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Ministero dello Sport: ecco le nuove indicazioni per riaprire le palestre

Palestre e centri sportivi potranno ripartire presto!

Il ministero dello Sport ha provveduto a stilare delle linee guida per permettere alle attività legate allo sport di ripartire in sicurezza.

Le linee guida sono indirizzate a: Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate e Enti di Promozione Sportive riconosciute dal CONI e dal CIP. Sono incluse associazioni, società e circoli sportivi anche se non affiliati ad alcun organismo sportivo riconosciuto. Sono inclusi tutti i gestori degli impianti e tutti coloro che, a qualunque titolo, operano servizi inerenti l’attività fisica e motoria.

Ministero dello Sport: linee guida per ripartire in sicurezza

Nuove disposizioni ministeriale rivolte ai centri sportivi e alle palestre

Misure di prevenzione e di protezione

In primis bisognerà valutare la possibilità di riorganizzare il lavoro, riducendo il numero degli operatori sportivi (sia i fruitori dei servizi che il personale specializzato a stare negli impianti).

Gli operatori dovranno essere divisi in gruppi che svolgono le stesse mansioni e negli stessi luoghi.

Il personale dovrà essere formato a distanza. Ad ogni cambio turno dovrà essere effettuata la sanificazione degli spazi e degli attrezzi con una costante pulizia degli ambienti. Bisognerà predisporre un sistema di raccolta dedicato ai rifiuti che potrebbero essere potenzialmente infetti (guanti, mascherine e fazzoletti). Le modalità e i tempi di aerazione dovranno essere comunicati.

  • All’interno dei luoghi sopracitati bisognerà utilizzare mascherine chirurgiche e guanti monouso.
  • I luoghi e le attrezzature messe a disposizione dovranno essere sanificati.
  • Dovrà essere realizzata una segnaletica di entrata e uscita con percorsi differenziati.
  • Dovranno essere predisposti piani di evacuazione che evitino assembramenti, in caso di emergenza e di pericolo.
  • Gli operatori hanno il divieto di scambiare dispositivi come tablet e smartphone e di qualsiasi attrezzo sportivo.
Nuove direttive per le palestre

Vademecum del Ministero dello Sport

Misure di contenimento e pratiche igieniche

  • Sarà necessario lavare e disinfettare con frequenza le mani con appositi dispenser contenenti disinfettante.
  • Distanza interpersonale di un metro se non si svolge attività fisica.
  • Distanza di due metri durante l’attività motoria o fisica.
  • Evitare di lasciare in luoghi condivisi indumenti indossati per l’attività fisica e mai riporli in zaini o borse personali.
  • A casa è necessario lavara separatamente gli indumenti utilizzati duranti l’attività fisica e motoria.
  • Disinfettare i propri effetti personali introdotti negli spazi evitando di condividerli (tappetitini, borracce, attrezzi, fazzoletti).
  • Arrivare nelle palestre o nei centri sportivi già vestiti adeguatamente per svolgere l’attività fisica o motoria.
  • Munirsi di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti che potrevvero risultare potenzialmente infetti.
  • L’igiene e la sicurezza deve essere particolare e mirata in luoghi come docce, spogliatoi e servizi igienici dove è previsto l’accesso e l’utilizzo degli spazi in modo promiscuo.
  • Evitare di utilizzare asciugacapelli che siano di uso comune.
  • Bere sempre in bicchieri monouso o in bottiglie personalizzate.
  • Gettare negli appositi contenitori, ben sigillati, fazzoletti di carta o altro materiale.

 

Lockdown: cosa non si può ancora fare

Il tanto atteso ritorno alla vita è una ripresa molto diversa rispetto alla normalità che abbiamo lasciato mesi fa. Per proteggersi dal Covid-19 che è ancora presente bisognerà indossare i dispositivi di protezione personale in numerose occasioni, le stesse in cui ci si dovrà sottoporre al controllo della temperatura corporea.

Vediamo nel dettaglio cosa è cambiato e cosa possiamo o non possiamo ancora fare.

Cinema, teatri ed eventi all’aperto

Da 15 giugno tornano gli spettacoli all’aperto, al cinema e al teatro ma i posti per sedersi saranno preassegnati e distanziati di almeno un metro tra uno spettatore e l’altro. Se gli spettacoli si svolgeranno all’aperto non potranno partecipare più di 1000 persone mentre nei luoghi chiusi potranno presenziare non più di 200 persone per ogni singola sala. Queste sono le disposizioni generali nazionali che potranno essere modificateda ciascuna Regione in base alla percetuale di contagio e di rischio in essere.

