Philip Roth: la biografia autorizzata che sta facendo discutere

La biografia di Philip Roth, edita da W.W. Norton,  è l’unica autorizzata dallo scrittore prima della morte con queste parole:

Non mi devi riabilitare. Rendimi interessante.

Il libro descrive i vizi e le virtù di uno degli scrittori più importanti e influenti del XX secolo. Questa biografia, da molti, è stata considerata scandalosa perché farebbe trapelare la misoginia dell’autore.

Philip Roth ha concentrato la sua letteratura rivolgendosi su dilemmi riguardo se stesso.

Ecco con quali parole ha descritto i suoi libri lo scrittore, durante delle interviste:

Se i miei libri sono così persuasivi da convincere questi lettori che io abbia fornito loro la vita allo stato puro, senza alcun cambiamento, così com’è vissuta, be’, non è la croce più pesante che uno scrittore abbia dovuto portare. Meglio che se non mi credessero affatto.

Se nel mio lavoro questi lettori non vedono altro che la mia biografia, ciò significa che sono sordi alla finzione, alla personificazione, al ventriloquio, all’ironia, sordi alle migliaia di osservazioni che costituiscono un libro, sordi a tutti gli espedienti di cui si servono i romanzieri per creare l’illusione di una realtà più reale della nostra stessa vita.

Ciò che meno apprezzava del suo lavoro di scrittore era l’inizio di un libro perché ciò che induce l’incipit di un romanzo è cercare una tematica che opponga resistenza, un problema.

Quando si trova il problema di cui parlare ma la scrittura diviene fluida quella non è la strada giusta per scrivere un libro di successo.

Philip Roth: la biografia

l’unica biografia autorizzata è stata pubblicata e già sta facendo discutere

Philip Roth: biografia

Philip Roth (1933-2018) è stato uno degli scrittori più conosciuti e premiati tra quelli della sua generazione.

Nato a Newark, nel New Jersey, era il secondo figlio di Bess e Herman Roth. Nel 1959 pubblica Goodbye, Columbus, una raccolta di racconti che gli è valsa il National Book Award.

Nel 1969 pubblica il Lamento di Portnoy che ha consolidato la sua reputazione di scrittore tra i critici e gli esperti del settore.

Durante la sua vita ha pubblicato 31 libri, compresi quelli del suo alter ego Nathan Zuckerman a cui ha affidato il compito di parlare l’esperienza ebraica americana nel XX e XXI secolo.

Per poter approfondire alcuni aspetti della vita del noto scrittore, non ci resta che attendere la pubblicazione del libro in Italia.

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