castello d’aquino caffè letterario grottaminarda

Appuntamento al Castello D’Aquino caffè letterario con il live dei Mercalli

Ultimo appuntamento estivo al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda, che prenderà una breve pausa per ritornare con nuovi incontri dedicati alla cultura da vivere e da bere.

Per salutare tutti gli avventori affezionati con il giusto mood, il caffè letterario vi aspetta il 19 settembre (domenica) alle ore 21:30 insieme ai Mercalli, band pop-rock.

Mercalli

Mercalli durante un’esibizione live

Mercalli: chi sono

I Mercalli: Igor Grassi (voce e tastiere),Mino Sebastiano (Batterista), Enrico Riccio (chitarra) e Fortunato Sebastiano (basso) nascono come band nel 2013, ciò che li lega è la passione che nutrono per la musica e la voglia di condividerla e crearla insieme.

Nel 2019 realizzano Una casa stregata, il loro primo disco, co-prodotto con Francesco Tedesco per I Make Records, che la band descrive con queste parole:

Una casa stregata è un concept album perché nei testi c’è un richiamo alle stanze, ai mobili, ai soprammobili e alle porte, che sono tutti elementi che si sono manifestati inconsapevolmente, durante il loro divenire, e di cui ci siamo resi conto soltanto dopo.

Ciò che caratterizza la band sono le sonorità, in cui si riconoscono suggestioni pop-rock che si fondono con testi intimi che ricordano il cantautorato di nicchia, ricercato e curato nella forma e nella sostanza. Nulla viene lasciato al caso. Il lavoro finale risulta leggero dal punto di vista del sound ma profondo a livello testuale.

Una casa stregata, infatti, è un racconto in musica che narra diverse storie da una prospettiva diversa, sbirciando dietro una finestra.

Per salutare l’estate insieme al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda in modo spensierato ma con la leggera malinconia che si ha nel lasciare andare via qualcosa, non vi resta che prenotare e partecipare, prenotando al seguente numero: 320 9648749.

È obbligatorio il green pass.

Dante per tutti vi aspetta al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda

Continuano gli appuntamenti culturali di Dante per tutti, curato da Luca Maria Spagnuolo, al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda. Il reading è fissato per oggi alle ore 20:30 previa prenotazione al 3209648749.

Protagonista è il Canto XXXIII dell’Inferno: l’incontro tragico e pietoso di Dante con il Conte Ugolino della Gherardesca.

Michelangelo Bruno, bartender del caffè letterario, nel pensare a quale cocktail abbinare a 5 personaggi dell’Inferno dantesco, al Conte Ugolino ha associato un Hot Toddy mirtillo e cioccolato perché è un drink caldo che si contrappone al contrappasso per analogia di Dante che lo condanna a vivere immerso nel ghiaccio.

Dunque se avete intenzione di entrare a 360° nel mood del XXXIII Canto non vi resta che scoprire e degustare questo drink.

Appuntamento con Dante per tutti al Castello D'Aquino caffè letterario di Grottaminarda

Appuntamento con Dante per tutti al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda

Inferno di Dante: approfondimento del Canto XXXIII

Questo canto ha i suoi punti nodali nell’incontro con i cittadini di Pisa e di Genova, due città in cui Dante trova confermata il suo pessimismo sullo stato della civiltà comunale. Nati dalla necessità di creare una società più democratica e civile con un’economia più agile e moderna, questi due comuni si sono impigliati in una serie di guerre fratricide che, nel tempo, li fanno regredire verso costumi più vicini ai barbari. Le lotte tra fazioni sono tutte alimentate dalla bramosìa di potere e dal disprezzo verso il debole in cui vennero coinvolti degli innocenti.

Su questo sfondo cupo e violento si colloca anche l’ambientazione infernale del canto XXXIIIesimo, in cui nel Cerchio IX vi sono i traditori, che sono costretti a stare immobili. Ciò che appare agli occhi di Dante è un deserto di ghiaccio popolato di sole teste.

Qui è stato destinato a restare il Conte Ugolino che è rimasto e rimarrà eternamente chiuso nei limiti feroci della sua società e della sua storia, dominata da tradimenti, crudeltà, odio, brama di potere e guerra.

Ugolino, per Dante, rappresenta l’emblema della crudeltà e del male umano. Il deserto umano non è altro che il mondo di cui egli stesso è il frutto, dunque l’angoscia che lui patì e ora patisce in eterno non può far scaturire alcuna pietà per lui ma solo per i poveri innocenti travolti dalle sue passioni irrazionali.