Permane il divieto di assembramento e restano chiuse sale da ballo e discoteche. Bisognerà continuare ad indossare le mascherine nei luoghi pubblici e nei cinema non si potranno consumare bibite e pop corn.

Viaggi e spostamenti

Dal 3 giugno ci si potrebbe spostare oltre i confini della propria Regione di appartenenza. Dunque dal 3 giugno dovrebbe sparire ogni limitazione e restrizione. Per quanto riguarda i viaggi all’estero sarà consentito recarsi verso: gli Stati appartenenti all’UE e dell’area Schengen, Gran Bretagna, Andorra e Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano. Restano vietati gli spostamenti per gli altri Paesi non menzionati a meno che non vi siano esigenze lavorative comprovate o questioni di salute comprovate.

Resta l’obbligo di rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Seconde case in un’altra Regione

Dal 3 giugno sarà possibile andare al mare o in montagna, salvo diverse disposizione che verranno confermate prima di questa data.

Cortei e manifestazioni

Restano vietati cortei e manifestazioni a data da destinarsi. Le manifestazioni pubbliche saranno consentite ma in forma statica e con il distanziamento interpersonale prescritto.

Riaprono le piscine

Dal 25 maggio potranno riaprire le piscine ma resta a discrezione delle Regioni la decisione di confermare o posticipare la data. Sarà obbligatorio disinfettare sdraio, lettini e ombrelloni ad ogni cambio di nucleo familiare. Si dovrà misurare la temperatura corporea a tutti.

La densità di affollamento all’interno delle vasche non dovrà superare i 7 mq di superficie a persona.

Cosa si potrà fare e non fare da giugno

Cosa si potrà fare e non fare da giugno

Stabilimenti balneari e spiagge attrezzate

Avevamo già accennato alla modalità di comportamento e alle disposizioni previste per le vacanze durante la fase 2.

Bar e ristoranti

Sarà possibile prendere un caffè al bar e andare a mangiare al ristorante ma non in comitive perché i nuovi parametri che prevedono il distanziamento tra i tavoli non consentono di andare a mangiare fuori in gruppi numerosi.

Alberghi e B&B

Gli ospiti all’interno delle strutture devono indossare sempre le mascherine mentre il personale è obbligato ad indossare i dispositivi di sicurezza personale davanti alla clientela e in qualsiasi circostanza in cui risulti complicato mantenere il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Qualsisi oggetto fornito dalla struttura all’ospite dovrà essere disinfettato prima e dopo ogni utilizzo.

Uffici

Per accedere negli uffici ci sarà bisogno di prenotazioni, entrate ed uscite separate e tutti i mezzi e gli oggetti messi a disposizione dell’utente dovranno essere disinfettati costantemente. In ogni ufficio dovrà esserci un dispenser con disifettante per le mani.

Negozi e outlet

A prescindere dalla grandezza gli esercizi commerciali riapriranno si quelli al dettaglio che i centri commerciali, gli ipermercati e gli outlet. I locali con una superficie inferiore a 40mq potranno consentire l’accesso ad un cliente per volta mentre per quelli con superficie maggiore bisognerà utilizzare le mascherine e mantenere una distanza interpersonale di un metro. Dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere la merce in autonomia e toccarla.

Parrucchieri

Previa prenotazione e appuntamento si potrà tornare dal parrucchiere

Bimbi e centri estivi

Fino a metà giugno sarà permesso organizzare attività con bambini e adolescenti. Dal 15 giugno riapriranno anche i centri estivi preferibilmente quelli all’aperto ma saranno consentiti anche quelli al chiuso con rigide rregole di sicurezza.

Musei e biblioteche

Gli accessi nei musei e nelle biblioteche saranno programmati e i visitatori avranno l’obbligo di indossare la mascherina. Gli ambienti dovranno essere sottoposti a costante disinfezione e ricambi d’aria naturale costanti.

Luoghi religiosi e di culto

Si tornerà nei luoghi di culto, mantenedo la distanza di sicurezza e con l’obbligo di indossare la mascherina. Le moschee riapriranno dal 25 maggio e ognuno dovrà portare il proprio tappetino personale e compiere le abluzioni previste all’interno del proprio domicilio.

