Cultura

Il Sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo secondo Mario Martone

Mario Martone, durante l’incontro con il pubblico tenutosi ieri presso il Multisala Cinema Nuovo di Lioni, ha parlato dell’opera teatrale omonima di Eduardo De Filippo da cui è tratto il Il Sindaco del rione Sanità.

Mario Martone: video

Mario Martone

Com’è stato per lui l’approccio e la rivisitazione dell’opera? Perché Mario Martone ha deciso di abbassare la fascia d’età rispetto all’originale? Com’è la Napoli rappresentata da Eduardo De Filippo?

Nel video le risposte di Mario Martone a queste domande.

Mario Martone incontra il pubblico a Lioni per parlare de Il Sindaco del rione Sanità

A distanza di pochi mesi Mario Martone, dopo aver ricevuto ad Avellino il Premio Camillo Marino, ritorna in Irpinia per parlare al suo pubblico del Il Sindaco del rione Sanità, il suo ultimo film tratto dall’omonima rappresentazione teatrale di Eduardo De Filippo.

Dopo Capri Revolution (2019), il regista partenopeo torna sul grande schermo con un nuovo lungometraggio che gioca sui valori di bene e male, in cui il significato intrinseco di queste due connotazioni morali assumono un senso completamente soggettivo.

Antonio Barracano (Francesco Di Leva), figlio di pastori, è un uomo che si è fatto strada da solo, manipolando la giustizia e riuscendo a diventare un punto di riferimento nella Napoli criminale e nel suo quartiere.

Tutti lo chiamano il Sindaco, a lui questo nome non piace, perché risolve contenziosi e problemi che attanagliano le persone malavitose o chiunque si rivolga a lui per uscire fuori da situazioni poco felici.

Il sindaco del rione Sanità: trailer

Francesco Di Leva

Il concetto di giustizia di Antonio Barracano è singolare e non segue la logica comune, che discerne bene e male o buono e cattivo, seguendo i parametri cui siamo abituati.

Un esempio, il più paradossale, è quello che riguarda uno dei suoi cani d’attacco, Malavita, che una notte aggredisce quasi a morte sua moglie Armida (Daniela Ioia). Qualsiasi persona di buon senso avrebbe puntato il dito, senza ombra di dubbio, contro il cane.

Per Antonio Barracano la realtà è diversa: per lui è stata la moglie che ha sbagliato, scendendo all’una di notte di casa per recuperare il suo smartphone. Il compito di Malavita è quello di difendere la casa ed i suoi abitanti e, secondo lui, il suo cane ha adempiuto al suo ruolo, difendendo il territorio.

Il Sindaco del rione Sanità: locandina

Il Sindaco del rione Sanità

Il Sindaco del rione Sanità di Mario Martone resta fedele alla rappresentazione teatrale di Eduardo ma, allo stesso temp, il regista adegua esteticamente il personaggio di Antonio Barracano all’immaginario più moderno che noi, oggi, abbiamo del malavitoso.

Il protagonista del lungometraggio non è un uomo over 60, come nella rappresentazione teatrale, ma è un aitante quarantenne dal fisico scolpito che tiene alla propria immagine nello stesso modo in cui tiene alla propria rispettabilità nel quartiere.

Per scoprire il resto non vi resta che guardare il film!

La vita bugiarda degli adulti: l’ultimo romanzo di Elena Ferrante

La casa editrice e/o ha annunciato l’ultimo il titolo del prossimo romanzo di Elena Ferrante che s’intitola La vita bugiarda degli adulti.

Il romanzo della scrittrice misteriosa sarà disponibile nelle librerie il prossimo 7 novembre ma è già prenotabile online.

La vita bugiarda degli adulti

Elena Ferrante l’ultimo romanzo in uscita

Dopo ben cinque anni di attesa dalla pubblicazione di Storie della bambina perduta (2014), Elena Ferrante torna a far sognare i suoi numerosi lettori sparsi per il mondo, che stanno aspettando con trepidazione l’uscita de La vita bugiarda degli adulti!