L’episodio del Conte Ugolino si basa su due temi: quello della ferocia umana che rafforza le forme di ferocia che gli furono proprie in terra e l’altro tema è quello della vita affettiva in cui il conte diventa il concreto simbolo di una società che ha tra le altre anche la responsabilità di assassinare degli innocenti perché fu protagonista di una politica faziosa.

Tu dei per ch’i’ fui conte Ugolino,

e questi è l’arcivescovo Ruggieri:

or ti dirò perché i son tal vicino.

Che per l’effetto de’ suo’ mai pensieri,

fidandomi di lui, io fossi preso

e poscia morto, dir non è mestieri;

però quel che non puoi avere inteso,

cioè come la morte mia fu cruda,

udirai, e saprai s’è m’ha offeso.

Per scoprire il resto non vi resta che partecipare a Dante per tutti!

Appuntamento con la musica classica al tramonto al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda

Il Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda apre le sue porte alla musica classica.

Il 5 settembre alle ore 19:00 un trio classico composto da Mario Ceci (pianoforte), Simone Memoli (oboe) e Luigi Fragnito (voce) accompagneranno la visione del tramonto all’interno della location suggestiva.

Il trio si forma durante gli anni di studio del conservatorio. Il loro repertorio spazia dalle classiche arie fino ad arrivare a rielaborazioni di colonne sonore di noti film.

Musica classica al tramonto al Castello D'Aquino caffè letterario di Grottaminarda

Musica classica al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda

Luigi Fragnito spiega con queste parole l’emozione per l’appuntamento musicale:

Sono molto contento dell’opportunità offertami dal Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda che mi offre l’occasione di potermi esibire in una location affascinante, che mi è molto cara.

Per la prima volta, dall’inizio dei miei studi e dall’apertura del caffè letterario, ho l’occasione di cantare a Grottaminarda, terra in cui sono nato.

Spero di riuscire a suscitare curiosità verso il mondo dell’opera, che fino a qualche decennio fa era considerata la vera e propria musica popolare mentre negli ultimi anni si è avvolta di quel manto elitario e di nicchia.

La musica è un linguaggio storico, un’arte che esiste da tempo e che appartiene a tutti.

Torniamo all’antico e sarà un progresso, come affermava Verdi.

La passione per la musica classica accompagna Luigi Fragnito sin da bambino. Dopo le prime esperienze nei cori amatoriali di Grottaminarda, il suo paese di origine, inizia a studiare presso il Conservatorio di musica Nicola Sala di Benevento, sotto la guida del maestro Luigi Petroni, conseguendo la laurea in canto lirico.

Durante gli anni del conservatorio ha preso parte a numerosi concerti e rassegne dedicate al settore lirico.

Castello D'Aquino caffè letterario a Grottaminarda

Castello D’Aquino caffè letterario a Grottaminarda

L’anima che muove il caffè letterario di Grottaminarda è rivolta alla cultura in ogni sua forma. L’unico modo per donarla a tutti è quella di renderla fruibile il più possibile.

Gli eventi organizzati seguono sempre il filo conduttore dell’aggregazione e della condivisione, sentimenti collettivi che ci sono mancati negli ultimi anni e di cui dobbiamo riappropriarci con la stessa spensieratezza di un tempo.

Per poter assistere all’evento è necessaria la prenotazione, contattando il seguente numero: 3209648749.

Non ci resta che augurarvi un buon tramonto al Castello D’Aquino caffè letterario!

Il Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda dedica una sala a Domenico Carrara

Il Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda dedica una sala a Domenico Carrara, scomparso prematuramente, con una giornata ricca di eventi tra arte, musica e poesia. Una full immersion nella cultura per ricordare non solo un animo nobile ma un cuore gentile e delicato che è stato, sovente, l’anima pulsante e artistica del caffè letterario. In un certo senso lo si può considerare il collaboratore artistico di questo posto unico e suggestivo.

La giornata del 22 agosto infatti sarà interamente dedicata a Domenico Carrara con una serie di eventi culturali che lui, sicuramente, avrebbe apprezzato molto e di cui sarebbe stato fiero. In questa occasione verrà dedicata una sala del Castello D’Aquino caffè letterario dove sono stati organizzati e saranno organizzati eventi per Domenico.