Ecco come saranno le nostre vacanze durante la fase 2

Inail e Iss hanno pubblicato due documenti tecnici uno che riguarda la balneazione e un altro per la ristorazione. Entrambi i documenti hanno come scopo quello di tutelare la salute dei lavoratori e quello dei clienti.

Vediamo nel dettaglio come cambieranno le nostre abitudini per le prossime vacanze durante la fase 2.

Per quanto riguarda gli stabilimenti balneari dotati di piscina sarà vietato l’uso delle stesse, per poter garantire il giusto distanziamento interpersonale. Sulla spiaggia la distanza minima consigliata per il distanziamento degli ombrelloni parte da 5 metri mentre il distanziamento tra gli ombrelloni appartenenti alla stessa fila sarà di quattro metri e mezzo. Sarà vietato praticare attività ludico-sportive che possono creare assembramenti.

Per consentire un accesso controllato presso gli stabilimenti balneari o alle spiagge attrezzate la prenotaziona sarà obbligatoria e sarà suddivisa per fasce orarie. Dovranno essere differenziati, dove sarà possibile, due percorsi: uno di entrata e uno di uscita, che verranno spiegati con una segnaletica chiara per i fruitori.

È opportuno privilegiare l’assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che decidano di soggiornare per più giorni. Prima dell’assegnazione di ombrelloni e delle postazioni è obbligatoria l’igienizzazione delle superfici prima di assegnarle a nuovi utenti, anche se ciò dovesse verificarsi nel corso della stessa giornata.

Lettini e sdraio non posizionati sotto l’ombrellone dovranno essere sistemati a due metri di distanza l’uno dall’altro. Per quanto riguarda le cabine è vietato l’uso promiscuo delle stesse a meno che l’uso non sia destinato all’interno nucleo familiare o per i soggetti che condividono la stessa unità abitativa.

Saranno vietati giochi di gruppo e feste.

Vacanze: normative da rispettare

Ecco quali sono le regole da rispettare per poter andare in vacanza

Per quanto riguarda la fruizione delle docce e dei servizi igienici dovrà essere rispettato il distanziamento sociale di due metri a meno che non siano previste barriere separatorie fra le postazioni.

Anche i bambini dovranno rispettare il distanziamento sociale in tutte le circostanze.

Per quanto riguarda le spiegge libere le decisioni verranno affidate agli enti locali che megliono sono a conoscenza delle caratteristiche delle spiagge libere. Dovranno essere affissi all’ingresso, in tutte le lingue, di ciascuna spiaggia libera i punti di accesso delle stesse dove dovranno essere esposti anche i comportamenti da mantenere, precisando il distanziamento interpersonale di un metro e il divieto di assembramento.

Verrà mappato o tracciato il perimetro di ogni allestimento per poter permettere agli utenti di posizionarsi in modo corretto. La capienza delle spiagge libere verrà controllata e monitorata attraverso delle app on line che favoriranno anche il contract tracing (segnalazione di un’eventuale presenza di contagio). Bisognerà garantire una pulizia costante della spiaggia e dei servizi di uso comune. Alcune spiagge potranno essere gestite da enti o soggetti che possono utilizzare personale altamente formato e potranno coinvolgere, qualora ve ne fosse l’esigenza, anche associazioni legate al volontariato.

Fase 2: ecco la nuova autocertificazione da scaricare

Con l’arrivo della fase 2 è arrivata la nuova autocertificazione da scaricare!

Si può ancora utilizzare il vecchio modello, basterà eliminare le voci che non sono più attuali, in quanto i modelli delle autocertificazioni sono già in possesso degli Operatori di Polizia e la stessa può essere compilata al momento del controllo.

Nella nuova autocertificazione sono riportate le 4 motivazioni che possono determinare uno spostamento:

  1. Comprovate esigenze lavorative
  2. Motivi di salute
  3. Situazione di necessità
  4. Assoluta urgenza

Le parti composte dalle righe bianche servono per specificare in modo più dettagliato la ragione dello spostamento.

Nuovo modello di autocertificazione da compilare

Il nuovo modello di autocertificazione

Se si fosse usciti per comprare un gelato o una pizza da consumare a casa o per recarsi al cimitero, questi spostamenti tra quali necessità rientrerebbero? L’ilarità viene spontanea.

Fase 2: chi riapre e come ci si può muovere

Oggi è iniziata ufficialmente la tanto attesa e discussa fase 2 su cui ci sono stati molti dubbi.