 

Volevo essere una vedova: l’ultimo romanzo di Chiara Moscardelli

La scrittrice Chiara Moscardelli dopo Volevo essere una gatta morta (2011), il suo romanzo d’esordio, nel 2019 cambia prospettiva, pubblicando per Einaudi Volevo essere una vedova.

L’elemento predominante, in entrambe le pubblicazioni, è la sferzante comicità con cui la scrittrice riesce a descrivere dettami sociali universalmente sottointesi, mostrandoli in modo reale e strappando un sorriso nel lettore.

Volevo essere una gatta morta di Chiara Moscardelli: romanzo

Volevo essere una gatta morta di Chiara Moscardelli

Chi è la gatta morta per Chiara Moscardelli?

La gatta morta per Chiara Moscardelli è quella donna che nella vita sentimentale riesce a realizzare il proprio obiettivo: quello di accasarsi. Nasce con questo scopo da perseguire nella sua vita, crescendo affina le sue arti seduttive e riesce finalmente a portare a casa lo sventurato di turno.

Usando le stesse parole della scrittrice:

La gatta morta è una micidiale categoria femminile. Non fa battute divertenti, sta in disparte, non esprime opinioni. Ha paura dei thriller, le pesa la borsa, non fa uscire il suo ragazzo con gli amici, non si concede mai al primo appuntamento, neanche al secondo e al terzo e fin da piccola ha un solo scopo: il matrimonio.

A trent’anni Chiara Moscardelli  crede che la gatta morta possa essere l’unica chiave d’accesso più congeniale, per poter trovare quell’equilibrio sentimentale formato da due individui che decidono di condividere gioie e dolori.

A quarantasei anni le prospettive della scrittrice cambiano, insieme all’aiuto del suo analista, e la sua unica aspirazione indotta dalla società con cui si rapporta quotidianamente è quella di voler essere una vedova, per evitare di essere guardata, usando le parole dell’autrice, come si guarda una che è in attesa del trapianto di un organo che non arriverà mai.

Volevo essere una vedova: libro

L’ultimo romanzo di Chiara Moscardelli

Ecco uno, tra i tanti episodi, in cui Chiara Moscardelli si è imbattuta e che le hanno messo l’idea di voler essere vedova.

Ero di fronte all’ennesimo ortopedico.

-Sposata?- mi chiese, non appena mi sedetti di fronte a lui, dall’altra parte del tavolo.

-No.

-D’accordo- disse pensieroso continuando a digitare.

-Gravidanze?

-No.

-Anni?

-Quarantasei, – sussurrai.

-Come?

-QUARANTASEI.

-No, scusi, – mi corressi, tornando a respirare, – non ne ho ancora quarantasei! Mi sembrava strano… siccome li faccio tra pochissimo, quarantesei intendo, mi è venuto spontaneo dirlo, ma non è così!

– Allora scrivo quarantacinque. Però gravidanze niente. Mi conferma?

-No, in effetti no. Cioè sì, glielo confermo.

-Mmm.

-Senta, scusi. Ho per caso sbagliato medico?

-Prego?

-Voglio dire, lei è ginecologo?

-Certo che no. Che glielo fa credere?

-Proseguendo con le domande, perché niente gravidanze? Qualche malattia? Impedimento? Sa, il tempo è tiranno eh!- E quest’ultima frase la disse facendomi anche l’occhiolino.

Ero vecchia. Ecco cosa stava cercando di dirmi. Come tutti.

Come mai? Come mai avevo quarantacinque anni e non avevo figli?

L’ortopedico non si sarebbe accontentato di una semplice risposta. Era un tipo tosto, si vedeva. -Sono vedova! – gridai.

-Questo mi addolora. Così giovane…

A quaranticique anni ero vecchia, ma in quanto vedova, invece…

Per la sua età (46 anni), infatti, sembra strano anche all’ortopedico che non sia sposata, divorziata, convivente e che, addirittura, non abbia figli.