Il Castello D'Aquino caffè letterario di Grottaminarda dedica una sala a Domenico Carrara

Il nome di una sala del caffè letterario di Grottaminarda verrà dedicata a Domenico Carrara

Adelina Minichiello, gestore del caffè letterario, ricorda così Domenico Carrara:

È stato sempre un collaboratore del caffè letterario, in un certo senso è stato il nostro direttore artistico. Il tempo ha deciso per noi, separando le nostre strade ma non potrà privarci del ricordo straordinario che ci ha lasciato.

Nella giornata del 22 agosto dedicheremo la sala “Domenico Carrara” del Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda perché ogni caffè letterario merita un Domenico.

Dedicare una sala a Domenico Carrara ci è sembrato un atto dovuto, non solo dal punto di vista intellettuale ma soprattutto umano.

Per noi è stato l’unico vero intellettuale contemporaneo a Grottaminarda.

Una persona sensibile alle novità culturali, la sua curiosità verso tutto ciò che poteva arricchire l’essere umano è sempre stata spiccata.

Domenico è stato un ponte culturale che ci ha permesso di entrare in contatto con diverse realtà, oltre il confine irpino, permettendo di dare ampio respiro alle attività letterarie e musicali che ci hanno consentito di essere ciò che siamo oggi: un polo culturale di ampio respiro che guarda al cambiamento senza dimenticare il passato.

Prosegue Michelangelo Bruno, bartender del Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda:

Il nostro gesto rappresenta un modo per averlo ancora tra noi attraverso le nostre attività e gli eventi. Questo rappresenta un modo per poter continuare a parlare di lui a chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo.

Il nostro modo di volerlo ricordare si avvicina all’idea di Ugo Foscolo, per il quale il luogo della sepoltura e del sepolcro non sono un bisogno fondamentale per poter ricordare la persona scomparsa. L’elemento fondamentale, per l’intellettuale di Zante, è quello di continuare a tenere in vita il defunto attraverso il suo ricordo con le parole ed è questo che noi vogliamo fare.

Il nostro è un gesto di stima e di memoria nei suoi confronti. La sala che dedicheremo a lui è un modo per mantenere vivo l’affetto che abbiamo sempre nutrito e nutriamo per lui. È un modo questo che lo rende ancora vivo e presente tra noi.

 

Castello D'Aquino caffè letterario dedica una giornata di eventi a Domenico Carrara

Castello D’Aquino caffè letterario dedica una giornata di eventi a Domenico Carrara

Programma della giornata dedicata a Domenico Carrara

La giornata del 22 agosto inizierà alle ore 18:00 con la presentazione de Nel ripetersi delle cose, l’ultimo libro di Domenico, edito da Homo Scrivens. Durante la presentazione analizzeranno il testo: Lorenzo Basile, Alessandro Carrara, Sandro Abruzzese, Aldo Putignano e Antonio Cataruozzolo.

I ragazzi della compagnia teatrale La Fermata leggeranno alcuni versi dello scrittore.

Alle ore 20:00 si svolgerà il Domenico Carrara Poetry Slam, una competizione di poesie tra vari poeti. Nel 2019 fu proprio grazie a Domenico Carrara che il caffè letterario ospitò una tappa del Campionato Caspar.

Alle ore 22:00 ci sarà la presentazione dell’album Massaria di Ettore Patrevita, che definisce il suo ultimo lavoro come un disco collettivo perché hanno partecipato diversi artisti. A questo progetto avrebbe voluto partecipare anche Domenico Carrara per raccontare terre e vissuti dimenticati che si incarnano nelle storie di quei pochi contadini e pastori rimasti. I musicisti saranno presentati da Vittorio Capozzi, che suonerà un pezzo che Domenico scrisse per suo padre e che lega a doppio filo i due.

I posti per poter partecipare sono limitati ed è necessaria la prenotazione, contattando il seguente numero: 3209648749.

È obbligatorio esibire il green pass.

Dante per tutti: nuovo appuntamento al Castello D’Aquino

Continuano gli appuntamenti con Dante per tutti al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda.

Il prossimo incontro è previsto per domenica 18 luglio alle ore 18:00, in cui è prevista la lettura con commento del Canto XIII dell’Inferno insieme a Luca Maria Spagnuolo. Il reading con successivo commento approfondirà l’incontro nella selva dei suicidi con Pier delle Vigne, il cancelliere di Federico II.