Quali sono le attività che riaprono? Come ci si può spostare senza incorrere nell’illegalità?

Procediamo con ordine.

Fase 2 quali attività riprendono e come ci si sposta

Fase 2 quali attività riprendono e come ci si sposta

Le attività che riaprono

Riaprono le attività legate alla manifattura, alle costruzioni e al commercio all’ingrosso legate e ai settori che saranno attivi. Oggi, in base alle statistiche riprenderanno a lavorare 4,4 milioni di lavoratori.

Per quanto riguarda le attività legate alla ristorazione: i bar e i ristoranti potranno riaprire i battenti ma solo effettuando consegna a domicio e da asporto, mantenendo le distanze interpersonali per contenere il contagio ed evitando assembramento. Infatti alcuni ristoratori e commercianti hanno adotatto la misura di consegna a domicilio per i cittadini che appartengono al territorio comunale in cui è situata la propria attività mentre per chi si trova al di fuori dei confini comunali è previsto l’asporto su fasce orarie stabilite attraverso prenotazione telefonica. In questo modo si potrebbe limitare l’assembramento.

Le attività commerciali permesse riguardano: gli alimentari, igiene della persona, le edicole, le farmacie, le parafarmacie, i tabaccai, le librerie, i negozi per bambini e neonati, i negozi di fiori e piante. A breve è prevista anche la riapertura dei negozi di biciclette.

Fase 2: gli spostamenti consentiti

Fase 2: gli spostamenti consentiti

Quali sono gli spostamenti consentiti

Con la fase 2 sono permesse le visite ai parenti, fino al sesto grado di parentela, evitando assembramenti. Con il termine congiunti si intende coniugi ovvero rapporti sanciti con la parentela, con unioni civili nonché relazioni caratterizzate da una relazione di fatto, a prescindere dal sesso. Non sono permesse le visite agli amici.

È vietato spostarsi fuori la Regione di appartenenza e di residenza.

Non è consentito recarsi nelle seconde case a meno che non ci si debba spostare per motivi legati alla manutenzione e ciò viene consentito solo ed esclusivamente se la seconda abitazione si trova all’interno della stessa Regione di residenza.

Per quanto riguarda gli studenti e i lavoratori fuori sede che, durante la fase 1 sono rimasti nella città in cui svolgono le attività legate allo studio e al lavoro, possono rientrare nel proprio domicilio ma poi non potranno ritornare nella Regione da cui sono partiti.

Per quanto riguarda i trasporti pubblici la situazione, durante la fase 2, è più delicata in quanto ciascuna Regione ha il compito di indicare le norme da seguire per poter assicurare ai cittadini il funzionamento di questo servizio, indispensabile per chi ha ripreso l’attività lavorativa, evitando di creare situazioni che manchino del distanziamento interpersonale.

Vengono riaperti parchi e giardini ma non le aree gioco per i bambini e bisogna sempre mantenere il distanziamento.

Per quanto riguarda l’attività motoria è stato abolito il limite di restare nei pressi della propria abitazione quindi ci si potrà allontanare per raggiungere posti meno ameni di quelli che si avevano a portata di domicilio. Sono inoltre consentiti spostamenti in auto per recarsi in un’area apposita dove poter praticare jogging o altre attività motorie e sportive.

Lo sport individuale è permesso a porte chiuse e ciò è valido sia per altleti professionisti che non, ma devono essere dichiarati atleti di interesse nazionale dal Coni. Sono permessi allenamenti individuali in spazi pubblici o privati da parte di atleti che praticano sport di squadra.

Le Università possono svolgere esami e sessioni per le tesi di laurea in presenza ma sempre mantenendo le condizioni di distanziamento interpersonale. Sono permessi anche i laboratori e i tirocini.

Per quanto riguarda i funerali e l’ingresso ai cimiteri sono consentiti i funerali, con un massimo di 15 persone presenti e con l’obbligo di utilizzare mascherine. Sono permesse le visite ai cimiteri ma restano vietate le messe.

 

Fase 2: misure per gli esercizi commerciali

Quali sono le misure che dovranno rispettare gli esercizi commerciali durante la fase 2?

All’interno del DPCM ministeriale vi è una sezione che mette nero su bianco le modalità di comportamento da mantenere e utilizzare all’interno delle attività commerciali, cui sarà permessa l’apertura dal 4 maggio.

Bisognerà rispettare il distanziamento interpersonale di un metro.

