locale

Pietro Caprio, responsabile F.I.N. nel casertano, chiede maggiore attenzione per la formazione dei giovani

Pietro Caprio, responsabile F.I.N. ( Federazione Italiana Nuoto)nel casertano, è stato intervistato da Mariangela Merola, candidata alle prossime Regionali in Campania per la circoscrizione di Caserta e Provincia – Napoli e Provincia con il PRI e Lega per l’Italia che appoggiano la candidatura di Vincenzo De Luca.

Mariangela Merola e Pietro Caprio

Mariangela Merola e Pietro Caprio

Pietro Caprio si occupa di salvataggio e monitoraggio su mari, laghi e piscine della zona di Caserta. Ciò che per il responsabile F.I.N è di vitale importanza è tutto ciò che riguarda la formazione dei giovani. I brevetti di salvamento per la piscina e per il mare infatti si possono conseguire dai sedici anni in poi.

 Lavorare sulla formazione significa poter dare brevetti ad un numero sempre crescente di ragazzi campani e dare la possibilità, dopo il corso di 3 mesi, di dargli le competenze necessarie per poter avere un’occupazione lavorativa.

Le aspettative di Pietro Caprio sono quelli inerenti la messa a disposizione di fondi a fondo perduto, da parte delle istituzioni politiche regionali, in modo da poter creare possibilità concrete di lavoro ai giovani.

I brevetti F.I.N. hanno un costo dunque poter dare la possibilità ai giovani di poter frequentare questi corsi professionali sarebbe un’idea che verrebbe accolta da molti positivamente soprattutto se pensiamo a quante zone balneari ci sono in Campania.

Luigi Pergamo presenta le candidate per le prossime Regionali in Campania per Napoli e Provincia e Caserta e Provincia

Luigi Pergamo, Presidente nazionale di Lega per l’Italia, candidato alle prossime Regionali in Campania con PRI, che appoggia Vincenzo De Luca, per la circoscrizione di Napoli e Provincia – Caserta e Provincia presenta e ringrazia le sette candidate della sua lista.

Luigi Pergamo: video

Il Presidente di Lega per l’Italia è candidato per le prossime Regionali in Campania a sostegno di Vincenzo De Luca

I nomi delle sette candidate

Le candidate per le prossime Regionali in Campania a favore di Vincenzo De Luca per la circoscrizione di Caserta e Provincia – Napoli e Provincia sono:

  • Mariangela Merola candidata per la circoscrizione di Caserta e Provincia – Napoli e Provincia
  • Silvia Piccolo candidata per la circoscrizione di Napoli e Provincia
  • Anna Esposito candidata per la circoscrizione di Napoli e Provincia
  • Assunta Contino candidata per la circoscrizione di Napoli e Provincia
  • Pina Dolciame candidata per la circoscrizione di Napoli e Provincia
  • Brigida Stromboli candidata per la circoscrizione di Napoli e Provincia
  • Teresa Acerra candidata per la circoscrizioni di Napoli e Provincia

Per comprendere dalle parole di alcune delle candidate elencate quali sono le motivazioni che le hanno spinte ad intraprendere questo percorso abbiamo intervistato Anna Esposisto e Brigida Strombomboli.

Anna Esposito: video

La candidata alle prossime Regionali in Campania per la circoscrizione di Napoli e Provincia

Anna Esposito e Brigida Stromboli: interviste

Anna Esposito ha deciso di candidarsi perchè vuole fortemente che le donne riescano a potersi ritagliare uno spazio maggiore all’interno della politica. Gli ideali che animano la candidata e che le hanno fatto scegliere Lega per l’Italia sono quattro: correttezza, efficienza, efficacia e trasparenza perché rietene che questi siano i capisaldi di una buona amministrazione.

La sua idea è quella di un’Italia unita e compatta senza divisioni ed è per questo motivo che ha deciso di abbracciare gli ideali partitici di Lega per l’Italia.

Brigida Stromboli

Brigida Stromboli

Brigida Stromboli ha deciso di candidarsi alle prossime Regionali in Campania per la circoscrizione di Napoli e Provincia per dare voce alle donne.

La candidata ritiene che Vincenzo De Luca, durante il precedente mandato, ha dato dimostrato di riuscire a gestire in modo efficace tutte le problematiche che si sono verificare, emergenza sanitaria compresa.