Struttura dell'Inferno dantesco

Struttura dell’Inferno dantesco

Dante per tutti propone il Canto XIII

Il Canto XIII ci conduce nel VII cerchio all’interno del II girone in cui sono relegati i suicidi. Ci troviamo all’interno di una selva allucinante, popolata da cagne feroci che corrono tra alberi contorti, su cui nidificano le mostruose Arpie. Questi alberi non sono altro che le anime dei suicidi che sono costrette a vivere immobili e senza possibilità di movimento.

La prima impressione che ha Dante è un sentimento di sgomento. La cornice di questo Canto, descritta dal Sommo Poeta, prende spunto da credenze medievali che raccontano di fantasmi, eventi diabolici e fenomeni terrificanti. Questo sfondo incornicia il protagonista, per eccellenza, di questo Canto: Pier delle Vigne, un personaggio di rilievo nella vita culturale e politica durante l’impero di Federico II.

Lui aveva servito sempre con onore e fedeltà il suo Imperatore oltre ad essere uno di quegli scrittori e poeti che, oggi, annoveriamo tra gli intellettuali della scuola siciliana.

Pier delle Vigne attraverso il suo processo, la sua condanna e il suo suicidio mostra da diverse prospettive la fragilità umana.

Dante si avvicina a questo personaggio per diverse ragioni. La prima è quella relativa al gesto di decidere di togliersi la vita. Gesto che per il Sommo Poeta deve essere indagato.

La seconda riguarda le affinità intellettuali dei due: entrambi si sono formati nella stessa scuola, con gli stessi tesi e gli stessi autori. Entrambi sono stati degli intellettuali politicamente attivi e colpiti da una condanna.

L’unica diversità è rappresentata dal diverso ambiente sociale vissuto da ciascuno. Pier delle Vigne ha vissuto all’interno di una corte imperiale in cui mentre si ha stima della posizione culturale e dell’attività letteraria, dall’altra si pretende fedeltà assoluta e senza remore.

Dunque il suo ruolo principale è stato quello di essere un mero esecutore del volere dell’Imperatore e in cui non è consentito un potere attivo di incidenza sui fatti. Dante invece è il figlio della civiltà comunale in cui tutti i partecipanti hanno un posto e un ruolo autonomo a livello politico e sociale e dove non ci sono sommi capi carismatici.

5 drink per 5 personaggi dell'Inferno dantesco

Pier delle Vigne abbinato ad Cocktail Casino

Io son colui che tenni ambo le chiavi

del cor di Federigo, e che le volsi,

serrando e diserrando, sì soavi,

che dal secreto suo quasi ogn’uom tolsi;

fede portai al glorioso offizio,

tanto ch’i ne perde’ li sonni e’ li polsi.

L’animo mio, per disdegnoso gusto,

credendo col morir fuggir disdegno,

ingiusto fece me contra me giusto.

Per le nove radici d’esto legno

vi giuro che già mai non ruppi fede

al mio segnor, che fu d’onor sì degno.

Pier delle Vigne: breve approfondimento

Pier delle Vigne è un funzionario fedele, accorto e saggio che trova il segno positivo della sua nobiltà attraverso il suo lavoro per Federico II svolto con rigore e devozione per il suo sovrano, che a sua volta lo gratifica.

Proprio per la sua totale dedizione non accetta quando il suo Imperatore dubita della sua fedeltà. Questa insinuazione è così grave, per Pier delle Vigne, che moralmente non riesce a trovare la forza per reagire e decide di suicidarsi. Vivendo infatti il rapporto con abnegazione totale con il sovrano, come se fosse un Dio terreno, la sua vita gli sembra inutile soprattutto per l’onta morale subìta è da ciò si evince la mancanza di libertà individuale del protagonista di questo Canto che vive per ciò che fa e non per ciò che egli è a prescindere dal suo ruolo lavorativo. Il suicidio dunque diventa per Pier delle Vigne una logica conseguenza a fronte di un modo scorretto di vivere la realtà.

Attraverso questo gesto estremo ha creduto di sfuggire al disprezzo, commettendo questo gesto contro natura. Infatti Pier delle Vigne nutre ancora dopo la morte quel desiderio di riscatto terreno, infatti invita i suoi interlocutori (Dante e Virgilio, qualora dovessero ritornare nel mondo dei vivi a rivendicare il suo buon nome, riconfermando la sua fedeltà al suo sovrano.

Per scoprire maggiori approfondimenti e nuove suggestioni letterarie del Canto XIII dell’Inferno non resta altro che prenotarvi al seguente numero: 334 947 46 73.