L’età di una donna nell’immaginario collettivo deve essere scandita da tappe socialmente accettabili e che ne diano un’immagine rassicurante, dunque, anche l’idea della divorziata, paradossalmente, rientra nell’accettazione sociale di questo status sentimentale perché implica il retropensiero che comunque qualcuno l’abbia scelta, storto morto.

Volevo essere una vedova  non ha come focus principale quello di puntare il dito contro una società giudicante, sorridendoci semplicemente sopra. Chiara Moscardelli, nelle pagine del romanzo, pone l’attenzione su altro punto da tenere presente, che è quello più importante: l’accettazione di se stessi.

Mi spiego meglio: la società potrà basarsi anche su dettami morali opinabili ma, se questi dettami pesano a tal punto nella nostra vita da simulare un’immagine più congeniale per gli altri, questo è in primis un problema nostro e di quegli stessi retaggi sociali e culturali che non riusciamo a scrollarci di dosso.

L’esempio più banale potrebbe essere quello di credere nel lieto fine dei rapporti sentimentali, che ci è stato inculcato dalle favole mentre la verità è che il lieto fine non va cercato in una seconda persona ma semplicemente in noi stessi.

Chiara Moscardelli

Chiara Moscardelli

Citando le parole di Chiara Moscardelli:

La lezione più importante è proprio questa: siamo noi il nostro lieto fine, il nostro ballo di Cenerentola. Il vissero per sempre felici e contenti esiste, solo non è quello che ci hanno raccontato. Ecco la vera favola.

Grottaminarda,
l’associazione Civitas presenta “Dialogo sul conflitto”

L’associazione Civitas di Grottaminarda, dopo la proiezione del docu-film: “Tenk iù Globalizescion” e la presentazione del libro “Politicamente corretto” di Eugenio Capozzi, propone ai cittadini ufitani una nuova lettura: “Dialogo sul Conflitto” di Orazio Maria Gnerre e Gianfranco La Grassa.

Dialogo sul conflitto

“Dialogo sul conflitto” affronta i principali problemi teorici del XXI secolo: fine della destra e della sinistra e ricerca di un nuovo paradigma, rivolta delle classi medie e nuova lotta di classe, transizione uni-multipolare, destino dell’Europa nell’epoca dell’acutizzazione della competizione policentrica.

Il ripensamento dei sistemi interpretativi di autori sempre attuali, tra i quali Karl Marx e Carl Schmitt, dischiude, in forma di dialogo, una riflessione approfondita sulla reale natura del conflitto e dell’uomo, aprendo il discorso a nuove interpretazioni e problematiche.

Oroscopo della settimana: dal 28 ottobre al 3 novembre

I segni di Fuoco pronti ad accogliere una vera e propria ondata di passione.

Sabato 2, Venere entrerà, infatti, nel segno del Sagittario dove si trova a compiere il suo ultimo mese di transito anche Giove.

Fino al weekend resteranno comunque fortissimi i segni di Acqua con Sole, Venere e Mercurio in Scorpione e Nettuno in Pesci.

Nessuna variazione rispetto alla scorsa settimana, invece, per i segni d’Aria, appoggiati da Marte in Bilancia. Lo stesso vale per i segni di Terra, altrettanto forti, grazie a Plutone e Saturno in Capricorno e a Urano in Toro.

Ariete: dal 21 marzo al 20 aprile

Ariete: segno zodiacale

Ariete

Si salvi chi può!

Il Fuoco dell’Ariete, da sabato in poi, sprigionerà un’energia veramente inarrestabile. Colpa  o merito di Venere che, proprio nel weekend, uscirà dal segno dello Scorpione per entrare in quello del Sagittario. Tutti i segni di Fuoco potranno quindi contare sulla passionalità innescata dall’astro dell’amore, unita alla determinazione coltivata da Giove, sempre in transito in Sagittario.

Se guerra dovrà essere, guerra sarà – considerata l’azione di Marte in opposizione dal segno della Bilancia – che renderà i nati sotto questo segno più irascibili che mai.

