Alfonsina Merola

Oltre lo sguardo: la mostra di Eliana Petrizzi e Franco Sortini

Oltre lo sguardo – La geografia del pensiero è una mostra che vede coinvolti due artisti: la pittrice Eliana Petrizzi e il fotografo Franco Sortini. Il filo conduttore di queste due mostre è la simmetria degli edifici se pensiamo agli scatti di Franco Sortini e della natura per quanto riguarda i dipinti di Eliana Petrizzi.

Ciascun artista traspone i propri paesaggi mentali, attraverso luoghi e immagini che ricordano un tempo e uno spazio ben definito, che possono appartenere a tutti.

Eliana Petrizzi: dipinto

Oltre lo sguardo Eliana Petrizzi

Ciò che colpisce nei dipinti di Eliana Petrizzi  è il colore che rivela lo stato d’animo di ciascun dipinto. Ciò che si percepisce nei suoi quadri è una sorta di quiete, il mondo che rappresenta si muove su pause e su un procedere lento che rasserena ma non del tutto perché potrebbe esplodere all’improvviso.

Dunque sembra una calma apparente come quella che traspare nel dipinto in foto.

Franco Sortini: mostra

Foto di Franco Sortini

Gli scatti di Franco Sortini non mostrano mai l’essere umano: i soggetti privilegiati sono gli edifici e la natura rappresentata nella sua maestosa semplicità. La chiave di lettura, nelle foto dell’artista, è rappresentata dalla luce che attraverso le ombre svela le vie di fuga.

Oltre lo sguardo è una mostra che racconta il mondo attraverso le linee geometriche presenti in uno spazio naturale, come quello di un paesaggio in lontananza, o attraverso linee artificiali come quelle rappresentate da un edificio. Entrambi questi modi di osservare, in fin dei conti, non fanno altro che parlare dell’essere umano e della sua interiorità complessa e, spesso, in bilico.

La mostra è esposta all’ex Carcere Borbonico fino al 31 agosto.

Aiello del Sabato: presentazione del campo estivo Anch’io sono della Protezione Civile

Si rinnova l’appuntamento con il campo estivo per ragazzi della Protezione Civile ad Aiello del Sabato. Un’esperienza rivolta ai ragazzi che permetterà loro di imparare le tecniche di sopravvivenza in campo di accoglienza con montaggio tende, attività di primo soccorso, prevenzione incendi boschivi ed educazione ambientale.

Campo estivo della Protezione Civile

Presentazione del campo estivo ad Aiello del Sabato

L’evento, finanziato dalla Protezione Civile, si svolge in tutta la Campania ed è finalizzato a divulgare attraverso la cultura e l’esperienza diretta i ragazzi tra i 10 e i 16 anni.

Durante la presentazione del progetto Anch’io sono la Protezione Civile erano presenti Claudia Campobasso, dirigente regionale Protezione Civile Campania, ed Ernesto Urciuoli, primo cittadino di Aiello del Sabato.

Claudia Campobasso: intervista

Dirigente regionale Protezione Civile Campania

Alessandro Scillitani racconta Il cammino dell’Appia Antica

Il cammino dell’Appia Antica (2016) è un documentario di Alessandro Scillitani che, insieme ad alcuni compagni d’avventura, decide di ripercorrere la Via Appia, chiamata anche Regina Viarum, per riconoscerne il valore storico e l’importanza culturale che ha avuto fino ad oggi.

Alessandro Scintillani: intervista

il regista de Il cammino dell’Appia Antica

La Via Appia è un percorso che ha condizionato culture, compresa quella irpina, e modus vivendi ancora in uso oggi. Viviamo in un tempo in cui la memoria a breve termine dilaga e in cui ciò che è accaduto ieri è già l’equivalente di un passato remoto ed è per questo motivo che nasce Il cammino dell’Appia Antica.

Rivolgere lo sguardo al passato è un modo per scoprire le nostre tradizioni culturali perché appartiamo a questo luogo e cosa ci ha donato da un punto di vista identitario.

Gabriella De Matteis racconta il sogno di Armando

De Matteis Agroalimentare, nasce a Flumeri nel 1993, rappresenta una realtà tra le più importanti nel mercato della pasta secca di qualità.  La politica aziendale si ispira ad un modello etico basato principalmente sulla cooperazione che, nel tempo, è diventato un punto di forza.