Per ritornare all’appuntamento di Dante per tutti previsto al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda, in occasione di questa lettura vi consigliamo di sorseggiare un Casino che, insieme a Michelangelo Bruno, abbiamo associato al personaggio di Pier delle Vigne.

Un drink che sembra non possedere un’anima perché prende spunto da diverse composizioni di cocktail ma invece al gusto mostra la propria struttura organolettica e grande personalità.

Buona immersione culturale!

Sandro Joyeux vi aspetta al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda

Il Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda ospiterà Sandro Joyeux domenica, 27 giugno alle ore 20:30.

Il musicista parigino, noto per essere un’anima nomade: ha percorso più di 1milione e mezzo di Km con la chitarra sulle spalle per conoscere raccogliere dialetti e sound del Sud mondo.

Sandro Joyeux, infatti, canta in francese, arabo, inglese e italiano e in alcuni dialetti. Durante i suoi live, l’artista, sprigiona un’energia indescrivibile in un repertorio che spazia tra brani originali, rivisitazione di classici e tradizionali del repertorio africano che conduce lo spettatore in quei luoghi a lui cari che sono intrisi di radici e tradizioni.

Sandro Joyeux

Sandro Joyeux

Nel 2012 Sandro Joyeux pensa e organizza l’Antischiavitour per sostenere il lavoro stagionale, spesso sotto pagato, dei braccianti stranieri. Il musicista infatti ha suonato in Italia in tutti quei luoghi che rappresentano lo sfruttamento della manodopera migrante.

Sandro Joyeux: biografia

Nasce a Parigi nel 1978 da madre francese e papà italiano. Da piccolo ha un problema all’udito che lo obbliga a sottoporsi a diversi interventi. Nonostante questa delicata problematica inizia ad avvicinarsi alla musica e ad amarla.

Dall’età di sette anni inizia a scoprire Parigi, scoprendo tutte le biblioteche dove è possibile ascoltare musica gratis.

A 10 anni entra nel coro della Radio Nazionale Francese e visita tutta la Francia, cantando gregoriani e contemporanea in russo, tedesco, latino e italiano. Decide di iscriversi al conservatorio del IX distretto di Parigi per studiare trombone ma quando incontra la chitarra se ne innamora.

A 16 abbandona la scuola e per il suo 18esimo compleanno decide di andare a Firenze per incontrare per la prima volta suo padre. Resta per alcuni mesi in italia e impara l’italiano, vivendo di piccoli lavori saltuari. Viaggia tra l’Italia e la Francia in autostop, in vespa o nascosto nei treni

La sua vita artistica sboccia dopo l’incontro con Mauro Romano, produttore napoletano, e decide di incidere il suo primo disco a Napoli.

Per poter assistere al live di  Sandro Joyeux al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda il 27 giugno alle ore 20:30, non vi resta che telefonare e prenotare al seguente numero: 3349474673.

Anteprima del nuovo album di Carmine Ioanna al Castello D’Aquino caffè letterario

Il Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda ospita Carmine Ioanna, fisarmonicista irpino di eccezionale bravura.

Il 19 giugno alle 18:30 all’interno della suggestiva cornice medievale del caffè letterario, il musicista presenterà in anteprima il suo ultimo album.

Le melodie di Carmine Ioanna, come lui stesso ama definirle, sono sincere perché all’interno contengono la radice creativa delle proprie origini: l’Irpinia che, in qualche modo, influenza le sonorità dell’artista.

Carmine Ioanna: biografia

Inizia a suonare da piccolo, a 4 anni, per gioco.

A otto anni inizia ad inserirsi nel contesto musicale locale, collaborando con diversi gruppi musicali dell’interland irpino come pianista e fisarmonicista. Questo diletto, nel tempo, diventa una passione che, senza timore, decide di intraprendere: ad 11 anni si iscrive al Conservatorio di Avellino alla classe di pianoforte. La passione e l’amore per la musica gli danno la forza per continuare ad impegnarsi consapevole dei sacrifici a cui sarebbe andato incontro.

Dopo il diploma classico e il Conservatorio parte da Ponteromito a Frosinone dove può avere la possibilità di frequentare una classe di fisarmonica. Finito il suo percorso trova il giusto riconoscimento lontano, vincendo premi internazionali e tour per l’America Centrale.

Le esibizioni di Carmine Ioanna riescono a trasmettere al pubblico quell’amore incondizionato che prova per la musica, rapendo e ammaliando lo spettatore, anche colui che subisce meno il fascino del suono della fisarmonica.