A chi si dovesse trovare di punta con un Ariete, in questo periodo, è consigliato vivamente di prendere in considerazione l’opzione bandiera bianca.

Toro: dal 20 aprile al 20 maggio

Toro: segno zodiacale

Toro

Ancora qualche giorno di pazienza, cari amici nati sotto il segno del Toro.

Se le cose in amore, in questo momento non girano come vorreste, presto vedrete un cambiamento sostanziale della situazione.

Per tutto il mese di ottobre avete dovuto infatti fare i conti con la forte opposizione di Venere – congiunta a Sole e Mercurio – dal segno dello Scorpione.

Il cielo però si muove e, finalmente, nel weekend, l’astro della passione uscirà dalla posizione scomoda in cui si trova. Da quel momento in poi l’atmosfera ostile con cui vi siete trovati a fare i conti cambierà notevolmente.

Vi attende un periodo di relax e grandi soddisfazione con la persona del cuore. Per i single si aprono le porte verso nuove conoscenze.

Gemelli: dal 21 maggio al 20 giugno

Gemelli: segno zodiacale

Gemelli

Diceva il celebre fumettista Charles Schulz:

Io amo l’umanità è la gente che non sopporto!

Ebbene, cari amici del segno dei Gemelli, molti nati sotto il vostro segno si identificheranno pienamente in questa frase, soprattutto nel weekend.

Venere, l’astro della passione che sovrintende alle relazioni che vedono come protagonista il cuore, da sabato, si metterà di punta, facendo il suo ingresso nel segno del Sagittario. Molti di voi sentiranno quindi il desiderio di fare pulizia nelle proprie frequentazioni.

Se fino ad oggi avete sopportato, adesso non sarete più disposti a cedere neanche un grammo della vostra energia a persone pesanti ed egocentriche che chiedono in continuazione e sono avare nel dare.

Marte, in trigono dal segno della Bilancia, vi darà quella determinazione necessaria a chiudere i rapporti che non portano a nulla e che non danno nulla.

Fatto questo, sarete pronti a far entrare nella vostra vita persone positive e altamente costruttive.

Cancro: dal 21 giugno al 21 luglio

Cancro: segno zodiale

Cancro

E’ tempo di costruire, cari amici del segno del Cancro.

La carta dei Tarocchi che più rappresenta il vostro cielo di questa settimana è senza dubbio quella del Bagatto. Dovete, infatti, assolutamente approfittare di questa congiuntura astrale favorevole che vi caratterizza, per mettervi a lavoro e iniziare a realizzare i vostri progetti.

Ancora per tutta la settimana godrete infatti del triplo trigono Sole-Venere-Mercurio dal segno dello Scorpione.

Quale momento migliore di questo per darvi da fare?

Il vostro vero carburante è l’amore, sono le relazioni la vostra fonte di nutrimento primario e, con una Venere così bella, di certo, le energie non vi mancheranno!

Leone: dal 23 luglio al 23 agosto

Leone: segno zodiacale

Leone

Dopo il tempo della guerra, arriva finalmente il tempo dell’amore!

La settimana che sta iniziando finirà in bellezza, cari amici del segno del Leone. Sabato, Venere l’astro della passione, entrerà finalmente nel segno amico del Sagittario, andando a congiungersi a Giove. L’accoppiata che si verrà a formare è per voi più che mai vincente.

Sarete, infatti, passionali ma ponderati allo stesso tempo nelle vostre scelte.

Cuore e ragione agiranno in perfetto equilibrio.

Pian piano sta iniziando per voi il momento del risveglio dal torpore che vi ha caratterizzato nell’ultimo mese, a causa delle pesanti quadrature dal segno dello Scorpione. Approfittate di ogni momento!

Vergine: dal 24 agosto al 22 settembre

Vergine: segno zodiacale

Vergine

Sosteneva Albert Einstein:

La mente è come l’ombrello per funzionare deve essere aperta.

Ebbene, cari amici della Vergine, questa settimana il cielo sarà con voi un po’ più severo del solito.

