redazione

Il complice di Friedrich Dürrenmatt al Teatro Mercadante

Il complice è una allegoria grottesca, com’era allegoria quella dei Viaggi di Gulliver di Swift: lo stesso Dürrenmatt si definisce «il commediografo più truce che ci sia» e aggiunge «La nostra è un’epoca del grottesco e della caricatura». Già solo la scelta di una forma allegorica fa venire la voglia di mettere in scena questo testo, anche come reazione alla moda teatrale di falso realismo o di sogni estetizzanti sfruttando gli autori classici.

Il complice di Friedrich Dürrenmatt

Il complice di Friedrich Dürrenmatt

Il complice: la trama

Nel sottosuolo di una Metropolis senza nome vive Doc, uno scienziato famoso che la crisi economica ha buttato sul lastrico (“La mia scoperta fondamentale sul problema della vita è che per una crisi economica sono finito in mezzo a una strada”); costretto a lavorare per Boss, un anziano capomafia, ha inventato una macchina per dissolvere cadaveri: “Il delitto perfetto è diventata una possibilità reale”.

Gli affari vanno a gonfie vele ma Doc e il suo necrodializzatore diventano oggetto di contesa e strumento di lotta tra interessi diversi. Nella gestione della macchina infernale, fra Boss e Doc s’inserisce il capo della polizia, Cop. Quando si scontrerà con la gigantesca rete di connivenze che domina la macchina statale, anche Cop, a suo modo cercatore di giustizia rimarrà schiacciato, e il controllo dell’apparato, con Doc come insostituibile tecnico addetto, passerà alle alte sfere dell’ordine costituito.

Il complice di Friedrich Dürrenmatt sarà in scena al Teatro Mercadante dal 31 marzo al 10 aprile.

PD Avellino, si insedia la direzione provinciale

Si è insediata presso la sede di via Tagliamento la Direzione Provinciale del Partito Democratico di Avellino. Si tratta dell’organismo eletto nel corso della riunione dell’Assemblea Provinciale dello scorso 18 marzo.

Oltre ai componenti eletti, erano presenti il deputato Umberto Del Basso De Caro, i consiglieri regionali Maurizio Petracca e Livio Petitto, il presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane, gli onorevoli Rosetta D’Amelio, Enzo De LucaLuigi Famiglietti. Assente giustificata Roberta Santaniello impossibilitata a partecipare.

Nel corso dell’incontro il segretario provinciale Nello Pizza ha comunicato l’avvenuto insediamento della Commissione di Garanzia che ha provveduto ad eleggere il proprio presidente nella persona di Gerardo Iandolo. Inoltre il segretario Pizza ha comunicato la decisione di nominare Enza Ambrosone quale coordinatrice della Segreteria Provinciale e Giovanni Maria Chieffo quale responsabile provinciale enti locali. In tempi rapidi il segretario ha confermato la volontà di presentare l’esecutivo provinciale nella sua interezza.

A seguire la relazione del segretario provinciale.

Il Pd ha un’assoluta necessità di aprirsi sul territorio e di avviare una campagna di ascolto sul territorio. Ecco perché è mia intenzione avviare un ciclo di incontri che tocchino tutte le aree della provincia di Avellino. Sono certo dell’assoluta necessità di quest’attività perché io per primo possa avere una rappresentazione chiara di quello che è il partito nelle sue articolazioni territoriali. Dobbiamo aprirci, dobbiamo rendere il Pd sempre più attrattivo e per farlo dobbiamo rappresentare un riferimento saldo nelle comunità, avviando un dialogo fecondo con la società civile, le associazioni, cogliendo ed intercettando quel fermento sociale e culturale che comunque si registra nei nostri paesi, sul nostro territorio. La mia idea è quella di concludere questa fase di ascolto, di censimento delle istanze che arrivano dalla società irpina con una conferenza programmatica nel corso della quale è dovere del Partito Democratico avanzare proposte, offrire ipotesi di soluzioni ai tanti problemi oggi sul tappeto, in una fase ancora così complicata ed incerta.

A seguire il dibattito. Sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente dell’Assemblea Provinciale, Gerardo Capodilupo, ed il deputato Del Basso De Caro. La linea espressa dal segretario Pizza ha trovato unanime consenso ed apprezzamento tra i componenti della direzione provinciale.