Le sue melodie sono ricche di contaminazioni e personalità.

Carmine Ioanna

Carmine Ioanna all’Escajazz 2020

Come partecipare all’evento

Carmine Ioanna è un talento irpino che sabato onorerà, chi lo vorrà, con un’esibizione live in cui saranno suonate alcune tracce del suo nuovo disco.

Come lui stesso ha affermato:

Di solito aspetto l’uscita dei miei dischi a casa, con le persone che mi sono vicino, con una cena o un brindisi, ma dopo tanto tempo trascorso lontano dal palcoscenico e dal pubblico, ho pensato di festeggiare la ripartenza tutti insieme.

Alle 18:30 al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda ci sarà la presentazione dell’album con la conferenza stampa di presentazione dell’album e del tour insieme ad Antonella Russoniello, Carmine Ioanna, Giovanni Montesano e Giampiero Franco.

Per partecipare è obbligatoria la prenotazione al seguente numero: 334 94 74 673.

Castello D’Aquino caffè letterario: nuovo appuntamento con Dante per tutti

Il Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda riapre le sue porte agli eventi culturali, rimasti bloccati per lungo tempo.

Castello D'Aquino caffè letterario a Grottaminarda

Castello D’Aquino caffè letterario a Grottaminarda

Continuano gli appuntamenti con Dante per tutti, siamo arrivati al secondo incontro post pandemia, che si svolgerà domenica 13 giugno alle ore 18:00 nella suggestiva cornice del caffè letterario, previa prenotazione.

Il format letterario, presente ormai da sei anni a Roma, riparte anche al Castello D’Aquino, inaugurando un nuovo ciclo d’incontri che, mai come questo anno, è d’obbligo per festeggiare il settimo centenario dalla morte di Dante Alighieri.

La rassegna di letture dantesche e di leggende medievali è un’iniziativa curata da Luca Maria Spagnuolo, storico dell’arte avellinese, che vuole diffondere e rendere fruibile testi intrisi di simbologia e cultura che non sono di facile approccio.

Gli incontri prevedono la lettura e il commento di un Canto dantesco provenienti da manoscritti e incunaboli non editi o di difficile reperibilità. Ciascun reading, in cui i passi vengono letti nella loro versione originale in volgare italiano, mette le basi per poter discutere e approfondire una determinata tematica di spessore culturale, teatrale o letterario.

Per facilitare la fruizione dei testi, ad ogni incontro vengono proiettati i testi e le opere d’arte cui si fa riferimento.

Castello D'Aquino caffè letterario Grottaminarda

Continuano gli appuntamenti culturali al Castello D’Aquino il caffè letterario di Grottaminarda

Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda: approfondimento del Canto V dell’Inferno

Il Canto dell’Inferno dantesco che verrà approfondito nel prossimo incontro è il V in cui sono presenti Paolo e Francesca. La lettura del testo verrà introdotta dalla leggenda di un demone che cerca di indurre un monaco al peccato e alla lussuria.

Questo Canto dell’Inferno è uno dei più famosi della Divina Commedia: ci troviamo nel secondo cerchio dell’Inferno in cui viene descritta la colpa e la condanna dei lussuriosi. Il Sommo Poeta si sofferma sui personaggi di Paolo e Francesca, figlia di Guido da Polenta, sposò Gianciotto Malatesta, signore di Rimini, zoppo e deforme. La giovane donna si innamora di Paolo, fratello di Gianciotto, detto il bello.

La passione tra i due scoppia durante la lettura della storia di Lancillotto e di come si innamorò di Ginevra, moglie del re Artù. Il loro sentimento viene subitaneamente interrotto dal marito, che sorprendendoli, uccide la moglie.

Amor, ‘al cor gel ratto s’apprende,

prese costui de la bella persona

che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.

Caina attende che a vita ci spense.

Tema portante di questo Canto è l’amore, che rapidamente fa presa e si colloca nei cuori gentili e nobili con la sua intensità, facendo perdere completamente il raziocinio a due amanti. La forza dirompente di questo sentimento condanna Francesca al patimento anche all’Inferno perché l’amore nei confronti di Paolo è così intenso che, così come in vita, anche in morte la rende completamente in balìa dell’amato.

Nel tempo sono state scritte e ipotizzate diverse interpretazioni, riguardo questo canto dantesco, in particolar modo sulla storia d’amore dei due protagonisti. Molti critici, infatti, lo hanno descritto come un canto in cui vengono messe in luce l’amore  la pietà ma sarebbe una lettura troppo univoca del Canto.

