Mario Draghi

Sud-Progetti per ripartire in vista del Piano nazionale di ripresa

Per ripartire nel migliore dei modi, in vista dei fondi europei e del piano nazionale di ripresa, c’è bisogno di essere capaci di spendere bene i finanziamenti a disposizione.

Mario Draghi afferma:

Vogliamo fermare l’allargamento del divario e dirigere questi fondi in particolare su donne e giovani.

Vogliamo fermare l’allargamento del divario e di genere, in particolare verso donne e giovani.

Il nostro, il vostro successo in questo compito può essere anche un passo verso il recupero della fiducia nella legalità e nelle istituzioni, siano esse la scuola, la sanità o la giustizia.

Un vero rilancio richiede la parte attiva di tutti i cittadini.

Per quanto riguarda il programma Next Generation EU prevede per l’Italia 191, 5 miliardi da spendere entro il 2026. Questa manovra finanziaria favorisce la transizione digitale ed ecologica. Incanalare nel migliore dei modi le risorse economiche potrebbe far ripartire il processo di convergenza tra Mezzogiorno e Centro-Nord, fermo da più di dieci anni.

Negli ultimi anni infatti c’è stato un forte calo negli investimenti pubblici, che ha colpito il Sud insieme al resto del Paese.

La spesa pubblica per gli investimenti nel Mezzogiorno si è infatti più che dimezzata, passando da 21 a poco più di 10 miliardi.

Con questa iniziativa il Sud dovrà entrare nella sua azione operativa per il cambiamento perché siamo all’inizio di una stagione di rinnovamento e sarà una grande sfida collettiva.

Scopo principale del progetto è mettere il Sud al centro di iniziative operative e concrete di questo governo.

In vigore il nuovo Dpcm fino al 6 aprile

È in vigore, da oggi, il nuovo Dpcm.

Da lunedì cambieranno i colori di alcune Regioni e come sappiamo la Campania diventerà rossa insieme alla Romagna.

Resta in vigore il divieto di spostamento tra regioni o province autonome, eccetto che per spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.

Per quanto concerne le zone bianche è prevista la fine delle misure restrittive previste per la zona gialla ma resta l’obbligo di indossare la mascherina e quello del distanziamento interpersonale. Continuano a restare sospesi gli eventi che comportano assembramenti come fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi.

Nelle zone arancioni e gialle i Presidenti delle Regioni possono disporre la sospensione delle attività scolastiche sia nelle zone in cui sono state adottate misure restrittive per la gravità delle varianti e nelle zone in cui sono presenti più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni. Nelle zone rosse dal 6 marzo è prevista la sospensione delle attività scolastiche in presenza, comprese le scuole dell’infanzia e dell’elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere le attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi specifici.

Nelle zone gialle è confermata la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un flusso controllato. Dal 27 marzo, nelle suddette zone, è garantita anche l’apertura nel fine settimana.

Sempre dal 27 marzo, nelle zone gialle, è prevista la possibilità di riaprire cinema e teatri con posti assegnati e che rispettino il distanziamento interpersonale. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima consentita. Possono partecipare all’aperto un massimo di 400 spettatori all’aperto mentre al chiuso un massimo di 200 per ogni sala.

Continuano  restare chiusi: le palestre, gli impianti sciistici  e le piscine.

In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18:00 ma resta il divieto di consumare sul posto.

Nelle zone rosse restano chiusi: barbieri, parrucchieri e centri estetici.

Queste in breve sono le disposizioni del nuovo Dpcm, firmato da Mario Draghi.

Decreto legge Covid: divieto di spostamenti tra Regioni fino al 27 marzo

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge Covid che proroga gli spostamenti tra Regioni fino al 27 marzo. Gli spostamenti nelle zone rosse sono vietati verso abitazioni private.

Nelle zone gialle e arancioni c’è la possibilità di spostarsi verso un’altra abitazione privata una sola volta al giorno tra le 05:00 e le 22:00.

Questo è il primo provvedimento sulla crisi pandemica del governo Draghi. Questa decisione è stata presa per poter arginare la diffusione del virus e ridurre i rischi legati alle varianti del Covid.

In vista del prossimo Dpcm che scadrà il 5 marzo sono state prese in considerazione nuove proposte. Le Regioni infatti chiedono delle misure nazionali omogenee che vadano oltre la divisione in zone.

Tra le altre proposte vi è quella che riguarda i bonus ristori che devono essere più rapidi e un andamento più veloce per quanto riguarda la campagna vaccinale: c’è bisogno di reperire più dosi. Draghi inoltre chiede alle Regioni di accelerare la vaccinazione del personale docente e del personale scolastico.

La domanda che sorge spontanea è la seguente: se c’è mancanza di forniture di vaccini come si può accelerare la campagna vaccinale? Ci ritroviamo in una situazione critica in cui la gestione di problematiche, che stiamo vivendo da quasi un anno, continua a far trovare impreparati chi dovrebbe stabilire nuove regole e limitare i contagi. L’immagine del cane che morde la propria coda rende bene l’idea di ciò che sta accadendo e che stiamo vivendo.

È palese che il meccanismo sta andando a rilento a causa dell’approvvigionamento delle dosi.

I presidenti di Regione hanno chiesto di inserire nella cabina di regia politica anche i ministri economici, per poter contenere gli impatti economici sui cittadini e le imprese che sono ormai al collasso.

Queste sono le diverse ipotesi presentate in vista del prossimo Dpcm. Si attendono nuovi riscontri e cambi di rotta soprattutto per quanto concerne la campagna vaccinale e il nuovo Decreto legge Covid.

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