Gli ambienti, previa sanificazione prima di aprire ufficialmente che dovrà essere certificata dalla ditta che ha le credenziali e i permessi appositi per poterlo fare, dovranno essere puliti con frequenza, almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura.

Viene da domandarsi, per quanto concerne quelle attività che sono state chiuse per mesi, quale sia il senso di sanificare ambienti chiusi e inutilizzati? La sanificazione ha dei costi (all’incirca 300 euro a salire) e non sono stati predisposti aiuti per alleggerire i gestori di attività che costrette a chiudere, ancor prima di aprire e viste le restrizioni vigenti e future, sono già in perdita.

Fase 2 le misure che dovranno adottare gli esercizi commerciali

Fase 2 le misure che dovranno adottare gli esercizi commerciali

Bisognerà garantire una costante aereazione naturale in modo tale da ricambiare l’aria ovvero aprire le finestre costantemente. Ciascuna attività dovrà avere ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In breve bisognerà acquistare prodotti adatti, dando la possibilità di utilizzo a tutti. Ovviamente questi prodotti specifici hanno un costo maggiore rispetto a quelli comunemente utilizzati.

Questi prodotti dovranno essere sistemati accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.

Obbligo di mascherine nei luoghi e negli ambienti chiusi e in tutte le fasi lavorative dove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale. Dovranno essere usati guanti usa e getta nelle attività di acquisto, in particolar modo per le attività che si occupano della vendita di alimenti e di bevande.

Gli accessi all’interno degli esercizi commerciali dovranno essere scaglionati, ampliando le fasce orarie. Un locale di 40mq potrà far entrare una sola persona per volta e all’interno dovranno e potranno esserci solo due operatori.

Per locali di dimensioni maggiori l’accesso sarà regolamentato in funzione degli spazio disponibili, differenziando dove possibile i percorsi di entrata e di uscita.

Bisognera informare i clienti sulle norme di distanziamento da adottare in attesa per entrare negli esercizi in questione.

Fase 2: misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

Vediamo la parte del DPCM ministeriale che riguarda le misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale.

Come sappiamo il 4 maggio inizierà la fase 2 che non rappresenta un ritorno alla normalità, cui eravamo abituati prima, ma la ripresa delle attività e una maggiore libertà di spostamento mantenendo le distanze di sicurezza, l’utilizzo di guanti e mascherine, evitando assembramenti.

Il Covid-19 non è sparito ma grazie alle misure di contenimento per evitare i contagi stiamo avendo minori casi positivi e ciò non può e non deve interpretato come scomparsa del virus.

Cosa si può fare e cosa è vietato nella fase 2

Quali obblighi e permessi sono previsti nell’Articolo del DPCM ministeriale

Dunque continuano ad essere consentiti gli spostamenti dovuti da comprovate esigenze lavorative o per motivi di salute. La novità, rispetto all’impossibilità precedente, riguarda la possibilità di poter incontrare congiunti, termine che nelle ultime ore ha creato confusione in merito.

Il termine congiunti a livello legislativo non esiste dunque, nei prossimi giorni, verrà emessa una circolare che deluciderà nel dettaglio i rapporti interpersonali e non regolamentati giuridicamente, in modo da rendere più chiaro cosa si intende con questo termine. Le problematiche infatti vanno a violare alcune disparità dei diritti che riguardano affetti esistenti ma che, di fatto, davanti alla legge sono inesistenti.

Ad esempio compagni e conviventi non di fatto o fidanzati, eterosessuali o omosessuali, non legati da alcuna unione civile possono considerarsi congiunti?

Una volta specificato, nero su bianco, cosa si intende con il termine congiunti sarà consentito incontrarsi ma evitando assembramenti.

Gli incontri dovranno svolgersi mantenendo il distanziamento tra i soggetti che dovrà essere di un metro e vi sarà l’obbligo dell’uso delle mascherine.

Le persone non potranno trasferirsi e spostarsi, sia con mezzi di trasporto pubblici che privati, in una Regione diversa dalla propria o da quella in cui si trovano attualmente, a meno che non ci siano motivazioni legate ad esigenze lavorative comprovate.

Potranno spostarsi oltre Regione, come accadeva anche prima, persone che hanno necessità urgenti di salute e in ogni caso si dovrà rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Coloro che hanno sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5° sono obbligati a restare presso il proprio domicilio, limitando contatti sociali e con altre persone per evitare un contagio. Qualora si dovessero avere i sintomi sopracitati bisogna consultare il proprio medico curante.