Basti pensare allo smarrimento di Dante, al suo venir meno dopo il racconto di Francesca, per comprendere l’esigenza di rendere invece una comprensione più naturale dell’amore. Questo sentimento viene raccontato da Dante come un valore caratterizzato da una forte componente emotiva e non nel senso di un impulso sentimentale fine a se stesso, che percorre un’unica direzione.

Questa interpretazione trova conferma all’interno del Canto perché Dante non riesce a trovare una soluzione a questo dilemma angoscioso sull’amore e sul suo senso razionale perché è un sentimento che, in chi lo prova con la stessa intensità di Paolo e Francesca, risulta essere caratterizzato da ambivalenza e drammaticità.

5 drink per 5 personaggi dell'Inferno dantesco

Un classico drink della miscelazione per un intramontabile intellettuale italiano

Per avere maggiori approfondimenti e suggestioni non vi resta che prenotare al seguente numero: 334 94 74 673 e magari entrare nel mood organolettico della Divina Commedia, scegliendo tra 5 cocktail abbinati a 5 personaggi dell’Inferno.

Il costo del biglietto d’ingresso è di euro 5.

Il Comune di Grottaminarda premia il Sindaco di Bienno per le instancabili ricerche di Domenico Carrara

Il Comune di Grottaminarda ha deciso di premiare il Sindaco di Bienno, Massimo Maugeri, giunto ieri a Grottaminarda, per portare il suo conforto ai familiari di Domenico Carrara, così come aveva dimostrato la sua vicinanza durante le ricerche del giovane e dopo il suo ritrovamento, purtroppo senza vita, in fondo ad un dirupo di località Prestello.

Domani, domenica 30 maggio, l’Amministrazione Comunale darà il benvenuto al primo cittadino di Bienno, nella sala Consiliare Sandro Pertini e in segno di gratitudine per l’instancabile opera di ricerca, durata 5 giorni, messa in campo per ritrovare il giovane, consegnerà il Premio Grottaminarda quale massimo riconoscimento civico.

Il Premio è stato istituito nel 2019 dal Consiglio Comunale proprio con l’intento di dare merito a persone che si sono contraddistinte per doti culturali, professionali, sociali e morali.

Il benvenuto proseguirà presso il Castello d’Aquino dove, all’indomani dei funerali di Domenico Carrara, l’Amministrazione Comunale ha voluto incorniciare e appendere, in una sala del Caffè Letterario, un ritratto del giovane realizzato dal fratello, Alessandro Carrara.

Ritratto di Domenica Carrara realizzato dal fratello

Il ritratto di Domenico Carrara

La scelta della location non è stata casuale perché questo è un luogo di ritrovo dei giovani, in cui spesso Domenico si confrontava con amici e colleghi intellettuali, presenziando attivamente a molti degli eventi culturali organizzati.

La giornata si concluderà in contrada Rivitiello presso il Motolito, monumento alle vittime della strada, dove sarà scoperta e benedetta una scultura dedicata proprio a Domenico Carrara, realizzata dai maestri della pietra Egidio e Dante Jovanna, su iniziativa del Motoclub Motolino.

La scultura, in breccia irpina, raffigura una pila di libri su uno dei quali vi sono incisi i versi del giovane poeta e scrittore scomparso.

Dante Jovanna mentre realizza la scultura dedicata a Domenico Carrara

Dante Jovanna

Domenico Carrara: la scomparsa

Domenico Carrara si trovava in Val Camonica per lavoro. Uscito per una passeggiata in montagna, domenica 24 gennaio, è stato ritrovato in fondo ad un dirupo il 29 gennaio.

Il Sindaco di Bienno insieme a 144 squadre, circa 300 operatori tra volontari conoscitori del territorio e specialisti del soccorso lo hanno cercato senza sosta per 5 giorni.

Domenico Carrara è riuscito a creare un ponte di fratellanza, una sorta di collegamento umano e sinergia tra luoghi geograficamente distanti ma uniti per l’umanità e l’affetto nei suoi confronti.

L’animo gentile di Domenico Carrara, la sua sensibilità e quel modo altro di osservare il mondo nelle sue impercettibili sfaccettature lo hanno fatto apprezzare in un ambiente nuovo per lui.

La sua scomparsa è stata una grande perdita per la comunità grottese e per chi ha avuto modo di conoscerlo realmente.

