluogo dell’ASL

È stato effettuato un sopralluogo dall’ASL di Avellino presso il Piazzale degli Irpini di Avellino per verificare i requisiti igienico sanitari previsti per l’area mercatale.

Precedentemente agli atti non vi è mai stato un parere rilasciato dall’Azienda Sanitaria Locale né risulta una richiesta da parte del Comune di Avellino relativa al mercato bisettimanale comunale per esaminare la stessa.

L'ASL di Avellino dichiara non idonea l'area mercatale di Avellino

L’area mercatale di Avellino non risulta idonea in base ai controlli effettuati

Il sopralluogo, verificatosi l’11 maggio 2020, non risulta idoneo per lo stato in cui si trova lo spazio e l’area in questione, dunque, non può essere adibita per svolgere l’attività di mercato comunale.

Covid-19: cosa dobbiamo aspettarci per gli esperti

Sulla questione di un possibile ritorno del Covid-19 gli esperti si dividono in due categorie: quelli per cui un ritorno del virus sembra inevitabile e quelli per cui l’ipotesi è probabile ma non certa. Il problema è che si conosce ancora così poco del Covid-19 che non ci sono modelli realmente validi da seguire per poter comprendere o prevedere un ritorno, la forza del ritorno e le caratteristiche del virus nel prossimo ottobre.

Vi riportiamo alcune delle voci più prestigiose tra gli immunologici del mondo per cercare di capire cosa potrebbe accadere.

Anthony Fauci

Anthony Fauci

Anthony Fauci, direttore dell’Istituto Nazionale per le malattie infettive degli Stati Uniti, crede che quello che potrebbe accedere nel prossimo autunno dipende dal nostro comportamento e quindi delle future infezioni saranno inevitabili. Dunque bisogna essere preparati per rintracciare e identificare casi positivi, isolandoli e tracciandoli con velocità. In questo modo si potrebbe evitare una seconda ondata.

Federico Ricci Tersenghi e Anthony Fauci parlano della possibilità di un ritorno del virus

Il Covid-19 ritornerà in autunno? Gli esperti dicono la loro

Per Anthony Fauci non torneremo presto alla normalità ma bisognerà attendere un anno.

Per Federico Ricci Tersenghi, fisico dell’Università Sapienza di Roma è possibile fare previsioni solo se esistono modelli affidabili e non è questo il caso specifico perché ci sono aspetti importanti del Covid-19 che non si sono ancora compresi.

I numeri attuali dell’epidemia sono così bassi che è difficile fare una stima. Per il fisico grande influenza sono stati i comportamenti adottati nei mesi precedenti in cui siamo stati al chiuso.

Solo tra qualche settimana, ad esempio, potremo scoprire realmente gli effetti delle riaperture delle palestre.

Federico Ricci Tersenghi crede che nel prossimo autunno il virus ritornerà ma con la comparsa di piccoli focolai che, se gestiti nel modo giusto, potranno essere circoscritti.

In breve non c’è da fare allarmismi e congetture perché non si è in possesso di tutti i dati che potrebbero anche solo dare delle ipotesi veritiere e fondate.

Aggiornamento sui guariti e sui Comuni diventati Covid free in provincia di Avellino

Ad oggi le persone dichiarate guarite in provincia di Avellino sono 444 su 548 persone risultate positive al Covid-19.

I tamponi che sono stati effettuati complessivamente sono 21.988 mentre su 69 comuni 55 sono ormai considerati Covid free.

Aggiornamenti sui guariti dal Covid-19 in Irpinia e sui Comuni diventati covid free

Aggiornamenti sui guariti dal Covid-19 in Irpinia e sui Comuni diventati Covid free

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria 548 persone sono risultate positive al Covid-19 dall’inizio della pandemia ad oggi questi sono gli esiti:

  • 444 le persone rdichiarate guarite
  • 60 le persone decedute
  • 6 i pazienti che sono ancora ricoverati nelle strutture ospedaliere
  • 38 le persone che si trovano presso il proprio domicilio e sono in attesa di dichiarazione di guarigione.

Aggiornamento sui tamponi analizzati in Irpinia

Nelle ultime ore sono stati anallizzati dall’AORN Moscati di Avellino, dall’Istituto di Ricerche Genetiche Biogem di Ariano Irpino, dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, dall’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento e dall’Ospedale Cotugno di Napoli 431 tamponi.