Caffè Borbone sponsor ufficiale del contest Imago 2022 di Comicon

International Pop Culture Festival, che si terrà a Napoli dal 22 al 25 aprile 2022, lo storico concorso di Fumetto e Grafica IMAGO, nato da un’idea dello scrittore Maurizio Ponticello, che quest’anno ha uno sponsor d’eccezione: Caffè Borbone. Ed è proprio “‘na tazzulella ‘e cafè” il tema dell’edizione 2022 del contest: ai partecipanti verrà chiesto di realizzare un elaborato sul caffè inteso come rito sociale e simbolo culturale. Per l’occasione Comicon e Caffè Borbone hanno istituito il Premio Speciale “Caffè Borbone” che offrirà al vincitore uno stage presso l’ufficio grafico dell’azienda napoletana di caffè.

Caffè Borbone

Caffè Borbone

Regolamento

Termine di consegna: 9 Aprile 2022 presso la Taverna del Gargoyle.

Sono esclusi i professionisti

Il disegno deve essere originale

Premio speciale “Caffè Borbone”: lo sponsor ufficiale di IMAGO 2022, Caffè Borbone, decreterà, tramite una giuria dedicata, il vincitore di un premio speciale da loro assegnato che consisterà in uno stage presso il proprio ufficio grafico!

 Tema: ’Na tazzulella ’e cafè?

Nero, macchiato, schiumato, shakerato, freddo o, ancor meglio, corto e bollente. Ognuno la beve come crede ma la tazzina di caffè non è solamente la bevanda più amata dagli italiani perché è un vero e proprio culto che unisce il Bel Paese da Nord a Sud. Non solo, bere un espresso è tradizione, cultura e socialità aggregante. E presto se ne accorgerà pure il mondo intero poiché proprio il caffè espresso è stato candidato, all’unanimità, a “patrimonio culturale immateriale dell’umanità” dell’UNESCO. Che significa? Semplice: mantenere intatta una diversità culturale di fronte a una globalizzazione che divora e appiattisce ogni cosa.

Del caffè se ne sono già occupati letterati, poeti e musicisti, e ora tocca a voi.

Imago, quindi, chiede di realizzare un elaborato che rispecchi questo aspetto del caffè quale simbolo culturale e rito sociale. Il caffè, allora, come pretesto per stare insieme alle persone care, o per semplice piacere a fine pasto o di prima mattina: una eccellenza che aiuta tutti ad affrontare la giornata con nuove energie.

È un piacere che non si nega a nessuno, e che Napoli, dove il caffè è più rito che altrove, rimarca con l’invenzione del “caffè sospeso”. Ne sapete qualcosa?

E per voi, che cosa rappresenta il caffè? Quali ricordi, persone, situazioni o immagini rievoca anche solo il suo inconfondibile aroma? Quali ricordi, persone, situazioni o immagini rievoca anche solo il suo inconfondibile aroma?

KamAak al debutto discografico per la label INRI Classic

Il duo, fusione sinergica tra musica elettronica e musica da camera, è formato dalla violinista e performer Stella Manfredi e dal bassista e producer Luigi Castiello, e debuttano con tre brani per l’etichetta discografica INRI Classic. 

Le digital-release, che formano una trilogia con pubblicazioni cadenzate, hanno come titolo Imperfect Disconnect e rappresentano un lavoro concettuale anticipato dal primo brano “Onne“.

KamAak

KamAak


Il sound di KamAak affonda le radici nella musica classica ed attraverso la sperimentazione fonde elementi contemporanei alla tradizione. Le loro composizioni sono caratterizzate da suoni ipnotici, crescendo intensi, temi accattivanti mescolati ad un sapore pop che si evolve ed affascina.
Il loro è un lavoro di ricerca che genera composizioni evocative, elaborate nello stile tipico delle musiche da film, pubblicità, contenuti social e televisivi.

Onne” è un brano che racconta il legame che unisce l’uomo al fuoco, una connessione che avviene lungo due linee, che più volte si intersecano, creando, un unico filo conduttore, che lega i tre brani selezionati per questa prima release discografica del duo.