Il firmamento gira in continuazione, quindi, bisogna approfittare assolutamente dei momenti propizi per mettere da parte quelle risorse che poi vi serviranno in periodi più difficili. Questo per voi è senza ombra di dubbio un momento altamente favorevole.

I trigoni dei pianeti lenti (Saturno, Urano e Plutone) e i sestili dei pianeti veloci (Mercurio, Sole e Venere) vi impongono di approfittare al massimo della situazione. Già dall’ultimo giorno di questa settimana, le cose infatti inizieranno a cambiare. Venere, sabato, si metterà in una posizione scomoda.

Quindi carpe diem! Smettetela di essere rigidi  di mente e di cuore e datevi da fare!

Bilancia: dal 23 settembre al 22 ottobre

Bilancia: segno zodiacale

Bilancia

I simboli sono il linguaggio dell’anima, cari amici del segno della Bilancia.

Questa settimana, aprirò quindi il vostro oroscopo regalandovi un simbolo. Ho scelto per voi quello della cetra, in quanto questo è per voi un periodo in cui si aprono le porte della grande creatività.

Marte nel segno e Giove e Venere in sestile dal segno del Sagittario vi impongono di mettere da parte la routine e di aprirvi al nuovo.

L’autunno è, in fondo, un tempo speciale per fare tutto questo. Le giornate più corte vi permettono di stare in casa più a lungo e la casa per voi è proprio il luogo della creatività.

Coltivate i vostri hobby e i vostri talenti, saranno questi che vi apriranno anche le porte dell’amore, grazie ad incontri non preventivati, ma altamente positivi.

Scorpione: dal 23 ottobre al 21 novembre

Scorpione: segno zodiacale

Scorpione

Tutto arriva e tutto passa, cari amici del segno dello Scorpione.

La stagione del vostro Capodanno astrologico è appena iniziata, ma già dal weekend il primo degli ospiti invitati alla vostra festa vi saluterà, per passare oltre.

Si tratta di Venere: l’astro dell’amore, dopo aver scaldato il vostro cielo, sabato transiterà nel segno vicino del Sagittario. Questa partenza non vi lascerà comunque orfani, visto che avete ancora con voi Sole e Mercurio, potenziati da Nettuno in trigono dal segno dei Pesci.

Questo per voi è un periodo ottimo per tentare la fortuna. La porta delle vincite è aperta, approfittatene.

Un regalino fatto dal cielo non guasta mai e la vera ricchezza sta nella condivisione, quindi, seguite la vostra natura e apritevi agli altri.

 Sagittario: dal 22 novembre al 21 dicembre

Sagittario: segno zodiacale

Sagittario

La sentite questa strana brezza che soffia proprio dall’orizzonte dei vostri desideri?

È Venere che sta per arrivare proprio lì a casa vostra, cari amici del segno del Sagittario. Dopo un anno trascorso all’insegna della severità di Giove, finalmente, nel vostro spicchio di cielo, questo weekend, arriverà anche l’astro dell’amore.

L’accoppiata tra i due pianeti – così diversi tra loro – per voi sarà davvero vincente.

Finalmente i toni severi che hanno colorato le vostre giornate si arricchiranno delle sfumature della passione e del desiderio.

Ritroverete finalmente la voglia di sognare e di progettare. I vostri progetti, con un Giove così favorevole, si trasformeranno presto in solide realtà.

Capricorno: dal 22 dicembre al 19 gennaio

Capricorno: segno zodiacale

Capricorno

Recita un famoso aforisma che tratteggia perfettamente il vostro stato d’animo di questa settimana, cari amici del segno del Capricorno:

A Dio diamo credito, tutti gli altri debbono pagare in contanti.

La schiera di pianeti favorevoli che contraddistingue il vostro firmamento, in contrapposizione ad un Marte davvero urticante dal segno della Bilancia, vi porta ad essere più che mai concreti.

Saturno nel vostro spicchio di cielo vi spingerà in questi giorni a chiedere certezze e conferme.