Matteo Salvini ad Ariano Irpino: la pseudodemocrazia dei giorni nostri

Prima di addentrarmi nel pieno della questione e dei problemi che si sono palesati oggi mi sembra doveroso e opportuno scrivere e spiegare l’uso proprio di tre parole che spesso usiamo e abusiamo e di cui strumentializzamo il loro significato, dimenticandoci l’originale.

Le parole in questione sono tre: democrazia, libertà di pensiero e manifestazione. Queste elencate, oltre ad essere parole presenti nel nostro vocabolario comune, sono termini che hanno valenza giuridica perché sanciti dalla nostra Costituzione.

Il Principio di democrazia lo troviamo nell’articolo 1 della Costituzione che come molti sapranno serve a stabilire che l’Italia è una Repubblica democratica in cui la sovranità appartiene al popolo. Vivere in uno Stato democratico significa che in un determinato Paese deve essere ed è garantita  l’uguaglianza e dove vengono garantiti i diritti fondamentali e inviolabili dell’uomo. Questi diritti devono essere garantiti al cittadino in quanto singolo e all’interno di manifestazioni sociali, come quelle politiche o di associazioni.

La libertà del cittadino viene sancita sempre all’interno della Costituzione italiana negli articoli 13-54 e precedentemente sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Tra i diritti fondamentali più importanti c’è il diritto alla vita e alla salute, la libertà di pensiero, di parola e di stampa e quella di poter praticare liberamente la propria fede religiosa e politica. La Costituzione prevede dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale che vengono rappresentati in libertà riconosciute  a patto che non si trasformino in egoismo dei più forti a danno dei più deboli.

All’interno dell’articolo 17 e 21 della Costituzione si parla della libertà di pensiero e della libertà e del diritto di poter manifestare.

L’articolo 17 della Costituzione afferma:

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi.

Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.

Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

L’articolo 21 invece stabilisce:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Detto e stabilito questo, non da me ma dalla nostra Costituzione, andiamo ad analizzare l’episodio di oggi.

Partendo dal presupposto che ci troviamo in Irpinia che tra i diversi problemi “vanta” quello dello spopolamento. Stamattina in previsione dell’arrivo di Matteo Salvini sono stati chiusi alcuni accessi pubblici e limitata di conseguenza la viabilità cittadina probabilmente per la paura che potesse svolgersi un’insurrezione popolare con quattro anime presenti (circa 200) o che volassero pomodori come è successo a Torre del Greco dove il leader leghista è stato costretto a risalire in auto e annullare il comizio.

Altro elemento sconcertante e surreale è stata la presenza della Polizia di Stato in numero proporzionale maggiore rispetto ai presenti.

Vi mostriamo una foto di stamattina, scattata da un manifestante, per farvi comprendere visivamente lo stato delle cose che si sono verificate. Questa puntualizzazione non significa che la presenza delle Forze dell’Ordine non doveva esserci a tutela dell’ordine pubblico in primis  ma sembra un’esagerazione che purtroppo a mio avviso è la conseguenza della pseudodemocrazia dei nostri giorni.

La copiosa presenza della Polizia stamattina ad Ariano Irpino per l'arrivo di Matteo Salvini

Manifestantri contro Salvini in netta minoranza rispetto alla Celere presente

Mi spiego meglio, partendo dal presupposto che la violenza umana che sia fisica o verbale non trova giustificazione dal mio punto di vista e soprattutto non la inglobo in un colore politico specifico o ideologia specifica. Dunque che comportamenti poco tolleranti possano sfociare in altro richiede la presenza di chi ha le competenze per poter gestire eventuali disordini è d’obbligo.

Detto ciò da qui a schierarsi impedendo un movimento di manifestazione mobile lo trovo vergognoso, ridicolo ed esagerato tanto è vero che non si è creato alcun disordine e non sono volati né pomodori  né si sono verificati episodi spiacevoli.

La città del Tricolle bloccata per l'arrivo di matteo Salvini

Paura del premier leghista dopo l’episodi a Torre del Greco

Mi sembra doveroso fare un’altra precisazione il diritto di manifestare non implica e non deve contenere in sé la voglia di tappare la bocca all’altro perché diventa un atteggiamento antidemocratico, qualora lo scendere in piazza porti con sé questo intento.

Manifestare significa palesare un dissenso, un diverso pensiero e non limitare la parola altrui. Nelle manifestazioni ci siamo sempre trovati di fronte e a chi era a favore di determinate ideologie e a chi era contro ma è normale e giusto che sia così.

