Attualità

Autostazione Air Grottaminarda,
l’audio inedito della Commissione d’inchiesta regionale

Nove milioni di euro già spesi, altri due necessari a terminare l’opera. Nove anni di lavoro a singhiozzo, ritardi e sprechi per quello che è stato già definito “il mostro di cemento di Grottaminarda”.

I lavori sono fermi da tre anni e il sindaco Angelo Cobino, assente anche al sopralluogo della Commissione d’inchiesta svoltosi un anno fa, continua a non rispondere alle domande dei cronisti e quando lo fa dice “stupidaggini”, volendo utilizzare le parole dell’on. Luciano Passariello. Nell’ultimo anno niente si è mosso nel cantiere e ad oggi gli uffici dell’Air vista loculi risultano ancora vuoti.

Di seguito, l’audio inedito della seduta della Commissione d’inchiesta regionale.

Smog, Priolo ai sindaci dell’hinterland:
«Se non ascoltano, andrò per vie legali»

Ordinanza antismog. Il commissario del Comune di Avellino Giuseppe Priolo conferma la linea dura. Se il documento, venuto fuori dal tavolo permanente con Asl e Arpac non sarà rispettato dai sindaci, Palazzo di Città non esclude il ricorso alle vie legali. Il sindaco di Montefredane Valentino Tropeano, intanto, evidenzia come una chiusura del traffico nel suo Comune, dove passa un auto ogni quarto d’ora, certamente non risolverebbe il problema inquinamento in città. Dello stesso parere il suo collega di Atripalda Geppino Spagnuolo.

Ugo Mattei: «I beni pubblici si distinguono in sovrani e sociali»

Il Comitato sull’Eliseo, Arci Avellino, Comitato Acqua Bene Comune Aspettando Godot, Enterprise, Don Tonino Bello Onlus hanno deciso di affiancare alla battaglia contro la privatizzazione dell’Alto Calore una raccolta firme per la proposta di legge Rodotà e la formazione anche qui ad Avellino di un comitato popolare a difesa dei beni pubblici e comuni.

Il professore e giurista, Ugo Mattei, già vicepresidente della Commissione Rodota, intervenuto al Godot, spiega quali sono, oltre all’acqua, i beni comuni pubblici e come costruire una politica cittadina basata sulla valorizzazione di questi beni.

Furto dei farmaci al Moscati,
Botte: «Mancava la sorveglianza»

Il questore di Avellino Luigi Botte non effettua giri di parole e sottolinea come la farmacia dell’azienda ospedaliera cittadina non è ben protetta.

Ordinanza antismog,
Avellino diventa off-limits

Parte la nuova ordinanza antismog ad Avellino. Non mancano le polemiche in città.  Per i prossimi 35 giorni il capoluogo sarà chiuso alle auto inquinanti. Il superamento dei livelli minimi consentiti di polveri sottili, infatti, ha messo in allarme i commissari di Palazzo di Città che oggi hanno fatto partire il tanto discusso provvedimento.

I vigili, dalle prime ore del mattino, infatti, stanno vietando l’ingresso nel centro urbano a tutti i veicoli a diesel e benzina euro 0, euro 1, euro 2, euro 3.  Esclusi dal divieto soltanto il tratto dell’Autostrada A16, la strada Statale 7bis, via Don Giovanni Festa, la Bonatti, la Strada Provinciale 165, Via Pianodardine, Via Francesco Tedesco sino all’altezza dell’incrocio semaforico con Via Fratelli Troncone, Viale Italia fino alla rotatoria, Tratto di Strada Provinciale 70 tra le due rotatorie, Via Perrottelli, Via Raffaele Aversa, Via Morelli e Silvati e Via Annarumma.

La nuova ordinanza, inoltre, viete agli autobus di sostare con il motore acceso, nonché esclude ogni tipo di bruciatura. Non si potranno, inoltre, accendere, stufe, caminetti e termocamini.

Novolegno, i sindacati chiamano Di Maio

Presso la sede della Filca-Cisl di Avellino, i sindacati di categoria hanno promosso un incontro per programmare le iniziative da mettere in campo insieme ai lavoratori nei prossimi giorni.

Dopo aver proclamato lo sciopero ed aver effettuato nei giorni scorsi un sit-in davanti al Palazzo di Governo, i sindacati hanno deciso di portare questa delicata vertenza sul tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico.

Molto duro il segretario della Fillea Cgil, Antonio Di Capua, che definisce inaccettabile che un’azienda come il gruppo Fantoni decida da un giorno all’altro di chiudere uno stabilimento con 117 dipendenti.

Carmine Piemonte, Feneal Uil, si rivolge direttamente al presidente della provincia Biancardi e chiede la convocazione di un consiglio straordinario monotematico.

Giovanni Lo Russo, Filca Cisl, spiega come sia unanime la volontà da parte di tutte le sigle sindacali di porre in essere tutte le azioni che possano inchiodare il gruppo Fantoni alle proprie responsabilità sia nei confronti dei lavoratori che del territorio irpino.

I comitati della «Valle dei tumori» scendono in piazza

La neve e il freddo non fermano ambientalisti, associazioni e medici scesi in piazza a manifestare per la salute e il lavoro e contro la Novolegno, la Fonderia e lo Stir, definite bombe ecologiche della Valle dei Tumori. I cittadini della conca di Pianodardine, che coincide con il nucleo industriale di Avellino, non si fidano delle istituzioni e dell’Arpac e fanno sentire con forza la propria presenza per ottenere un monitoraggio stabile di aria, suolo e falde acquifere oltre che la bonifica della zona industriale.

Il presidente Isde, Franco Mazza, inoltre, spiega le ragioni per le quali è insostenibile una fonderia nella zona industriale e bacchetta il presidente della Provincia Biancardi che aveva nei giorni scorsi invitato gli attivisti della valle del Sabato ad abbassare i toni.

Traforo del Partenio,
Testa: «Biancardi ci ripensi»

Il presidente del Movimento a Difesa del Cittadino sottolinea come rispetto a una scelta così importante dovevano essere ascoltate le comunità.

Don Vitaliano: «Basta illegalità e imprenditori sfruttatori»

«L’importanza della formazione scolastica per combattere l’illegalità, problema che tocca sempre più da vicino le nuove generazioni». Così Don Vitaliano Della Sala si rivolge ai giovani e spiega i motivo che lo hanno portato a far cantare nella sua parrocchia la canzone che ha vinto il festival di Sanremo.

Un riferimento al caso Novolegno. Il parroco, da sempre vicino agli ultimi, anche questa volta, si schiera dalla parte degli operai e dice basta a chi specula sul territorio.

Liceo Mancini, gli studenti: «Ridateci la nostra scuola»

“I giovani e la legalità” è il tema dell’assemblea d’istituto tenutasi al Liceo Mancini.

Assente il procuratore D’Onofrio, invitato dagli studenti per parlare della loro scuola dichiarata inagibile e posta sotto sequestro.

L’obiettivo è ridare attenzione alle problematiche affrontate dagli studenti, che si ritrovano da qualche mese a seguire le lezioni in sedi provvisorie.

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