Pretenderete serietà da chi collabora con voi e da chi condivide con voi i diversi settori della vostra esistenza.

Per fortuna c’è Venere, ancora in sestile dal segno dello Scorpione, a rendervi più malleabili, almeno dal punto di vista passionale ed emotivo. Finita la giornata, quindi, lasciatevi andare perché essere seri 24 ore su 24 non paga!

Aquario: dal 20 gennaio al 19 febbraio

Acquario: segno zodiacale

Acquario

Anche per voi, come per gli altri segni della Croce Fissa, questa settimana rappresenta un importante momento di passaggio, cari amici del segno dell’Acquario.

Fino al weekend dovrete, infatti, fare i conti con Venere, ancora in quadratura dal segno dello Scorpione.  Sabato però la situazione andrà letteralmente a ribaltarsi. L’astro dell’amore, entrando nel segno del Sagittario, si metterà infatti in una posizione altamente favorevole rispetto al vostro spicchio di cielo. Tenete duro, dunque, perché la festa sta veramente per cominciare.

L’astro della passione unirà il suo raggio verde a quello di Giove, quindi grandi soddisfazioni sono in arrivo sia in campo affettivo che in campo professionale.

Non lamentatevi!

Pesci: dal 20 febbraio al 20 marzo

Pesci: segno zodiacale

Pesci

Tarocchi e astri sono strettamente collegati, cari amici del cielo di Marlena, e questa settimana  non posso esimermi dal cominciare il vostro oroscopo, citando una Lama di questo straordinario strumento di divinazione.

La vostra carta, in questi giorni, è senza dubbio quella del Diavolo!

Non vi spaventate, amici cari, perché questa Lama ha un significato altamente favorevole, in quanto rappresenta la passione.

Voi, per natura, così romantici e sognatori, avete proprio bisogno di una scossa di fuoco, una volta ogni tanto.

Quindi, il consiglio del cielo è quello di godervi appieno l’ultima settimana del trigono di Venere dal segno dello Scorpione.

Per i sospiri e le attese ci sarà tempo, adesso è tempo di sfruttare al massimo le opportunità che il cielo vi porge nel qui e ora.

Non tentennate!

Priestess: chi è la promessa del rap al femminile

Alessandra Prete, in arte Priestess, è una cantante e rapper pugliese che si sta affermando nel panorama rap italiano. Nel 2015 viene scoperta dal produttore Ombra perché stava cercando una ragazza che cantasse in inglese alcune tracce del rapper Mad Man. Da quel momento entra nella Tanta Roba, etichetta di musica rap indipendente.

Priestess: video

Priestess

Ad aprile 2019 esordisce con il il concept album Brava composto da 14 tracce, ciascuna intitolata con nomi di personaggi femminili che hanno segnato ed influenzato la sua vita. Brava è anche il nome della traccia autobiografica in cui Priestess racconta:

Nata a metà dei ’90

Voce incanta

È un mantra

Ninna nanna

Echi di sirene

Sbirri, sgamano le mie compagne

Compagnie malate beverdì champagne

Sveglia con l’hangover

Mamma le lasagne

Il mio ex in giro, sì, con certe cagne

Lucido le Jordan

Non chiamarle scarpe

Tutte queste Barbie Mattel

Sembrano rifatte

Borsa sotto gli occhi

Borsa Prima Classe

Porto il mondo a spasso

Le mie amiche pazze

Non le vedo più

 

Priestess, hostess

No stress, relax

Bitches, dress code

Black list, collage

Cartier, Cartdor

Collant, mi amor

Hotline

Eyes wide shut

Kidman Nicole

 

Takada Kenzo

Tagadà, moon walk

Sto andando a cento

In strada motor sport

Annientamento

Natalie Portman

Caschetto nero

Come Mia Wallace

 