Partendo da campioni di voci di mercanti e di pescatori dell’aria vesuviana, si è costruito un viaggio caratterizzato da forze contrastanti che rimandano la mente ai moti marini (ONNE).

Il lavoro audiovisivo conduce lo spettatore in questo viaggio nel quale la protagonista, scortata da una anziana figura, attraversa un mare misterioso. Un video che lascia molto spazio all’interpretazione e gioca con l’allegoria:
il rosso dei capelli della protagonista richiama il magma del Creator Vesevo, l’anziana donna è una chiara citazione a Caronte nell’inferno di Dante, l’orologio donato alla protagonista dall’anziano venditore di ortaggi è un riferimento al tempo liquido di Dalì.

Ispirati dalle loro radici, territoriali e culturali, “Imperfect Disconnect” presenta elementi del territorio Vesuviano con tutto il suo fascino. L’intento è produrre musica per un viaggio sonoro durante il quale si incontrano/scontrano la potenza della natura, con la sua capacità distruttiva, e le spigolose, calde e algide ambientazioni estive e invernali che il vulcano – tra miti e leggende – ci regala da millenni. Partendo dai suoni tipici dell’Area Vesuviana inizia così un viaggio sensoriale che accompagna l’ascoltatore in luoghi visionari, onirici e distanti dal proprio essere.

Hores Consulting: punta sul turismo in Irpinia

Far conoscere l’Irpinia e le sue ricchezze è quanto si propone l’associazione Hores Consulting, presieduta da Lucio Cammisa, che per il rilancio del turismo della zona, ha organizzato un meeting lunedì 4 aprile 2022, a partire dalle ore 9,30 all’Auditorium Comunale di Sturno, nel quale verrà spiegato in tutte le sue particolarità questo progetto.

Il turismo dell’area è un’opportunità importante da cogliere, soprattutto in chiave di occupazione giovanile, per far sì che i ragazzi cresciuti in questi luoghi non siano costretti ad abbandonare le proprie radici, ma possano contribuire a rilanciare sul piano produttivo l’Irpinia, anche se sono in tanti che stanno ritornando nei luoghi natii, segno di una effervescenza dell’area. Sono tante le ricchezze che si possono trovare in questa zona.

In primis il paesaggio e l’aria salubre della montagna, ma c’è tanto altro, dai prodotti della terra alle specialità culinarie che consentono di mangiar bene e sentirsi in forma; inoltre, sport, trekking, passeggiate a cavallo, storia, tradizioni e tanto altro.

Il tutto sarà illustrato, nel corso dell’incontro da una serie di personaggi ed esperti tra Istituzioni locali, Confagricoltura, Associazioni di categoria, storici del territorio, imprenditori turistici ed esperti del benessere psicofisico.

Hores Consulting

Hores Consulting

Hores Consulting: ospiti

Saranno presenti Vito Di Leo sindaco di Sturno, Marianna Abruzzese media social manager della Hores Consulting, il geologo-storico Michele Sisto, il dott. Antonio Caputo direttore di Confagricoltura di Avellino, Dario Duro in rappresentanza dell’AMIRA, la dirigente scolastica Marilena Viggiano, il presidente della APN Sergio Miccù, la tour operator Antonella Melles, l’imprenditore Gianfranco Testa, la psicologa Michela Monaco, il dott. Rosario Lopa portavoce nazionale della Consulta Agricoltura e Turismo e l’agronomo prof. Raffaele Beato. L’incontro sarà moderato dal dott. Nello Ciabatti. La mattinata si svolgerà in due sessioni di sei relatori, con inframmezzato un coffee break. Seguirà poi un buffet di prodotti tipici irpini.

Bovarismo: il nuovo singolo di Anna Castiglia e date del tour

Bovarismo: la dame que fuit la vie de la provence: Madame Bovary ovviamente, nonché l’alter ego dell’autrice Anna Castiglia si stringono indissolubilmente in un singolo con testo in italiano ma anche in francese, e ancora in una canzone pop dal retrogusto swing e jazz, con un accenno ai valzer dalla Francia. Il personaggio letterario della Bovary assume mille volti, si confonde con quello della Castiglia, per ritrovarsi ancora in quello di una Drag Queen.