La pseudodemocrazia di oggi sembra aver perso di vista il limite esistente per legge tra la propria libertà e quella altrui e la presunzione di avere ragione ha preso il posto del confronto critico che non include assenso e necessariamente condivisione.

Matteo Salvini rappresenta la pseudodemocrazia e ci mostra uno spaccato sociale di come siamo, a prescindere da questo singolo evento. Siamo disabituati al confronto, disabituati al ragionamento costruttivo, nichilisti socialmente e ideologicamente, troppo presi dal nostro mondo virtuale e quando ci scontriamo con la realtà reale diventiamo disadattati sociali.

Questo è quello che è accaduto oggi al leader leghista.

Troppo preso Matteo Salvini dalla sua propaganda social si ritrova ad avere difficoltà nel confrontarsi e relazionarsi con chi la pensa in modo diverso dal suo. Il leader leghista per poter fare il politico e non il politicante social dovrebbe confrontarsi anche e, soprattutto, con chi la pensa diversamente.

Accettare e mostrare ai suoi seguaci che non riceve solo consensi invece di bloccare forme di espressioni sociali che sono diritti inalienabili sarebbe un grande atto di normalità perché  le informazioni politiche e i dissensi occultati palesano poca professionalità e serietà.

Un politico che si rispetti dovrebbe tenere in maggior considerazione chi non è d’accordo col proprio pensiero perché potrebbe e rappresenta uno sprone per capire quali sono le reali necessità di un popolo e magari creare più consensi e non popolarità social come fanno le influencer.

Altro aspetto non meno importante è l’importanza del gesto del manifestare che deve essere tramandato di generazione in generazione come lo è stato per noi e come è stato fatto con noi.

La nuova generazione deve comprendere e avere la libertà e la possibilità di manifestare in strada e non scrivendo un commento o lasciando una emoticon sui social.

Francesco Tozzi chiede maggiore fluidità burocratica perché intralcia e lede il mondo imprenditoriale

Francesco Tozzi, responsabile legale del Roga Event a Baia Domizia, spiega quali sono le problematiche quotidiane relative alla gestione e al miglioramento di realtà imprenditoriali, come lo è la sua, che mirano alla qualità e all’efficienza per incrementare un turismo di qualità.

Francesco Tozzi Intervista

Responsabile legale Roga Event di Baia Domizia

Il Roga Event infatti è un’attività poliedrieca che si basa prevalentemente sull’organizzazione e gestione di eventi privati ma offre anche servizi di balneazione per un target di riferimento selezionato.

Quest’anno infatti il lido ha messo a disposizione 30 gazebo perché ciò su cui punta l’imprenditore è l’aspetto relativo agli eventi. Il suo obiettivo è quello di arricchire sempre di più la sua struttura che in quanto ad eleganza e cura nei dettagli possiede già degli standard molto elevati.

La sua mission imprenditoriale e voglia di arricchire sempre di più il Roga Event però si scontra con una realtà ben diversa, che pone rallentamenti e ostacoli alla sua voglia di fare: la burocrazia. Grazie a quest’ultima ci sono voluti quattro anni per poter creare il suo locale.

Quello che chiede  Francesco Tozzi alla politica è la possibilità di dare spazio agli imprenditori attraverso un percorso buracratico più smart affiché le idee di ciascuno possano andare avanti in modo più veloce.

Queste sono alcune delle sue affermazioni:

Ci sono molti imprenditori che hanno tante idee ma si stancano per via della burocrazia e per i tempi che ci vogliono per ottenere dei permessi che richiedono una miriade di passaggi e una copiosa produzione di carte.

Francesco Tozzi e Mariangela Merola

Francesco Tozzi e Mariangela Merola

Il problema burocratico sollevato da Francesco Tozzi, intervistato da Mariangela Merola, è un argomento molto comune che purtroppo non riguarda solo gli imprenditori ma anche i singoli cittadini perché spesso ci si scontra con istituzioni politiche locali che non svolgono in modo fluido il proprio lavoro vuoi per mancanza di personale o per altre motivazioni spesso non palesate.

Questi modus operandi sono figli di una politica che non riesce a gestire in modo adeguato il proprio territorio e non prende a cuore nella stessa modalità gli interessi di ciascun cittadino, a prescindere dall’identità sociale che abbia il richiedente.