Scusa se rispondo ma mi trilla l’iPhone

Guarda quante cose nella borsa Vuitton

Sì, ti sto rubando il cuore come Margot

E tu stasera mi vuoi bella e sbronza

Meglio di no

Bomba nella bocca, Listerine

Nella stanza sola lingerie

Faccio un’altra foto identikit

Peccatrice dieci ave Marì

Amen

Tu non credere alle stelle se non sai desiderare

Cuore freddo siderale

In auto Trevis Scott a cento venti

Sulla provinciale

Dai non correre così

 

Non basta essere brava

Non basta essere me

Priestess: Brava audio ufficiale

Priestess tocca temi attuali come l’abuso dell’aggettivo brava perché oggi, per la cantante, non serve poi a granché essere brave in un mondo in cui viene dato risalto ed importanza all’apparenza e alla superficialità.

In Alice, ad esempio, la cantante sottolinea l’importanza di accettarsi per come si è e non per i dettami modaioli del momento, che ci vogliono magre fino all’osso. Lei che rientra nel target delle curvy, ribadisce questo concetto anche nei confronti di chi la vorrebbe diversa, dicendo che il suo desiderio è quello di farsi ricordare per il peso delle sue parole e non per il peso del suo corpo.

Priestess: Alice audio ufficiale

I live di Priestess sono un mix perfetto tra trap, hip-hop e r&b; il suo flow è capace di affascinare anche chi non ama questo genere musicale.

Il Sindaco del rione Sanità: incontro con Mario Martone e Francesco Di Leva a Lioni

Giovedì 31 ottobre alle ore 18:00 presso il Cinema Nuovo di Lioni verrà proiettato Il Sindaco di rione Sanità di Mario Martone, tratto dall’omonima commedia di Eduardo De Filippo (1960). Non è la prima volta che questa commedia viene adattata per il grande ed il piccolo schermo: nel 1964 e nel 1979, infatti, Eduardo de Filippo lo ripropone alla televisione mentre nel 1996  arriva nei cinema.

Il Sindaco del rione Sanità di Mario Martone è un riadattamento ai giorni nostri sia per quanto riguarda la fotografia che gli argomenti “gomorriani” a stampo criminale ma c’è un’introspezione maggiore dei protagonisti della pellicola del regista napoletano.

Il sindaco del rione Sanità: trailer

Francesco Di Leva

Il Sindaco del rione Sanità di Mario Martone ci mostra un Antonio Barracano (Francesco Di Leva) come un guappo energico e spietato, paladino di una giustizia soggettiva fatta di violenza e difesa nei confronti non dei più deboli ma degli ignoranti.

L’evento organizzato da Zia Lidia Social Club prevede, dopo la proiezione del film l’incontro con il regista e l’attore Francesco Di Leva.

Il prezzo del biglietto è di euro 10,00, incluso viaggio con partenza del pullman alle ore 16:00 a piazza D’Armi.

La prevendita è autorizzata presso Bio 2000 fino ad esaurimento posti.

Per info e prenotazione contattare i seguenti numeri: 328 6730274 o 0825679652

Vanilla Wine&Restaurant organizza un laboratorio sensoriale dedicato agli aromi del vino

Vanilla Wine&Restaurant (Castellammare di Stabia) organizza un laboratorio sensoriale dedicato agli aromi del vino.

L’appuntamento è previsto giovedì 24 ottobre, i partecipanti verranno condotti in un viaggio esplorativo all’interno del mondo dei profumi, dei sapori e dei colori del vino. Durante questo incontro saranno messe alla prova le capacità sensoriali dei partecipanti, attraverso la somministrazioni di test.

Dopo il laboratorio sensoriale ci sarà un Light Dinner, previa prenotazione.

aromi del vino

aromi del vino

Light Dinner di Vanilla Wine&Restaurant: menù

Antipasto

Mini tartare di salmone e tonno

Primo Piatto

Spaghettone di Gragnano con alici e pane atterrato

Secondo

Filetto di branzino in crosta di patate con crema di asparagi

Dolci a buffet

I vini scelti in abbinamento sono a cura di Vanilla Wine&Restaurant

Per info e prenotazioni contattare il seguente numero: 351 8806095

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