redazione

Ordine degli avvocati, Passaro:
«Chiediamo trasparenza»

Parte la petizione di Cittadini in Movimento. Massimo Passaro invita i colleghi a firmare per scongiurare il rinvio della elezione per il rinnovo delle cariche dell’ordine degli avvocati.

L’Italia che non c’è più

Maurizio Picariello effettua la propria riflessione sui problemi del Paese.

Bisaccia, continua a nevicare

Una nuova tempesta bianca, nella nottata, scende sulla comunità altirpina. A testimoniarlo le immagini girate da Michele Frascione.

Avellino, installazioni natalizie permanenti

L’orso polare, l’albero e gli altri addobbi natalizi installati sul Corso continuano a illuminare il salotto cittadino e ad attirare la curiosità dei passanti.

Progetto pilota, Farina:
«Troppi slogan e pochi fatti»

Il sindaco di Teora interviene sul programma sperimentale riguardante l’Alta Irpinia: «Fino ad ora solo parole».

Le «focare» di Quindici e Montoro

Conto alla rovescia per gli eventi che si terranno nel Mandamento e nella Valle Irno Solofrana.

Nusco, sale l’attesa per la Notte dei Falò

Presentata la rassegna che si terrà dal 18 al 20 gennaio nel suggestivo borgo altirpino.

La Fanfara dei Carabinieri ad Avellino

Le immagini girate in occasione di Winter Open Art, rassegna svoltasi lungo Corso Vittorio Emanuele.

Io sono Mia è il biopic su Mia Martini di Riccardo Donna

Riccardo Donna porta sul grande schermo  Mia Martini – Io sono Mia, il biopic su una delle voci più espressive del panorama musicale femminile italiano. Mimì ha una voce graffiante ma non aggressiva che lascia intravedere un animo cupo, sofferente e inquieto.

Mia Martini, sin da piccola, è affascinata e rapita dallo scenario musicale italiano. Cantare diventa la sua grande passione ma rappresenta, soprattutto, un mezzo per poter comunicare in modo più semplice i suoi turbamenti interiori.

Il lungometraggio di Riccardo Donna esula dal classico biopic, ciò si evince già da una prima visione del trailer.

Il regista gioca con i flashback, per poter mostrare allo spettatore non solo la Mia Martini cantante ma anche la Mimì (nome con cui veniva chiamata in famiglia) bambina e donna che ha generato il personaggio pubblico, che la maggior parte di noi conosce.

Mia Martini – Io sono Mia racchiude, in 130 minuti di girato, circa vent’anni di vita della cantante, cercando di attraversare e mostrare gli episodi più significativi della sua intera vita.

Foto storica della cantante italiana

Primo piano di Mia Martini

Chi è Mia Martini?

Mia Martini pseudomino di Domenica Rita Adriana Bertè, nasce a Bagnara Calabria il 20 settembra del 1947, è la secondogenita di quattro figlie: Leda, Domenica e Loredana Bertè, nota cantautrice italiana.

Il padre, Giuseppe Radames Berté, un insegnante di latino e greco, per motivi di lavoro, si trasferisce insieme alla famiglia nelle Marche. Mia Martini e Loredana Bertè hanno un rapporto conflittuale con la figura di quest’uomo che, ben presto, le porta a cercare la strada della libertà lontano da un nucleo familiare troppo rigido per le loro anime assetate di vita e di libertà.

Mimì canta di questo rapporto complicato in Padre Davvero, brano racchiuso nel suo primo disco: Oltre La Collina (1971). Per poter comprendere meglio l’animo e il modo di vedere questo rapporto padre/figlia, riportiamo alcuni spezzoni del testo di Padre Davvero.

Mi avevi dato per cominciare

tanti consigli per il mio bene;

quella è la porta, è ora di andare

con la tua santa benedizione.

Padre, davvero sarebbe bello

vedere il tuo pianto di coccodrillo!

Poi sono venuta e non mi volevi

ero una bocca in più da sfamare;

non  sono cresciuta come speravi

e come avevo il dovere di fare!

Padre, davvero che cosa mi hai dato?

Ma continuare è fiato sprecato

che sono tua figlia, lo sanno tutti

domani i giornali con la mia foto

ti prenderanno in giro da matti

Padre Davvero è un testo pregno dell’esperienza privata di Mimì, le parole non sono feroci ma laceranti e taglienti, proprio come lo è la sua voce. Da questo rapporto conflittuale e mai risolto, scaturisce una visione dell’uomo e del rapporto amoroso, che esula dai cliché del tempo in cui vive. Protagonisti delle sue canzoni ci sono uomini, storie d’amore e una vita interiore fatta di disillusioni continue e amare.

Nel 1982 Enzo Tortora, noto presentatore di fine anni ’50, intervista Mia Martini, chiedendole del ruolo che hanno le donne di Bagnara Calabria. La risposta della cantante al giornalista è ironica e sovversiva:

Le donne lavorano moltissimo, portano delle cose in testa. Una volta ho visto addirittura delle donne portare sulla testa dei binari di treno. I mariti invece bevono, stanno al bar e chiacchierano.

Il conduttore incalza, chiedendole di parlare della donna all’interno delle sue canzoni: la figura femminile nei testi della cantante non appare come sospirosa o vinta da ciò che le gira intorno. Il gentil sesso, anzi, appare come colei che gioca una partita a carte con l’uomo ad armi pari.

A questa domanda Mimì risponde così:

Non sempre è importante essere vincitrici. In amore è bello vincere, è bello perdere ed è importante sentirsi alla pari.

Questi che abbiamo descritto e citato sono alcuni dei molteplici elementi che caratterizzano la personalità fragile e complessa di Mia Martini.

Locandina del biopic

Mia Martini – Io sono Mia: trama

Il biopic di Riccardo Donna si apre con l’ingresso di Mia Martini (Serena Rossi) che ritorna, a calcare il palcoscenico di Sanremo nel 1989 con il brano Almeno tu nell’universo.

La cantante si lascia intervistare da Sandra (Lucia Mascino), una giornalista che in realtà vorrebbe incontrare Ray Charles. Da qui lo spettatore inizia a ripercorrere tutto il vissuto della cantautrice attraverso i suoi stessi occhi. La cantante racconterà del rapporto con il padre, della vita bohémienne vissuta in giro per il mondo fino ad arrivare ad una storia d’amore che la segnerà nel profondo. Per scoprire altri dettagli, non vi resta che guardare il film.

Il lungometraggio verrà proiettato nelle sale cinematografiche dal 14 al 16 gennaio.

Buona visione!

 

Moscati, Percopo:
«L’ospedale cresce»

Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, presente oggi alla consegna dei giocattoli raccolti nei giorni scorsi dai 5 Stelle, fa il punto sulle varie questioni che investono la struttura di contrada Amoretta.

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