È vietato lo spostamento alle persone che sono sottoposte a quarantena e che sono risultate positive al Covid-19.

Parchi, ville e giardini pubblici e privati

Fase 2 zone verdi: decreto

Fase 2 zone verdi: decreto

L’assembramento continua ad essere vietato sia in luoghi pubblici che in luoghi privati.

Ciascun Sindaco può disporre la chiusura di aree specifiche che risultino complesse da controllare.

Per quanto riguarda la possibilità di recarsi nei parchi, ville e giardini pubblici e privati, il 4 maggio, salvo diverse disposizioni regionali, sarà possibile purchè non si verifichino casi assembramento, si rispettino le distanze di sicurezza.

Qualora si dovessero verificare atteggiamenti non coerenti con le decisioni prese ciascun Sindaco potrà disporre la chiusura delle aeree verdi sopracitate. Le aree attrezzate per attività ricreative dei bambini sono chiuse perché non sono consentite attività ludiche o ricreative all’aperto. Si potranno svolgere attività individuali all’aperto, con un accompagnatore per i minori e per le persone che non sono completamente autosufficienti.

Attività motoria e sportiva

Attività motoria e sportiva nella fase 2

Attività motoria e sportiva nella fase 2

Per quanto riguarda l’attività motoria o sportiva potrà essere svolta, mantenendo due metri di distanza interpersonale per quanto riguarda l’attività sportiva e di almeno un metro per le altre attività.

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di qualsiasi ordine e disciplina sia che essi si svolgano in luoghi pubblici o privati. Per quanto riguarda gli atleti, professionisti e non professionisti, che sono riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della partecipazioni a giochi olimpici o manifestazioni nazionali e internazionali, sono consentiti allenamenti a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali. No alla possibilità di allenarsi per gli atleti che praticano attività sportive di gruppo perché creano assembrano e queste attività non permettono un sicuro distanziamento e contenimento del contagio.

Gli impianti sciistici sono chiusi e sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura che richiedono la presenza di un pubblico. Sono sospesi gli eventi di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico svolti sia in luoghi pubblici che privati. Non saranno consentite feste pubbliche e private anche se si deciderà di svolgerle nelle abitazioni private.

Attività culturali e di aggregazione in genere

No ad eventi di aggegazione durante la fase 2

No ad eventi di aggegazione durante la fase 2

Restano chiusi: cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi e di scommesse, discoteche e locali di aggregazione sociale perché non consentono di rispettare le misure di sicurezza per evitare contagio da Covid-19.

Sono sospese cerimonie civili e religiose. Sono consentire cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione dei congiunti con un massimo di 15 persone. La funzione dovrà preferibilmente svolgersi all’aperto e in qualsiasi caso è obbligatoria la mascherina e rispettare la distanza di sicurezza di un metro.

Non sono aperti al pubblico i musei e gli istituti e i luoghi di cultura che creano assembramento.

Servizi educativi, didattici e concorsi

Scuole, Università, concorsi e corsi di formazione nella Fase 2

Scuole, Università, concorsi e corsi di formazione nella Fase 2

Per quanto riguarda i servizi educativi per l’infanzia e quelli didattici all’interno delle scuole di qualsiasi grado, comprese le università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica. Sono sospesi: master, corsi professionali, corsi di attività formativesvolte da enti pubblici e da soggetti privati. a meno che non si svolgano a distanza (online). Non vengono sospesi i corsi di formazione specifica in medicina generale.

Sono sospesi incontri e riunioni di organi colleggiali in presenza delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado.

Sono sospesi: viaggi d’istruzione, iniziative di scambio culturale e gemellaggio e le visite guidate. Continua la DAD (Didattica A Distanza). Le stesse norme valgono anche per le Università e Istituzioni.

È consentito andare in biblioteca a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi che riduca l’aggregazione e la distanza ravvicinata.

Sono sospesi tutti i concorsi che prevedono prove scritti mentre possono svolgersi quelli che richiedono la sola valutazione del CV.

Sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico. Sono sospesi: congressi, riunioni, meeting ed eventi che comprendono la partecipazione di personale sanitario, del personale incaricato dello svolgimento dei servizi pubblici essenziali.

È possibile incontrarsi online per discutere problematiche lavorative o gestire impegni improrogabili. Qualora risultino essere indispensabili riunioni riguardanti coordinamenti attivati nell’ambito Covid-19 bisognerà garantire il metro di distanza.