Spesso si dimentica, ad esempio, che ciascun cittadino ha eguali diritti e doveri e le tempistiche non devono sottostare alla soggettività poiché esistono tempi giuridici che se non adempiuti possono sfociare in situazioni poco piacevoli per le istituzioni politiche in generale.

Dario Saltarelli, noto artigiano pasticciere campano, chiede ai politici maggiori servizi

Dario Saltarelli è un famoso artigiano pasticciere del casertano che ha trasformato la sua grande passione in una professione apprezzata in tutto il territorio italiano. La sua impresa artigiana si basa su un principio fondamentale e imprescindibile: il sapere tradizionale che mira a conservare l’immenso patrimonio culturale gastronomico italiano.

L’attività imprenditoriale di Dario Saltarelli, la Polakkeria, esiste da oltre quarant’anni e il suo obiettivo resta sempre quello di valorizzare il territorio attraverso la trasformazione delle materie prime che questo mette a disposizione.

L’artigiano pasticciere invita le istituzioni politiche ad essere più presenti e vicine a chi, come lui, ha deciso di investire sul territorio casertano ricco di risorse naturali che però non vengono valorizzate.

Mariangela Merola, candidata alle prossime Regionali in Campania per la circoscrizione Caserta e Provincia-Napoli e Provincia, per capire cosa ci si aspetta dalle istituzioni politiche locali da chi nonostante tutti i limiti territoriali è riuscito ad affermarsi diventando un’eccellenza campana.Dario Saltarelli

Dario Saltarelli

Dario Saltareli e le aspettative riposte nella politica regionale

La difficoltà riscontrata da Dario Salterelli, per quanto concerne la sua attività imprenditoriale, è il non appoggio da parte delle istituzioni politiche nei confronti di chi vuole puntare sulle risorse turistiche di Baia Domizia.

Queste sono le parole del noto imprenditore:

Io mi aspetto dalla politica un’attenzione in più che si potrebbe riscontrare con l’offerta di servizi maggiori dedicati agli utenti da parte delle istituzioni politiche locali e nazionali. Questa è una grande pecca che ci crea dei danni.

Dario Saltarelli e Mariangela Merola

Dario Saltarelli e Mariangela Merola

Oltre alla mancanza di servizi adeguati il problema, secondo l’imprenditore casertano, è la mancanza di un’associazione o di un consorzio perché creare una forma aggregativa simile permetterebbe di far entrare in contatto gli imprenditori con le istituzioni politiche in modo più fluido.

Il consorzio, infatti, oltre a creare un collegamento diretto tra chi vive il territorio e chi lo gestisce è un modo per dare valore e dignità a chi ogni giorno si spende in prima persona per dare valore al luogo in cui vive e lavora.

Per Antonio Caggiano bisogna guardare all’Irpinia con gli occhi del visitatore

Antonio Caggiano, è uno tra più noti produttori di vino in Irpinia, tra i primi che ha dato valore al Taurasi e che ha creato una cantina simile ad un museo della cultura contadina e artigianale. Simili ricercatezze le possiamo trovare solo visitando cantine non a Km 0.

Durante un convegno al Castello di Taurasi alcuni imprenditori noti nel settore enogastronomico e agroalimentare sono stati invitati per parlare delle loro esperienze, del loro successo, ma anche delle loro difficoltà, legate al territorio e alle politiche locali, che però non hanno rappresentato un solco invalicabile ma sono servite a stringere i denti, continuando a credere ciascuno nel proprio sogno fino a raggiungere il loro obiettivo e a concretizzarlo.

Antonio Caggiano

Antonio Caggiano

Antonio Caggiano era presente al dibattito e iniziamo proprio dal suo intervento e dalla sua storia che, oltre a rappresentare un esempio di chi è riuscito con sacrificio a ritagliarsi uno spazio nella sua terra e oltre confine, ci mostra soprattutto come bisogna guardare all’Irpinia e come intervenire per dare importanza al territorio e a ciò che si vuole fare.

Le istituzioni politiche ovviamente non possono restare a guardare inermi e appoggiare le idee imprenditoriali della grande filiera ma devono dare spazio e dignità soprattutto a quelle piccole realtà che devono affermarsi e che rispetto alle più note non hanno a disposizione le risorse economiche di chi può affermare di avercela fatta.

