Sinan Gudžević: il poeta che ironizza osservando il mondo in distici elegiaci

Sinan Gudžević è un poeta serbo che compone e racconta del suo mondo e dei suoi ricordi in distici elegiaci. La maggior parte dei componimenti racchiudono un’ironia sottile come l’epigramma de Il matematico Bo, presente nel video di apertura.

Il poeta afferma che i suoi componimenti nascono come un passatempo e non sono portatori di verità perché quest’ultima appartiene ai filosofi.

Usando le parole di Sinan Gudžević:

I miei epigrammi non portano e non offrono nulla di nuovo. Tutto quello che c’è in essi, c’è da sempre negli epigrammi: qualche iscrizione tombale, qualche componimento scoptico, qualche distico arguto e malinconico, autoironico o pungente. Per me scrivere versi è un’attività strettamente intima, più perditempo che cercaverità, poetare un pensiero all’espressione.

La particolarità degli epigrammi di Sinan Gudžević, oltre allo stile, è rappresentata dai contenuti che sono delle istantanee di questo tempo, mostrando alcuni aspetti della nostra società fatta di paure, di paranoie e, talvolta, di malinconie. Sono le impressioni che abbiamo su ciò che osserviamo a caratterizzarci come essere senzienti e pensanti.

La scelta stilistica dell’epigramma, da un certo punto di vista, rappresenta una forma di coraggio perché la poesia è un genere letterario che non si è mai diffuso con grande facilità tra i lettori ed è sempre stato di nicchia o considerato tale.

pigrammi romani di Sinan Gudžević

Il poeta serbo

I poeti di oggi scelgono di arrivare ai lettori in modo più diretto, pensiamo a Milk and honey Rupi Kaur. La poetessa come Sinan Gudžević opta per la scelta di componimenti brevi ma che non seguono una metrica o uno stile già esistente, sono versi liberi.

La forza del poeta serbo è contenuta nei testi, che sono di facile approccio e fruibili anche per quel pubblico che, leggendo epigrammi, potrebbe mostrare disappunto.

Per rendere l’idea dei componimenti di Sinan Gudžević e farvi comprendere meglio ciò che è stato detto, vi riportiamo l’epigramma 24:

Roma è rovine e cimiteri, e i romani son gente allegra.

Vivendo al cimitero dolor diventa riso prima o poi.

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