Abbiamo deciso di raccontarvi il sogno di Armando attraverso le parole di Gabriella De Matteis, responsabile comunicazione De Matteis Agroalimentare Spa, perché è un’azienda che dimostra come sia possibile puntare alla qualità pur producendo grandi quantità.

Gabriella De Matteis: video

Responsabile comunicazione De Matteis

Qual è il sogno di Armando e su cosa si basa?

L’eccessiva importazione di grano duro dall’estero, sfocia in un’insufficiente remunerazione nei confronti della produzione nazionale. Ciò rappresenta un rischio per l’economia e lo sviluppo nazionale.

Pasta Armando, per cercare di arginare questo problema, ha instaurato una rete tra produttore, agricoltori e agronomi, ciascuna delle figure si impegna nel produrre materia prima di alta qualità, per realizzare una pasta che sia allo stesso tempo di qualità e sostenibile.

L’agricoltore, secondo il patto stipulato, ha l’obbligo di seminare le varietà di grano duro concordate con il Pastificio De Matteis e coltivarle seguendo il disciplinare che ha come scopo quello di garantire un elevato contenuto proteico.

L’azienda, dalla sua, si impegna a fornire l’assistenza necessaria, mettendo a disposizione agronomi specializzati e ad acquistare il raccolto ad un prezzo minimo garantito superiore a quello imposto dal mercato, sempre in balìa a continue oscillazioni e cambiamenti.

Gli agricoltori vengono aggiornati quotidianamente con un’ App, su cui vengono condivisi consigli, aggiornamenti e tutto ciò di cui hanno bisogno per poter svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi.

Avellino: Associazione Soma è un esempio di solidarietà e mutualismo

L’Associazione Soma nasce con l’intento di divulgare il senso e il concetto di solidarietà e di mutualismo e, in un periodo intollerante e poco umano come quello in cui ci troviamo, pensiamo che sia un esempio da seguire o da cui prendere spunto per creare poli simili sparsi nel nostro territorio.

Associazione Soma: video

Storie di immigrazioni

L’idea dell’associazione è quella di promuovere l’integrazione e la cultura della solidarietà attraverso un emporio sociale, un luogo fornito di un banco alimentare, un banco del farmaco e un banco di distribuzione di materiali scolastici e di prima necessità. La Rete Soma vuole essere anche un rete di acquisto solidale e un canale di accesso alla cultura e all’educazione informale, avvalendosi di spettacoli teatrali, musicali, cinematografici e di tutti gli strumenti in grado di poter creare stimoli e poter aprire i confini di ciascuno.

L’integrazione, quella reale e non confinata in SPRAR o centri di accoglienza limitati a garantire vitto e alloggio senza dare possibilità concrete di una vita attiva all’interno delle nostre comunità, è possile.

Abbiamo deciso di mostrarvi l’intervento e la storia di Dimitri, immigrato 5 anni fa, perché è un esempio di quell’integrazione di cui non si parla mai o che si affronta troppo poco e che, in molti, pensano sia solo utopia.

Irpinia Mood 2019: ecco cosa vi siete persi

Irpinia Mood 2019 è giunto al termine tra concerti live, polemiche di Morgan, street music, street food e conferenze che riguardavano gli argomenti più disparati e attuali. Ecco un breve video riassunto di quello che vi siete persi.

Irpinia Mood 2019: video

Irpinia Mood edizione 2019

Nadia Savino: la storia di una giovane imprenditrice e manager che è ritornata in Irpinia

Abbiamo deciso di mostrarvi la storia e l’azienda di Nadia Savino, imprenditrice, manager e contadina illuminata, che ha deciso di tornare nella sua terra e ridare splendore a Regina Blu, la sua azienda familiare.

Nadia Savino: video

Nadia Savino titolare Biolù

La voglia di fare di Nadia Savino unita al suo entusiasmo e al suo amore per la propria terra hanno dato vita a Biolù, un’azienda che guarda alle tradizioni ma non si preclude l’innovazione. Stiamo parlando di una piccola realtà imprenditoriale che mette al primo posto la qualità delle materie prime a dispetto della quantità e lo fa con innovazione e sensibilità.

L’importanza di conoscere queste storie, scoprendo il volto di chi c’è dietro queste piccole realtà, è un modo tangibile che vogliamo offrirvi, per dimostrarvi che l’Irpinia sarà anche una terra aspra, sotto tanti punti di vista ma, una volta individuata la piega morbida e il percorso giusto da fare, non è un luogo in cui c’è spazio solo per la morte dei sogni e la rassegnazione dell’anima.