Sono sospese: piscine, palestre, centri sportivi, centri benessere, centri termali, centri sociali, centri ricreativi e centri culturali.

Strutture sanitarie, penitenziarie e RSA

Strutture sanitarie, penitenziarie e RSA nella Fase 2

Strutture sanitarie, penitenziarie e RSA nella Fase 2

Gli accompagnatori dei pazienti hanno il divieto di restare nelle sale di attesa dei Dipartimenti Emergenza e Accettazione e dei Pronto Soccorso, salvo specifiche indicazioni da parte del personale sanitario preposto.

Per quanto riguarda le RSA e l’accesso dei parenti e visitatori presso le strutture sono limitate le visite ai9 soli casi indicati dalla Direzione Sanitaria della struttura in questione che ha l’obbligo di prevenire possibili trasmissioni.

I nuovi ingressi negli istituti penitenziari dovranno seguire protocolli. In caso di positività dei nuovi ingressi si provvederà all’isolamento dagli altri detenuti, raccomandando anche di valutare la detenzione domiciliare.

I colloqui con i detenuti saranno possibili tramite video o telefono. Può essere autorizzato il colloquio personale solo per alcuni casi particolari e rispettando una distanza di due metri. Verranno limitati i permessi e la semilibertà per evitare l’uscita e l’entrata non contrallata che potrebbe causare contagio, in alcuni sarà permessa la detenzione domiciliare.

Attività commerciali

Fase 2 attività commerciali consentite

Fase 2: attività commerciali consentite

Sono sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità individuale sia in singoli spazi commerciali sia nell’ambito della media e grande distribuzione (sono compresi i centri commerciali purché siano aperte le attività consentite dal DPCM).

Restano chiusi mercati a prescindere dalla tipologia di vendita.

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. È obbligatoria la distanza di sicurezza di un metro. Sono sospese le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). È consentita l’attività delle mense e del catering che garantiscono la distanza interpersonale di un metro.

Resta consentita l’attività di svolgere consegna a domicilio per quanto riguarda il settore della ristorazione, rispettando le norme igieniche per quanto riguarda il confezionamento e il trasporto. È consentita la ristorazione da asporto, rispettando la distanza interpersonale di un metro. È vietato consumare prodotti all’interno dei locali e di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi.

Sono chiusi gli esercizi commerciali che somministrano alimenti e bevande che si trovano all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri. Restano chiuse le aree di servizio situate nelle aree di servizio e rifornimento carburante. Restano aperte le aree di servizio  che si trovano sulle autostrade che possono vendere alimentati da asporto da consumare all’esterno del locale e quelle che si trovano all’interno degli ospedali e degli aeroporti con l’obbligo di garantire la distanza interpersonale di un metro.

Restano chiuse le attività commerciali di servizi alla persona: estetiste, parrucchieri e barbieri. Restano garantiti i servizi bancari, postali, finanziari e assicurativi. Restano attive le attività che riguardano il setoore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare e sono avviamente comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

Servizi di trasporto

Servizi di trasporto fase 2

Servizi di trasporto fase 2

Durante la fase 2 per evitare assembramenti verranno ridotti, sospesi e limitati i servizi di trasporto, sia nazionali che internazionali.

Non si torna a scuola perché ci sono ancora troppi rischi

Lucia Azzolina, ministra dell’Istruzione, in un’intervista ha dichiarato che l’ipotesi di un’apertura delle scuole, prevista per maggio, si allontana sempre di più perché ci sono ancora molti rischi legati alla diffusione del contagio da Covid-19.

Emergenza Covid-19: possibile non apertura delle scuole a maggio

Lucia Azzolina dichiara la probabile non apertura delle scuole

Lucia Azzolina sottolinea che, anche se la promozione verrà garantita a tutti, le pagelle saranno reali e non con voti gonfiati, per poter garantire la promozione collettiva. In breve le pagelle avranno anche 4 e 5 che, si sa, sono voti che non garantiscono il superamento dell’anno scolastico.

Per quanto riguarda l’esame per la Maturità sarebbe auspicabile svolgere l’esame a scuola ma sarà tutto da valutare, tenendo conto della situazione delicata in essere.

La Ministra informa che ci sarà un’estensione del congedo parentale e del bonus-baby-sitter.