Covid-19: aggiornamento tamponi in Irpinia

Aggiornamento tamponi dell’ASL di Avellino

Dalle analisi effettuate non risultano nuovi casi positivi al Covid-19 in Irpinia.

Covid-19 in Irpinia: ultimi aggiornamenti sui tamponi effettuati

L’AORN Moscati di Avellino, l’Istituto di Ricerche Genetiche Biogem di Ariano Irpino, l’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento e l’Ospedale Cotugno di Napoli nelle ultime ore hanno analizzato complessivamente 289 tamponi.

Tamponi positivi al Covid-19 in Irpinia: aggiornamento

Ultimi aggiornamenti dall’ASL di Avellino

Dalle analisi effettuate non risultano nuovi casi positivi al Covid-19.

Il Covid Hospital dell’Azienda Moscati si svuota

Gli ultimi due pazienti ricoverati in terapia intensiva presso l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino sono risultati negativi a tre tamponi nasofaringei. Il loro quadro clinico però è ancora molto delicato ma possono ritenersi guariti dal Covid-19 e sono stati trasferiti nell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione della Città ospedaliera.

Il Covid Hospital del Moscati si è svuotato e ciò consentirà di ottimizzare le risorse umane e di ridefinire gli spazi ospedalieri per poter riprendere i servizi diagnostico-terapeutici che si sono interrotti durante la fase di acuta emergenza.

All’interno del Covid Hospital si registra la presenza di un solo paziente affetto da Covid-19, ricoverato nell’Unità operativa di Malattie infettive.

Solo un paziente positivo al Covid-19 è ricoverato al Moscati di Avellino nel reparto di Malattie Infettive

Lento e graduale ritorno alla normalità al Moscati di Avellino

Renato Pizzuti, il Direttore Generale dell’Azienda Moscati afferma:

Stiamo assistendo a un lento ma graduale ritorno alla normalità dopo un lungo periodo in cui l’ospedale è stato letteralmente preso d’assalto con continui ricoveri di persone affette da Covid-19.

Se abbiamo retto bene all’onda d’urto è stato grazie innanzitutto al lavoro incessante degli operatori sanitari a tutti i livelli, che, oltre a possedere grandi competenze, hanno dimostrato instancabile dedizione, spiccato senso del dovere, disponibilità e coraggio. A loro, che, senza grandi clamori, concentrandosi sulle necessità dei malati, collaborando per superare le tante difficoltà legate alla contingenza e rendendo ordinario un lavoro straordinario, va il mio sentito ringraziamento.

Nonostante i dati relativi ai ricoveri siano confortanti, il livello di attenzione resta alto e tutti gli eventuali casi sospetti verranno gestiti secondo le procedure e le linee guida ministeriali.

Covid-19: aggiornamenti sui tamponi positivi in Irpinia

L’AORN Moscati di Avellino, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, l’Istituto di Ricerche Genetiche Biogem di Ariano Irpino, l’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento e l’Ospedale Cotugno di Napoli hanno analizzato nelle ultime ore 284 tamponi.

Dalle analisi effettuate sono risultati positivi al Covid-19 2 nuovi casi.

Tamponi positivi in Irpinia: aggiornamento dell'ASL di Avellino

Tamponi positivi al Coronavirus in Irpinia

I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:

  • 1 nel Comune di Avellino
  • 1 nel Comune di Gesualdo

Ariano Irpino: tamponi a domicilio per i positivi al test

Dopo i risultati dello screening sierologico, disposto dalla Regione Campania, sulla popolazione di Ariano Irpino, sono stati contattati i medici di medicina generale e i pediatri dei pazienti che si sono sottoposti al test. Questi ultimi avranno il compito di comunicare ai loro assistiti i risultati dei test e qualora si dovesse trattare di casi positivi si effettuerà il tampone nasofaringeo.

Nuove disposizioni sanitarie per gli abitanti di Ariano Irpino

Ad Ariano Irpino verranno effettuati tamponi nasofaringei a domicilio

I soggetti che, dal test sierologico risultano aver avuto contatti con il virus verranno sottoposti, il 26 maggio, a tampone nasofaringeo a domicilio per effettuare l’eventuale positività al Covid-19.

I risultati dei tamponi verranno comunicati in caso di risultato positivo dal Servizio di Epidemiologia e Prevenzione dell’ASL di Avellino e dal MMG mentre in caso di esito negativo i soggetti verranno informati dal proprio medico o pediatra.

Scroll to top