Le strofe si riferiscono alla quotidianità e alla vita privata e di coppia dell’autrice che più riceve e più desidera ma non a tal punto da suicidarsi come la protagonista del romanzo francese elle s’ote la vie pour voire ca renneissance/si toglie la vita per vedere la sua rinascita.

Ad anticipare l’uscita del singolo “Bovarismo” alla mezzanotte del 24 marzo, Anna Castiglia inaugurerà anche la prima data del tour al Bike & Garage (Grosseto), tappa zero del “Bovarismo Tour” in seguito alla vittoria del premio “L’artista che non c’era”, concorso organizzato da L’isola che non c’era in collaborazione con Nuovoimaie.

Anna Castiglia: Bovarismo tour

Anna Castiglia: Bovarismo tour

Anna Castiglia: date tour

24 marzo BIKE & GARAGE (Massa Marittima, Grosseto)
25 marzo CIRISIO (Pomarance, Pisa)
26 marzo BARLUME (Marina di Carrara, Massa-Carrara)
31 marzo CINQUANTA (Pagani, Salerno)
2 aprile MAT (Terlizzi, Bari)
7 aprile VOLUME ALLA VOCE (Conselice, Ravenna)
8 aprile DRANK (San Salvo, Chieti)
3 luglio CUNICOLI FESTIVAL (Cuneo)

Anna Castiglia

Anna Castiglia

Anna Castiglia: biografia

Anna Castiglia nasce a Catania nel dicembre del ’98 in una famiglia amante dell’arte. La madre è un’ex attrice dello stabile e il padre è un famoso comico e speaker siciliano.
Comincia a prendere lezioni di chitarra classica all’età di 9 anni e di canto a 16 per poi trovare il coraggio di esibirsi live in vari locali di Catania durante gli anni del liceo.
Subito dopo si trasferisce a Torino per diplomarsi in canto, danza e recitazione alla Gypsy Musical Academy.

Tra le numerose esperienze musicali che intraprende a Torino, la più significativa è la partecipazione al _reset festival del 2020 (Off Topic)  e in particolare alla sezione _reHUB, un laboratorio che seleziona quattro progetti per lavorare con dei mentor d’eccezione: Samuel, Margherita Vicario, Eugenio Cesaro e Marina Rei. 

Successivamente, in collaborazione con _reset e The Goodness Factory partecipa all’open session in streaming delle OGR di Torino.
Ha realizzato un video live di una propria canzone nello studio di Riccardo Parravicini (Nicolò Fabi, Eugenio in Via di Gioia, Bianco, Levante) che presto verrà pubblicato.

Si è esibita ad Apolide, tramite un progetto promosso da _reset festival e buskercase che valorizza il cantautorato femminile: “Canta fino a dieci”.
Ha avuto l’occasione di aprire i concerti di: Piero PelùGinevra e  Tre allegri ragazzi morti.
Il 27 maggio ha pubblicato il suo primo singolo “Ju mi siddriu” che denuncia in modo agrodolce l’indolenza dei siciliani i quali spesso ignorano le meraviglie e i problemi dell’Isola. Il 3 dicembre del 2021 è uscito il suo secondo singolo, “Tutto Più Rosso” in due versioni.

Il 24 marzo partirà per un tour in Italia grazie alla vittoria del premio “L’artista che non c’era”, concorso indetto da Nuove Imaie e tenutosi a Milano. 

Il 25 marzo segna così la data di uscita del primo singolo, “Bovarismo“, per l’etichetta Tippin’ Factory e distribuito da ADA Music Italy.

ITS: la strada giusta per entrare nel mondo del lavoro

Si terrà lunedì 28 Marzo, alle ore 10:00, presso l’Istituto per Geometri “D’Agostino” sito in Via Morelli e Silvati ad Avellino, l’incontro promosso dal Rotary Club Avellino Est Centenario, con la partecipazione di tutti i Rotary Club della provincia di Avellino, dal titolo “ITS – Istituto Tecnico Superiore: la strada giusta per entrare nel mondo del lavoro”.