Carlo Sibilia si appella alle coscienze di tutti i cittadini italiani

Carlo Sibilia, Sottosegretario all’Interno, in un video pubblicato su suo profilo Facebook invita i cittadini a restare a casa.

#RestateACasa più restiamo a casa e più presto sconfiggiamo il coronavirus e ripartiamo insieme 👍🇮🇹

Pubblicato da Carlo Sibilia su Martedì 10 marzo 2020

Le parole pronunciate dal Sottosegretario all’Interno sono le seguenti:

Più tempo restiamo a casa e meno durerà questa fase difficile di emergenza. Il Coronavirus non tocca solo i più anziani ma coinvolge ciascuno di noi.

Presto ripartiremo insieme!

Sono stati stanziati i primo 7,5 miliardi di investimento, che andranno incrementandosi nei prossimi giorni, mentre altri 3 milioni di euro sono già appostati per dotare i nostri ospedali di 5mila respiratori e ventilatori polmonari per l’acquisto dei quali è partita la gara Consip.

Faccio ancora appello alla vostra coscienza: non diffondete il Coronavirus andando in giro! Ricordiamoci sempre che mentre la stragrande maggioranza può e deve restare a casa, ci sono degli eroici combattenti che negli ospedali di tutta Italia stanno lottando per noi tutti e che a casa non possono restare.

È a loro che va il mio pensiero costante, così come alle Forze dell’ordine e ai Prefetti che in queste ore sono chiamati ad uno sforzo ancora maggiore.

Alcuni di loro, che sento costantemente, sono costretti a casa dal contagio eppure restano in prima linea.

Tutti loro, tutti noi, vinceremo questa sfida.

 

Bruno Misefari: il filosofo anarchico di Palizzi

Bruno Misefari, noto con lo pseudonimo di Furio Sbarnemi, è stato un filosofo, poeta e ingegnere italiano ma, soprattutto, un anarco-individualista nato il 17 gennaio del 1892.

L’anarco-individualismo si deve a Max Stirner che, benché abbia rifiutato questa etichetta, è stato il fondatore di questa corrente di pensiero.

L’anarco-individualismo sostiene e difende l’individuo dalle problematiche della società contemporanea, non contemplando l’isolamento, rapportandosi alla società attraverso le regole, partecipandone alla stesura o al cambiamento, qualora ve ne fosse bisogno.

Per descrivere meglio il suo concetto di anarchia individualista vi riportiamo le sue stesse parole:

Nel comunismo libertario io sarò ancora anarchico? Certo. Ma non di meno sono oggi un amante del comunismo. L’anarchismo è la tendenza alla perfetta felicità umana. Esso dunque è, e sarà sempre, ideale di rivolta, individuale o collettivo, oggi come domani.

Nel 1915 si rifiuta d’intraprendere la carriera militare e viene arrestato per quattro mesi nel carcere militare di Benevento, da dove riesce a fuggire. Viene di nuovo fermato in Calabria con l’accusa di aver tenuto un discorso pacifista durante una manifestazione a favore della guerra e ricondotto a Benevento.

Nel 1920, nel periodo che trascorre a Napoli, realizza il giornale L’Anarchico. Nel 1922 vive tra Napoli e la Calabria e termina gli studi, laureandosi in ingegneria al Politecnico di Napoli e si iscrive, successivamente, alla facoltà di filosofia.

Nel 1931 Bruno Misefari viene condannato all’esilio a Ponza ma due anni dopo ottiene la libertà. Nel 1933 il filosofo scopre di avere un tumore al cervello che lo porterà alla morte nel suo 44esimo anno di vita.

Bruno Misefari

Bruno Misefari

Nel 1926 il filosofo viene segnalato alle autorità fasciste perché considerato un fervente e irriducibile anarchico e viene invitato ad astenersi dal portare avanti qualsiasi tipo di azione politica diretta a sovvertire l’ordine dello Stato.

Il suo operato influisce molto nell’opposizione al regime fascista.

Bruno Misefari è stato nemico di ogni religione, da lui considerata come la più pericolosa alleata dell’ignoranza e del male sociale.

La religione è il più solido puntello del capitalismo e dello Stato, i due tiranni del popolo. Ed è anche il più temibile alleato dell’ignoranza e del male.

Tra i suoi scritti ricordiamo: Utopia? No! Scritti scelti di Bruno Misefari (1975), Prosa e poesie. Tutto è vero (1978) e Ruota del mondo (1965).

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