Attualità

Sentenza diplomi falsi,
il silenzio di Cisl e Provveditorato

È arrivata la condanna in primo grado a 5 anni e 6 mesi per l’ex sindacalista Cisl, Antonio Perillo, smascherato da un servizio dell’inviato di Striscia la Notizia, Luca Abete. Coinvolte nel giro di mazzette altre 5 persone ritenute a vario titolo responsabili dei reati di corruzione.

Coinvolto nell’inchiesta sui falsi diplomi anche il funzionario del provveditorato agli studi Ernesto Capone. Le misure cautelari nei confronti di Perillo e Capone creano molto imbarazzo sia all’interno della Cisl sia all’interno del Provveditorato. Infatti, sia il segretario provinciale della Cisl, Mario Melchionna, che il Provveditore agli studi, Rosa Grano, hanno deciso per il momento di chiudersi nel più stretto riserbo.

Melchionna, che aveva già chiarito in altre sedi che il sindacalista Perillo era del tutto estraneo all’organizzazione e che utilizzava abusivamente i locali della sede di via Carlo del Balzo, oggi dichiara di avere cose importanti da fare.

Dagli uffici del Provveditorato invece ci fanno sapere che a loro non è stato ancora notificato niente quindi per il Provveditorato non c’è ancora nessuna sentenza. Fino a quando non avranno dei documenti che attestino la condanna del dipendente, il provveditore Rosa Grano non potrà rilasciare dichiarazioni in merito.

 

Alta Irpinia, ritorna la neve

I fiocchi continuano a scendere nella parte più alta della provincia di Avellino.

Montoro, nuovi scarichi abusivi

Le immagini inviate dal Meetup locale presentano, ancora una volta, acque inquinate.

Luci accese sul Corso,
la denuncia di Passaro

Il video dell’associazione “Cittadini in Movimento” per segnalare gli sprechi relativi alle luminarie di Natale ancora in funzione.

Ato Rifiuti all’anno zero,
Tropeano: «Necessari nuovi impianti»

Sono in molti a lamentarsi dell’alto costo dei rifiuti. Ma se i rifiuti costano molto è perché qui manca l’impiantistica necessaria per far si che l’intero processo industriale si chiuda in questa provincia.

Fino a quando in Irpinia non si apriranno nuovi impianti di compostaggio, ne servirebbero almeno 5, saremo costretti a trasferire l’umido a Padova e gli ingombranti negli impianti privati.

Fino a quando non risolveremo questo problema legato all’impiantistica, il problema crescerà sempre di più.

Così il presidente dell’Ato, Valentino Tropeano, intervenuto ieri a Grottaminarda in una riunione che ha coinvolto 20 sindaci del comprensorio, ha voluto mettere in risalto la necessità per la Provincia di Avellino di dotarsi di nuovi impianti.

Gli incontri che l’Ato organizzerà nelle prossime settimane in altri comuni serviranno appunto a Tropeano per ottenere la solidarietà dei sindaci rispetto alle attività di un ente partito in sordina, che ad oggi risulta ancora all’anno zero e privo anche di una adeguata sede operativa, come ci spiega il presidente.

Avellino, piscina a rischio chiusura

Stop alla convenzione con la ditta vicina ai Cesaro.

Incubo ladri in contrada Bagnoli,
nessuno denuncia

In contrada Bagnoli da almeno un anno si verificano furti nelle abitazioni. Il quartiere è periferico e poco illuminato e le villette sono distanti l’una dall’altra e circondate da una fitta vegetazione. Questo isolamento rende più facile l’attività dei malintenzionati.

L’assistenza da parte della polizia e dei carabinieri c’è, sottolineano i residenti. Di tanto in tanto una pattuglia delle forze dell’ordine svolge un sopralluogo nella zona, ma in presenza dei militari i ladri si volatilizzano.  Al momento l’unica soluzione sembrerebbe l’installazione di telecamere nei punti strategici della contrada, ma nessuna azione concreta è stata ancora presa.

I furti di solito avvengono dalle 18 alle 20 e i ladri sembrano conoscere molto bene la zona e le abitudini dei residenti.

Ci siamo recati sul posto per sentire la voce degli interessati ma c’è molta sfiducia e paura a parlare e tutti si barricano in casa alla vista delle telecamere.

Una persona disponibile a parlare, però, l’abbiamo trovata. È il signor Raffaele che prova a rompere il muro di paura e silenzio.

Crolla la strada davanti al centro per l’autismo di Valle

Una voragine si è aperta nell’asfalto, proprio all’ingresso del cantiere del Centro per l’autismo di Valle.

Le buche che si allargano nel manto stradale, vengono lambite dagli automobilisti di passaggio. Si tratta di buche profonde e ben visibili.

Guardando all’interno si nota come l’ambiente sottostante sia vuoto ed è forte il rischio che il manto stradale possa cedere da un giorno all’altro a seguito delle abbondanti piogge che ad Avellino sono una costante.

Macroregione del Sud,
arriva l’ok di Salvini

Il vicepremier, sollecitato dal giornalista Alessandro Sansoni, accoglie la proposta presentata da Primavera Irpinia.

Air, recepita la proposta di Fdc:
«Guardie giurate a bordo»

L’Air si attiva finalmente per la selezione di agenti privati da inserire nell’organico al fianco degli autisti. È questa una prima risposta alle segnalazioni dell’Associazione Forza dei Consumatori che, lo scorso ottobre, dopo aver raccolto sondaggi sulla qualità del servizio di trasporto pubblico locale, segnalò al legale dell’azienda di Pianodardine, avv. Stefano De Cesare, la necessità di maggiori controlli a bordo.

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