I vigneti della Cantina Caggiano

I vigneti della Cantina Caggiano

Antonio Caggiano consiglia a guardare l’irpinia con gli occhi dei visitatori

Antonio Caggiano ha spiegato ai presenti cosa lo ha spinto a fare la differenza e cosa lo spinge ancora oggi a migliorarsi giorno dopo giorno. Dalle parole del produttore capiamo che per realizzare la sua realtà imprenditoriale oltre all’amore per la sua terra e per il vino c’è stata la curiosità di viaggiare e di visitare altri posti e luoghi in cui la vocazione enologica dovuta al terroir è diventata un’idea fiorente di commercio e quindi di sviluppo.

Queste sono le parole del produttore:

Io ho cercato sempre di guardare Taurasi e il nostro territorio con gli occhi del visitatore perchè se noi guardiamo solo con i nostri occhi non facciamo altro che appagare il nostro piacere ma noi dobbiamo imparare a vedere ciò che vedono gli altri che non vivono la nostra terra e i nostri paesi.

Quando io andavo ad Avellino e scendevo da Lapio verso Taurasi e avevo già visitato le Langhe e la Toscana, un giorno capì che dovevo iniziare a cambiare qualcosa.

Dopo quel giorno acquistai un terreno e iniziai a piantare delle vigne che sono uno spettacolo da guardare a livello paesaggistico.

Dobbiamo fare le cose non per noi ma per gli altri.

Taurasi avrebbe bisogno di una bella sistemata. Noi abbiamo le cantine del centro storico che sono di una bellezza indescrivibile e infatti ho proposto al Sindaco  di Taurasi di realizzare un grande progetto in cui tutte queste cantine possano essere collegate tra loro attraverso un percorso sotterraneo. Questo progetto dovrebbe essere affiancato ad una strada panoramica da realizzare al di sotto del centro storico così da dare spazio alla storia architettonica della nostra terra e dare anche possibilità di ammirare i nostri vigneti che ci rappresentano.

Interno cantine Cantine Caggiano Taurasi

Interno cantine Cantine Caggiano Taurasi

 

Lo stesso discorso Antonio Caggiano lo ha affrontato quando ha costruito la propria cantina che è di una bellezza suggestiva e dove all’interno possiamo trovare cavatappi storici da collezione e pezzi di vite che sono diventati oggetti di arte ornamentale. La sua è una storia che emoziona perché dalle sue parole si comprende il sacrificio affrontato un tempo dal quale però è scaturito un grande successo e una grande gioia.

Mariangela Merola candidata alle Regionali Campania scrive una lettera aperta agli elettori di Napoli

Mariangela Merola, candidata alle Elezioni Regionali per il Territorio di Napoli e Provincia – Caserta e Provincia, a sostegno del Presidente Vincenzo De Luca per la lista Lega per l’Italia con il Partito  Repubblicano Italiano (PRI).

La candidata si presenta ai suoi potenziali elettori con una lettere aperta, diversa da quella scritta per Caserta, perché ben consapevole che ciascun territorio è diversificato socialmente ed economicamente e quindi porta in sé problematiche che, seppur universalmente valide, si differenziano nel particolare per quanto riguarda bisogni, aspettative e soluzioni da intraprendere.

Mariangela Merola: lettera aperta agli elettori di Napoli

Mariangela Merola candidata alle REgionali in Campania con PRI

Mariangela Merola: lettera aperta agli elettori di Napoli

Mi presento!

46 anni da compiere il 20 settembre e avvocato.

È con grande orgoglio che ho accettato di candidarmi alle prossime elezioni regionali per le circoscrizioni di Napoli e Caserta!

Il mio o0biettivo è dare voce alle persone, ai giovani che a fatica si rialzano dopo la chiusura economica e sociale, necessitata dall’emergenza sanitaria, alla gente del Sud, delle province campane, che è piena di potenzialità culturali e lavorative ma, spesso, priva di risorse operative.

Mi propongo di dare voce a Napoli: realtà multiforme, variegata, multietnica e città metropolitana.

Conosco la realtà napoletana per esservi nata e vissuta fino al matrimonio, circa vent’anni fa, in seguito al quale mi sono trasferita in provincia di Caserta, pur continuando a recarmi con frequenza pressoché quotidiana.

A napoli ho frequentato il liceo Vincenzo Cuoco, l’Università degli Studi Federico II, a Napoli ho la mia famiglia di origine, gli amici di infanzia, ho metà del mio cuore.