I suoi occhi e le sue parole sono impresse nel cuore di coloro che gli sono stati sempre vicino e che lo hanno apprezzato per le sue doti sempre, soprattutto quando il giovane era in vita.

La sua scomparsa dovrebbe far riflettere sul valore della vita e sulle capacità di molti giovani che, in vita, non riscontrando il giusto riconoscimento nella propria comunità sono costretti a trovare una dignità lavorativa altrove, magari scegliendo un’occupazione meno gratificante rispetto alle proprie capacità o ai propri percorsi accademici.

Ciò che è successo a Domenico Carrara dovrebbe far riflettere le piccole comunità ad avere maggior senso di unione e inclusione perché i piccoli centri possono essere delle famiglie allargate e potrebbero davvero creare prospettive per i propri abitanti.

C’è bisogno di modificare il modus pensandi, premiando nel giusto modo chi ha determinate capacità. C’è bisogno di unione, collaborazione, meritocrazia e profondo cambiamento.

La storia del Negroni e dell’Old Fashioned spiegata da Michelangelo Bruno

Dopo i cenni storici sul proibizionismo spiegati da Michelangelo Bruno, bartender del Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda, è arrivato il momento di addentrarci all’interno della miscelazione.

Dietro ogni cocktail che ordiniamo e beviamo si nasconde una storia che ha dato vita a quel determinato drink e soprattutto al suo nome.

Molte bevute, infatti, appartengono ad un determinato periodo storico e sono frutto di viaggi e di un’apertura mentale che unita alla passione ha dato vita a ciò che noi oggi ordiniamo al bancone per intrattenerci con piacere.

Oggi scopriamo come nascono il Negroni e l’Old Fashioned, due grandi classici della storia della miscelazione.

Castello D'Aquino caffè letterario Grottaminarda

Michelangelo Bruno ci racconta come sono nati Il Negroni e l’Old Fashioned

Il Negroni è un drink tutto italiano che da un anno ha compiuto 100 anni, portandoli benissimo.

Questo cocktail nasce nel caffè Casoni di Firenze e il nome viene dato in onore del Conte Camillo Negroni, che tornato da un viaggio a Londra, torna in Italia con una bottiglia di Gin.

Uno dei grandi drink più bevuti del tempo in Italia, soprattutto dal Conte, era l’Americano composto da: Vermut rosso di Torino, Bitter Campari, soda e garnish. Il Conte Negroni, un giorno, chiese al suo barman di fiducia di aggiungere un goccio di Gin al suo drink preferito.

Questa aggiunta rese ancora più beverino l’Americano che però non poteva essere chiamato con lo stesso nome, per via dell’ingrediente in più e per questa ragione nacque L’Americano alla maniera del Conte Negroni, per omaggiare il Conte Camillo.

Da questo esperimento il Negroni diventa un must della miscelazione negli ambienti fiorentini e poi si espande in tutta Italia e nel resto del mondo.

Questo drink ha una composizione che offre lo spunto per creare una miriade di Twist che possono variare, partendo da questa struttura.

Un altro grande classico della miscelazione è l’Old Fashioned, un drink molto amato dagli appassionati di whisky, nato a New York verso la fine dell’800, dunque nel periodo del proibizionismo. Il suo nome nasce per l’introduzione dello zucchero liquido.

Old Fashioned: cenni storici

Michelangelo Bruno mentre prepara il cocktail alla vecchia maniera fascinosa

Prima dell’avvento dello zucchero liquido l’Old Fashioned veniva realizzato con un procedimento manuale molto affascinante da osservare, durante la preparazione del cocktail. La zolletta di zucchero, infatti, viene posizionata sul bicchiere imbevuta di angostura e fatta sciogliere con un po’ di acqua insieme agli altri ingredienti che compongono il cocktail.

Con l’introduzione dello zucchero liquido questo passaggio non avviene più perché il cocktail viene shakerato. I bevitori che non amavano lo zucchero liquido e la preparazione rumorosa nello shaker chiedevano la preparazione alla vecchia maniera fascinosa (old fashion way) ed è per questo motivo che viene dato il nome Old Fashioned a questo drink.

Il mondo della miscelazione è pieno di aneddoti, storie e piccoli particolari che a molti sono sconosciuti. Per scoprire altre curiosità sul mondo della miscelazione non vi resta che tenervi aggiornati sulla nostra rubrica dedicata: Cocktail e Cultura al Castello D’Aquino caffè letterario!

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