Istituto per Geometri D’Agostino

Istituto per Geometri D’Agostino

Il Distretto 2101 Rotary Campania desidera promuovere, tra gli studenti che parteciperanno all’incontro, le risorse disponibili negli Atenei nel settore della Terza Missione, nel job placement e nell’avviamento al lavoro. L’obiettivo è creare una sinergia tra i partner degli ITS e quelli universitari aumentando la disponibilità di soluzioni e di risorse di entrambe le Istituzioni.

Parteciperanno all’evento Michelangelo Ambrosio (Responsabile del Progetto Ulisse 2021), Giuseppe Bruno (Presidente dell’ITS Fondazione “Antonio Bruno”), Emilio De Vizia (Presidente Confindustria Avellino), Rosa Grano (Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale), Stefano Riemma (Prorettore dell’Università degli Studi di Salerno con delega al Placement), Bruno Scuotto (Presidente Cabina di Regia ITS Campania: Gli ITS in Regione Campania), Monica Sebillo (Docente dell’Università degli Studi di Salerno), Carmine Tirri (Direttore ITS Fondazione “Antonio Bruno”) e Gianluigi Traettino (Presidente Confindustria Campania).

Alle relazioni seguirà question time con dibattito aperto a tutti i partecipanti e la distribuzione delle Guide all’Istruzione post-diploma nella Regione Campania e dei flyer riepilogativi prodotti dal Rotary.

Lullaby è il primo singolo del producer lo-fi endly

Lullaby è un brano che nasce spontaneamente durante la session di registrazioni del nuovo disco di Clementino (in uscita per Sony il prossimo aprile) di cui endly e Paolo dei TheRivati hanno lavorato alla direzione artistica.

La canzone è una fusione di napoletano e inglese dal sound hip hop con sfumature e colori vintage. “Lullaby” si presenta come una novità nel panorama lo-fi mondiale intrecciando queste varie atmosfere e identità.
La canzone parte da un sample estratto da una delle ultime canzoni dei TheRivati, dal titolo appunto “Ninna nanna”, per trovare un beat lo-fi hip hop e arrivare alla inconfondibile voce di Achex che con una strofa in inglese rende la canzone universale.

Il videoclip è realizzato da Anartica Film con la regia di Michel Liguori e traduce in immagini l’armonia e la dolcezza del suono prodotto da endly.

Lullaby è il primo singolo del producer lo-fi endly

Lullaby è il primo singolo del producer lo-fi endly



Racconta endly:

Lullaby nasce dall’idea di creare un brano lo-fi in lingua napoletana e visto che con i TheRivati c’è un’amicizia ventennale e più volte ci eravamo promessi di collaborare, quale occasione migliore? L’aggiunta di Achex (artista con cui collaboro moltissimo) è per dare un respiro internazionale e per creare una fusione originale di lingua napoletana e inglese.

Il giorno in cui morì il sole di Yan Lianke

Le pagine del romanzo di Yan Lianke scorrono intense e visionarie come accade sempre con questo scrittore, uno dei più dotati del panorama letterario cinese: come se raccontasse le sue storie sull’orlo di una faglia che dà il capogiro, mentre la dimensione realistica si intreccia con quella simbolica e la storia della Cina rurale in cui è cresciuto si affaccia sui presagi distopici e apocalittici della contemporaneità.

Tutto avviene in un giorno lunghissimo sfinito dalla canicola, il sesto giorno del sesto mese del calendario lunare, che un delirio improvviso trasforma in una notte interminabile: nei villaggi dei Monti Funiu comincia a dilagare, al crepuscolo, un sonnambulismo contagioso, una veglia allucinata e fuori controllo in cui i desideri e i pensieri soppressi durante la disciplinata realtà del giorno prendono forma e guidano le azioni degli uomini, fino alle conseguenze più estreme.