Morgan spiega al pubblico di Avellino il perché della sua polemica social contro Irpinia Mood: il video

Il live di Morgan avrebbe dovuto concludere la serata di Irpinia Mood in modo piacevole, come ci si aspetta da un momento aggregativo musicale, ma le cose sono andate diversamente, almeno nella prima parte.

Arrivata quasi l’ora dell’esibizione di Morgan, sulla sua pagina ufficiale di Facebook, l’artista scrive:

Morgan: post polemico

Marco Castoldi polemizza sull’organizzazione del suo live ad Avellino

Dopo questo post dell’artista, da parte soprattutto degli avellinesi e di chi era andato ad ascoltarlo, si sono scatenate le risposte più disparate e prevalentemente non a favore della polemica fatta. Morgan, salito sul palco, ci ha tenuto a precisare le sue ragioni, sottolineando il periodo negativo che sta attraversando ed ha poi, finalmente, iniziato il suo live.

Morgan: video

Marco Castoldi

Morgan e le polemiche sollevate: le nostre considerazioni

Ha avuto realmente senso sollevare questa polemica, avallando alcune motivazioni paradossali? Secondo noi no e vi spieghiamo su cosa non siamo d’accordo (le nostre motivazioni non scaturiscono dall’orgoglio irpino ma da un discorso più ampio e più umano, se vogliamo).

Per quanto riguarda la scenografia offensiva ovvero quella di suonare lungo Corso Vittorio Emanuele (che comunque è la strada principale della città e dove, soprattutto, si svolgeva Irpinia Mood, un festival di street food) poteva essere ritenuta offensiva nei suoi confronti qualora gli organizzatori l’avessero cambiata last second e senza preavviso. Probabilmente Morgan ha pensato che Irpinia Mood fosse una rassegna di musica classica con location teatrale o forse i suoi collaboratori non gli hanno spiegato bene in cosa consistesse l’evento.

Altro particolare irrilevante: la location di un’esibizione ha sicuramente la sua valenza ma la bravura di un artista consiste nella capacità di emozionare attraverso ciò che fa, cosa che comunque gli è riuscita egregiamente anche ieri sera.

Per quanto riguarda il compenso ricordiamo che, un artista prima di chiudere o stabilire una data valuta la remunerazione e decide se sia consona o meno alle sue aspettative, può essere accettato o rifiutato. Se il compenso non era di suo gradimento già nei mesi precedenti all’esibizione (perché queste “trattative” vengono affrontate dagli organizzatori e dall’artista o da chi se ne occupa per lui con largo anticipo, rispetto alla data di esibizione) perché ha accettato di esibirsi ugualmente quando poteva risparmiarsi lo sdegno?

Se con i 5mila euro di cachet, come ha affermato lui stesso, gli bastano a stento per pagare le spese di viaggio (un insulto a quelle persone che vivono con molto meno e a cui, probabilmente, ha deciso di donare il compenso) perché sobbarcarsi un viaggio così lontano e costoso in queste lande sperdute?

Sicuramente Morgan non sta attraversando un periodo felice e, per quello che può servire gli siamo vicini, ma utilizzare come capro espiatorio un evento conviviale, come lo è Irpinia Mood, per sfogarsi su problemi di altra origine e natura, noi lo troviamo un modo un pò banale, per cercare di trovare un senso ai propri problemi personali.

Forse, mai come in questo caso, sarebbe opportuno applicare alla vita i puntini di sospensione.

Caccia all’arte a all’amore solidale: un’iniziativa per i bambini affetti da patologie ad alta complessità assistenziale

Atelier d’arte contemporanea Andy Superstar, un progetto artistico e culturale ispirato alle opere di Andy Wharol cui hanno partecipato circa 150 bambini presso l’AXRT Contemporary Gallery di Avellino, ha deciso di creare una proposta culturale capace di generare valore positivo, aiutando i bambini affetti da gravi patologie.

In che modo? Attraverso una caccia all’arte e all’amore solidale all’interno dell’ex Carcere Borbonico di Avellino. L’appuntamento è fissato per il 30 giugno dalle ore 18 fino alle 20:30.

Il traguardo finale, ovvero il ricavato della caccia al tesoro, verrà destinato alla Comunità socio sanitaria per bambini e neonati in stato di adozione o affido affetti da patologie ad alta complessità assistenziale, denominata La casa di Matteo a Napoli.