Il mio impegno politico verso Napoli e la sua provincia è proteso ad attenzionare le istituzioni alla rete ospedaliera, alla rete oncologica, in una, ad offrire attenzione e supporto alla medicina del territorio, le cui difficoltà sono evidenti e tristemente note, sia in ordine alla precarietà delle strutture, sia in relazione alla penuria di personale medico-sanitario, condizioni che inevitabilmente finiscono col pregiudicare le esigenze del malato e, più in generale, la salute del cittadino. I traguardi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) sinora raggiunti non dovranno più essere casi isolati bensì dovranno fungere da volano per la medicina e la scienza.

Mariangela Merola: intervista

Mariangela Merola candidata alle Regionali in Campania con De Luca

I propositi della candidata alle prossime Regionali in Campania

Mariangela Merola prosegue spiegando i suoi propositi:

Il mio proposito, non secondario, è di contribuire fortemente ad una politica seria nella gestione dei rifiuti.

La questione è annosa e coinvolge molteplici comparti: in primo luogo quello della salubrità e quindi della salute pubblica, prima accennato, in secondo luogo quello dell’inquinamento che va sempre più limitato in favore della tutela dell’ambiente e della green economy.

La gestione razionale dei rifiuti, infatti, non significa soltanto agire in termini di migliore vivibilità della città ma serve a tutelare la salute delle persone per limitare, a lungo termine, l’emergenza sanitaria, a potenziare il turismo e ancora a creare nuove risorse e nuovi posti di lavoro.

Non ultimo compito del referente politico regionale è, per l’appunto, quello di mettersi al servizio delle persone per contribuire a dare loro incentivi al lavoro, porre in essere azioni di contrasto alla povertà non in termini di mero assistenzialismo ma con politiche solidali di incentivo all’occupazione, alla crescita personale, culturale ed economica di ogni individuo, singolarmente considerato e integrato nel vivere civile.

Il territorio di Napoli e del suo comprensorio ha concrete possibilità di sviluppo anche in termini di polo logistico euromediterraneo; tutte queste potenzialità vanno esaminate e bisogna lavorare in modo serio ed attento per svilupparle.

Mariangela Merola: intervista

L’avvocatessa candidata alle Regionali Campania 2020 con De Luca

Lettera aperta di Mariangela Merola: conclusioni

Mariangela Merola conclude con queste parole la sua lettera aperta rivolta agli elettori di Napoli:

Dal mio canto, ringrazio chi ha creduto in me, proponendo la mia candidatura, non essendo io addentrata nelle logiche della tattica politica e ai meccanismi atavici del clientelismo e delle false promesse.

Mi propongo per il cambiamento, come volto nuovo, lontano dai giochi di potere, nei quali non mi riscontro e che non sono conformi al mio modo di vedere la vita, la politica e la macchina economica e sociale che ne viene inevitabilmente bloccata.

Il mio impegno è nella legge, nella normativa perché è questa che consente, a livello regionale, di offrire lavoro e sviluppo alla nostra provincia e tutela dell’ambiente che ci circonda.

Il mio proposito, lo ripeto, è offrire lo strumento per il benessere del territorio! Perché è questo che cerco di fare da vent’anni, attraverso la mia professione di avvocato: dare voce!

Attraverso l’impegno politico al Consiglio Regionale, il mio obiettivo è dare voce: alle famiglie, agli studenti, agli insegnanti, agli agricoltori, agli imprenditori, agli artigiani, ai commercianti, ai medici, ai tecnici, al comparto dell’edilizia, agli artisti del nostro territorio. Affinché non venga abbandonato ma che rinasca attraverso i mezzi che la legislazione e il governo regionale consentono e che il consigliere regionale deve offrire al territorio.

Spero, quindi, di averne la possibilità attraverso il vostro voto!

Politica in Irpinia: per Franco Fiordellisi tante parole sparse da parte dei politicanti e pochi fatti

Franco Fiordellisi, segretario generale della Cgil Irpina, delinea un quadro politico irpino dai tratti cupi. Quello a cui stiamo assistendo, propagande politiche a parte accompagnate da vagonate di parole vuote e vane, non fanno altro che attestare una politica territoriale che manca di fatti e di politica basata sul fare.

L’emblema di questa constazione è ciò che è accaduto a Novolegno che ha dismesso l’attività, licenziando più di 100 lavoratori.

Le parole del segretario dell Cgil non lasciano spazio a fraintendimenti:

Novolegno, del gruppo Fantoni, ha deciso di fare ingenti investimenti nella produzione di uguali manufatti a Udine Osoppo.