A seguito di questi fatti, tante persone sono morte nel nostro villaggio. E tante altre sono morte nella nostra cittadina. Sui nostri Monti Funiu e nel mondo oltre le montagne, attraverso i paesaggi di sogno di quella notte, sono morte tante persone quante sono le spighe di grano che cadono sotto i colpi della falce. Miseri e avviliti, molti altri hanno continuato a vivere sulle montagne e nel mondo, numerosi come i chicchi di frumento
che germogliano nei campi. Villaggi e bambini, monti e universo: in tutti loro, gli organi interni sono come fogli di carta che avvolgono sacche di sangue annacquato. Una minima disattenzione e quegli involucri di carta possono rompersi. Il sangue può fuoriuscire. La vita può svanire come una goccia d’acqua inghiottita da una distesa arida. Come una foglia caduta in un bosco autunnale già stretto nella morsa di un gelo d’inverno.

Il quattordicenne Li Niannian è il primo ad accorgersene e l’unico a non cadere in balia del fenomeno, mentre osserva tutto con una domanda in testa che si fa sempre più impellente: il sole spunterà di nuovo la mattina? Come potrà tornare la luce, dopo quella notte di vertigini in cui il mondo si è addentrato troppo in profondità nel sogno?

Il giorno in cui morì il sole di Yan Lianke

Il giorno in cui morì il sole di Yan Lianke

Yan Lianke: biografia

Yan Lianke (1958), è considerato uno tra i maggiori scrittori cinesi contemporanei. Nato nella provincia del Henan, oggi vive a Pechino. I suoi genitori erano contadini poverissimi e non potevano permettersi di farlo studiare all’università, così lo incoraggiarano ad arruolarsi nell’esercito. Diventato scrittore di testi di propaganda, lasciò la carriera militare e nel 1979 cominciò a dedicarsi alla sua vera passione.
Negli anni ha prodotto oltre 40 opere tra romanzi, raccolte di racconti e saggi.

Anche se alcuni dei suoi libri sono stati censurati in patria, sono stati tradotti in tutto il mondo e gli sono valsi l’assegnazione, nel 2014, del Premio Franz Kafka. Ad oggi Yan continua a parlare onestamente e apertamente dell’impatto che la censura del governo, e la stessa autocensura, ha avuto sulla produzione degli scrittori cinesi.

Per nottetempo sono usciti Il sogno del Villaggio dei Ding (2011), Pensando a mio padre (2013), I quattro libri (2018), finalista al Man Booker International Prize, e Gli anni, i mesi, i giorni (2019), che ha vinto il Premio Lu Xun, l’equivalente cinese del National Book Award.

Grounded di George Brant al Teatro Mercadante

Grounded di George Brant sarà in scena dal 29 marzo al 3 aprile al Teatro Mercadante.

Messo in scena per la prima volta nel 2013, questo sconvolgente monologo ha avuto un fortissimo impatto sulla scena britannica e americana, con oltre centocinquanta allestimenti, dal clamoroso debutto al Festival di Edimburgo nel 2013 alla produzione del Public Theatre di New York con protagonista Anne Hathaway.

Grounded in scena al Teatro Mercadante

il monologo di George Brant

La guerra contemporanea vista dalla prospettiva di una pilota dell’American Air Force, che dopo una maternità imprevista si ritrova costretta a restare a terra e guidare i droni, in un crescendo di sensi di colpa e alienazione. Orgogliosa Top Gun al comando di un F16, la protagonista della storia è fiera di una divisa e una carriera che si è conquistata duramente.
Sino al momento in cui un uomo entra nella sua vita e con la nascita di una figlia tutto cambia drasticamente. Rientrata in servizio, diventa pilota di droni: per difendere il suo Paese e “rendersi utile” deve rinunciare a volare in quel cielo azzurro che adorava. Sarà così che, in una base nascosta nel deserto americano, dentro una roulotte senza finestre, scopre un altro modo di volare e distruggere, di controllare e punire. È una nuova guerra, apparentemente
asettica, scientifica. Ma qualcosa in lei si modifica, il disagio la attanaglia, in un crescendo di angoscia e consapevolezza. Recensito entusiasticamente dai giornali inglesi e americani, Grounded porta sulla scena la crudezza di un tempo che non può lasciare testimoni.

Eppure, resta quel velo di umanità che potrebbe forse cambiare qualcosa. Davide Livermore si avvale della traduzione di Monica Capuani e di un impianto scenico che coinvolge straordinariamente ogni singolo spettatore: un’esperienza immersiva, che vola dal cielo ai meandri più dolorosi
dell’animo umano.

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