Tui ha annunciato lo stop dei collegamenti aerei con Capodichino fino al 23 agosto

Tui (Tourism Union International) è un gruppo industriale che si occupa di turismo, prevalentemente britannico, ha annunciato che i suoi collegamenti aerei con l’aeroporto di Capodichino sono sospesi fino al 23 agosto. L’azienda ha inoltre specificato che, dopo la data riportata, consentirà la ripresa di un massimo di due voli a settimana.

Questa decisione ovviamente sta facendo allarmare quegli impreditori che hanno attività collegate al settore turistico perché questa problematica si andrebbe a sommare agli aiuti a singhiozzi che arrivano dal Governo e dalla Regione Campania.

Tra questi spicca l’appello di Giovannantonio Puopolo che, rivolgendosi al Governo e alla Regione Campania, richiede soluzioni concrete e con progetti di rilancio solidi ovvero a lungo termine, per poter far fronta ad una crisi economica e di fondi che già da qualche mese è tangibile.

È stimato che il turismo britannico possa far perdere complessivamente 850mila presenze con i dovuti cali d’incasso relativi agli spostamenti turistici.

L’imprenditore irpino afferma:

Il flusso anglosassone andrà verso altre mete quali la Spagna e la Grecia e la riapertura a fine agosto serve a poco. Tutto il turismo costiero soffrirà alla pari di quello delle zone interne dove gli inglesi fanno turismo enogastronomico.

Giavannantonio Puopolo continua con l’appello dicendo:

L’Italia ancora non dà un segnale di sicurezza perché ci sono problemi in Lombardia e a Mondragone e il Governo ha stanziato appena 2 miliardi per il turismo a fronte della Francia che, pur non essendo un Paese ad alta vocazione turistica, ne ha investiti 18. Chiedo, allora, che si intervenga con rigore, progettualità e lungimiranza perché il turismo è un volano molto forte della nostra economia.

Tui: stop voli in Campania fino ad agosto

Stop ai voli TUI in Campania fino al 23 agosto

Campania: situazione dei fondi a singhiozzo

Le polemiche sollevate dall’imprenditore irpino sono comprensibili soprattutto se si pensa ai finanziamenti a singhiozzi giunti fino ad oggi e che, prevalentemente, appoggiano la filiera lunga, dimenticandosi sempre di quella corta perché mancando di tutela e aggregazione, in particolar modo in Irpinia, è sempre più penalizzata e molte realtà rischiano di scomparire.

Siamo in campagna elettorale e vogliamo ricordare che i votanti non hanno memoria a breve termine e sono stanchi di sentir parlare e pontificare su progetti che, in seguito, non vengono più menzionati quando lo scopo di accaparrarsi l’elettorato giunge al termine.

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