Quest’azione potrebbe essere inserita tra le tantissime ingiustizie perpetrate a danno della nostra terra ma anche verso lo Stato, se non fosse che tanta colpa è tutta della deputazione nazionale unitamente ai livelli regionali, per le mancate azioni e risposte ai lavoratori e ai sindacati che proponevano di avviare un polo di riuso e riclo del legno, adeguando impianti e macchinari per non creare problemi all’ambiente e alle comunità locali, le quali hanno negli anni avuto problemi con gli scarichi in atmosfera e continuano a tenerne per gli scarichi di acque non depurate.

A completare questo corollario vi è anche la dismissione della Iavarone Legnami a Calitri e la forte crisi che sta affrontando HolzBau Sud sita sempre a Calitri. Le aziende sopracitate, per mancanza di investimenti in impianti e macchinari, hanno dovuto arrendersi e gettare la spugna.

Segretario Generale Cgil Irpina

Franco Fiordellisi

I sindacati, come sottolinea Franco Fiordellisi, sono messi alla gogna dai rappresentati istituzionali di vari livelli che non fa altro che perpetrare a livello dialettico il solito scarica barile per cui sembra difficile trovare una soluzione del problema che finisce inevitabilmente accartocciandosi su se stessa.

Franco Fiordellisi conclude con questa affermazione:

Ci assumiamo il peso della responsabilità e rilanciamo sul progetto eco sostenibile di riuso e riciclo del legno in sicurezza per i lavoratori e l’ambiente.

Vogliamo portarlo avanti e lo riproporremo al Governo nell’idea del Contratto istituzionale di sviluppo.

Mariangela Merola e Luigi Pergamo: due candidati delle Regionali Campania a confronto

Mariangela Merola e Luigi Pergamo sono entrambi candidati alle prossime Regionali in Campania, per la circoscrizione di Caserta e Provincia, all’interno del Partito Repubblicano Italiano che ha deciso di appoggiare Vincenzo De Luca.

Mariangela Merola e Luigi Pergamo

Mariangela Merola e Luigi Pergamo

Ai candidati abbiamo posto domande differenti per poter rendere in modo ampio ed esaustivo i motivi che animano Mariangela Merola e Luigi Pergamo perché riteniamo sia importante conoscere in modo approfondito ciascuna persona che ha abbracciato il medesimo percorso politico.

La politica, infatti, si compone di persone che hanno sì un intento comune ma ciascun candidato vede il mondo, il territorio e le problematiche in essere secondo il proprio personale punto di vista e da questi elementi ne consegue una modalità diversa d’intervento, di finalità e di obiettivi.

L’aver messo a confronto i due candidati è un modo che riteniamo possa condurre l’elettore ad una scelta consapevole e soprattutto critica perché un voto non vale l’altro e le scelte sono importanti.

Siamo abituati a scegliere il partito che ideologicamente ci è più congeniale in base alle ideologie racchiuse all’interno di un simbolo o di uno statuto partitico ma, nella maggior parte dei casi, una vera e propria ideologia partitica oggi non esiste più.

Se ci soffermiamo ad ascoltare le parole dei candidati e dei politici, a prescindere dal colore politico, ci rendiamo conto che tutti professano gli stessi intenti e gli stessi ideali e da ciò nasce la grande sfiducia politica che oggi ci abbraccia tutti.

Attraverso questa intervista fatta a Mariangela Merola e Luigi Pergamo vi abbiamo voluto dimostrare che se ci sono ideali e reali intenti è possibile ascoltare parole diverse all’interno di uno stesso partito.

Altro scopo di questa intervista è quello di dare dignità e lo spazio che realmente meritano le donne perché ci sono candidate che non vengono scelte per l’obbligo imposto dalle quote rosa e quindi non per fare numero e presenza ma perché hanno realmente qualcosa da dire com’è il caso di Mariangela Merola.

Mariangela Merola: intervista

Mariangela Merola candidata alle Regionali in Campania con De Luca

Mariangela Merola: progetto politico e problematiche territoriali

Il progetto politico di Mariangela Merola è quello di rivalutare il territorio casertano perché ha alte potenzialità nel turismo, nel terzo settore, nell’ambito sanitario ma ha bisogno di sostegno da parte delle istituzioni politiche nazionali, europee e regionali in base al principio di territorialità previsto e stabilito dalla nostra Costituzione. Questo principio prevede la vicinanza delle istituzioni per quanto concerne problemi legati al territorio.