Avellino: caccia al tesoro solidale

Evento solidale al carcere borbonico

Caccia all’arte e all’amore solidale: in cosa consiste?

Caccia all’arte e all’amore solidale è una sorta di caccia al tesoro ma la tradizionale mappa con relative tappe verrà sostituita con una lista da seguire. La caccia all’arte si terrà nel Cortile interno e nello spazio della Tholos, allestita come un mini supermercato.

La lista per trovare l’arte e l’amore solidale prevede:

  • raggruppamento dei partecipanti accompagnati da uno o più adulti, verranno formati gruppi di 10 bambini divisi in due fasce d’età: dai 4 ai 6 anni e dai 6 ai 10 anni.
  • presentazione dei disegni oggetto della Caccia all’arte e all’Amore solidale: grazie ad un dispositivo tecnologico i bambini potranno individuare il riconoscimento e l’auto-attribuzione dell’opera d’arte da ricercare.
  • Inizio della caccia all’arte in cui ciascun gruppo inizierà il percorso indicato dalla lista/mappa per raggiungere il supermercato dell’arte.

L’evento è aperto a tutti i bambini di età compresa dai 4 ai 10 anni. AXRT Contemporary Gallery. L’evento nasce da un’idea della dott.ssa Marianna Calabrese che ne ha curato la realizzazione insieme all’ di Avellino con l’aiuto della Conad Superstore di Avellino.

Poetry slam: Vittorio Zollo e la sua poesia performativa

La poesia è morta? No, almeno secondo noi ma, sicuramente, sta cambiando forma. Negli ultimi tempi ci troviamo davanti ad un nuovo modo di poetare, meno elitario e più accessibile a tutti.  Scrivere in versi è un genere letterario come gli altri e, come tutte le modalità di espressione, si modifica e si adatta al proprio tempo.

In che modo sta cambiando la poesia? In modi diversi, sempre secondo la nostra opinione. Pensiamo a Guido Catalano, scrittore e poeta vivente, ad esempio, la sua è una poesia che parla d’amore e lo fa nei bar o pensiamo alla più nota Rupi Kaur, instapoet femminista, arrivata alla fama internazionale attraverso Instagram. I poeti citati mostrano un abito, tra i tanti, che oggi questa forma letteraria sta assumendo perché la poesia, attraverso il poetry slam, è diventata una vera e propria arte performativa.

Abbiamo intervistato Vittorio Zollo, poeta beneventano, che recentemente ha aperto il live di Fabrizio Bosso in occasione di Riverberi. L’artista ci ha spiegato il suo modo di comunicare attraverso questa nuova forma di espressione, illustrandoci meglio questo nuovo scenario.

Poetry slam: che cos’è e come nasce?

Il poetry slam è una competizione poetica, in cui i partecipanti si sfidano a suon di poesie davanti ad un pubblico che, a sua volta, sceglierà una giuria di 5 persone e che deciderà il vincitore della competizione. Oltre ad essere una gara, il poetry slam è una forma poetica, generalmente praticata in luoghi pubblici come bar, piazze o locali. Questa forma d’espressione nasce nel 1984, a Chicago, quando Marc Smith, un operaio di cantiere e poeta, decide di organizzare degli incontri di poesia all’interno di un jazz club della zona.

Nel 1986 Marc Smith incontra Dave Jemilo, proprietario di un noto locale di Chicago, e insieme decidono di organizzare ogni settimana una serata dedicata alla competizione poetica. In breve tempo questa iniziativa si diffonde negli Stati Uniti e nel resto del mondo. È in questo modo che nasce il poetry slam.

Vittorio Zollo: intervista

Vittorio Zollo

Poetry Slam: regole

Per tutte le competizioni esistono delle regole e il poetry slam non è da meno: ecco a cosa deve attenersi uno slammer che intenda partecipare:

  • Esibizione a cappella
  • Iscrizione alla competizione aperta a tutti
  • Assenza di riempimenti musicali, luci o abbigliamento particolari.
  • Libertà d’espressione: si può dire, leggere, scandire o cantare testi su temi liberi
  • Tempo di esibizione da un minimo di 3 minuti ad un massimo di 5 minuti.
  • Lo slammer si esibisce per condividere con il pubblico
  • I giudici devono essere scelti tra la platea
  • Nelle esibizioni nei locali pubblici vale la regola: “un testo detto è un bicchiere offerto”.
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