Per la candidatac’è una scarsa attenzione al turismo e all’ambiente da parte delle istituzioni politiche regionali che invece sono i beni primari che vanno maggiormente tutelati e potenziati.

Per quanto riguarda le infrastrutture in Campania, queste secondo Mariangela Merola, presentano delle gravi criticità soprattutto se si guarda al trasporto pubblico e allo scarso collegamento tra i vari Comuni presenti sull’intero territorio campano.

Luigi Pergamo: intervista

Il presidente nazionale di Lega per la Campania

Luigi Pergamo: punti di forza di Caserta

Per Luigi Pergamo il casertano ha numerose potenzialità, basti pensare al patrimonio cultare e storico del territorio di cui la perla è rappresentata dalla Reggia di Caserta. Altre risorse, per il candidato, sono rappresentate dal litorale casertano e dal settore terziario industriale. Ciò che nota Luigi Pergamo è che molti opifici sono chiusi o dismessi, il suo intento è quello di riaprirli perché costruirne di nuovi quando vi sono strutture esistenti e abbandonate a se stesse rappresenta un grave danno perpetrato nei confronti della natura e dell’ambiente.

I punti deboli del territorio campano sono legati, secondo Luigi Pergamo, ad una mancanza di cultura perché la nostra zona ha tutte le carte in regola per poter ripartire con dignità senza aspettare un aiuto esterno. Siamo noi campani che dobbiamo creare partendo da noi stessi e fare in modo che i giovani non siano spinti a cercare lavoro oltre il proprio luogo di appartenenza.

Bisogna creare oppurtunità di lavoro concrete e abbiamo tutti i presupposti per poterlo fare se iniziamo a fare scelte consapevoli e non dettate dai classici meccanismi clientelari che ci hanno portati a vivere in questa situazione di affanno.

Il problema regionale legato alle infrastrutture e ai trasporti limita lo sviluppo economico in Campania

Il problema regionale in Campania relativo alle infrastrutture e ai trasporti è una grave pecca della nostra terra perché limita l’ascesa di uno sviluppo economico globale del territorio.

Le infrastrutture sono carenti o mal funzionanti in tutte le zone campane sia che si pensi a centri urbani o a zone rurali. Questo settore potrebbe essere migliorato dalle istituzioni politiche.

Nicola Viola, responsabile del controllo qualità del Caseificio Prati del Volturno, ci spiega le difficoltà economiche che scaturiscono da una non fluente rete di trasporti presente sul territorio casertano.

Nicola Viola: video

Il responsabile del controllo qualità del Caseificio Prati del Volturno lamenta la poca attenzione alle infrastrutture in Campania da parte della politica locale

La criticità spiegata nel video da Nicola Viola non deve essere circoscritta solo al suo territorio di appartenenza ma all’intera Campania perché una maggiore agevolazione nel settore delle infrastrutture potrebbe creare una crescita economica non di poco valore sia alle imprese che alla Regione.

La produzione di mozzarella di bufala DOP, infatti, rappresenta un settore fiorente dell’economia campana oltre ad essere un’eccellenza regionale conosciuta oltre confine.

Le difficoltà incontrate sul territorio sono molteplici: il primo è quello che riguarda le vie di comunicazione che negli ultimi tempi sono state chiuse. Nel casertano come sottolinea Nicola Viola molti ponti e passaggi sono stati chiusi è stata conseguente una difficile viabilità che insieme alle problematiche inerenti il settore di consegna per quanto riguarda il caseificio di Cancello ed Arnone complicano la vita delle imprese produttive.

Caseificio Prati del Volturno Cancello ed Arnone

Caseificio Prati del Volturno Cancello ed Arnone

Le amministrazioni regionali e nazionali non sembrano interessarsi alla cosa e sentirsi abbandonati è una lamentela comune in Campania da parte dei molteplici imprenditori che abbiamo intervistato insieme a Mariangela Merola, candidata per le prossime Regionali per le circoscrizioni di Caserta, Napoli e Province.

Le aspettative nutrite dal responsabile del controllo qualità del caseificio casertano sono quelle di una maggiore vicinanza da parte delle istituzioni politiche regionali soprattutto nei confronti degli imprenditori. I problemi dovrebbero essere affrontati insieme perché la collaborazione reciproca potrebbe sicuramente portare ad un miglioramento economico.

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